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Elezioni regionali, in Campania Psi con lista e nuovo simbolo

In vista delle prossime elezioni regionali si ritrova sotto un nuovo simbolo e con la lista “Avanti per la Campania” il partito socialista italiano. Lo storico garofano rosso punta a radunare per il voto d’autunno riformisti e cattolici nella lista, che è stata presentata a Napoli dal segretario nazionale, Enzo Maraio

Eredi di Craxi

Tanti i volti noti dell’epoca Craxi, con Giulio Di Donato, Felice Iossa e Roberto de Masi in prima fila per discutere con il segretario di come il partito intende presentarsi alla prossima competizione elettorale. Prima il programma che i nomi, dice Maraio, che bussa alle porte del cosiddetto campo largo pd m5s alleanza verdi sinistra invitando i rispettivi vertici ad aprire al psi il tavolo delle trattative per un manifesto programmatico condiviso

West Nile, un’altra vittima a Caserta. 4° in Campania

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Un uomo di 72 anni è morto per infezione da West Nile nell’ospedale di Caserta, dove era ricoverato. Si tratta del quarto decesso in Campania e l’ottavo in Italia.
L’anziano, di Maddaloni, nel Casertano, aveva malattie pregresse e un quadro clinico complesso. Sempre di Maddaloni anche un’altra delle quattro vittime campane. (fonte Ansa)

Tar boccia zona rossa Napoli, prefetto ricorre al Consiglio di Stato

Una pronuncia netta, che annulla il divieto di stazionamento nelle “zone rosse” di Napoli. Il Tar della Campania ha bocciato l’ordinanza del prefetto Michele di Bari, nata da una direttiva del ministero dell’Interno e prorogata per la terza volta il 30 giugno.

Il Tribunale amministrativo ha sottolineato come l’uso di poteri straordinari per affrontare problemi strutturali – come microcriminalità e disagio sociale – risulti in contrasto con i principi costituzionali, lesivo della libertà di movimento e del diritto di manifestare.

Ad opporsi al provvedimento, un’ampia rete di associazioni e sigle cittadine,  con il supporto di giuristi e avvocati per i diritti civili. ma la misura era stata contestata sin dall’inizio dalla Camera Penale di Napoli, secondo cui avrebbe aperto la strada ad applicazioni arbitrarie, violando la presunzione di innocenza.

Ora il Tar mette un primo punto fermo. Ma la partita resta aperta: a Palazzo di Governo infatti si è al lavoro per preparare il ricorso al Consiglio di Stato. A commentare la decisione del tar il membro del team legale, il dottorando di ricerca in diritto costituzionale  Andrea Chiappetta

Geolier dona i suoi strumenti all’Officina dei Talenti dell’Asl Napoli 1

Promuovere cultura, inclusione e benessere psicosociale attraverso il teatro e le arti performative: è l’obiettivo dell’Officina dei Talenti, progetto permanente del Dipartimento di Salute mentale della Asl Napoli 1. A tenerlo a battesimo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e Geolier, reduce da due concerti trionfali al Maradona. Il rapper ha voluto donare alla struttura e ai ragazzi alcuni strumenti musicali e mettere a loro disposizione un insegnante professionista che possa guidarli nella formazione.

L’Officina dei Talenti, aperta nell’ex Ospedale Psichiatrico “Leonardo Bianchi” di Napoli, coinvolge operatori, pazienti e familiari dei servizi di salute mentale, scuole, cittadini, enti locali, compagnie amatoriali, artisti professionisti, creando spazi di espressione condivisa e crescita personale.

La struttura dispone di numerose sale, che permettono di mettere in atto le varie discipline artistiche e creative, offrendo spazi adeguati per prove, spettacoli, incontri e attività laboratoriali. Geolier, testimonial del progetto, ha assicurato la sua collaborazione, confermando il suo legame con il territorio e le tematiche della periferia, dell’identità e del riscatto sociale. Anche in questa occasione ha ribadito l’importanza che a suo avviso hanno le le arti performative e la musica “come strumento di inclusione, crescita e consapevolezza”.
“Attraverso laboratori creativi, spettacoli scolastici e serali, festival multidisciplinari e percorsi di formazione – spiega Luisa Russo, capo dipartimento della Asl Napoli 1 Centro – il progetto favorisce la partecipazione attiva e il protagonismo sociale di tutti i membri della comunità, compresi quelli con fragilità (autismo), rafforzando le reti territoriali e promuovendo il benessere collettivo”.
“Abbiamo immaginato questo luogo come un laboratorio permanente di possibilità – ha detto il direttore generale Ciro Verdoliva – dove si possa sperimentare, sbagliare, imparare, sentirsi liberi. Lo abbiamo fatto con la convinzione che l’accompagnamento di questi nostri ragazzi passa anche attraverso la bellezza, le relazioni umane e il potere trasformativo dell’arte”, ha concluso, ringraziando Geolier per la sua “partecipazione generosa e sentita. Quel che lui riesce ad esprimere con la sua arte racconta Napoli, racconta verità, racconta vissuti spesso difficili ma lo fa con forza, autenticità e rispetto”.

Pomigliano Teatro Festival, al via la kermesse dal 6 agosto

Al via la prima edizione del Pomigliano Teatro Festival, la nuova kermesse in programma dal 6 agosto al 17 settembre 2025 nella Città di Pomigliano d’Arco.

Il progetto, per la direzione artistica di Felice Panico, è sostenuto da Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Fondazioni e alle Associazioni e Assessorato allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco, con il patrocino della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli.

Dove, quando e con chi: ora, a Pomigliano e con tanti nomi

Dal 6 agosto al 17 settembre 2025, nel Cortile interno del Palazzo del Comune, tanti spettacoli teatrali, workshop per bambini e adulti, serate di incontro con gli artisti.

Madrina della manifestazione è Paola Minaccioni che apre il festival il 6 agosto con il suo nuovo spettacolo “La Vita è Bella? No, è Un Tipo“.

Dopo di lei, nei giorni seguenti, “Micia Nera – e i conti pomiglianesi di Imbriani” con Valeria Impagliazzo e Nello Provenzano; “Storie Di Ordinaria Magia” con Blas Roca Rey, Rocco Roca Rey; “Nato Per Correre – La vita veloce di Steve Prefontaine” con Felice Panico; “Ce L’ho, Ce L’ho, Mi manca” con Matteo Cirillo; “L’Ultimo Cavaliere dell’Impossibile – Serata in onore di Maurizio Scaparro” con Pino Micol.

Workshop per bambini… e per meno bambini

Non solo spettacoli e incontri, ma anche workshop teatrali per i più piccoli.

Sabato 13 settembre, un laboratorio per bambini curato da Albachiara De Lucia “Il Piccolo Sipario – Bambini In Scena”.

Lunedì 15 e martedì 16 settembre, spazio ai giovani adulti con il workshop per under 40 curato da Angela Rosa D’AuriaRecitiamo il Mito”.

“Il Pomigliano Teatro Festival tra arte, educazione e partecipazione culturale”

La nuova kermesse si propone, quindi, come un contenitore culturale tutto estivo sull’esempio virtuoso del “Pomigliano Jazz”.

Così commenta Giovanni Russo, Assessore alla Cultura della Città di Pomigliano d’Arco:

«Il Pomigliano Teatro Festival rappresenta un appuntamento culturale significativo per la città di Pomigliano d’Arco, rispondendo alla crescente domanda di proposte teatrali di qualità.

Di particolare rilievo è l’ampliamento del progetto attraverso attività laboratoriali rivolte a bambini e giovani del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra arte, educazione e partecipazione culturale».

Felice Panico: “nato a Napoli ma la mia città natale è Pomigliano D’Arco”

Classe ’81, sul suo sito web si legge “sono nato a Napoli ma la mia città natale è Pomigliano D’Arco”. Regista e attore, si Laurea alla Sapienza di Roma in Saperi e Tecniche dello Spettacolo. La sua carriera è al fianco di nomi come Marco Baliani, Roberto Andò, Giancarlo Sepe, Piero Maccarinelli, Giuseppe Bertolucci, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Nora Venturini, Giovanni Veronesi e Giampiero Solari.

Dal 2016 al 2019 è assistente del maestro Maurizio Scaparro e nel 2020 collabora con Ferzan Ozpetek alla trasposizione teatrale di Mine Vaganti.

Ora, nella sua città prediletta, cura la direzione artistica del nuovissimo Pomigliano Teatro Festival.

Queste le sue parole in merito:

«Il fascino del mio lavoro di regista, autore e interprete consiste nel vivere tanti nuovi inizi, ed oggi questo nuovo inizio si chiama Pomigliano Teatro Festival.

Una sfida affascinante che, grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco non ho esitato a raccogliere per continuare un percorso ed imprimere un segno.

In questa prima edizione ospiteremo importanti artisti della scena nazionale, affiancati da alcune tra le più interessanti realtà del giovane teatro italiano, una serata omaggio interamente dedicata al maestro Maurizio Scaparro e due workshop che coinvolgeranno le giovani generazioni del territorio“.

Paola Minaccioni in scena mercoledì 6 agosto

La rassegna del Pomigliano Teatro Festival prenderà il via mercoledì 6 agosto con Paola Minaccioni. L’attrice e comica, infatti, performerà in “La vita è bella? No, è un tipo”, nuovo monologo ironico cofirmato con Andrea Lolli, tra satira pungente e malinconia quotidiana.

 

In foto, Pomigliano D’Arco dal sito del Comune

West Nile, 3° vittima in Campania e 7° in Italia

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Un sessantottenne di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, è il terzo morto per il virus West Nile in Campania, il settimo in Italia da inizio anno: l’uomo, secondo quanto si è appreso, è deceduto ieri sera al presidio ospedaliero di Aversa (Caserta).

Secondo dati forniti dalla Regione (settore Prevenzione collettiva e Sanità animale), in Campania ad oggi vi sono 23 casi di West Nile tra sospetti e confermati.    Quattordici domiciliati in provincia di Caserta, di cui due probabilmente esposti al contagio nel Lazio; 8 domiciliati in provincia di Napoli, di cui uno esposto probabilmente al contagio in provincia di Caserta; uno domiciliato in Basilicata, ma esposto probabilmente al contagio in provincia di Napoli.    Di questi 23 pazienti, tre sono morti: un paziente a Napoli e due in provincia di Caserta. (fonte Ansa)

Sanità a due marce in Campania, a Napoli scontro De Luca Campitiello

Una Sanità dai due volti quella della Regione Campania. Lo conferma quanto avvenuto questa mattina a Napoli nella sede dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, la cui clinica oculistica è riuscita a ridare la vista a un paziente trattato per la prima volta al mondo con una terapia genica per la cura di una rara malattia della retina. Un grande risultato offuscato però, durante la presentazione, da un botta e risposta, sull’uscita della Sanità regionale della Campania dal piano di rientro dal deficit finanziario, tra il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e la capo dipartimento emergenza sanitaria del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello.

Il risultato della terapia sul primo paziente al mondo

L’innovativa terapia è tornata poi al centro del dibattito, con Francesca Simonelli, direttrice della clinica oculistica dell’ateneo

L’allarme West Nile

Tra gli argomenti discussi al tavolo dei relatori si è preso il suo spazio anche l’allarme West Nile. Sei in Italia le vittime della zanzara, due in Campania. La capo del dipartimento ministeriale per emergenza sanitaria, Campitiello ha voluto rassicurare l’opinione pubblica

Alta formazione, intesa Scuola Superiore Meridionale e Industriali Napoli

Formazione, ricerca e lavoro: da Napoli parte un’intesa strategica tra Università e Imprese. È l’accordo quadro firmato dalla Scuola Superiore Meridionale e dall’Unione Industriali del capoluogo campano, con l’obiettivo di creare un ponte stabile tra alta formazione e mondo produttivo, valorizzando le competenze dei giovani e sostenendo lo sviluppo del territorio. Quattro le macro-aree di collaborazione: formazione e alta specializzazione, ricerca e terza missione, cooperazione con le aziende partner, orientamento e placement. Tra le azioni previste: stage, visite aziendali, progetti di ricerca congiunti, co-progettazione didattica, attività di divulgazione scientifica e percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. L’intesa – di durata quinquennale e rinnovabile – è stata presentata nella sede dell’Istituto. Presenti il presidente di Unione Industriali, Costanzo Jannotti Pecci, e il professor Giuseppe Recinto, membro del comitato ordinatore della Scuola.

Morti bianche, tragedie Napoli e Pompei allungano scia di sangue

Quattro giorni fa la tragedia del Rione Alto, costata la vita a tre operai. Ieri, a Pompei, un nuovo incidente e altri due lavoratori ricoverati in condizioni critiche. È successo in viale Unità d’Italia, nei pressi di un supermercato, dove un 35enne e un 43enne, dipendenti di una ditta di telecomunicazioni, sono precipitati nel vuoto durante un intervento su un impianto telefonico. Una caduta terribile per 15 metri. Uno dei due è finito sui binari della ferrovia. Secondo una prima ricostruzione, anche in questo caso – come già accaduto in via Domenico Fontana – i due operai si trovavano su un carrello elevatore quando il braccio meccanico avrebbe ceduto all’improvviso. Ma, a differenza di quanto accaduto al Vomero, questa volta i diapenti indossavano i dispositivi di sicurezza. Sul posto sono intervenuti subito forze dell’ordine e soccorritori e l’area è stata sequestrata. Sono stati inizialmente accompagnati all’Ospedale del Mare e poi trasferiti uno al Cardarelli e l’altro, al San Leonardo di Castellammare di Stabia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, diretta da Nunzio Fragliasso, dovranno accertare la dinamica e le eventuali responsabilità. Nel mentre ieri sono stati notificati quattro avvisi di garanzia per il dramma del cantiere in Via Fontana: due a imprenditori e due a tecnici coinvolti nel cantiere. Quel che è certo è che la lista delle morti bianche in Campania continua ad allungarsi. Nel 2024 le vittime sono state 84. Nei primi mesi del 2025 se ne contano già 12. Una strage senza fine e che non si riesce ad arrestare

Una veglia di preghiera per gli operai morti nel crollo a Napoli

Un quartiere in preghiera, stretto nel dolore.

Ieri sera, nella  giornata in cui la Procura ha notificato quattro avvisi di garanzia, a Napoli in molti hanno partecipato alla veglia per i tre operai precipitati da venti metri durante un intervento in un cantiere al Vomero.

A poca distanza , davanti al cancello dell’edificio dove si è consumato il dramma, Davide Esposito, cugino di Vincenzo Del Grosso, una delle vittime.

La cerimonia si è svolta ai Giardini Tina Pica, nel cuore del Rione Alto. A organizzarla, il parroco della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, don Raffaele Ponte.

«Non chiamiamole più morti bianche. Sporcano le nostre coscienze. Il lavoro non può diventare una condanna o un rischio mortale»: è il messaggio dell’Arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, letto prima della recita del Rosario.

Musica e canti della parrocchia hanno accompagnato la preghiera. Alla fine, un lungo applauso. Sui volti, dolore e indignazione. (interviste in video allegato)