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Il giorno di Papa Francesco a Napoli: “Città di Santi e capolavori”

Napoli esempio e laboratorio speciale per una teologia del Mediterraneo. Papa Francesco, ha chiuso così il suo intervento al convegno “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterrenao”, organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.

Per la prima volta un Papa ha preso parte a un convegno, in un momento storico di particolare importanza, come sottolineato dal Decano della Pontificia, Pino Di Luccio.

Le dichiarazioni del Pontefice hanno particolarmente colpito il sindaco id Napoli, Luigi De Magistris.

Accolto dall’Arcivescovo Metropolita, il Cardinale Crescenzio Sepe, il Papa ha voluto ricordare, nel suo intervento anche i beati napoletani che hanno studiato alla Teologica.

Fertilità, l’università Federico II scelta da Merck per un hub di ricerca

Un centro della fertilità per la formazione di ginecologi ed embriologi provenienti da tutto il mondo ed un hub tecnologico per l’innovazione delle attività del settore.

Sono questi i progetti su cui si fonda il Programma di innovazione medica per la riproduzione umana promosso e finanziato con 3 milioni di euro dall’azienda scientifica e tecnologica Merck, che ha scelto la regione Campania e l’università Federico II di Napoli come attori principali di una rete all’avanguardia per lo sviluppo della ricerca nel campo della riproduzione umana. Antonio Messina, presidente e amministratore delegato di Merck.

Fertilità: nuove prospettive il tema del convegno che si è svolto nella sede del Rettorato dell’Università federico II: al tavolo dei relatori si sono alternati il rettore, Gaetano Manfredi e il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca.

Ntf19, “Angels in America”: la maratona teatrale al Politeama

Una travolgente maratona in due capitoli: Si avvicina il millennio e Prestroika.

In prima assoluta al Teatro Politeama nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia, lo spettacolo Angels In America di Tony Kushner, firmato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, interpretato da Angelo Di Genio, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Marco De Gaudio, Sara Borsarelli, Alessandro Lussiana, Giusto Cucchiarini, Giulia Viana, coprodotto dal Teatro dell’Elfo e dalla Fondazione Campania dei Festival.

Il lavoro teatrale ci porta nel cuore dei nostri anni laici e tormentati.

Si avvicina il millennio si apre raccontandoci i conflitti di due coppie: quella omosessuale composta da Prior, il protagonista prescelto dagli angeli come profeta, e del suo compagno Louis, e la coppia etero dei coniugi Pitt, un avvocato mormone e la sua giovane moglie depressa.

Alle loro storie s’intreccia quella di Roy Cohn, potente e temuto avvocato conservatore che ha difeso anche Donald Trump, colpevole di aver mandato a morte i coniugi Rosenberg durante il maccartismo.

La discesa nelle contraddizioni dell’America continua nella seconda parte. Prior, che si è ammalato di Aids, viene abbandonato da Louis che trova un nuovo amante nell’avvocato Joe Pitt. Intanto la moglie di quest’ultimo, ormai dipendente dai farmaci, lotta per ritrovare un equilibrio.

E l’Aids colpisce anche Roy Cohn che, con l’avvicinarsi della morte, rivede nei suoi sogni la sua vittima più famosa, Ethel Rosenberg.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed il cardinale Sepe inaugurano farmacia solidale in via Vergini

Nel quartiere Sanità, l’arcivescovo metropolita di Napoli cardinale Crescenzio Sepe ha benedetto la nuova sede della Farmacia Solidale.

A tenere a battesimo i nuovi locali anche il presidente della municipalità Ivo Poggiani e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Il progetto de la “Farmacia Solidale” operativa da 3 anni nata grazie all’opera pastorale del Cardinale Sepe a nome della Chiesa di Napoli realizzato grazie alla generosità di tanti, a partire da Papa Francesco che domani sarà a Napoli, è cresciuto sempre più a Napoli e in Campania allargandosi all’Italia e all’estero.

Oltre 160 farmacie hanno aderito alla farmacia solidale. La responsabile diocesana del progetto, la dottoressa Bianca Iengo farmacista e farmacologa, nell’ambito della manifestazione ha consegnato a sindaco e arcivescovo sue statue di due mani diverse che idealmente si abbracciano simbolo della carità.

Piantumato anche un albero di vite nel giardino antistante la Farmacia. La stessa ai nostri microfoni ha poi proseguito.

Il Papa domani a Napoli, la lettera di de Magistris: “Benvenuto, una gioia per la città”

“Carissimo Santo Padre, carissimo Francesco,

è con gioia immensa che la città di Napoli sarà nuovamente onorata della Sua presenza nel nostro territorio. Personalmente, ho avuto il privilegio e il piacere di incontrarLa in più occasioni, ma non posso non citare, in particolare, la Sua stupenda visita ufficiale a Napoli nel 2015 ed a Betlemme, nel 2014, dove ero l’unico occidentale presente, in considerazione della mia cittadinanza onoraria palestinese e degli ottimi rapporti con il popolo della Terra Santa. La Sua presenza all’incontro organizzato presso la Pontificia facoltà teologica di Napoli è preziosa e lungimirante. La profondità dei temi da tempo trattati nella sede napoletana sono da me condivisi. Il contrasto alla corruzione, la prospettiva di un nuovo umanesimo fondato sulla fratellanza tra i popoli, da ultimo, in particolare, il Mediterraneo come mare di incontro tra popoli e culture differenti. Napoli, nella sua storia, è città che ha accolto tutte le culture, religioni diverse, tanti popoli. Siamo nel cuore del Mediterraneo. Di questi tempi in cui c’è chi pensa di sigillare il mare, di costruire mura, realizzare chilometri di filo spinato, noi pensiamo che il mare debba essere luogo di vita, in cui si possano incontrare i popoli per unirsi nelle loro diversità per salvare il pianeta, il nostro mare non può essere un cimitero. Il Mediterraneo non deve essere l’olocausto del terzo millennio. Per costruire ponti di umanità contro le mura del rancore e del razzismo, si devono abbattere mura e filo spinato che tante persone hanno nel cuore e nella mente. Ed in questo la Sua opera, carissimo Francesco, mi permetto umilmente di chiamarLa così, è potente. C’è chi usa ruspe per far emergere rancori, paure ed egoismi, facendo credere che le infelicità sono colpa di chi è diverso da noi, fragile e povero, non invece causa di un Sistema che crea insopportabili disuguaglianze; c’è chi opera, invece, per far prevalere l’amore sull’odio e consentire alle persone di scegliere. Il diritto di scegliere è un diritto non sempre compiuto, così come il diritto alla felicità, soprattutto per i bambini, talvolta è un sogno. Napoli è città visionaria, è città in cui la persona prevale sul denaro, in cui l’essere è più forte dell’avere. Se penso alla Sua mirabile enciclica Laudato sì, mi pregio di raccontarLe che Napoli è l’unica città italiana in cui l’acqua è tutta pubblica, ABC (acqua bene comune), questo è il nome della nostra azienda. Napoli è la città dei beni comuni, in cui luoghi degradati sono divenuti, grazie all’opera delle comunità di abitanti, posti in cui si realizza profitto sociale e rigenerazione urbana. Napoli è la città in cui nessuno si sente straniero, è città con profonda identità, ma è città senza confini. Essere napoletano è meraviglioso, la nostra è una città mondo. Il nostro popolo ha ovviamente limiti, difetti, ma ha una grande capacità di resilienza, un’immensa cultura, una profonda umanità, un cuore assai grande. Le Sue forti e credibili parole, Santo Padre, consolidano la fede dei credenti, illuminano il percorso dei laici. Napoli, per dimostrare in questi tempi bui la sua lotta per la pace, per la giustizia sociale, per la fratellanza, per l’uguaglianza e le libertà, sarà teatro, il 29 giugno, del primo corteo a mare per una battaglia pacifica di civiltà. Centinaia di barche, piccole e grandi, attraverseranno il golfo di Napoli per dire sì alla vita, alla difesa del mare e della madre terra, per un nuovo umanesimo. Vogliamo costruire un futuro dal volto umano, in cui coesione e valorizzazione delle differenze prevalgano su rancore, pensiero unico ed egoismi. Carissimo Francesco, Napoli sta fondando il suo presente e il suo riscatto su umanità e cultura, energia vulcanica – siamo la città in Europa con più bambini e giovani – contro depressione e lamento fine a se stesso. I soldi sono pochi, ma la voglia di vivere amando è grande. Grazie di cuore per quello che Lei fa, carissimo Francesco, con pensiero, cuore e passione, quale fortissimo punto di riferimento credibile per tutte e tutti. Del resto, alla fine della vita terrena, non conterà quanto abbiamo posseduto, ma quanto abbiamo amato. E chi sceglie l’amore è più facile anche che incontri la gioia e la felicità della vita, che è il dono più immenso, senza prezzo. Benvenuto a Napoli, Francesco.”
Questo il post su Facebook pubblicato stamani dal Sindaco Luigi de Magistris con il testo di una lettera che il primo cittadino ha inviato al Santo Padre martedì della scorsa settimana

Maurizio Sarri, primo giorno alla Juve: “A Napoli ho dato tutto e rispettato tutti”

“Se esco dal San Paolo so che se mi applaudono è una manifestazione d’amore, se mi fischiano è una manifestazione d’amore.

Uscirò volendogli bene come prima, in un modo o in un altro”. Così Maurizio Sarri sul suo ritorno a Napoli da allenatore della Juventus.

Il tecnico risponde poi a una domanda sull’abbigliamento che sceglierà ora che è alla guida della Juve: “La tuta in campo? Parlerò con la società, non lo abbiamo ancora fatto.

Io preferirei non andare con la divisa sociale, chiaramente fuori dal campo indosserò la divisa sociale, c’è scritto nel contratto, in campo vediamo. L’importante è che a questa età non mi mandino nudo…”.

La qualità del Percorso Nascita in Campania: le prospettive future

La salute materno-infantile rappresenta un’area prioritaria della salute pubblica non solo perché la gravidanza, il parto ed il puerperio in Italia sono la prima causa di ricovero per le donne, ma perché gli eventi “intorno” alla nascita sono riconosciuti a livello internazionale tra i migliori per valutare la qualità di tutta l’assistenza sanitaria di un Paese.

L’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 prevede quale obiettivo la realizzazione di un programma nazionale, articolato in dieci linee di azione condivise, per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per il corretto ricorso al taglio cesareo e sancisce come in questa nuova e rilevante fase programmatoria sia necessario prevedere ed attuare la più volte auspicata riorganizzazione della rete assistenziale del percorso nascita ed in particolare della rete dei punti nascita.

L’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 fissa, quindi, in almeno 1000
nascite/anno lo standard a cui tendere, per il mantenimento/attivazione dei
punti nascita e prevede la “razionalizzazione/riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1000/anno.

Il convegno dal titolo “La qualità del Percorso Nascita in Campania: Stato dell’Arte e Prospettive Future”, che si terrà a ​ VILLA TIBERIADE ,Torre Annunziata (Na) il 19 Giugno 2019, rappresenta un importante momento di confronto sulle buone pratiche assistenziali nel Percorso nascita​ tra Ginecologi, Ostetriche e Neonatologi della Regione Campania.

Un congresso organizzato dall’Ordine delle Ostetriche di Napoli, in cui sarà​ focalizzata l’attenzione sul problema della sicurezza in sala parto.

Si discuterà quindi​ di punti nascita e sicurezza, del programma nazionale Esiti, di strategie di Promozione dell’allattamento al seno, e del trattamento delle disfunzioni del pavimento pelvico.

Al congresso​ parteciperanno esperti di fama internazionale sulla sicurezza della gravidanza e del parto.

Firmati i gemellaggi tra Comuni della zona Rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le Regioni e le Province Autonome italiane

Sono stati sottoscritti oggi pomeriggio presso la Sala Giunta della Regione Campania, con il coordinamento del presidente De Luca e del Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, i gemellaggi tra Comuni della zona Rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le Regioni e le Province Autonome italiane. Erano presenti i Presidenti della Regione Basilicata, Vito Bardi e della Calabria, Mario Oliverio, il Vicepresidente del Molise, Vincenzo Cotugno; gli Assessori delle Regioni Sardegna, Gianni Lampis e del Lazio, Claudio Di Berardino e tutti i Direttori Generali e i Capi Dipartimento delle Regioni italiane gemellate.

L’iter per la sottoscrizione dei protocolli per l’accoglienza post evacuazione in caso di rischio vulcanico è infatti terminato con l’approvazione delle necessarie delibere di Giunta sia da parte dei 31 Comuni inclusi nella zona rossa, 25 nell’area Vesuviana e 7 in quella Flegrea (Napoli è inclusa, con parte del proprio territorio in entrambe le pianificazioni) che delle Regioni ospitanti.

“Tutta l’Italia – ha detto il Presidente De Luca – è coinvolta nella pianificazione di emergenza che riguarda Vesuvio e Campi Flegrei, emergenze nazionali. La Protezione civile è un modello di efficacia ed efficienza internazionale. L’Italia – ha detto il Presidente De Luca – è un Paese che nei momenti di bisogno, di fronte a grandi tragedie ha saputo mettere in piedi un sistema di generosità. In Campania lo abbiamo potuto verificare nell’emergenza post sisma dell’80, ma lo abbiamo anche dimostrato quando c’è stato bisogno del nostro supporto in altre regioni. Credo che questa sia l’immagine bella dell’Italia unita.

La Campania deve essere in grado di dare una grande prova. L’esercitazione prevista ad ottobre non è uno scherzo, ma il modo serio di prepararsi ad eventi che possono essere catastrofici. Ognuno di noi ciascuno per il proprio ruolo e le proprie competenze, deve sentirsi obbligato e motivato a dare alla propria struttura un’organizzazione rigorosissima: i ragazzi devono sapere a memoria che cosa fare in caso di emergenza, conoscere il luogo in cui dovranno recarsi e le modalità per farlo. Va sperimentato un modello organizzativo di evacuazione. Tutta l’Italia – ha detto il Presidente De Luca – è coinvolta nel piano di accoglienza dei cittadini della zona Rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei individuate dai Piani Nazionali di Protezione civile. Una grande azione di cooperazione istituzionale che riguarda oltre 1 milione e 150mila persone”.

“Oggi è un giorno importate – ha dichiarato il Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli – perché grazie al lavoro della Regione Campania con i Comuni della Zona Rossa, del Dipartimento tutto e grazie alla grande disponibilità di tutte le altre regioni italiane, arriviamo alla firma del protocollo di gemellaggio tra Comuni e Regioni. Una firma che rappresenta lo sforzo che tutto il sistema di protezione civile svolge ogni giorno a difesa del cittadino. I gemellaggi sono un’opportunità per chi non dispone di una sistemazione alternativa, in caso di allontanamento dalle proprie abitazioni. Arriviamo a questo accordo dopo un lungo percorso che ha visto la definizione della nuova zona rossa e della nuova zona gialla, sia per il Vesuvio che per i Campi Flegrei , ma dobbiamo continuare a lavorare sulla pianificazione d’emergenza perché è fondamentale che la Pianificazione territoriale sia perfettamente integrata con la pianificazione nazionale. L’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico che si svolgerà nell’area dei Campi Flegrei il prossimo ottobre, dal 16 al 20, inserita all’interno della settimana di Protezione civile istituita proprio quest’anno con una direttiva del Presidente del Consiglio, sarà la giusta occasione per testare anche questo tipo di attività in raccordo con tutte le strutture regionali di protezione civile, i Comuni, la Regione Campania e, naturalmente il Dipartimento della Protezione civile”.

Il tavolo è stato moderato da Roberta Santaniello, Delegata per la Protezione Civile del Presidente De Luca. “ Oggi è stata una giornata importante che ha dato piena dimostrazione della coordinazione e del collaborazione tra le Regioni Italiane in caso di emergenza. La sottoscrizione dei protocolli da avvio all’iter pratico per la organizzazione delle azioni in caso di rischio vulcanico. La sicurezza e le azioni di protezione civile dei cittadini campani è la priorità di questa amministrazione.”

Camorra, sgominato clan Di Lauro: 13 arresti

I carabinieri del Ros e del reparto operativo di Napoli hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di indagati ritenuti affiliati al clan Di Lauro e soggetti appartenenti a clan alleati come Vinella Grassi, che avrebbero commesso delitti per conto dei Di Lauro. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Napoli, in seguito ad indagini della Dda.

Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire l’organigramma del clan attuale e, soprattutto, l’evoluzione del ruolo di Marco Di Lauro, catturato il 2 marzo scorso dopo quasi quindici anni di latitanza, nonché l’articolazione militare ed in parte economica, con il riciclaggio dei proventi illeciti della consorteria.