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Musica, archeologia e gastronomia: domani a Pozzuoli il concerti dei “Four In Case”

Sarà una serata all’insegna della musica elettronica, dell’elettro pop, della dance dagli anni ’80 ad oggi, quella organizzata dal Ristorante “Gustum” di Pozzuoli, che mescolerà insieme sound e archeologia, il rock e il pop con la storia romana del Macellum, che farà da sfondo al concerto.

Domani 10 aprile 2019 dalle 21,30 nella sala all’aperto che affaccia sul Tempio di Serapide, si esibiranno i “Four In Case”, primo evento live della stagione che condurrà all’estate.
Non sarà il solito live, ma un’esperienza sonora capace di abbracciare tutti i target di età, mescolando insieme generi musicali diversi ma di altissimo spessore.

Dai Planet Funk, ai Daft Punk, dai Chemical Brothers,ai Depeche Mode, tutto rigorosamente suonato dal vivo, una formula che nel tempo ha reso la band una certezza nel panorama live, con quasi seicento date in quindici anni di attività.

Glamour, fuori dagli schemi e dagli stereotipi delle band a cui siamo ormai assuefatti, i Four In Case, Valerio Emma (voce, synth), Luca Gianì (chitarra, voce), Giorgio Monti (basso, synth, voce), Rosario Vitiello (batteria, voce) restano fedeli al claim “get ready to dance”.
Una serata di buona musica che abbinerà le note della formazione partenopea ai sapori e i profumi dei Campi Flegrei mixati in cucina dallo Chef Rosario Izzo con menù della tradizione mangia e bevi al prezzo di 20 €.

Nasce la scuola di formazione professionale Ottocento Napoletano Accademia

Nasce la scuola di formazione professionale Ottocento Napoletano Accademia.

Assistenza ai bisognosi, formazione professionale enogastronomica dei giovani a rischio e diffusione della cultura. Sono queste le finalità della Fondazione Istituto Pennese, ospitata nello storio Palazzo Pennese di Portici.  Da oggi anche sede della scuola enogastronomica “Ottocento Napoletano Accademia”; ata dal prohetto Ottocento Napoletano, supportato dal patrocinio morale della Curia Arcivescovile di Napoli. La direzione artistica è affidata a Stefano Silvestro.

La struttura si sviluppa su quattro piani e con attrezzatissimi laboratori di pasticceria,  gastronomia, pizzeria, panificazione, informatica, con sala polifunzionale e salone conferenze,  oltretutto adibita a piccoli e grandi eventi è l’elegante Sala Ovale come l’attrezzata terrazza adiacente al Lounge Bar. Nella cappella gentilizia del palazzo inoltre, ha sede l’Orchestra della “Compagnia degli Artisti”. Il progetto “Ottocento Napoletano Accademia” dedicato alla memoria di Monsignore Pinto, propone corsi di formazione professionale biennali o quinquennali, che garantiscono preparazioni d’ eccellenza in ambito enogastronomico e un rapido ingresso dello studente nel mondo del lavoro.

 

A Napoli la presentazione del libro di Patrizia Caldonazzo “Le ho provate tutte, storie di diete e di insuccessi”

Grande successo per la presentazione del libro di esordio di Patrizia Caldonazzo, “Le ho provate tutte – storie di diete e di insuccessi con la prefazione di Catena Fiorello edito da Undici Edizioni.

Nella libreria Iocisto, nel cuore del Vomero, a Napoli, alla presenza di un folto ed interessato pubblico, si è svolto un simpatico e coinvolgente incontro per illustrare ai presenti accorsi il libro della Caldonazzo, che tanto sta piacendo ai lettori. Il romanzo di Patrizia è una sorta di diario in cui le diete sono il pretesto per un racconto di crescita e maturazione personale. Su e giù dalla bilancia, alla ricerca della linea perfetta. Ma perfetta per chi? La vera “dieta” è in realtà la conquista della consapevolezza di sé. Imparare ad amarsi, accettarsi, valorizzarsi.

Questo il messaggio che si scopre tra le pagine. Un percorso raccontato con ironia e leggerezza, per sdoganare un tema che è fin troppo spesso causa di disagi e dolore. “Nel corso della mia vita ho provato tutte le diete possibili e immaginabili, mi sono anche fatta del male dal punto di vista fisico sottoponendomi a degli interventi non andati a buon fine, non accettavo il mio corpo, passavo dai 60 ai 100 chili, da una taglia 40 alla 50, ma alla fine, raggiunti i 50 anni, ho buttato tutto dietro le spalle e ho iniziato ad accettarmi così come sono. Il cibo è un piacere e non me ne voglio privare assolutamente!!! Dedico questo libro a mio marito e a mio figlio, non è facile supportare e sopportare una moglie e una mamma che è sempre a dieta”.

Ha moderato Rosa Gargiulo, sono intervenuti Marco De Marco, Direttore del Corriere del Mezzogiorno, il chirurgo plastico, professore Silvio Smeraglia, presso la Smeraglia Luxury Clinic, Gennaro Prato, imprenditore del marchio Abbigliamento JHEYROGER con la sua fidanzata Mara De Stadio, i giornalisti Antonio D’Addio e Alessandro Savoia, Luca Volpe, The Mentalist presenza fissa di Detto Fatto, il modello e giovane attore Nicola Coletta, reduce da un successo personale ottenuto a Ciao Darwin come Mister Chic, l’antiquario Filippo Sprovieri, Filippo Biffani, designer di gioielli, il produttore Alfonso Somma. Gli intermezzi musicali sono stati curati dalla cantante Gabriella Rinaldi, accompagnata con la chitarra dal musicista Max Carola, che ha eseguito Rosalina, Cicciottella e Ma che bontà, mentre la fotografa ufficiale è stata Raffaella De Luise.

Bullismo, raccolta fondi da Napoli per riabilitazione di Manuel Bortuzzo

Bullismo, raccolta fondi da Napoli per riabilitazione di Manuel Bortuzzo.

“Il bullismo e gli atti di criminalità si combattono con gesti concreti. Per questo motivo il ricavato della seconda edizione di ‘Corri contro la violenza’, la maratona di solidarietà che si terrà a Napoli  9 giugno prossimo, sarà devoluto a favore di Manuel Bortuzzoper contribuire alle sue cure riabilitative. Il giovane atleta, colpito alla schiena da un proiettile, parteciperà alla maratona e con noi  saremo le sue gambe”.

Lo ha detto Maria Luisa Iavarone, presidente della associazione culturale Artur, intervenendo alla terza tappa di @scuolasenzabulli2019, promossa dal Comitato Regionale delle Comunicazioni della Campania, presieduto daDomenico Falco, presso l’auditorium S. Croce dell’Istituto Comprensivo ‘Nazareth’.

“Il contrasto alla violenza e ai dilaganti episodi di bullismo e cyberbullismo – ha aggiunto – deve essere compiuto dal ‘basso’ con azioni di sensibilizzazioni dirette e mirate a bambini e ragazzi, perché siano ‘agenti’ di cambiamento sociale a partire dai loro genitori con cui possono condividere un uso moderato dei social media”.

Per il consigliere regionale Bruna Fiola, “una prima risposta concreta sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è stata fornita con l’approvazione di una legge regionale ‘ad hoc’. Poi, è molto importante chiedere a genitori e nonni di controllare con particolare attenzione l’uso dei nuovi mezzi di comunicazione da parte dei giovanissimi per impedire che possano ‘cadere’ nei pericoli della rete”.

Secondo Marco Iannelli, capo segreteria del direttore per Servizio Ispettivo, Registro e Corecom dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, “è fondamentale che i ragazzi, nativi digitali, acquisiscano la consapevolezza che il web è una grandissima risorsa d’informazione e comunicazione ma che va utilizzata con estrema attenzione, soprattutto senza svilire i rapporti umani”.

“Ci battiamo perché la nostra educazione valorizzi la dignità umana, ha evidenziato Anna Marra, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo ‘Nazareth’. Stiamo programmando le attività per  sensibilizzare gli studenti ad un uso consapevole di tablet, pc e telefoni cellulari”.

Francesca Recano, psicologa-psicoterapeuta, vicepresidente dell’associazione Giunone, ha sottolineato che “i ragazzi devono  fare rete e utilizzare gli strumenti che scuola mette loro a disposizione tra queste la ‘peer education’, l’istruzione tra pari, per favorire le relazioni interpersonali nel momento di costruzione dell’identità”.

All’incontro sono intervenuti anche Umbertina Picano, ispettore capo della Polizia delle Comunicazioni, Giuseppe Giorgio, assistente capo della Polizia postale e Vera Masella, docente e referente per il bullismo dell’istituto.

Agguato a San Giovanni a Teduccio: ucciso un uomo davanti al nipotino, ferito il figlio

Agguato a San Giovanni a Teduccio, al Rione Villa, nei pressi della chiesa del quartiere: ucciso un uomo. La vittima è Luigi Mignano. Ferito nell’agguato il figlio Pasquale. Decine di proiettili sull’asfalto che fanno pensare ad almeno due killer in azione. La Polizia è sul posto.

Miracolosamente illeso il bambino, figlio di Pasquale, che ha visto il nonno cadere sotto i colpi d’arma da fuoco. Accanto al corpo di Luigi Mignano resta lo zainetto di Spiderman.

Nonno, figlio e nipote stavano entrando in auto quando sono stati raggiunti da due persone a bordo di uno scooter che hanno sparato numerosi colpi.

 

Sespo, fan in delirio a La Reggia Designer Outlet di Marcianise

Ha un milione di iscritti al canale YouTube e una simpatia contagiosa. Non sorprende dunque che migliaia di ragazze e ragazzi abbiano accolto Sespo a La Reggia Designer Outlet in una giornata tra shopping ed emozione.

Anche le mamme e i papà hanno intonato il suo “Ritratto di Dorian Gray”.  L’occasione per Sespo anche per sfoggiare il nuovo orologio I AM al polso. Sorridente e socievole, Sespo si è concesso a selfie, foto e autografi per ben tre ore e ai tanti giovani che lo seguono sui suoi canali social ha consigliato di coltivare le proprie passioni prendendosi cura di se stessi, senza dare troppo peso ai giudizi della gente. Creare e coltivare gruppi di amici e dedicare tempo alla famiglia, sono, per Edoardo Esposito (nome di battesimo di Sespo), gli ingredienti per stare davvero bene.

Dopo il grande successo di “I AM Sespo”, progetto ideato e realizzato da Diffusione Orologi, in collaborazione con 2MuchTV, La Reggia Designer Outlet si prepara ad accogliere il Fashion Festival. Domenica 14 aprile, con apertura straordinaria dalle 9 alle 21.

 

 

Fiumi di cocaina per la Napoli bene, blitz nella notte contro i narcos

Fiumi di cocaina per la Napoli bene, blitz nella notte contro i narcos. I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno dando esecuzione a 2 misure cautelari. I provvedimento emessi dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 22 persone. I reati contestati riguardano il traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina.
I provvedimenti colpiscono un gruppo di broker internazionali che riforniva clan camorristici di Napoli e provincia. E di conseguenza un sodalizio criminale che gestiva lo spaccio nello storico quartiere Mercato del capoluogo partenopeo. La droga, in particolare cocaina, attraverso pusher a domicilio arrivava nelle zone della Napoli bene.

DUE LE OPERAZIONI

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di 15 indagati emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e utilizzo di documenti di identità contraffatti.
Le attività di indagine, sviluppate dall’ottobre 2015, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei componenti di un gruppo di narcotrafficanti operante in Campania ed in altre regioni italiane.
Le investigazioni, nel corso delle quali sono stati sequestrati quasi 3 chilogrammi di cocaina e denaro contante, si sono fondate su un vasto compendio di intercettazioni telefoniche ed ambientali di un gruppo di soggetti attraverso i quali è stato possibile allargare il raggio d’azione in ambito internazionale.
Sono stati individuati non meno di 3 canali di approvvigionamento dello stupefacente, che a loro volta risultano riconducibili a narcotrafficanti dell’area napoletana divenuti negli anni figure di prima grandezza nel mercato mondiale dello stupefacente ed attualmente latitanti.
La ricostruzione del metodo di approvvigionamento della droga mostra come, a differenza del passato quando venivano utilizzati prevalentemente soggetti direttamente affiliati, negli ultimi anni i clan camorristici di Napoli e provincia abbiano preferito avvalersi di brokers trasversali che, privi di legami organici con le consorterie locali, operano attraverso numerosi e diversificati canali di approvvigionamento.
Gli arrestati, che sono stati tradotti in carcere in attesa degli interrogatori di garanzia che si terranno nei prossimi giorni, sono ritenuti collegati a network criminali internazionali, a loro volta guidati da soggetti come Imperiale Raffaele, da lungo tempo rifugiatosi negli Emirati Arabi Uniti, e Carbone Bruno.

GLI ARRESTATI IN CARCERE
ABBRUNZO Luigi, nato a Napoli il 21.9.1984
BOSTI ETTORE, nato a Napoli il 9.12.1986
DE CICCO Vincenzo, nato a Napoli il 31.8.1970
LIUZZI Massimo, nato a Giugliano in Campania (NA) il 18.10.1974
MARONO Giuseppe, nato a Mugnano di Napoli il 26.5.1968
PERROTTA Ferdinando, nato a Napoli il 11.2.1973
RUSSO ANGELO, nato a Napoli il 31.5.1978
SCOGNAMIGLIO Raffaele, nato a Napoli il 7.2.1975
SIMEOLI Marco, nato a Napoli il 27.11.1984
SMIRAGLIA Eugenio, nato a Napoli il 7.9.1964

GLI ARRESTATI AI DOMICILIARI

AMBROSINO Maurizio, nato a Napoli il 26.1.1961
CAROTENUTO Luigi, nato a Napoli il 23.7.1976
CORRAO Salvatore, nato a Napoli 6.11.1986
SCOGNAMIGLIO Giovanni, nato a Napoli il 27.1.1997
TORINO Vincenzo, nato a Napoli il 20.3.1993.

L’OPERAZIONE NELLA PIAZZA DI SPACCIO DEL MERCATO
I Carabinieri della Compagnia Stella hanno dato esecuzione a 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di altrettanti soggetti.
Gli indagati dovranno rispondere, a vario tiolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione di armi clandestine.
L’indagine ha permesso di far luce su una vera e propria “piazza di spaccio” nel vico Cangiani al Mercato dove trafficava una famiglia in passato vicina al clan dei “Sarno”.
Durante le operazioni sono state sequestrate diverse somme di denaro e l’immobile utilizzato per il traffico di stupefacenti.
Nel corso di perquisizioni effettuate a riscontro dell’indagine è stato constatato che gli indagati avevano adottato ogni possibile accortezza per assicurarsi impunità e garantire continuazione all’attività di spaccio, con l’installazione di una serie di porte blindate ad apertura elettronica che insieme a un sistema di videosorveglianza da remoto rendevano molto difficoltoso l’accesso alle Forze dell’Ordine.
Documentate numerosissime cessioni di cocaina, crack e marijuana che arrivavano costantemente mediante un canale di approvvigionamento collaudato.
I soggetti avevano nella disponibilità un revolver carico che si passavano di mano in mano a seconda delle necessità del momento.
L’arma è stata sequestrata durante una delle perquisizioni.

L’associazione Arti e Mestieri porta al “Trianon” Il mare di Napoli

L’associazione Arti e Mestieri porta al “Trianon” Il mare di Napoli. L’Associazione Arti e Mestieri, in linea con la sua mission, che la porta a valorizzare l’impegno e l’entusiasmo dei giovani, che vogliono imparare un mestiere – e che attraverso il lavoro conquistano la loro libertà – e a esaltare la Napoli positiva e i suoi valori, propone lo spettacolo “Il mare di Napoli”, che porta sul palco del Teatro Trianongiovedì 11 aprile, alle 20.30, musica e parole. Alle canzoni, che ruotano intorno al tema del mare, simbolo della napoletanità in tutto il mondo e metafora della vita con i suoi alti e bassi, che il flusso alterno delle onde può ben simboleggiare, si affiancherà, infatti, un momento di recitazione e di riflessione. Sul palco si esibiranno Sergio Carlino, Raffaela Carotenuto, Gregorio Del Prete con i giovani Chiara Di Girolamo e Ciro Salatino – già visti all’opera nel marzo 2018 al Teatro Politeama in “Via Crucis Opera Musical”altro spettacolo prodotto dall’associazione – , Lucia Dinacci,  Marco Francini ed Emilia Zamuner, che presenteranno un repertorio di canzoni napoletane, con un affascinante viaggio nella tradizione partenopea, accompagnati dalle musiche di Zack Alderman alla fisarmonica, Bruno Tescione alla chitarra, Lorenzo Natale al piano e Emiliano De Luca al contrabbasso.

L’evento sarà arricchito dalla partecipazione straordinaria di Gigi e Ross, che presenteranno “Nel posto sbagliato al momento sbagliato”, drammatizzazione della storia di Luigi Sequino e Paolo Castaldi, due giovani uccisi per errore dalla camorra circa 20 anni fa, perché scambiati per i guardaspalle di un boss. La criminalità organizzata a Napoli, soprattutto nei quartieri più poveri e degradati, trova terreno fertile proprio tra i più giovani, che non riescono a vedere un futuro, che non hanno certezze, e finiscono per lasciarsi attrarre dalla possibilità di guadagnare tanto, di poter spendere. Ma a che prezzo? Vite spesso stroncate troppo presto, esistenze nascoste o in fuga, vissute nell’illusione del potere e nella realtà di una costante ansia. E troppi sono i ragazzi che – innocenti – diventano vittime di un sistema che colpisce ovunque, indiscriminatamente. Come Luigi e Paolo, che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Per approfondire la riflessione sulla criminalità organizzata è previsto anche un intervento di Cristiano Di Maio, intitolato “Tempo sprecato (il coraggio del quotidiano)”, dedicato a Maurizio Estate. Nel 1993 il giovanissimo Maurizio, di appena 17 anni, inseguì i delinquenti che cercavano di scippare un orologio a un cliente dell’autolavaggio di suo padre. Dopo poche ore, il ragazzo pagò con la vita la sua ‘ribellione’ alla legge della camorra, colpito al petto da sicari in vespa. Maurizio era giovane ma aveva già sviluppato un profondo senso civico; morì perché non aveva voluto girarsi dall’altra parte, ma era intervenuto in prima persona.

L’Associazione Arti e Mestieri è in prima linea per diffondere la legalità e strappare i ragazzi alla strada, proprio insegnando loro un mestiere, che possa consentire indipendenza e dignità in un percorso di vita onesto. Il ricavato della serata servirà a finanziare i nuovi progetti dell’Associazione, che si stanno programmando nella nuova sede presso la Casa di Tonia-Fondazione In nome della Vita, che accoglie mamme in difficoltà con i loro bambini. Numerosi e vari saranno questi progetti; intanto è già partito un nuovo corso per pizzaioli, e i ragazzi che lo hanno frequentato lo scorso anno – alcuni dei quali stanno già lavorando – seguiranno un percorso di specializzazione, che offrirà loro nuove e migliori opportunità professionali.

L’Associazione Arti e Mestieri nasce nel dicembre 2017 da un’idea dell’imprenditore Rosario Bianco, patron di Rogiosi Editore, e del magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica, che sono stati supportati nell’avvio del percorso da Danilo Iervolino e dalla Fondazione F.I.R.S.T. (Frontiere Internazionali di Ricerca Scientifica e Tecnologica). L’Associazione si muove in  collaborazione con imprese, enti, professionisti, artisti e altri esponenti della società civile partenopea, che sappiano coniugare la creatività napoletana con la capacità di affermarsi sul mercato anche internazionale, e propone un progetto di educazione e formazione sostenibile e solidale nella città di Napoli, che sia in grado di esaltarne le risorse culturali, artistiche e umane.

Costo del biglietto: 15 euro

Magistratura, Bruti Liberati favorevole a ufficio stampa dei giudici

Un dibattito sul ruolo della magistratura nella società italiana dalla fondazione della repubblica a oggi, che cade al termine della settimana delle polemiche che hanno investito i giudici del Riesame che hanno scarcerato i tre ragazzi che, nella stazione circumesuviana di san giorgio, hanno commesso una presunta violenza sessuale contro una ragazza di 24 anni, residente a Portici.

 

Ad animare il dibattito (La giurisdisione tra poteri e comunità), che ha preso spunto dal libro ” Magistratura e società civile nell’Italia repubblicana” di Edmondo bruti Liberati (ex procuratore della repubblica di Milano ed ex presidente dell’associazione nazionale magistrati), esponenti della magistratura napoletana e accademici.

 

Tra i relatori il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi ed Orazio Abbamonte, responsabile attività culturali della Fondazione Banco di Napoli, la cui sede ha ospitato l’incontro.

Sulle polemiche mediatiche contro i magistrati napoletani che hanno disposto la scarcerazione dei tre giovani di san giorgio a cremano, abbiamo ascoltato bruti liberati, in particolare sull’esigenza di dotare i giudici di una struttura che informi sui motivi di una sentenza l’opinione pubblica, prima dei canonici tempi per la deposizione delle motivazioni

Il pane all’acqua di mare arriva nei supermercati napoletani

È arrivato sugli scaffali dei supermercati napoletani Sole 365 il pane all’acqua di mare. Già proposto con grande successo da alcuni panifici vesuviani, questo prodotto approda finalmente in grande distribuzione, per soddisfare una platea di consumatori sempre più attenti alla salute.

Un alimento che suscita grande curiosità, che porta con se tutta la suggestione della cultura mediterranea. Ma cos’ha di davvero speciale, tale da attirare l’interesse della scienza alimentare? Questo pane è fatto con acqua di mare, ricca di minerali naturali, è preparato senza aggiunta di sale, ma è molto saporito.

I vantaggi rispetto al pane comune sono notevoli. In primo luogo, la drastica riduzione del sodio, che lo rende ideale per chi deve seguire una dieta povera di sale. Ma c’è di più: il pane all’acqua di mare è ricco di minerali essenziali: magnesio, iodio, potassio, ferro e calcio. Il pane, il cibo più basilare, può così fornire una preziosa integrazione all’alimentazione quotidiana.

Maria Grazia Volpe, ricercatrice del Cnr – Istituto di Scienze dell’alimentazione, dichiara che “Gli studi approfonditi sinora compiuti attestano le qualità del pane prodotto con l’acqua di mare, che è naturalmente ricco di elementi essenziali per la salute, oltre a essere un ottimo antiossidante. Il suo consumo è indicato per chi deve seguire una dieta povera di sodio e consente di arricchire la dieta di componenti fondamentali”.

Il Ministero della Salute raccomanda di non superare la soglia del 1,3% di sodio nel pane, che è la principale fonte di sale nella nostra alimentazione. Il pane all’acqua di mare ne contiene solo l’1%. Un risultato importante, che ha attirato l’interesse di istituzioni come la Sinu (Società Italiana di Nutrizione Umana).

L’arrivo in grande distribuzione si deve a Pan del Giorno, marchio storico della panificazione napoletana. “Il consumo di pane sta cambiando nel corso degli anni – afferma il titolare Giacomo Luongo – il pubblico è sempre più attento alla qualità del prodotto e ai benefici che apporta alla salute. In particolare, c’è una crescente richiesta di pane a basso contenuto di sodio, che fino ad oggi comportava inevitabilmente una diminuzione del sapore. Usare l’acqua di mare nell’impasto ci dà la possibilità di realizzare un pane senza sale aggiunto, ma ancor più saporito di quello normale. Siamo orgogliosi di essere, insieme a Sole 365, i primi in Italia a portarlo in grande distribuzione”.

L’acqua usata per la ricetta è fornita da Steralmar, prima azienda italiana a produrre acqua di mare microbiologicamente pura per uso alimentare, secondo un metodo di purificazione brevettato e scientificamente approvato.