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Sanremo 2025, è l’anno di Giorgia: a Cristicchi andrà premio della critica

Che sia l’anno di Giorgia si è compreso sin dalla prima serata. elegante, meravigliosamente dentro un brano che la rappresenta, voce carica di sfumature melodiche e un look da applausi. In questo Sanremo 2025, dove le lacrime si sprecano, Giorgia aiuta a respirare.

Ed ecco che nella seconda serata si delinea una classifica dei più votati, dove c’è Giorgia, con Simone Cristicchi, Fedez, Achille Lauro e Lucio Corsi. In ordine rigorosamente
casuale e top secret, ma di sicuro con una tendenza che porta verso l’interprete romana. Nella seconda serata del festival condotto da Carlo Conti il giudizio è la somma del televoto e della giuria delle radio.

La top model Bianca Balti applauditissima e divertita, ha alternato il suo sorriso con l’ironia lunare di Nino Frassica e quella molto meno raffinata di Cristiano Malgioglio. “Non sono venuta a fare la malata, ma a celebrare la vita”, aveva spiegato incontrando la stampa, e così è stato.

OGGI FINALE NUOVE PROPOSTE

Omaggio di Damiano David a Lucio Dalla, e messaggio contro la violenza sulle donne di Vale Lp e Lil Jolie che alzano due cartelli: “Se io non voglio / tu non puoi”. Oggi la finale
delle Nuove proposte. Il napoletano Andrea Settembre sfiderà il comasco Alex Wyse

Carabinieri, presentato il libro su battaglie e gesta eroiche dell’Arma

Carabinieri, presentato il libro su battaglie e gesta eroiche dell’Arma

La storia dei carabinieri, le loro battaglie, le gesta eroiche. Tutto questo è raccontato all’ interno del volume “Storia dell’Arma dei Carabinieri attraverso le proprie battaglie”, a cura del Cav. Vincenzo Cuomo edito da Rogiosi. La conferenza stampa all’interno della Fonderia Righetti a Villa bruno alla presenza del sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno. (Intervista nel video allegato)

L’opera ripercorre le battaglie dei Carabinieri dentro i confini nazionali e le missioni internazionali, da Grenoble a Nassyria, con un focus sulla mafia e il terrorismo, attraverso i momenti chiave che hanno segnato la storia dell’Arma. Relatore d’onore il Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, Comandante Interregionale dell’Arma dei Carabinieri.(Intervista nel video allegato)

Ad aprire l’evento, a cui hanno preso parte numerose scolaresche la fanfara dei carabinieri che ha eseguito diversi brani tra cui l’inno nazionale. Il rapporto tra istituzioni e forze dell’ordine è fondamentale per garantire la crescita di una comunità consapevole e rispettosa delle regole. Presente anche il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo. (Intervista nel video allegato)

Recupero depositi del MANN, si lavora per esporre i tesori nascosti

Recupero depositi del MANN, si lavora per esporre i tesori nascosti

C’è un tesoro nei sotterranei del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e presto diventerà fruibile al pubblico grazie a un progetto di recupero e valorizzazione finanziato con i fondi europei di sviluppo e coesione, un’occasione che non si è fatta sfuggire la direzione del MAN, l’acronimo che ha accompagnato in questi anni la crescita esponenziale del sito culturale del capoluogo Campano in termini di visitatori. Nei depositi del museo si sta dunque lavorando per mettere in mostra i capolavori che si ritrovano al loro interno e creare inoltre un collegamento con Palazzo Fuga, il cosiddetto albergo dei poveri di Napoli dove è in corso un altro progetto di recupero.

Un’area dedicata a mostre temporanee e ad altri eventi di rilievo. Magazzini riorganizzati per accogliere originali percorsi di scoperta. L’itinerario di visita si svilupperà verso il basso, tra reperti mai mostrati fino ad oggi. In fase di realizzazione un nuovo scalone nell’ala orientale in prossimità dell’attuale ingresso. I lavori consentiranno il raccordo tra il piano terra e i nuovi spazi espositivi, valorizzando lo storico scalone centrale. Una fase dei lavori che determinerà lo spostamento temporaneo dell’ingresso dall’attuale portone principale a quello occidentale. Sui profili social del museo, a disposizione dei visitatori una pagina per orientarsi nel cantiere, di cui si potranno seguire i progressi come per uno scavo archeologico.

 

Truffe online a Napoli, arrestato 27enne che aveva allestito una centrale operativa

Aveva allestito una vera e propria centrale operativa per le truffe online nel cuore del Rione Sanità a Napoli, ma il 27enne è stato scoperto dai carabinieri e denunciato.
I militari, dopo aver notato un via vai sospetto di giovani in un immobile diroccato, hanno deciso di intervenire, scoprendo l’attività illecita.
Durante l’irruzione, gli agenti hanno trovato un portatile, cinque smartphone e strumenti utilizzati per orchestrare una serie di raggiri via SMS. I dispositivi erano collegati a un sistema che generava migliaia di link fraudolenti, inviando centinaia di messaggi ingannevoli.

LA TRUFFA DELLE FALSE CARTE DI CREDITO

“Gentile cliente, la sua carta è in fase di blocco, per evitare la sospensione, aggiorni i dati. Accedi.”
Uno dei messaggi ricevuti dalle vittime, che convinte di entrare sul sito del proprio istituto di credito, si sono trovate poi il proprio conto svuotato. A rendere ancora più credibile la truffa il fatto che l’SMS si inserisse nella cronologia dei messaggi realmente già ricevuti dalla propria banca.
Le indagini hanno portato alla luce cinque truffe consumate, per un importo complessivo di 10.000 euro, e tre tentativi di frode sventati. Durante le perquisizioni, sono state sequestrate anche 44 SIM card “vergini”, pronte per essere utilizzo.
Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’intera rete di truffatori coinvolti.
Questo l’appello alla popolazione del Comandante Nucleo Operativo Napoli Stella il Capitano Raffaele Castanó

Rose Villain sfoggia la maglietta “Pret” e il web impazzisce

La mattina dopo il complimento urlato dalla platea del palco di Sanremo (“Sì na preta”), Rose Villain sfoggia una maglietta che fa impazzire il web. Sul suo profilo Instagram la cantante, che in questa edizione del festival propone il brano Fuorilegge (Testi di Rosa Luini e Federica Abbate, musiche di Andrea Ferrara, Federica Abbate e Nicola Lazzarin) ha indossato un maglietta inequivocabile. Una t-shirt destinata a diventare oggetto di culto.

 

Emergenza casa a Chiaiano, Baretta: “Consegna appartamenti in tempi rapidi”

Emergenza casa a Chiaiano, Baretta: “Consegna appartamenti in tempi rapidi”

Restano ancora senza un tetto dignitoso sopra la testa le famiglie dell’isolato 7 di Via Giovanni Ansaldo, nell’area Nord di Napoli, però qualcosa si muove. La commissione Urbanistica infatti ha affrontato il tema dell’adozione delle linee di indirizzo per la mobilità negli nuovi alloggi.

Una volta individuate poi la discussione arriverà in giunta. Per l’ingresso nei nuovi appartamenti da palazzo san giacomo promettono tempi rapidissimi. Nel mentre però gli inquilini continuano a vivere in abitazioni fatiscenti con condizioni di vita al limite, tra infiltrazioni fognarie, cavi esposti e allagamenti, nonostante gli spetterebbero degli appartamenti dignitosi.

Sulla questione è intervenuto l’assessore al bilancio del comune di Napoli Pierpaolo Baretta. (Intervista in video allegato).

Celebrazioni Sant’Antonino Abate, a Sorrento inaugurata e benedetta la statua del santo patrono

Celebrazioni Sant’Antonino Abate, a Sorrento inaugurata e benedetta la statua del santo patrono

È stata svelata al pubblico la statua raffigurante Sant’Antonino Abate, patrono di Sorrento, recentemente oggetto di un accurato restauro, promosso da Federalberghi Penisola Sorrentina. L’opera, realizzata nel 1879 dallo scultore Tommaso Solari, è stata benedetta insieme alle lapidi dedicate al santo, dall’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano.

L’evento rientra in un fitto calendario di celebrazioni, in programma fino al febbraio del 2026, organizzate dal Comune di Sorrento e dall’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, in occasione del 14° centenario della morte di Sant’Antonino Abate, e del centesimo anniversario dell’elevazione a Basilica Pontificia della chiesa a lui intitolata e designata quest’anno chiesa giubilare. Intervenuti i vice presidenti dell’associazione territoriale di Federalberghi, Gianfranco Acampora e Michele Savarese con il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola.

(Interviste nel video allegato)

Aspettando la sfiducia, ministro Santanchè fa tappa a Napoli

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Nonostante la mozione di sfiducia nei suoi confronti in Parlamento e il rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali di Visibilia, una delle società del gruppo da lei fondato, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè ha trovato il tempo di venire a Napoli per partecipare al salone della nautica. Una presenza confermata infatti solo all’ultimo momento quella alla mostra d’oltremare per l’esponente di Fratelli d’Italia, la cui permanenza nel Governo è messa a rischio dalla mozione di sfiducia, entrata in discussione generale ieri alla Camera dei deputati, visto che l’ipotesi dimissioni il ministro non sembra averla messa in preventivo. Abbandonata dal Governo, a giudicare dalla predominante di sedie vuote negli scranni dell’Esecutivo durante il dibattito alla Camera e assente nell’aula del processo che la vede imputata a Milano per il caso Visibilia, Daniela Santanchè prosegue nelle attività del dicastero da lei presieduto presenziando al convegno di Napoli “Il cambio di paradigma per la nautica da diporto”. Intervistata a margine dell’evento però, il ministro ha preferito restare sul tema senza parlare delle vicende romane e milanesi

Legge su fine vita, De Luca: “Affronteremo tema senza ideologia”

De Luca: “Affronteremo tema fine vita senza ideologia”

Un voucher da 3000 mila euro per i primi figli, un sostegno finanziario dallo stesso importo per i secondi e ancora un contributo per le spese sanitarie e per quelle relative alla formazione. Costo complessivo 150 milioni di euro. Ecco la legge a sostegno delle famiglie e della genitorialità approvata dal consiglio regionale della Campania.

I dettagli della misura sono stati illustrati dal Presidente della Conferenza Episcopale della Campania monsignore Antonio di Donna e dal numero uno di palazzo Santa Lucia Vincenzo De Luca. A margine della conferenza stampa il governatore si è soffermato anche sul tema del fine vita e sulla legge approvata in Toscana. (Interviste in video allegato).

Sanremo 2025, Edoardo Bennato ospite giovedì sul palco dell’Ariston

Anticonformista, rock come la sua anima musicale, Edoardo Bennato è un artista che ha segnato la storia della musica italiana. E’ sospeso in un tempo indefinito, con gli stivaletti col tacco e la chioma nero corvino, sfida il tempo e la gravità. La sua storia è ormai leggendaria e la Rai decide di raccontarla. E allora ecco il grande show della carriera di Edoardo Bennato nel documentario Sono Solo Canzonette, presentato da Rai Documentari e Daimon Film, diretto da Stefano Salvati e prodotto da Raffaella Tommasi per Daimon Film, che andrà onda il 19 febbraio su Rai1, in prima serata. Edoardo Bennato, artista ribelle, pirata del rock made in Bagnoli, punto di riferimento dell’anticonformismo musicale e ideologico,il primo a portare il rock e il blues nel cantautorato italiano, sarà ospite al festival di Sanremo giovedì 13 febbraio.

IL RACCONTO IN PRESA DIRETTA DI GIANNI MINA’

Stadio San Siro, 19 luglio 1980. Non era mai successo prima nella storia della musica che un artista si esibisse in 15 stadi di seguito nel giro di un mese. Gianni Minà insegue Edoardo Bennato lungo il tragitto verso il palco di San Siro nella data conclusiva di questo tour da record. “Hai paura?”, domanda il giornalista. “Ho paura che non si divertano e che io non mi diverta”, risponde l’artista, tra i più grandi cantautori di sempre, ribelle e anticonformista, tra i primi a fare del rock in Italia. Scena successiva. Riflettori accesi, stadio gremito, Bennato imbraccia la chitarra ed emozionato si avvicina al microfono: “Voi mi vedete su un palco, con l’adesione di tanta gente attorno tra gli applausi e pensate che io sia sempre io, in ogni circostanza sicuro di me. Invece vi assicuro, ve lo confesso, ho un sacco di paure, perplessità, di dubbi, né più né meno. Questa è una canzone di speranza”. E parte L’isola che non c’è…

RICOSTRUZIONE CON LA IA

Per la prima volta viene utilizzata l’intelligenza artificiale per ricostruzioni legate al passato in assenza di documentazione visiva. I primi passi nella musica da piccolissimo con il Trio Bennato – formato insieme ai fratelli Giorgio ed Eugenio, grazie alla madre Adele che li ha fatti studiare e appassionare; il soggiorno a Londra, dove ha iniziato a esibirsi come one-man-band, suonando contemporaneamente, chitarra, kazoo e batteria a pedale; un’esperienza che gli ha permesso di sviluppare uno stile musicale unico, influenzato dai grandi del blues e del rock ma contaminato da accenti della musica mediterranea. E poi gli incontri, la testardaggine, i trasferimenti a Roma, successivamente a Milano, i primi passaggi in televisione con Lucio Battisti, la lunga gavetta in attesa dell’exploit: una vita schizofrenica, fuori controllo, a tratti fuori rotta per trovare la rotta giusta, quella che ha portato Edoardo ad essere amato da un pubblico sempre più vasto, anno dopo anno, fino ai giorni nostri. Nell’ottica di ribellione rispetto ai canoni della musica italiana degli anni ’70 e ’80, Bennato ha iniziato a utilizzare musica classica ‘rossiniana’ nei suoi pezzi punk/rock, adeguandoli in un connubio ‘improbabile’ a quei tempi, ma definendo quella originalità che ben viene rispecchiata nel documentario.

L’INFLUENZA DEL ROCK E DEL POP

Influenzato da grandi del rock e del pop, Bob Dylan in primis, e dalle sonorità della musica mediterranea e partenopea, Edoardo Bennato ha creato uno stile del tutto personale, quello “bennatiano”. Un Peter Pan “impertinente”, allergico a ogni etichetta, un sovversivo della musica, un provocatore che ha scritto e composto assoluti capolavori diventati pietre miliari della musica italiana; canzoni che ritroviamo nel lungometraggio nelle versioni live e colonna sonora, frammenti di musica che si contrappongono ai dialoghi, trattati in modo attento e scrupoloso, tante testimonianze di chi ha subito il fascino e l’influenza dello stile di Bennato. Nel racconto si inseriscono le voci di artisti, giornalisti e amici che hanno trovato in lui un punto di riferimento, artistico e ideologico, che riconoscono il valore e il talento di voce e musica fuori dal coro: come, in ordine di apparizione, Jovanotti, Paolo Conte, il fratello Eugenio, Carlo Conti, Mogol, Ligabue, Marco Giallini, Max Pezzali, Neri Marcorè, Leonardo Pieraccioni, Clementino, Dori Ghezzi, Alex Britti, Leo Gassmann; e, inoltre, gli interventi di Carlo Massarini, Giancarlo Leone, Paolo Giordano e Stefano Mannucci. Le interviste hanno contribuito a ricostruire non solo la storia dell’artista, ma anche gli aspetti culturali degli anni ’70, ’80 e ’90, attraverso i suoi testi graffianti, canzonatori, ironici e beffeggianti, la sua musica così rivoluzionaria, attuale sotto qualsiasi punto di vista e interpretazione.