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Covid, De Luca: “Tamponi obbligatori a chi rientra dall’estero a Capodichino”

Sono 519 le persone risultate positive al Coronavirus in Campania nel week end su un totale di 11.643 tamponi esaminati.

E’ quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania.

Ad oggi il totale dei positivi è pari a 11.874 su 578.480 tamponi. 1 decesso registrato in due giorni il totale delle vittime ad oggi è di 460 persone mentre il totale dei guariti sale a 5.824.

Intanto nelle ultime ore il governatore della Campania De Luca ha predisposto test obbligatori all’aeroporto Capodichino di Napoli per chi rientra dall’estero.

“Avendo riscontrato che nei giorni scorsi dagli aerei provenienti dall’estero atterrati a Capodichino (in particolare da Parigi, Lione, Barcellona, Francoforte) pochissimi passeggeri su diverse centinaia, si sono sottoposti al tampone volontario viene fatto obbligo con l’ordinanza a tutti i passeggeri di sottoporsi a test molecolare o antigenico.

“E’ necessario – dice De Luca – attivare controlli rigorosissimi per chi rientra dall’estero e in particolare dai paesi dove si sta registrando un notevole incremento di casi di positività”. E da oggi attenzione massima anche per le scuole che hanno riaperto i battenti in quasi tutti i comuni della Campania.

Profilassi e rigidità nell’utilizzo dei dispositivi di protezione personale è stata richiesta a personale docente, personale ATA, studenti e genitori.

Maltempo in Campania, a Sarno scattano evacuazioni dopo smottamenti

La forte e intensa ondata di maltempo che si sta abbattendo in queste ore in tutta la Campania ha colpito in particolare il Salernitano.
La situazione è particolarmente critica a Sarno.
È scattata infatti ieri pomeriggio l’evacuazione per le famiglie che risiedono in una parte del centro storico e in via Bracigliano.
Il provvedimento si è reso necessario in seguito agli smottamenti che hanno portato a valle fango e detriti.
Centinaia le persone hanno dovuto lasciare, a scopo precauzionale, le proprie abitazioni.
Il sindaco Giuseppe Canfora ha subito messo in moto la macchina dei soccorsi, coordinata dal Centro Operativo Comunale e che vede in campo forze dell’ordine, protezione civile e polizia locale.
L’allarme è scattato intorno alle 17 in seguito alle abbondanti precipitazioni cadute sulla provincia di Salerno.
A Sarno, comune che nel 1998 fu colpito da una tragica frana, la pioggia ha provocato smottamenti che sono venuti a valle dalla collina recentemente colpita da un vasto incendio.
Un’enorme colata di fango ha colpito anche il centro di Monteforte Irpino, comune di 12mila abitanti con un centro storico ai piedi della montagna che è totalmente invaso.
Una decina di famiglie è stata evacuata e un centro di accoglienza è stato allestito in una scuola per poter far fronte all’emergenza.
Molte aziende agricole sono state travolte da acqua e fango nell’agro nocerino sarnese dove il maltempo ha sradicato piante, divelto serre e distrutto le produzioni in campo da Pagani a San Marzano, da Scafati a Sarno. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima perturbazione di settembre che ha colpito duramente un territorio fragile con frane e smottamenti.

Napoli Calcio femminile: arriva la prima vittoria (1-0) col Pontedera

Il Napoli Calcio femminile ha battuto il Pontedera 1 a 0. Le azzurre, dopo tanto tempo, hanno ritrovato la vittoria a San Giuliano Terme. La squadra di Geppino Marino ha vinto quasi al fotofinish, ma con pienissimo merito. Per la compagine partenopea arrivano così il primo successo stagionale ed i tre punti nel girone G di Coppa Italia. A decidere l’incontro è stata la rete della marocchina Zoubida El Bastali al 42′ del secondo tempo.
LA PARTITA
Molto meglio il Napoli rispetto alle avversarie per tutta la prima frazione. Fin da subito, Kubassova è stata pericolosa, nell’inedita posizione di centravanti, con un destro sul quale Sacchi ha compiuto un miracolo. Poi è stata Huchet, da fuori area, ad impensierire il portiere di casa con un’incredibile scivolata. Anche capitan Di Marino ha sfiorato il gol di testa su azione d’angolo. Nei primi 45’ da parte del Pontedera c’era da annotare la sola conclusione alta, seppur da ottima posizione, di D’Alessandro. Nella ripresa l’allenatore della formazione ospite ha fatto scendere in campo l’artiglieria pesante. A subentrare nel secondo tempo, sono stati gli innesti di Martinez, Chatzinikolaou, Errico e Risina. La greca è entrata subito in partita, sfiorando il gol due volte in pochi minuti. Una, divorata di testa, l’altra è stata intercettata bene da Sacchi. Le toscane, dunque, non sono mai pervenute dalle parti dell’esordiente portiere colombiano Perez. Poi la gioia negli ultimissimi minuti per il Napoli. Il colpo di testa in mischia di Zoubida El Bastali ha regalato il primo sorriso alla squadra del presidente Carlino.
Le azzurre, dopo una partita dominata, tornano a casa soddisfatte. L’obiettivo, oggi, era quello vincere per poter lasciare alle spalle i cattivi risultati delle scorse settimane. Con la giusta cattiveria e con il duro lavoro i risultati arrivano. Adesso per il Napoli ritorna il campionato. Il prossimo avversario da affrontare sarà l’Inter allo stadio “Brema” di Barra, con l’auspicio delle padrone di casa di sbloccarsi anche tra le mura amiche.

Napoli Calcio femminile: esordio in Coppa Italia contro il Pontedera

Il Napoli Calcio femminile domenica disputerà la prima partita di Coppa Italia della stagione. L’avversario sarà il Pontedera. La squadra toscana, neopromossa in Serie B, è reduce da due sconfitte consecutive nelle prime due gare di campionato. Entrambe le formazioni, dunque, scenderanno sul campo del San Giuliano Terme a caccia del primo risultato utile stagionale. Per la compagine partenopea saranno assenti Mushtaq, Cameron, Di Criscio e Goldoni. L’allenatore Marino, però, potrà fare comunque un pò di turnover rispetto a quanto visto fin qui, avendo a disposizione una rosa ampia.

LE DICHIARAZIONI DI ISOTTA NOCCHI

“Dobbiamo affrontare questa gara in maniera molto propositiva. Può rappresentare un punto di ripartenza per noi. Dobbiamo vederla in questo senso perchè è necessario ottenere un risultato positivo dopo tutte le sconfitte incassate. Andiamo a Pontedera cercando di fare il nostro meglio e di ricominciare con il piede giusto. Abbiamo lavorato bene durante la sosta e vogliamo fare bottino pieno. Sarà necessario scendere in campo con tanta attenzione e con la giusta determinazione. Nonostante il Pontedera sia una squadra neopromossa, può vantare tante giocatrici di esperienza nella rosa. Molte, delle nostre prossime avversarie, hanno già giocato in Serie A ed in nazionale. Non dobbiamo correre il rischio di sottovalutarle. Il pensiero che sia una squadra di categoria inferiore non deve nemmeno sfiorarci. Ancora non sono scesa in campo da titolare, però mi sento pronta per quando arriverà il mio momento. Spero di fare bene e di mettermi in gioco. Potrà essere una grande occasione sia per me che per la squadra. Sono sicura, tuttavia, che stiamo crescendo a livello di condizione e amalgama. Serve una vittoria per sbloccarci anche psicologicamente. E’ importante per lo spogliatoio riuscire a ritrovare la giusta confidenza in noi stesse”.

C’è speranza, ma soprattutto c’è tanta determinazione nelle parole dell’attaccante proveniente dalla Florentia. Le campane non dovranno prendere sotto gamba la formazione di Renzo Ulivieri. I presupposti sono quelli giusti per potersi aspettare una sfida scoppiettante.

Protezione civile, prorogata e innalzata allerta meteo in Campania fino alle 6 di lunedì mattina

La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore l’allerta meteo attualmente in vigore (e che ha un livello di criticità Giallo fino alle 6 di domani mattina, domenica 27 settembre) innalzando il livello di criticità idrogeologica: dalle 6 di domani mattina si passa infatti all’Arancione sull’intero territorio regionale fino alle 6 di lunedì 28 settembre.
Si prevedono “Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità, dalla tarda mattinata di domani. Venti da Sud-Sud-Ovest forti o molto forti con raffiche, in attenuazione dal pomeriggio di domenica. Mare agitato o molto agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.
Un quadro che darà luogo a un rischio idrogeologico diffuso con i seguenti possibili scenari di impatto al suolo:
– Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
– Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
– Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti);
– Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
– Occasionali fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa dei recenti incendi boschivi e per la saturazione dei suoli.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda la massima attenzione possibile sull’intero territorio e, in particolare, sulle zone interessate dalle precipitazioni di questi giorni e in quelle sottoposte a incendi.
Si ricorda che saranno possibili anche in assenza di precipitazioni, caduta massi in più punti del territorio e occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa degli effetti indotti dagli incendi boschivi verificatisi sul territorio regionale e per effetto della saturazione dei suoli dovuta alle piogge di queste ore.
Si raccomanda dunque di mantenere attive tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni in essere e quelli attesi sia in ordine ai fenomeni connessi al dissesto idrogeologico che alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, anche in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

Questo il riepilogo delle allerte vigenti:

– Attualmente in essere e valida fino alle 6 di domani, domenica 27 settembre: allerta Gialla su tutta la Campania.

– Dalle 6 di domani mattina e fino alle 6 di lunedì 28 settembre: allerta Arancione su tutta la Campania.

Covid-19, aumentano i contagi ma in Campania meno morti e più guariti

Se è vero che il numero dei contagi in Campania sale (253 nuovi positivi su 7579 tamponi), resta invariato il differenziale tra gli asintomatici e chi ha sintomi. Una situazione molto diversa rispetto a quella di marzo e aprile, quando si sottoponevano a tampone solo i sintomatici, per cui le terapie intensive in Campania sono praticamente vuote.

Tra l’altro rispetto alla media nazionale in questo momento in Campania c’è un 10% di terapie intensive in più, un 40% di ricoveri ordinari in più e un 60% di morti in meno. Numeri che fanno immaginare che, nella nostra Regione i malati vengono intercettati prima e curati meglio. Eppure, sulla scorta di una fosca previsione (aumento di oltre 5000 casi entro metà ottobre), che inciderebbero comunque molto relativamente sullo stress delle terapie intensive (ricordate quando l’unico parametro per instillare il terrore era la saturazione delle terapie intensive? Oggi non è più così…) il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, minaccia di “chiudere tutto”.

E si lascia andare anche a una affermazione del tipo che il provvedimento dovrebbe scongiurare la presenza di “morti per strada”. Mai il Governatore, che tra l’altro la scorsa settimana aveva affermato che era tutto “sotto controllo”, si era lasciato sfuggire questi termini. Grave, molto grave l’ipotesi che si possa immaginare di chiudere gli esercizi commerciali, di fermare di nuovo le imprese e il commercio.

Di compiere questo gesto estremo come unico provvedimento per il contenimento del virus, col quale è stato detto occorre convivere, e allora perché allarmare oltre misura? Perché se si chiudesse di nuovo tutto allora si che i morti per strade si rischierebbe di vederli, ma morti per la fame.

Napoli, maxi sequestro di mascherine e altri articoli contraffatti

olli della Guardia di Finanza in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico: sequestrati nel Napoletano, in diversi interventi, 35mila articoli contraffatti; tra questi anche oltre 11mila mascherine con marchi falsi di note griffe.

In particolare, gli interventi sono stati messi in atto tra Napoli Portici, Ischia, Ercolano, Gragnano, Torre del Greco, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, nei confronti di numerosi esercizi commerciali, anche ambulanti. Sequestrati in particolare più di 8.000 articoli di cartoleria e cancelleria privi delle certificazioni minime di sicurezza, già confezionati e pronti per essere immessi sul mercato. Sequestrate complessivamente 11.700 mascherine con marchi falsi di note griffe, nonché di importanti club calcistici nazionali ed esteri.

Denunciati all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e commercio di prodotti falsi 11 soggetti, sia italiani che stranieri, e segnalati altri 4 alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrati

Napoli, Fico: “Bene concertazione per scelta futuro sindaco”

Il mare agitato in cui naviga il Movimento cinque stelle, che sventola il vessillo della vittoria referendaria ma si lecca le ferite per il pessimo risultato ottenuto in tutte le regioni italiane dove si è votato il 20 e 21 settembre, il ritorno all’obbligo della mascherina in Campania e, soprattutto, le prossime elezioni amministrative per il comune di Napoli e la scelta del candidato sindaco.

Tre temi diversi all’apparenza, ma uniti da un filo conduttore: chi li commenta. Il presidente della Camera Roberto Fico è intervenuto a palazzo Serra di Cassano ad un convegno sulla salute mentale, che si è svolto questa mattina. Il ritorno alle mascherine anche all’aperto, il primo argomento su cui è stato sollecitato dai giornalisti che lo attendevano

Al netto delle fibrillazioni interne al Movimento, atteso alla prova del congresso e alla scelta del leader, altro argomento del giorno è l’appello di Luigi de Magistris al centro sinistra ed ai pentastellati per trovare un candidato condiviso ed evitare che palazzo San Giacomo possa finire alla destra. E Fico, il cui nome tra l’altro è tra i più gettonati per la scelta del candidato sindaco, ha cosi risposto (Intervista )

Josè Rives, lo scrittore innamorato di Napoli diventa cittadino onorario

Da oggi Napoli ha un cittadino in più. Il comune, nella persona del sindaco de Magistris, ha attribuito la cittadinanza onoraria al professor José Vicente Quirante Rives.

Scrittore, poeta e avvocato spagnolo. Laureatosi in Giurisprudenza e in Filosofia all’Università di Madrid ha esercitato l’avvocatura dal 1995 al 2005.

E’ stato Direttore dell’Istituto Cervantes di Napoli dal 2005 al 2010. Dal 2003 direttore della casa editrice Parténope (di cui è anche cofondatore), che in Spagna pubblica i più importanti classici napoletani del Novecento. Il 25 settembre del 2020 viene insignito della cittadinanza onoraria della città di Napoli, diventando così il primo spagnolo a ricevere tale onorificenza.

Tornano le mascherine all’aria aperta e De Luca minaccia nuovo lockdown

C’è chi le indossa in maniera corretta, chi invece ancora le utilizza in maniera impropria tenendole abbassate sotto il naso, ancorate al collo o al gomito.

Nel primo giorno di ritorno all’utilizzo delle mascherine obbligatorie h24 su tutto il territorio regionale, sono molti i cittadini che hanno rispettato le regole. Anche i turisti presenti in città sono stati rispettosi dell’ordinazna emanata dalla Regione e come si può vedere dalle immagini hanno vissuto Napoli con il volto mascherato senza però perdersi i tesori da visitare.

In molti, specie gli anziani e i giovanissimi sono invece restii all’utilizzo della mascherina. Stamane in strada molti ne erano sprovvisti.

Ma può bastare la mascherina a difenderci e limitare la circolazione del virus. Ecco cosa ne pensano i cittadini.

Nella consueta diretta del Venerdì il presidente della Regione Campania ha annunciato: «Siamo in una fase delicata, nei prossimi giorni se non avremo dati tranquillizzanti ripercorreremo senza esitazione quanto già fatto per fermare movida, luoghi di ritrovo, discoteche. Siamo nel pieno dell’epidemia, se la curva continua a salire chiuderemo tutto”