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Sotto il cielo e sopra la terra, ​Hidetoshi Nagasawa in mostra a Palazzo Reale

“Sotto il cielo e sopra la terra”, la leggerezza di Hidetoshi Nagasawa sbarca a Napoli al Palazzo Reale fino al prossimo 10 marzo.

Il viaggio è il fulcro artistico delle opere dell’artista giapponese, che rappresentano un ponte tra culture. La sua filosofia è l’armonia col tutto, una sospensione temporale che parte dal passato per arrivare al presente.

Pozzo nel cielo, la Barca, Groviglio di quanta, Matteo Ricci fanno bella mostra assieme alle opere grafiche in cera e carboncino che configurano galassie e paesaggi.
Paolo Mascilli Migliorini direttore Palazzo Reale Napoli sottolinea l’importanza della mostra.

Napoli capitale della Scherma: campionati olimpici nel 2020

Napoli capitale della Scherma.

Dal 4 al 7 giugno 2020 al Pala Vesuvio l’evento sportivo dei Campionati Italiani di Scherma Olimpici, Paralimpici e Non Vedenti.

Il programma che comprende le tappe di avvicinamento alla competizione nazionale presentato a Palazzo San Giacomo alla presenza dell’assessore allo sport Ciro Borriello.

All’evento prenderanno parte gli olimpionici campani della scherma e di altri sport, tra i quali l’olimpionico Sandro Cuomo, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Scherma, e gli atleti che sono in lizza per i Giochi di Tokyo 2020.

Il Napoli riparte da Gattuso, i tifosi azzurri si dividono

Il Napoli riparte da Gattuso, i tifosi azzurri si dividono.

Gattuso atterrato a Napoli, alle 18 la presentazione ufficiale

Rino Gattuso atterrato a Napoli alle 14 dirige il primo allenamento. Il nuovo allenatore è arrivato all’aeroporto di Capodichino con un volo privato proveniente da Milano. L’atterraggio alle 12,10. Poi di corsa a Castel Volturno per incontrare la squadra e dirigere il primo allenamento. Gattuso sarà presentato alle stampa alle 18 nel centro tecnico della SscNapoli.

 

 

De Laurentiis licenzia Ancelotti dopo la vittoria col Genk. Oggi arriva Gattuso

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha licenziato l’allenatore Carlo Ancelotti. Lo ha fatto tre ore dopo la vittoria contro il Genk in Champions League che è valsa il passaggio del turno agli ottavi di finale. La società ha annunciato la decisione con questo comunicato: “La Società Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti. Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti”.

Il sostituto è Rino Gattuso che oggi sarà a Napoli. Possibile la presentazione in giornata. Nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento a Castel Volturno.

 

Ludopatia, i gestori dei giochi chiedono un incontro al premier Conte

ROMA – I gestori italiani dei giochi e degli apparecchi da intrattenimento chiedono un incontro urgente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per bloccare le norme inserire nella prossima Legge di Bilancio e consegnare un dossier dettagliato sul settore con proposte concrete con per  aiutare le tantissime famiglie di chi è affetto da ‘ludopatia’ e ‘azzardopatia’.

“Riteniamo scandaloso ed inaccettabile – afferma Benedetto Palese, presidente dell’Agcai (Associazione gestori e costruttori apparecchi di intrattenimento) – che in Italia ci sia un’offerta spregiudicata di ‘gioco d’azzardo’, favorendo multinazionali spietate che non si curano degli interessi sociali ma esclusivamente dei loro giganteschi introiti economici.

La lotta all’azzardo e alla ludopatia non può prescindere dal ridurre la pericolosità delle videolottery, oltre al loro numero per punto vendita.

Nella ‘Legge di Bilancio 2020’ è stato inserito un bando per il rinnovo delle concessioni che risulta fortemente influenzato dalle multinazionali del ‘gioco d’azzardo’.

Le nuove norme, di fatto, consentiranno l’aumento del numero di Videolottery, l’apertura di ulteriori ‘mini-casinò’ con l’espulsione dal mercato dei piccoli gestori che rappresentano oltre 5000 aziende in Italia che assicurano livelli occupazionale a 150mila persone.

Ma analizziamo nel dettaglio le proposte: con il bando “sbarcheranno sul mercato altre 1000 Videolottery, con il rinnovo, per altri 9 anni, delle 57.000 Vlt già installate. Il numero quindi non viene ridotto ma vengono addirittura aperti nuovi Mini-Casinò.

Il numero di Videolottery viene aumentato quando per legge nel 2009 sono state autorizzate nel limite di 1 ogni 14 slot da bar, vista la loro eccessiva pericolosità. Quindi, vista la riduzione avvenuta ultimamente del 35% di slot da bar, si sarebbero dovute per logica ridurre anche il 35% delle Videolottery.

Siccome le slot da bar previste nel bando sono massimo 250.000, le Videolottery sarebbero dovute essere al massimo 35.000, e quindi con riduzione anche dei Mini-Casinò. In tal modo si verrebbe incontro anche alle istanze dei Comuni e delle Regioni che giustamente tendono a puntare il dito contro Mini-Casinò riconoscendoli come i  punti in cui i malati di gioco d’azzardo patologico si sviluppano maggiormente, con la grande preoccupazione anche delle associazioni no slot come “Mettiamoci in gioco”, che bene ormai conoscono la pericolosità delle Vlt.

Una norma ragionevole non dovrebbe aumentare il numero di tali apparecchi, anzi andrebbero urgentemente ridotte o eliminate dal territorio nazionale, così come ha recentemente affermato il sottosegretario Villarosa, che ha promesso la riduzione e poi l’eliminazione. Ricordiamo che le Videolottery sono vietate in tutta Europa.

Lo stravolgimento del bando per il rinnovo delle concessioni che permette alle multinazionali di accaparrarsi tutto il mercato.

Mentre nel 2004 le concessioni erano per la gestione della rete telematica, alla quale tutti i gestori potevano collegare i loro apparecchi dopo aver scelto uno dei concessionari della rete telematica richiedendo attraverso di loro il nulla osta ai Monopoli, pagando una somma di 200 euro per il nulla osta.

Adesso il bando prevede la messa all’asta di 250.000 diritti con la probabile conseguenza che tutti i diritti verranno acquistati dalle potenti multinazionali estere.  Chiuderanno così tutte le imprese ‘made in italy’ e gli italiani giocheranno su Slot prodotte e gestite dalle multinazionali dell’azzardo straniere. Spariranno quindi tutte le aziende di produzione e di gestione italiane e tutti gli introiti finiranno all’estero, con una notevole perdita di posti di lavoro.

Viene mantenuta una tassazione a favore delle multinazionali che producono e gestiscono le Videolottery.

Le Vlt godono di una tassazione inferiore rispetto alle slot da bar pur essendo apparecchi che generano mediamente un utile 7 volte maggiore rispetto a ciascuna Slot da Bar. Infatti, come evidenziato anche dal giornale “l’Avvenire”, i giochi più sono d’azzardo e meno sono tassati.

Rendere perlomeno paritaria, se non progressiva, la tassazione tra i due comparti vorrebbe dire aumentare le entrate erariali per lo stato, un ammontare che ora rimane inspiegabilmente nelle casse delle multinazionali. Nell’ultima bozza il PREU per le Videolottery è fissato all’8,5% (che equivale al 50% sull’utile), mentre il PREU sulle Slot da bar salirà al 23,85% (che equivale al 68% sull’utile).

La sostituzione degli attuali apparecchi con dispositivi da remoto costruiti e gestiti dalle multinazionali.

Con l’emissione di 250.000 diritti per gli apparecchi AWP/R che verranno messi all’asta, con molta probabilità le multinazionali, forti del potere economico, si accaparreranno anche tutti questi apparecchi.

Pertanto, i futuri apparecchi AWP/R verranno dati in mano alle multinazionali che con l’influenza che hanno dimostrato di avere sui vari legislatori, finiranno per rendere questi apparecchi anch’essi pericolosi come le Videolottery, introducendo logaritmi di gioco presenti nei migliori casinò.

Occorre porre un freno a questo scandaloso strapotere delle multinazionali dell’azzardo e dei gravissimi effetti distruttivi sulla situazione economica e sociale delle famiglie italiane.

Per questi motivi giovedì 12 dicembre alle 14,30 si terrà una manifestazione pubblica a piazza Montecitorio promossa da Agcai, Cni e AGGE Sardegna.

Nola, 14enne accoltellato nel centro commerciale

Prima lo hanno infastidito poi lo hanno accerchiato, in quindici. Lo hanno colpito con dei manganelli e poi gli hanno sferrato un colpo all’addome con un coltello.

Vittima di una violenta aggressione da parte di una baby gang un ragazzino di 14 anni. E’ accaduto nel Napoletano, poco prima della mezzanotte di domenica scorsa.

Secondo quanto ha riferito il minorenne ai carabinieri che sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale di Nola (Napoli), si trovava al centro commerciale Vulcano Buono di Nola quando è scattato il raid.

Prima è stato infastidito da quattro ragazzini, poi quando lui ha provato ad andare via dal centro commerciale, è stato accerchiato da 15 componenti di una baby gang. Dopo essere stato trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli, il ragazzino è stato operato e non sarebbe in pericolo di vita.

Lavoro, in Campania sindacati pronti alla mobilitazione

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Una mobilitazione dei tre sindacati confederali per chiedere al governo un piano di sviluppo per le regioni meridionali al fine di arginare la desertificazione industriale in atto. La perdita di circa il 40% della capacità produttiva industriale del territorio ha spinto cgil, cisl e uil, al termine di un tavolo unitario, a chiedere di introdurre nella manovra economica un intervento organico e speciale per Napoli e per la sua Area Metropolitana. Al centro della discussione, le iniziative che saranno messe in piedi in continuità con lo sciopero generale di quattro ore dell’industria e del terziario dello scorso 31 ottobre. Altri particolari li hanno forniti i segretari regionali di Uil, Cgil e Cisl, Giovanni Sgambati, Giampiero tipaldi e Walter schiavella

Allerta meteo per vento e mare dalle 15 di oggi

La Protezione Civile della Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per vento e mare sull’intero territorio regionale a partire dalle 15 di oggi e fino alle 15 di domani.

Si prevedono “Venti forti da nord-nord-est con locali raffiche. Mare agitato soprattutto al largo e lungo le coste esposte”.

Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti e, in particolare, di verificare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Clan Moccia, 18 arresti. Il questore Giuliano: “La lotta alla camorra è priorità”

Figurano anche elementi di spicco di famiglie camorristiche legate al clan Moccia, che fanno affari illeciti tra Casoria e Afragola, tra i 18 arresti della Polizia e dalla DDA: sono Renato Tortora, Ciro Serrapiglia e Domenico Tuccillo, figlio del defunto Gennaro Tuccillo, detto Zi’ Sante (persone già condannate o imputate).

Renato Tortora, insieme con i due figli e la moglie, controllava le attività criminali a Casoria e dava sostentamento ai suoi uomini e a quelli del clan Moccia detenuti i quali venivano sostituiti da nuove leve nominate proprio da Enrico Tortora. Referenti dei Moccia sul territorio di Afragola, invece, in simbiosi con il sottogruppo di Casoria, erano Ciro Serrapiglia e Domenico Tuccillo, imputati in altri procedimenti.

Erano loro ad avere una sorta di “libro mastro” degli commercianti da taglieggiare che stavano per essere sottoposti al “pizzo” per le festività natalizie. “La lotta alla camorra resta la priorità delle priorità” il commento del questore, Alessandro Giuliano.