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Mondragone, 14 arresti per droga: fermato il figlio del boss La Torre

Lo spaccio di droga nella zona di Mondragone, nel Casertano, sotto il controllo del clan La Torre.

E’ questo il fulcro di una indagine dei carabinieri della compagnia della cittadina del litorale domizio che ha portato all’esecuzione di quindici provvedimenti cautelari emessi dal gip di Napoli nelle province di Caserta, Napoli e Benevento; tredici indagati sono in carcere, uno ha avuto il beneficio dei domiciliari e uno è destinatario di una misura del divieto di dimora.

Tra gli arrestati, Francesco Tiberio La Torre, 31 anni, figlio dello storico capoclan Augusto.

I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento personale.

L’inchiesta abbraccia un arco temporale che va da settembre 2015 a maggio 2016, basata su intercettazioni e riprese video.

Il gruppo criminale importava per lo spaccio nel litorale domizio, e in particolare nel comune di Mondragone, consistenti quantitativi di crack, cocaina e hashish, rifornendosi nell’area napoletana o tramite albanesi.

Durante le indagini sono stati eseguiti arresti in flagranza, sequestri di droga e denunce per singoli episodi di spaccio; gli ‘ordini’ di droga arrivavano da richieste telefoniche.

Scoperto anche un caso di riciclaggio di un’autovettura di provenienza illecita. Il vertice del gruppo, oltre che dal figlio del boss, era costituito da Vincenzo De Crescenzo, 62 anni e Salvatore De Crescenzo, 41 anni.

“Più saperi, meno spari”, a San Giovanni a Teduccio poesie contro i raid armati

Più sapere e meno spari, è l’appello dei cittadini del rione Villa di San Giovanni a Teduccio, quartiere della zona Est di Napoli, scesi in piazza per protestare contro i clan della camorra e la criminalità in genere, vista l’escalation di fenomeni violenti, come le stese, negli ultimi mesi nel quartiere.

A prendere l’iniziativa le associazioni attive nella zona, gli insegnanti delle scuole, ma anche cittadini comuni, mamme e padri, stanchi di un quartiere dove si spara. Ascoltiamo Pasquale Leone, della rete di associazioni Napoli Zeta.

La manifestazione, dopo il gesto simbolico delle mani sul muro, ha visto anche l’assemblea riunirsi nella Chiesa della parrocchia locale, per un momento di condivisione e cultura, intervenuti i componenti del collettivo artistico Nest.

Maltempo a Napoli, forti venti e disagi per i cittadini

Alberi che si spezzano a causa della furia del vento, intonaci e coperture degli edifici che volano in strada, pietre e calcinacci che si staccano dai balconi.

Difficile anche camminare in strada oggi a Napoli e nelle altre provincie della campania dove questa mattina, come previsto dalla protezione civile, si è abbattuta un’ondata di maltempo. In via Cervantes, a breve distanza da palazzo san giacomo, sede del comune di Napoli, alcuni alberi si sono spezzati sotto le frustate del vento, mentre al corso Garibaldi, lato via marina, in strada sono finiti calcinacci e l’intonaco del solaio di un edificio.

Sul posto sono dovuti intervenite carabinieri, polizia e militari dell’esercito per chiudere la strada al traffico e impedire ai passanti di transitare e rischiare di essere colpiti da oggetti trascinati dal vento. In via Girolamo Santacroce ed al Vomero in via Cimarosa tronchi d’albero sono finiti sulla carreggiata e solo per puro caso non sono state colpite autovetture di passaggio. Sospesi i collegamenti tra Napoli le isole del golfo, scuole chiuse a Procida a Ischia.

Danni nell’Agro sarnese nocerino a causa del maltempo. Doppio allarme questa mattina a Scafati. In via Della Resistenza, per il vento forte, sono volati giù parti di solaio sfaldati dall’usura, che si sono staccati dal tetto di un vecchio fabbricato. Paura per la gente in strada che ha allertato tempestivamente le forze dell’ordine. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore, che hanno rimesso in sicurezza l’intera area.

“Cibo a regola d’arte”, a Napoli forum su salumi e carne suina

Il panino al salame e alla mortadella diventa democratico. L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) ha preso parte a Napoli alla nona edizione di Cibo a Regola d’Arte, evento food del Corriere della Sera.
Un’occasione per celebrare i salumi e la carne suina come spiega Luca Govoni – Docente di Storia della cucina che afferma.

Per l’occasione sono stati preparati da Daniele Reponi maestro di panini gourmet due “panini democratici”: uno dall’anima partenopea, con Salame Napoli, zucca e friarielli, l’altro invece con la mortadella, il pomodoro semi-secco ai capperi e il miele.

Il panino è un ottimo esempio di democrazia perché per essere perfetto deve esserci equilibrio e armonia tra gli ingredienti così Monica Malavasi direttore dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani.

Il ministro Di Maio a Marcianise per battezzare le merci ad alta velocità

3 ore e 20 minuti a una velocità media di 180 chilometri orari, da origine a destino; cioè  dal terminal Caserta Marcianise Maddaloni a Bologna e viceversa. É il piu veloce servizio di trasporto merci ferroviario del mondo, è Mercitalia Fast, un freccia rossa dei prodotti, in realtà un treno etr 500 la cui rotta é stata inaugurata nel terminal campano.

Si stima una diminuzione del trasporto merci su camion con un beneficio per l’ambiente in quanto vi sarebve una riduzione di smog e quindi di anidride carbonica. Il Made in Italy potrà quindi usufruire di un un nuovo, unico ed efficiente mezzo di trasporto. Ad inaugurare il progetto, insieme ai vertici di Mercitalia e Ferrovie dello Stato e ai sindaci di Maddaloni e Marcianise, il ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio.

Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri è anche intervenuto sulle grandi opere quali Tav in Val di Susa e Tap in Puglia.

Road To Rome fa tappa sulla terrazza di Castel dell’Ovo a Napoli

È partito con uno spettacolare tee shot dalla terrazza dei cannoni di Castel dell’Ovo il weekend che Napoli ha dedicato al golf, come tappa di avvicinamento alla Ryder Cup di Roma 2022.

L’ex calciatore del Napoli Giuseppe Incocciati e l’attore Davide Devenuto hanno fatto volare nel cielo del Golfo di Napoli le speciali palline da golf biodegradabili con due colpi sotto gli occhi curiosi dei turisti che affollavano la terrazza del castello immerso nel mare di Napoli.

Con loro anche Roberto De Salvi, campione regionale in Campania nel 2017 di uno sport che esce dall’etichetta di elite e l’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello.

«Il progetto Ryder Cup – ha spiegato Giampaolo Montali, ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo e oggi direttore del progetto Ryder Cup – punta alla valorizzazione del territorio e del turismo golfistico.

Al tiro di inaugurazione del villaggio del golf ha partecipato anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

IL PERSONAGGIO / Ugo Nespolo: “Uso un linguaggio artistico diretto e di facile lettura”

Intervista di FEDERICA D’AVANZO

Ugo Nespolo, uno dei principali interpreti della Pop Art italiana, torinese, ha presentato a Napoli grazie a “Omnia Arte” tre nuove opere che rappresentano altrettante professioni: l’avvocato, il medico e il commercialista.

Nespolo, ci troviamo di fronte a tre opere molto importanti per lei, ci può spiegare di cosa si tratta?

«Innanzitutto, ci troviamo di fronte a tre serigrafie, realizzate con la tecnica di stampa a mano. Esse rappresentano tre mestieri; quello dell’uomo di legge, quello del medico e del commercialista».

Perché ha scelto proprio questi tre mestieri?

«Perché, in primis, rappresentano le professioni cardine della nostra società, ma soprattutto perché è giusto andare nella direzione di un’Italia produttiva, di un’Italia che ragiona. Dietro queste professioni, inoltre, c’è ricerca, innovazione; e questo è molto importante. Sono lavori attraverso cui ho cercato di ragionare per simboli, per icone».

Che intende per icone?

«Intendo un linguaggio sintetico della comunicazione attraverso delle immagini, molto secca e molto chiara. Infatti, non è la prima volta che ragiono artisticamente in questa direzione. Ho già, in passato, realizzato opere utilizzando questo tipo di linguaggio perché diretto e di facile lettura».

Da un punto di vista tecnico-artistico come descriverebbe queste opere?

«La lettura è molto semplice. Al centro di ognuno di essa ci sono gli elementi principali di ogni mestiere raffigurato. Il cuore per il medico, la bilancia per la legge, la cassa per il commercialista».

Queste tavole sono state impreziosite da un’aggiunta tecnica: quella della foglia oro e del collage. Ci può spiegare il perché di questa scelta?

«Sì, effettivamente queste tavole hanno una qualità tecnica in più. Non sono soltanto delle serigrafie; sono state a mano ritoccate con aggiunta di foglia oro e collage; in particolare per differenziarle dalla tipica stampa, ma anche per riuscire a mettere su un’unica tela i principali simboli dei mestieri rappresentati. Una tecnica, questa, che ha sostituito quella che era la vecchia tecnica dell’incisione ad acquaforte».

Lei viene spesso a Napoli. Com’è ogni volta tornare?

«Io adoro Napoli, è una città bellissima e sono sempre ben accolto dal calore dei napoletani. Pertanto ci torno sempre molto volentieri».

Pomeriggio d’arte al Caffè Gambrinus: Ugo Nespolo presenta le sue opere

Napoli e Torino uniscono l’Italia grazie alla pop art e all’intuizione della società “Omnia Arte”. Al Caffè Gambrinus, Ugo Nespolo, icona contemporanea della pop art italiana, ha presentato in anteprima internazionale le sue nuove opere.

Nelle sale dello storico caffè napoletano, l’artista ha presentato, in un’edizione limitata composta da novantanove esemplari, tre serigrafie raffiguranti “L’uomo di legge”, “Il medico” ed “Il commercialista”, svelandole ad una platea composta dai rappresentanti dei tre ordini professionali, da giornalisti e da semplici appassionati queste meraviglie, promosse dalla “Omnia Arte”.

La serigrafia è una tecnica di stampa nella quale l’inchiostratura viene eseguita attraverso la trama di un tessuto di seta, nel caso di specie, l’artista è poi intervenuto manualmente su ogni esemplare ritoccandolo con la tecnica della foglia oro e del collage, il tutto caratterizzato dall’utilizzo di tonalità brillanti di colore, riconoscibili anche nelle sue opere pregresse.

Il maestro ha scelto tre professioni cardine della società moderna e le ha elette simbolo di un’Italia produttiva, che ragiona e che si evolve nelle stesse, con lo studio costante, la ricerca e l’ innovazione, come lui stesso ha affermato durante la presentazione. Le tre attività sono state rappresentate attraverso i simboli e le icone che le identificano, nello specifico la bilancia, il cuore e i soldi.

Il carattere intuitivo delle tre opere è in linea con la produzione artistica del maestro Nespolo da sempre attento alla comunicazione e all’accessibilità intellettuale del suo lavoro.

A distanza di diciotto anni dalla sua prima esposizione partenopea, “ Nespolo + Napoli ”, l’artista ritorna in città grazie alla collaborazione con l’Associazione Omnia Arte, società napoletana attiva dal 2000 nel campo della valorizzazione e fruizione delle opere d’arte.

Cinquant’anni di carriera che Nespolo porta avanti grazie ad una ricerca continua attraverso la sperimentazione dell’arte nelle sue più diverse forme, pittura, scultura, cinema. Piemontese di nascita ma cittadino del mondo grazie alle sue numerose esposizioni, incarna una figura eclettica che cela la sua età anagrafica. Le ottime compagnie frequentate, Man Ray, Ben Vautier, i protagonisti dei suoi film, Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Mario Mertz, l’incontro con gli artisti del New American Cinema, Andy Warhol, Yoko Ono, Jonas Mekas, tracciano solo in parte le coordinate spaziotemporali della carriera di Ugo Nespolo.

“Tutti i materiali dei miei film sono anche quelli dei miei quadri”, questa una delle citazioni del maestro riportate sul suo sito web, non a caso nel 2011 è stato eletto Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino e successivamente riconfermato nel 2014.

“Nespolo è stato sempre un nostro obiettivo perché è uno dei più grandi artisti contemporanei – ha spiegato Luciano Passalacqua, amministratore di Omnia Arte -. Ci ha conosciuto attraverso il nostro volume sul Regno di Napoli e ci ha aiutato il fatto che la moglie dell’artista sia napoletano. Avevamo un intento ben preciso, realizzare le professioni, nell’ambito di una sua analoga esperienza sul mestiere dell’uomo. Così siamo riusciti a realizzare un ponte ideal eper unire l’Italia, attarverso arte e bellezza”.à

Anche in campo pubblicitario troviamo il contributo di Ugo Nespolo, negli anni molteplici sono state le collaborazioni con grandi aziende commerciali, firmando importanti campagne, tra i vari, per la FIAT, la Ducati, la Ferrari e lo storico marchio Campari.

“Portare l’arte nella vita reale non solo teoricamente” questo il monito che ha guidato, e guida ancora oggi, l’arte di Nespolo.

Napoli: “Io non ci casco”, rappresentazione teatrale al carcere di Secondigliano

La storia di un ragazzo nato in un quartiere difficile, che vive in una famiglia con problemi economici ma con il punto di riferimento dell’onestà, e che sceglie invece soldi facili, i rapporti con il clan, una stesa, l’arresto e il carcere, le luci della libertà, dell’amore, della fede piano piano si spengono ma sarà proprio il carcere, la scelta della rieducazione, ad alimentare la fiaccola della speranza che pian piano accenderà le altre luci spente, perchè alla fine sceglierà la famiglia di sangue, l’amore, la fede, la libertà e non la camorra e il clan. Questa la trama di “Io non ci casco”, rappresentazione teatrale scritta e interpretata da alcuni detenuti dell’istituto di secondigliano, tra i quali anche coloro che hanno avuto la pena dell’ergastolo.

A curare la regia di Luca di Tommaso e dei componenti di “Per Sud”. Ascoltiamo Giulia Russo, direttrice dell’istituto di detenzione.

Alla rappresentazione hanno assistito consoli, parlamentari, esponenti della giunta comunale e del consiglio regionale, e il procuratore aggiunto della Procura di Napoli, Nunzio Fragliasso. Intervenuto Samuele Ciambriello, garante per i detenuti della Regione Campania.