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Scuola Militare Nunziatella, giurano gli allievi del 232esimo corso

Hanno giurato sfidando la pioggia gli allievi del 232esimo corso della Scuola Militare Nunziatella di Napoli. In piazza del Plebiscito schiarata anche la banda, i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Con loro il Labaro dell’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella.
Dopo gli onori e lo schieramento della Compagnia d’Onore, il giuramento davanti al comandante della scuola Amedeo Gerardo Cristofaro.
La cerimonia conserva intatto il suo fascino. La Scuola Militare tra origine dall’accademia costituita nel 187 da Ferdinando IV di Borbone. Ed è passata indenne Dalla monarchia, alla repubblica, al fascismo e ai tentativi di delegittimarne il valore militare e sociale.

 

 

 

 

Maltempo, prolungata allerta meteo gialla fino a domani sera su tutta la Campania

La Protezione civile regionale ha prorogato l’avviso di criticità meteo attualmente in vigore con scadenza alle 20 di stasera, fino alla stessa ora di domenica, estendendo la criticità Gialla per rischio idrogeologico localizzato a tutta la Campania. Si prevedono, infatti, precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, localmente anche intense.
A questo quadro sono associati ancora venti forti da Sud-est, soprattutto lungo la fascia costiera, con conseguente mare agitato e mareggiate lungo le coste esposte.
Il dettaglio dei fenomeni evidenzia venti forti e piogge moderate per tutta la giornata di oggi e fino alla mattina di domenica quando si avrà una diminuzione della forza dei venti e del moto ondoso e un contemporaneo graduale incremento delle precipitazioni che acquisiranno carattere di temporale, localmente anche intenso.
Tra i rischi connessi al dissesto idrogeologico si evidenziano “Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e
possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate per effetto della saturazione dei suoli”.
La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti di mantenere attive o porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti sia in ordine al rischio idrogeologico che alle sollecitazioni ventose.

Ecco il dettaglio dell’allerta meteo:

Situazione in essere e valida fino alle 20 di oggi:

Sulle zone di allerta 1 (Napoli, Piana Campana, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di sarno e Monti Picentini)
“Precipitazioni sparse , anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense. Venti tendenti a divenire forti nel corso della giornata di sabato”. Nelle zone 1 e 3 anche “mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Sulle zone di allerta 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento), pur non essendo prevista alcuna criticità idrogeologica connessa a piogge e temporali, sono evidenziati “venti tendenti a divenire forti nella giornata di sabato con mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Sulle zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) non sono previste particolari criticità idrogeologiche e idrauliche.

 

Andy Warhol è sempre più napoletano, successo per la mostra alla Pietrasanta

Andy Warhol è sempre più napoletano, successo per la mostra alla Pietrasanta. Il genio della Pop Art Statunitense sarà in mostra alla Basilica della Pietrasanta di Napoli dal 26 settembre al 26 febbraio 2020. Un’esposizione di oltre 150 opere che racconta uno degli artisti più influenti del XX secolo. La mostra è divisa per sezioni che vogliono sottolineare i diversi e intensi momenti della sua vita artistica.

È il 1962, quando un giovane artista-illustratore figlio di immigrati sbarca a New York inaugurando la sua prima personale, esponendo lattine Campbell’s Soup. Il suo nome da allora sarà ricordato come Andy Warhol.
Gli anni Cinquanta sono anni decisivi per lui, anni in cui gli artisti vengono spinti a confrontarsi con i nuovi fenomeni di massa e le nuove forme di comunicazione.
Da quel momento in poi il simbolo, l’oggetto di uso quotidiano assumerà il nome di Icona Pop e diventerà opera d’arte. La tecnica utilizzata dall’artista sarà quasi sempre la serigrafia.
Le sue opere più famose diventeranno delle vere e proprie icone: Marilyn Monroe, Mao Tse-Tung, Che Guevara e tante altre. La ripetizione e l’alterazione dei colori di una stessa immagine diventeranno,dunque, il suo segno distintivo.
Prendendo immagini di grandi marchi commerciali come Coca Cola, svuota di ogni significato ciò che rappresenta ripetendo l’immagine più volte.
La sua arte, che portava gli scaffali di un supermercato all’interno di un museo o di una mostra, esprime un messaggio univoco. Ogni opera deve essere ‘consumata’ come un qualsiasi altro prodotto commerciale.

Nell’esposizione napoletana, in una sezione dedicata, viene messo in forte evidenza il suo rapporto con Napoli, una città che amava agli estremi. Fu amico di Lucio Amelio, il grande gallerista napoletano scomparso nel 1994, a cui Warhol nel 1975 donò i suoi quattro famosi ritratti.

Chi è la misteriosa “Donna con ghepardo” dell’Archivio Fotografico Carbone?

Chi è la misteriosa “Donna con ghepardo” dell’Archivio Fotografico Carbone? Risale all’11 maggio 1954 il servizio fotografico scattato dal fotoreporter Riccardo Carbone ed intitolato “Donna con ghepardo”. Un’identità ignota e tanto mistero si celano dietro gli scatti del fotografo.

RICCARDO CARBONE

Riccardo Carbone nasce a Napoli nel 1897, la sua carriera ha inizio negli anni 20 del ‘900 e si conclude nel 1973. Primo fotoreporter del quotidiano “Il Mattino”, con le sue immagini è stato testimone della storia novecentesca napoletana.
Circa 500.000 negativi e 4.000 tra stampe e lastre in vetro costituiscono l’enorme patrimonio lasciato. L’Associazione Riccardo Carbone Onlus sta tentando di salvare questo patrimonio. Pertanto porta avanti un progetto di recupero e condivisione della memoria storica. Dunque il lavoro dei volontari consiste nella conservazione, digitalizzazione e catalogazione del materiale fotografico.

IL SERVIZIO FOTOGRAFICO

Infatti, proprio grazie al lavoro dell’Associazione, è stato possibile riportare alla luce un servizio fotografico di una donna con un ghepardo al guinzaglio. Tailleur con gonna, borsetta al braccio e orecchini di perle, un’eleganza d’altri tempi.
Il servizio fotografico è composto da undici scatti in bianco e nero ed è ambientato nel cortile di un palazzo napoletano con un ampio giardino. I numerosi appelli lanciati attraverso i canali social dell’Associazione hanno scatenato la fantasia degli utenti. Tante le ipotesi avanzate, da Moira Orfei a Marella Agnelli. Nonostante ciò l’identità della “Donna con ghepardo” resta ancora un mistero.
Tale è la bellezza della fotografia che si è scelto di farne una tiratura limitata di 30 esemplari. La stampa fineart, certificata e su carta baritata, ha una dimensione di 60×60 cm. ed è in vendita presso le Librerie Colonnese.
Dunque resta ancora aperta la caccia all’identità della donna. L’intero servizio fotografico è consultabile sul sito dell’Archivio Fotografico Carbone.
Eventuali segnalazioni in merito al riconoscimento possono essere inviate alla Redazione o contattando l’Associazione Riccardo Carbone Onlus.

Un modello organizzativo per fratture da osteoporosi, incontro a Napoli

Nella sede dell’assessorato alla Salute della Regione Campania, Isola C3 del Centro Direzionale, piano 6, lunedì 18 novembre, dalle ore 12.45 alle 17.00, un comitato scientifico formato da esperti di varie discipline –  Annamaria Colao, Cristiano Coppola, Antonio Del Puente, Mariano Fusco, Giovanni Iolascon, Luciano Sagliocca ed il responsabile del settore farmaceutico Ugo Trama – darà il via ai lavori per l’elaborazione di un modello clinico e gestionale in grado di dare la più efficace risposta al bisogno di cura e prevenzione dei pazienti con fragilità ossea.
La fragilità ossea è la conseguenza tipica dell’osteoporosi, malattia osteo-metabolica che, in particolare nelle persone che hanno superato i 50 anni, determina un’alterazione dell’apparato scheletrico e comporta fratture spontanee o conseguenti a lievi traumi. Si tratta di una patologia subdola, che si sviluppa nella completa assenza di sintomi e senza provocare dolore e molto diffusa: in Italia colpisce infatti oltre cinque milioni di persone, ovvero una donna su tre dopo la menopausa, in relazione al calo di estrogeni, ed un uomo su quattro.
In chi ha l’osteoporosi spesso le ossa diventano talmente fragili che è sufficiente un banale colpo di tosse a determinare la frattura delle costole o il semplice restare a lungo in piedi per causare la rottura del femore.
E’ evidente, dunque, la necessità di individuare tempestivamente i pazienti con osteoporosi, a rischio di fratture multiple e ripetute, per avviarli attraverso specifici indicatori al miglior percorso terapeutico e riabilitativo e alla prevenzione delle recidive.  Da qui l’obiettivo del gruppo di lavoro interdisciplinare, organizzato per tavoli tecnici altamente specialistici, di elaborare il più efficiente iter diagnostico, terapeutico ed assistenziale da adottare sul territorio regionale, in grado non solo di intercettare ma anche di prendere in carico e seguire in ogni fase il paziente con frattura da fragilità, dopo il primo evento “frattura”.
Destinatari delle linee guida saranno quindi non solo gli ortopedici del Pronto Soccorso – i primi ad interagire con i pazienti che accusano fratture – ma anche reumatologi, endocrinologi, geriatri, internisti, nefrologi, ginecologi, medici di Medicina Generale, fisiatri e farmacisti.
Lunedì 18 novembre, all’apertura dei lavori, oltre ai responsabili scientifici, porteranno i loro saluti i responsabili delle Istituzioni Sanitarie, la Prof. Maria Triassi direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica della Federico II, già responsabile scientifica di Osteonet progetto per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi, ed il consigliere dell’Ordine dei Medici di Napoli Prof. Mario Delfino.

Castellabate, interrogazione di Maurano per accessi di soccorso alle spiagge

Un’interrogazione al sindaco di Catellabate (Salerno) è stata presentata dal consigliere comunale Luigi Maurano con la quale si pone la vicenda degli accessi alle spiagge della cittadina cilentana per consentire soccorsi rapidi in caso di incidenti e malori.
“Sappiamo tutti come in questi casi la tempestività dell’intervento sia determinante e quindi di vitale importanza per la salute di noi tutti”, scrive Maurano. “Alla frazione Lago è stato segnalata molte volte l’impossibilità di un facile e immediato accesso delle ambulanze alla spiaggia. Molti sono stati i casi in cui gli operatori sanitari hanno dovuto lasciare l’ambulanza e raggiungere a piedi la spiaggia per portare soccorso”, osserva ancora il consigliere comunale. “Per far fronte a questa situazione un’Associazione Nazionale ha presentato all’Amministrazione un progetto redatto a proprie spese. Successivamente il tecnico comunale ha provveduto ad effettuare i sopralluoghi necessari per certificare o meno il pericolo. In seguito ai rilievi fatti, con propria nota, dichiara che ‘l’intera viabilità della zona presenta delle criticità tali da non garantire, nelle attuali condizioni, l’agevole accesso dei mezzi di soccorso sull’arenile esistente’. La giunta allora ha dato l’indirizzo per la realizzazione dell’intervento al fine di garantire un facile e veloce accesso per i mezzi di soccorso alla spiaggia nel tratto medio di Corso Beato Simeone. A questo punto bisognava avviare l’iter per la realizzazione dell’intervento. Sono passate due estati e ancora niente è stato fatto. Con l’interrogazione di oggi, quindi, si chiedono i motivi di tale ritardo e si sollecita la dormiente Amministrazione Spinelli ad intervenire in vista dell’estate 2020”, conclude Maurano.

“Hans e Gret” di Emma Dante inaugura a Napoli “La scena sensibile”

“Hans e Gret”, scritto e diretto da Emma Dante inaugura, domenica 17 novembre 2019 (ore 11 e ore 17) al Teatro dei Piccoli di Napoli, la 24° edizione de “La Scena Sensibile”, rassegna di teatro per la scuola e le nuove generazioni.

In occasione della Giornata Mondiale per i diritti dell’Infanzia, la favola di Emma Dante, autrice e regista palermitana, propone ai piccoli spettatori (d’età compresa tra i 5 ed i 10 anni), una storia che, con la dovuta leggerezza e un pizzico di umorismo, esplora il tema della famiglia e dell’emarginazione. Prodotto da Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, lo spettacolo replica a Napoli anche lunedì 18 e martedì 19 (ore 10).

In scena gli attori Manuela Boncaldo, Salvatore Cannova, Clara De Rose, Nunzia Lo Presti e Lorenzo Randazzo; scenografia di Carmine Maringola, costumi della stessa Emma Dante, luci di Cristian Zucaro. E’ solo l’inizio di una programmazione che, fino al 29 maggio 2020, proporrà tra il Teatro dei Piccoli e l’Orto Botanico di Napoli, 22 titoli diversi, selezionati dai curatori Giovanna Facciolo e Luigi Marsano tra le grandi produzioni italiane dedicate ai grandi classici della letteratura per l’infanzia e distribuiti in oltre 130 recite.

La rassegna è realizzata da I Teatrini con il sostegno di MiBACT, Regione Campania, Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, in collaborazione con Mostra d’Oltremare, Università degli Studi Federico II, Direzione dell’Orto Botanico di Napoli e AGIS Campania.
Accanto agli adattamenti di testi noti come ad esempio “I musicanti di Brema”, “Alice nel Paese delle meraviglie”, “Il Gatto con gli stivali” o “La Bella addormentata”, la stagione propone tante scritture originali come il “Cipì” di Mario Lodi del Teatro dei Colori di Avezzano, “Anima Blu” dedicato a Marc Chagall del TAM Teatro musica di Padova, “Un treno per Hamelin” di Accademia Perduta / Romagna Teatri, di “Leo” dedicato al genio di Vinci della Comp. Drammatico Vegetale di Ravenna. A questo di aggiungono tanti altri appuntamenti come le “fiabe danzate” riscritte dal Balletto di Napoli di Mara Fusco, gli “speciali” al Teatro dei Piccoli per Natale, per la Befana e per Carnevale, e le favole itineranti nella nuova edizione delle Fiabe di Primavera all’Orto Botanico di Napoli (da marzo 2020).

“Anche quest’anno con il nostro lavoro – sottolineano i curatori – cercheremo di avvicinare i piccoli al gusto del bello e, allo stesso tempo, alla fruizione ed alla condivisione di momenti ed esperienze culturali di grande fascino”.

Salerno, si accendono le Luci d’artista: attesi 2 milioni di visitatori

Si accendono le Luci d’artista di Salerno.
Alle presenza del sindaco Enzo Napoli e del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sono state inaugurate le installazioni natalizie di Salerno, realizzate dalla Iren di Torino.
L’inaugurazione in Villa comunale. «Da qui a gennaio – ha annunciato De Luca – attendiamo due milioni di visitatori in città.

Questo è un evento che crea lavoro e crea economia per questo territorio».
Il tema ufficiale di quest’anno è “Fiori, neve e stelle”.

Una delle installazioni più attese di questa edizione è un elefante realizzato con 35mila led proprio nella Villa Comunale, scenario di una vera e propria foresta incantata.
In Villa ci sono infatti il leone, il cerbiatto e la volpe, oltre a tantissimi altri animali, pronti ad affascinare grandi e bambini.
Sulla scogliera frangiflutti tornano invece i pinguini.

A piazza Vittorio Veneto è stata invece montata una grande palla di Natale con decorazioni che richiamano i fiocchi di neve.
Su corso Vittorio Emanuele e in via Duomo sono comparsi dei grandi lampadari stilizzati che vogliono richiamare il corridoio di un palazzo reale.
Nel sotto piazza di Piazza della Concordia è stata montata la City Eye, la ruota panoramica alta 55 metri e vera attrazione della kermesse Luci d’Artista.

Napoli Calcio Femminile, domenica ospita il Perugia nel testacoda del campionato

Domani lo stadio “San Clemente I” di Casamarciano ospiterà il match della quinta giornata del campionato di serie B di calcio femminile tra Napoli e Perugia. Nonostante le azzurre siano reduci da due successi consecutivi, è una partita da non sottovalutare. Le grifone di Paolo Damiani hanno assoluto bisogno di fare risultato.
Le umbre sono infatti ultime in classifica, avendo raccolto, in 4 sfide, un solo punto con il Castelvecchio, il 22 settembre. Il Napoli invece dovrà fare i conti con un’infermeria ancora troppo piena. E’ il classico testacoda, tra la squadra con la difesa più perforata del torneo e meno prolifica e quella con la miglior difesa. Il Napoli Calcio Femminile è in testa alla classifica reti con il Vittorio Veneto. E’ tuttavia una partita dalla quale, se non affrontata con la giusta dose di determinazione, ci si può aspettare di tutto. Dalle parole dell’allenatore si evince anche l’intenzione di tenere alta la motivazione, responsabilizzando soprattutto chi verrà chiamata in causa.
Il 17 novembre vedrà l’incontro di due destini opposti. Quello delle ragazze partenopee, che sognano la promozione, e quello delle colleghe perugine, orientate a raggiungere l’impresa della salvezza. Anche se il campionato è solo alla 5 giornata.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE

Dalle dichiarazioni pre-gara di Geppino Marino trapela però una buona dose di fiducia. “La partita non va assolutamente sbagliata”, ha spiegato l’allenatore.  Secondo Marino si tratta delle classiche partite in cui uno può ingenuamente avere un approccio più morbido. “Dobbiamo dimostrare ancora tanto – aggiunge l’allenatore -. Stiamo lavorando sul recupero di alcune atlete”.
Il Napoli, per fortuna però, ha una rosa molto vasta e competitiva.

Bomba d’acqua su Napoli, strade allagate e disagi. Black out a Chiaia

Una bomba d’acqua si è abbattuta su Napoli poco dopo le 8 di questa mattina. L’enorme quantità di pioggia caduta in un tempo molto ristretto, ha provocato allagamenti e disagi. Nei Vergini e in via Santa Maria della Neve, ma anche in via Manzoni, le situazioni più gravi. Un fiume ha invaso le strade a causa della cattiva tenuta del sistema fognario. Nella zona di Chiaia un guasto a una delle centraline elettriche del Corso Vittorio Emanuele ha provocato un lungo black out elettrico che ancora interessa numerosi civici.

ALLERTA GIALLA FINO ALLE 20
La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo valido fino alle 20 di oggi sabato 16 novembre. Attese piogge, temporali e vento forte. La perturbazione darà luogo a fenomeni diversi a seconda dei settori della regione. Sulle zone di allerta 1 (Napoli, Piana Campana, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di sarno e Monti Picentini) si prevedono “Precipitazioni sparse , anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense. Venti tendenti a divenire forti nel corso della giornata di sabato” nelle zone 1 e 3, si sottolineando anche  “mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”.
Sulle zone di allerta 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento), pur non essendo prevista alcuna criticità idrogeologica connessa a piogge e temporali, sono evidenziati “venti tendenti a divenire forti nella giornata di sabato con mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”. Sul resto della Campania e quindi sulle zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) non sono previste, invece, particolari criticità idrogeologiche e idrauliche.
Si ricorda a tal proposito che il codice colore riguarda solo il rischio idrogeologico al quale è esposto il territorio in virtù delle precipitazioni attese. Il vento, invece, non ha codice colore.
Laddove è prevista allerta Gialla, tra i principali scenari di evento ed effetti al suolo si ipotizzano allagamenti di locali interrati e a pian terreno, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili e anche alle conseguenze della saturazione dei suoli. A tal proposito, la Protezione civile della Regione Campania ricorda alle autorità competenti di prestare attenzione alle zone interessate dalle precipitazioni degli ultimi giorni, anche in assenza di ulteriori piogge.