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Napoli, i tifosi azzurri: “Non hanno vinto i più forti, ma i potenti”

Napoli, i tifosi azzurri: “Non hanno vinto i più forti, ma i potenti”

“Free Entry”. Nuovi spazi per i giovani del Rione Sanità

Negli ultimi anni l’Arcidiocesi di Napoli, ha accompagnato e sostenuto lo sviluppo del Rione Sanità, mettendo a disposizione della Comunità spazi e competenze; ha donato una nuova luce al quartiere ri-abilitando luoghi in disuso, riqualificando i beni artistici e architettonici accompagnando le nuove generazioni ad acquisire competenze e favorire l’auto-imprenditorialità. Da qui la scelta di realizzare un centro dedicato ai minori, con particolare attenzione a quelli disabili, FREE ENTRY, gestito dalla Fondazione di Comunità San Gennaro. valorizzando gli spazi della Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte, spazio messo a disposizione gratuitamente dall’Arcidiocesi, ascoltiamo il cardinale Crescenzio Sepe.

Ascoltiamo il presidente della Fondazione, Pasquale Calemme.

De Magistris al Napoli Motorexperience: “Pronti per ospitare una gara ufficiale sul lungomare”

L’ultimo giorno del Motorexperience si è aperto con un ospite d’eccezione, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Ama le moto, le auto e gli eventi organizzati nella sua città, ecco perché oggi, proprio come lo scorso anno, il primo cittadino non ha esitato ad indossare le vesti di semplice visitatore. “C’è passione per lo sport e altrettanta per i motori. A Napoli la gente risponde sempre positivamente a eventi del genere” ha commentato il sindaco che, sposando la manifestazione ha aggiunto: “Vogliamo fare gioco di squadra. Vogliamo migliorare le cose buone e aggiustare le cose che possono essere perfezionate”. Un entusiasmo coinvolgente, prezioso per portare avanti sempre più iniziative su questo territorio. E così facendo, Napoli è pronta per sognare in grande. Alla parola “Formula E” infatti, il sindaco non ha esitato a dire: “Siamo pronti. La location sarebbe ideale, il nostro lungomare si potrebbe prestare benissimo. Se ce lo domandano noi risponderemo con un grande sì!”. Una carica e una positività che fanno bene a Napoli e, nel caso di questa mattina, anche al Motorexperience.

Che si è chiuso con un bilancio positivo. Una tre giorni ricca di spettacoli, novità, ma anche grandi ritorni. Sul tracciato della Mostra d’Oltremare infatti, dopo un’assenza lunga vent’anni, è andata in scena la competizione di Formula Challange GT. Quasi sessanta auto per altrettanti piloti, che si sono misurati su una pista allestita per l’occasione. Grande coinvolgimento in una gara che ha visto in lotta serrata tantissimi piloti, entusiasti per la possibilità di correre all’interno di un’area tanto prestigiosa quanto divertente, per una guida sicura, ma certamente adrenalinica. Risultato sportivo che ha premiato Luigi Vinaccia al volante di Osella-Alfa. Seconda piazza per Vincenzo Langella in gara con Autosport-kawasaki. Podio completato da Euguenio Barbone alla guida di Radical-Suzuki.

Naturalmente, oltre alla novità dell’evento agonistico, non sono mancate tante altre performance dal fiato sospeso. Spettacoli di drifting con il noto team di Franco Medici e l’emozionante free-style portato avanti da un gruppo di professionisti di livello mondiale che hanno elettrizzato il pubblico con esercizi di assoluto prestigio internazionale.

Area dinamica a parte, anche i padiglioni espositivi hanno riscosso un gran successo: dalle auto storiche agli ultimi modelli in commercio dei migliori marchi. E se per le quattro ruote la vetrina è stata decisamente esaustiva, per le moto è valsa la stessa cosa. Dalle sportive a quelle dell’off-road, motocross ed enduro, fino alle customizzate, dei veri e propri abiti sartoriali personalizzati in maniera magistrale.

Per una curiosa coincidenza, la sfilata di oltre 400 moto da corsa, questa mattina ha conciso con l‘ingresso di un visitatore d’eccezione, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. 

Decisiva è stata anche la presenza di tutte le istituzioni, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Esercito, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, Aeronautica e Vigili del Fuoco, che hanno arricchito il Motorexperience.

Un mix di colori, odori e suoni che hanno accompagnato i visitatori per tutto l’arco della giornata. Giornata che si è chiusa nel migliore dei modi, grazie ad una presenza massiva che ha confermato ancora una volta la passione dei partenopei e di tanti altri accorsi da diverse aree del centrosud.

Bilancio che si chiude positivamente e che per un weekend ha reso Napoli capitale dei motori.

 

 

Anche a Napoli, il 19 maggio, sarà “Notte dei Musei”: apertura straordinaria dalle 20 alle 24

Maggio ricopre ufficialmente il primato di mese dei musei. Non è un caso, infatti, che anche quest’anno, la Notte Europea dei musei abbia scelto il mese in cui sbocciano le rose e l’amore per la cultura. Secondo quanto stabilito dal MiBACT la sera del 19 maggio sarà possibile accedere ai maggiori siti museali presenti in ogni città italiana.

In molte hanno, infatti, aderito al programma proposto dal MiBACT, tra cui in pole position, la città partenopea che aprirà le porte dei suoi musei più importanti.

Il calendario prevede l’apertura straordinaria serale sabato 19 maggio dalle 20 alle 24.

Anche per quest’edizione il biglietto d’ingresso avrà il valore simbolico di 1 euro, ad eccezione delle riduzioni e delle gratuità previste dalla legge.

La lista ufficiale e completa dei siti visitabili sarà disponibile sul sito ufficiale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

L’ingresso serale dei luoghi della cultura sarà, inoltre, accompagnato e preceduto da innumerevoli eventi distribuiti per la città.

Gran parte di essi attireranno l’attenzione di grandi e piccini, come lo Yoga per bambini organizzato al Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana.

Attività didattiche mescolate ad altre, di tipo puramente artistico, che permetteranno al pubblico presente di vivere emozioni eterogenee.

Un museo che si racconta “tra ieri e oggi”, il Mann, o una Napoli che “Alza gli occhi al cielo”, proponendo un percorso per scoprire la bellezza che si cela tra i soffitti e le volte dei palazzi.

A seguire un laboratorio didattico di espressione creativa che fungerà da mezzo di integrazione sociale rivolto ai migranti, tra i 18 e i 35 anni, provenienti da vari paesi africani e attualmente residenti presso il quartiere Sanità e tanto altro.

Un ruolo chiave occuperanno anche in quest’occasione i social nell’ottica di favorire una reale partecipazione; pertanto si invitano i partecipanti ad utilizzare gli #hashtag forniti dal MiBACT ed a divulgarli utilizzando i principali canali di comunicazione.

Dunque un’occasione da non perdere che metterà insieme arte, iniziative speciali rivolte ad un vasto pubblico e la possibilità di immergersi in un’atmosfera unica.

 

Il cardinale Sepe ordina 12 nuovi diaconi permanenti

La Chiesa di Napoli ha dodici nuovi diaconi permanenti, ordinati dall’Arcivescovo Metropolita il cardinale Crescenzio Sepe, nella chiesa cattedrale nella domenica che la Chiesa Cattolica celebra la festività dell’ascensione, che ricorda il ritorno del Signore Gesù Cristo al Padre dopo la sua passione, morte e risurrezione, non prima di aver annunciato ai discepoli il dono dello Spirito Santo, e avergli impartito il mandato della predicazione del Vangelo in tutto il mondo.

Questi i nomi dei nuovi diaconi: Mario Ansaldi di Napoli, Alessandro Basile di Napoli, Antonio Calvano di Napoli, Vincenzo Corrado di Melito, Alfredo Dabbasso di Napoli, Gennaro Di Gennaro di Casalnuovo, Giovanni Esposito di Napoli, Aniello Iardino di Portici, Angelo Martiniello di Portici, Claudio Paolello di Napoli, Mirco Ragazzon di Torre del Greco, Antonio Strazzullo di Napoli.

Il diaconato permanente, ripristinato 50 anni fa grazie al Concilio Vaticano II, fu istituito dagli apostoli, come narrato negli atti di Luca, per servire nella carità fraterna la comunità dei credenti nel servizio alle vedove, tra i poveri del tempo.

Rapina e aggressione davanti un supermercato: arrestati un uomo e una donna

I carabinieri della stazione di Frattamaggiore hanno sottoposto a fermo per rapina aggravata 2 soggetti già noti alle ffoo: Francesco Garofalo, un 34enne di Cardito e Immacolata Piscopo, una 29enne di Frattamaggiore.

Sono ritenuti responsabili della rapina perpetrata il 9 maggio ai danni di una 54enne del posto la quale, mentre camminava su via Casaluce, di ritorno dal supermercato, è stata affiancata dai 2 in sella a uno scooter. Arrivati alle spalle della donna, le hanno strappato la borsa dalle mani facendola ruzzolare a terra per metri e procurandole numerose contusioni alle braccia e ad una spalla, poi sono sfrecciati via senza remore; la donna, riversa a terra, è stata soccorsa da passanti, poi non ha esitato a chiamare il 112 denunciando tutto ai carabinieri intervenuti sul posto.

I militari hanno identificato i malfattori nel giro di poco: fulcro delle indagini telecamere private e dettagli dell’abbigliamento.
Durante perquisizione domiciliare a casa di Garofalo i militari hanno recuperato la borsa sottratta alla vittima contenente ancora 150 euro, il telefono cellulare e vari effetti personali; all’esterno c’era, invece, lo scooter utilizzato per la rapina.
I 2 complici sono stati inoltre riconosciuti dalla vittima in sede di individuazione di persona.
Dopo le formalità sono stati tradotti nelle carceri di Poggioreale e Pozzuoli dove resteranno in attesa che si celebri il processo, come disposto dal Gip di Napoli nord in sede di convalida dei fermi.

Professoressa si sente male in casa nel napoletano, studenti la salvano

La prof si sente male a casa, gli studenti si preoccupano e dopo 48 ore vanno a cercarla trovandola agonizzante. La portano in ospedale e la salvano. Lo scrive il quotidiano Metropolis, in edicola oggi che racconta la vicenda di una docente di 50 anni dell’istituto Cesaro di Torre Annunziata (Napoli). Tra l’insegnante, che è disabile per problemi motori, e gli studenti, c’è un legame speciale. La sua assenza, senza preavviso e di alcuni giorni, aveva messo in allarme i ragazzi.

Del resto, lei non mancava mai a scuola. Anche quando ha nevicato. Così, a un certo punto, gli studenti hanno deciso di recarsi a casa della docente spostandosi di diversi chilometri, da Torre Annunziata, dove risiedono, a Vico Equense, in costiera sorrentina, dove vive la professoressa. Non ricevendo risposta al citofono, i ragazzi hanno deciso di chiamare i carabinieri. L’irruzione nell’abitazione ha consentito di scoprire che la donna era a terra, priva di sensi a causa di un malore, e non riusciva a muoversi.

Immediati i soccorsi e il trasferimento in ospedale. Per fortuna, il peggio è passato ed è tornata a casa. Una vicenda che racconta di una storia di amore per la cultura e di rispetto per gli insegnanti: “Le sue lezioni sono racconti nei quali ci presenta ogni giorno un personaggio diverso, come se lo avessimo con noi in aula”, spiega Alfonso, uno dei suoi studenti. Ora i ragazzi aspettano la prof a scuola. “Speriamo torni presto” il loro auspicio.

Napoli, il cimitero di Fuorigrotta resta al buio. Blocco stradale dei dipendenti

Un blocco stradale contro la cessazione del contratto della Seci, azienda che da oltre 50 anni gestisce l’intero impianto elettrico dell’unico cimitero completamente privato di tutt’Italia da parte delle Arciconfraternite, è stato organizzato questa mattina durante la manifestazione di protesta dei dipendenti del cimitero di Fuorigrotta, a Napoli.

Gli operatori hanno acceso in via straordinaria, «in occasione della Festa della Mamma per l’ultima volta le luci votive delle tombe. Da oggi è stata invece sospesa l’alimentazione elettrica e il cimitero resterà al buio.

A rischiare il posto di lavoro sono circa 15 persone, tra operai, addetti alla manutenzione e personale amministrativo.
«Abbiamo staccato le luci – ha spiegato il sindacalista Giovanni Grillo – ottemperando all’ordinanza del tribunale ma i familiari dei defunti hanno inscenato questa protesta invitando tutti a non entrare.

Aspettiamo risposte immediate dal vescovo di Pozzuoli: se non arriveranno, siamo pronti a mettere in campo anche azioni estreme».

Terzigno, abusi su una tredicenne: arrestato uomo di 33 anni

I Carabinieri della Stazione di Terzigno hanno tratto in arresto un 33enne di Crispano già noto alle forze dell’Ordine.

I militari dell’Arma lo hanno sorpreso in area boschiva del Parco Nazionale del Vesuvio, in via vicinale Creta, mentre stava compiendo atti sessuali con una minorenne, una 13enne di Terzigno.

Nel corso di perquisizioni, personale e domiciliare, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi supporti informatici il cui contenuto è al vaglio degli inquirenti.

La minorenne è stata affidata ai genitori. L’arrestato è stato tradotto in carcere.

Sorrento, turista inglese drogata e violentata in gruppo: cinque arresti

Violenza sessuale aggravata dalla somministrazione di sostanze stupefacenti.

E’ l’ipotesi formulata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata a carico di cinque tra dipendenti ed ex dipendenti di un albergo di Meta di Sorrento, arrestati dai poliziotti del commissariato di Sorrento e della squadra mobile di Napoli alle prime luci dell’alba.
Secondo i pm nell’ottobre del 2016 gli uomini avrebbero prima drogato con la cosiddetta «droga dello stupro» e poi abusato in gruppo di una turista inglese ospite della struttura ricettiva. I fatti risalgono all’ultima sera di permanenza della donna nell’hotel, quando due dei cinque arrestati, barman in servizio presso la struttura alberghiera, hanno offerto alla donna 50enne e a sua figlia un drink contenente la «droga da stupro».

Le attenzioni si sono poi concentrate sulla sola cinquantenne. Condotta nel locale piscina, entrambi i barman hanno abusato di lei. Consumata la prima violenza la donna è stata poi consegnata a un altro dipendente dell’hotel che insieme a un numero imprecisato di uomini – almeno una decina, a turno hanno violentato la donna.

Rientrata in Gran Bretagna la donna ha denunciato l’accaduto alla polizia del Kent, sottoposta al prelievo di campioni biologici e ad accertamenti medico legali, i sanitari britannici hanno rilevato lividi ed ecchimosi su tutto il corpo della donna.
È stato così possibile pervenire all’identificazione solo di alcuni dei componenti del gruppo, tutti dipendenti dell’hotel, prima attraverso l’esame dei dispositivi sequestrati al personale maschile in servizio presso la struttura, da cui è emersa una chat chiamata «Cattive abitudini», dove gli autori dello stupro commentavano l’accaduto, nonché altri scambi di messaggi contenenti anche le foto della donna durante la violenza.

L’esame tossicologico sui campioni biologici della donna ha inoltre fatto emergere la somministrazione di sostanze appartenenti alle classi farmacologiche meglio conosciute come «droga da stupro» in grado di alterare la capacità di autodeterminazione della vittima e la sua capacità di reazione.