Un viaggio per mare, un racconto di morte ma anche di vita, e del legame tra le due che vuole far riflettere. E’ Acqua, viaggio nell’horcynus orca, lo spettacolo di Rosalba Di Girolamo, tratto dal romanzo Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, messo in scena in riva la mare, al Bagno Sirena di Posillipo per il Napoli teatro festival.
Int.
Il romanzo, ambientato subito dopo l’armistizio del 1943, che racconta di un marinaio dell’esercito italiano che cerca di ritornare a casa attraverso lo stretto di Messina , nasce nel momento in cui raccoglie dai pescatori dello Stretto la verità sui delfini, che loro chiamano “fere.
Nello spettacolo un soldato, interpretato da Fulvio Cauteruccio, è solo davanti al mare: vuole attraversarlo e arrivare dall’altra parte, ma tutto è stato distrutto. Non ci sono più barche, l’uomo ne invoca una e dal mare arriva una donna, per traghettarlo all’altra sponda.
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Napoli Teatro Festival, in riva al mare in scena "Acqua, viaggio nell'Horcynus Orca"
Napoli Teatro Festival, in riva al mare in scena “Acqua, viaggio nell’Horcynus Orca”
Un viaggio per mare, un racconto di morte ma anche di vita, e del legame tra le due che vuole far riflettere. E’ Acqua, viaggio nell’horcynus orca, lo spettacolo di Rosalba Di Girolamo, tratto dal romanzo Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, messo in scena in riva la mare, al Bagno Sirena di Posillipo per il Napoli teatro festival.
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Il romanzo, ambientato subito dopo l’armistizio del 1943, che racconta di un marinaio dell’esercito italiano che cerca di ritornare a casa attraverso lo stretto di Messina , nasce nel momento in cui raccoglie dai pescatori dello Stretto la verità sui delfini, che loro chiamano “fere.
Nello spettacolo un soldato, interpretato da Fulvio Cauteruccio, è solo davanti al mare: vuole attraversarlo e arrivare dall’altra parte, ma tutto è stato distrutto. Non ci sono più barche, l’uomo ne invoca una e dal mare arriva una donna, per traghettarlo all’altra sponda.
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I cattolici e il Mezzogiorno. Dialogo all’Arciconfraternita dei Pellegrini
Al centro della discussione il libro di Massimo Milone “Dal sud per l’Italia, la Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la società”.
La band “The Collettivo” festeggia i suoi primi 10 anni con il nuovo singolo “Chlorophyll”
Celebra i suoi 10 anni invitando un po’ di amici in studio e dando vita a “Chlorophyll” (etichetta: New Reel Records), che The Collettivo definisce “una canzone anomala per noi. Una estemporanea virata a quel pop attento alle contaminazioni, che tanto ci piace ascoltare suonato dagli altri”. Anteprima live di “Chlorophyll”, sabato 1 luglio alle 21.30 al Beer Garden, in via Discesa Coroglio 34.
The Collettivo, ovvero Alessio Sollo (voce), Luke Caligiuri (basso), Marco Caligiuri (batteria), Raffaele Vitiello (chitarra) e Gianluca Capurro (chitarra), si è ritrovato in studio con Maurizio Capone, Roberto Colella, Claudio Domestico, Ennio Frongillo, Piero Gallo, Salvio La Rocca, Fredy Malfi, Claudia Petino, Dario Sansone, Daniele Sepe, Sara Sossia Sgueglia, Andrea Tartaglia, Federica Vezzo, e ha avuto la preziosa collaborazione di Diego Spasari.
A un anno dall’arrivo sul mercato discografico del lavoro house e punk “Modern By Contract” e dall’ultimo singolo “Perfect Suicide”, prodotto in collaborazione con Daniele Sepe, Piero Gallo e Maurizio Capone, The Collettivo decide di avvicinarsi al prossimo album inserendo nelle scalette dei suo live un singolo sempre nuovo. Una sorta di viaggio live con il pubblico che diventerà così protagonista, e non solo spettatore, della costruzione di un nuovo lavoro.
La forza e l’anima di questa band partenopea si ritrova in un post che Alessio Sollo ha pubblicato sul suo profilo Facebook all’indomani della registrazione di “Chlorophyll”. “Canto e collaboro con diversi musicisti e da tutti ho imparato molto. Ma ogni tanto vengo pervaso dal desiderio di attestare infinito amore e stima per la mia sacra band d’appartenenza, i The Collettivo, coi quali da oltre un decennio condivido una favola di musica ribelle e limpida fratellanza. La mia Band, la nostra Band, la nostra quercia secolare di emozioni sanguigne. Presto presenteremo il nostro nuovo singolo, Chlorophyll e quel giorno, come il primo giorno, sorridendo penseremo: ‘Dateci un buon fonico e vi solleveremo il mondo!’.”.
Sul palco del Beer Garden, l’1 luglio, insieme a The Collettivo, ci saranno Roberto Colella (La Maschera), Francesco Di Bella, Claudio Domestico (Gnut), Piero Gallo, Maldestro, Fredy Malfi, Dario Sansone (Foja), Enzo Savastano, Daniele Sepe. Perché 10 anni sono importanti. Sono una lunga storia e vanno celebrati con le buone vibrazioni on stage.
Al “Lendi” un cartellone di big, tra gli altri Gino Rivieccio, Biagio Izzo, Marina Suma e Sandra Milo
Nuova stagione per il Teatro Lendi in via A. Volta 176 (Strada provinciale Grumo Nevano- Sant’Arpino) che, come da tradizione, ha presentato il suo cartellone nella sala del tè del Gran Caffè Gambrinus. Il direttore Francesco Scarano propone ai suoi abbonati, coloro che lo hanno seguito dalla prima ora e coloro che si uniranno alla già numerosa platea, 11 appuntamenti in abbonamento e un fuori abbonamento con Massimo Ranieri e il suo spettacolo concerto “Sogno o son desto. Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’’e femmene belle” (8 e 9 gennaio). Con Scarano, all’incontro con i giornalisti sono intervenuti Valentina Stella, Gino Rivieccio, Marina Suma, Fanny Cadeo, Enzo Gragnaniello, Nando Paone, Lucio Pierri, Ettore Massa, Davide Marotta.
“La sfida lanciata lo scorso anno di una stagione con tre serate per ogni spettacolo è stata vinta grazie al pubblico straordinario del Teatro Lendi che accoglie con entusiasmo le nostre proposte – racconta Francesco Scarano –. Grazie al pubblico che ha affollato la platea ma grazie anche alle compagnie ben felici di salire sul nostro palcoscenico, quella che si preannunciava una stagione complicata a causa dell’incendio che ha devastato il teatro pochi giorni dopo la conferenza stampa di presentazione dello scorso anno, siamo riusciti a portare a casa un altro anno di successo”.
L’apertura è affidata a Biagio Izzo con “Dì che ti manda Picone…” (15, 16 e 17 novembre). Sette giorni dopo, in palcoscenico ci saranno Gianfranco e Massimiliano Gallo in “Sette vizi napoletani” con la partecipazione dello scrittore Maurizio De Giovanni e una band dal vivo (22, 23 e 24 novembre). Apre il mese di dicembre Enzo Gragnaniello con il concerto “Misteriosamente” (6, 7 e 8 dicembre) e chiude l’anno 2017 Serena Autieri con “Diana e Lady D” (26, 27 e 28 dicembre). A gennaio, in calendario “Don Chisciotte” con Peppe Barra e Nando Paone (17, 18 e 19 gennaio) e “Nannì”, il concerto musical di Valentina Stella (31 gennaio, 1 e 2 febbraio). Sarà, poi, la volta di Angela Finocchiaro e Laura Curino in “Calendar Girls” (7, 8 e 9 febbraio). Il 28 febbraio (con repliche 1 e 2 marzo) al Teatro Lendi arriva l’operetta con Umberto Scida in “La vedova allegra”. A marzo, Lucio Pierre, Ernesto lama, Davide Marotta e Yulia Mayarchuk portano in scena “TFR. Trattamento di fine rapporto” (13, 14 e 15 marzo); e Raoul Bova e Chiara Francini saranno i protagonisti di “Due” (26, 27 e 28 marzo). Ultimo spettacolo in abbonamento ad aprile: “Mamma ieri mi sposo” con Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo, Marina Suma, Ettore Massa, prodotto da Lu.scar (11, 12 e 3 aprile).
Prevenzione del tumore del colon retto. Strategie di screening per l’Asl Napoli 3 Sud
L’incidenza del cancro del colon retto è in aumento in Campania e la prevalenza è destinata ad aumentare a causa di alcuni fattori come l’invecchiamento della popolazione. Lo screening, con la ricerca del sangue occulto nelle feci e la successiva colonscopia per i soggetti positivi, con la contestuale rimozione di lesioni precancerose o di tumori allo stadio iniziale salva la vita. Questo il percorso di prevenzione a cui mira l’Asl Napoli 3 Sud che ha discusso in un convegno le strategie da intraprendere, grazie all’accordo con l’Istituto dei Tumori Pascale e la presenza del centro Maresca di Torre del Greco. Ascoltiamo Maria Antonietta Bianco, responsabile del centro di endoscopia digestiva dell’ospedale Maresca.
Intervenuto Mario Fusco, responsabile del registro tumori dell’Asl Napoli 3 Sud.
Tra i presenti Francesco Giugliano, direttore del servizio epidemiologico territoriale della Asl Napoli 3 Sud.
Circa la chirurgia intervenuto Francesco Bianco, referente terzo livello chirurgico screening.
Amalfi, premio alle “Eccellenze Campane”: il format di MediaSar punta all’internazionalizzazione
Moda, agroalimentare e artigianato artistico. Sono stati ieri ad Amalfi tra i protagonisti della tappa di “Le Eccellenze Campane Fashion & Food» il format di Mediasar che promuove le tipicità della nostra regione in giro per il mondo. Una serata evento, presentata da Raffaella Fico – gli ospiti istituzionali e dello sport sono stati, invece, premiati dal vicepresidente nazionale dell’Ussi Gianfranco Coppola – che ha visto sfilare sulla maestosa scalinata del Duomo abiti della collezione estate uomo donna firmate da alcune delle principali aziende campane in una cornice unica e suggestiva.
Presenti alla kermesse le istituzioni campane, alcuni buyer nazionali e esteri, in particolare provenienti dal nord Europa, opinion leader e oltre 2000 persone al di fuori delle transenne che delimitavano il parterre.
L’evento amalfitano rientra nella settima edizione del brand «Le Eccellenze Campane», ideato oltre 9 anni fa da due tecnici della comunicazione, Enzo e Luisa Citarella, che con il loro gruppo imprenditoriale hanno curato in questi anni le più importanti campagne pubblicitarie fra cui quella del Paese Italia. Ma non è tutto perché il brand ha istituito anche un premio “Le Eccellenze Campane” che viene assegnato da un’apposita commissione presieduta dall’imprenditrice Maria Teresa Ferrari e composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, dell’Università, della cultura, del giornalismo.
Infatti, alla serata, seconda tappa del tour 2017 iniziato a Napoli qualche mese fa e che proseguirà a breve in Costa Azzurra, esattamente tra Nizza e Montecarlo, hanno partecipato uomini dello sport e dello spettacolo ai quali è stato conferito il premio “Le Eccellenze Campane Le Eccellenze Campane” creato per l’occasione dai maestri ceramisti Umberto e Marino D’Arienzo de “La Vietrese”.
Tra questi l’indimenticabile fuoriclasse del pugilato, Patrizio Oliva e il campione di canottaggio e vela Davide Tizzano, e poi Peppino di Capri, Gigi Marzullo, Francesco Cicchella, Gigi Finizio, ed il primo ballerino del San Carlo, Alessandro Macario. Tra gli ospiti anche il paroliere di Finizio, Bruno Lanza, e l’attrice Anna Capasso che prossimamente sarà nei cinema italiani con il film “Gramigna” dove recita al fianco di Biagio Izzo. Questa edizione ha visto tra i premiati per la moda Nino Lettieri, Nicola D’Errico, Carmine De Santis e per il food lo chef Peppe Aversa, le aziende Cuori di Sfogliatella, Nero Espresso Caffè, Pastificio Massa e Pasticceria Pansa Amalfi.
Oltre alle sfilate sono stati ben tre i momenti clou della serata complice la suggestione di una piazza duomo illuminata da un mix di luci e di colori. Al pianoforte bianco a coda, posto ai piedi della monumentale Cattedrale si sono esibiti Peppino di Capri, Gigi Finizio e Francesco Cicchella tra le eccellenze campane premiate nel corso dell’evento organizzato da Mediasar con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, del Comune di Amalfi, Camera di Commericio di Napoli – SI Impresa.
Applauditissimo anche Gigi Finizio che ha riproposto la straordinaria canzone colonna «Amore Amaro», colonna sonora del film il Principe Abusivo di Siani, mentre Francesco Cicchella ha deliziato il pubblico con i suoi cavalli di battaglia che lo hanno reso celebre a Made in Sud. Ovvero le sue imitazioni più apprezzate dal pubblico: quella di Michael Bublé e Massimo Ranieri.
Alla serata ha partecipato anche Rossella Izzo testimonial dell’associazione “Con Edith”, che ha parlato dei progetti relativi a corsi di formazione e work shop per i diversamente abili.
Il brand “Le Eccellenze Campane” ha identificato un partner di eccezione, la Bcc Cassa Rurale di Battipaglia che ha recentemente investito in un progetto, affidato a Symbola, fondazione per le qualità italiane, per identificare le eccellenze agroalimentari della Piana del Sele, consentendo loro di partecipare a corsi di formazione mirati sui nuovi modelli di comunicazione: «La qualità non basta – ha affermato il consigliere di amministrazione, Federico del Grosso – per penetrare nei mercati internazionali è necessario dotarsi di strategie di marketing che oggi, ancor più del passato, consentono visibilità sui mercati mondiali e B2B veloce e interattivo. Un progetto che non ha eguali sul territorio nazionale soprattutto perché rivolto a tutti e non solo ai clienti della banca».
«All’estero abbiamo contrastato una comunicazione negativa che cavalcavano i paesi stranieri i quali amplificavano e falsavano le notizie sul nostro territorio per la questione della terra dei fuochi – ha spiegato Enzo Citarella – Il nostro brand ha smentito tutti, fornendo informazioni scientifiche prodotte anche da istituti internazionali molto accreditati come il Karoliska Istitue di Stoccolma. “Le Eccellenze Campane” oltre a promuovere e valorizzare i nostri migliori produttori, lanciano un messaggio alle istituzioni per intraprendere delle azioni immediate, chiare e severe sulla tracciabilità sia dei prodotti alimentari che dei tessuti. Le aziende Campane invocano l’esigenza di una pubblica amministrazione meno burocratica che accompagni maggiormente le piccole aziende all’estero e che faccia immediati investimenti per trasporti intermodali più efficienti. La competitività dipende non solo dalla qualità ma anche dalla velocità con la quale i nostri prodotti arrivano sui mercati mondiali».
Al termine della kermesse, in un clima di grande eleganza e suggestione, si è svolta una degustazione di prodotti tipici del settore agroalimentare e di quello enogastronomico della Campania.
Gli stilisti che hanno presentato le loro collezioni in questa edizione sono stati Nino Lettieri, Atelier D’Errico, Atelier De Santis, Whitein8, Margherita Mazzei, Queen Moda Positano mentre per il food erano presenti Nero Espresso Caffè, Pastificio Antonio Massa, Cuori di Sfogliatella, Pasticceria Pansa, Pasticceria La Torre, Caseificio Costa delle Rose, Cantine del Mare, Cantine Mediterranee, Panificio Malafronte, Manifatture Alimentari d’Eccellenza Mad’è, Gastrosalumeria Viola. Main sponsor della manifestazione Bcc Cassa Rurale di Battipaglia e Euronics Gruppo Tufano Cafarelli, mentre trucco e parrucco sono stati curati da Fashion Mix, SOCO Professional, Xenon Group e Nud. Infine i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport sono stati assistiti per i loro transfert da Luxury Cars and Yachts.
Con una maxi torta con crema chantilly e fragoline di bosco, preparata dalla storica Pasticceria Pansa, si è chiusa in bellezza ai piedi del Duomo la tappa amalfitana dell’evento che per una notte ha messo insieme il meglio del Fashion e del Food.
Napoli Teatro Festival, tra poesie, tammurriate e storie di donne
Questi versi scritti da Tony Harrison sono stampati su un grande pannello, che ha accolto per 10 giorni i visitatori della Casa della Poesia, creata a Villa Pignatelli per le sezioni Letteratura e Cinema curate da Silvio Perrella per il Napoli Teatro Festival.
Tony Harrison a Napoli è stato il protagonista insieme ad Antonella Anedda di Ode agli Antenati la Jam Session poetica del programma. Un dialogo con chi non c’è più, in cui il poeta ha chiamato a sé anche i grandi poeti del passato come Virgilio e Leopardi, alle cui tombe napoletane di Mergellina si è ispirato per alcuni suoi versi.
Danza aerea, balli, musica popolare e linguaggi contemporanei, tra tecnologia e acrobazie. Un mix perfetto messo in scena in piazza del Gesù, che si è trasformata in un enorme palcoscenico, grazie alle coreografie di Gennaro Cimmino, direttore artistico della compagnia Körper e regista di questo spettacolo dal titolo Tammurriata ‘O ball’ ‘ngopp ‘o tambur e la partecipazione Marcello Colasurdo.
Int.
Tammurriata ‘O ball’ ‘ngopp ‘o tambur è un omaggio alla tradizione popolare campana, alla madonna che si erge sull’obelisco di piazza del Gesù e un omaggio al nuovo senza mai rinnegare il vecchio.
Ferocia, lo spettacolo messo in scena nel cortile delle carrozze di palazzo reale, è la storia di tre donne: tre diverse vite che si incrociano sul palco. Una giovane innamorata, una professionista alto-borghese e una madre. Tre vicende diverse che si identificano in una barbarie comune: quella vissuta tra le mura domestiche delle loro case.
35mila persone in piazza per la festa dei Gigli di Nola, tra leggenda e tradizione
Alberghi pieni e 35mila mila persone in piazza per la tradizionale ballata dei gigli di Nola. Una festività che coniuga storia e leggenda racchiudendo l’essenza di una tradizione secolare cominciata nel 431 dopo Cristo, quando gli abitanti di Nola regalarono gigli al vescovo Paolino, di ritorno dalla prigionia dopo aver riscattato il figlio di una vedova del posto. Fiori rappresentati da 8 alti obelischi di legno e cartapesta, costruiti pezzo dopo pezzo nelle botteghe artigiane di Nola e che danno vita a veri e propri capolavori di arte e creatività. Scongiurato anche l’allarme terrorismo della vigilia al punto che la festa può essere considerata un modello di organizzazione per i grandi aventi. Soddisfatto per l’esito dell’edizione di quest’anno il sindaco Geremia Biancardi
(Intervista nel file allegato)
Sul balcone di piazza Duomo anche il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, arrivato da Roma per assistere per la prima volta all’evento in piazza Duomo
(Intervista nel file allegato)
Lo spettacolo dei gigli si è concluso come vuole il rito con la benedizione del vescovo Francesco Marino. Anche per lui, arrivato da Avellino, si è trattato della prima volta alla ballata dei gigli
(Intervista nel file allegato)
Presente anche il parlamentare Paolo Russo
(Intervista nel file allegato)
Elena Fabris espone al Pan: nelle sue opere il disagio e il disincanto di un mondo inconsapevole
Far riflettere, utilizzando la chiave dell’ironia, sull’importanza della tutela dei beni artistici e ambientali. È questo il messaggio che l’artista Elena Fabris, sociologa, classe 1975, napoletana ma romana d’adozione, vuole trasmettere attraverso 25 opere e due istallazioni protagonista dell’esposizione aperta al pubblico fino al 4 luglio, al PAN, Palazzo Arti Napoli, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli. Monumenti celebri che emergono in città allagate da un magma indefinito, multicolore. Questo il tema visivo che affonda in un mare che potrebbe essere sia il prodotto degli scarichi industriali più irresponsabili sia un liquido simbolico, un fiume d’incoscienza e disinteresse che copre, fa scomparire la bellezza e, nel quale, adulti e bambini sguazzano indifferenti, non curanti della catastrofe che li circonda.
