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Final Contest del progetto “Airport Access Hack”, a Capodichino i vincitori

Un progetto di open innovation – design oriented promosso dall’Aeroporto Internazionale di Napoli in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, per coinvolgere attivamente, studenti e ricercatori, operatori della mobilità e della comunità territoriale a immaginare e progettare insieme idee e soluzioni per migliorare la qualità e l’efficienza dei collegamenti tra l’Aeroporto e i principali snodi strategici del territorio.

E’ Airport Access Hack: due sfide, easy travel experience e switch to sustainability per cui sono state selezionate 50 persone,con diversi profili disciplinari che hanno, poi, partecipato ad un percorso di idea generation.

Delle 10 idee sviluppate ne sono state scelte 5. I migliori tre progetti sono stati “Air Mob”, “Strappo Hub” e “Combi.Tic”.
Nella sala eventi dell’hotel Benbo, all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, il Final Contest del progetto. Presente la commissione di valutazione, composta dal comitato di direzione GESAC, presieduto dall’ A.D Armando Brunini e dal Presidente di EAV Umberto de Gregorio.
Ascoltiamo il professor Giorgio Ventre della Federico II e Antonio Pascale resposnabile innovazione dell’aeroporto

Diego Dominguez torna a Napoli tra i giovani rugbisti emergenti

Diego Dominguez, la stella azzurra della palla ovale più amata di tutti i tempi torna a Napoli per il secondo anno consecutivo.
All’Edison Villaggio di Bagnoli parte infatti la dodicesima edizione del Diego Dominguez Rugby Camp.

Il format dell’evento ricalca la medesima tipologia dello scorso anno: 40 ragazzi, selezionati dalle realtà giovanili ovali del territorio, un impianto sintetico senza pari nel tessuto urbano, pronto ad ospitare le Universiadi 2019, l’entusiasmo dei ragazzi dai 12 ai 15 anni e la carica agonistica dell’indimenticabile numero 10 azzurro, con l’obiettivo di trasferire alle nuove generazioni il valore pedagogico del rugby.

Accanto al campione italo-argentino ci sono gli sponsor che da molti anni sostengono l’iniziativa: Crédit Agricole ha confermato la partnership dal 2007. Alberto Cermaglia, Responsabile della Direzione Territoriale della Campania di Crédit Agricole.

Zecca clandestina in una casa tra gli uliveti in Puglia: arrestati tre napoletani

Una zecca clandestina dove venivano prodotte banconote da 50 euro di pregevole fattura è stata scoperta in una abitazione rurale tra gli uliveti della provincia di Taranto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Napoli e dal Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma.

Tre falsari campani di 43, 58 e 31 anni, sono stati arrestati. La guardia di finanza li ha sorpresi mentre erano al lavoro: hanno tentato la fuga ma sono stati raggiunti e bloccati. Avevano già stampato 8 milioni di euro falsi, pronti per lo spaccio.
Nel laboratorio clandestino sono stati trovati macchinari particolarmente sofisticati, come stampatrici off set.
Per individuare il laboratorio sono stati impiegati anche mezzi aerei del gruppo aeronavale della guardia di finanza di Taranto.

Il laboratorio clandestino era stato ricavato all’interno di una villetta unifamiliare negli uliveti del comune di Maruggio (Taranto), di proprietà di uno dei figli degli arrestati, in una zona di campagna difficilmente raggiungibile. Per collocare la stamperia, l’immobile, originariamente usato come casa per le vacanze, aveva subìto modifiche strutturali. I voluminosi macchinari per la stampa sono risultati provenienti dall’hinterland napoletano e per trasportarli sono stati usati mezzi pesanti.

I tre arrestati sono accusati di associazione per delinquere e falsificazione di banconote. Le indagini sono state coordinate dagli inquirenti della Procura di Napoli Nord.

Diritti Umani, a Napoli presentato il Piano d’Azione Nazionale

NAPOLI – L’Italia è tra i primi Paesi ad attuare le linee guida del Piano d’Azione nazionale su impresa e diritti umani. Lo ha detto a Napoli Fabrizio Petri, presidente del Comitato interministeriale sui Diritti Umani (Cidu) che ha presentato il Piano d’Azione Nazionale su impresa e diritti umani (PAN) adottato dal Governo italiano in attuazione dei Principi Guida Onu su impresa e diritti umani del 2011, nel corso del workshop che si è svolto nella sede dell’Iriss-Cnr di Napoli, diretto da Alfonso Morvillo.

“Nel 2016 abbiamo approvato questo piano che rientra nel piu’ ampio quadro di unire il settore privato nel grande percorso di diritti umani – ha affermato Petri, ministro plenipotenziario – Con il piano di azione si entra in una fase molto più attiva in cui le imprese, grandi, piccole e medie, sono invitate, perché è su base volontaria, a rispettare certi criteri dei diritti umani”. La presentazione è stata l’occasione per promuovere, per la prima volta nelle regioni dell’Italia meridionale, il Piano d’Azione Nazionale presso i diversi stakeholder, istituzionali e privati, esistenti sul territorio e per realizzare una riflessione relativamente al suo processo di attuazione evidenziandone punti di forza e criticità, confrontare le best practices esistenti in materia, e, più in generale, valutarne le potenzialità nell’attuazione dell’agenda internazionale in materia di Business & Human Rights. Il workshop, infatti, riunisce accademici, rappresentanti della società civile e altri esperti con lo scopo di discutere le misure del Pan, il loro processo di attuazione e le prospettive future, anche alla luce della sua revisione di medio-termine. “E’ un piano molto vasto che comprende 60 azioni che toccano tutti i possibili aspetti”, ha evidenziato Petri. “E’ focalizzato sulla difesa delle categorie vulnerabili, a tutela del lavoro dignitoso, due pilastri per lo sviluppo e per noi è fondamentale diffonderlo”. L’evento si colloca all’interno delle attività che l’Iriss-Cnr conduce nell’ambito del Progetto di ricerca Core, Corporate Human Rights and Environmental Due Diligence e la Promozione della Corporate Responsibility, con l’obiettivo di analizzare le principali problematiche della contemporanea agenda internazionale in materia di imprese e diritti umani così come emergente dagli strumenti elaborati, o in corso di elaborazione, nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite e delle principali Organizzazioni internazionali a carattere regionale. Responsabile per Iriss-Cnr del progetto è Marco Fasciglione.

Santobono, da Londra a Napoli per insegnare una nuova tecnica chirurgica pediatrica

Da Londra al Santobono per operare i piccoli pazienti affetti da labiopalatoschisi. Due sedute operatorie, 5 bambini operati e due giornate di visite ambulatoriali per i piccoli pazienti affetti da labiopalatoschisi: è il risultato della cinque giorni organizzata dall’A.O Santobono Pausilipon nell’ambito di un percorso formativo che ha visto protagonista, in collaborazione con un gruppo multidisciplinare guidato dal Dirigente Medico di Chirurgia Pediatrica Marcello Zamparelli, il Prof. Brian C. Sommerlad del Great Ormond Street Hospital for Sick Children di Londra, ideatore di una tecnica originale di plastica del palato che porta il suo nome e che da oltre dieci anni è applicata anche nella struttura pediatrica di Napoli.

L’evento, che si inserisce in una collaborazione tra i due ospedali pediatrici, ha avuto il sostegno della Fondazione Santobono Pausilipon e dell’Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono O.N.L.U.S., che da anni danno supporto all’attività dell’Azienda Ospedaliera per assicurare ai piccoli pazienti cure all’avanguardia e migliori condizioni di degenza. La tecnica usata da Sommerlad si è avvalsa infatti dell’utilizzo del microscopio operatore che l’Azienda ha ricevuto in donazione dalla S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono. La cinque giorni si è conclusa con un convegno aperto alle associazioni dei genitori che si è tenuto nella sede storica dell’Ospedale Santobono Pausilipon. Intervenuta la direttrice Anna Maria Minicucci.

Universiadi, De Luca: “No al campo rom alla Mostra d’Oltremare”

Potrebbero slittare di un anno le Universiadi. I ritardi nell’organizzazione dell’evento, arenata sulla location dove costruire il villaggio per l’accoglienza degli atleti di tutto il mondo, stanno provocando un terremoto di polemiche tra chi vorrebbe la mostra d’oltremare come cittadella sportiva e chi no.

Tra gli oppositori c’è di sicuro il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che parlando a margine dell’inaugurazione di una struttura sanitaria ha ribadito che la scelta spetta a chi sta versando 170 milioni di euro per l’organizzazione di tutto l’evento: cioè la Regione Campania.

De Luca dal canto suo si è detto favorevole all’opportunità di spostare di un anno le universiadi accogliendo la proposta del presidente del Coni, Gianni Malagò.

Nuoto in acque libere: 500 atleti nel Parco Marino di Santa Maria di Castellabate

Cinquecento atleti, provenienti da Lazio, Puglia, Basilicata, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia, hanno preso parte alla due giorni di Nuoto di Fondo, promossa dall’associazione Punta Tresino e svoltasi nell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate.

Sugli scudi Giuseppe Ilario, classe 2003, giovane promessa delle Fiamme Oro Napoli, che rappresenterà l’Italia alla Coppa COMEN di Fondo.

Bene anche Fabiana Lamberti, anche lei delle Fiamme Oro Napoli.

I due atleti hanno vinto rispettivamente sia la prova di 5 km che quella del miglio (circa 1,8 km).

La competizione sportiva si è svolta sotto la direzione dell’associazione Punta Tresino, affiancata dalle associazioni Blue Team Stabia e Dream Olimpic, dal Circolo Canottieri Agropoli e con il patrocinio del Comune di Castellabate.

Ascoltiamo maria assunta verrone dell’associazione punta tresino e carlo ferraioli consigliere regionale fin e presidente blue team stabiae.

Libri, musica e arte: si chiude con successo la III edizione del Mediterraneo Reading Festival

Successo di pubblico con un Chiostro sempre gremito per la III edizione del Mediterraneo Reading Festival – Festival Nazionale di Musica e Parole di Frattamaggiore, che durante le quattro serate del 22, 29, 30 giugno e 1 luglio, ha mescolato le arti e i linguaggi artistici creando un connubio magicamente sinergico tra la musica, la poesia, il teatro e la letteratura.

Nelle quattro serate, presentate dalla giornalista Nunzia Marciano e tenutesi al Chiostro del Centro Sociale di Frattamaggiore, con ingresso gratuito, si sono alternate le esibizioni di artisti di fama nazionale e consolidata, come Mariella Nava e i Letti Sfatti e le performance di giovani talenti, come il musicista Gian Piero Bencivenga. Nel corso della III edizione si è avuto modo di parlare di contaminazioni culturali e sociali sul territorio, grazie alla mission della nascente Associazione presieduta da Mimmo Giuliano e che prende il nome proprio dal Festival: “L’intento della fondazione della nostra associazione è quello di creare cultura e terreno fertile per vivere di arte e di linguaggi artistici durante tutto l’anno, tra un’edizione annuale e l’altra del Festival”, ha detto Giuliano. Per il direttore artistico Jennà Romano,il Festival è stato l’occasione per mescolare le arti più disparate e più disperate permettendo di trasformare gli spazi del Chiostro, grazie all’ospitalità della Dottoressa Rosa Bencivenga in spazi di contaminazione e vissuto urbano”. Partner della manifestazione, che ha goduto del patrocinio del Comune di Frattamaggiore, anche il Comitato Viviamo la città, di cui ha parlato la portavoce Monica Capo, sottolineandone la collaborazione con il Mediterraneo Reading Festival in un’ottica di vivibilità costante, non solo in termini ambientali ma anche e soprattutto, in termini di fruizione culturale. Ma il Mediterraneo Reading Festival è ancora qualcosa in più, grazie al coinvolgimento di cooperative sociali che si occupano di persone con problemi psichiatrici, come ha spiegato Verdiana Avolio: “In questa edizione due ragazzi, Marco junior Dentale e Valentino Florin,della cooperativa hanno preso parte ad una serata con la lettura di poesie con le quali hanno vinto un concorso e per questo ringrazio il Presidente e il direttore artistico”.

Il Festival ha preso il via il 22 Giugno scorso con la presentazione del libro Fragile è la notte di Angelo Petrella, con la partecipazione, ad intervistare l’autore, di Gaetano Vergara, vicepresidente dell’associazione Mediterraneo Reading Festival. Il 29 Giugno serata in musica con il concerto della straordinaria artista Marienna Nava che ha coinvolto il pubblico presente attraverso le sue note e i racconti delle sue canzoni. Nel corso della serata, la Nava al pianoforte, ha accompagnato la lettura delle due poesie vincitrici del premio La più bella sei tu, del progetto Meglio insieme a cura del consorzio Icaro di cui fanno parte le cooperative Santiago e Spartaco. Open act della serata a cura di Antonio Del Gaudio (Premio Giorgio Gaber), che ha interpretato brani e un monologo. Il 30 Giugno a salire sul palco del Mediterraneo Reading Festival, sono stati i LETTI SFATTI & Neapolis Quintet Brass Ensemble, in scena con Jennà Romano: voce e strumenti a corde, Mirco Del Gaudio: Batteria, Timpani e percussioni, Pasquale Di Resta: chitarre, Domenico Brasiello: trombone, Vincenzo Leurini: tromba, Francesco Amoroso: tromba Luca Martigliano: corno, Alexandre Cerdà: tuba. Open act a cura del giovane Gian Piero Bencivenga che nello spazio Aria di te dedicato a Fausto Mesolella, ha eseguito la trascrizione per chitarra dello stesso Mesolella del brano Pavane di Gabriel Faurè. Infine, nell’ultima serata del 1 luglio, è andato in scena il concerto-spettacolo di Massimo Masiello in Gli amici se ne vanno di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola, regia Massimo Masiello, aiuto regia Gingy Comune, elaborazioni musicali a cura di Jennà Romano. Introduzione dell’ultima serata a cura di Luigi Caramiello, docente di Storia dell’Arte e della Letteratura presso l’Università Federico II di Napoli.

La Canottieri Napoli compie 104 anni

104 anni di storia giallorossa, 104 anni di tradizione sportiva e culturale, un eredità giunta fino ad oggi e raccolta dai tantissimi soci e dal presidente Achille Ventura che ha celebrato, con la consegna delle medaglie ai soci benemeriti, un altro anno di successi sportivi del Circolo Canottieri di Napoli.

Sulla terrazza del Molosiglio la serata di gala con le esibizioni delle ragazze della squadra di nuoto sincronizzato. Un’occasione per aprire il circolo alla città e per celebrare anche i giovanissimi atleti che da anni salgono sul podio più alto ai campionati europei e mondiali facendo incetta di medaglie d’oro. Soddisfatto il presidente Ventura commenta la stagione appena conclusa.

Università, il Censis boccia la Campania: “Servizi e strutture inadeguate”

Cresce il divario tra le università della Campania e quelle del resto del Paese, ed i nostri atenei si ritrovano di nuovo in fondo alle classifiche stilate dal Censis. Tutte agli ultimi posti.

Ultima la più antica università del Mezzogiorno, la Federico II, nel gruppo dei mega atenei (con oltre 40 mila iscritti), tre punti e mezzo sotto Catania, quasi 20 punti sotto la prima classificata, Bologna.

Stesso destino per l’università della Campania Luigi Vanvitelli, tra i grandi atenei, per Parthenope e Orientale tra i medi atenei ( tra i 10 ed i 20 mila studenti), per il Sannio tra le piccole università, per il Suor Orsola Benincasa tra i medi atenei non statali.