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Salerno, maxi operazione antidroga: clienti contattavano utenza telefonica dedicata per l’acquisto

Per le richieste di stupefacenti, gli assuntori potevano contattare una utenza telefonica sempre attiva che veniva trasferita da uno spacciatore all’altro, al termine di ogni turno.

Si è appurato che in soli due mesi siano state circa 24mila le comunicazioni.

Lo spaccio avveniva in luoghi ormai noti ai clienti e organizzato su tre turni giornalieri prestabiliti. E gli ‘associati’ venivano pagati settimanalmente.

E’ quanto emerge da una maxi operazione antidroga condotta nel Salernitano. A Salerno, nei comuni della provincia Montecorvino Pugliano, Calvanico, Bellizzi, ma anche a Marano, nel Napoletano, i carabinieri del Comando provinciale di Salerno, con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 persone (12 in carcere, 7 ai domiciliari, 2 divieti di dimora nella provincia di Salerno).

Torna l’allerta meteo arancione in Campania: in arrivo piogge e temporali

La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo con criticità Arancione a partire dalle 12 di domani e per le successive 24 ore.

Sulla gran parte del territorio si prevedono precipitazioni e temporali che potrebbero dar luogo a un rischio idrogeologico diffuso e quindi a “Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio”.

Il rischio è aggravato dall’attuale situazione di saturazione del suolo per effetto delle precipitazioni delle ultime ore e dell’effetto cumulo. Particolare attenzione deve perciò essere prestata alle zone già interessate dalle abbondanti piogge di questi giorni.
I temporali potrebbero avere anche forte intensità. Associato a questo quadro meteo anche raffiche di vento nel corso dei temporali.
Le zone in cui vige l’allerta Arancione sono quelle che vanno dalla 1 alla 5: Piana Campana, Napoli, isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di sarno e Monti Picentini; Alta Irpinia e sannio; Tusciano e Alto Sele.
Nelle altre aree del territorio vige comunque l’allerta meteo Gialla per “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di moderata intensità con rischio idrogeologico localizzato e locali raffiche di vento nei temporali.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, di prestare la massima attenzione alle comunicazioni del centro Funzionale e della sala Operativa della Regione Campania, di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso e suggerisce altresì di mantenere attivi i Coc (Centri operativi comunali) già istituiti, di attivarli laddove ritenuto opportuno e di far riferimento alla Sala operativa regionale (SORU) attiva h24 per eventuali richieste di supporto.

“Terra dei Fuochi” al setaccio dei carabinieri, denunce e sequestri nel mese di ottobre

Ottobre di controlli per i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, supportati da quelli del Gruppo Forestale di Napoli, dai militari del NOE del NAS, dal Gruppo Tutela del Lavoro e dal Nucleo elicotteri di Pontecagnano.

Obiettivo il contrasto dei reati ambientali connessi alla cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
Nel mese scorso denunciate 32 persone, sequestrate 5 discariche abusive e altrettanti opifici con relative attrezzature.
Sotto la lente dei militari i comuni della provincia napoletana, nei quali sono stati registrate molte condotte illecite.

A Striano, un 40enne del posto è stato denunciato per aver incendiato cumuli di plastica su Via Cesina. I fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti hanno reso l’aria irrespirabile per molte ore.

Poco distante, a Poggiomarino, un 72enne è stato sorpreso dai militari mentre stoccava in un’area privata rifiuti speciali e non.

Stessa condotta sanzionata ad un imprenditore 36enne di Casalnuovo, responsabile di aver gestito senza autorizzazione la raccolta dei rifiuti della propria azienda manifatturiera.
Nei guai anche un 56enne di Napoli, titolare di una ditta di commercio all’ingrosso di legname. Secondo quanto riscontrato dai carabinieri, l’attività immetteva nell’atmosfera emissioni inquinanti oltre la soglia limite.

I controlli, effettuati anche mediante l’utilizzo di droni, hanno consentito di raggiungere aree altrimenti inaccessibili.
Ed è proprio grazie a tale dispositivo che i militari hanno individuato innumerevoli roghi di rifiuti accesi tra i comuni di Napoli,Giugliano in Campania, Marigliano e Cicciano.

Ancora a Marigliano, i carabinieri hanno sanzionato il titolare di un’officina meccanica, responsabile di aver scaricato acque reflue industriali nelle condutture fognarie del comune. Per l’imprenditore, un 51enne del posto, anche il sequestro dell’attività.

Identica sorte e condotta per una 44enne di Palma Campania, la cui azienda sversava senza autorizzazione i liquami di scarto prodotti dalla produzione di capi d’abbigliamento.

A Giugliano denunciato il titolare di uno stabilimento industriale di produzione di minuteria metallica per stoccaggio e smaltimento non autorizzato di rifiuti. Nel piazzale dell’azienda trovati complessivamente 65 mc di rifiuti pericolosi e non pericolosi: guaine bituminose, stracci e segatura intrisi di oli e solventi, imballaggi di carta, cartone, imballaggi metallici, in plastica e legno.

Nello stesso comune, nei primi giorni del mese scorso, denunciati 5 amministratori unici di aziende impegnate nella raccolta dei rifiuti e 10 autisti di autocompattatori.

Incolonnati all’ingresso dello STIR, i veicoli sanzionati avevano rilasciato su strada grandi quantità di liquami inquinanti.

Segnalato all’Autorità Giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti anche il proprietario di un terreno alle porte di Pomigliano D’Arco. Durante un controllo dei carabinieri individuato un cumulo di circa 800 mq nel quale erano accatastati travetti di cemento, lamiere in ferro, plastiche e vetri.

I controlli, effettuati su larga scala, continueranno senza sosta.

Pugno duro di De Laurentiis, Napoli in ritiro. Ancelotti non è d’accordo

De Laurentiis non ci sta e manda la squadra in ritiro. Minaccia, se non cambieranno i risultati, di prolungare il provvedimento fino a Natale. Il club azzurro adotta la linea dura all’indomani della sconfitta di Roma e alla vigilia della gara di Champions contro il Salisburgo. Sotto accusa la concentrazione, nel mirino Callejon e Mario Rui autori dei falli da rigore a Roma. Entrambi con tocchi di mano.

ANCELOTTI

Dopo l’annuncio del presidente del Napoli De Laurentiis del ritiro per la squadra fino a domenica, Carlo Ancelotti ha commentato la decisione nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Salisburgo: “Devo dire che non sono d’accordo con questa decisione presa dalla società, noi dobbiamo accettarla”. Il tecnico ha spiegato: “Non cambia niente nel rapporto con la società. E’ una decisione del club che e’ giustamente preoccupato. Per l’importanza della gara di domani e’ un dettaglio insignificante, noi siamo concentrati sulla partita”.

Via Argine, la banda del buco svaligia il centro commerciale cinese

La banda del buco colpisce ancora. Questa volta nel centro commerciale cinese di via Argine.

I rapinatori hanno fatto irruzione nella notte aprendo un foro attraverso il sottosuolo ed entrando nel centro dal bar.

15 negozi sono stati saccheggiati dai banditi che hanno razziato merce e, soprattutto, contanti che i commercianti cinesi custodivano all’interno dei negozi.

Secondo i primi rilievi il danno ammonterebbe a centinaia di migliaia d’euro.

Indagano i carabinieri della compagnia di Poggioreale.

Ponte di Ognissanti, boom di turisti in Campania

È già boom di turisti nelle vie del centro storico di Napoli, come se fosse un assaggio del Natale e dei prossimi ponti in arrivo.

Le strade si sono affollate di turisti che hanno invaso, come ogni anno, soprattutto San Gregorio Armeno, la via dei pastori. E poi: piazza del Gesù e piazza San Domenico.

Il lungo ponte di Ognissanti premia anche i musei di Napoli e i grandi luoghi d’arte come Pompei e la Reggia di Caserta. E nonostante il maltempo.

Ancora una volta sono gli Scavi di Pompei a far segnare il maggior numero di visitatori.
Il Museo archeologico nazionale invece conquista il secondo posto in Campania con lunghe file all’esterno.
Analoga situazione alla Reggia di Caserta, e al Parco archeologico di Paestum e nel museo, dove è allestita la mostra “Poseidonia città d’acqua”.

Lunghe code in biglietteria e sotto i porticati al Museo di Capodimonte nonostante la pioggia e l’allerta meteo che ha portato alla temporanea chiusura del Bosco.
Richiamati dalla riapertura della Casa del Bicentenario, sono infine stati quasi 1500 i turisti agli Scavi di Ercolano, mentre sempre in area vesuviana, 274 le persone che hanno scelto di visitare la Villa romana di Oplontis a Torre Annunziata.

Rapporto Svimez, Sud in recessione: “Impatto nullo sul lavoro del reddito di cittadinanza”

Sono oltre 2milioni i meridionali in fuga dalle loro terre, la metà è rappresentata da giovani. Il rapporto Svimez, presentato oggi alla presenza del premier, Giuseppe Conte, è impietoso. L’allarme è sulla “trappola demografica” italiana, Paese dove nel 2018 si è raggiunto un nuovo minimo storico delle nascite, 6mila in meno solo nel meridione.
Sul tema lavoro i dati sono ancora più drammatici. Il gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord, nell’ultimo decennio è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta un dislivello di circa 3milioni di posti di lavoro tra Nord e Sud.
La crescita dell’occupazione nel primo semestre del 2019 riguarda solo il Centro-Nord (+137.000), cui si contrappone il calo nel Mezzogiorno (-27.000). La parte meridionale del Paese, nel 2019 , è entrata ufficialmente in recessione, con una stima di crescita dello 0,2%.
I provvedimenti governativi non hanno avuto alcun effetto. Secondo il rapporto Svimez, ad esempio, l’impatto del reddito di cittadinanza sul mercato del lavoro è nullo “in quanto la misura, invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato del lavoro”. Il Reddito di cittadinanza, si sostiene nel rapporto, “è una misura ‘nazionale’ di contrasto alla povertà, le politiche per il Mezzogiorno, soprattutto dopo la crisi, dovrebbero passare attraverso una ridefinizione delle politiche di welfare e sul tema dei diritti di cittadinanza”.
Indicazioni per il futuro, puntare sul Green. Il Sud, secondo Svimez, deve esser visto come “piattaforma verde del Paese”. “La bioeconomia meridionale si può valutare tra i 50 e i 60 miliardi di euro, equivalenti a un peso tra il 15% e il 18% di quello nazionale”. Il direttore di Svimez, Luca Bianchi invita a vedere nel “Green New Deal un’opportunità di rinascita economica del Mezzogiorno”, che può fare da “piattaforma green del Paese”.

 

Aversa, truffa dei falsi invalidi: coinvolti medico, titolare Caf e dipendente Inps

Aversa, truffa dei falsi invalidi: coinvolti medico, titolare Caf e dipendente Inps. I militari della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Aversa hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 4 persone. Tra queste l’ex sindaco del comune casertano di San Marcellino Pasquale Carbone, avvocato, ritenuto dagli inquirenti “procacciatore” di falsi invalidi e un collaboratore dell’ex primo cittadino. Quindi un medico, presidente di una Commissione medico-legale nonché collaboratore esterno dell’Inps, e il titolare di un Caf di Lusciano che è anche collaboratore di un patronato di Aversa.
Rispondono dei reati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso. Scoperti almeno 70 “falsi invalidi” nelle province di Napoli e Caserta.
Le indagini sono scaturite dall’accertamento di due episodi connessi al rilascio di falsi certificati di invalidità civile nei confronti di soggetti che vivono nell’agro aversano.
Numerosi indizi hanno consentito, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, di ricostruire il modus operandi utilizzato per conseguire indebitamente le erogazioni pubbliche: gli indagati, tra i quali anche il titolare di un CAF di Lusciano nonché collaboratore di un patronato di Aversa, per garantire il riconoscimento delle invalidità ai loro parenti ed amici, si erano avvalsi della complicità di un medico. Il professionista era presidente di una Commissione Medico-Legale nonchè collaboratore esterno dell’Inps di Caserta. Il medico, ottenuto l’illecito compenso, aveva quindi falsamente certificato a favore dei due beneficiari, senza neppure sottoporli alle prescritte visite mediche, una percentuale di invalidità tale da fargli ottenere la relativa indennità. Ma aveva voluto esagerare aggiungendo la prestazione aggiuntiva dell’accompagnamento e agli altri benefici previsti dalla legge 104.

Padri rogazionisti, cardinale Sepe benedice la nuova mensa dei poveri

Una messa per celebrare i 50 anni della parrocchia nel Rione denominato Pineta al viale Colli Aminei di Napoli, dei Santi Antonio di Padova e Annibale Maria, fondatore dei Padri Rogazionisti, che hanno la cura pastorale della Parrocchia fin dalle sue origini.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzo Sepe che ha anche benedetto la mensa dei poveri e dei bisognosi all’interno della struttura, che si occupa delle migliaia di giovani e meno giovani che ogni anno visitano la parrocchia e che hanno bisogno di sostegno, non solo dal punto di vista alimentare ma anche spirituale e morale.

E’ il giorno delle Forze Armate, festa sul lungomare di Napoli con Mattarella

E’ il giorno delle Forze Armate, festa sotto la pioggia sul lungomare con Mattarella.
Il Capo dello Stato sceglie di essere a Napoli nel giorno che celebra l’Unità Nazionale. Prima di giungere nel capoluogo campano, il Presidente della Repubblica ha reso omaggio a quanti donarono la vita per la Patria al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma.

PRIMA ALL’ALTARE DELLA PATRIA

Il Presidente Mattarella, al suo arrivo a Piazza Venezia, accompagnato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e dal Capo di stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiere e banda.
Il Capo dello Stato ha quindi deposto una corono d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto.
Presenti alla cerimonia i Presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi e numerose autorità civili e militari. Prima di recarsi all’Altare della Patria, il Presidente Mattarella ha deposto una corona sulla lapide dei Caduti del Quirinale.

MATTARELLA A NAPOLI

Il Capo dello Stato, con il responsabile della Difesa e il Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha passato in rassegna i reparti schierati sul lungomare Caracciolo. Ad accogliere Mattarella il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE

“Oggi, 4 Novembre, celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in questo 2019, anno centenario del decreto che volle una festività dedicata alla appena conquistata unità della Patria. Settanta anni fa la Repubblica riconobbe, con legge del Parlamento, il 4 Novembre come Giornata dell’Unità Nazionale. Una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale. Ricorrono altresì 20 anni dalla legge che apriva alle cittadine italiane l’arruolamento nelle Forze Armate, con un contributo positivo alle capacità del Paese in materia di difesa. Le gesta e l’esempio che hanno contraddistinto il comportamento di tanti militari nelle vicende che hanno accompagnato nei decenni lo sviluppo dell’Italia, ispirano ancora oggi il personale delle Forze Armate, al quale va la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo fornito alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale.
Nelle aree più martoriate del nostro pianeta, i nostri militari assicurano il sostegno dell’Italia alla salvaguardia dei diritti umani e per prevenire e contrastare il terrorismo.
In un mondo attraversato da molteplici tensioni e scosso da diffusa conflittualità, lo Stato italiano oggi schiera oltre 6000 persone in 22 Paesi, a salvaguardia dei più deboli ed oppressi. A tutte loro va un particolare pensiero. Si tratta di un impegno gravoso che risponde alle responsabilità assunte dalla Repubblica a tutela della pace nel contesto internazionale, in particolare dell’alleanza alla quale abbiamo liberamente scelto di contribuire, il Trattato dell’Atlantico del Nord, e nell’Unione Europea.
Un ruolo riconosciuto ed apprezzato, ad iniziare dai Paesi amici ai quali forniamo supporto nell’affermazione della loro indipendenza, nel consolidamento di relazioni internazionali rispettose della legalità e dei diritti di ciascuno. I traguardi raggiunti ci consentono di guardare al futuro con fiducia, consapevoli, tuttavia, dei rischi e delle sfide portate tuttora alla pacifica convivenza. In questo giorno in cui celebriamo l’Unità Nazionale e festeggiamo le Forze Armate, desidero trasmettere il più vivo apprezzamento del Paese per la professionalità e le qualità umane espresse dai militari e dai dipendenti civili della difesa nella loro attività. Ad essi e alle loro famiglie rivolgo l’augurio più cordiale.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.