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Donna uccisa come un boss nel quartiere San Giovanni a Teduccio

Tre colpi di pistola in volto, un modus operandi da parte degli autori dell’agguato che farebbe presumere una certa importanza della vittima, una donna, all’interno della malavita organizzata.

Così è stata uccisa Annamaria Palmieri, 54 anni, il cui cadavere è stato ritrovato riverso in una pozza di sangue in via dell’alveo artificiale, Napoli, quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella zona popolarmente chiamata Bronx per l’architettura e le problematiche che lo facevano assomigliare all’omonimo distretto della città di New York, luogo di efferati crimini negli anni ’70 ed oggi sottoposto a una forte riconversione culturale e sociale.

Il corpo di Annamaria Palmieri è stato ritrovato a poca distanza dall’abitazione del figlio. Secondo quanto si è appreso, la donna avrebbe avuto precedenti per reati inerenti agli stupefacenti, contro il patrimonio ed estorsione.

A condurre le indagini la Polizia di Stato.

“Don Chisciotte della Pignasecca”. Anteprima nazionale al Teatro Lendi con Peppe Barra e Nando Paone

Al Teatro Lendi, in via A. Volta 176 (Strada provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino), arriva, in anteprima nazionale, “Don Chisciotte” con Peppe Barra e Nando Paone. Lo spettacolo, curato nell’adattamento dallo scrittore Maurizio de Giovanni e nella regia da Alessandro Maggi, sarà in scena dal 24 gennaio, alle 21 (in replica 25 e 26 gennaio, alle 21). Musiche di Patrizio Trampetti. Scene e costumi Marta Crisoli Malatesta.

Pietra miliare del romanzo moderno, il capolavoro della letteratura mondiale di Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”, nella riscrittura di Maurizio de Giovanni, già autore di numerosi racconti e romanzi e padre del commissario Lojacono de “I bastardi di Pizzofalcone”, vede gli esplosivi ed eclettici Nando Paone e Peppe Barra nei panni del bizzarro hidalgo spagnolo e del suo fido scudiero Sancho.

Un viaggio inconsueto, ironico e profondo, alla ricerca di un’identità posseduta e ogni volta riscoperta nell’immaginario del romantico e nobile principio del bene contro il male, combattuto ad ogni costo, a colpi di duro sarcasmo e disarmante coraggio.

È la bizzarra impresa dell’eroe “senza macchia e senza paura” che, fedele alla sua incontrastata passione per la lettura che lo ha indotto alla follia, si decide a rivivere di persona tutte le gesta eroiche che la letteratura gli ha suggerito. Accompagnato da Sancho, concreto e pragmatico personaggio che egli designa suo compagno di avventure, intraprende un viaggio di passione e idealismo in cui utopia e realtà rappresentano i confini di un mondo tragico e comico al tempo stesso, grottesco, folle e appassionato.

Nel caotico, dolorante, esilarante e fecondo scenario di un secondo dopoguerra, immaginato dalla penna di Maurizio de Giovanni, i personaggi muovono i loro passi, riflettono sulle proprie realtà, si configurano come presenze salvifiche di un incontrastato mondo marcio, in un gioco di immaginazione e roboante creatività.

Di forte visione evocativa e ricca di suggestioni, lo spettacolo si propone come una sottile inchiesta che conduce acutamente ad una riflessione su sé stessi e sul mondo tout court, attraversato, ieri come domani, da perenni e universali controversie che, in ogni epoca, si fanno specchio della società contemporanea.

LA STAGIONE

La stagione prosegue con “Nannì”, il concerto musical di Valentina Stella (31 gennaio, 1 e 2 febbraio). Sarà, poi, la volta di Angela Finocchiaro e Laura Curino in “Calendar Girls” (7, 8 e 9 febbraio). Il 28 febbraio (con repliche 1 e 2 marzo) al Teatro Lendi arriva l’operetta con Umberto Scida in “La vedova allegra”. A marzo, Lucio Pierri, Ernesto lama, Davide Marotta e Yulia Mayarchuk portano in scena “TFR. Trattamento di fine rapporto” (13, 14 e 15 marzo); Raoul Bova e Chiara Francini saranno i protagonisti di “Due” (26, 27 e 28 marzo). Ultimo spettacolo in abbonamento ad aprile: “Mamma ieri mi sposo” con Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo, Marina Suma, Ettore Massa, prodotto da Lu.scar (11, 12 e 13 aprile).

Tragedia a Cava de’ Tirreni, marito uccide la moglie a coltellate dopo una lite

CAVA DE’ TIRRENI – Finisce a coltellate una lite tra due coniugi esplosa questa mattina a Cava de’ Tirreni, comune del salernitano. La moglie è stata uccisa, il marito è in gravi condizioni. Da una prima ricostruzione sembra che la coppia, due quarantenni del luogo, abbia iniziato a litigare nella propria abitazione a Sant’Anna e che la violenta lite si sia conclusa a colpi di coltellate. Ad avere la peggio la donna, Nunzia Maiorano, 41 anni, che è deceduta a causa della gravità dei fendenti che l’hanno trafitta. Il marito, invece, è stato trasportato, in gravissime condizioni, all’ospedale cittadino. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che la coppia avesse denunce in merito a pregresse violenze domestiche. Ad allertare le forze dell’ordine i vicini di casa della coppia, a quanto pare allarmati dalle urla che provenivano dalla casa.

Durante la lite due dei tre figli della coppia erano a scuola ed hanno appreso dell’accaduto solo al loro rientro. Il più piccolo giocava in cortile con alcuni amichetti e pare abbia visto il corpo senza vita della madre nonostante i vicini e i soccorritori abbiano cercato di tenerlo lontano dal luogo della tragedia.

Il marito, Salvatore Siani, 48 anni, parrucchiere a Salerno, si trova ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale della cittadina. Dopo aver ammazzato la moglie, Siani avrebbe tentato di togliersi la vita: ha riportato ferite profonde al torace. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che ci fossero state, in precedenza, denunce per violenze domestiche. Ad allertare le forze dell’ordine i vicini di casa, allarmati dalle urla che provenivano dalla casa.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/cronaca/18_gennaio_22/lite-coltellate-coniugi-salernitano-donna-muore-lui-grave-0931278e-ff63-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml

 

 

 

 

 

L’Aspat si mobilita per i pazienti diabetici dell’Asl Napoli 2 Nord

L’Aspat – Associazione Sanità Privata Territoriale Accreditata, ha riunito presso la Biblioteca Comunale numerosi pazienti diabetici facenti capo all’Asl Napoli 2 Nord per discutere circa le problematiche in cui sono incorsi negli ultimi anni, a causa della sospensione nel 2016 di ben dodici centri privati. La riunione, che ha visto la presenza del presidente della commissione Sanità del Consiglio Regionale, Raffaele Topo, ha salutato con soddisfazione l’intervento del commissario nonchè governatore Vincenzo De Luca, definito provvidenziale, che consentirà il riaccreditamento e la messa in moto di otto centri privati e quattro pubblici. Ora l’Aspat chiede un sistema integrato di servizi che possa degnamente tutelare i 54mila pazienti diabetici della zona ricoperta dall’Asl Napoli 2 Nord. Ascoltiamo Pierpaolo Polizzi, presidente ASPAT Campania.

La stagione concertistica dell’Ancem al Teatro Diana

Con le quattro stagioni di Antonio Vivaldi si aprirà venerdì 26 gennaio alle ore 17 e 30 presso il Teatro Diana la stagione concertistica Triennale 2018-2020 dell’Associazione Napoli Capitale Europea della Musica. Un programma che si pone come approfondimento di un particolare momento storico e che spazierà dal rapporto con la musica di Venezia e Napoli, il concerto brandeburghese di Bach e le sinfonie giovanili di Mendelsson, il Settecento napoletano e il Novencento inglese. Ascoltiamo Filippo Zigante, presidente dell’Ancem.

Confermata la collaborazione con l’Accademia di Santa Sofia e la felice partnership con il teatro Diana, come ricorda il direttore artistico Guglielmo Mirra.

Circa l’organizzazione e l’estro come momenti essenziali dell’arte intervenuto Dino Falconio, presidente onorario Ancem.

Il Napoli sfata il tabù Atalanta, grande festa al rientro della squadra a Capodichino

Grande festa all’aeroporto di Capodichino per il ritorno a Napoli della squadra azzurra reduce dalla vittoria per 1-0 a Bergamo contro l’Atalanta grazie al gol di Dries Mertens. L’allenatore, Maurizio Sarri, è apparso molto divertito ed ha più volte salutato le centinaia di tifosi che inneggiavano ai colori azzurri sventolando le bandiere del club.
SARRI E IL CALENDARIO – La sfida scudetto tra Napoli e Juventus si giocherà con diverse gare con il risultato dei partenopei già acquisito. L’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ai microfoni di Sky non le manda a dire: “nel calendario la Juventus ha partite abbastanza abbordabili, – le parole del tecnico – e questo potrebbe metterci un po’ di pressione. Ritengo che la Lega abbia fatto un errore mastodontico perché tra queste otto partite magari ce ne sono quattro obbligate per gli impegni europei, ma nelle altre si poteva un pochino mediare. Si sarebbe potuto giocare in contemporanea o far giocare prima noi qualche partita. Per mediare – sottolinea – intendo creare delle situazioni e delle condizioni simili per le due squadre”. “Mi dispiace – conclude Sarri – sono certo che si sia verificata in buona fede, ma un minimo di dubbio sulle capacità di chi deve organizzare queste cose mi viene”.
SARRI E INSIGNE -”Insigne? Sono cose normali. Voi non avete le telecamere in allenamento, perché io e Lorenzo litighiamo e facciamo pace 3 o 4 volte alla settimana quindi è tutto normale”: così Maurizio Sarri commenta lo sfogo del fantasista partenopeo, visibilmente contrariato per la sostituzione nella ripresa del match con l’Atalanta. ”È stato lo sfogo normale di un giocatore che esce – minimizza il tecnico partenopeo – con l’allenatore che si arrabbia e gli dice di andarsi a sedere e far silenzio”.

Cultura, Moretta: “Risorsa da sviluppare insieme ai professionisti”

NAPOLI – “La cultura è una risorsa fondamentale per il nostro Paese, svolge un ruolo centrale per la crescita, la competitività e lo sviluppo sostenibile dei nostri territori. Fare buona impresa con la cultura richiede però anche competenze specifiche e supporto tecnico adeguato: in questo senso i commercialisti intendono dare il loro apporto affinché si consolidi la relazione già avviata tra cultura ed economia e far sì che la cultura possa essere veramente al centro di un progetto integrato di sviluppo economico del nostro territorio”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “Impresa cultura”, in programma giovedì 25 gennaio 2018, alle ore 09, presso la Sala Conferenze dell’Odcec di Napoli (Piazza dei Martiri, 30).

Nel corso del convegno si terrà la presentazione del 13° Rapporto annuale Federculture 2017, alla quale seguirà una tavola rotonda che vedrà confrontarsi i principali protagonisti dello sviluppo del settore in Campania sul tema dell’opportunità di sviluppare attività consapevoli di gestione dei luoghi della cultura, attivando azioni di innovazione e sostenibilità economica, con il supporto e la consulenza del commercialista verso la nuova dimensione di sviluppo consapevole.

“Abbiamo scelto di creare una commissione dedicata alla cultura per analizzare le diverse forme di impresa esistenti e creare soluzioni di supporto e sviluppo in grado di aiutare gli imprenditori ed i futuri neo imprenditori nel loro percorso e sostenere la valorizzazione e sviluppo del nostro territorio”, evidenzia Concetta Riccio, consigliere delegato dell’Ordine partenopeo.

“La cultura è uno dei settori che potrà sostenere lo sviluppo dell’economia locale, valorizzando l’unicità di proposte d’arte e mestieri se accompagnato in modo consapevole nella creazione, anche per le piccole e medie imprese, dai modelli economici e di business consapevole”.

Secondo Aldo Petrucciani, presidente Commissione gestione imprese della Cultura, “è innegabile che la Cultura può e deve rappresentare la piattaforma per lo sviluppo economico e sociale.

La Commissione, con la presentazione del Rapporto Federculture si propone di evidenziare non solo alla categoria dei commercialisti, ma all’intero territorio le potenzialità del sistema produttivo culturale e creativo e allo stesso tempo indicare la possibilità di sviluppo (anche di impresa) in campo culturale”.

Al convegno parteciperanno Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, Claudio Bocci, direttore Federculture; Pierpaolo Forte, presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre di Napoli; Paolo Giulierini, direttore Museo Archeologico di Napoli Mann; Paolo Iorio, direttore del Museo Filangieri; Alfonso Andria, presidente Centro Universitario Europeo per i beni culturali; Carolina Botti, Direttore A.L. E.S. .S.p.a. (Mibact); Fabio Borghese, Direttore Creactivitas – Creative Economy Lab; Lello Savonardo, docente di Comunicazione e Culture giovanili Università Federico II di Napoli; Guido Cabib, Direttore artistico Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli; Francesca Amirante, Presidente Progetto Museo; Donatella Gallone, Editrice e fondatrice del Mondodisuk; Orietta Palumbo, Vicepresidente Commissione gestione imprese della Cultura, Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec Napoli e Gianfranco Frassetto (Comitato Scientifico).

Slavina travolge due sciatori a Roccaraso

Due sciatori sono stati travolti, durante un fuoripista a Roccaraso (L’Aquila), da una slavina che si è staccata da un costone in località Valleverde del Monte Aremogna. Uno dei due è stato estratto quasi subito dai soccorritori, addetti degli impianti di risalita, sciatori della Polizia di Stato e del soccorso alpino della Guardia di Finanza, in servizio sulle piste, mentre l’altro sarebbe rimasto sepolto sotto la neve una decina di minuti prima di essere raggiunto. Le sue condizioni sono apparse inizialmente critiche. Nel frattempo un elicottero del 118 partito da L’Aquila con i cinque componenti l’equipaggio, è arrivato sul posto con il medico del Soccorso Alpino (Cnsas). Lo sciatore è stato rianimato, stabilizzato e trasportato all’ospedale de L’Aquila.(ANSA)

Napoli discriminata dai media: nasce un manifesto degli intellettuali e degli scrittori

“Napoli è discriminata nell’informazione a livello trasversale: nasce dall’enfatizzazione dei fatti negativi all’omissione delle realtà positive passando, ad esempio, per la mancanza di pari opportunità della comunicazione di straordinarie esperienze come il Premio Napoli, a scapito di altri premi letterari, prestigiosi ma comunque di interesse privato”. E’ un duro j’accuse quello di Domenico Ciruzzi, già vicepresidente delle Camere Penali e da un anno presidente della Fondazione www.premionapoli.it, intervenuto all’incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni, in un noto locale di Marechiaro. Una mattinata di riflessione, sullo stato di salute dell’editoria locale, moderata da Alfonso Ruffo e che ha consentito di ragionare intorno all’ultima fatica letteraria di De Giovanni, souvenir per i “Bastardi di Pizzofalcone”. Un parallelismo tra letteratura, cronaca, attualità e stato della società civile, che vuole mettere insieme in una sorta di manifesto, esponenti della cultura, partendo proprio dai “campioni napoletani della letteratura” contemporanea e che ha come primo firmatario proprio De Giovanni. L’autore, che vive a Napoli e scrive di Napoli, ha confermato il suo imprescindibile legame per la città, considerata la sua musa ispiratrice.

“Se non vivessi a Napoli non potrei più scrivere”, ha confessato. “E’ una continua fonte di ispirazione, basta percorrerla e guardarla negli occhi, avrà sempre qualcosa da raccontarti o da farti raccontare”.

Numeroso il pubblico intervenuto all’iniziativa promossa dall’Associazione Borgo Marechiaro, sostenuta anche dalla libreria Iocisto. Nel corso dell’incontro, De Giovanni ha anche descritto alcuni dei suoi prossimi impegni. Dalla rappresentazione “Don Chisciotte nella Pignasecca”, una sua riscrittura che vedrà impegnati Peppe Barra e Nando Paone al teatro Diana, fino a un prossimo romanzo in cui ci sarà una donna come protagonista. Infine all’annuncio che il prossimo libro della saga del commissario Ricciardi sarà ambientato a Posillipo, ma sarà anche il penultimo, scatenando un vivace dibattito con gli appassionati del suo straordinario personaggio.

http://www.einaudi.it/libri/autore/maurizio-de-giovanni/0009646.

 

 

Ciclo virtuoso dei farmaci. La proposta del Movimento Cinque Stelle

Licenziata in commissione sanità la proposta di legge, primo firmatario il consigliere regionale Vincenzo Viglione, per il riutilizzo dei farmaci non consumati. Un provvedimento che prevede la creazione di una rete per la raccolta di quei farmaci acquistati e che pur non essendo scaduti nono stati utilizzati, in maniera tale che possano usufruirne le famiglie più disagiate del territorio. Una proposta di legge, come ha affermato Viglione, che appena superato l’esame dell’aula del Consiglio Regionale, porterò benefici sia sociali che ecologici.