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“Il Seme della Tempesta”, al Bellini la Trilogia di Cesare Ronconi

Attori e spettatori fanno insieme comunità teatrale nello spettacolo Il Seme della Tempesta, la trilogia diretta da Cesare Ronconi, scritta da Mariangela Gualtieri e interpretata da 12 giovani attori/danzatori, cresciuti in un lungo tempo appartato, di vita comune, studio, training e prove, in scena al teatro Bellini nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2018.

La trilogia de Il Seme della Tempesta parte con un concerto “Non ancora, eppure già”.
La seconda parte “Discorso ai vivi e ai morti” vede al centro una figura arcaica ed esausta, interpretata da Mariangela Gualtieri, attorniata dal vociferare del coro. La terza parte “Giuramenti”, pronunciati coi corpi, col canto, con la danza e la parola di chi rappresenta il meglio di noi: i ragazzi, le ragazze, col loro forte attuale disagio.

Da detenuti a acconciatori, promossi 15 allievi nel carcere di Poggioreale

Nove acconciatori, sei massaggiatori estetici: in totale 15 qualifiche professionali regionali spendibili nel mondo del lavoro. Ma soprattutto una seconda opportunità per ragazzi che hanno commesso degli errori in passato e che non vogliono sbagliare più.

Si sono conclusi nelle scorse ore i due corsi Garanzia Giovani organizzati dalla scuola di formazione Aciief nell’istituto penitenziario di Poggioreale. I corsi, della durata di 200 ore, sono stati destinati a giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni non impegnati in altre attività nella struttura penitenziaria, e si sono conclusi oggi con l’esame finale brillantemente superato. In nove sono diventati acconciatori, e hanno appreso le basi di taglio e messa in piega. Altri sei allievi invece hanno partecipato al corso Massaggiatore Estetico, diventando una figura professionale completa che non opera solo nel settore del benessere ma anche in ambito sportivo.

“Aciief – dichiara la direttrice didattica Dolores Cuomo – ritiene che l’artigianato potesse essere la migliore occasione per dare una seconda opportunità, al termine del periodo detentivo, a questi giovani. Abbiamo molta fiducia nella collocabilità di questi giovani, in quanto riceviamo richieste ogni giorno sia dall’Italia che da Francia, Inghilterra e Germania di queste figure professionali”.

Ciro Proto, vicedirettore dell’istituto penitenziario di Poggioreale, ha affermato durante la mattinata d’esami: “Siamo molto felici per due motivi: il primo è che iniziative del genere mostrano quanta umanità c’è nella nostra struttura anche all’esterno. L’altra è la possibilità per noi operatori di attuare il dettame costituzionale che, ricordiamo, afferma che le pene devono tendere alla rieducazione e la risocializzazione del detenuto”.

Alla consegna degli attestati dopo l’esame non è voluta mancare l’assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania Chiara Marciani che a margine ribadisce: “Mi sembra importante dare l’opportunità di Garanzia Giovani anche a chi è dentro questa struttura penitenziaria. Il riconoscimento conseguito dentro queste mura ci auguriamo possa essere l’inizio di una vita diversa una volta fuori”.

La campagna elettorale nell’antica Pompei: il ministro Bonisoli alla scoperta della città

“Volevo dare importanza visiva delle priorità che avremo durante questa legislatura ed è l’attenzione al patrimonio. Pompei è una delle gemme di questo patrimonio. La nostra responsabilità è quella di conservare questo patrimonio, tutelarlo, proteggerlo”. Cosi il ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli, risponde a chi gli chiede perchè abbia scelto Pompei per il suo debutto.

La linea operativa, premette, “per il gran rispetto che ho del Parlamento le racconterò per primo alle commissioni parlamentari”. Ma a Pompe anticipa comunque gli obiettivi. “Il mondo dei beni e delle attività culturali ha bisogno di più soldi – ha detto- in passato avevano bisogno di trovare risorse, sono state fatte economie. Noi vogliamo invertire questa tendenza, noi spenderemo di più in tutto l’ambito culturale”.

Napoli Teatro Festival 2018, si parte con la mostra dedicata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa

E’ stata inaugurata, nel Salone d’Ercole di Palazzo Reale, la mostra Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957): un lettore europeo.

Il percorso espositivo in dedica all’autore de Il Gattopardo, curato da Gioacchino Lanza Tomasi e José Vicente Quirante Rives, apre la programmazione dell’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Finanziato dalla Regione Campania, il Festival è diretto, per il secondo anno, da Ruggero Cappuccio ed è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Luigi Grispello, con il Mibact – Polo Museale della Campania, diretto da Anna Imponente.

«La mostra dedicata a Tomasi di Lampedusa – sottolinea Ruggero Cappuccio – costituisce un avvenimento di assoluto rilievo nel panorama culturale nazionale. Negli spazi del Palazzo Reale ad inaugurare il Napoli Teatro Festival Italia, il precorso creato da Gioacchino Lanza Tomasi e José Vicente Quirante Rives, che raccoglie ed espone, per la prima volta in Italia, molteplici documenti e testimonianze appartenute al Principe di Lampedusa, tra oggetti personali, fotografie, libri della sua biblioteca, testi e manoscritti, tra cui quello preziosissimo de Il Gattopardo. Il significato profondo di questa mostra è da ricercare nella storia di appassionato e perspicace lettore che caratterizza l’intera esistenza del Principe siciliano. Profondo conoscitore della letteratura francese e inglese, questa mostra a lui dedicata vuole raccontare l’incontro tra il letterato di respiro europeo che Tomasi fu e un gruppo di giovani palermitani con i quali costruì una singolare ed affascinante didattica intorno alla bellezza della narrativa e della poesia».

Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse uno dei maggiori capolavori della letteratura del novecento, Il gattopardo. Nel 1963 Luchino Visconti ne trasse l’omonimo film, interpretato da Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster, che quell’anno vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Ma Lampedusa scrisse solo durante gli ultimi tre anni della sua vita, mentre fu sempre uno straordinario e perspicace lettore. Questa mostra presenta i corsi di letteratura inglese e francese che Lampedusa scrisse per Francesco Orlando nella Palermo del dopoguerra, e anche la letteratura spagnola che lesse insieme a Gioacchino Lanza di Mazzarino, che diventerà suo figlio adottivo. “Leggere bene per vivere meglio”, questo il messaggio che Lampedusa, dopo le delusioni della vita ed il bombardamento del palazzo di famiglia durante la II Guerra Mondiale, voleva trasmettere ai giovani. Manoscritti, oggetti personali, fotografie e libri della sua biblioteca personale offrono una visione inedita dello scrittore siciliano che ci fa capire meglio la sua passione per la letteratura ed il suo capolavoro, Il Gattopardo. La mostra, in cui si possono apprezzare le lezioni di letteratura inglese (da Shakespeare a T.S. Eliot), francese (da Rabelais a Stendhal) e spagnola (da Cervantes a García Lorca), presenta un lettore eccezionale per ricordare oggi l’importanza della cultura europea.

Suor Maria Crocefissa del Divino Amore è Beata: rito celebrato nella cattedrale di Napoli

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

L’Irpinia ha una nuova beata. Si tratta di Maria Gargani, irpina doc, nata a Morra de Sanctis il 23 dicembre del 1892, divenuta Suor Maria Crocefissa del Divino Amore. Il rito è stato celebrato nella Cattedrale di Napoli dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della congregazione delle cause dei santi, rappresentante del Papa e dall’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe.

La suora, zia dell’ex eurodeputato Giuseppe Gargani presente in cattedrale e visibilmente commosso, fu fondatrice delle Apostole del Sacro Cuore, e morì il 23 maggio 1973.

La beatificazione arriva cento anni dopo l’incontro tra la Suora e San Pio, ad accelerarne il percorso, il riconoscimento di un miracolo attribuito all’intercessione di madre Maria Crocifissa: la guarigione da un tumore maligno del piloro di una donna di Torrecuso, Michelina Formichella.

Dopo gli studi presso il Convitto nazionale di Avellino e l’abilitazione magistrale, entrò in contatto con i padri Agostino e Benedetto da San Marco in Lamis, grazie ai quali riuscì a realizzare diverse iniziative di apostolato. Intraprese anche una corrispondenza epistolare con Padre Pio che ne fu anche padre spirituale. Nell’aprile del 1918 i due si incontrarono e Maria Gargani comunicò al Santo di Pietralcina la volontà di prendere i voti. Poi il percorro terreno che ne ha sancito la Beatificazione.

 

Napoli, la nuova delibera sulla movida sicura alla prova del primo week-end

Sarà questo il primo week end con la nuova ordinanza sulla movida del centro cittadino di Napoli. Sono numerose le novità introdotte con il testo che, prima di ogni cosa, inasprisce le sanzioni contro i parcheggiatori abusivi una vera e propria piaga della città. Nell’ordinanza firmata dal sindaco de Magistris, c’è un capitolo dedicato al contrasto di questa diffusa e grave forma d’illegalità. Salate le multe che vanno da 1.000 a 3.500 euro ma inoltre sarà emesso l’ordine di allontanamento, immediatamente trasmesso al questore, il cosiddetto Daspo.
Mezz’ora in più per resatre aperti, ma ci sono numerosi elementi che puntano a una movida più educata e rispettosa delle esigenze dei residenti. Con sanzioni molto più ingenti in caso di violazioni, ma soprattutto volte a migliorare la sicurezza urbana con specifici fattori emersi dal confronto del sindaco con prefetto e questore al Comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica di mercoledì mattina.
I giorni restano invariati: dalla domenica al mercoledì si chiude alle 2.30, mentre dal giovedì al sabato alle 3.30. Contrari i comitati dei residenti sulla mezz’ora in più.
La nuova ordinanza avrà una durata più lunga della precedente ossia otto mesi. Scadrà, quindi l’8 febbraio. Inoltre, non sarà valida in alcuni giorni di intensità dei flussi turistici: 14 e 15 agosto, 18 settembre, 31 ottobre, 1 e 2 novembre, 7 e 8 dicembre, 24, 25 e 26 dicembre, 31 dicembre 2018, nonché 1 e 5 gennaio 2019.
L’ordinanza da una stretta su ciò che riguarda il decoro urbano, rivolgendosi ad attività commerciali e artigianali del settore alimentare come gelaterie, rosticcerie, pasticcerie, yogurterie, friggitorie. Pulizia e ordine all’esterno durante l’orario di apertura, nonché servizio di pulizia aggiuntiva oltre a quello svolto dall’Asia dopo la chiusura.

 

 

La Regione non paga le borse di studio ai medici che frequentano i corsi di formazione

La Regione Campania non paga da 6 mesi le borse di studio ai giovani medici che frequentano il corso di formazione in medicina generale. Nessuno degli 80 medici che ha superato la prova di ammissione a dicembre del 2017 è riuscito a intascare un euro sui circa 900 previsti. Una miseria, la metà di quello che viene pagato in altre Regioni, che l’Ente di Santa Lucia non eroga. Il presidente De Luca, che si vanta di aver dato una sterzata al comparto sanità dovrebbe mettersi nei panni di questi giovanissimi laureati e delle loro famiglie, costrette a subire una situazione difficile da sopportare.

Pendolari, single, sposati o conviventi, spesso con residenze lontane dal luogo di lavoro. Molte spese da affrontare, tanta precarietà con cui fare i conti nel presente e poche certezze stagliate sul futuro. Ecco l’identikit tipo dei camici bianchi che dopo la laurea frequentano il corso di formazione specifico in medicina generale. Storie che si intrecciano, vite rincorse lungo la rotta di un traghetto da prendere ogni giorno all’alba o di un viaggio da zone impervie per raggiungere l’ospedale. Situazioni a cui si aggiunge il disagio di non poter svolgere nessun lavoro privato a fronte di una borsa di studio che diventa un miraggio Il racconto di uno dei medici che sta vivendo questa odissea Roberto Polizzi (intervista nel file allegato).

 

Riccardo Iacona e la mostra a cura di Bacci aprono domani la settimana del “Premio Cimitile 2018”

CIMITILE – La presentazione del libro di Riccardo Iacona, “Palazzo d’Ingiustizia” e la mostra d’arte Controguerra 2018 Un segno di pace nel centenario della grande guerra. a cura di Giuseppe Bacci, aprono domani sabato 9 giugno alle 18,30  la XXIII edizione del “Premio Cimitile”.  L’inaugurazione avverrà come sempre nel complesso delle basiliche paleocristiane.

Interverranno: Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Vincenzo Maiello (Docente di Diritto Penale, Università Federico II di Napoli); Felice Di Maiolo (Consigliere della Città Metropolitana)On. Rosa D’Amelio, (Presidente del Consiglio della Regione Campania); S. E. Mons. Francesco Marino, (Vescovo di Nola); Riccardo Iacona (Giornalista –Scrittore). Coordinerà: Ermanno Corsi, Giornalista – Scrittore, Presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile.

La Fondazione Premio Cimitile con i soci fondatori Regione CampaniaCittà Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio, ha organizzato anche quest’anno la rassegna letteraria nazionale che si concluderà il 16 giugno ed è insignita con la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La settimana di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico sarà densa di eventi, letteratura, convegno internazionale di studi, presentazioni di libri, spettacoli, musica, teatro, momenti di riflessione.

A coronare come ogni anno, in un’inaspettata e coinvolgente alchimia finale, l’attesa serata di Premiazione, prevista per sabato 16 giugno, alle ore 20.30, in cui avverrà la consegna dei  “Campanili d’argento” ai vincitori della kermesse letteraria.

Il Comitato scientifico presieduto da Ermanno Corsi premierà prestigiose firme del panorama letterario italiano:  Sezione I, migliore opera inedita del genere narrativo, Rita Muscardin premiata, con “Lei mi sorride ancora” il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura della casa editrice “Guida” di Napoli, che da anni sostiene con ammirevole spirito di abnegazione il Premio e la sua giusta causa; Sezione II, che prevede la migliore opera edita di narrativa, assegnata a Sara Rattaro con “Uomini che restano”, Sperling & Kupfer; Sezione III, con la migliore opera edita di attualità, attribuita a Mario Giordano, con “Avvoltoi. L’Italia muore loro si arricchiscono” – Mondadori; Sezione IV, che prevede la migliore opera edita di saggistica, assegnata ad Alessandro Barbano, con “Troppi diritti”, Mondadori; Sezione V, migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale, assegnata a Matteo Braconi, con “Il mosaico del catino absidale di S. Pudenziana”, Tau Editrice. Il Premio Giornalismo “Antonio Ravel” sarà assegnato a Carlo Verna, Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Infine, il Premio Speciale andrà quest’anno ad Alessandro Pansa, Prefetto – Direttore Generale del DIS”.

Saranno presenti personalità di spicco del mondo televisivo, giornalistico e culturale italiano, insieme ad alte autorità pubbliche. Condurrà la serata Eleonora Daniele di Rai 1.

L’iniziativa, vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

Un’Estate da Re, terza edizione alla Reggia di Caserta e al Belvedere di S.Leucio

La grande lirica torna alla reggia di caserta. Per il terzo anno consencutivo le notti della reggia vanvitelliana si riempiranno delle note di beethoven e dei grandi della lirica internazionale. Sarà la nona sinfonia diretta da Jurai Valchua ad aprire la rassegna di grande musica Un’estate da re, che inaugurerà il 27 giugno per concludersi il 7 agosto. Concerto di chiusura affidato al tenore Jonas kaufmann. Organizzata dalla società per i beni culturali, Scabec, la terza edizione si svolgerà oltre che alla reggia al belvedere di san leucio. Direttore artistico dell’evento, Antonio Marzullo, intervenuto alla conferenza di presentazione

Con presidente di Scabec, Antonio Bottiglieri, la soprintendente del teatro san carlo, Rosanna Purchia ed il sindaco di Caserta, Carlo Marino, è intervenuto anche il direttore della reggia, Mauro Felicori

L’evento, che coinvolge le orchestre del teatro san carlo di Napoli e del Verdi di Salerno, vede la luce per il terzo anno consecutivo grazie al ministero dei beni culturali ed alla Regione Campania

Il ministro Di Maio a Pomigliano: “Faremo crescere il Sud”

Dopo la visita in ospedale all’operaio Fca licenziato che aveva cercato di darsi fuoco, il vice premier e ministro allo Sviluppo economico Luigi Di Maio è arrivato questa mattina intorno alle 7 a Pomigliano d’Arco, la sua città, per un giro nei padiglioni dello stabilimento “Leonardo”.

Con lui Gianni De Gennaro e Alessandro Profumo, rispettivamente presidente e amministratore delegato della fabbrica che due giorni fa ha celebrato la costruzione della fusoliera numero 1500 per gli aerei Atr.

“Il Nord, ha detto Di Maio, da solo non ce la fa, se non cresce il Sud. Il lavoro lo creano le imprese grandi e piccole, che nel mezzogiorno hanno una grande funzione sociale.

La visita è proseguita nell’hangar Leonardo: “Questa azienda, ha sottolineato Di Maio, è un esempio di modello che funziona.

Sulla politica estera ha confermato di volere restare alleati degli Usa e della Nato, ma di dialogare anche con la Russia.

E sull’immigrazione ha affermato che il Governo è pronto a collaborare con la comunità europea ma nell’interesse degli italiani.