Home Blog Page 1939

Di Maio (M5S): “Altri si scindono, noi andiamo avanti almeno 10 anni”

Nella festa per i 10 anni, caratterizzata nella svolta del “non serve più parlar male degli altri”, il Movimento 5 Stelle rivela la sua anima. A Napoli, con Beppe Grillo e Virginia Raggi attorno ai big del Movimento, tempi duri per i cronisti e per i più duri e puri.

Dal palco Luigi Di Maio detta la linea: “Non restiamo al governo perché costretti ma finché si possono fare le cose con i voti. Quando i voti in Parlamento non ci sono più possiamo anche andare a votare, c’è una legge elettorale operativa. Per carità, la legge elettorale va toccata” dopo la riforma sul taglio dei parlamentari ma non deve essere uno strumento per restare obbligatoriamente al governo”. E aggiunge: “le scissioni sono degli altri, noi andremo avanti altri 10 anni”.

Certo spiegare a quelli del Movimento che hanno sempre visto il Pd come il male assoluto che adesso, pur di governare, si può stare anche con loro senza attaccarli, è difficile. Ma Di Maio ci prova dando una chiave di lettura alternativa. E spostando l’attenzione su altro:   “Sul carcere ai grandi evasori vedrete che diranno che vogliamo mandarli tutti in galera. Quando qualcosa non va bene utilizzano sempre lo strumento del terrorizzare: ma se uno ha emesso fatture false per oltre 100mila euro do una multa di 40-50 mila euro lui sta sempre in attivo, se evade per un milione di euro ancora di più. Non si dica che è una misura contro i commercianti: possiamo colpire i grandi evasori con due modi, il primo è la galera il secondo è la confisca”

TENSIONE – Pesante il clima per i giornalisti presenti. In tanti hanno denunciato anche attraverso i propri profili social di avere ricevuto offese e insulti. I sostenitori del Movimento a più riprese hanno impedito che i cronisti svolgessero regolarmente il loro lavoro. Momento di grande tensione si sono avuti quando è sopraggiunta una troupe delle Iene, con Filippo Roma che ha provato a intervistare senza successo Virginia Raggi.

International Swimming League, Scandone bollente per Federica Pellegrini

Piscina Scandone, atto primo. Napoli ha accolto l’International Swimming League col suo tifo caldissimo, che s’è fatto bollente per il Team Aqua Centurions di Federica Pellegrini. Il capitano della squadra Made in Italy ha nuotato per il suo pubblico con due quarti posti: nei 200 stile libero e in staffetta 400 sl insieme a Di Pietro, Oliveira e Munoz.

Da capitano, Federica Pellegrini ha incitato la sua squadra e Aqua Centurions non ha deluso le attese. Come a Indianapolis, Nicoló Martinenghi ha vinto i 50 rana, migliorando il suo personale (25.98) davanti a Fabio Scozzoli, e trascinato la staffetta dei 400 misti con Simone Sabbioni, Matteo Rivolta e Alessandro Miressi al successo in 3:24.80. Da Indianapolis a Napoli, arriva anche la conferma di Breno Correia nei 200 stile libero (1:43.56) precedendo di 2 centesimi Majchrzak.

«Le gare in casa regalano sempre tante emozioni e il pubblico è stato fantastico – ha dichiarato Federica Pellegrini al termine delle gare – Il tempo mi soddisfa e sono molto contenta del mio score (1:53.85) nonostante tutti i miei impegni extra-nuoto. La piscina Scandone è bella e ISL è un altro modo di vivere il nuoto, con una formula veloce che ottimizza il nostro spirito di squadra. Sono molto orgogliosa di essere il capitano di Aqua Centurions e molto orgogliosa che Matteo Giunta, il mio allenatore, lo sia anche di una squadra al 90% Made in Italy. Oggi è stata una giornata incredibile: siamo andati un po’ più forte di Indianapolis, ma anche sfortunati e comunque felici del nostro terzo posto».

Sempre per Aqua Centurions, Matteo Rivolta ha chiuso al terzo posto una delle gare più intense del sabato, i 100 farfalla vinti da Chad Le Clos (49.35) davanti a Caeleb Dressel, e terzi sono stati Elena Di Liddo nei 200 dorso (vinti da Olivia Smoliga in 26.26 nel giorno del suo compleanno), Simone Sabbioni nei 50 dorso e la staffetta maschile dei 400 stile libero – Correia, Condorelli, Gkolomeev e Miressi – che ha chiuso il programma della prima giornata.

Napoli, al Vomero operazione di controllo straordinario della Polizia

Ieri sera  gli agenti del Commissariato Vomero, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e le unità moto montate dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno effettuato un servizio di “Alto Impatto” su piazza Immacolata, piazza Vanvitelli, via Aniello Falcone , via Scarlatti, via Luca Giordano (area pedonale) e piazza Leonardo. L’attività, tesa a contrastare il fenomeno della “movida violenta”, si è svolta con  soste e ben 8 posti di controllo.
Durante il servizio sono state identificate 193 persone di cui 34 con precedenti penali e sono stati controllati 41 veicoli di cui 16 motoveicoli. Inoltre, sono state sottoposte a controllo 6 persone agli arresti domiciliari.
Durante l’arco della serata sono stati effettuati  controlli mirati per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.

Visite gratuite e sport al Campus della Salute sul lungomare di Napoli

Visite gratuite, lo sport, il mare di Napoli e tanto divertimento. Migliaia di napoletani e  turisti hanno affrontato, complice anche la splendida giornata, il Campus della Salute. Per sostenere test e visite specialistiche che oltre 200 tra medici e volontari offrono gratuitamente grazie all’idea di Annamaria Colao, Primario di Patologia Neuroendocrina dell’Università Federico II di Napoli, nata ormai 7 anni fa.

 

 

Regionali in Campania, Salvini lancia i candidati della Lega

La prima volta della Lega in Campania. Il tagliando sul consenso ricevuto nelle regioni meridionali alle scorse europee, il partito di Salvini punterà a farlo a maggio quando in Campania si apriranno le urne dopo i cinque anni di governo De luca. Persa la poltrona di ministro dell’Interno, Matteo Salvini, almeno nelle sue dichiarazioni rilasciate a margine di un incontro a Napoli che ha visto la sua partecipazione, non vede l’ora di sfidare nelle urne chi ritiene abbia complottato per estrometterlo dal governo giallo verde.

Non con Renzi, né col pd, chi si propone come alternativa è l’ex ministro Carlo Calenda, passato nelle fila di Più Europa con Emma Bonino e impegnato a Napoli per lanciare una nuova iniziativa politica.

Ischia, fiaccolata per ricordare l’agente Pierluigi Rotta

C’è anche un pezzo di Ischia nella tragica sparatoria avvenuta una settimana fa nella Questura di Trieste dove hanno perso la vita gli agenti della Polizia di Stato Pierluigi Rotta e Matteo Demenego. Infatti circa dieci anni fa l’agente scelto Pierluigi Rotta oltre ad aver prestato servizio come militare volontario presso gli Uffici della Guardia Costiera di Ischia, aveva militato nel Forio Calcio. Instaurando tantissimi rapporti di amicizia che seppur a distanza continuavano a legarlo all’isola Verde. E in ricordo degli agenti assassinati, i vecchi colleghi e amici della Guardia Costiera di Ischia, assieme ai vertici di tutte le forza dell’Ordine presenti sull’Isola, hanno organizzato una fiaccolata di solidarietà molto commovente e partecipata. “Per sempre figli delle stelle”, recitava lo striscione che apriva il corteo partito dalla sede della Guardia costiera e terminato all’esterno del Commissariato di Pubblica Sicurezza dove è stata deposta una corona in memoria dei poliziotti uccisi. Tanti i momenti significativi durante la fiaccolata come il suono struggente delle sirene delle motovedette della Capitaneria di Porto e quelle delle macchine delle Forze dell’Ordine che hanno voluto rappresentare un vero e proprio grido di dolore per quanto accaduto, come ha affermato il Commissario di pubblica sicurezza di Ischia, Alberto Mannelli
Al corteo era presente anche una delegazione del Forio calcio che ricorda con gratitudine ed affetto la militanza del Rotta nella squadra all’ombra del Torrione. E toccante è stata la testimonianza di Simone Ippoliti, grande amico di Pierluigi Rotta.

E’ morto Carlo Croccolo, l’annuncio sulla sua pagina Facebook

E’ morto Carlo Croccolo, l’annuncio sulla sua pagina Facebook. L’attore nato a Napoli 92 anni fa, si legge sul social network, “ha vissuto una vita straordinaria come straordinario è stato il suo talento. I funerali si terranno domani, domenica 13 ottobre, alle ore 16, nella Chiesa di San Ferdinando a Piazza Trieste e Trento”.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO

“Napoli piange la scomparsa di Carlo Croccolo, – dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris -straordinario attore di cinema,  teatro e televisione, autore di memorabili interpretazioni con Totò, De Filippo e De Sica. Due anni fa in occasione dei suoi 90 anni volemmo ricordare la sua meravigliosa carriera con la medaglia della Città che domani gli rivolgerà un commosso saluto. Rimarrà in ognuno di noi il  ricordo del suo sorriso, della sua umanità e della sua splendida arte. Ciao Carlo!”.

 

 

Campagna degli assistenti sociali per colmare i vuoti in organico

Un’iniziativa a Napoli, una campagna programmata per stimolare il dibattito al fine di colmare i vuoti in organico degli assistenti sociali negli enti pubblici, a cominciare dai Comuni, dove la legge prevede un assistente sociale ogni cinquemila abitanti, norma, si sottolinea, disattesa, soprattutto al Sud. “…Da nessuno, ad Uno a Cinquemila” è, infatti, il titolo che l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, presieduto da Gilda Panico, ha voluto dare alla mobilitazione culminata in una conferenza stampa nella sede regionale dell’Anci.

All’incontro, dopo l’intervento del presidente dell’Anci Campania, Domenico Tuccillo sono seguiti gli interventi degli ideatori della campagna, Andrea di Fiore, Gennaro Izzo e (da remoto) Paolo Manfredi.

Solo al Comune di Napoli sarebbero almeno cento gli assistenti sociali da assumere. Una situazione che nei servizi sociali potrebbe precipitare nei prossimi mesi con il pensionamento di decine di operatori, come è stato rilevato anche dall’assessore, Roberta Gaeta.

 

 

I “Peccati Immortali” di Cazzullo e Roncone, più che un libro una profezia

Più che un libro una profezia. Dalla penna di due giornalisti del Corriere della Sera, Fabrizio Roncone e Aldo Cazzullo, nasce “Peccati Immortali”. Un giallo sull’Italia che immagina vicende che sono accadute puntualmente. Come la caduta di Salvini e il governo tra Pd e M5S. Edito da Mondadori il volume è stato presentato, con gli autori, dal direttore del Mattino, Federico Monga, dall’editorialista Marco De Marco e dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo d’Errico nella sala della libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri a Napoli.

Il giallo che rappresenta la trama del romanzo coinvolge il cardinale Michelangelo Aldrovandi, uno conservatore ad esseri conquistato la fiducia del Papa che viene trovato morto in circostanze oscure. Ma lo scandalo viene messo a tacere. Dal verosimile alla verità, quel sottile filo che Roncone e Cazzullo superano come equilibristi sulla corda tesa a decine di metri d’altezza.

A Pompei una nuova scoperta: l’affresco dei gladiatori combattenti

La scena di un combattimento tra un “Mirmillone” e un “Trace”, due tipologie di lottatori distinti da armature differenti e classici avversari nelle lotte gladiatorie. Su uno sfondo bianco, delimitato su tre lati da una fascia rossa, si compone la scena di lotta tra i due gladiatori. Al termine del combattimento, l’uno vince l’altro soccombe.  E’ la scena dell’ultimo affresco rinvenuto a Pompei nell’area di cantiere della Regio V,  nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo, previsti dal Grande Progetto Pompei.

Quello sulla sinistra è un “Mirmillone” della categoria degli “Scutati”: impugna l’arma di offesa, il gladium, (corta spada romana) e un grande scudo rettangolare (scutum) e veste un elmo a tesa larga dotato di visiera con pennacchi, il cimiero. L’altro, in posizione soccombente, è un “Trace”, gladiatore della categoria dei “Parmularii”, con lo scudo a terra. È rappresentato con elmo (galea), a tesa larga ed ampia visiera a protezione del volto, sormontato da un alto cimiero.

L’affresco di circa 1,12 mt x 1,5mt, rinvenuto in un ambiente alle spalle dello slargo di incrocio tra il Vicolo dei Balconi e il vicolo delle Nozze d’Argento, ha forma trapeizodaile, in quanto era collocato nel sottoscala, forse di una bottega. Si intravede al di sopra della pittura, l’impronta della scala lignea.  Molto probabilmente decorava un ambiente frequentato da gladiatori, forse una bettola dotata di un piano superiore, destinato ad alloggio dei proprietari dell’esercizio commerciale o come di frequente, soprattutto vista la presenza di gladiatori, destinato alle prostitute.

“Il sito archeologico di Pompei, fino a qualche anno fa, era conosciuto nel mondo per la sua immagine negativa: i crolli, gli scioperi e le file dei turisti sotto il sole. Oggi è una storia di riscatto e di milioni di turisti in più. Oggi è un sito accogliente, ma soprattutto è un luogo in cui si è tornati a far ricerca, attraverso nuovi scavi. La scoperta di questo affresco dimostra che davvero Pompei è una miniera inesauribile di ricerca e di conoscenza per gli archeologi di oggi e del futuro”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

“E’ molto probabile che questo luogo fosse frequentato da gladiatori.  – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – Siamo nella Regio V, non lontani dalla caserma dei gladiatori da dove, tra l’altro, provengono il numero più alto di iscrizioni graffite riferite a questo mondo. In questo affresco, di particolare interesse è la rappresentazione estremamente realistica delle ferite, come quella al polso e al petto del gladiatore soccombente, che lascia fuoriuscire il sangue e bagna i gambali.  Non sappiamo quale fosse l’esito finale di questo combattimento. Si poteva morire o avere la grazia. In questo caso c’è un gesto singolare che il trace ferito fa con la mano, forse, per implorare salvezza; è il gesto di ad locutia, abitualmente fatto dall’imperatore o dal generale per concedere la grazia.