Una nuova stagione di concerti, opera e balletti per alimentare la rinascita culturale della città di Napoli. Il Teatro San Carlo da il via alla stagione di eventi 2016/2017, dando ulteriore lustro alla propria figura di teatro più antico d’Europa e punto di riferimento per la storia del capoluogo campano. A presiedere la conferenza di presentazione, tenuta all’interno del teatro, il Direttore del San Carlo Rosanna Purchia che ha cosi raccontato i numerosi eventi di quest’anno.
Saranno più di 200 i giorni di apertura del teatro, con spettacoli in scena anche due volte al giorno, e lasciando aperta e visitabile la struttura come monumento per le visite guidate. Un modo questo per consolidare i risultati già raggiunti lo scorso anno, chiuso con un pareggio di bilancio, e per ampliare il già ricco calendario di questa stagione con titoli che spaziano dal Settecento Napoletano al Novecento Pucciniano. A raccontare il sostegno della Città e dell’amministrazione locale al Teatro San Carlo il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
Napoli, inaugurata la stagione 2016-2017 del Teatro San Carlo
Forum alla Federico II sul tessile ecocompatibile
Acquisire nuove quote di mercato attraverso lo sviluppo e la vendita di prodotti “Green”, qualificati e riconoscibili attraverso l’etichettatura ecologica certificata.
Una nuova strada nel mercato ecosostenibile, questo l’obiettivo del convegno organizzato dal dipartimento di ingegneria dell’Università Parthenope di Napoli dal titolo: Validazione analitica e certificazione dei prodotti tessili e dell’abbigliamento ecocompatibili”.
Le scelte dei cittadini stanno orientando le imprese di produzione, di servizi e del turismo verso le certificazioni ambientali di prodotto, al fine di poter dimostrare la corretta gestione degli impatti ambientali del prodotto ma c’è ancora molta strada da fare. Come spiega ai nostri microfoni il dotto. Ciro Rossi, responsabile del servizio prevenzione e protezione di molte aziende del settore tessile.
Presente all’incontro, il direttore tecnico del laboratorio Sialab, che ha organizzato insieme all’Universit�Parthenope l’evento, Silvana D’Ippolito.
Napoli Teatro Festival Italia al via l’edizione 2016
Circa quaranta spettacoli in quattro settimane, con artisti e compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo. Dieci dall’Europa, 4 dalle Americhe, 4 dall’Asia e 2 dall’Africa, oltre a 17 spettacoli italiani.Questi i numeri del Napoli Teatro Festival Italia che partirà il 15 giugno e si protrarrà fino al 15 luglio, aumentando cosi il numero di rappresentazioni e l’arco temporale in cui saranno messe in scena, e che ha visto presentare la sua nuova programmazione in una conferenza stampa nella sede dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo di Roma. A spiegare i dettagli l’iniziativa il Presidente della Fondazione Campania dei Festival Luigi Grispello, che raccontato anche i motivi della mancanza dell’ospite d’onore tanto atteso, Al Pacino. A confermare l’entusiasmo per l’iniziativa e l’enorme qualità di strutture ed artisti presenti quest’anno il Consigliere Delegato alla Cultura della Regione Campania Sebastiano Maffettone.
Mosella, pieno supporto ai gestori campani di carburante
NAPOLI – “Il Consiglio nazionale della Figisc-Confcommercio ha preso consapevolezza sul campo della grave situazione campana ed ha dato ampia disponibilità di supporto ai gestori delle pompe di benzina della regione. Nei prossimi mesi studieremo azioni di sensibilizzazione a livello nazionale”. Lo ha detto Vincenzo Mosella, vicepresidente nazionale della Figisc-Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti), nel corso del Consiglio Nazionale che si è tenuto a Napoli.
“Siamo vicini alla categoria dei gestori campani”, ha evidenziato Pietro Russo, presidente della Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, che ha ospitato il Consiglio Nazionale. “La Confcommercio napoletana è disponibile ad affiancare la Figisc in tutte le azioni da intraprendere allo scopo di tutelare la sopravvivenza delle attività sul territorio e dei posti di lavoro”.
“Le compagnie petrolifere puntano sempre di più sugli impianti self service localizzati al di fuori dei centri cittadini – sottolinea Maurizio Micheli, numero uno della Figsc-Confcommercio – Questa tendenza raggiunge cifre negative ancora più marcate in Campania e nelle zone economicamente più deboli del paese, dove si avvertono ancora di più i disagi per la fuoriscita dal settore distributivo di centinaia di operatori, costretti a lasciare gli impianti per mancanza di redditività generata dalle politiche aziendali delle compagnie petrolifere o per incompatibilità territoriale”.
Omicidio a Fuorigrotta, ucciso in casa uomo ai domiciliari
Nel giorno del vertice per la sicurezza in prefettura e dell’arrivo a Napoli del ministro dell’Interno Angelino Alfano, di quello della giustizia Orlando e di quello dell’istruzione Giannini, la camorra torna a sparare. A perdere la vita un uomo di 34 anni, Luca Ciotola, già noto alle forze dell’ordine e ai domiciliari. L’agguato è avvenuto la scorsa notte intorno alle 4 in via Cupa Vicinate Terracina, alle spalle dell’università di Monte Sant’Angelo. la vittima è stata sorpresa nel sonno nella sua abitazione. I killer hanno crivellato di colpi l’uomo. 10 i proiettili esplosi che hanno raggiunto ciotola alla schiena. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Secondo quanto si apprende Ciotola aveva precedenti per droga e non risulta affiliato a nessun clan camorristico.
Napoli, il Libro Bianco della Dieta Mediterranea a San Domenico Maggiore
La Dieta Mediterranea, nel 2010, è stata iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Un atto che riconosce il suo valore culturale e sociale nonchè il suo profilo di modello alimentare sostenibile.
Per la salvaguardia della Dieta patrimonio dell’umanità, sono state messe a punto specifiche misure da parte di 7 Paesi: Cipro, Croazia, Grecia, Marocco, Portogallo, Spagna e Italia che hanno sottoscritto un documento che pone le basi per un Libro Bianco sulla Dieta Mediterranea.
Il documento, presentato oggi nella sala del Capitolo all’interno del convento di San Domenico Maggiore, intende proporre alcuni spunti di riflessione su cui avviare il dibattito dei soggetti e delle istituzioni interessate, concentrando l’attenzione sul carattere immateriale della dieta mediterranea e sul rapporto tra Dieta Mediterranea e territorio rurale, come spiega ai nostri microfoni Francesco Caruso, consigliere del Presidente della Regione Campania (Rapporti internazionali e Unesco).
L’evento si colloca alla chiusura dell’anno di Presidenza italiano del gruppo di Paesi mediterranei coinvolti e al ‘passaggio delle consegne’ alla Presidenza portoghese.
Presente all’incontro, l’Assessore alle attività Produttive Enrico Panini.
Domani a Napoli “Insieme nella professione”, un percorso tra giovani e professionisti
NAPOLI – “Insieme nella Professione vuole essere un percorso comune in grado di aiutare e accompagnare tutti quelli che vogliono approcciare alla professione di dottore commercialista, dai primi passi fino ai successi personali. Si tratta di un evento nato cinque anni fa da due gruppi di giovani, la Consulta Praticanti e l’Unione Giovani di Napoli, che insieme hanno creduto nella creazione di un percorso comune”. Lo ha detto Vincenzo Moretta (nella foto in alto), numero uno dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum “Insieme nella professione” che si terrà domani, giovedì 5 maggio alle ore 15.30 presso la sede dell’Ordine in Piazza dei Martiri 30.
“Le sinergie e le energie dei giovani hanno creato un evento che risponde alle esigenze di
conoscere e approfondire le mille sfaccettature che la professione offre”, ha evidenziato Matteo De Lise (nella foto), presidente Ugdcec Napoli. “Si tratta di un evento unico nel suo genere, un vero e proprio momento di confronto e dibattito, dove gli argomenti trattati nascono dalle curiosità dei partecipanti”.
Per Carolina Rumboldt, presidente della Consulta dei Praticanti, “il mercato ci richiede di essere sempre più focalizzati su pochi e specifici argomenti, ma la realtà è che ogni fenomeno è composto da tante piccole problematiche. Qui nasce l’esigenza del gruppo e della collaborazione, le singole professionalità si uniscono per garantire una migliore risoluzione. La Consulta e l’Unione dal 2012 portano avanti questo evento sostenuti dall’Ordine con la convinzione che soltanto insieme si possa crescere ed avere successo nella professione”.
Alla manifestazione interverranno Paola Coppola, ordinario Diritto Tributario Università Federico II di Napoli; Livia De Gennaro, gip Tribunale di Napoli; Aurelio Fedele, consigliere segretario Odcec Napoli; Francesco Fimmanò, Ordinario Diritto Commerciale Università Molise; i commercialisti Pierluigi Di Micco, Maria Cristina Gagliardi, Antonella La Porta; Roberto Maglio, ordinario Economia Aziendale Federico II; Carmen Padula, consigliere Odcec Napoli; Mario Pantani, capo ufficio accertamento Agenzia Entrate; Roberto Vona, ordinario Economia e gestione delle Imprese Federico II; Antonio Tamburrini, consigliere Consulta Praticanti.
L’allarme dei benzinai, migliaia di posti di lavoro sono a rischio
NAPOLI – “Le compagnie petrolifere puntano sempre di più sugli impianti self service localizzati al di fuori dei centri cittadini. Metà delle pompe è a rischio chiusura, e il perdurare di questa situazione potrebbe avere un impatto devastante sull’occupazione”. A lanciare l’allarme è di Vincenzo Mosella (nella foto in alto), vicepresidente nazionale della Figisc-Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti), che anticipa uno dei temi oggetto del consiglio nazionale che si terrà a Napoli il 6 maggio prossimo presso la sede della Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli, presieduta da Pietro Russo.
“A causare questa situazione – aggiunge Mosella – è il calo medio dei consumi e la risposta delle compagnie che va a penalizzare i gestori, rischiando di creare nuova disoccupazione”.
“Questa nuova tendenza del mercato italiano – sottolinea Maurizio Micheli (nella foto), numero uno
della Figsc-Confcommercio – raggiunge cifre negative ancora più marcate in Campania e nelle zone economicamente più deboli del paese, dove si avvertono ancora di più i disagi per la fuoriscita dal settore distributivo di centinaia di operatori, costretti a lasciare gli impianti per mancanza di redditività generata dalle politiche aziendali delle compagnie petrolifere o per incompatibilità territoriale”.
“Sono sempre di più gli impianti costretti a chiudere. Negli ultimi 10 anni è stato erogato il 50% di carburante in meno”, evidenzia Paolo Uniti, segretario nazionale Figisc-Confcommercio. “Molti hanno risposto tagliando il personale, altri raddoppiando i turni pur di non chiudere. Ma si fatica a contenere le perdite”.
