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Nave Aquarius, de Magistris sfida Salvini: “Il porto di Napoli pronto ​ad accogliere i migranti”

Si inaspriscono i toni attorno alla vicenda Acquarius, dopo il sindaco di Napoli sono tanti i primi cittadini pronti ad accogliere i migranti in difficoltà da Palermo a Catania passando per Reggio Calabria, Messina e Livorno è un coro di voci d’accoglienza.

Intanto ieri una lettera urgente alle autorità maltesi è stata scritta da Salvini, chiedendo di far approdare a La Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il “porto più sicuro”.

L’Aquarius non è stata autorizzata ad approdare in Italia.
Mentre ancora è bloccata la vicenda della nave Aquarius, altri migranti sono stati salvati a largo della Libia. Si tratta di circa 800 persone che, secondo quanto si apprende, sono state recuperate da imbarcazioni italiane e internazionali. Le operazioni di soccorso si sono concluse in piena notte. De Magistris è pronto a fare la sua parte.

“Un attimo prima”, al Napoli Teatro Festival un viaggio sensoriale

Rottura e riparazione. Rotture simboliche, materiali, emotive che segnano con cicatrici profonde e riparazioni possibili e impossibili cercando di rimettere insieme i pezzi.

E’ il tema che si sviluppa attorno allo spettacolo “Un attimo prima”, ideato da Gabriella Salvaterra, del Teatro de Los Sentidos fondato da Enrique Vargas.

Un attimo prima è la seconda tappa di una ricerca nata del 2015 “Dopo”, un’installazione sensoriale abitata, dove parlano gli ambienti e le cose, e dove si crea un percorso in cui la forza dell’esperienza è affidata ai luoghi immaginari in cui i viaggiatori-spettatori si muovono in libertà.

In questo spettacolo, in scena a Palazzo Fondi, nell’ambito del Napoli teatro Festival, l’esperienza è per un gruppo più numeroso di viaggiatori. Si tratta di un percorso, in cui ogni viaggiatore costruisce la sua storia, un luogo in cui far scaturire la memoria, quella del corpo e quella personale, in cui creare le condizioni per un’esperienza profonda e poetica.

Il libro di Iacona e la mostra sulla guerra di Bacci hanno aperto la settimana del “Premio Cimitile

Il libro di Iacona e la mostra sulla guerra di Bacci hanno aperto la settimana del “Premio Cimitile. Sabato scorso nel complesso delle Basiliche Paleocristiane l’apertura della XXIII edizione del PremioCimitile con la mostra d’arte “Controguerra 2018. Un segno di pace nel centenario della grande guerra” a cura di Giuseppe Bacci. Una mostra quale segno di pace del mondo dell’arte, a cento anni dalla fine della Grande Guerra. Fu l’armistizio di Compiègne a decretarne la fine, sottoscritto alle ore 11,00 dell’11 novembre 1918 tra l’Impero tedesco e le Potenze alleate in un vagone ferroviario nei boschi vicino a Compiègne, in Piccardia, nella Francia settentrionale.

Qual è il compito dell’arte in questa drammatica situazione odierna? L’arte deve affrontare la contemporaneità per dare le giuste interpretazioni ai problemi del proprio tempo ed esserne testimone. Questa mostra offre la testimonianza attraverso la considerazione della tragedia della guerra (con prospettiva di superarla e non di renderla inevitabile) per cui, alla luce di ciò, l’arte diventa espressione, vettore di speranza. Dopo la visita della mostra, la serata è proseguita con la presentazione del libro “Palazzo d’ingiustizia” di Riccardo Iacona” – Marsilio.

Alla presentazione sono intervenuti: Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio CimitileElia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Felice Di Maiolo, Sindaco di Mariglianella e Consigliere delegato della Città Metropolitana; On. Maria Antonietta Ciaramella, Consigliere della Regione Campania; Vincenzo Maiello, Docente di Diritto Penale presso l’Università Federico II di Napoli; Riccardo Iacona, Giornalista – Scrittore. Ha coordinato i lavoriErmanno Corsi, Giornalista – Scrittore, Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile.

Il saggio di Riccardo Iacona, un reportage che accende i riflettori sull’intricato groviglio della giustizia italiana. I dietro le quinte del lavoro delle procure, i protagonisti delle vicende dalle quali sono nate indagini e processi, i retroscena di alcune delle inchieste più clamorose su banche, corruzione, malaffare, che da Mani Pulite a oggi hanno occupato le prime pagine dei giornali. L’incontro con l’ex procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo introduce un viaggio nella realtà delle aule di giustizia attraverso le testimonianze di alcuni dei più celebri magistrati italiani e il racconto in presa diretta di incontri e avvenimenti che hanno deciso le sorti di importanti processi. Iacona indaga sulle interferenze della politica nelle decisioni della magistratura e sullo strapotere delle correnti nell’attribuzione degli incarichi che mette a repentaglio l’autonomia dei giudici e inquina la nostra società.

 

Inseguito e ammazzato dopo una lite in discoteca, alba di sangue a Coroglio

E’ stato inseguito e crivellato di proiettili mentre era in auto. E’ stato ucciso così all’alba un 28enne di Scampia, Agostino Fiore, già noto alle forze dell’ordine. E’ morto immediatamente per la gravità delle ferite riportate. Di Fiore era alla guida della sua auto, una 500 Sx, quando è stato affiancato da un mezzo sul quale viaggiavano i suoi killer. Erano le 5.30 e la vittima stava rincasando dopo aver trascorso la notte in uno dei locali della zona di Coroglio. Di Fiore aveva precedenti per riciclaggio e truffa.

Alla base dell’omicidio, probabilmente, una lite avvenuta proprio all’interno del locale e degenerata fuori con la vittima che avrebbe tentato di investire più volte il suo carnefice con l’automobile. Il killer avrebbe prima esploso alcuni colpi di pistola in aria, ma dopo l’ennesimo tentativo di investimento avrebbe puntato la pistola contro inseguendolo  l’uomo ammazzandolo. Non è ancora sicuro il numero delle persone coinvolte nella lite.

I carabinieri, intervenuti sul posto, sono ora sulle tracce dell’assassino.

 

 

Le scale “immobili” di via Cimarosa. Denuncia del Comitato Valori Collinari

Sembra purtroppo divenuta una costante, la chiusura delle scale mobili di via Cimarosa tra Piazza Fuga, capolinea della Funicolare Centrale e Via Morghen, strada che conduce al complesso di San Martino, tanto da essere state ribattezzate scale immobili. Il servizio pubblico fu inaugurato il 16 ottobre 2002 ma sono spesso chiuso poichè soggetti a guasti probabilmente anche per la mancanza di coperture che espongono la struttura alle intemperie. Circa il problema è intervenuto l’ingegner Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari.

Moretta, shipping settore strategico per il nostro territorio

NAPOLI – “Lo shipping è un settore trainante per il nostro territorio con notevoli potenzialità di sviluppo ancora non del tutto realizzate. I commercialisti, consapevoli della centralità di tali problematiche, hanno deciso di riunire sullo stesso tavolo i principali operatori del settore e l’amministrazione finanziaria, per un confronto diretto che vede coinvolti in primo piano anche i professionisti nel ruolo di consulenti d’impresa”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum “Le norme relative al regime di non imponibilità Iva per le navi adibite alla navigazione in alto mare” che si terrà lunedì 11 giugno alle ore 15 nella sala conferenze di Piazza dei Martiri, 30.

Il segretario nazionale di commercialisti italiani, Achille Coppola ha osservato che “il consiglio nazionale di categoria ha istituito (nell’ambito delle attività di studio e ricerca ) il cluster “Economia del Mare”. In sinergia con primari attori di filiera (Assoporti, Confitarma, Assoarmatori, Federazione del Mare, Propeller Italia) e le istituzioni (ministero delle Infrastrutture e Agenzia Entrate ) si porrà al centro la risorsa mare capace di stimolare una crescita del Pil italiano, grazie ai cospicui investimenti e strumenti messi in campo quali da ultimo la normativa Zes,  di 5 punti percentuali in 3 anni. La sinergia tra il Cndcec e gli ordini professionali (Napoli  ha da tempo attivato gruppi di colleghi esperti del settore) consentirà un assistenza strategica alle imprese del settore”.

Per Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli “i commercialisti intendono aprire un confronto diretto con l’Agenzia delle Entrate per risolvere le criticità della non imponibilità dell’iva in alto mare. Occorre promuovere e sostenere l’economia del mare che rappresenta una risorsa che genera ricchezza e occupazione per il nostro Paese”.

“L’auspicio della giornata di studio – ha evidenziato Pasquale Saggese, ricercatore della Fondazione Nazionale Commercialisti –  è di risolvere definitivamente le criticità ancora oggi in campo, individuando, anche grazie all’esperienza e alla professionalità dei commercialisti, le possibili soluzioni da declinare sul piano sia normativo che interpretativo. Un esempio di quanto ancora ci sia da lavorare per creare le condizioni ottimali affinché tali potenzialità possano esprimersi pienamente è rappresentato dalle incertezze e le criticità che, ancora oggi, caratterizzano il trattamento IVA degli scambi commerciali nella filiera della navigazione in alto mare.

Arturo Capasso, presidente Commissione Economia del Mare, ha sottolineato che “il settore dello shipping é caratterizzato da una elevata competitività fra sistemi paese. Il registro internazionale riportando la fiscalità delle imprese amatoriali su livello comparabili con quelli dei principali paesi ha ridato consistenza alla bandiera nazionale. Occorre però che anche nei settori che interagiscono con il mondo amatoriale vi sia la necessaria chiarezza circa l’applicazione delle normative fiscali altrimenti si corre il rischio di favorire i servizi di altri sistemi paese ad esempio nel campo delle riparazioni navali. Più in generale – ha aggiunto – l’Italia ha tutte le carte in regola per accentuare il suo ruolo di paese leader nel settore marittimo e amatoriale ma è fondamentale semplificare burocrazia e fisco e investire nei servizi logistici a terra e district-patk”.

“L’evento è incentrato sulla complessa tematica dell’alto mare”, ha reso noto Luca Giacometti, consigliere  segretario dell’Odcec di Genova e componente gruppo di lavoro ‘Economia del Mare’. “La circolare 6/e del 2018 ha integrato il set normativo sul punto chiarendo molti aspetti Che la circolare 2/e del 2017 non aveva chiarito. Resta rilevante – ha detto –  comunque l’aspetto della responsabilità del fornitore che purtroppo è mitigata soltanto dalla non applicazione delle sanzioni per la sua condotta diligente”.

“Negli ultimi anni gli operatori dello shipping – ha rimarcato Egidio Filetto, componente Comitato Scientifico della commissione Economia del Mare e partner  PwC TLS – hanno dovuto affrontare una serie di problematiche applicative derivanti dalle modifiche intervenute nell’art. 8 bis del DPR 633/72. Nonostante siano intervenuti una serie di chiarimenti da parte dell’ Amministrazione Finanziaria, molti sono i temi ancora aperti ad iniziare dalla concreta individuazione dei criteri per definire i viaggi in “alto mare” e sulle responsabilità dell’indotto e dei fornitori dello shipping. Sono tematiche delicate che trovano la loro fonte nel diritto interno ma si riferiscono soprattutto alle fonti del diritto dell’ Unione Europea ed alle sentenze della Corte di Giustizia Europea. I Dottori Commercialisti sono in prima linea per provare a dare risposte ad un settore di rilevanza strategica per l’economia locale e nazionale e proverà a farlo con un confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate e con i principali operatori del settore.”

Al dibattito, moderato dal giornalista economico Luciano Bosso,  interverranno anche Giovanni Spalletta, (direttore centrale grandi contribuenti Agenzia delle Entrate di Roma), Mario Mattioli (presidente Confitarma), Umberto Masucci (presidente Propeller Club Napoli), Nicola Coccia (dottore commercialista, Commissione Finanza e Tributi di Confitarma), Roberto Neglia (responsabile area rapporti istituzionali di Ucina) e Maurizio Salvatori (vicepresidente della commissione Economia del Mare dell’Odcec di Napoli).

Napoli e i luoghi della pace in ricordo di Claudio Miccoli

Una pianta d’olivo, simbolo biblico della pace e della ricerca di essa, è stato piantato nel Parco Virgiliano in omaggio alla memoria di Claudio Miccoli, giovane pacifista e ambientalista napoletano ucciso nel 1978 per cercare di riportare alla ragione un gruppo di neofascisti che stava aggredendo un giovane militante comunista. Il progetto è stato portato avanti dall’Associazione che porta il suo nome nell’ambito della a’ città ra pacienza, itinerario didattico che coinvolge studenti nella conoscenza dei luoghi del pacifismo cittadino, come ha spiegato Livio Miccoli.

Circa la storia dell’associazione la presidente Rosanna Miccoli.

Nell’ambito dell’iniziativa, a cui ha preso parte l’assessore all’ambiente e alla qualità della vita Maria D’Ambrosio, sono stati riforgiati gli occhiali della statua del Mahatma Gandhi, apostolo della pace, rubati circa dieci anni fa, quando fu inaugurato il monumento. Ascoltiamo due studentesse che hanno preso parte all’iniziativa.

Lorenzo Insigne testimonial del progetto Le4C dedicati ai giovani disagiati

Le 4 C dell’iniziativa spegiegano l’obiettivo: Connessione, Crescita inclusivoa, Cura, Capitale Umano”. Il progetto, realizzato grazie ai fondi della Fondazione Con il Sud, coinvolgerà 1200 bambini, 400 genitori e 50 insegnanti in varie attività che spazieranno da quelle ludiche a quelle di formazione. Al via lunedì 11 giugno a Casalnuovo. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’associazione capofila ‘I Bambini di Teresa Onlus’ e l’amministrazione comunale di Casalnuovo , tre istituti scolastici, due cooperative sociali, due associazioni e il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Federico II di Napoli. I bambini saranno coinvolti in attività volte ad accrescere e valorizzare le potenzialità dei bimbi attraverso servizi ludico-educativi e di prevenzione socio-sanitaria. Il nostro obiettivo è garantire il diritto allo sviluppo fisico, cognitivo e relazionale dei bambini in un ambiente sereno, che troppe volte è negato da condizioni economiche e difficili. Presentazione con tanto di videomessaggio del calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, che ha anche donato la sua maglia numero 24.

Alla tavola rotonda, era presente il sindaco Massimo Pelliccia e dell’assessore Simona Visone, la docente universitaria Paola De Vivo che ha introdotto l’iniziativa; Maria Teresa Serranò, Impresa sociale con i bambini; Paolo Siani, pediatra e Deputato; Giuseppe Scialla, Garante regionale per l’infanzia e l’adolesenza; Rosaria D’Anna, presidente Associazione Italiana Genitori; Elena De Filippo, presidente cooperativa Dedalus; Luisa Franzese, Direttrice dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania; Osvaldo Cammarota, Operatore Sviluppo Territoriale – Banca Risorse Immateriali.

Tra gli altri partner della Rete a supporto del progetto LE4C ci sono i dirigenti scolastici Nicola Borrelli del “I Circolo De Curtis”, Claudio Mola de “I Ragazzi D’Europa”, Luisa De Simone dell’istituto “Viviani”, Giacomo Smarazzo della cooperativa Era e Gaetano Amorico dell’Associazione Diabetici Junior.

 

 

 

Fondazione Cannavaro-Ferrara, lunedì tornano “Mundianapoli” e “Le regole del gioco”

Campioni in campo e nella vita, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, confermano il loro impegno attraverso la Fondaizone che negli anni ha sostenuto ben 56 progetti sociali. Alla squadra si è oramai aggregato anche Paolo Cannavaro, che dopo aver seguito il fratello in Cina, ora lo sostiene anche nelle iniziative sociali.

La Fondazione Cannavaro Ferrara, presieduta da Vincenzo Ferrara, è dal 2005 un punto di riferimento sul territorio napoletano per tutti i bambini e minori che vivono situazioni di particolare difficoltà, disagio sociale ed emarginazione. Ed è così che sviluppa ogni anno progetti educativi e formativi per i più giovani, sempre a sfondo altamente sociale.

L’11 giugno 2018 alle 08:30 presso il 33° Circolo Didattico “Risorgimento” di Soccavo avrà luogo il laboratorio creativo “Una Mascotte per le Regole del Gioco” che coinvolge 60 alunni di terza elementare di tre scuole (oltre alla Risorgimento ci sono la Porchiano Bordiga e la Bonghi). LE REGOLE DEL GIOCO è un progetto sostenuto dal programma “Scuola Viva” della Regione Campania che, per il secondo anno consecutivo, introduce un nuovo approccio per approfondire le competenze di base logico-matematiche partendo proprio dai legami tra calcio e matematica. Nel corso del Laboratorio creativo una giuria, composta tra gli altri da Vincenzo Ferrara e da Antonio Piccolo dell’Arci Scampia, selezionerà il lavoro migliore prodotto dagli studenti ed eleggerà la mascotte del progetto. Il buffet sarà organizzato dagli studenti dell’IPSEOA Rossini coinvolti nel progetto Scuola Viva “Viaggiando nel Mediterraneo – Scuola & Territorio“. Il 15 giugno gli studenti dei tre istituti si incontreranno allo Stadio San Paolo per momenti di calcio giocato e di laboratori. Il 27 giugno l’iniziativa si concluderà con un triangolare calcistico sui campi dell’Arci Scampia.

Sempre lunedì 11 giugno prende il via, con Il calcio d’inizio alle ore 17:30, la terza edizione del MUNDIANAPOLI, il torneo di calcio giovanile promosso dalla Fondazione in collaborazione con la scuola calcio Arci Uisp Scampia, finalizzato a promuovere lo sport come risorsa educativa, formativa, di integrazione e riscatto sociale. L’iniziativa è riservata ai calciatori appartenenti alla categoria Esordienti 1° anno nati nel 2006, coinvolge vari quartieri della città di Napoli, vedrà la partecipazione di 8 squadre (Arci Scampia, Boys Posillipo, Domenico Luongo, Nereo Rocco, Dinamo Keller, Internapoli, Di Roberto e Promotion) per un totale di 120 ragazzi e si svolgerà con una fase costituita da due gironi di qualificazioni. Alle fasi finali – che si disputeranno il 21 giugno – parteciperanno le compagini che si qualificheranno prima e seconda nei propri gironi. Ciro Ferrara ed i fratelli Fabio e Paolo Cannavaro, come di consueto, non faranno mancare – ai ragazzi che parteciperanno alle REGOLE DEL GIOCO e al MUNDIANAPOLI – il loro prezioso incoraggiamento.

La stagione 2017/2018 è stata particolarmente proficua per la Fondazione Cannavaro Ferrara: il 4 giugno si è tenuto l’evento conclusivo de UN TUTOR PER AMICO. Il progetto unico in Italia, lanciato a Napoli che – grazie ad un metodo innovativo – ha istituito un doposcuola specialistico per studenti DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) consentendo ai Tutor di dare vita in aula ad una didattica integrata ed inclusiva per tutti gli studenti. Per sostenere la terza edizione di un TUTOR PER AMICO, Fabio Cannavaro, insieme alla Fondazione, lancerà entro fine giugno una campagna di raccolta fondi on line sulla piattaforma WISHRAISER. Per vincere un’esperienza in Cina con il grande campione campano basterà una donazione.

La Fondazione Cannavaro Ferrara, l’AICS Napoli e l’ASD Kadokan Sport Napoli promuovono – infine – dal 28 giugno prossimo il progetto NABIL’È, finanziato grazie alla campagna di crowdfunding OSO – Ogni Sport Oltre, la comunità digitale che avvicina le persone con disabilità allo sport che è lo strumento migliore per la riabilitazione e l’inclusione sociale.

 

Al Teatro Nuovo la prima assoluta di “Regina Madre” riletto da Carlo Cerciello

Un duello tra Madre e Figlio, combattuto con quell’arma micidiale e fantastica che è la parola.

Dopo Scannasurice e Bordello di mare con città di Enzo Moscato, la Elledieffe e Carlo Cerciello proseguono il lavoro dedicato alla drammaturgia contemporanea italiana, con lo spettacolo Regina madre di Manlio Santanelli, in scena al teatro Nuovo nell’ambito del Napoli Teatro Festival di quest’anno.

Un dramma profondamente ambiguo, ambientato in un luogo della mente dove i due attori, Fausto Russo Alesi e Imma Villa, rispettivamente figlio e madre danno vita ad un vero e proprio gioco al massacro.