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Sant’antimo, picchia compagna e suocera: carabinieri arrestano 42enne

Un uomo residente a Sant’Antimo, in provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia e per lesioni personali.

Questa notte si è reso responsabile dell’ennesima aggressione alla compagna 28enne e alla suocera 51enne.

Succedeva da mesi, specie quando faceva uso di stupefacenti, ma le vittime non avevano mai denunciato per timore di ritorsioni.

L’ultima violenza è stata quella che ha portato al suo arresto: aveva schiaffeggiato e picchiato le due vittime provocando loro contusioni ed ecchimosi in varie parti del corpo.
Adesso è in carcere.

Estorsione e minacce al Comicon: arrestati due 18enni di Torino

Due 18enni di Torino già noti alle forze dell’ordine, Armando Mihai Botezatu e Giorgio Riscaldino, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Fuorigrotta per estorsione commessa alla Mostra d’Oltremare, all’ingresso del Comicon.

I due hanno avvicinato un 21enne proponendogli l’acquisto di una cartolina. Il giovane ha provato a resistere ma alla fine ha pagato 25 euro.

Poi si è rivolto ai carabinieri in servizio d’ordine alla fiera per denunciare l’estorsione subita. I militari si sono messi sulle tracce dei due bloccandoli dopo pochi minuti anche grazie alla descrizione della vittima.

Li hanno trovati in possesso di 50 cartoline e di 180 euro in contante.

Camorra, imprenditore ucciso a Pontecagnano: cinque arresti

I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Salerno, nei confronti di cinque indagati: Francesco Mogavero, 40enne, Enrico Bisogni, 51enne, Luigi Di Martino (detto “o’ Profeta”), 58enne, Francesco Mallardo, 68enne e Stefano Cerere, 47enne.

I primi quatto già erano detenuti per altre motivazioni. Il quinto, unico libero, era di fatto irreperibile fino al suo rintracciamento e arresto, che ha richiesto un particolare e costante impegno della Polizia Giudiziaria delegata all’esecuzione.

I cinque sono indagati per l’omicidio di Aldo Autuori, aggravato dal metodo e dalle finalità mafiose, eseguito a Pontecagnano Faiano la sera del 25 agosto 2015.

Le indagini, coordinate dalla DDA di Salerno, hanno permesso di individuare Francesco Mogavero ed Enrico Bisogni i mandanti dell’omicidio e nei restanti tre gli organizzatori dell’agguato mortale.

Nel dettaglio, Francesco Mogavero ed Enrico Bisogni, ai vertici del clan Pecoraro-Renna operante nella Piana del Sele, sono i mandanti che avevano decretato la morte di Autuori perché quest’ultimo, una volta uscito dal carcere, nel 2015, aveva allestito una serie di attività ritenuta di intralcio al predominio sul territorio del clan. Mogavero e Bisogni, in considerazione dei vecchi rapporti che legavano il clan Pecoraro-Renna al clan Cesarano, operante a Castellammare di Stabia, si sono rivolti a Luigi Di Martino, detto “o’ Profeta”, elemento apicale del clan Cesarano, per chiedere la collaborazione per l’esecuzione materiale dell’omicidio.

Luigi Di Martino, dunque, ha avuto il ruolo di intermediario tra i mandanti e gli esecutori materiali, in quanto a sua volta si è rivolto a Francesco Mallardo, capo indiscusso dell’omonimo clan, operante nella zona di Giugliano in Campania, che ha dato l’incarico per l’esecuzione materiale ad Antonio Tesone, alias “uomo della masseria”, e Gennaro Trambarulo, nei confronti dei quali però il Gip, non ritenendo il quadro gravemente indiziario, ha rigettato la richiesta misura cautelare.

Francesco Mallardo, reggente dell’omonimo clan, all’epoca dei fatti sottoposto al regime della libertà vigilata nel comune di Sulmona, dopo essere stato più volte contattato e raggiunto proprio a Sulmona da Luigi Di Martino, ha fornito a quest’ultimo la disponibilità dei suoi uomini per l’esecuzione del delitto.
Stefano Cecere, stretto collaboratore di Francesco Mallardo, ha fatto da tramite con Luigi Di Martino.

Il movente è da ricercare nella lotta per il controllo del settore dei trasporti, allora di forte interesse per il clan Pecoraro-Renna, di cui Mogavero e Bisogni erano ai vertici, settore in cui Aldo Autuori, dopo la sua scarcerazione, aveva tentato di reinserirsi senza “rispettare” la posizione di predominio ormai raggiunta dagli altri.

Le indagini hanno dimostrato il forte legame tra Francesco Mogavero ed Enrico Bisogni con Luigi Di Martino (esponente di spicco del clan Cesarano), tanto da consentire loro di chiedergli l’aiuto per eseguire l’omicidio. Le indagini, infatti, hanno fatto emergere che Di Martino, a sua volta, si è rivolto, per il tramite di Stefano Cecere, all’epoca e fino a ieri libero, a Francesco Mallardo, capo dell’omonimo clan, e ai sicari di quel gruppo.
Di fondamentale importanza, ai fini della ricostruzione del grave quadro indiziario, sono state le informazioni e le fonti di prova tempestivamente trasmesse dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli.

Le indagini hanno dimostrato come i vari clan in questione (quello dei Mogavero-Bisogni di Pontecagnano, quello dei Cesarano di Castellamare di Stabia e quello dei Mallardo di Giugliano in Campania) avevano allacciato strettissimi rapporti al fine di incrementare e consolidare il controllo sui rispettivi territori di competenza, scambiandosi reciproci favori, come nel caso dell’omicidio di Aldo Autouri.

Premiati gli “Ambasciatori del Sole” 2019 del quotidiano Napoli Village

Il fascino della sala delle carceri del Castel dell’Ovo, ha ospitato le tele dipinte a più mani dagli artisti del progetto “Traveling Canvas” ideato da Art1307 e i nuovi “Ambasciatori del Sole” premiati dal quotidiano Napoli Village di Raffaele De Lucia.

Giunto alla seconda edizione, il premio, presentato da Francesca Scognamiglio Petino, quest’anno ha regalato una serata di arte e cultura, ma anche un momento di riflessione sul ruolo di Napoli quale città di accoglienza, sulla difesa delle diversità, dei deboli, dell’inclusione sociale e sulla battaglia per l’inquinamento.
Ad essere insigniti del riconoscimento tante personalità del mondo politico, dell’associazionismo, dello spettacolo, del mondo accademico.

Tra i premiati, con la scultura raffigurante l’uovo di Virgilio realizzata dall’artista Maria Garzillo, il vicesindaco di Napoli Enrico Panini, l’assessore alla cultura Nino Daniele, l’editore Rosario Bianco assieme al magistrato Catello Maresca, la professoressa Vincenza Faraco, la Tunnel Produzioni con alcuni attori del programma Tv “Made in Sud”, l’attore Salvatore Esposito, il programma radiofonico La Radiazza, le associazioni “Occhi di stelle di Federica Paganelli”, “Venti di Speranza” e “Anef”, lo chef Rosario Izzo e il progetto “Traveling Canvas”.

“Una seconda edizione di altissimo livello umano e morale – spiega l’editore di Napoli Village Raffaele De Lucia-. I premi assegnati hanno dato la possibilità di affrontare tematiche importanti e di mettere sul tavolo problemi che vanno risolti con la massima urgenza.
C’è bisogno di migliorare i livelli di assistenza per i diversamente abili, garantire fondi per le strutture di accoglienza che ogni giorno lavorano con poche risorse spesso personali, fare in mondo che sempre più aziende napoletane e italiane diventino green per abbassare i livelli di inquinamento, programmare a livello nazionale attività di accoglienza per i rifugiati politici e i migranti. Napoli, grazie anche all’amministrazione de Magistris da anni è divenuta città di pace e accoglienza, di inclusione e punto di riferimento nazionale e internazionale per la crescita culturale, un segnale positivo che quotidianamente con orgoglio raccontiamo dalle pagine del nostro quotidiano”.

A premiare i neo “ambasciatori” di Napoli Village il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, la presidente della Commissione Welfare Maria Caniglia, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, il presidente della Bcc Napoli Amedeo Manzo, il presidente dell’Antico Borgo Orefici Roberto De Laurentiis, i giornalisti Pier Paolo Petino, Angelo Cirasa, Chiara Reale, Anna Pernice e l’artista Francesca Filardo.

Agli stessi sono state consegnate delle beauty box offerte dallo sponsor della kermesse Teina Adam e consegnate dalla titolare dell’azienda Roberta Citarella: “Nei nostri laboratori, realizziamo prodotti cosmetici utilizzando materie prime naturali e nel rispetto dell’ambiente. Ed è per questo che abbiamo sposato in pieno il progetto “Ambasciatori del Sole”, che rispecchia quelli che sono da sempre i nostri ideali aziendali”.

Una seconda edizione accompagnata come sempre dall’arte, quest’anno dal progetto “Traveling Canvas”, dieci opere a venti mani, dieci artisti provenienti da ogni angolo del mondo con la curatela di Cynthia Penna e Jill Moniz che lanciano un chiaro messaggio politico, “quello dell’integrazione nel rispetto delle diversità con l’arte elemento disturbante di un andamento di deriva verso i separatismi e le intolleranze che stanno caratterizzando le società contemporanee”.

Premio Sebetia Ter 2019, l’ospedale Cardarelli leader nel settore della Robotica

Il Premio Internazionale Sebetia Ter, arrivato ormai alla sua XXXVII edizione, nasce con l’obiettivo di portare all’attenzione nazionale coloro che si sono distinti nelle principali branche della cultura, del sapere e delle scienze.
Il Centro Studi del Premio, insieme alla direzione dell’Ospedale Cardarelli di Napoli che ha sede a Napoli, ha organizzato una cerimonia che avvalora ancora una volta l’altissima vocazione medica sul piano internazionale del maggior nosocomio di tutta l’Italia meridionale diretto dalla dott.ssa Anna Iervolino.

Tema principale della manifestazione è la nascita del Centro di Formazione e Ricerca Biotecnologica dell’Ospedale, Diretta dal Dr. Santolo Cozzolino e della connessa Accademia Robotica diretta dal Dr. Guido De Sena, risultato dell’accordo di collaborazione siglato nel 2017 tra il Cardarelli, Intuitive Surgical, produttore mondiale del Sistema Robotico da Vinci, ed AB medica, distributore italiano.
Ascoltiamo il dottor De Sena.

Nel corso dell’incontro si è tenuta anche la lectio magistralis di uno scienziato di levatura mondiale il Prof., Ing. Mauro Ferrari.

Napoli, il principe Pietro di Borbone in visita alla Maison Cilento

Il Principe Pietro di Borbone-Due Sicilie y Orléans, Duca di Calabria, Duca di Calabria e Conte di Caserta, è un principe della dinastia dei Borbone-Due Sicilie, Grande di Spagna, pretendente al trono del Regno delle Due Sicilie e rappresentante del ramo italo-spagnolo ha fatto visita ieri alla Maison Cilento, insieme a suo figlio il Principe Don Giacomo di Borbone Due Sicilie, Duca di Noto.

A fare gli onori di casa lo storico patron Martino Cilento.

Napoli, commerciante accoltellato alla gola dal figlio: muore in ospedale

Un commerciante, Vincenzo Cardone, incensurato, è stato ucciso con un fendente alla giugulare all’interno di un esercizio commerciale di via Nuova Poggioreale, nella periferia orientale di Napoli

L’uomo di 53 anni è stato soccorso immediatamente ed è stato portato all’ospedale “Loreto Mare”: la ferita però era troppo grave e non c’è stato nulla da fare.

Sulla vicenda indagano gli agenti della questura di Napoli che stanno visionando le immagini del sistema di sorveglianza per ricostruire la precisa dinamica dell’accaduto. L’uomo sarebbe stato colpito dal figlio dopo un litigio.

“Diritto alla pizza”, il libro di Pisani, sbarca a Miami

“Diritto alla pizza”, il libro di Pisani, sbarca a Miami. Il libro curioso e gustoso ha furoreggiato oltre oceano. Nei giorni scorsi Angelo Pisani, che lo ha scritto dopo essersi imbattuto in tante storie particolari e condite di controversie e successi, ha portato il volume a Miami.
Presentazioni, firma copie, gente che si incuriosiva per quella pizza formato volume. La conferma dell’interesse che gli Stati uniti hanno per il cibo italiano e soprattutto napoletano. Ora gustato attraverso un prodotto culturale che non diventa mai freddo.
Centinaia di copie già vendute i pochi giorni, fotografie e autografi dell’autore. Il volume che parla del brutto e del bello che ruota attorno al mondo pizza in Campania ha vissuto giorni da vip. Di conseguenza sarà gradito anche ai tanti pizzaioli italiani in America e turisti di ogni parte del mondo .
Felice l’autore: “L’attenzione ricevuta a Miami, dove non era scontato piacesse il libro, conferma la bontà dell’intuizione: raccontare il diritto di vivere il piatto più amato al mondo con libertà e responsabilità”.
Il libro, edito a febbraio 2019 da Rogiosi, torna in patria forte dell’esperienza sulle spiagge della Florida. Ora è on direzione Ibiza per la prossima presentazione, a dimostrazione che la pizza gode di interesse planetario.

 

Napoli, il 28 aprile prima Domenica Ecologica: ecco come muoversi

Domenica 28 aprile è la prima domenica ecologica delle tre che
interesserà i mesi di aprile – maggio e giugno, le altre sono il 12
maggio e il 9 giugno.

In queste giornate, i cittadini potranno riscoprire il piacere di vivere
la città senza auto e senza moto con le Domeniche Ecologiche. Per queste
giornate è previsto il blocco della circolazione dei veicoli dalle 9,30
alle 13.00 limitatamente alla parte del territorio comunale indicata
nella delibera n. 292 del 2015, consultabile sul sito del comune di
Napoli – http://www.comune.napoli.it/domeniche-ecologiche-2019

“Le Domeniche ecologiche oltre a rappresentare uno strumento utile per
migliorare la qualità dell’aria ”- dichiara l’Assessore all’Ambiente Del
Giudice – “sono un’occasione per vivere una giornata ecologica in città
riappropriandosi dei suoi spazi urbani”-dichiara l’assessore Del
Giudice- “ Inoltro, vi invito Domenica mattina a percorrere Corso
Umberto, oppure via Foria oppure via Cilea o Corso Vittorio Emanuele,
alcune delle strade interessate dal divieto, ed ascoltare il piacevole
suono della città senza i rumori del traffico.”

Potranno circolare solo i veicoli elettrici ad emissione nulla e i
veicoli in deroga al divieto come i veicoli delle Forze dell’Ordine o
gli autoveicoli che trasportano diversamente abili con capacità di
deambulazione sensibilmente ridotta, comunque tutte le deroghe sono
reperibili sul sito del comune di Napoli.

In forma sperimentale, è stato attivato il il nuovo servizio di taxi
collettivo per il collegamento Aeroporto di Capodichino – Stazione
Centrale – Molo Beverello e viceversa. Il nuovo servizio prevede il
collegamento tra i tre hub cittadini: l’Aeroporto di Capodichino, la
Stazione Centrale e la Stazione Marittima/Molo Beverello.
Per consentire un facile riconoscimento, i taxi di turno che effettuano
questo specifico servizio, esporranno sul parabrezza anteriore una
tabella con su scritto TAXI Collettivo con il logo del Comune di Napoli,
l’indicazione del percorso e l’importo della tariffa a persona.
Il costo per il singolo passeggero è pari a € 6 (sei euro) comprensivo
di bagagli.
I tassisti che intendono effettuare il trasporto cumulativo non
avvieranno il tassametro e applicheranno la tariffa di € 6,00 (sei) a
passeggero per ogni singolo percorso di andata o di ritorno,
indipendentemente dalle fermate intermedie. Prima della partenza, i
tassisti dovranno rilasciare, a ciascun utente, una ricevuta. La
partenza dovrà avvenire dopo 15 minuti dall’arrivo dei primi 3 passeggeri.

Topolino Canova sulla copertina speciale dedicata al Comicon

Topolino, Canova sulla copertina speciale dedicata al Comicon. Topolino Canova è in crisi creativa e decide di fare un viaggio a Napoli, al Mann. Vuole scoprire i reperti antichi di Pompei ed Ercolano. E’ questo il punto di partenza di “Topolino Canova e la scintilla poetica”. E’ la storia che in occasione di Comicon lega Napoli, Topolino e la mostra al Museo Archeologico Nazionale dedicata a Canova. Una storia ma anche una copertina speciale. Nella tradizione di omaggio che da alcuni anni il settimanale Panini dedica al salone del fumetto di Napoli.

E a disegnare la storia è il napoletano Blasco Pisapia che è stato oggi protagonista di un incontro al Comicon.

“La rivisitazione di opere letterarie o di carriere di grandi artisti – spiega – fa parte della tradizione di Topolino sin dai tempi de “L’inferno”. “Su questa scia abbiamo pensato di parlare di Canova in occasione della mostra a Napoli per incuriosire e informare i ragazzi e spingerli a continuare la conoscenza dell’artista al Mann. Nella storia, Topolino Canova viene a contatto per la prima volta con i capolavori di Ercolano e Pompei e riceve un imput decisivo, una scintilla poetica, appunto, che sarà decisiva per la creazione di una delle sue più celebri opere”.

La vicenda, ambientata nell’anno 1787, narra del viaggio che Topolino Canova compie a Napoli insieme al suo amico e collega Pippin Hamilton.