Home Blog Page 1807

Coronavirus, tour virtuali tra i tesori del Museo diocesano

Un viaggio virtuale tra gotico e barocco, la storia di Maria d’Ungheria, gli affreschi di Solimena, la mostra di Nicolas Poussin proveniente dai musei Vaticani, le sculture di Tino di Camaino.

Questo e tanto altro nei racconti d’arte del complesso Donnaregina e del Museo Diocesano voluto dal cardinale Crescenzio Sepe e diretto da monsignor Adolfo Russo.

Il critico d’arte Roberto Nicolucci illustra le innumerevoli meraviglie del museo e delle due chiese con un linguaggio accessibile in lezioni d’arte, 17 video di un minuto che, come le pagine di un catalogo virtuale, faranno scoprire tanti capolavori.

Un tour a disposizione dei tanti napoletani e dei turisti che oggi non possono visitare la città partenopea.

Follia a Saviano: centinaia di persone ai “funerali” di Sommese – VIDEO

Scene folli di assembramenti al funerale (non consentito) del sindaco di Saviano, Carmine Sommese, morto a causa del Covid-19. Una vicenda che ha creato grande allarme anche alla luce delle disposizioni di quarantena imposte dal Governo ancora in vigore. Ciò che ha lasciato stupiti ed ha provocato numerose reazioni istituzionali è stata la presenza del vicesindaco, Carmine Addeo e di numerosi esponenti delle forze dell’ordine.

L’INTERVENTO DEL PREFETTO

Si informa che, in relazione alla diffusione in data odierna, attraverso il web, di vari video che testimoniano essere avvenute nel Comune di Saviano, nella mattinata, numerose e reiterate violazioni delle disposizioni vigenti per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 – salvo l’ulteriore emergere di profili di rilevanza penale – il Prefetto di Napoli, dr. Marco Valentini, ha inviato al Vice Sindaco Carmine Addeo una nota per stigmatizzare fermamente l’accaduto. Il Prefetto di Napoli ha ricordato che le norme vigenti, da ultimo contenute nel DPCM del 10 aprile scorso, vietano, tra l’altro, ogni forma di assembramento, sospendono le manifestazioni organizzate di qualsiasi natura, nonché le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. Viceversa, come appare dalle immagini e come confermato dalla locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri, si è verificata una commemorazione organizzata dello scomparso Sindaco Sommese, alla presenza di appartenenti alla polizia municipale e di volontari di protezione civile, con la predisposizione di transenne e altri dispositivi per il contenimento delle persone, in un contesto di inammissibile affollamento nella pubblica strada.
Il Prefetto ha riferito di considerare molto grave l’accaduto, avuto particolare riguardo alla circostanza della presenza del Vice Sindaco con la fascia tricolore, mentre, in un frangente così eccezionale come quello dell’epidemia in atto, migliaia di cittadini italiani, in queste settimane, non hanno potuto celebrare i funerali dei propri cari per non generare, in ottemperanza alle disposizioni vigenti, una situazione di pericolo per la salute pubblica.
Il Prefetto di Napoli si è riservato di valutare quanto accaduto alla luce delle normative vigenti mentre il locale Comando dei Carabinieri sta procedendo agli adempimenti di propria competenza.

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI CAMPOSANO

L’assembramento dei cittadini a Saviano per la morte di Carmine Sommese, deceduto ieri a causa del Covid-19,  è il modo peggiore per dare l’ultimo saluto al primo cittadino e medico morto in trincea per salvare vite umane.  Intervenga subito il presidente De Luca”.
Lo dice il sindaco del vicino comune di Camposano, Francesco Barbato che stigmatizza il grave atto di irresponsabilità da parte dei cittadini: “è stato il miglior modo per diffondere il virus”.
“Il cordoglio per la dipartita di Sommese si è tramutato in un pericoloso assembramento che espone i cittadini del territorio ad  un contagio di massa. Migliaia di persone si sono riversate in strada. Un comportamento irresponsabile: noi sindaci ogni giorno ci battiamo per evitare che la gente si riversi in strada. Lo faceva Carmine nella sua Saviano, lo faccio io a Camposano addirittura fermando anche individualmente i cittadini del mio paese che, per fortuna, da settimane si presenta con strade deserte. Dai filmati che sono presenti sui social, ho visto a Saviano vere e proprie fiumane di persone che hanno atteso per ore l’arrivo del corteo funebre. Tutto ciò rischia di vanificare il nostro lavoro e l’impegno dei cittadini che da oltre un mese sono chiusi in casa. Dov’era lo Stato? Come è possibile che sia avvenuto tutto ciò? L’Italia intera si è indignatata – ha proseguito Francesco Barbato – per i funerali di un uomo di mafia con una ventina di persone al seguito. E qui? Forse morto Sommese che, nella sua carica di Sindaco era massima autorità locale dello Stato, è finito il presidio del territorio?”

“Dispiace che il tutto sia avvenuto – commenta ancora l’onorevole Barbato –  nonostante la famiglia del sindaco Sommese avesse fatto un comunicato con il quale chiedeva alla città di non partecipare al rito funebre”.

 

 

Coronavirus in Campania, De Luca: “Chiudiamo la Campania se il Nord allenta le misure”

“Noi abbiamo salvato la Campania, assumendo decisioni due settimane prima del Governo nazionale”.

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Coronavirus.

“Lo abbiamo fatto con scelte rigorose – ha detto – ma anche con la responsabilità dei cittadini” sottolineando che il rischio era legato alla densità abitativa, soprattutto in alcune aree.

“Non stiamo di fronte a problemi banali, ma seri – ha detto che vanno affrontate con tutto il rigore necessario”.

C’è “chi preme per affrettare la ripresa di tutto ma dobbiamo avere grande senso di responsabilità.

Se dovessimo avere corse in avanti in regioni dove c’è il contagio così forte, la Campania chiuderà i suoi confini.

Faremo una ordinanza per vietare l’ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni”, ha proseguito De Luca.

Ospedale Cardarelli, archiviata l’inchiesta sui medici assenteisti

Aperta e chiusa dopo un mese, perché il fatto non sussiste.

Non è naufragata, per stampa e televisioni nazionali, con lo stesso rilievo del suo varo l’inchiesta della procura di Napoli sul caso degli assenteisti dell’ospedale Cardarelli.

Un’indagine che tanto aveva fatto indignare l’operoso nord, quando sulle pagine del Fatto quotidiano di Marco Travaglio si gridava all’ennesima vergogna napoletana resa ancora più grave dall’emergenza covid 19.

E invece, secondo la procura diretta da Giovanni Melillo, i 249 operatori assenteisti non si erano mai assentati.

Nessun certificato medico fasullo è stato utilizzato per sottrarsi al superlavoro dovuto all’aumento di ricoveri provocato dalla pandemia coronavirus.

Il giudice per le indagini preliminari ha così accolto la richiesta dei Pm disponendo l’archiviazione del fascicolo. Le verifiche compiute dai carabinieri del Nas e del nucleo investigativo del comando provinciale hanno così consentito di accertare che il numero di assenti era perfettamente nella norma.

Subito dopo la comparsa dell’articolo sul noto quotidiano, l’azienda ospedaliera si prodigò a smentire la cifra, annunciando la querela. Fin dai primi accertamenti compiuti dai carabinieri era emerso che non c’erano irregolarità

Coronavirus in Campania, altri 64 positivi su 2401 tamponi: il totale dei contagiati è ​3951

I pazienti risultati positivi in Campania nella giornata di ieri sono stati 64 a fronte di 2.401 tamponi esaminati. Questi i dati dell’Unità di Crisi della Regione Campania.

In particolare, all’ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 822 tamponi di cui 32 risultati positivi. Altri tre dipendenti dell’ospedale civile di Pozzuoli sono risultati positivi al Covid 19, tra i 185 tamponi lavorati ieri.

Il totale dei contagiati, nel focolaio epidemiologico scoppiato al Santa Maria delle Grazie di località La Schiana nel periodo pasquale, sale così a 31 persone. 500 gli esami eseguiti fin qui tra i dipendenti, i pazienti ed i loro familiari a rischio contagio per contatti diretti o indiretti. Nella giornata di oggi i responsabili del nosocomio flegreo puntano a completare tutte le analisi per avere un quadro completo della criticità che ha portato alla chiusura di reparti, al trasferimento dei pazienti di oncologia e al funzionamento del Pronto Soccorso solo con trasporto privato dei pazienti.

Rimane, infatti, sospeso il trasferimento a Pozzuoli di pazienti con i mezzi del 118.
In totale sale quindi a 70 il numero di persone positive al coronavirus nella città di Pozzuoli. Quattro guarigioni e quattro nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Un bilancio drammatico e un conto alto pagato dalla cittadina flegrea. Attualmente sono 55 i cittadini positivi, 8 guariti e 7 decessi.

Altri due casi positivi anche a Casoria, che fa salire il totale a 62 unità di persone positive. L’annuncio è stato dato ieri in serata del sindaco Raffaele Bene tramite il proprio profilo Facebook. Altro positivo a San Giorgio a Cremano anche lui in un nucleo familiare dove vi è giá un parente positivo.

Sul territorio sangiorgese al momento 5 cittadini ricoverati e in situazioni non gravi, ma in fase di guarigione. Restano in quarantena obbligatoria 26 famiglie legate ai casi positivi, mentre 21 concittadini sono in quarantena per non aver rispettato i DPCM. Non ci sono altri casi positivi per Covid- 19 tra il personale sanitario e i pazienti».

A precisarlo in una nota è la direzione sanitaria dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (Salerno) dove nei giorni scorsi si sono registrati dei contagi tra gli operatori sanitari e i pazienti.

Coronavirus, le conseguenze del lockdown in Campania

C’è il serio rischio che al mare, la prossima estate, i napoletani non possano andare.
Siamo alle porte della prossima stagione turistica e balneare e già si parla di flop.

Al momento non è ancora stata decisa né a livello nazionale né regionale una data per la riapertura delle attività ricettive e per gli stabilimenti balneari, né un decalogo di fruizione degli stessi.

Si parlava di barriere di plexiglas da utilizzare per perimetrale i metri di distanza tra bagnanti ma il buonsenso fa capire che si tratta di una decisione poco praticabile viste le temperature dell’estate. Insomma c’è il rischio, se non si adotteranno misure a sostegno della categoria e del comparto turistico di fallimenti di massa da parte di molti imprenditori. Lo sesso vale per bar ristoranti pasticcerie e l’intero settore della ristorazione.

Fino al prossimo 3 maggio fermo e in attesa di capire se si potrà almeno riprendere l’asporto. Il comune spinge per una riapertura così come i verdi, ma il governatore De Luca per ora va dritto per la sua strada. Chiuse ancora le scuole.

Se in Germania il 4 maggio si tornerà tra i banchi in Italia restano chiusi i cancelli, se ne riparlerà il prossimo anno a settembre con la maturità gestita on line. Stesso discorso per il calcio? I club di serie A e B non vogliono sentir parlare di campionato congelato.

De Laurentiis e altri presidenti di A spingono per riprendere allenamenti e chiudere la stagione a porte chiuse magari giocata negli stadi del Sud visto il minor contagio in alcune regioni. La FIGC prende tempo attende il Governo e per il momento il pallone resta fermo così come il mercato economico nazionale.

Lavoro, presentate in Regione Campania 53mila istanze di CIG in deroga

Sono 53mila le istanze per la richiesta di cassa integrazione in deroga presentate alla Regione Campania dai datori di lavoro o dai loro delegati.

Delle 53 mila domande, come spiega l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, la metà sono state già esaminate dagli uffici e per 23mila lavoratori sono già stati preparati i decreti e inviati all’Inps, che nei prossimi giorni provvederà al pagamento.

Proprio per assicurare che tutti i lavoratori campani siano coperti da questa misura, in commissione Lavoro l’assessore ha espresso la propria contrarietà a un criterio di riparto del fondo nazionale che prevedesse per la Campania 114 milioni invece dei 180 richiesti.

Un criterio che tiene conto delle tre settimane in più di cassa integrazione chieste da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, in virtù della chiusura anticipata delle imprese rispetto al resto del Paese.

“Sing Sing. Il corpo di Pompei”, il Mann svela online i suoi depositi

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli mostra online, sui social e sulla pagina Youtube del Mibact, un’anticipazione virtuale della mostra fotografica dal titolo Sing Sing. Il corpo di Pompei di Luigi Spina.

Le immagini mostrano alcuni preziosi reperti conservati nei depositi del Mann, nelle famose celle dei sottotetti del Museo, definite negli anni Settanta “Sing Sing” come il carcere di massima sicurezza americano a nord di New York.

Uno sguardo, in bianco e nero, tra lucerne, candelabri, vasellame, bronzi: testimonianze affascinanti della vita quotidiana nelle città vesuviane.
Un filmato, dunque, per anticipare al pubblico l’impegno del Museo nel riorganizzare e rendere fruibili i depositi “Sing Sing”.

I depositi, infatti, saranno anche oggetto di visita da parte di gruppi guidati appena sarà possibile.

Pompei, sequestrati 1.500 flaconi di detersivi spacciati per disinfettanti

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli finalizzata a contrastare, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi in danno dei consumatori, ha sequestrato oltre 1.500 flaconi di prodotti per la pulizia degli ambienti, con diciture e simboli ingannevoli.
L’intervento è stato condotto dalle Fiamme Gialle oplontine presso un commerciante all’ingrosso di saponi e detersivi di Pompei che vendeva, anche on-line, diversi prodotti riportanti in etichetta proprietà e funzioni disinfettanti, pur non avendo ricevuto alcuna autorizzazione dal Ministero della Salute che ne attestasse l’efficacia.
È stata proprio la vendita in rete a consentire ai finanzieri l’identificazione del commerciante, individuato dalle Fiamme Gialle a conclusione di una più complessa attività investigativa che ha permesso di scoprire il commercio illegale.
Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per frode in commercio e rischia fino a 2 anni di reclusione, oltre alla multa fino a 2.000 euro.

Il Comune di Napoli lancia l’iniziativa “Libri a casa”, con un ricordo di Sepúlveda

Con l’obiettivo di tutelare e proteggere un pezzo importante del patrimonio culturale della nostra città, le sue librerie di quartiere, l’Amministrazione comunale di Napoli ha dato il via al progetto “Libri a casa”, per incentivare l’acquisto di libri a domicilio e sostenere le librerie e le cartolibrerie che vivono una profonda crisi.
Attraverso la consultazione dell’elenco pubblicato online sul sito del Comune sarà possibile contattare la libreria più vicina a casa oppure quella che si ritiene più adatta alle proprie esigenze e acquistare così il libro che si desidera, che verrà poi consegnato a domicilio dall’azienda Napoli Servizi.
“L’iniziativa ha l’obiettivo di sancire con forza che il bisogno di lettura dei cittadini, soprattutto dei più giovani, non può essere considerato di serie B rispetto al resto del paese e al tempo stesso di dare, attraverso un contributo concreto e operativo, un supporto a realtà commerciali già molto fragili e a cui la pandemia rischia di fare un male irreversibile.
Sono le parole dell’assessora alla cultura Eleonora de Majo e dell’assessora al commercio Rosaria Galiero.
Il Comune ha proposto inoltre alle librerie che hanno aderito al progetto di dedicare i primi ordini a Sepulveda, gigante della letteratura contemporanea scomparso ieri.
Diversi artisti e scrittori partenopei hanno voluto partecipare all’iniziativa pubblicando dei contributi video.