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Riapre il Trianon di Forcella. Inaugurato nuovo pronto soccorso al Pellegrini

Due anni fa si presentava così, nel più completo dissesto e abbandono, oggetto di aste per la sua assegnazione. E’ stato un miracolo. Così Nino D’Angelo ha commentato la riapertura del Trianon, il teatro del popolo di Forcella, nuovamente affidato alla sua gestione artistica, la cui stagione inizierà il 2 dicembre con Io, Senza giacca e cravatta.

Questa mattina il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, si è recato a visitare la struttura, completamente riammodernata, posando con il direttore artistico e gli operai.

Successivamente il governatore ha inaugurato il nuovo pronto soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini. Una sala triage all’avanguardia che servirà a decongestionare il lavoro del Cardarelli e degli altri pronto soccorsi. A benedire il reparto l’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe. Da segnalare il trasferimento dal nosocomo della Pignasecca all’Ospedale del Mare, dei reparti di oculistica e otorinolaringoiatria.

La Chiesa di Napoli è in festa. Ordinati cinque nuovi sacerdoti

La Chiesa di Napoli è in festa per l’ordinazione di cinque nuovi sacerdoti. Don Giovanni Ciannella di Portici, don Angelo Guarino di Melito, don Salvatore Melluso di Marano, don Claudio Ruscillo di Napoli città e don Agostino Sciccone di Marano. Sono stati ordinati presbiteri dall’Arcivescovo, Cardinale Crescenzio Sepe, nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica svoltasi nella Chiesa Cattedrale, presenti i vescovi ausiliari, mons. Lucio Lemmo, mons. Gennaro Acampa e mons. Salvatore Angerami, l’arcivescovo emerito di Campobasso mons. Armando Dini, che risiede a Napoli. Ad allietare la liturgia la folta presenza delle comunità locali dal quale sono sorte le vocazioni dei neopastori. Essere misericordiosi come il Padre, facendovi strumenti di perdono e di misericordia sull’esempio di Cristo: questa è la vostra identità e la vostra missione”. Ha detto nell’omelia il Cardinale Sepe, rivolgendosi ai giovani Ordinandi, che hanno ricevuto la facoltà di amministrare il sacramento della riconciliazione prima della benedizione finale.

Violenza sulle donne, Carla Caiazzo alle istituzioni: “Aiuti economici alle vittime”

Carla Caiazzo è solo una delle tante vittime di violenza e abusi da parte dei propri uomini. Oltre cento le donne in Italia che ogni anno vengono uccise da uomini, quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. E Carla Caiazzo, la donna di Pozzuoli viva per miracolo dopo che l’ex compagno aveva cercato di ucciderla dandole fuoco, è diventata simbolo della giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre oggi. Due giorni fa la sentenza che ha condannato a 18 anni il suo ex compagno, Paolo Pietropaolo, da cui aspettava un figlio. Questa mattina, Carla era attesa nella sede del sindacato dei giornalisti per un incontro sul tema della violenza sulle donne ma non se l’è sentita di partecipare, scegliendo il telefono per lanciare un messaggio

Tra le iniziative di maggior rilievo sull’argomento, un evento che si è svolto questa mattina nel complesso monumentale di Santa Maria La Nova ed a cui hanno preso parte diverse associazioni napoletane come Donna in corsa Caracciolo, rappresentata da Anna vigorito

La Cassa Ragionieri approva il bilancio

ROMA – Il Comitato dei Delegati della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, presieduto dal Presidente Luigi Pagliuca, ha approvato oggi pomeriggio le variazioni al bilancio di previsione per l’anno 2016 e il bilancio di previsione del 2017.
“A seguito dell’assestamento di bilancio – spiega Pagliuca – il 2016 si chiude con un utile di 35 milioni circa, al netto degli accantonamenti per rischi di oscillazione dei valori mobiliari e per le svalutazioni dei crediti verso iscritti e conduttori degli immobili detenuti. Si prevede che i proventi per contributi 2016 siano pari a 297 milioni circa, a fronte di una spesa per prestazioni previdenziali e assistenziali di 244 milioni. I costi per servizi si prevedono in crescita nel 2016 del 6,62% rispetto al consuntivo 2015 per un importo di 6,4 milioni di euro, mentre i costi del personale si prevedono sostanzialmente in linea con il consuntivo 2015 e si prevede siano pari a 4,97 milioni”.
Le svalutazioni dei crediti verso iscritti ed inquilini iscritti nell’assestamento della previsione 2016 portano ad una rettifica del valore dei crediti a 16,25 milioni, mentre la rettifica per i rischi di oscillazione delle immobilizzazioni finanziarie è previsto per il 2016 in euro 16,09 milioni. Il rendimento della componente mobiliare del patrimonio si prevede per il 2016 pari a 39,1 milioni con un rendimento lordo complessivo dell’1,9%.
Nel corso dell’assemblea i delegati hanno approvato anche il bilancio di previsione per l’anno 2017, che si prevede evidenzi un utile di 26,3 milioni di euro.
“Nel 2017 –osserva il presidente della Cassa ragionieri – le entrate per contributi sono stimate in euro 291,9 milioni, a seguito del venir meno del contributo di solidarietà posto a carico dei pensionati nel triennio 2014-2016, al fine di ridurre lo squilibrio intergenerazionale. I proventi della gestione immobiliare si stimano in 6,17 milioni di euro. Le prestazioni previdenziali i sono previste pari a 244,7 milioni di euro, mentre le prestazioni assistenziali sono stimate in 6 milioni per l’anno 2017”.
Il rendimento del patrimonio mobiliare e del patrimonio immobiliare investito tramite fondi si stima possa fornire proventi alla gestione 2017 per euro 38,3 milioni di euro, con un rendimento della componente mobiliare di portafoglio confermato all’2,1%.
Il risultato previsto è influenzato dalle rettifiche di valore per la svalutazione dei crediti verso iscritti da iscriversi nel 2017 per l’importi di 18,9 milioni al fine di adeguare il fondo svalutazione dei crediti verso iscritti. Inoltre il risultato d’esercizio previsto è influenzato dall’iscrizione di un fondo rischi per oscillazione delle partecipazioni immobilizzate pari ad euro 10 milioni.
Il numero degli iscritti tra attivi e pensionati in attività che continuano la contribuzione previdenziale presso Cnpr è stimato in 29.200. L’aliquota minima del contributo soggettivo per l’anno 2017 è elevata al 14%, proseguendo il percorso di elevazione dell’aliquota minima del contributo soggettivo che raggiungerà nel 2018 la soglia del 15%.
I delegati hanno anche esaminato il bilancio tecnico attuariale, che annualmente è redatto dall’ente ai fini del monitoraggio dell’andamento del fondo previdenziale a seguito della riforma approvata nel novembre del 2012.
Le valutazioni attuariali sono state condotte in un contesto di forte prudenza in merito ai rendimenti del patrimonio: in sostanza si è immaginato che il rendimento nominale (ovvero inflazione più rendimento reale) del patrimonio sia pari allo 0,4% nel 2016 e cresca linearmente fino all’1,88% al 2018 e rimanga costante fino al 2025, passando poi al 2,79% dal 2026 sino al 2030 e al 3% dal 2031 in poi. La prudenzialità dell’ipotesi tiene presente dell’idea di fondo contenuta nelle indicazioni Ministeriali, che è quella di fornire un cap al rendimento del patrimonio delle Casse pari all’inflazione aumentata del rendimento reale (complessivamente quindi, nel lungo periodo detto cap vale il 5%). In sostanza la Cassa nella previsione tecnico attuariale ha ritenuto ragionevole utilizzare i rendimenti reali in luogo di quelli nominali consentiti dal Ministero del Lavoro (rinunciando quindi al beneficio che avrebbe portato l’utilizzo dell’inflazione nelle simulazioni a scopo di vigilanza).
Il Bilancio tecnico attuariale proiettata un demografia in ingresso prudentemente costatante nella misura di 150 iscritti annuo per l’intero periodo cinquantennale. Grazie alla disposizione contenuta nella legge di stabilità la Cnpr ha recuperato sotto il profilo normativo il bacino demografico in ingresso che nel precedente bilancio tecnico non era stato possibile apprezzare.
Le risultanze del bilancio tecnico evidenziano un patrimonio alla fine del 2065 di 1.517 milioni di euro con indicatore del patrimonio di garanzia di 1,39. La verifica dell’indicatore di garanzia a 30 anni (nel 2045) è pari a 1,41 con un patrimonio all’anno 2045 di 4.272 milioni di euro ampiamente in linea con le previsioni normative richieste dalla legge n. 335/1995.

Al “Madre” l’omaggio a Fabio Mauri: le cause reali di ciò che definiamo immateriale

C’è tutto il pensiero di Fabio Mauri, grande esponente delle neo-avanguardie della seconda metà del 900, nella ‘Retrospettiva a luce solida’ che gli dedica il Madre di Napoli (domani ore 19 l’inaugurazione, fino al 6 marzo) con più di 100 fra opere, azioni e documenti, l’omaggio più completo dell’ultimo ventennio all’artista romano scomparso nel 2009 (a cura di Laura Cherubini e Andrea Viliani direttore del museo d’arte contemporanea Donnaregina). I linguaggi dell’ideologia e della propaganda, e quindi dei fascismi, le strutture dell’immaginario collettivo a partire dal cinema, sono state le direttrici della ricerca originalissima di Mauri (basti pensare alla coeva pop art) che ha indagato nella storia europea del secolo breve. Temi che si rivelano oggi di grande attualità, come ci ricorda il ‘Muro occidentale’ o del pianto, 4 metri di antiche valige, che accoglie al piano terra del Madre mentre un artista-sciatore segue i visitatori disegnandone le sagome . Contemporaneamente prendono vita alcune tra le performance più importanti realizzate Mauri, proprio in omaggio alla matrice teatrale della sua arte. Ed ecco una ‘piccola italiana’ che si sveste lentamente dalla elegante divisa per restare completamente nuda. A pochi metri ecco la bella Danka Schröder che legge in tedesco: alle sue spalle una splendida foto del 1978 che la ritrae nella stessa posa (dal titolo Europa bombardata) firmata Elisabetta Catalano. Come su un palcoscenico ecco quindi opere fondamentali come ‘Manipolazione di cultura’ (1971-1976), ‘Ho pensato tutto’ (1972) e il ‘Linguaggio è guerra’ (1975), ‘Teatrum Unicum Artium’ (2007) introdotte dalla impressionante Sala del Gran Consiglio con le statue di cera dei gerarchi fascisti (Oscuramento, 1975). Al terzo piano un ‘loop’ architettonico è dedicato alle narrazioni ‘mediatiche’ a partire da quelle cinematografiche che Mauri racconta già dalla seconda metà degli anni 50 (The End, Braccio di ferro, Cassetto, The Nursery news)in dialogo con il successivo ‘Schermo Leo Castelli’ (1974). Presenti i principali lavori scultorei installativi a partire da ‘Cinema a luce solida’ (1968), segue una selezione della serie ‘Schermi’ fino ad uno dei primi ‘zerbini’ (‘l’Ospite armeno’ del 2001). Ed è possibile per il visitatore, quasi sopraffatto da tanti stimoli, passeggiare sulla ‘Luna’ (1968) entrando in una stanza con polistirolo, creata un anno prima dell’allunaggio. Nella sala centrale del piano 36 schermi, ovvero ‘Perchè un pensiero intossica una stanza’ (1972) e un proiettore 35 mm dove al posto della pellicola è inserita una tela bianca. Si giunge quindi alle celebri proiezioni in 16 mm degli anni 70 su corpi e oggetti (come la bilancia e il secchio di latte) della serie ‘Senza’: si può assistere a Giovanna d’Arco di de Gastyne su una ragazza dal seno acerbo, Viva Zapata di Kazan su un uomo a torso nudo. ‘Intellettuale’ ricorda invece la storica performance con l’amico Pasolini del 1975 in cui il regista divenne schermo per ‘Il Vangelo secondo Matteo’. Un percorso che si conclude con le più recenti proiezioni digitali. Nella sala delle colonne c’è infine l’integrale corpus delle maquette architettoniche che ricostruiscono le principali mostre di Mauri. Per la serata inaugurale ‘Uccellacci e Uccellini’ sarà proiettato sulle mura del cortile. All’ esterno del palazzo ottocentesco, sul tetto, sventola ‘La resa’, bandiera bianca issata a un palo, quasi un grido di impotenza di fronte alla complessità del mondo.

Nasce lo sportello antiviolenza Dafne. De Luca rivolge un appello contro gli abusi di internet

Si chiama Dafne Codice Rosa, e rappresenta l’ultimo avamposto, in ordine di tempo nel contrasto alla violenza di genere. Uno sportello situato all’interno dell’Ospedale Cardarelli, nel Padiglione M, dove le donne vittime di violenza potranno confrontarsi con psicologi ed esperti. Mai più sola è il convegno che ha accompagnato l’inaugurazione , a cui ha preso parte il governatore Vincenzo De Luca, che si è rivolto soprattutto alle giovani donne, circa la nuova forma di violenza psicologica legata alla diffusione di materiale sessuale in rete.

Maria de Luzenberger, capo della procura per i minorenni, sottolinea le conseguenze dei figli delle donne vittime di violenza.

Spy story nel Comune di Napoli. Il sindaco de Magistris: “evento da non sottovalutare”

Un dirigente del Comune di Napoli stava preparando per conto dell’imprenditore Alfredo Romeo un dossier per far perdere voti a Luigi de Magistris nella campagna elettorale per le amministrative dello scorso giugno. Inquietante se venisse confermato quanto emerso in un’inchiesta che coinvolge alcuni manager del gruppo dell’imprenditore alberghiero napoletano, già coinvolto otto anni fa nell’indagine Global service sugli appalti per la manutenzione stradale, che portò all’arresto di cinque assessori della giunta Iervolino e al suicidio dell’ex assessore Giorgio Nugnes prima del processo. In Campania non è il primo caso di dossieraggio contro un esponente istituzionale di rilievo: stessa sorte toccò infatti all’ex governatore della Campania, Stefano Caldoro, sei anni fa. Il nuovo caso che riguarda il sindaco de Magistris è emerso durante un interrogatorio di uno dei testimoni nell’inchiesta per corruzione con cui la procura di Napoli punta i riflettori nei confronti del gruppo imprenditoriale. Sulla vicenda il sindaco ha rilasciato un commento poche ore fa nel corso di un’iniziativa per la giornata contro la violenza sulle donne

Albertino apre “Discology”, eventi musicali dedicati agli anni ’80 e ’90 all’Arenile

Sarà Albertino il prossimo protagonista della rassegna “Discology”, il ciclo di eventi musicali dedicati alla musica Anni ’80 e ’90. Il dj sarà in consolle all’Arenile di Bagnoli (Via Coroglio 14b) sabato 26 novembre alle ore 23,30 (15 € con drink entro l’una, per info 081 570 6035).
IL SUCCESSO CON IL “DEEJAY TIME”. Era il 1984 quando un giovanissimo Albertino venne chiamato da Claudio Cecchetto a far parte del team di Radio Deejay. Ben presto gli venne affidata la conduzione del Deejay Time, un programma musicale generico e di intrattenimento. Pochi anni dopo conduce la Deejay Parade, la classifica ufficiale di Radio Deejay che, negli anni successivi, conduce anche a Deejay Television in onda su Italia1. Tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta il Deejay Time diventa il programma culto della radiofonia italiana grazie ad una conduzione innovativa e ad un linguaggio avanguardista che da vita a neologismi e a personaggi di fantasia che diventano ben presto co-conduttori e parte integrante del radioshow pomeridiano. Grazie all’incredibile popolarità raggiunta, il Deejay Time diventa anche una grande produzione live che Albertino porta in scena nei club, nei palazzetti dello sport e nelle piazze di tutta Italia, insieme ai suoi inseparabili amici Fargetta, Molella e Prezioso. Oggi, parallelamente alla sua attività di conduttore radiofonico e televisivo, Albertino suona nei migliori club italiani. Nell’attuale palinsesto di Radio Deejay, oltre alla collaborazione con “Ciao Belli”, in cui interpreta diversi personaggi, conduce 50 Songs e Deejay Time.
DISCOLOGY. “Discology” è la nuova rassegna musicale dedicata agli Anni ‘80 e ’90, ideata da Daniele De Simone, Walter Di Fiore, Vanni Margheron e Danilo Trivisano, che vedrà esibirsi sul palco dell’Arenile alcuni dei migliori protagonisti della dance pop. Una sorta di antologia della musica che mette insieme cantanti e gruppi musicali, che hanno caratterizzato quel periodo.
AFTER SHOW. Al termine dell’esibizione spazio alla musica dei djs Umile Nicoletti, Irene Ferrara e Edo Baccari.

Commercialisti, la cultura è un settore strategico per il turismo cittadino”

NAPOLI – “Arte e cultura essere un volano per il turismo l’economia napoletana. I margini di crescita sono enormi e ancora oggi poco conosciuti. L’Italia negli ultimi anni ha perso terreno, non ha saputo valorizzare il suo inestimabile patrimonio e oggi paga dazio. Ma è proprio da questi settori che bisogna ripartire nel rilancio del sistema Paese, offrendo sviluppo sostenibile, fatto di un livello adeguato di servizi, e promozione del prodotto online. Napoli può diventare una destinazione privilegiata per i turisti di tutto il mondo”. Vincenzo Moretta, presidente Odcec NapoliLo ha detto Vincenzo Moretta (nella foto a sinistra), presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “Destinazione Napoli tra arte, cultura e sviluppo sostenibile”, in programma mercoledì 23 novembre alle ore 15 presso l’Odcec Napoli (Piazza dei Martiri, 30).
“L’offerta turistica della città e la sua ricettività si coniugano perfettamente con la tradizionale ospitalità e simpatia dei napoletani – ha evidenziato  Liliana Speranza (nella foto a destra), consigliere delegato della Commissione Turismo Odcec Napoli – e a differenza di altre città – museo, veri e propri contenitori d’arte privi di insediamenti abitativi, Napoli si caratterizza per il suo proverbiale e scenografico “vissuto quotidiano” ad opera di una popolazione che ancora oggi, come nei secoli scorsi, vive e lavora all’interno del suo enorme e bellissimo centro storico”.
Al convegno interverrà il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che sarà premiato per aver favorito in città l’incremento del turismo.
liliana-speranzaAll’incontro parteciperanno Nino Daniele, Assessore al turismo Comune di Napoli; Antonio Izzo, Presidente Federalberghi Napoli; Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli; Enrico Iovene, Presidente Commissione Turismo ODCEC di Napoli; Salvatore Tramontano, Presidente Fondazione ODCEC;  Margherita Chiaramonte, Responsabile sviluppo business aviario; Salvatore Lauro, Presidente Stazione Marittima di Napoli; Giancarlo Carriero, Presidente Sez. Turismo Unione Industriali Napoli –; Stefano Cola, Presidente Fondazione Turismo Accessibile; Ettore Cucari, Presidente Fiavet Campania e Basilicata; Vincenzo Schiavo, Presidente Confesercenti Campania; Mariapina Trunfio, Docente Università degli studi di Napoli “Parthenope”; Liana Nunziata, Dirigente scolastico; Massimiliano Barone, Vice Presidente Commissione Turismo ODCEC di Napoli.

Lina Sastri apre la stagione del “Lendi” con “Mi chiamo Lina”

Sarà la straordinaria Lina Sastri ad aprire, mercoledì 23 novembre, alle 21, la stagione del Teatro Lendi, in via A. Volta 176 (Strada provinciale Grumo Nevano- Sant’Arpino) con lo spettacolo “Mi chiamo Lina Sastri”, in replica giovedì 24 e venerdì 25 novembre 2016.
“Sono stati quattro anni impegnativi ma anche pieni di soddisfazioni – racconta Francesco Scarano, direttore artistico del Teatro Lendi – Dal primo momento in cui sono entrato al Teatro Lendi ho pensato che potesse diventare un punto di riferimento per la crescita culturale del territorio e così è stato. Gli abbonati, sempre più numerosi, mi hanno dato ragione e mi hanno dato ragione le compagnie, ben felici di salire sul palcoscenico del Lendi. Lo scorso anno avevamo una replica per ogni spettacolo in abbonamento. Quest’anno le repliche salgono a 3 per dare l’opportunità di vedere gli spettacoli a un pubblico sempre più numeroso”.
“Mi chiamo Lina Sastri” è uno spettacolo in musica e parole in sette quadri, scritto e diretto da Lina Sastri, in scena con Filippo D’Allio (chitarra), Gennaro Desiderio (violino), Salvatore Minale (percussioni), Gianni Minale (fiati), Pino Tafuto (piano), Antonello Buonocore (contrabbasso). Il titolo trae spunto dalla risposta che l’amata artista partenopea è costretta a dare a chi, ancora oggi, le chiede come si chiama, ricordando di lei la voce e il volto ma non il nome.
Dopo un’intensa stagione dedicata alla prosa, Lina Sastri torna felicemente alla musica. Con lei 6 musicisti che da sempre la accompagnano nel suo viaggio musicale. La musica è quella della sua terra, Napoli vecchia e nuova, cantata alla sua maniera, a volte con un solo strumento, a volte con una festa di suoni seguendo l’essenza interpretativa che il testo e le note – insieme allo spazio del tempo e del luogo in cui le esegue – le suggeriscono. Parole di brani, o stralci di testi teatrali rappresentati, racconti di vita e di incontri ordinari e straordinari della sua vita artistica. Le poesie che tanto ama e citazioni da poeti che le sono cari o dalla sua stessa scrittura. Il tutto si intreccia alla musica in un abbraccio d’amore sincero. Un racconto musicale sul filo delle emozioni, della bellezza e dell’arte che, in Napoli, trova ispirazione e complemento.