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Commercialisti, a Napoli forum sull’economia del mare

NAPOLI – “Le analisi condotte sulla lunga crisi che ha scosso nell’ultimo decennio il mondo delle imprese armatoriali segnalano in modo piuttosto evidente come siamo di fronte ad un cambiamento epocale.

La storia economica ci insegna che l’evoluzione del contesto di riferimento porta a modifiche strutturali nei modelli organizzativi e strategici delle imprese e occorre prendere atto che una rivoluzione di questa portata si è manifestata nell’ambito delle imprese armatoriali”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum sull’Economia del mare  e nuovi modelli di Governance che si terrà domani, lunedì 4 novembre dalle ore 15,00 presso la sede dell’Odcec (piazza dei Martiri, 30).

All’incontro interverranno Antonio Tafuri (presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli), Joshua Lawrence (Consolato Usa), Mario Mattioli (presidente Confitarma),  Nicola Coccia (presidente Polo dello Shipping Napoli), Salvatore Lauro (presidente VolaViaMare), Mario Santaroni (professore di Risanamento d’Impresa all’Università Bicocca di Milano), Angelo D’Amato (Ceo Perseveranza S.p.A. di Navigazione), Fabrizio Vettosi (managing Director di Venice Shipping and Logistics S.p.A.), Paolo Guida (notaio)

“Non è azzardato pensare che una maggiore concentrazione possa portare a rendimenti più stabili rispetto al passato – ha aggiunto Moretta – con implicazioni significative sull’attrattività finanziaria dell’investimento nelle imprese armatoriali da parte di risparmiatori e investitori istituzionali.

In un contesto di rendimenti molto bassi (quando non negativi) e di grandi giacenze di liquidità in cerca di impieghi redditizi, le imprese armatoriali, che beneficiano di un livello di tassazione molto basso, potrebbero divenire attraenti anche per quanto riguarda le emissioni di valori mobiliari azionari e obbligazionari”.

Secondo Giuseppe Laurino, consigliere nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con delega al made in Italy, in Italia le aziende familiari rappresentano circa l’85% del totale delle aziende; in linea con gli altri grandi paesi Europei (UK, Germania, Francia, Spagna). Circa il 66% delle aziende familiari italiane però ha un organo amministrativo composto interamente da componenti della famiglia (in Francia circa il 26%, in UK circa il 10%). Questo rappresenta al momento un nostro limite culturale.

Le imprese armatoriali per la natura del business sono da sempre state costrette a competere in contesti internazionali, aprendosi ed adattandosi a diverse culture e nuove tendenze e modelli di business, a volte gelosamente preservati, e di cui spesso gli armatori sono stati precursori”.

Liliana Speranza, consigliere delegato della commissione Economia del mare dell’Odcec Napoli ha evidenziato che “la rapida consecutio fra crisi del sistema bancario internazionale e crisi dei noli, con l’uscita forzata di gran parte delle banche dal finanziamento delle imprese armatoriali ha innescato una serie di insolvenze a catena, che hanno profondamento condizionato l’evoluzione del settore.

In effetti da molti anni si discuteva della possibile apertura del mercato del capitale di rischio per le imprese armatoriali, sia attraverso la quotazione in borsa, sia con l’intervento dei fondi di private equity. Questa apertura, inizialmente timida, ha subito una rapida accelerazione proprio nei tempi e nelle forme meno auspicabili, ovvero durante la crisi e mediante la ristrutturazione dei debiti in sofferenza da parte dei vulture funds (fondi ‘avvoltoio’)”.

Per Arturo Capasso, presidente della commissione dell’Economia del Mare, “il futuro potrebbe riservare imprese armatoriali più forti, che poggiano i loro investimenti su una base azionaria ampia e diversificata ma che possono contare, sia per la componente manageriale, sia per i ruoli imprenditoriali sulle competenze e sull’esperienza che sono patrimonio storico degli armatori italiani.

Occorre, tuttavia che la positiva integrazione fra nuovi azionisti, mercati finanziari e imprenditoria del settore sia favorita da una governance forte e autorevole. In presenza di azionisti diversificati,  non più solo armatori, ma banche, fondi, investitori istituzionali, il Consiglio di Amministrazione assume un ruolo centrale come trait d’union tra stakeholder (primo fra tutti il gruppo variegato di azionisti) e funzione imprenditoriale e strategica”.

“La modifica dell’art.2086 del codice civile – ha sottolineato Egidio Filetto (partner PwC TLS) – attuata mediante il D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 impone agli imprenditori di dotarsi di modelli di governance che siano adeguati rispetto alla natura e alle dimensioni dell’impresa.

Tale novità rappresenta per le imprese armatoriali l’occasione per ripensare ai propri modelli organizzativi, storicamente caratterizzati dalla presenza di un management a forte vocazione familiare, e ad aprirsi verso assetti di gestione che siano idonei a garantire sistemi di controllo interno tempestivi e a monitorare i rischi di insolvenza e di crisi”.

Salvatore Sbrizzi (ex magistrato e componente dell’organismo di Vigilanza) ha evidenziato che “la maggior parte delle società e degli enti ha ormai compreso che adottare il modello organizzativo previsto dal D. Lgs. 8.6.2001, n. 231 è una scelta organizzativa conforme alla legge e ciò significa impostare l’attività dell’impresa secondo determinati criteri. In questa organizzazione è centrale l’Organismo di Vigilanza per il fatto che la possibile esenzione da responsabilità dell’ente passa in via prioritaria dalla valutazione della idoneità dell’organismo ad assolvere i compiti ad esso attribuiti dalla legge”.

Il commercialista partenopeo Luigi Maria Rocca ha osservato che “i due impianti organizzativi previsti dalla normativa sulla crisi di impresa e dalla responsabilità amministrativa di impresa (ex D.lg.vo 231) hanno funzioni differenti, quello del nuovo codice della crisi ha una funzione gestionale, quello 231 ha una funzione preventiva”.

“All’estero è ormai riconosciuto il valore fondamentale che possono avere nelle strutture di governance, i “Non-executive Directors” – ha sostenuto l’avvocato Carlo Morace -, soprattutto con riferimento alla tendenza ormai consolidata volta allo sviluppo di un business sostenibile.

Il ruolo dei cd. ‘Ned’ consiste sostanzialmente nel contribuire allo sviluppo di una cultura del valore, della valutazione e prevenzione dei rischi e della sostenibilità del business, grazie ad un approccio costruttivo supportato da esperienze e competenze, con un apporto imparziale ed obiettivo all’interno dell’organo amministrativo”.

Fabio Cannavaro torna in panchina in Cina dopo la “rieducazione”

Per i cinesi del Guangzhou Evergrade non basta essere campione del mondo, aver vinto il pallone d’oro ed avere conquistato campionati in ogni parte d’Europa. In più, non vale molto essere l’allenatore della squadra in testa alla classifica a tre giornate dalla fine del campionato. Dopo un pareggio 2-2 contro lo Henan Jianye, Fabio Cannavaro è stato messo in discussione. Si è parlato di esonero e per proseguire la sua avventura cinese si è dovuto sottoporre a una sorta di “rieducazione”.
Il campione napoletano, oramai integrato in questa realtà distante per cultura e tradizioni da quella europea, ha assecondato le richieste del club ed è stato reintegrato.
Lo fa sapere il club spiegando in un comunicato che il capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006 ha consegnato un rapporto scritto al proprietario del club Xu Jiayin.
“Cannavaro ha consegnato una relazione scritta a Xu Jiayin nel pomeriggio di oggi, rappresentando una seria sintesi e profonda riflessione”, ha fatto sapere l’Evergrande.
“Xu ha elogiato la diligenza di Cannavaro, la risposta rapida e il buon lavoro di sviluppo dei giovani giocatori. Ma ha anche criticato l’italiano per la scarsa capacità di correggere gli errori e la gestione della squadra”, è scritto ancora nella nota.
Domenica 27 ottobre il club aveva annunciato che il 39enne Zheng Zhi avrebbe assunto l’incarico di allenatore temporaneo, mentre Cannavaro avrebbe frequentato un corso di “formazione culturale aziendale”, a seguito di un 2-2 contro lo Henan Jianye in un match di campionato, e si era parlato di un possibile esonero di Cannavaro: sarebbe stata la seconda volta dopo il licenziamento del 2014-2015, e per la sua sostituzione erano circolati nomi di spicco come quelli di Jose’ Mourinho e Felipe Luiz Scolari. Invece ora pare che, dopo la ‘rieducazione’, che Cannavaro rimanga. L’Evergrande è attualmente in testa alla classifica con un solo punto di vantaggio sullo Shanghai Sipg, a tre giornate dalla fine del campionato.

 

Maltempo, colpito l’Agro Nocerino Sarnese: evacuazione e allagamenti

Maltempo in Campania, colpito l’Agro Nocerino Sarnese. Temporali di forte intensità nell’entroterra salernitano. Forti piogge e vento anche a Napoli. Segnalati disagi nella circolazione. Sospese le corse degli aliscafi per Capti.

EVACUAZIONE A NOCERA INFERIORE 

Il Comune di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, ha disposto in via precauzionale l’evacuazione di circa cento famiglie residenti nelle fasce pedemontane. L’ordinanza, firmata dal sindaco Manlio Torquato, e’ arrivata in seguito alla comunicazione della sala operativa regionale che segnalava il rischio di possibili alluvioni e di colate di fango in seguito all’ondata di maltempo che si e’ abbattuta da questa notte sul territorio provinciale salernitano. Sempre nel comune dell’agro nocerino sarnese è stato disposto l’obbligo di tenersi lontano dai corsi d’acqua e di non sostare le vettura in prossimità di sottopassi e corsi d’acqua. A causa di allagamenti, inoltre, e’ stata decretata la chiusura del cimitero cittadino. Stessa decisione e’ stata adottata anche a Sarno dove e’ stato ordinato anche il divieto di transitare nei parchi pubblici e nelle aree alberate. A Siano, invece, e’ stato annullato il consueto mercato domenicale. Allagamenti e smottamenti hanno interessato anche la Valle dell’Irno con i vigili del fuoco impegnati in diversi interventi soprattutto a Mercato San Severino e Castel San Giorgio.
Un piccolo smottamento si e’ verificato anche in Costiera amalfitana sulla strada provinciale che collega Ravello con Tramonti. A Salerno, invece, sono caduti alcuni alberi sul lungomare Trieste ma non si registrano criticità allarmanti.

ALLAGAMENTI ALLE COLTIVAZIONI

Tutto il Salernitano, da questa notte, è interessato da forti venti e pioggia incessante. Secondo Coldiretti Salerno, per il momento si segnalano straripamenti e allagamenti soprattutto nell’Agro Nocerino-Sarnese. A preoccupare maggiormente sono le coltivazioni di campo completamente allagate. La situazione più critica segnalata da Coldiretti” è a Castel San Giorgio ma tutta la zona dell’Agro e’ in allerta. A finire sott’acqua sono state principalmente le coltivazioni di cipollotto nocerino, finocchi, scarole e ortaggi”. Secondo il direttore di Coldiretti Salerno Enzo Tropiano, “nella Piana del Sele preoccupa più il vento per eventuali danni alle serre e alle strutture coperte. Al momento pero’ non si registrano problemi”.

STOP AI COLLEGAMENTI PER CAPRI

Partito da Capri il traghetto Fauno della Caremar: programmato per le 10.40 e’ salpato in ritardo per dare modo all’equipaggio di imbarcare il massimo consentito dei passeggeri in prossimità dell’allerta meteo. Previsto il peggioramento delle condizioni meteo marine che già  tengono fermi gli aliscafi da Napoli e da Sorrento, motivo per cui Capri potrebbe rimanere del tutto isolata nelle prossime ore. Gia’ bloccati i collegamenti con Sorrento. Le condizioni meteo per domani sono previste in via di peggioramento e quindi Capri si appresta a vivere un anticipo della stagione invernale con la pioggia e il vento che già sferzano l’isola.

LA PROTEZIONE CIVILE

“Si tratta di valori precipitazione consistenti nelle ultime 12 ore che, come previsto, possono mandare in crisi piccoli bacini idrografici e aree urbane con molti tombamenti (Castel San Giorgio, Mercato San Severino). Le stesse piogge vengono assorbite meglio dalla zona pedemontana e di pianura del casertano, avendo il Volturno più capacità di immagazzinare rispetto ai piccoli bacini salernitani e al Sarno. Nel caso di allerta Arancione – spiega il direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo – le  indicazioni operative del Dipartimento Nazionale del 2016 suggeriscono l’attivazione dei COC, Centri Operativi Comunali, che sono di vitale importanza perché consentono ai Sindaci di coordinare i servizi di soccorso e assistenza alla popolazione. E’ una sorta di sala operativa a scala comunale in cui le autorità competenti possono assumere decisioni in merito al superamento delle criticità legate all’evento. Dai Coc dovrebbero arrivare anche le eventuali richieste di supporto alla Protezione civile regionale. Al momento, ci risultano attivi i Centri Operativi Comunali di Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Sarno, Fisciano, Cava dei Tirreni, Castellabate”.

Altri allagamenti e smottamenti si segnalano in provincia di Avellino, nei comuni di Montoro Superiore e Inferiore, di Solofra, Serino, a Santo Stefano del Sole e a Santa Lucia di Serino dove si registrano allagamenti diffusi, un rischio di esondazione che potrebbe interessare due valloni e una colata di fango (due case risultano isolate). A Napoli disagi nei quartieri di Soccavo e Fuorigrotta. Nel casertano problemi a Francolise per esondazione del Rio Savona, Cellole e Sessa Aurunca.
La protezione civile regionale è mobilitata in stretto raccordo con la dirigente Roberta Santaniello.
Circa 50 uomini della protezione civile regionale già impegnati sul territorio a supporto dei vigili del fuoco e dei Comuni. La Regione ha anche avviato interventi immediati a San Giorgio e Solofra per una falla nel muro spondale.
Resta in vigore fino alla mezzanotte l’allerta Arancione. La Protezione civile della Regione Campania, valutati i modelli matematici, il quadro meteo, le criticità già presenti sul territorio a causa delle precipitazioni delle ultime ore e in stretto raccordo anche con il Dipartimento nazionale ha prorogato l’avviso di avverse condizioni meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo fino alle 14 di domani.
Nelle prossime ore sono previste condizioni meteorologiche ancora particolarmente avverse, con forti temporali, piogge intense e forti venti di libeccio dovuti ad una perturbazione di origine atlantica. Un miglioramento temporaneo è atteso a partire dalla mattinata di domani, in vista delle nuove perturbazioni che dovrebbero arrivare fra le giornate di martedì e mercoledì.
La Protezione civile della Regione Campania, attiva in h24, raccomanda agli enti competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni in atto e previsti per le prossime ore sia in ordine alle precipitazioni e ai temporali con conseguente rischio idrogeologico che in ordine al monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.
Si raccomanda altresì di prestare attenzione a tutte le comunicazioni della sala operativa regionale e del Centro Funzionale.
Il direttore generale della protezione civile, Italo Giulivo, è in costante contatto con il capo del Dipartimento Nazionale, Angelo Borrelli, aggiornato della situazione in Campania, e con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

 

Napoli Calcio femminile: domani sfida con il Cittadella

Il Napoli Calcio femminile domani tornerà a giocare in trasferta. La squadra partenopea cercherà di dare continuità al successo ottenuto con il Cesena a settembre. Dopo tre gare consecutive tra le mura di Casamarciano, tra campionato e Coppa Italia, le azzurre si preparano ad affrontare la seconda trasferta stagionale.  L’appuntamento è sul campo del Cittadella, domani alle ore 14.30, nella gara valida per la quarta giornata del campionato di serie B nazionale femminile.
LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE PEPPE MARINO
“Questa gara capita in un momento importante della stagione. Dobbiamo iniziare a misurarci contro avversari di livello in trasferta. C’è da dire che già l’esordio a Cesena è stato indicativo per noi. Poi il successo bis con la Lazio ci ha dato una grande mano sul piano delle consapevolezza. Anche lo spogliatoio ne ha tratto i suoi benefici. Vincere aiuta a vincere, non mi stancherò mai di dirlo. Abbiamo preparato bene la partita, siamo concentrati e sappiamo che non sarà facile. Il campionato è lungo ed equilibrato, in questo momento ci mancano due punti ma alla fine sono convinto che le squadre più costanti saranno quelle che centreranno l’obiettivo finale. Noi vogliamo essere tra quelle. Lo abbiamo dimostrato in queste settimane. ”.
Sarà una partita delicata contro un’avversaria diretta, che si trova a un solo punto di distacco dalle partenopee e che ha segnato sette gol nelle ultime due gare. A disposizione del tecnico, Peppe Marino, non ci saranno Giusy Moraca che sta recuperando dall’infortunio al ginocchio di inizio stagione, e Paola Di Marino, reduce da un problema alla caviglia rimediato nella gara di domenica scorsa contro la Lazio. Vincere domani, per la compagine campana, vorrebbe dire conquistare il primo posto. Il campionato è ancora lungo, certo, ma imporsi già nelle prime settimane potrebbe fare la differenza. La società di Lello Carlino ce la metterà tutta per fare la differenza.

Roma-Napoli, partita ai giallorossi (2-1). Assegnati due rigori contro gli azzurri

ROMA – Alla Roma servono due rigori a favore (uno parato da Meret) per avere ragione del Napoli. Rocchi all’Olimpico dimostra che il Var può essere usato a favore o contro. E che un dogma diventa uno strumento nelle mani di chi se ne serve. Il gol di Milik su passaggio filtrante di Lozano, fa sperare almeno in un pareggio che non arriva nonostante Ancelotti jr mandi in campo anche Llorente e Yunes.

IL PRIMO TEMPO

Il primo tempo della partita tra Roma e Napoli finisce immeritatamente a favore della Roma grazie al gol di Zaniolo. I giallorossi ricevono in omaggio da Rocchi (e dal Var) la possibilità del secondo gol grazie a un rigore fischiato postumo per un fallo di mano fantasma di Callejon.

Il rigore parato da Meret

Meret para il tiro di Kolarov e suona la carica. Il Napoli prova a pareggiare e alla fine può solo recriminare su una traversa colpita da Milik e un palo colpito da Zielinsky. Anche Insigne e Mertens vicinissimi al gol legittimano quello che probabilmente sarebbe stato il punteggio più giusto, ovvero un pareggio.

 

IL TABELLINO

Roma (4-2-3-1): P.Lopez; Spinazzola, Cetin, Smalling, Kolarov; G.Mancini, Veretout; Zaniolo (36′ st Under), Pastore (44′ st Santon), Kluivert (32′ st Perotti); Dzeko. (83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Juan Jesus, 24 Florenzi, 48 Antonucci). All.: Fonseca.
Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon (13′ st Lozano), Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne (38′ st Younes); Mertens (20′ st Llorente), Milik. (25 Ospina, 27 Karnezis, 13 Luperto, 19 Maksimovic, 23 Hysaj, 62 Tonelli, 12 Elmas, 70 Gaetano). All.: D.Ancelotti (in panchina D.Ancelotti).
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Reti: nel pt 19′ Zaniolo; nel st 10′ Veretout (rigore); 27′ Milik.
Espulso: nel st 51′ Cetin per doppia ammonizione.
Ammoniti: Di Lorenzo e Kluivert per reciproche scorrettezze; Mario Rui e Under per proteste; Spinazzola, Milik e Cetin per gioco falloso.
Angoli: 9-4 per la Roma.
Spettatori paganti 34.502, per in incasso complessivo di 1.385.704,00 euro.

 

Ancelotti, respinto il ricorso. Non sarà in panchina con la Roma

Ancelotti, respinto il ricorso. Non sarà in panchina con la Roma. Ancelotti non ha convinto i giudici.

L’allenatore azzurro era arrivato in Figc alle 11 accompagnato dal dirigente Alberto Vallefuoco, dal capo della comunicazione Nicola Lombardo. Ha esposto le sue ragioni davanti alla I sezione della Corte d’Appello Federale, presieduta dal giudice Lorenzo Attolico. La sua audizione è durata solo 20 minuti.

Ancelotti subito dopo la gara si era detto preoccupato e sentito “sotto attacco”. Spiegando che era entrato in campo per calmare gli animi proprio su richiesta dell’arbitro Giacomelli e solo per “riportare la calma”.

Ancelotti ha anche rivelato in quel frangente di aver detto “ti do un amnao ma non ti viene il dubbio di andare a guardare il Var?”. tutto è nato, lo ricordimao, dopo l’episodio del gfallo su Llorente non sanzionato con il calcio di rigore e il successivo gol di Ilicic del 2-2.

 

Grave incidente sull’A13, famiglia distrutta: 19enne napoletano indagato per omicidio

Grave incidente stradale la notte scorsa sull’autostrada A13 Bologna-Padova nel tratto tra Bologna Interporto e Altedo in direzione Padova al chilometro 15: un’intera famiglia della provincia di Vicenza è stata distrutta.

Sono morte tre persone: padre, madre e figlia di 5 mesi. Altre quattro persone sono rimaste ferite.

Secondo una prima ricostruzione, la famiglia vicentina viaggiava su un camper. Il mezzo è stato tamponato da un’utilitaria e, dopo aver urtato il newjersey, si è ribaltato in mezzo alla carreggiata dove è stato nuovamente tamponato da un pullman che stava sopraggiungendo. A bordo del pullman viaggiava una comitiva di una cinquantina di ragazzi di Pordenone, tra i quali alcuni minorenni, che stava rientrando da una gita al Lucca Comics.

Sono indagati per omicidio stradale i conducenti dei due veicoli che hanno tamponato il camper. Alla guida dell’utilitaria, una Ford Fiesta, un 19enne di Napoli neopatentato (ha conseguito la patente a maggio), mentre il conducente del pullman è un 53enne originario dell’ex Jugoslavia, residente in Italia.

A entrambi la Polstrada di Altedo che ha eseguito i rilievi ha cautelativamente ritirato la patente. I due sono tra i feriti dell’incidente, nessuno in gravi condizioni, e in ospedale sono stati sottoposti ai test per accertare l’eventuale assunzione di alcol o droga. L’incidente sarebbe stato innescato dal conducente della Fiesta che, per motivi da chiarire, ha tamponato il Fiat Ducato adibito a camper che lo precedeva.

L’utilitaria è finita fuori strada, mentre il Ducato dopo una sbandata e l’urto contro il newjersey si è capovolto in mezzo alla carreggiata ed è stato preso in pieno dal pullman.

Maltempo, scatta l’allerta meteo arancione su tutta la Campania

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Arancione su tutta la Campania ad esclusione della zona del Tanagro, dove invece il livello del rischio è Giallo.

Si prevede un rischio idrogeologico diffuso per precipitazioni e temporali a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domani per “precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale”, che potrebbero avere anche forte intensità.

A questo quadro meteo sono associati anche venti forti da Sud-Ovest dalla mattinata di domani, con raffiche di vento nei temporali. Lungo le coste esposte, si prevedono mare agitato e possibili mareggiate.

La Protezione civile regionale, alla luce delle elaborazioni dei modelli matematici operate dal Centro Funzionale, si attende copiose precipitazioni, tali da determinare un rischio idrogeologico diffuso.
Tra i principali scenari di impatto al suolo, si segnala la possibilità di “Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio”.
Nella zona 7 (Tanagro) si prevede comunque un rischio idrogeologico localizzato e vige l’allerta Gialla.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine alle abbondanti precipitazioni e al rischio idrogeologico diffuso ad esse connesso, che in relazione ai venti forti e al conseguente moto ondoso che potrebbe determinare mareggiate.

Si raccomanda quindi di attivare il monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare e di prestare attenzione ai bollettini meteo e alle informazioni diramate dalla Sala operativa.

La Protezione civile della regione Campania è attiva in h24 e monitora costantemente l’evoluzione dei fenomeni.

Serie A1: il Tennis Vomero al Collana ferma la capolista Messina sul 3-3 e conferma il secondo posto in classifica

Impresa del TC Vomero nella serie A1 di tennis: fermata la capolista Messina 3-3 sui campi del Collana nella quarta giornata di campionato. Con questo punto la formazione collinare conferma il secondo posto in classifica nel proprio girone, con 5 punti (primo il Messina con 10 punti), davanti a Maglie con 4 e a Prato con 2.

Nei singolari il protagonista per il Vomero è stato il napoletano Gianmarco Cacace, che batteva dopo una battaglia di due ore lo junior Giorgio Tabacco (che l’aveva superato all’andata in Sicilia) in rimonta, 5-7 6-4 6-2, entusiasmando i 500 tifosi collinari. L’altro punto per il Vomero arrivava dall’olandese Milian Niesten, all’esordio quest’anno con la maglia del Vomero, che piegava l’altro junior dei siciliani, Fausto Tabacco, 6-1 6-4. Cedevano invece Giuseppe Caparco, contro il più esperto Gianluca Naso (già top 180 del mondo) 6-3 6-3 e Gianluca Di Nicola, chiamato a una impresa impossibile come l’attuale numero 95 del mondo, il siciliano Salvatore Caruso (6-4 6-2), punto di forza della formazione ospite.

Sul 2-2 era il momento dei doppi decisivi. Troppo forti i siciliani Caruso-Naso per la coppia del Vomero Caparco-Cacace, sconfitta 6-0 7-5 dopo una strenua difesa nel secondo parziale. Poi la coppia numero 1 del Vomero formata da Niesten-Di Nicola conquistava il definitivo punto del 3-3 con una prestazione magistrale contro Tabacco-Famà, 7-6 6-3.
Il TC Vomero tornerà in campo già domenica 3 novembre, per la quarta giornata di campionato contro il Prato in trasferta.

Rimandato al 10 novembre la sfida di Bari tra Angiulli e New Torre del Greco della quarta giornata, per problemi organizzativi. I vesuviani giocheranno invece regolarmente domani in casa il quinto turno, ospitando il Massa Lombarda nell’impianto dell’Anthares Giugliano.

Cimiteri, non c’è l’assalto. Sepe durante la messa tuona contro i boss

Commemorare i propri cari defunti, recandosi al cimitero a Napoli, oggi è diventata un’impresa epica. Raggiungere l’ipogeo di Poggioreale, quello monumentale, il più grande della città, a causa di strade interrotte e paralisi in tangenziale, è diventato quasi impossibile. Eppure c’è chi non rinuncia a questa mesta ricorrenza, affrontando una volta arrivato anche le buche nei viali interni, scalinate rotte e un degrado evidente. Cappelle decadenti e congreghe fatiscenti, oltre all’ennesima beffa della questione legata alle luci votive.
Eppure anche a causa del maltempo stamattina non si è registrata la consueta folla. Anche sei parcheggiatori abusivi, nonostante le denunce, hanno fatto affari d’oro.
L’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Sepe, ha celebrato la messa nella chiesa monumentale. Il presule ha fatto riferimento, durante la sua omelia alla condizione dei boss e dei camorristi. A chi vive nelle organizzazioni criminali, capaci di accumulare oro e ricchezze, ma costretti a vivere e a morire come topi.
Tra i banchi l’assessore comunale ai cimiteri, Enrico Panini, il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, l’assessore regionale alle Pari Opportunità, Chiara Marciani e i rappresentanti delle forze dell’ordine.