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A Napoli il convegno “Linguaggio giornalistico, sport e omofobia”

Il seminario promuove il rispetto dei diritti delle persone con differenti orientamenti sessuali ed è promosso dall’Unione Europea, grazie al progetto “Queering football”, di cui l’Uisp è partner insieme ad altre sei associazioni europee.

Da oggi a Sorrento il primo convegno di astro-informatica

SORRENTO – Sorrento ospita, da oggi al 26 ottobre, l’evento “Astro-Informatica”, organizzato dall’Università Federico II su richiesta dell’Unione Astronomica Internazionale, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Confcommercio Ascom di Sorrento.
Domani alle 11 nella sala consiliare sorrentina, si terrà la conferenza pubblica sui nuovi strumenti dell’astrofisica affidata a Massimo Capaccioli, professore emerito di astronomia dell’Università Federico II di Napoli e professore onorario presso le Università di Mosca e di Dubna.
“L’avvento dei nuovi telescopi a grande campo e dei rivelatori digitali ha rivoluzionato il nostro settore – dice il professore Giuseppe Longo del Dipartimento di Fisica Ettore Pancini – Oggi, una sola notte di osservazione può produrre informazioni di grande accuratezza e qualità per decine o centinaia di migliaia di oggetti; terabyte di dati che, notte dopo notte, devono essere indicizzati, archiviati, analizzati e interpretati. È evidente che un siffatto flusso di dati non può essere trattato con tecniche o strumenti tradizionali e che è necessario far ricorso a tecniche automatici che delegano ai computer la maggior parte del lavoro che in passato era svolto dagli astronomi”.
La manifestazione avrà per tema l’astro-informatica, nuova disciplina che da circa un decennio si pone al confine tra astrofisica, cosmologia, matematica, scienze statistiche e computer science e che ha per obiettivo lo sfruttamento scientifico dell’enorme mole di dati prodotti dagli strumenti di ultima generazione.
A Sorrento si riuniranno i fondatori della nuova disciplina per fare il punto sullo stato attuale delle cose e per pianificare alcuni degli sviluppi futuri. Tra i pionieri di questo settore c’è anche un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica Ettore Pancini e dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’INAF che sin dal 2001 hanno iniziato a occuparsi di big data astronomici.

Allarme ludopatia, Pippo Franco: l’Italia non diventi grande Las Vegas

ROMA – “Se l’Italia deve diventare una nuova Las Vegas senza alcun tipo di controllo: chiunque puó entrare, continuare a degenerare se stesso. Ne’ mi sembra che le istituzioni siano presenti sul problema della ludopatia. Che cosa fanno le istituzioni per contrastare la ludopatia? Come é possibile che lo Stato non si occupi di una cosa cosí grande?”. E’ la denuncia di Pippo Franco, da tempo impegnato in una battaglia contro il gioco d’azzardo, nel corso della tavola rotonda organizzata a Roma dall’Associazione dei gestori e dei costruttori di apparecchi di intrattenimento (Agcai), presieduta da Benedetto Palese.
“La veritá – ha detto Pippo Franco – é che l’uomo é diventato un numero, un codice fiscale, un codice a barre. E la ludopatia è sempre piú pericolosa: è una realtá insidiosa, subdola. Purtroppo questo fenomeno coinvolge qualunque ordine sociale. Anche nel nostro ambiente sono moltissime le storie di gente famosa devastata dalla ludopatia. Si perde il senso della realtá, ci si gioca sempre tutto. Si diventa ludopatici senza nemmeno accorgersene. L’uomo che é diventato un numero e lo Stato che alimenta una sorta di malattia sono due cose che mi fanno davvero spavento. Quando si sente parlare di macchine devastanti che alimentano questa situazione allora è preoccupante”, ha concluso.
“Ciò che sta per accadere è francamente incomprensibile e inaccettabile – denuncia il leader di Agcai, Benedetto Palese -. Si consentirà infatti l’apertura di veri e propri casinò urbani, ovunque ci sia una sala riservata al gioco, senza tener conto della distanza da scuole, strutture sportive, parrocchie e ospedali”.
“Inoltre, dopo la riduzione di 120mila slot, le rimanenti 150mila slot Awp da bar (gli apparecchi da intrattenimento) saranno installate nelle migliaia di nuove sale certificate di tipo A che dovrebbero nascere, in deroga alle distanze ed agli orari imposti di recente dai Comuni. E così il giocatore sarà costretto ad accedere nelle sale dove troverà anche le più pericolose Videolottery, con perdite orarie illimitate”.
Nicola Cirací, parlamentare dei Conservatori e Riformisti, ha sottolineato come “questo governo dica di voler combattere la ludopatia ma in realtá fa esattamente l’opposto. Sono completamente contrario sia alle nuove sale-slot dove i giocatori si alienano, che alla diffusione delle pericolosissime videolottery. Non si puó danneggiare una filiera per dare una mano ad un oligopolio di societá estere. Il governo Renzi si sta incamminando su un percorso sbagliato”.
“Il tema ludopatia é un argomento delicato su cui lavorare con grande impegno”, ha osservato Giorgio Santini (Pd). “Il tema del gioco va regolato e il nemico principale é quello del gioco irregolare, clandestino e sommerso. Una regolazione seria del gioco permette di non sfociare nella ludopatia e contrasta il gioco illegale. Rimane il problema di come regolare bene il gioco senza creare problemi. L’impegno della politica – ha aggiunto Santini – deve essere quello di trovare una sintesi, che regoli il gioco dentro standards di luoghi fisici e mezzi che escludano la possibilitá che sconfini rapidamente nella ludopatia”.
“Bisogna dare una razionalità normativa al sistema – ha evidenziato Massimo Corsaro (Cor) – che dia evidenza e coscienza di chi accede al gioco e che costituisca dei fondi da poter utilizzare per temi di solidarietà, controllo e diffusione della coscienza collettiva del modo di giocare, ma non si può dimenticare che questo è un settore fortemente produttivo. Il tema dell’accesso fisico sarà sempre più traslato alla portabilità on line”.
All’incontro erano presenti anche i parlamentari del Pd Gianpiero Dalla Zuanna, Daniela Sbrollini e Gessica Rostellato, Giovanni Paglia (Sel), insieme al vicepresidente del sindacato totoricevitori sportivi Giuseppe Bagnato e ai vicepresidenti della Sapar Domenico Distante e Paolo Dalla Pria.

Campania, De Luca: parte il programma "Scuola viva"

I problemi della scuola campana, l’introduzione delle nuove tecnologie, passando per la riscoperta dell’educazione alla cittadinanza attiva, ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica: sono alcuni dei temi affrontati nel corso della conferenza inaugurale della XIV edizione di ”3 giorni per la scuola”, convention nazionale dedicata al mondo della didattica che ha preso il via questa mattina a città della scienza di Napoli. Ad inaugurare l’evento, a cui hanno partecipato numerosi docenti e studenti, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De luca che ha annunciato il Programma “Scuola Viva”: a partire dall’anno scolastico appena inaugurato, 454 scuole della regione si aprono al territorio anche al pomeriggio, con attività selezionate, di natura didattica, culturale e sociale per combattere la dispersione scolastica e la criminalità giovanile.

Campania, De Luca: parte il programma “Scuola viva”

I problemi della scuola campana, l’introduzione delle nuove tecnologie, passando per la riscoperta dell’educazione alla cittadinanza attiva, ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica: sono alcuni dei temi affrontati nel corso della conferenza inaugurale della XIV edizione di ”3 giorni per la scuola”, convention nazionale dedicata al mondo della didattica che ha preso il via questa mattina a città della scienza di Napoli. Ad inaugurare l’evento, a cui hanno partecipato numerosi docenti e studenti, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De luca che ha annunciato il Programma “Scuola Viva”: a partire dall’anno scolastico appena inaugurato, 454 scuole della regione si aprono al territorio anche al pomeriggio, con attività selezionate, di natura didattica, culturale e sociale per combattere la dispersione scolastica e la criminalità giovanile.

Salerno, maltrattavano anziani in casa di riposo: 18 indagati

Maltrattavano anziani e minorati psichici in una casa di cura nel Salernitano, ad Acerno. Ad essere coinvolti il direttore della struttura, villa Igea, una comunità per persone non autosufficienti, e gli operatori, in tutto 18 persone, nei confronti dei quali i carabinieri della compagnia di Battipaglia hanno eseguito un’ordinanza interdittiva che prevede il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale di gestore di comunità tutelare per persone non autosufficienti e la professione di operatore socio-sanitario, per la durata di dodici mesi. Cibo razionato, schiaffi e minacce sono testimoniate dalle intercettazioni e audio e video effettuate dai carabinieri e che ora sono agli atti dell’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Salerno, guidata da Corrado Lembo

Chiusura Equitalia e condono Maradona, parla l'avvocato Angelo Pisani

A Napoli i metodi di riscossione praticati da Equitalia sono finiti sempre sulle pagine delle cronache locali, per questo motivo l’amministrazione comunale si era mossa già prima dell’estate per passare la grana della riscossione dei tributi a una società in house di palazzo san giacomo. L’argomento però torna in auge, dopo la decisione del Governo italiano di assorbire Equitalia nell’agenzia delle entrate e di rottamare le cartelle esattoriali. Sono in tanti a non credere però alla validità della manovra, considerata un condono fiscale da molti. Anzi, un “condono Maradona” come hanno sentenziato gli oppositori del governo Renzi dopo il lungo contenzioso tra l’ex fuoriclasse del Napoli ed il fisco italiano. Non ci sta però all’equiparazione l’avvocato dell’argentino, Angelo Pisani, che negli ultimi anni ha anche molti napoletani in vertenze contro Equitalia.
Sulla sparizione di Equitalia, abbiamo ascoltato anche il giudice tributario Nicola Graziano.

Chiusura Equitalia e condono Maradona, parla l’avvocato Angelo Pisani

A Napoli i metodi di riscossione praticati da Equitalia sono finiti sempre sulle pagine delle cronache locali, per questo motivo l’amministrazione comunale si era mossa già prima dell’estate per passare la grana della riscossione dei tributi a una società in house di palazzo san giacomo. L’argomento però torna in auge, dopo la decisione del Governo italiano di assorbire Equitalia nell’agenzia delle entrate e di rottamare le cartelle esattoriali. Sono in tanti a non credere però alla validità della manovra, considerata un condono fiscale da molti. Anzi, un “condono Maradona” come hanno sentenziato gli oppositori del governo Renzi dopo il lungo contenzioso tra l’ex fuoriclasse del Napoli ed il fisco italiano. Non ci sta però all’equiparazione l’avvocato dell’argentino, Angelo Pisani, che negli ultimi anni ha anche molti napoletani in vertenze contro Equitalia.
Sulla sparizione di Equitalia, abbiamo ascoltato anche il giudice tributario Nicola Graziano.

Sant'Antimo, padre di due figli uccide la moglie in auto con un colpo di pistola

Non accettava la fine del matrimonio e ha ucciso sua moglie con un un colpo di pistola.
All’alba di questa mattina, Carmine d’Aponte, 33 anni, padre di due figli, ha ucciso Stefania Formicola, 28enne, che lavorava come donna di pulizie.
Originaria di Lusciano, si era trasferita a casa dei genitori a Sant’Antimo dopo i continui litigi con il marito.
L’omicidio è avvenuto in via Plutone, nella periferia della cittadina, all’interno dell’auto dell’uomo, che è stato arrestato.
Secondole prime ricostruzioni, due ore prima dell’omicidio D’Aponte si è presentato a casa del suocero e ha costretto la donna a seguirlo. Giunti in auto, i due avrebbero di nuovo litigato e lui avrebbe così minacciato di uccidere il suocero, ritenuto responsabile della crisi coniugale.
A questo punto, il 33enne avrebbe minacciato di uccidere il padre della moglie, e lei avrebbe risposto: «Prima di mio padre devi uccidere me». Poi il colpo di pistola.
Dopo avere sparato, D’Aponte ha chiamato il 118 ed è rimasto ad aspettare l’arrivo dei carabinieri: l’ambulanza ha trovato la donna, centrata dal proiettile all’addome, già senza vita.

Sant’Antimo, padre di due figli uccide la moglie in auto con un colpo di pistola

Non accettava la fine del matrimonio e ha ucciso sua moglie con un un colpo di pistola.
All’alba di questa mattina, Carmine d’Aponte, 33 anni, padre di due figli, ha ucciso Stefania Formicola, 28enne, che lavorava come donna di pulizie.
Originaria di Lusciano, si era trasferita a casa dei genitori a Sant’Antimo dopo i continui litigi con il marito.
L’omicidio è avvenuto in via Plutone, nella periferia della cittadina, all’interno dell’auto dell’uomo, che è stato arrestato.
Secondole prime ricostruzioni, due ore prima dell’omicidio D’Aponte si è presentato a casa del suocero e ha costretto la donna a seguirlo. Giunti in auto, i due avrebbero di nuovo litigato e lui avrebbe così minacciato di uccidere il suocero, ritenuto responsabile della crisi coniugale.
A questo punto, il 33enne avrebbe minacciato di uccidere il padre della moglie, e lei avrebbe risposto: «Prima di mio padre devi uccidere me». Poi il colpo di pistola.
Dopo avere sparato, D’Aponte ha chiamato il 118 ed è rimasto ad aspettare l’arrivo dei carabinieri: l’ambulanza ha trovato la donna, centrata dal proiettile all’addome, già senza vita.