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“Napulitanata”, Francesca Curti in scena per la difesa del patrimonio artistico partenopeo

In Largo Corpo di Napoli, meglio conosciuta come piazzetta Nilo, domenica 24 novembre ore 17.30 si terrà l’evento culturale organizzato dalla Fondazione Francesco De Martino, dal Laboratorio Sud Cosciente e da Museum Shop &Bar.

La Questione Meridionale e le riflessioni intorno al grande tema mai tramontato saranno al centro delle conferenze aperte alla città che si terranno a partire dal 12 dicembre 2019 e a seguire, con 5 appuntamenti nel 2020, presso la Biblioteca intitolata a Francesco De Martino, via Morghen 84 sede della V Municipalità, il calendario verrà distribuito durante il concerto di domenica.

L’iniziativa gratuita di promozione culturale e sociologia del territorio è ideata dal laboratorio di sociologia LNS- ASI “SudCosciente” con la Fondazione Studi Francesco De Martino e vedrà la partecipazione di docenti universitari, studenti ed esperti.

Per promuovere gli appuntamenti è stata scelta la singolare cornice storica, affascinante e caratteristica di Museum Shop&Bar luogo di intrattenimento e di iniziative di tendenza che partecipa al progetto di promozione culturale iniziando dalla canzone classica partenopea.

Francesca Curti Giardina, accompagnata alla chitarra da Dario Di Pietro e alla fisarmonica da Andrea Bonetti, riporta in scena “Napulitanata”, un concerto dedicato alla Canzone Napoletana classica e contemporanea, che ha riscosso notevoli consensi di pubblico, il cui contest traduce nella scelta dei testi il patrimonio artistico della Questione Meridionale quale eredità culturale da difendere e coltivare. L’ evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Napoli.

Di Maio in tour in Campania, alla Cava Alma di Villaricca incontro con i cittadini

Tour in Campania per il capo politico dei Cinquestelle Luigi Di Maio.

Dopo la colazione con gli attivisti a Pomigliano, Di Maio si è spostato a Casoria per presenziare all’iniziativa ‘Alberi per il futuro’ al parco pubblico di via Michelangelo.
Nella tarda mattinata pranzo con gli attivisti a Pozzuoli, nella zona del porto.

E Nel pomeriggio visita alla Cava Alma di Villaricca dove ha incontrato i cittadini del posto.
Al termine Di Maio ha contattato il Prefetto di Napoli per fare il punto della situazione e avere delucidazioni sul prossimo tavolo che verrà convocato probabilmente in Regione.
L’area ospita una discarica dismessa che più volte è stata interessata dai roghi di rifiuti. Ormai da mesi i residenti della zona lanciano grida d’allarme alle istituzioni, inoltre sono costretti a barricarsi in casa per non respirare i fumi.

“Saremo presenti anche con un esponente del governo. Seguirò con la massima attenzione questa vicenda”.

Al Maschio Angioino, la mostra “Plenum” di Luca Gilli

Il concetto di Plenum di natura aristotelica e cartesiana negli scatti del fotografo Luca Gilli.

La mostra inaugurata al Maschio Angioino parte da un dialogo artistico ma anche scientifico e filosofico dell’artista che prova a far frammentare e ricomporre nella retina dello spettatore forme architettoniche classiche, contemporanee, sedute in interni spogli, canaline elettriche, materiali edili di vario genere.

Nelle sue foto l’artista rovescia il rapporto gerarchico tra figura e sfondo.

Uguaglianza territoriale e autonomia differenziata, a Napoli il confronto

Uguaglianza territoriale, pericoli dell’autonomia differenziata, solidarietà, “napoletanità” e “napoletaneria”, rapportati alla democrazia.

Se ne è discusso a Napoli a margine del convegno Dialoghi sulla democrazia L’uguaglianza territoriale una nuova frontiera? Roberto De Micco presidente dei meridionalisti democratici sulla macroregione del Mezzogiorno ha affermato.

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata di lavori tra questi si segnalano Alessandro Citarella e Gino Giammarino.

La cultura del Sud non ha nulla da invidiare a quella del Nord come afferma il professor Amedeo Lepore.

Maltempo, mareggiata cancella la spiaggia dei Maronti a Ischia

Maltempo, mareggiata cancella la spiaggia dei Maronti a Ischia.

Il mare in tempesta ha provocato la scomparsa di lunghi tratti di spiaggia, la distruzione della terrazza di un ristorante e danni a diversi lidi e alberghi situati a ridosso del litorale.

Danneggiata anche la passeggiata che collega l’arenile da un capo all’altro.

«Aspettiamo che ci venga riconosciuto lo Stato d’emergenza e un idoneo contributo per far fronte alle spese derivanti dalla messa in sicurezza dei luoghi. Ischia al pari di Venezia e altre località, è stata colpita da un eccezionale fenomeno atmosferico che ha causato ingenti danni alle strade, agli edifici pubblici e privati e in particolare a tutte le coste e all’abitato. Mi auguro che venga data al nostro territorio la stessa attenzione riservata ad altre zone d’Italia da parte dello Stato».

Così il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino.

Aeroporto di Capodichino, aveva 112 ovuli con cocaina ed eroina nascosti nell’addome: arrestato

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e i funzionari
dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’Aeroporto di Capodichino,
nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione di traffici
illeciti, hanno tratto in arresto, con l’accusa di traffico internazionale, un
cittadino di origine nigeriana intento ad introdurre 1,244 kg di sostanza
stupefacente, tra cocaina ed eroina, con la tecnica dei body packers.

In particolare, il 24 enne, giunto a Napoli con un volo proveniente da Parigi,
stava per lasciare l’aeroporto quando i militari della Compagnia della Guardia
di Finanza di Capodichino, in collaborazione con i funzionari doganali, lo
hanno fermato e sottoposto a controllo prima che lo stesso abbandonasse la
sala arrivi.

I finanzieri, non convinti delle spiegazioni ricevute ed insospettiti da alcuni
segnali di nervosismo, hanno accompagnato il viaggiatore all’ospedale dove
un esame radiografico ha evidenziato la presenza nell’addome di 112 ovuli
tra cocaina ed eroina.

I successivi accertamenti eseguiti sul contenuto degli involucri hanno
permesso di accertare che la sostanza sequestrata era costituita, all’interno
di 35 ovuli, da cocaina e, nei restanti 77, da eroina.

I narcotrafficanti nigeriani, come emerge anche dall’ultimo rapporto annuale
della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, si
dimostrano, fra le varie etnie straniere, i principali protagonisti del traffico di
sostanze stupefacenti, in particolare di eroina.

Frodi assicurative, un danno per la collettività: il convegno a Nola

La crescente diffusione delle truffe assicurative perpetrate da cittadini disonesti coadiuvati da un numero sempre maggiore di periti, consulenti ed organi giurisdizionali compiacenti, ha reso sempre meno agevole la gestione dei sinistri, determinando un conseguente pregiudizio economico, oltre che d’immagine, per l’intera collettività.

E’ di tutta evidenza, difatti, che la poco agevole ed antieconomica liquidazione dei sinistri non leda soltanto gli interessi patrimoniali dell’impresa assicuratrice – considerati l’esorbitante liquidazione del danno, il pagamento degli interessi e delle spese processuali – ma altresì quelli del danneggiato, al quale il sinistro non è liquidato tempestivamente ed, infine, dell’avvocato, la cui dignità professionale è sempre più denigrata.
Complice questo stato attuale di cose, è prioritaria la necessità di individuare le criticità che favoriscono il proliferare delle frodi in danno delle imprese assicurative, in uno alle più opportune iniziative da porre in essere al fine di arginarle e contrastarle, deflazionando il contenzioso e realizzando una più tempestiva ed efficace tutela del danneggiato – soprattutto – nelle trattative stragiudiziali.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola ha deciso di accettare la sfida.
Tali tematiche, difatti, saranno oggetto del Convegno “Premi, Frodi e contenzioso r.c. auto: novità positive in vista per la collettività?” che avrà luogo martedì 19 novembre 2019, ore 11,00, presso l’Aula Magna Ex Università Parthenope – Piazza Giordano Bruno Nola e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Dott. Carmine D’Antonio – Ivass, del Dott. Alfredo Vespaziani – Consap, Dott.ssa Fabiola Cipolloni – Consap, avvocato Francesca Tramontano, avv. Rosa Scandale, avv. Sonia Napolitano, avv. Giuseppe Scarpa, dell’avv.to Riccardo Vizzino, Dott. Antonio Palmese – Medico contrale compagnie assicurative, Responsabile Impresa assicurativa / Ania, Dott. Giovanni Di Lascai – Sindacato SNFIA.
Il Convegno, in particolare, avrà ad oggetto l’analisi della sempre più massiva compromissione, tanto nella fase stragiudiziale quanto in quella giudiziale, del diritto di difesa dell’impresa assicurativa, e fornirà delle concrete soluzioni tese a contrastare la piaga delle truffe assicurative sin dalla fase stragiudiziale, consentendo all’impresa una tempestiva gestione del sinistro.
L’intervento dello scrivente Studio Legale Vizzino, in particolare, porrà agli ascoltatori interrogativi sul ruolo di tutti i principali protagonisti della macchina della Giustizia e proporrà nuove soluzioni volte ad una maggiore interazione in particolare tra Ivass, Consap ed Avvocati.
In estrema sintesi, al fine di arginare le truffe assicurative, è centrale il ruolo dell’avvocato il quale, nella qualità di operatore del diritto deve, lui stesso, in prima analisi, scongiurare l’incardinamento di giudizi palesemente fasulli.
In tal senso, è importante dimostrare al cittadino che nello stesso Foro Giudiziario venga rispettata a pieno la Legge.
A titolo esemplificativo e nell’ottica della corretta tutela dei diritti del cittadino, appare necessario il controllo scrupoloso da parte dei Giudici in ordine all’effettivo jus postulandi degli Avvocati.
Invero, l’esperienza “sul campo” ci dimostra che le truffe assicurative trovino humus presso Studi Legali che di legale non hanno nulla, a volte nemmeno il titolo di Avvocato regolarmente iscritto all’albo.
Di contro, una delle battaglie dello scrivente, riguarda il riconoscimento esclusivo agli Avvocati (od a chi ha ricevuto regolare mandato) del potere di formulare la richiesta stragiudiziale contestando in toto la validità delle messe in mora inviate da (asseriti) periti assicurativi, i quali, sprovvisti di qualsivoglia potere rappresentativo, mettono in moto la macchina della Giustizia senza la minima conoscenza delle basilari norme giuridiche ed al solo scopo di mettere in piedi la possibile frode assicurativa.
Invero, non si può negare che tale inflazione dell’attività stragiudiziale posta in essere di alcuni presunti periti non abilitati, favorisca il problematico controllo in ordine alla genuinità dei sinistri.
Sul punto, si aggiunge che, la definizione della vertenza già nella fase stragiudiziale procura innegabili vantaggi patrimoniali sia per l’assicurato/danneggiato, il quale si vedrebbe risarcire il danno patito in tempi decisamente più immediati, sia per l’impresa assicuratrice, la quale avrebbe, non soltanto la possibilità di liquidare il danno al netto degli interessi legali e delle spese di giudizio, ma anche la possibilità di eseguire il pagamento in misura parziale laddove venisse accertato l’eventuale concorso di soggetti terzi – quali, ad esempio, le strutture ospedaliere – quanto meno nell’aggravamento della patologia.
Tali condizioni, nondimeno, ad oggi non sono presenti e, pertanto, la fase stragiudiziale è sempre più relegata a mera fictio giuridica.
Il motivo è da rinvenirsi nell’artato inoltro di elementi insufficienti e produzioni documentali carenti o poco genuine, favorito dall’errata applicazione del Codice delle Assicurazioni – ed in particolare degli artt. 143, 145 e 148 – da parte di molti Uffici Giudiziari – principalmente Giudici di Pace – i quali, a dispetto dei più recenti e consolidati orientamenti giurisprudenziali (cfr. Cass., sez. III^ Civ., sent. n. 1829/18 e Corte Cost. sent. n. 112 del 2012), stentano a dichiarare l’improponibilità della domanda.
A contribuire alle frodi assicurative concorrono, in particolare, la nomina a CTU di professionisti non sempre scelti tra gli iscritti agli albi dei consulenti e dei periti, cui, solentemente, gli incarichi vengono conferiti secondo un sistema di turnazione che non rispetta le modalità di distribuzione stabilite al fine di garantire la terzietà e l’imparzialità degli stessi, e la produzione di documentazione medica compiacente e/o insufficiente, priva di obiettività, diagnosi e terapie, il più delle volte rilasciata senza la necessaria fatturazione.
Sul punto, appare necessario che i Presidenti dei Tribunali svolgano un attento controllo degli albi dei CTU perché obsoleti e perché costituiti da consulenti privi dei requisiti previsti dalla legge, nell’ottica del pieno rispetto di quanto previsto ex art. 18 delle disposizioni attuative del c.p.c. il quale stabilisce che: “L’albo è permanente. Ogni quattro anni il comitato di cui all’articolo deve provvedere alla revisione dell’albo per eliminare i consulenti per i quali è venuto meno alcuno dei requisiti previsti nell’articolo o è sorto un impedimento a esercitare l’ufficio”.
L’evidenza mostra come le criticità sopra descritte abbiano determinato evidenti scompensi nella corretta gestione della pratica e favorito le truffe assicurative.
Ad aggravare ulteriormente la già difficile situazione vi è, la frequente produzione di documentazione medica compiacente o incompleta in quanto contenente, il più delle volte, un giudizio diagnostico e prognostico non corroborato da alcun opportuno e dettagliato piano terapeutico.
Quanto innanzi rappresentato evidenzia che, oggi come oggi, è più che mai doveroso attivarsi al fine di debellare, nell’interesse dell’intera collettività, il fenomeno delle frodi in danno alle imprese assicurative.
Tale impegno, orbene, per quanto complesso, di certo non è utopico. Difatti, sono molte le concrete iniziative da poter – e dover – porre in essere a tal fine.
In particolare, come già si accennava, il fenomeno in parola deve essere arginato, in primo luogo, nella fase stragiudiziale. Più precisamente, il primo step fondamentale è quello di porre le imprese assicuratrici nelle condizioni di poter reperire in tempi rapidi una certificazione medica e fiscale autentica e completa, che sia prodromica alla nomina di un medico legale, sì da restituire nuova forza al disposto dell’art. 148 del C. d. A. e tutelare le imprese medesime in caso di mancata liquidazione del danno, effettuando una più verosimile riserva del sinistro ed accantonando a bilancio un più credibile importo a copertura dello stesso.
Efficaci iniziative non mancano neppure in riferimento alla gestione della fase giudiziale.
A ben vedere, oggi, il principale limite per le imprese assicurative convenute in giudizio è la quasi totalizzante assenza di iniziativa. E’ palese, pertanto, che al fine di tutelare le stesse e – attraverso esse – l’intera collettività dalle soventi azioni fraudolenti poste in essere, deve loro riconoscersi una maggiore iniziativa processuale in via preventiva che faccia ricorso, in particolare, all’azione di accertamento negativo del credito ed all’azione di accertamento tecnico preventivo.
L’accoglimento delle descritte proposte – non v’è dubbio – gioverebbe alla gestione della pratica, non soltanto in quanto sicuramente maggiori sarebbero le possibilità di definirla già nella fase stragiudiziale, ma, soprattutto, in ragione della loro efficacia deflattiva del contenzioso, in particolare con riferimento a tutte quelle azioni aventi natura proterva e temeraria.
Tuttavia – si è, del pari, certi – esse non sarebbero sufficienti per risolvere altre, evidenti problematiche causa del malfunzionamento degli uffici giudiziari.
Nulla, pertanto, cambierà fintantoché detti discutibili e districati coacervi di rapporti tra legali – ovvero, come consuetudinariamente accade, soggetti neppure abilitati al patrocinio legale – consulenti e giudicanti compiacenti che, sempre più spesso, si pongono ai limiti della collusione verranno comunemente accettati e, soprattutto, scusati al pari delle manifeste disfunzioni strutturali afferenti un crescente numero di gli uffici giudiziari del tutto sprovvisti di adeguati sistemi di sorveglianza e palesemente irrispettosi delle più basilari norme di sicurezza.
Su tale ultimo punto, onde consentire il regolare svolgimento dell’attività processuale nel pieno rispetto delle norme procedurali, si chiede non solo che gli Uffici Giudiziari vengano costantemente vigilati attraverso l’impiego di guardie giurate ma anche il pieno rispetto del numero minimo di personale di Cancelleria, in modo da rendere meno perniciosa e farraginosa la macchina giudiziaria.
E’ di fondamentale importanza, dunque, affinché possa realmente essere modificata la situazione “stagnante”, che siano proprio i principali protagonisti che si esibiscono sul palcoscenico processuale – avvocati e giudici in primis – a voler migliorare le condizioni, denunciando le evidenti antiscritte disfunzioni, sia strutturali che professionali, in un “Libro Bianco”, le cui evidenze – a cadenza trimestrale – dovranno essere trasmesse alla Procura della Repubblica di Napoli.
La costituzione di banche dati, la possibilità di scambio e incrocio di informazioni, il bisogno di panoramiche statistiche rappresentano, del resto, il fulcro su cui costruire sofisticati strumenti digitali e operativi per contrastare le frodi.
E per continuare, da parte delle compagnie, a tener fede a quel concetto alla base della gestione dell’Rc auto: la mutualità.
Sullo sfondo dei vari cantieri aperti per migliorare la gestione dei sinistri, sembra costantemente regnare quella cartina geografica, conosciuta attraverso la produzione di analisi, cifre e proiezioni, che suddivide le regioni italiane in zone più o meno fraudolente e differenziate da “i costi indecenti delle polizze solo in alcune aree del nostro Paese”.
La soluzione al problema non può che partire dalla capacità di valutare le cause, il peso sociale ed economico, di ingiustificati livelli di incidentalità in quelle stesse aree. Aumentare il livello di comprensione del fenomeno, evitando proclami dannosi per tutti, è il punto di svolta nella questione del caro tariffe.
In tal senso, si osserva che, per risolvere definitivamente la problematica delle frodi in danno delle assicurazioni servono, oltre alle azioni delle compagnie, adeguate norme che favoriscano il monitoraggio delle anomalie legate ai sinistri e il contrasto al proliferare degli attori delle frodi assicurative, tutelando così anche i cittadini virtuosi e l’intera collettività.
Con l’auspicio di contribuire alla trattazione del dibattito sulle frodi assicurative, lo scrivente intende approfondire i suddetti temi nel Convegno “Il Contenzioso e le Frodi Assicurative, un Danno per la Collettività: Dati, Riflessioni e Proposte” che avrà luogo martedì 15 gennaio 2019, ore 11,00, presso la Sala Metafora del Palazzo di Giustizia di Napoli.

Beni culturali, confronto al Cnr sulla tutela e l’accessibilità in rete

NAPOLI – Sarà il sito di Piazza Municipio nell’ambito del progetto PAUN Parco archeologico urbano di Napoli) a porre concretamente in primo piano le questioni giuridiche legate alla digitalizzazione e all’accessibilità in rete dei materiali culturali, un terreno sul quale si incontrano e si scontrano esigenze contrapposte: da un lato, la libertà di espressione e di accesso, dall’altro, la tutela della proprietà intellettuale.

Un nodo che dovranno essere gli enti le istituzioni, pubbliche e private, a sciogliere. È quanto è emerso dall’incontro svoltosi oggi a Napoli sul tema “Libertà d’espressione e informazione e proprietà intellettuale nel diritto internazionale ed europeo contemporaneo” per iniziativa del Cnr-Iriss (Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo, diretto da Alfonso Morvillo) con la partecipazione di esperti e studiosi.

“Obiettivo delle attività di ricerca – ha spiegato Valentina Rossi,  ricercatrice del CNR-Iriss – è individuare e approfondire le questioni giuridiche di carattere prioritario per l’implementazione della piattaforma tecnologica sviluppata dal Distretto Databenc e delineare soluzioni volte a realizzare un bilanciamento fra accessibilità/fruibilità del patrimonio culturale e tutela dei diritti esistenti”. Capofila del progetto, sostenuto dalla Regione Campania, è l’ateneo salernitano, aggiunge Rossi, che spiega: “Il sito di Piazza Municipio, scavo archeologico più grande d’Europa, viene considerato rappresentativo della storia di Napoli.

Il progetto PAUN mira a porre le basi per giungere ad un Parco archeologico urbano diffuso, con più siti e in rete tra loro”.

“Il PAUN – aggiunge Marco Fasciglione, anch’egli ricercatore CNR-Iriss – è una sorta di grande contenitore dove si incontrano le diverse esigenze come la proprietà intellettuale e l’accesso del pubblico alle informazioni. Un bene culturale deve essere fruito, ma i sistemi di garanzia presenti nei due mondi contrapposti non dialogano tra loro. Di qui la necessità che si parlino e spetta alle istituzioni trovare una soluzione nell’interesse generale”.

Al centro del confronto, dunque – al quale sono intervenuti Alberto Oddenino, dell’Università di Torino, Michele Nino, dell’Università di Salerno, Gianpaolo Maria Ruotolo dell’Ateneo di Foggia – il bilanciamento tra i diritti collegati alla proprietà intellettuale e il diritto di autore e al copyright, e le più generali esigenze di salvaguardia della libertà di accesso alle informazioni e dei diritti fondamentali dell’individuo.

Il workshop, presieduto da Ugo Villani, professore emerito di Diritto internazionale dell’Università di Bari ‘Aldo Moro’, è nato dalla collaborazione scientifica con il Gruppo di Interesse su diritto internazionale e dell’UE e nuove tecnologie nella società dell’informazione della Società Italiana di Diritto Internazionale e rientra nelle attività del progetto di ricerca “Ripa-Paun” – curate dal CNR-Iriss.

Il Napoli Calcio femminile travolge il Perugia (3-0) e mantiene la vetta

L’allenatore del Napoli Calcio Femminile, Geppino Marino lo aveva detto che quella con il Perugia era una partita assolutamente da non sottovalutare. Così è stato. Il suo Napoli non ha sbagliato nulla rifilando tre reti alla squadra ospite. A Casamarciano è finito 3 a 0 il testa coda di questa quinta giornata del campionato di serie B femminile. Match senza grossi colpi di scena nella prima mezz’ora. Al 42’ la rete della svolta firmata Oliviero da peró il via all’assalto azzurro: due traverse di Coda, la rete del 2 a 0 di Kubassova ed il gol a 7 minuti dalla fine di Chatzinokolaou.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE

“Abbiamo ottenuto un risultato importante – ha spiegato a fine partita l’allenatore della squadra campana -. Non era una gara semplice e siamo riusciti a conquistare una vittoria fondamentale per il nostro cammino. Adesso dobbiamo subito concentrarci sulla prossima partita, affronteremo la Riozzese in uno scontro diretto e mi aspetto che le ragazze siano concentrate tutta la settimana in vista di questo impegno”.
La partita ha confermato anche una buona condizione atletica delle ragazze, che hanno ottenuto il successo su di un campo reso pesante dalla pioggia.
Un Napoli che è riuscito, non concedendo nulla all’avversario, non solo a blindare la posizione di vertice, ma a migliorarla ulteriormente, restando da solo al comando. L’odierna giornata ha fatto registrare, infatti, il pareggio, con il risultato di 2-2, della Riozzese in casa della Novese e la pesante sconfitta subita dal Vittorio Veneto a San Marino per 4-1. Il Perugia torna invece a casa ancora da fanalino di coda, con un solo punto ad oggi ottenuto.
Adesso è già tempo di pensare al prossimo turno. Ad attendere le ragazze del tecnico Marino c’è il match clou del 24 novembre con la Riozzese, in quel di Milano. Le prossime avversarie avranno grande determinazione e voglia di riscattare il mezzo passo falso che ha loro impedito di mantenere il vertice della classifica. Una loro vittoria significherebbe sorpasso in classifica, ma le ragazze partenopee, grazie alla convincente prestazione odierna, hanno lanciato un chiarissimo segnale al campionato. La lotta al vertice si fa già interessante, ma il Napoli è pronto a difendere il primato con i denti.

 

Giornata mondiale della povertà, Noiconsumatori apre uno Sportello per i sovraindebitati

Sono circa un milione e 500 mila gli italiani che rischiano di perdere le proprie case all’asta, decine di migliaia i procedimenti di pignoramento dello stipendio pendenti in Tribunale, i fermi d’auto e le ingiunzioni dei creditori. L’Italia, un Paese in cui la pressione fiscale sulle piccole imprese pesa per oltre il 63%, contro una media europea attestata intorno al 40%, detiene oggi anche il triste primato del sovraindebitamento, dovuto alla grave crisi economica, all’inflazione, al debito pubblico, allo strapotere di banche e fisco, che non ammettono difesa per le vittime.

Per questo il Movimento Nazionale Noiconsumatori mette a disposizione uno strumento prezioso per uscire dalla nebbia dei debiti e della disperazione: uno Sportello dedicato, che sarà attivato a breve e al quale ci si potrà rivolgere per utilizzare la Legge 3/2012, anche detta Anti-Suicidi, ed iniziare un percorso di uscita dal tunnel con l’aiuto e la consulenza di professionisti del diritto.

«La legge n.3/12 – fanno sapere a Noiconsumatori- è stata riformata grazie al nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza (dls 14/19). Ciò significa che finalmente si potrà entrare nelle aule dei Tribunali per sostenere le ragioni e i diritti degli ultimi, e non solo per vedere ancora una volta la sopraffazione dei poteri forti».

«Si tratta – spiega l’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori – di procedure previste dalla nuova legge, che mirano alla riduzione e/o alla eliminazione del peso del debito. Chi ha perso il lavoro, o si è separato dal coniuge, o ha subìto eventi che hanno inciso sulla situazione economica, tali da renderlo insolvente o inadempiente ai suoi obblighi (mutuo, finanziarie, fisco, condominio ecc.), può rivolgersi agli sportelli anti-debito di Noiconsumatori, che con il suo nuovo staff assisterà il debitore per farlo uscire fuori dallo stato di crisi economica, con una riduzione dell’ammontare dei suoi debiti e garanzie per i creditori».

«Oggi, nella giornata mondiale della povertà indetta da Papa Francesco – conclude Pisani – possiamo lanciare un messaggio di speranza facendo conoscere le possibilità della nuova legge a favore dei debitori, che potranno porre le basi per un futuro più sereno ed allontanare i pericoli di scelte sbagliate. Chi ha problemi con il fisco, con banche, con finanziarie ed ex Equitalia, non deve esser lasciato solo, può fissare un appuntamento per verificare se ha i requisiti per usufruire della legge n.3 del 2912 e così beneficiare di rilevanti tagli ai suoi debiti, riacquistando la serenità e garantendo i creditori del giusto possibile».