Sono quattro le persone iscritte dalla procura di Napoli nel registro degli indagati per il crollo del cestello sul quale si trovavano i tre operai morti ieri in via San Giacomo dei Capri, a Napoli. Gli indagati sono l’amministratore di condominio, il coordinatore della sicurezza, il titolare della ditta per la quale lavoravano gli operai e il proprietario della ditta che ha noleggiato all’impresa la struttura che si è rotta. Omicidio colposo plurimo il reato per cui la procura indaga. In attesa dei risultati dell’autopsia. Due delle vittime non avevano contratto. Il rispetto delle normative di sicurezza è uno degli aspetti dell’indagine della Procura di Napoli. Si cerca conferma anche a un particolare importante: gli operai non indossavano caschi e non erano allacciati a cinture di sicurezza che avrebbero impedito la caduta nel vuoto. (Video).
Santa Restituta: custodiamo il passato, progettiamo il futuro
Santa Restituta a Lacco Ameno rinasce grazie a un intervento di riqualificazione strutturale e valorizzazione culturale, volto a garantire la sicurezza del sito e a restituirne la piena fruibilità, nel rispetto del suo valore storico e identitario. Il complesso, di grande rilevanza storico-culturale, si estende su circa 3mila mq e comprende la basilica, la casa comunale, la torre e un’area archeologica al piano ipogeo della chiesa.
Il programma di valorizzazione del compendio è stato presentato questa mattina durante un evento che si è svolto all’interno della basilica, aperto alle istituzioni, ai cittadini e ai media. Sono intervenuti il Sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, il Commissario Straordinario per gli interventi di riparazione, di ricostruzione, di assistenza alla popolazione e di ripresa economica nei territori dell’isola d’Ischia post sisma e post frana Giovanni Legnini, il direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e per le province di Caserta e Benevento Mariano Nuzzo, il vescovo di Pozzuoli e Ischia Monsignore Carlo Villano.
TAVOLO TECNICO PERMANENTE

La gestione dell’intervento è affidata a un Tavolo Tecnico permanente presieduto dal Commissario Straordinario, di cui fanno parte la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, che coordina le attività nell’area archeologica, il Comune di Lacco Ameno e la Diocesi di Ischia che sono i principali beneficiari della rifunzionalizzazione del museo archeologico e del miglioramento sismico della casa comunale e l’Agenzia del Demanio in qualità di soggetto attuatore con un ruolo centrale nella progettazione, nelle indagini e nella redazione del PFTE per adeguare sismicamente gli edifici e trasformare l’area archeologica in un museo accessibile e integrato nel contesto urbano. L’evento è stato occasione per presentare anche l’avviso di manifestazione d’interesse per l’acquisizione del progetto PFTE del complesso edilizio e un DOCFAP (documento di fattibilità delle alternative progettuali) per la sistemazione della piazza, pubblicato sul sito dell’Agenzia del Demanio: https://agenziademanio-appalti.maggiolicloud.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action¤tFrame=7&codice=G00851.
Per avviare i lavori all’interno dell’ipogeo della Basilica sono stati protetti circa 15mila reperti, risalenti a oltre 3mila anni, collocati in 750 cassette e trasferiti dalla Diocesi di Ischia al museo di Villa Arbusto. Questo ha consentito di iniziare le indagini preliminari e l’audit sismico ed energetico i cui risultati confluiranno nel DIP (documento di indirizzo alla progettazione) per l’affidamento del PFTE che dovrà definire la migliore soluzione progettuale per la definitiva messa in sicurezza sismica e riqualificazione.

GIACOMO PASCALE – Sindaco di Lacco Ameno
“La chiusura del Museo e dell’area archeologica di Santa Restituta ha privato la comunità di Ischia e i tanti turisti che visitano la nostra isola di un patrimonio storico prezioso, reso noto grazie alla passione di don Pietro Monti. Con emozione si guarda alla sinergia tra le istituzioni che hanno partecipato al Tavolo tecnico e collaborato per avviare il progetto esecutivo di riapertura. L’area è cruciale per la conoscenza dell’insediamento greco pithecusano e per la diffusione del culto cristiano legato a Santa Restituta. Un sentito ringraziamento va a chi ha curato il trasferimento dei reperti, la messa in sicurezza e le indagini preliminari. Questo patrimonio tornerà fruibile, affiancando il Museo Archeologico di Pithecusae come testimonianza della millenaria storia ischitana nel Mediterraneo”.
Con un investimento di 11.217.200 euro, il progetto è stato finanziato dal Commissario Straordinario Giovanni Legnini, nell’ambito della ricostruzione post-sisma del Comune di Lacco Ameno (Ordinanza Speciale 2/2023).
GIOVANNI LEGNINI – Commissario Straordinario di governo
“Si entra finalmente nel vivo del programma di messa in sicurezza sismica, recupero e valorizzazione del sito archeologico di Santa Restituta. Dopo la complessa operazione di deposito e custodia dei 15.000 reperti archeologici e i primi lavori di indagine preliminare per la definitiva messa in sicurezza del sito, si avvia la fase di progettazione del delicato e articolato intervento. Intanto, il piano di comunicazione con il virtual tour consentirà una prima fruizione da parte del pubblico di un patrimonio archeologico di eccezionale valore storico e culturale per l’isola di Ischia e per l’intero Paese. Ringrazio tutti gli attori istituzionali, il comune di Lacco Ameno, l’Agenzia del Demanio e la Diocesi di Ischia per la proficua collaborazione e per l’intenso lavoro che ci attende fino al definitivo recupero, messa in sicurezza e valorizzazione del sito”.
L’Agenzia del Demanio ha guidato un articolato percorso tecnico: dalla conoscenza approfondita del complesso, ottenuta tramite rilievi e indagini specialistiche, alla definizione del progetto di fattibilità. Un intervento che integra l’adeguamento sismico della Casa Comunale con la valorizzazione dell’area archeologica, destinata a diventare un museo, e la rigenerazione della piazza come spazio urbano aperto, accessibile e connesso.

ALESSANDRA DAL VERME – Direttore dell’Agenzia del Demanio
“Il sito di Santa Restituta, ripercorre la storia dell’isola, si interseca la narrazione della Santa arrivata a Ischia sotto il Monte Sammontano con l’origine antica dell’isola dalla preistoria al periodo greco ellenistico romano paleocristiano. L’intero sito è un perno dell’identità storica e culturale dell’isola. A noi contemporanei spetta oggi proseguire nell’impegno di valorizzazione che rigenera per rafforzare la memoria, l’appartenenza a una grande cultura mediterranea su cui pone le radici l’Europa intera. L’intervento di oggi è il frutto di un lavoro e un impegno congiunto del Commissario Legnini nella ricostruzione dopo il sisma 2017, della Sovrintendenza quale attore principale nella riqualificazione del sito archeologico, dell’Università di Milano con il suo contributo di ricerca e dell’Agenzia del Demanio come soggetto attuatore degli Interventi di sicurezza sismica e rigenerazione del sito archeologico e della piazza. Una grande collaborazione istituzionale, sullo sfondo il Comune e la Chiesa sono gli attori quotidiani dell’operosità del sito, come ci tramandano i resti della cultura laboriosa che si è sviluppata sull’isola”.
MARIANO NUZZO – Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e per le province di Caserta e Benevento
“Il progetto di recupero dell’area archeologica di Santa Restituta a Lacco Ameno segna l’inizio di un percorso atteso da tempo, in un luogo di straordinaria importanza storica che custodisce le radici più profonde dell’isola d’Ischia. A distanza di anni dai gravi danni provocati dal sisma del 2017, si avvia finalmente una fase concreta di tutela e valorizzazione del sito. Il lavoro nasce da una collaborazione istituzionale solida e condivisa. L’intervento rappresenta anche un segno di attenzione verso la comunità isolana, profondamente legata a questo luogo non solo per il suo valore archeologico, ma anche per la memoria di Don Pietro Monti, figura amata e stimata, che con passione si è dedicato per anni alla riscoperta e alla cura di questo sito.”
MONSIGNORE CARLO VILLANO- Vescovo di Pozzuoli e Ischia
“La presentazione del progetto di recupero e valorizzazione del sito archeologico di Santa Restituta rappresenta innanzitutto un prezioso esempio di collaborazione tra istituzioni, ciascuna impegnata nel proprio ruolo, unite nella ricerca del bene comune. Restituire alla comunità l’accesso a questo luogo di straordinario valore costituisce un segno concreto dell’impegno nel trasmettere la ricchezza storica che permea la nostra isola. Ricordare il passato e riscoprire le nostre radici ci consente di vivere il futuro con maggiore consapevolezza e profondità culturale”.
Durante l’evento, il progetto è stato illustrato nei dettagli dal sub commissario Ischia post sisma e frana Gianluca Loffredo, dal vicesindaco di Lacco Ameno Carla Tufano, dal RUP dell’intervento sul compendio di Santa Restituta – Struttura per la Progettazione dell’Agenzia del Demanio Mario D’Amato, dalla docente ordinaria di Metodologie della Ricerca Archeologica presso l’Università degli Studi di Milano Gloria Angela Olcese.
Grazie a questo intervento, Santa Restituta si conferma non solo custode del passato, ma anche protagonista del futuro culturale dell’isola. “Custodiamo il passato, progettiamo il futuro” è infatti il claim della campagna di comunicazione che ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei cittadini e dei turisti sul sito archeologico e farli partecipare al cambiamento aggiornandoli anche sullo stato di avanzamento degli interventi. Per ammirare il sito archeologico nel periodo di chiusura è stato creato un virtual tour per un’esperienza immersiva anche con l’uso di visori 3D attualmente disponibili all’info point nella torre comunale. Tutto il materiale comunicativo è disponibile al link: https://santarestitutaischia.com/ . (Video).
Camera di Commercio di Napoli, un piano da 28 milioni di euro per lo sviluppo delle imprese
La Camera di Commercio di Napoli, presieduta da Ciro Fiola, ha varato un piano da 28 milioni di euro per lo sviluppo delle imprese. Questa mattina, il Consiglio Camerale ha approvato l’Aggiornamento Preventivo Economico per l’anno 2025, mettendo sostanzialmente in campo un tesoretto destinato al rilancio delle aziende di Napoli e della provincia.
FIOLA: “INTERVENTI STRATEGICI PER LE IMPRESE”
“Abbiamo già definito progetti e linee guida strategiche che impatteranno sulle imprese del territorio, sostenendone la competitività e agevolando i processi di internazionalizzazione – ha dichiarato Fiola -. Ripartiamo con slancio mantenendo fede all’idea che ci ha accompagnato anche nella scorsa legislatura: i soldi delle imprese devono essere restituiti alle imprese. Lo faremo attraverso bandi camerali e sostenendo iniziative nei comuni, con l’intendo di farli diventare sempre più attrattivi e capaci di agevolare il tessuto produttivo”.
3 MILIONI PER LE LUMINARIE DI NATALE
Già in cantiere una convenzione con il Comune di Napoli per la realizzazione di un imponente piano di Luminarie Natalizie, cui saranno destinati 3 milioni di euro. Il progetto, nell’ottica della trasparenza e della legalità, sarà anche condiviso all’esito della firma tra le parti, con Prefettura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Altri 500 mila euro saranno destinati alla realizzazione di un “Villaggio di Babbo Natale” gratuito, per i bambini di Napoli, in piazza del Plebiscito.
FOCUS SULLA CRISI D’IMPRESA
1,5 milioni di euro saranno destinati alle “Crisi d’impresa”, procedure alle quali spesso le aziende non riescono ad accedere a causa della scarsa liquidità. Tale iniziativa è allo studio in fase avanzata e prevede una convenzione con gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Avvocati, figure professionali strategiche per queste tematiche.
INCONTRI B2B
Focus per i prossimi mesi anche sul tema dell’internazionalizzazione, che riceverà il necessario sostegno. Già in cantiere alcuni incontri “B2B” nella sede della Camera di Commercio, tra buyers provenienti da diverse parti del mondo e imprese che abbiano interesse a proporre i loro prodotti di alta qualità.
RC Auto: Movimento Equità Territoriale denuncia penalizzazioni ai danni del Sud
“Napoli è la città dove si paga l’assicurazione auto più cara d’Italia e non ci sono motivi obiettivi nelle basi di calcolo ma solo pregiudizio affinché si continui a far pagare di meno i settentrionali”
Lo afferma Rossella Solombrino, segretario nazionale del Movimento Equità Territoriale.
“Le compagnie assicurative continuano a giustificare le tariffe più alte nel Mezzogiorno citando presunti rischi maggiori di frodi e incidenti, ma non rendono noti i metodi di calcolo delle penalizzazioni territoriali. Nessun cittadino può accedere a dati verificabili, distinti per zona, classe di merito e comportamento individuale. Il rischio viene calcolato sulla media del territorio, non sul comportamento del singolo assicurato. Chi è virtuoso e non ha mai causato incidenti, continua a pagare il triplo solo per il CAP di residenza.
Sono tutte incongruenze: nonostante l’alto numero di incidenti, frodi e furti di città come Milano, le città meridionali vengono comunque penalizzate arrivando a pagare anche il doppio
Il sistema assicurativo italiano si fonda quindi su pregiudizi storici contro il Sud: così come è accaduto con la legge sul federalismo fiscale.
I criteri territoriali alimentano un algoritmo del sospetto, che trasforma il luogo di nascita in un’aggravante assicurativa. Non esiste alcuna verifica indipendente, nessuna pubblicazione trasparente: il silenzio è funzionale al mantenimento di un sistema iniquo.
La nostra proposta – conclude Rossella Solombrino – è un sistema trasparente di valutazione del merito con il calcolo dei premi assicurativi basato solo sul profilo personale del guidatore, non sulla residenza come la classe di merito basata sugli anni di patente, la cronologia dei sinistri e il chilometraggio annuale e infine l’istituzione di un fondo mutualistico nazionale (gestito da IVASS/ANIA) per compensare i rischi tra le varie aree del Paese senza gravare sui singoli”
Trasporti nel caos, a Napoli si fermano metro e funicolari
Trasporti nel caos, a Napoli si fermano metro e funicolari
Le stazioni chiuse e i tabelloni spenti. A Napoli è stata un’altra giornata difficile per il trasporto pubblico, tra guasti tecnici e disservizi che si ripetono ormai con regolarità.
A causare problemi, ancora una volta, la metropolitana Linea 1: il servizio è rimasto sospeso per quasi due ore, tra le stazioni Dante e Centro Direzionale. La circolazione è ripresa soltanto alle 7.45. Criticità anche sulla Linea 6 e, soprattutto, sulla Funicolare di Mergellina. L’impianto si è fermato alle prime luci dell’alba.
Uno stop che di fatto ha anticipato la sospensione già prevista dal 28 luglio al 30 agosto. La funicolare non riaprirà prima di quella data. Una situazione difficile per l’intero sistema trasporti napoletano e i disagi si sommano: dalla Funicolare di Chiaia, rimasta chiusa oltre due anni per la revisione ventennale, ai frequenti stop della Centrale.
E all’orizzonte si staglia anche la chiusura della Funicolare di Montesanto. Un quadro che esaspera i pendolari. (Interviste in video allegato).
Ecobonus, sequestrati crediti fiscali dal valore di 19,5 milioni
Ecobonus, sequestrati crediti fiscali dal valore di 19,5 milioni
Crediti fiscali del valore complessivo di circa 19,5 milioni di euro, riconducibili alle agevolazioni edilizie previste nell’ambito del cosiddetto “Ecobonus” sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli a tre società del Napoletano, precisamente di Frattamaggiore, Caivano e Casoria.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri di Frattamaggiore, coordinate dalla Procura di Napoli nord i lavori di ristrutturazione edilizia in base ai quali le imprese avevano maturato il credito milionario, in realtà, non erano mai stati eseguiti oppure, in alcuni casi, realizzati per importi nettamente inferiori a quelli dichiarati.
Uno degli indagati aveva addirittura tentato di conferire incarico a un operatore di intermediazione finanziaria piemontese, specializzato nelle operazioni di cessione del credito a favore di piccole e medie imprese e aziende corporate, nel tentativo di monetizzare i crediti fittizi.
“Dall’inizio dell’anno a oggi, complessivamente, è stata interrotta la circolazione di crediti fiscali inesistenti per un ammontare superiore a 370 milioni di euro, scongiurando in tal modo un grave danno per l’Erario”, sottolinea, in un comunicato, la Procura di Napoli Nord.
Tragedia del lavoro a Napoli, tre operai morti in un cantiere
Sono caduti nel vuoto per 20 metri dal sesto piano di un palazzo, poi l’impatto fatale. Sono morti così i tre operai precipitati questa mattina nel quartiere Rione Alto di Napoli. I fatti intorno alle 10 all’incrocio tra via San Giacomo dei Capri e Domenico Fontana, dove i lavoratori, Ciro Pierro, 62 anni, Vincenzo Del Grosso, di 52, e Luigi Romano, di 67 anni, tutti italiani, stavano eseguendo operazioni di manutenzione ordinaria dell’edificio. Stavano portando all’ultimo e sesto piano dell’edificio la guaina da sostituire, quando il pilastro su cui scorre il cestello del montacarichi ha ceduto e questo si è ribaltato. Ancora non è noto se i tre indossassero i dispositivi di sicurezza.
Intervenuti immediatamente vigili del fuoco, la polizia, i soccorsi e gli agenti della polizia locale coordinati dalla sala operativa dal capitano Lucio Sarnacchiaro. Sul posto anche la pm Stella Castaldo e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.
Quella che doveva essere una normale giornata lavorativa si è trasformato nell’ennesimo disastro. I tre avevano appena raggiunto l’altezza del tetto poi il volo per venti metri.
Pickpocketing 2.0 a Sorrento, arrestata 36enne
Pickpocketing 2.0 a Sorrento, arrestata 36enne
Era a Sorrento in trasferta da Roma per compiere furti e rapine. Una donna peruviana di 36 anni è stata arrestata dai carabinieri nel pomeriggio di ieri in costiera.
La donna si aggirava col fare da turista tra i locali della zona.
Entrata all’interno di un bar del centro, afferra una banconota da 100 euro che era nella cassa e fugge. Qualcuno è in auto poco distante e la sta aspettando. Arrivano i carabinieri che la bloccano mentre l’altra persona fugge.
L’arrestata viene identificata e perquisita. Si scoprirà che sono decine i reati specifici commessi a Roma.
Ma è durante la perquisizione che avviene la scoperta.
Nella borsa della fermata i militari trovano un Pos mobile contactless pirata verosimilmente utilizzato per rubare denaro dai conto corrente.
Tra i precedenti della donna infatti anche il furto effettuato con un dispositivo simile ad una turista, proprio a Roma per un importo di circa 9mila.
Il pickpocketing 2.0 è una tecnica spesso utilizzata nelle grandi città turistiche oggetto di diversi video sul web. Quello di ieri è il primo caso registrato nella costiera sorrentina
L’arrestata è in attesa di giudizio mentre sono in corso indagini per rintracciare il complice e per accertare eventuali prelievi fraudolenti.
Aggressioni al personale sanitario, presentazione “Rispettate chi vi cura”
Aggressioni al personale sanitario, presentazione “Rispettate chi vi cura”
L’ultima aggressione a Castellammare dove un 49enne è stato arrestato dopo aver distrutto il vetro del triage e aver aggredito le guardie giurate ma la lista delle violenze in corsia è lunga.
Nel 2023 sono state più di 16000mila. Un fenomeno che oltre a riempire le cronache cittadine è stato affrontato nel nuovo libro del dottore Claudio Gammella “Rispettate chi vi cura”. Attraverso dati, testimonianze e riflessioni, l’autore svela le cause profonde di questa emergenza silenziosa: dal burnout medico alla medicina difensiva, dalla disinformazione online alla crisi del rapporto medico-paziente
Ai lavori di presentazione ha preso parte anche consigliere Giovanni Porcelli, componente della Commissione Regionale Sanità.
Il presidente dell’ordine dei medici di Napoli Bruno Zuccarelli ha affrontato il tema del commissariamento.
Tentativo occupazione casa a Scampia, manifestazione di solidarietà e legalità
Tentativo occupazione casa a Scampia, manifestazione di solidarietà e legalità
Arriva la risposta del territorio dopo il raid . A Scampia, periferia nord di Napoli, un corteo dice no alla camorra e attraversa il Rione Monterosa in solidarietà alla famiglia Lopresto, aggredita da un gruppo che voleva occupare con la forza l’abitazione di una donna anziana. In un centinaio si sono dati appuntamento all’esterno della sede dell’associazione gridas e hanno attraversato le strade del quartiere
I fatti risalgono a sabato 12 luglio, in via del Gran Paradiso 89. Secondo la denuncia di Domenico Lopresto, segretario dell’Unione Inquilini di Napoli, otto persone, tra cui donne e uomini armati di bastoni e spranghe, hanno tentato di appropriarsi della casa della sorella, 74 anni, affetta da gravi patologie cardiache.
Dopo aver tagliato la serratura con un flex, il gruppo sarebbe entrato in casa. Lì vivevano la donna e sua nipote. All’arrivo di Lopresto e del fratello, la situazione è degenerata in cieca violenza. (Intervista a Domenico Lopresto nel video allegato).
