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Auto sbanda e finisce infilzata dal guardarail: mamma muore sul colpo

Auto sbanda e finisce infilzata dal guardarail: mamma muore sul colpo. Tragedia sulle strade delle vacanze in questi scampoli di Agosto. A Capaccio Paestum in provincia di Salerno, un’auto che stava percorrendo la statale verso sud in località Ponte Barizzo, è sbandata andando a scontrarsi contro il guardrail che ha sfondato la vettura trapassandola. Virginia Scafarto, 40 anni, che era seduta dal lato del passeggero è morta per la gravità delle ferite riportate. Miracolosamente illesi il marito, che guidava l’auto, una Nissan Quashquai, e i figli che si trovavano sui sedili posteriori. La famiglia si stava recando nella località cilentana per trascorrere qualche giorno di vacanza, quando la vettura, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita di strada finendo contro il guardrail. La donna è rimasta incastrata nelle lamiere dell’auto ed è morta. L’incidente, per la dinamica, ne ricorda uno analogo avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 agosto sulla Tangenziale di Milano nel quale ha perso la vita una donna di 32 anni. E ci si interroga sulla pericolosità di queste strutture che dovrebbero arginare e limitare gli impatti e invece, come in questi casi, provocano addirittura vittime.

‘O Pagliarone, dalla verde Irpinia il food di qualità è protagonista

Chi desidera pranzare in collina nella verde Irpinia in un locale in cui regna la buona cucina, la semplicità e la gentilezza di tutto il personale deve recarsi a Monteforte Irpino al Ristorante “O’Pagliarone”. Il direttore del locale si chiama Antonio Vetrano e lui, unitamente a tutto lo staff accoglie la clientela con un rasserenante e piacevole sorriso. Chi si siede in questo locale avverte immediatamente il clima familiare che si respira.

“Ci teniamo tantissimo a tutti i nostri clienti-  spiega con soddisfazione il direttore del locale Antonio Vetrano- ed a questi proponiamo soluzioni gastronomiche di ogni specie e qualità”. “Tra le pietanze più caratteristiche – continua il direttore Vetrano – possiamo annoverare quelle che proponiamo a base di tartufo estivo ed invernale”.

Sono numerose infatti le pietanze preparate con la base del prezioso tubero irpino, tra queste le ottime tagliatelle fatte in casa e le preziose provolette tartufate alla brace.

Chi viene in questo ristorante si accorge immediatamente della grande selezione di carni pregiate che vengono preparate alla brace per i fortunati clienti.

“I prezzi che proponiamo ai clienti – spiega il direttore Vetrano – sono assolutamente accessibili in particolare ad esempio la domenica proponiamo un menù degustazione che parte dall’antipasto e consente di provare tutte le specialità gastronomiche, tra queste due primi, carne alla brace , dolce e frutta”.

Anche i bambini sono attenzionati con la preparazione di menù adatti alle loro particolari esigenze.

Tra specialità del locale vanno assolutamente segnalate “Il pignatiello” (pasta tipica irpina che viene spadellata con pomodoro fresco e basilico messa al tegamino ricoperta di formaggio e mozzarella) , tra le altre specialità del locale vanno annoverati i gustosi formaggi che provengono dalle vicine zone di mercogliano e bagnoli irpino.

“Da venti anni svolgo questa attività in questo ristorante – conclude il Direttore Vetrano- e ne sono sinceramente orgoglioso sia per i risultati che stiamo ottenendo e sia perchè svolgo questa professione con passione e dedizione”.

Giudizio quindi molto positivo su questo ristorante in cui regna la buona cucina e la grande professionalità di tutto il personale.

Non è da trascurare infine la circostanza che il locale è dotato di ampio parcheggio.

In conclusione possiamo sostenere simpaticamente che al ristorante “O’ Pagliarone” è gustoso ogni boccone.

http://www.opagliarone.it/

 

Prima conferenza per Hirving Lozano, in sala stampa spuntano Ancelotti e Callejon

Non è tanto per le sue dichiarazioni che la prima conferenza stampa di Hirving Lozano detto chucki passerà agli annali dello sport.

Le parole del nuovo acquisto del Napoli, il più costoso della sua storia, sono infatti simili se non identiche a quelle usate da tutti i calciatori durante gli incontri con stampa e televisioni.

Risposte che seguono un copione, sempre più banale ogni campionato che passa. A rompere la noia questa mattina nel centro tecnico di castel volturno ci hanno pensato Carlo Ancelotti e Jose maria Callejon.

“Zitti zitti nel mercato”, prima il mister e poi lo spagnolo, sono entrati nella sala stampa come due curiosi qualunque. L’allenatore poggiato a una parete e il calciatore hanno ascoltato e, sbirciato letteralmente, il primo incontro tra il messicano e i giornalisti

Rifiuti, ecco il piano regionale per lo stop del termovalorizzatore di Acerra

Si è conclusa in modo unanime la conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania, con la partecipazione della città Metropolitana di Napoli delle province e delle rispettive società provinciali per la raccolta dei rifiuti per affrontare il periodo di un mese di stop per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra.

Grazie alle gare espletate dalle società provinciali, dalla A2a e dalla Regione Campania, spiegano dall’ente regionale, 40.000 tonnellate saranno evacuate fuori Regione nel periodo del fermo del termovalorizzatore.

Le restanti 42.000 tonnellate saranno destinate a depositi temporanei per un periodo non superiore a 90 giorni. I depositi temporanei sono distribuiti nelle diverse province, secondo il principio di prossimità. I siti individuati sono Casalduni, Caivano, San Tammaro, Polla, per un quantitativo complessivo pari al 70% del fabbisogno. Per il restante 30% saranno utilizzate aree ubicate all’interno degli stir esistenti in Regione.

Pietà de’ Turchini di Napoli protagonista all’Oude Muziek di Utrecht

La Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli è tra i protagonisti dell’Oude Muziek di Utrecht, il più prestigioso Festival di Musica Antica d’Europa, che dedica la sua 38° edizione a Napoli.

Concerti, incontri, proiezioni, impegneranno nei prossimi giorni la Fondazione napoletana – tra i partner istituzionali dell’imponente manifestazione olandese – nella presentazione di una parte significativa della sua intensa produzione artistica e culturale dedicata alla musica antica. Una prestigiosa trasferta che culminerà domenica 1 settembre con la “prima” di “Adriana Basile, Giulia De Caro, Anna Maria Scarlatti. Famosissime armoniche del regno di Napoli”, uno spettacolo-concerto scritto e diretto da Angela Di Maso, con la voce recitante di Cristina Donadio, il soprano Cristina Fanelli e l’ensemble Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli – i costumi sono di Giusi Giustino.

Pagine di Monteverdi, Alessandro e Domenico Scarlatti, Provenzale, Cicinelli, Ziani, che secondo il progetto di Federica Castaldo (presidente della Pietà de’ Turchini), e grazie alla consulenza musicologica di Francesco Cotticelli, Domenico Antonio D’Alessandro e Paologiovanni Maione, condurranno il pubblico nel “ritratto sonoro” delle tre talentuose cantanti e compositrici, ma pure attrici e impresarie ante litteram e, soprattutto, “dive spudorate – aggiunge l’autrice e regista Angela Di Maso – spregiudicate arrampicatrici, capaci di conturbare la scena musicale del Barocco napoletano”.

“Siamo orgogliosi di far parte dell’ Utrecht Early Music Festival – sottolinea Federica Castaldo – e di aver collaborato attivamente alla nuova edizione dell’Oude Muziek, per il quale, oltre al concerto dei Talenti Vulcanici, abbiamo curato la realizzazione di molteplici iniziative, come il libro dedicato al Festival e due docu-video dedicati alla Musica Antica, girati e realizzati proprio a Napoli. Sempre al Festival di Utrecht presenteremo il volume dedicato alla Storia della Musica e dello Spettacolo a Napoli nel Seicento a cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione (Turchini Edizioni), mentre sarò personalmente impegnata nella conversazione “Napoli un paradiso abitato da diavoli” dedicata alla città ed alle sue rivoluzioni, nell’ambito del ciclo “Storie Napoletane” a cura di Thomas Hoeft”.

Armi e droga nel fondo agricolo sui monti Lattari, arrestato 50enne

Ancora droga, armi e ordigni esplosivi tra i monti lattari.

Tommaso Iovine, un 50enne di Pimonte già noto alle ffoo, è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Gragnano per coltivazione di sostanza stupefacente, detenzione illegale di armi, munizionamento e materiale esplodente.

Nel suo fondo agricolo i militari hanno rinvenuto 34 piante di marijuana di altezza tra i 150 e i 180 centimetri, 1 fucile calibro 36 privo di marca e matricola, 14 cartucce dello stesso calibro, 3 ordigni artigianali contenenti ciascuno 4 chili di polvere pirica e 13 ordigni di minor potere offensivo del tipo “cipolla”.
Insieme agli esplosivi recuperate anche 100 micce a lenta combustione prive di etichettatura.

Tutte le piante sono state campionate e poi distrutte, le armi e le munizioni sequestrate.
Il materiale esplodente è stato fatto brillare dai carabinieri artificieri del Comando Provinciale di Napoli.

Iovine, invece, è stato portato al carcere di Poggioreale.
Ieri sempre a Gragnano i carabinieri hanno rinvenuto in un rudere abbandonato droga e ordigni esplosivi. E poco distante, una piantagione di cannabis.

Angela Etiope è Miss Campania 2019: si è concluso a Camposano il tour regionale di Miss Italia

Con l’elezione delle tre ultime Miss, per la formazione della squadra di rappresentanza di bellezze femminili della nostra regione alle prefinali di Miss Italia 2019 a Mestre, si sono concluse in Campania le selezioni regionali di Miss Italia 2019.

Nel corso dell’ultima serata del concorso in Campania, è stata completata la squadra con l’elezione delle rimanenti tre miss a cui assegnare le fasce di Miss Sportiva, Miss Eleganza e Miss Campania 2019, titolo quest’ultimo che dà la possibilità, alla vincitrice di fascia e corona, di accedere alla finale nazionale di Jesolo, del 6 settembre, come per le altre 23 con la fascia della regione di appartenenza.

La kermesse ospitata da Dubai Village di Camposano è stata presentata dallo storico conduttore di tutte le serate del concorso Miss Italia in Campania Erennio De Vita, ed è stata allietata con numerosi momenti di moda e spettacolo con interpretazioni canore.
Il sindaco di Camposano Francesco Barbato.

Catturato l’evaso da Poggioreale, si nascondeva poco distante dal carcere

Robert Lisowski, il polacco di 32 anni evaso ieri dal carcere napoletano di Poggioreale dove’era recluso con l’accusa di omicidio, è stato catturato dalla POlizia a corso Garibaldi a Napoli.

A fermare l’evaso sono stati gli agenti della Squadra Mobile. Gli investigatori ritenevano che l’uomo non fosse andato molto lontano dal carcere di Poggioreale e per questo avevano setacciato tutta la zona circostante ed, in particolar modo, quella della Stazione ferroviaria centrale. E’ stato sorpreso al Corso Garibaldi e bloccato immediatamente. L’uomo è stato quindi condotto in Questura.

Detenuto evaso da Poggioreale, Sindacato: “Abbattete quel carcere”

La casa circondariale di Poggioreale andrebbe abbattuta e il capo dell’Amministrazione Penitenziaria rimosso dall’incarico.

E’ la provocazione lanciata dal sindacato di polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa di denuncia, davanti alla Casa circondariale contro il sistema carceri, contro il sistema Poggioreale, simbolo del fallimento delle politiche penitenziarie del paese.

La provocazione nasce dopo l’evasione rocambolesca di un detenuto polacco dal carcere di Napoli.

Erano oltre cento anni che non accadeva un episodio del genere.
Ci è riuscito Robert Lisowski, cittadino polacco 32enne, arrestato dalla Squadra Mobile del capoluogo campano il 5 dicembre 2018 per omicidio. Aveva ucciso un ucraino che difese una donna dalle sue avances.

Sono in corso ricerche a tappeto da parte di tutte le forze di polizia.
L’uomo è alto circa 1,80, di corporatura magra, carnagione chiara, capelli radi castano chiaro; al momento della fuga aveva la barba e un’andatura claudicante.

Chiunque lo vedesse, dice la Questura, è pregato di contattare subito i numeri di emergenza e soccorso pubblico: Lisowski è considerato un personaggio pericoloso.
L’uomo si è calato al di là del muro di cinta del carcere di Poggioreale utilizzando una lunga fune. Lisowski sarebbe riuscito a superare il muro perimetrale del carcere dal lato di via Francesco Lauria, quello cioè che affaccia sul Centro direzionale.

Ischia, indagini per gli incendi che hanno interessato la zona di Barano

Gli incendi dolosi sono il flagello di questa estate, vissuta con apprensione per ciò che sta accadendo alla Foresta Amazzonica ma anche per quello che accade nelle località turistiche campane.

Ischia, in particolare è stata interessata la sorsa settimana da incendi che hanno impegnato per ore i vigili del fuoco e che hanno messo a rischio anche le abitazioni private. Dopo l’incendio dei giorni scorsi allo Schiappone, sempre nel Comune di Barano, il fuoco si è propagato sul monte Garofalo, in zona Stelvia.

Lavoro durissimo per i vigili del Fuoco, con i volontari della Firoio C.B e dell’Avi, che hanno lavorato giorno e notte per avere ragione delle fiamme. Incendi che hanno distrutto alberi e arbusti, cancellando una porzione importante di quella macchia mediterranea che caratterizza l’isola verde. Senza pensare ai danni economici provocati da questa scellerata attività dell’uomo, che in pochissimo tempo polverizza anni di cura e natura. Gli incendi sono stati domati anche grazie all’intervento degli elicotteri, oltre che dalla buona volontà dei residenti in zona.

Ma quel che conta sono le indagini, avviate dalle forze dell’ordine, per assicurare alla giustizia i piromani che, fino a oggi, hanno agito in maniera indisturbata. E proprio questo preoccupa, il livello di impunità nel quale riescono a operare questi criminali, che stanno infliggendo ferite mortali al pianeta.