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Castellammare di Stabia, il clan D’Alessandro gestiva lo spaccio: 26 arresti

i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, degli AA.DD. e dell’obbligo di presentazione alla p.g., emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli. La misura cautelare è stata eseguita nei confronti di 26 (ventisei) soggetti,  gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’ALESSANDRO – operante in Castellammare di Stabia- nonché al clan AFELTRA-DI MARTINO operante sui Monti Lattari.

L’odierno provvedimento trae origine da una più ampia ed articolata attività d’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e delegata al Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che riguarda un ampio spettro temporale compreso tra il 2017 ed il 2018, dove si è dimostrato che il clan D’ALESSANDRO aveva assunto il monopolio del mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese (Castellammare di Stabia, Santa Maria La Carità, Vico Equense) e sulla penisola sorrentina. Inoltre, grazie alla strategica alleanza con il clan AFELTRA-DI MARTINO, tale sistema era stato esteso anche sull’area dei Monti Lattari.

Il meccanismo era stato creato ad hoc e prevedeva una piattaforma unica per la distribuzione della Marijuana sulle diverse piazze di spaccio, sotto la regia di un direttorio composto da elementi di massimo vertice del clan D’ALESSANDRO, che fissava il prezzo minimo di vendita dello stupefacente, in modo da ricavarne una quota fissa da destinare al mantenimento degli affiliati detenuti ed alle rispettive famiglie.

Per l’acquisto degli stupefacenti, su larga scala, il clan D’ALESSANDRO si era affidato nel corso del periodo d’indagine ad una rete di ‘broker’, deputati a reperire lo stupefacente attraverso nuovi canali di approvvigionamento, che fungevano da intermediari per il clan nell’acquisto del narcotico.

Il canale di approvvigionamento maggiormente utilizzato dagli affiliati del clan è risultato essere quello calabrese, riconducibile alla potente cosca di ‘ndrangheta dei PESCE-BELLOCCO operanti a Rosarno ed egemoni nella Piana di Gioia Tauro ove da sempre sono considerati leader nel settore della distribuzione di narcotico. Nel corso delle indagini ed a seguito di apposito servizio di osservazione e pedinamento, venivano intercettati due trasporti di marijuana provenienti da Rosarno, a seguito dei quali venivano arrestati i relativi corrieri nonché sequestrati circa kg.25 di Marijuana. Nella circostanza la sostanza stupefacente era stata occultata e coperta dalla frutta.

In altre occasioni, quali vettori insospettabili per trasportare lo stupefacente erano state utilizzate alcune donne in stato di gravidanza per eludere i controlli. Anche in questo caso le attività di riscontro consentivano di arrestare una di esse e sequestrare oltre 1 kg. di marijuana.

Nel corso della medesima indagine, venivano effettuati altri sequestri riconducibili all’organizzazione attenzionata, ed in particolare uno nel Comune di Poggiomarino di circa 3,5 kg. di marijuana ed uno sull’autostrada Napoli – Bari all’altezza di Avellino di circa 26 kg. di marijuana. La penisola sorrentina era divenuto il luogo di smercio di cocaina, come dimostrano le cessioni cristallizzate nel corso dell’indagine, riservate ad una clientela esigente di imprenditori e professionisti.

Le attività d’indagine consentivano di lumeggiare il vertice decisionale – tra il 2017 ed il 2018 – del clan D’ALESSANDRO, deputato a decidere le strategie comuni, il prezzo dello stupefacente da smerciare, i canali di approvvigionamento, le quote da versare al clan per il sostegno degli affiliati detenuti.

A riscontro delle indagini, venivano eseguiti nr. 6 (sei) arresti di spacciatori e corrieri, procedendo al sequestro di sostanza stupefacente per un ammontare complessivo di circa kg. 56 di marijuana e gr.2 di cocaina.

Contestualmente sono state sviluppate attività investigative anche sul profilo patrimoniale dei nuclei familiari riconducibili agli indagati in esito alle quali sono state riscontrate sperequazioni tra i redditi di ciascuno ed i beni o liquidità in possesso. Le risultanze dell’ulteriore attività d’indagine hanno consentito l’emissione da parte del Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli di un decreto di sequestro preventivo relativamente a beni mobili (10 autoveicoli e 2 motocicli), immobili (13 tra appartamenti e ville residenziali), rapporti finanziari (46 tra conti correnti, libretti di risparmio, depositi di titoli, carte di credito), imprese (4 – una impresa che produce prodotti caseari, un negozio di articoli di pelletteria, una società gestore di servizio per taxi situate a Castellammare di Stabia, un negozio di oggettistica cimiteriale a Rosarno)  e quote di società (2 quote di società relative rispettivamente ad un’azienda di Castellammare di Stabia, che si occupa di cibo per asporto, e ad un’impresa edile di Salerno), per un valore complessivo stimato in euro 15.000.000,00.

MISURA CAUTELARE DELLA CUSTODIA IN CARCERE

1.     ALFANO Antonino, nato il 01/06/1987 a Gragnano (NA)

2.     CIMMINO Marco, nato il 15/10/1987 a Castellammare di Stabia (NA)

3.     DI MAIO Francesco, nato l’11/04/1983 a Castellammare di Stabia (NA)

4.     MOSCA Sergio, nato il 23/05/1958 a Castellammare di Stabia (NA)

5.     SCHETTINO Marco, nato il 28/07/1975 a Castellammare di Stabia (NA)

6.     SCHETTINO Vincenzo, nato l’11/04/1977 a Castellammare di Stabia (NA)

7.     TUFANO Giovanni, nato il 06/03/1979 a Castellamare di Stabia (NA)

8.     VITALE Ciro, nato il 22/04/1977 a Castellammare di Stabia (NA)

9.     DELLE DONNE Francesco, nato il 13/05/1982 a Castellammare di Stabia (NA)

10.  VUOLO Giuseppe, nato il 06/12/1981 a Castellammare di Stabia (NA)

11.  BARBA Carmine, nato l’11/08/1979 a Castellammare di Stabia (NA)

12.  LONGOBARDI Antonio, nato il 31/03/1979 a Castellammare di Stabia (NA)

13.  SPAGNUOLO Nino, nato il  12/04/1977 a Castellammare di Stabia (NA)

14.  STARITA Vincenzo, nato il 30/08/1980 a Pompei (NA)
MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

15.  CIURLEO  Francesco nato il 06/11/1984 a Cinquefrondi (RC)

16.  FERRARO Giuseppe Antonio, nato il 04/06/1972 a Rosarno (RC)

17.  POLITO Raffaele, nato il 02.11.1990 a Castellammare di Stabia (NA)

18.  PERILLO Alfonso, nato il 27/02/1968 a Castellammare di Stabia (NA)

19.  SOMMA Roberto, nato il 12/01/1984 a Pompei (NA)

20.  STAIANO Luigi, nato l’11.12.1988 a Castellammare di Stabia (NA)

21.  NACLERIO Tommaso, nato il 12/05/1970 a Gragnano (NA)

MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G.

22.  AMENDOLA Maurizio, nato il 22/11/1969 a Castellammare di Stabia (NA)

23.  DI MAIO Ernesto, nato il 12/05/1986 a Castellammare di Stabia (NA)

24.  ONORATO Silverio, nato il 28/07/1989 a Castellammare di Stabia (NA)

25.  DI MARIA Michele, nato il 07/06/1981 a Castellammare di Stabia (NA)

26.  ROMANO Nicola, nato il 19/07/1966 a Gragnano (NA)

Egidio (Ugl): “Migliaia di posti di lavoro a rischio nello spettacolo”

“E’ risaputo che la Campania con le sue tante bellezze è un set a cielo aperto, basta ricordare tutti i ciak battuti in questo territorio per capirne l’importanza, motivo di orgoglio per tutti noi”. Lo afferma Nicola Egidio segretario regionale Campania Ugl Fnc informazione. intervenendo sulla drammatica situazione che sa attraversando il comparto.
“Purtroppo questa pandemia – aggiunge Egidio – ha messo in ginocchio la meravigliosa macchina dello spettacolo: film, sceneggiati, fiction, spot, teatro, musica e chi più ne ha più ne metta sono fermi, a rischio migliaia di posti di lavoro, fermo anche l’indotto che è parte integrante della filiera. I vari flash mob di questi ultimi giorni fanno da eco a questa situazione che non vede a breve una soluzione. Le varie strutture coinvolte, tra esse il centro di produzione Rai di Napoli, capofila e fiore all’occhiello per tutto il territorio campano e di tutto il Sud Italia, sono ferme da mesi, nonostante i vari sforzi da parte di tutti i diretti interessati, si fa fatica a ripartire e qualora si riesca sarà tutto in formato ridotto”. Egidio si sofferma su un posto al sole, soap realizzata presso la struttura Rai di Napoli, ancora in stand by: “Si spera in una prossima ripartenza, è una produzione importante che da oltre vent’anni ha riacceso i riflettori sugli studi partenopei, ma con essa anche tante altre produzioni importanti realizzate in quel di Fuorigrotta, garantendo continuità, vitalità e centralità all’insediamento produttivo, unico per la sua storia”.
“Urge, intervenire tempestivamente – conclude Egidio, per evitare danni irreversibili. Certo, la soluzione non è facile ma c’è bisogno dello sforzo di tutti, politica, sindacato e maestranze tutte, per far ripartire, con le dovute cautele, questa meravigliosa industria, che, ferma, aggrava ancora ulteriormente la costante crisi occupazionale campana, oltre alla mente e il cuore degli italiani”.

 

Arriva Mistral, sistema di rientro atmosferico per minisatelliti

Consentire l’accesso allo Spazio per effettuare esperimenti in microgravità in tempi brevi e a costi ridotti, con la possibilità di recuperare il paylod (carico utile), è l’obiettivo strategico del progetto MISTRAL, finanziato dalla Regione Campania e promosso dal Distretto Aerospaziale della Campania (DAC). Il programma è stato sviluppato da Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), alla guida di un raggruppamento che vede la partecipazione delle principali realtà industriali e universitarie del settore presenti sul territorio campano, quali: OHB Italia, CIRA, Euro.Soft, Università di Napoli Federico II, Università Vanvitelli, ALI, TSD Space, SAB Aerospace, SRSED, Powerflex, Lead Tech, Antares, CNR, ENEA e Università di Napoli Parthenope.
Il progetto MISTRAL (MIni-SaTellite con capacità di Rientro Avio-Lanciabile), prevede lo sviluppo di un sistema di rientro atmosferico “intelligente” per una capsula che si basa sulla tecnologia brevettata IRENE del Consorzio ALI, socio del Distretto Aerospaziale della Campania, DAC.  La capsula potrà essere agganciata a una micro-piattaforma spaziale multi-ruolo e aviolanciabile, della classe di 40-50 kg, per il recupero del payload e dei campioni sperimentali. MISTRAL può essere utilizzato per un ampio panorama di missioni di istituzioni pubbliche e di privati. L’essere associato a piattaforme aviolanciabili, svincolate dalla disponibilità di una tradizionale base di lancio fissa e dalle sue limitazioni, rende MISTRAL più flessibile e di rapido impiego.
Caratterizzato dall’utilizzo di nuove leghe ultraleggere, materiali e tecnologie “green”, MISTRAL integra anche sistemi di health monitoring, grazie a sensori inseriti nelle parti critiche come lo scudo termico dispiegabile, la cui apertura è modulabile per un controllo attivo della traiettoria di rientro. Inoltre, il sistema di gestione della micro-piattaforma denominato “Space Twitter” consente alla capsula in orbita di inviare in maniera automatica e con continuità dei “tweet”, ovvero brevi messaggi, per comunicare il proprio stato operativo a una serie di micro-stazioni terrestri dedicate.
Con MISTRAL sono state create le condizioni per lo sviluppo industriale di una piattaforma satellitare innovativa per il rientro di campioni/carichi utili da orbita bassa terrestre (LEO), per la gestione di emergenze sulla terra e con la possibilità di applicazioni “planetarie”.
Il progetto MISTRAL si inserisce nelle attività di ricerca e sviluppo di Telespazio e consentirà l’acquisizione di competenze in un’area tecnologica di grande interesse per lo sviluppo del segmento di terra per micro-piattaforme, come i cubesat, e per missioni con breve preavviso in orbita bassa. Inoltre, l’esperienza acquisita consentirà a Telespazio e a Leonardo di proporsi in futuro come partner per missioni finalizzate alla rimozione di detriti spaziali, uno degli aspetti più interessanti legati al mondo della space awareness e allo sviluppo sempre crescente di operazioni e attività che sempre più si svolgeranno in ambiente spaziale.
“Il progetto MISTRAL – spiega Raimondo Fortezza, Project Manager di Telespazio –  rappresenta un’unicità a livello mondiale in quanto il sistema di rientro equipaggia una capsula, del peso di circa 15 kg, che in una fase specifica dell’orbita automaticamente si sgancia dal bus permettendo così il recupero del carico utile. Il sistema è inoltre caratterizzato da un profilo di missione particolare perché orbiterà a quote molto basse, con un perigeo di 300 km. Inoltre, è un sistema “smart” perché ha una capacità di rientro totalmente autonoma potendo calcolare direttamente con i suoi sistemi di bordo la traiettoria di rientro”.
“Attraverso questo progetto di sviluppo tecnologico riusciremo a dimostrare quello che sulla carta abbiamo già analizzato – aggiunge Gennaro Russo del DAC, – come per esempio che la capsula con il sistema dispiegabile a ombrello ad apertura modulabile decide autonomamente il grado di apertura e chiusura per percorrere la traiettoria che la capsula stessa ha definito. Le implicazioni e le possibili ricadute commerciali sono molto importanti. Una tale tecnologia può essere impiegata anche in ottica “clean space”, ovvero per ridurre i detriti, supportando il rientro di sistemi spaziali a fine vita. MISTRAL, che è guidato da Telespazio, è un progetto di carattere regionale e coinvolge, tra i nostri partner, gran parte della filiera aerospaziale campana”.

Turismo, riapre a Capri dal 27 giugno Luxury Villa Excelsior Parco

Tenendo d’occhio alla sicurezza l’isola di Capri riparte e si riapre al mondo, rinnovando il culto della sua proverbiale ospitalità.
Lo storico hotel Excelsior Parco annuncia la data di apertura , fissata per il 27 giugno , risvegliando il sogno di un’ estate caprese all’insegna della bellezza naturalistica, della tranquillità, e dell’esclusività di servizi “su misura”.
La dimensione intima e familiare della Luxury Villa Excelsior Parco favorirà un soggiorno no stress, dove il comfort e la serenità saranno delle costanti.
Tra i boutique hotel d’Italia e d’ Europa più apprezzati dai viaggiatori, come confermano gli utenti TripAdvisor che lo posizionano da 7 anni consecutivi al top delle classifiche  italiane ed europee con il premio Travellers’ Choice  (destinato solo all’1% delle strutture mondiali) e lo collocano attualmente al primo posto del ranking nazionale e locale, l’Excelsior Parco unisce al fascino liberty splendide vedute sul golfo di Napoli ed una particolare attenzione all’ecosostenibilità.
Sensibilità ambientale di cui l’hotel è pioniere da anni e che è diventata un leitmotiv in ogni scelta: dalla tecnologia sostenibile per ottenere energia pulita, allo shuttle elettrico per accompagnare gli ospiti  al porto o in Piazzetta, alla gastronomia completamente convertita al biologico.
“Questo delicato momento storico è coinciso con una vera  e propria riscoperta delle nostre bellezze: il mare cristallino, la natura incontaminata, e più in generale l’assenza di inquinamento sotto gli occhi di tutti, impongono un ripensamento ed una riqualificazione dell’intero sistema di sviluppo turistico verso un modello più slow, di minor impatto ambientale.” Dichiara il GM Valerio Paone, che prosegue: “daremo sempre massima priorità alla customer satisfaction. e chiaramente, alla luce di quanto accaduto, alla messa in pratica di tutte le disposizioni di  contenimento del contagio da Covid-19, affinché il cliente si senta protetto, a suo agio, al sicuro”.
Una vacanza caprese che ci farà riscoprire un’isola dal fascino irresistibile, sempre glamour e di prestigio ma più autentica e green, grazie all’assistenza di un personale attentissimo ai bisogni dei suoi ospiti.
Dimora libery datata 1906, l’Excelsior Parco fu  punto di ritrovo per intellettuali ed artisti dell’epoca, e di tutti coloro che ricercavano un luogo  riservato e privilegiato. Forte è il legame con la storia dell’isola,  rievocato anche da alcune suite dedicate ai luoghi del mito di Capri come la Deluxe Fersen, omaggio alla prospiciente Villa Lysis, e la recentissima camera tributo alla dirimpettaia Villa Torricella, a ricordarne il singolare passato.
Immersa nella pace del suo parco, a metà strada tra Marina Grande e Capri centro, la  struttura è composta da 11 camere. Alcune  guardano il giardino mentre altre vantano una particolare vista sul mare, abbracciando in un solo sguardo il Vesuvio, Napoli e l’isola di Ischia.
Tra i principali benefit: vasche jacuzzi sulle ampie terrazze private  e sul panoramico roof terrace con scorci mozzafiato; accesso in spiaggia riservato presso il vicino Beach Club e Ristorante Da Gemma; ingresso  in palestra incluso ; servizi spa in camera;  escursioni e giro dell’isola con imbarcazioni private, senza dimenticare l’area giardino che ha da sempre contraddistinto quest’hotel per la sua quiete e riservatezza.
Il menù  dello Chef Angelo Annunziata , con  al suo attivo diverse esperienze in ristoranti stellati, offre piatti locali freschi di stagione, preparati con ingredienti biologici e sostenibili, includendo proposte vegetariane,  vegane e senza glutine. Colazione con materie prime di provenienza locale, 100% organiche, sempre inclusa nel soggiorno da gustare in camera o in terrazza.
Un team alla  continua ricerca della qualità ai massimi livelli,  capace di mantenere standard di ospitalità elevati , venendo incontro alle richieste del turismo internazionale.
L’hotel è entrato a far parte nel 2017 del circuito Les Collectionneurs, una collezione di alberghi e ristoranti presieduta da Alain Ducasse. Il marchio è diventato negli anni un riferimento dei viaggiatori di tutto il mondo nella scelta di hotel di charme e di ristoranti gourmet in Europa.

 

Concorsone Regione, Tar ammette ricorrenti alle prove suppletive

Sono più di 40 i ricorrenti al concorso Ripam Regione Campania, tutti assistiti dallo studio legale Leone Fell e C, cui il Tar della Campania (Sezione Quinta, presidente Maria Abbruzzese) ha pronunciato con decreto datato oggi 1 giugno l’ammissione con riserva ai fini della sola partecipazione alla successiva fase concorsuale nelle date rispettivamente calendarizzate per i profili di pertinenza, sia per la categoria C (diplomati) che per la categoria D (laureati). Il Tribunale amministrativo ha dunque accolto la richiesta degli avvocati che hanno commentato:”Siamo lieti che il Tar continua ad ammettere i nostri ricorrenti al concorso, confermando ancora una volta quanto le prove organizzate dal Formez per il concorso Regione Campania siano lacunose e illegittime

Nelle more della trattazione collegiale di camera di consiglio programmata per il prossimo 9 giugno 2020, dunque, il Tar ha emanato un decreto che consente ai ricorrenti di partecipare alle prove scritte suppletive dei concorsi rispettivamente sostenuti – quanto alle prove preselettive con esito non favorevole – che,risultano allo stato fissate in date non compatibili ovvero dall’8 al 12 giugno.

 

 

Crolla montagna e sfonda un solaio a Pianura: due persone morte

Stavano lavorando all’interno di uno stabile abbandonato in via Archimede a Pianura, quartiere di Napoli quando il crollo di un costone adiacente ha fatto letteralmente esplodere un muro di contenimento che ha travolto gli operai. In due, Ciro Petrucci di 61 anni residente nel quartiere e un giovane manovale extracomunitario di circa vent’anni, hanno perso la vita dopo essere stati travolti dalle macerie. Altri tre si sono fortunatamente salvati. La zona, che si inserisce tra i quartieri di Pianura, Fuorigrotta e Soccavo, è stata chiusa dai Vigili del Fuoco che hanno portato i soccorsi insieme agli uomini della Polizia di Stato. Secondo i primi accertamenti, i lavori erano stati avviati per creare proprio una parete di contenimento per salvaguardare un’abitazione in via Caianiello 28, nei pressi di via Montagna Spaccata. Il costone instabile composto da terriccio preoccupava proprio per gli smottamenti che sarebbero già avvenuti in passato. La palazzina interessata dal crollo sarebbe abusiva.

 

 

 

Vincitori concorso Scuola licenziati da Consiglio di Stato, in piazza a Napoli 300 docenti

Hanno vinto il concorso del 2016, dopo che il consiglio di stato aveva autorizzato la loro partecipazione, ma un’altra sentenza sempre del Giudice amministrativo li ha fatti fuori dalla scuola pubblica tra il 2018 e il 2019.

Una vicenda paradossale quella che vede protagonisti i 300 docenti, di cui 200 campani, che sono scesi in piazza questa mattina a Napoli per una manifestazione di protesta davanti alla sede della prefettura.

Distanziati secondo le regole imposte dall’emergenza covid, con indosso una maschera bianca hanno voluto portare a conoscenza l’opinione pubblica della loro vertenza.

In molti di loro, una volta vinto il concorso e ottenuto il ruolo nella scuola pubblica, hanno rinunciato ad altri impieghi, anche a tempo indeterminato.

Coronavirus in Campania, sono 4 i positivi su 2.315 tamponi

Sono 4 i positivi di in Campania su un totale di 2.315 tamponi. Lo rende l’Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da COVID-19.
Il totale dei positivi in Campania è di 4.806, quello dei tamponi complessivamente effettuati 203.858.
Si registrano nell’ultimo giorno di maggio anche un morto (il totale ora è di 412) e 25 ulteriori guariti da coronavirus.
Per il sesto giorno consecutivo, nessun contagiato dal coronavirus tra i cittadini di Pozzuoli.
Lo ha comunicato il sindaco Enzo Figliolia sulla sua pagina Facebook.

Malgrado il netto miglioramento dei dati dei contagi negli ultimi giorni, in parte anche in Lombardia, la riapertura totale della mobilità in Italia dal 3 giugno continua impensierire le Regioni meno colpite che cercano di attrezzarsi in qualche modo.
Molte le regioni che si schierano per la non riaperture. Il presidente della Campania Vincenzo De Luca, capofila del No, ha già annunciato «controlli e test rapidi con accresciuta attenzione».Intanto l’app Immuni per il tracciamento in funzione anti-contagio dovrebbe poter essere scaricabile dal 1° giugno dagli store di Apple e Google.

Maxi sequestro di mascherine contraffatte tra Caserta e Napoli

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, nel corso di due distinti interventi, tra le province di Caserta e di Napoli, una fabbrica abusiva destinata alla produzione e al confezionamento di mascherine, camici e tute antivirali, ed oltre 4000 dispositivi di protezione individuale non sicuri e con loghi contraffatti.

La prima delle due operazioni prende le mosse da un’attività d’iniziativa condotta dal Gruppo di Frattamaggiore che ha scoperto a Succivo (CE) una vera e propria fabbrica di mascherine sconosciuta al Fisco e 38000 fra mascherine, camici e tute antivirali pronte per essere messe in commercio.

Sono stati sequestrati l’opificio, i materiali, le attrezzature (macchinari per la cucitura, tagliatura e stiratura) e 10.000 false etichette “made in Italy” che stavano per essere apposte sui dispositivi in corso di lavorazione.

Denunciato all’Autorità Giudiziaria il responsabile, un 53enne di origini pakistane residente a Sant’Arpino (CE), per contraffazione, ricettazione e frode in commercio, oltre che per violazioni in materia ambientale e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sanzionato, altresì, unitamente a 5 connazionali che lavoravano nell’azienda, per il mancato rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio.

Le stesse Fiamme Gialle, inoltre, nel corso di una seconda operazione, hanno sequestrato, in un negozio di abbigliamento del quartiere Ponticelli di Napoli, 1700 capi di abbigliamento contraffatti e 4.000 mascherine per bambini non sicure, raffiguranti famosi personaggi di serie televisive, personaggi dei videogiochi e cartoni animati (“Disney” – “Narcos” – “Me contro Te” – “Supreme/Jordan” – “Fortnite”).

I dispositivi di “protezione”, in particolare, erano privi della certificazione obbligatoria di conformità sanitaria e delle informazioni dovute al consumatore, come l’indicazione della provenienza, i materiali utilizzati e le istruzioni per l’uso, non garantendo, quindi, alcuna sicurezza contro il rischio contagio e risultando persino potenzialmente dannosi.

Denunciato il responsabile, un 34enne di origine cinese residente al Centro Direzionale di Napoli, per contraffazione e frode in commercio.

Movida a Napoli, tra caos ordinanze e controlli delle forze dell’ordine

Sullo sfondo la guerra di ordinanze tra Regione Campania e Comune di Napoli. In primo piano un sabato notte in città libero da assembramenti in via Aniello Falcone, folla invece a Chiaia dove ai baretti si è vista tanta gente in strada e alcol venduto fuori orario.
Il regolamento imposto dalla Regione vieta la vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dopo le 22 da parte degli esercizi e con distributori automatici; dalle 22 alle 6 divieto di consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico.
Presidi delle forze dell’ordine per tutto il weekend: poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della Municipale hanno blindato i crocevia della movida.
Il capitano Giuseppe Scotto di Tella comandante compagnia Napoli vomero e Aldo Maccaroni, presidente del comitato Chiaia Night e Baretti Falcon.
Notte di festa invece ad Avellino, con molti ragazzi in strada, tanti abbracci e poco distanziamento sociale. La festa, da quello che si vede in molti video che circolano sul web, si è svolta nelle ore notturne tra sabato e domenica, in via de Conciliis, strada della movida, frequentata dai giovani per la presenza di numerosi locali.
Nelle immagini si vedono tanti giovani che ballano, si abbracciano e intonano cori da stadio. A un certo punto si vede il sindaco, Gianluca Festa, con la mascherina, che si improvvisa direttore dei cori.
“Ci sono io a tenere tutto sotto controllo”. Così il sindaco hai scritto poi sui social per difendersi dalle polemiche scatenate dalla sua partecipazione alla movida nel centro di Avellino.