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L’appello della Croce rossa di Napoli: “Servono infermieri 118”

“La Croce Rossa di Napoli cerca Infermieri per le attività 118 e dialisi e volontari temporanei”: questo è l’appello lanciato da Paolo Monorchio, Presidente del Comitato Croce Rossa Napoli attraverso le sua pagine social.

L’emergenza coronavirus infatti ha portato il Presidente a chiedere agli infermieri una mano con la loro esperienza e buona volontà. Basta chiamare il numero 081 228 6811 per entrare direttamente con il Comitato di Napoli così da avere le istruzioni per diventare subito operativi.

Poi, rispondendo ai tanti – soprattutto giovani – che vorrebbero rendersi utili, Monorchio li invita a diventare volontari temporanei della Croce Rossa.

E’ un’occasione per dare una grossa mano a chi è in difficoltà: i volontari temporanei infatti si occupano soprattutto di fare la spesa e di portare farmaci a domicilio agli anziani soli e a tutte le persone “fragili” a cui è assolutamente sconsigliato muoversi anche per andare a fare solo la spesa.

“L’unico requisito – continua Monorchio,– è essere maggiorenni e aver voglia di dare una mano. Chiamate il numero verde 800-065510 oppure compilate il form all’indirizzo https://volontari.cri.it/ .

Sarete subito contattati dal presidio più vicino che vi indicherà come partecipare al corso di formazione della durata di 5 ore; subito dopo potrete diventare operativi e unirvi a noi”.

Allarme piromani in Campania: in aumento gli incendi boschivi

La Protezione Civile Regionale sta registrando negli ultimi giorni un anomalo incremento di incendi boschivi sull’intero territorio della Campania.

Dal 9 al 20 marzo si sono registrati 33 roghi che non possono essere riconducibili all’autocombustione.

Quanto sta accadendo è del tutto incompatibile con le statistiche stagionali ed è gravissimo che si verifichi in questo momento che vede impegnata la Protezione Civile, con tutti i suoi uomini e le sue forze, nell’affrontare l’emergenza Covid-19.

Non si può che fare appello alle forze dell’ordine per contrastare questo fenomeno criminale che produce gravi danni ambientali mentre si è impegnati costantemente sul fronte dell’epidemia.

Pozzuoli, rinviato a giugno il processo per la strage della Solfatara

Ennesimo rinvio causa coronavirus, stavolta direttamente a giugno, del processo per il disastro della Solfatara costato la vita alla famiglia veneziana dei Carrer, assistiti da Studio3A: l’attesa sentenza, a meno di altri problemi, non arriverà prima dell’inizio dell’estate. L’importante udienza inizialmente in programma il 4 marzo, avanti al giudice del Tribunale partenopeo, ottava sezione penale, dott.ssa Egle Pilla, in cui era prevista la requisitoria con la richiesta delle pene da parte della Procura di Napoli, era già stata rinviata una prima volta al 18 marzo per l’astensione dalle udienze fino all’11 marzo decisa dal locale Ordine degli Avvocati per l’emergenza sanitaria. Ora, con il blocco dei tribunali fino al 15 aprile a seguito delle misure restrittive introdotte dal Governo per arginare la diffusione del virus, si è reso necessario un nuovo rinvio e l’udienza è slittata al 12 giugno 2020.

Di conseguenza, nei prossimi giorni sarà ri-calendarizzato anche il restante programma dei lavori: a ruota, infatti, saranno nuovamente fissate, dopo il 12 giugno, anche le due udienze per la discussione delle difese che dovevano tenersi il 26 marzo e l’8 aprile. Al termine della seconda, che a questo punto, se la tabella di marcia sarà rispettata, si svolgerà nella seconda metà di giugno, sarà emessa la sentenza, sempre che non venga ravvisata la necessità di ulteriori attività istruttorie.

Alla sbarra ci sono i vertici della “Vulcano Solfatara srl”, società che gestisce il sito naturalistico di Pozzuoli (da allora chiuso) dove il 12 settembre 2017 hanno perso la vita, durante una visita turistica, i coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e il loro figlioletto Lorenzo, inghiottiti uno dopo l’altro da una voragine apertasi sotto i loro piedi e soffocati dai gas del sottosuolo. Sopravvisse solo il figlioletto più piccolo dei Carrer, che ha assistito impotente al dramma e oggi vive con la zia. I familiari delle vittime, tramite l’area manager Riccardo Vizzi, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e sono già stati risarciti in sede civile, ma adesso si attendono giustizia anche sul fronte penale, dove sono assistiti dagli avvocati Vincenzo Cortellessa, del foro di Napoli, e Alberto Berardi, del Foro di Padova, sempre in collaborazione con Studio3A.

Per quest’immane tragedia i Pubblici Ministeri titolari del relativo procedimento penale, le dott.sse Anna Frasca e Giuliana Giuliano, hanno indagato, chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per Giorgio Angarano, 72 anni di Pozzuoli, legale rappresentante della “Vulcano Solfatara srl”, e per sei soci: Maria Angarano, 74 anni di Pozzuoli, Maria Di Salvo, 70 anni, di Pozzuoli, l’omonima Maria Di Salvo, 40 anni, di Napoli, Annarita Letizia, 70 anni, di Pozzuoli, e Francesco Di Salvo, 44 anni, di Napoli. A giudizio anche la stessa società in persona del suo legale rappresentante.

Ai sette imputati sono contestati reati pesantissimi per i quali sono previsti svariati anni di reclusione: di qui la scelta del rito abbreviato che darà loro diritto alla riduzione di un terzo della pena. In primis, quelli di omicidio colposo in concorso (artt. 113 e 589 comma 1 c.p.), con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (art. 589 comma 2) e ai danni di più persone (art. 589, comma 4), e ancora di disastro colposo e di delitti colposi di danno, sempre in cooperazione tra loro (artt. 113, 434 e 449 c.p.). Sono accusati di aver causato il decesso dei tre turisti “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia nell’aver gestito il sito vulcanico”, classificato dalla Commissione Grandi rischi “in zona rossa”, “in assenza di qualsiasi cautela idonea ad assicurare che l’attività turistico-ricettiva fosse svolta in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori dipendenti e dei terzi visitatori”.

Gocce d’acqua: l’installazione di Giuseppe Ottaiano per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua

Presentazione virtuale per il nuovo progetto artistico “Gocce d’Acqua” ideato da Giuseppe Ottaiano, membro fondatore dell’Associazione Culturale Terre di Campania, impegnata sin dalla sua fondazione nella realizzazione di progetti concreti di valorizzazione dei territori e delle eccellenze della nostra regione.

Si tratta di un’installazione artistica voluta in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, in programma domenica 22 marzo 2020, e che, data l’attuale emergenza sanitaria nazionale, viene, per ora, presentata attraverso un’esposizione virtuale liberamente visitabile sul sito web www.campaniabellezzadelcreato.it.

Il progetto artistico nasce, infatti, in contemporanea alla nuova pubblicazione fotografica, di recente realizzata dall’autore, dal titolo “Terra d’Acque”, facente parte della Collana “Campania Bellezza del Creato” e prende vita grazie al potere del web in attesa di essere presentata al pubblico dal vivo. 180 gocce di legno, dipinte da 42 artisti e oltre 100 allievi di 7 istituti artistici campani che hanno contribuito a creare, tutti insieme la prima installazione artistica collettiva dedicata all’inestimabile patrimonio idrico della Campania.

Il legame tra acqua e vita è da sempre raccontato dall’arte: molteplici tecniche, svariate forme, infiniti sensi, migliaia di colori differenti, ma un unico indissolubile nesso. L’acqua è una fonte d’ispirazione imprescindibile per l’arte perché è primordiale origine della vita e della fertilità, oltre che di scenari tumultuosi, suggestivi ed evocativi. La goccia d’acqua è la tela su cui i nostri artisti si sono espressi. Per tutti loro la stessa forma, dalla quale si sono generati 180 differenti racconti.

Differenti stili, colori e tecniche per raccontare l’elemento Acqua, un elemento tanto semplice quanto intriso di infinita potenzialità. Un’installazione artistica pensata, dunque per contribuire alla salvaguardia “ecologico – ambientale” del territorio campano inteso come valore sociale e per raccontare il ricchissimo patrimonio di acque e sorgenti purissime della nostra regione che da sempre sostengono il fabbisogno di milioni di utenti.

Un’eredità che la Terra trasmette di generazione in generazione da sempre e che, in questo giorno particolare, Giuseppe Ottaiano e i membri dell’Associazione Terre di Campania vogliono ricordare e celebrare, invitando ad un utilizzo responsabile e sostenibile di questo prezioso ma non inesauribile dono. L’iniziativa gode del patrocinio di: Comune di Marigliano, Comune di Agerola, Ente Idrico Campano, GORI s.p.a., Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Campus Principe di Napoli, Museo Archeologico Calatia, Fondazione Gerardino Romano, Fondazione Nazionale di Studi Tonioliani Campania, AMCI Nola, Movimento MaddaloniGreen.

Coronavirus, 70 agenti e termoscanner alla Stazione di Napoli per i controlli

Finalmente ci siamo. Forse i napoletani hanno compreso.

Bisogna restare a casa a tutti i costi per uscire dal buco nero coronavirus al più presto possibile.

Domenica spettale quella che si poteva vivere scendendo stamane in strada.
Negozi vuoti, strade deserte. Un auto in transito ogni 5 minuti. Mezzi pubblici vuoti.
Rispetto a sabato quando le strade brulicavano di persone, ieri Napoli ha deciso di non uscire.

È speriamo che questa presa di posizione sia rispettata anche in settimana.
Da Via Toledo a Piazza Amedeo, dal Lungomare al Vomero un silenzio irreale.
E da ieri controlli straordinari alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale sui passeggeri in arrivo dal Nord.

Il personale della Polfer si è occupato di verificare la sussistenza dei motivi che giustificano lo spostamento dei singoli passeggeri e la rispondenza delle certificazioni presentate.
Personale di Rete Ferroviaria Italiana, invece, si è occupato della misurazione della temperatura corporea dei passeggeri mediante termoscanner dirottando verso i medici presenti in stazione quelli che hanno fatto registrare una temperatura corporea superiore ai 37,3 gradi.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive.

Covid19, siglato in Campania l’accordo per la cassa integrazione in deroga

Al termine di costruttivi confronti, svolti attraverso strumenti telematici e videoconferenze, con i rappresentanti dell’INPS e le parti sociali, è stato definito in Regione Campania, l’accordo che recepisce il dettato dell’articolo 22 del DL Cura Italia, in materia di concessione della Cassa Integrazione in deroga.

L’accordo è finalizzato a fronteggiare gli effetti negativi subiti dai datori di lavoro della Regione Campania che, anche con 1 solo dipendente, sospendono o riducano la loro attività a causa della grave situazione di emergenza sanitaria che ha investito il Paese per effetto della diffusione dell’epidemia.

Elevato il numero dei firmatari dell’accordo. Sono infatti ben 41 le organizzazioni datoriali e sindacali che hanno aderito al testo proposto dal Governo Regionale.

Di particolare rilievo è la sottoscrizione dell’accordo da parte dell’INPS nelle sue rappresentanze regionali e metropolitane, che ha il ruolo di ente erogatore delle risorse.

Napoli, la Guardia di Finanza sequestra 2500 igienizzanti non a norma

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, tra le province di Napoli e Salerno, circa 2.500 confezioni di igienizzante per mani recanti etichette con diciture ingannevoli e prive delle previste autorizzazioni del ministero della Salute.

In particolare, i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego, hanno verificato che il conducente di un veicolo, un 56enne napoletano titolare di una profumeria, trasportava confezioni di gel riportanti la dicitura “disinfettante”, ma in realtà sprovviste delle specifiche autorizzazioni.

Dall’esame dei documenti di trasporto della merce i militari sono risaliti all’impresa fornitrice, una società di Casavatore (Napoli) presso la quale hanno sequestrato ulteriori flaconi di igienizzante illecitamente prodotti.

Dall’analisi della documentazione fiscale dell’azienda individuate ulteriori attività commerciali in Calvizzano (Napoli) e Sassano (Salerno), all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi altri prodotti disinfettanti.

Coronavirus, lettera (rassicurante) alle future mamme del professor Nicola Colacurci

Policlinico Vanvitelli. Ginecologia e Ostetricia, diventare mamma al tempo del Covid. Mail e sito per dissipare i dubbi. Risponde il professore Nicola Colacurci (Direttore UOC Ginecologia ed Ostetricia, Azienda Ospedaliera Universitaria – Università della Campania Luigi Vanvitelli.
“E’ un momento molto difficile per tutti, forse ancora di più per chi è in gravidanza e somma alle preoccupazioni personali quelle, molto più forti, verso il bambino che ha in grembo.E si pone tanti interrogativi. Cercherò di tranquillizzarvi rispondendo ad alcune delle domande che potreste farvi.
Se divento positiva al virus il bambino soffrirà, come potrò partorire, potrò allattare?
Le conoscenze attuali, ancora poche, perché pochi sono i casi nel mondo di donne COVID positive che hanno partorito, ci dicono che:
-la gravità della sintomatologia materna non peggiora per la gravidanza
-non vi è una trasmissione verticale del virus, cioè significa che il virus non attraversa la placenta ed il neonato si può infettare solo successivamente alla nascita, se non si prendono adeguate precauzioni.
La donna può partorire spontaneamente e può allattare, in quanto il virus non si trasmette attraverso il latte
Le attività ambulatoriali sono chiuse? Corro il rischio di essere seguita con minore attenzione?
La Regione Campania ha specificato che anche in questa fase di estrema chiusura di tutte le attività ambulatoriali, le Aziende Ospedaliere devono continuare ad offrire i servizi previsti dal percorso nascita.
Per questo, presso la UOC da me diretta ogni giorno è aperto e funzionante un ambulatorio clinico di ostetricia, a cui possono afferire, tramite CUP, tutte le gravide che lo vogliano.
E’ anche aperto un ambulatorio di ecografia ostetrica in cui possono essere eseguite, nei tempi giusti, le indagini ecografiche necessarie al pieno controllo della gravidanza (NT, eco morfologica, doppler flussimetria del terzo trimestre)
Infine è possibile, sempre su prenotazione interna, eseguire i tracciati cardiotocografici a partire dalla trentanovesima settimana.
I corsi di accompagnamento alla nascita sono sospesi?
Abbiamo predisposto la prosecuzione dei corsi di accompagnamento alla nascita, anche se in modalità on line, per continuare ad offrire tutte le informazioni utili, o meglio, necessarie, per vivere in piena tranquillità l’evento travaglio-parto, senza trasgredire le direttive regionali sul divieto di riunioni.
Ogni mercoledì è programmato un incontro “virtuale” condotto da una ostetrica, composto da una prima parte di approfondimento tematico ed una seconda mdi consigli di movimento e/o respirazione .
Se vengo al policlinico rischio di ammalarmi?
L’attività ambulatoriale è stata organizzata nel rispetto dei più rigorosi criteri di sicurezza. Le donne vengono prenotate ogni 30 minuti dalle ore 9 per un totale di 6 prestazioni al giorno. Devono entrare sole, non accompagnate da nessun familiare ed accedono alla struttura nell’orario previsto, munite di mascherina, Tutti i sanitari indossano dispositivi di protezione. La donna accede agli ambulatori solo dopo aver effettuato specifico triage in area dedicata, diversa da quella ambulatoriale, che abbia escluso che sia a rischio di infezione da COVID”.
Se le future mamme hanno domande non devono esitare a farle o tramite il sito www.saromammasenzadolore.it o direttamente alla mail istituzionale nicola.colacurci@unicampania,it

 

Coronavirus, la proposta: MotoNavi militari per accogliere i contagiati

Il progetto nato a Genova di adibire una motonave da trasporto di merci e persone (GNV) per accogliere i contagiati del coronavirus e alleggerire il carico di lavoro degli ospedali Liguri, potrebbe con alcune e opportune modifiche, essere esteso su tutto il territorio nazionale. L’imprenditore e manager capitolino Mauro Tersigni (esperto in sicurezza per aziende multinazionali) propone di avvalersi di tutti i porti italiani (ovviamente quelli più idonei) : Livorno, Civitavecchia, Napoli, Cagliari, Bari, Brindisi, Pescara, L’Aquila, Venezia. Essendo tutti questi forniti di ampi spazi e predisposti ad accogliere navi di grande dimensioni, si potrebbe far convogliare tutte le Moto Navi Militari disponibili, e tra quelle della Marina e Aeronautica Militare, Guardia Costiera ed Esercito si renderebbero immediatamente disponibili migliaia di posti letto. Una disponibilità di posti letto per ogni livello di contagio da quello più grave che necessita della rianimazione e terapia intensiva a quello meno grave o asintomatico. Le imbarcazioni militari sono già progettate e dotate di tutte le apparecchiature per accogliere i pazienti, potrebbero essere operativi in pochi giorni, con un costo più basso ed un’alta efficienza. Avvalendosi del personale medico e paramedico militare, che hanno competenze e professionalità oltre che i mezzi. Poter contare sull’utilizzo delle Motonavi Militare garantirebbe efficienza anche nella logistica e nel trasporto (di personale e beni), ed i benefici sarebbero tanti sia in termini di controllo, sicurezza, prevenzione a costi veramente ridotti. Ad esprime un parere favorevole su questa idea anche il noto Professore Alessandro Grimaldi, immunologo presso l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, il quale reputa importante un aiuto di tale portata per combattere in modo efficiente il covid-19 che ha nella sua facilità di trasmissione la sua arma migliore e che lo dimostra con l’elevato numero di contagiati in tutto il Mondo.
(Servizio di Vincenzo Rochira)

Coronavirus, il Cardinale Sepe dona 2 ecografi al Cotugno

Il Cardinale Crescenzio Sepe, per concorrere a potenziare le strumentazioni dell’Ospedale Cotugno in questo tempo di pandemia da coronavirus, ha deciso di soddisfare immediatamente, sia pure in parte, le sopravvenute esigenze assistenziali del nosocomio che accoglie un gran numero di contagiati, ed ha rinviato altri progetti che si sarebbero dovuto realizzare in alcune strutture sanitarie attraverso l’ultima asta di beneficenza che registrò, ancora una volta, la generosità di tanti.  In particolare, grazie anche al contributo offerto dal cavaliere del lavoro Enzo Cafarelli, presidente del Gruppo Tufano Euronics, sono stati acquistati due ecografi di alto livello, completi di sonde, carrello e stampante, che consentono al personale dell’Ospedale Cotugno di effettuare indagini diagnostiche versatili, rapide e di elevata qualità.

Di questo dono il Cardinale ha dato comunicazione direttamente al Direttore Generale dell’Azienda dei Colli, dott. Maurizio Di Mauro, pregandolo di trasmettere a medici, infermieri, tecnici e personale tutto vivo apprezzamento e profonda gratitudine per il super lavoro che stanno svolgendo con abnegazione assoluta, con ammirevole coraggio, con eccellente competenza professionale, con amorevole cura.
I due ecografi saranno consegnati al Direttore Di Mauro nella giornata di lunedì.