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“Istituire la giornata nazionale antiracket”: la proposta di SoS Impresa

“Istituire la giornata nazionale antiracket”: la proposta di Sos Impresa

Il 10 gennaio del 1991 l’imprenditore palermitano Libero Grassi sfidava apertamente la mafia siciliana. Poco dopo il 29 agosto dello stesso anno sarebbe stato ucciso. A 33 anni di distanza da quando venne pubblicata sui giornali la lettera nella quale si denunciava pubblicamente il fenomeno delle estorsioni l’associazione Sos Impresa Rete per la legalità ha lanciato la proposta di istituire la prima giornata nazionale Antiracket.

Per sostenere il progetto sono stati organizzati diversi incontri in diverse città italiane. A Napoli il dibattito si è svolto al liceo Galileo Galilei alla presenza degli studenti dell’istituto. Prima è stata proiettata una clip che ricordava il sacrificio di Grassi, poi è seguito il dialogo tra il presidente dell’associazione Luigi Cuomo e gli alunni. (Intervista in video allegato).

Cultura e innovazione, presentato a Napoli il progetto D.A.N.T.E.

Cultura e innovazione, presentato a Napoli il progetto D.A.N.T.E.

Digitalizzare la Divina Commedia di Dante sfruttando le nuove tecnologie e l’IA. Alla Biblioteca Nazionale di Napoli il progetto “D.A.N.T.E. Immagini della ‘Commedia’ dalle stampe alla realtà virtuale”, un evento dedicato al poema più famoso al mondo che esplorerà le diverse rappresentazioni dell’opera attraverso i secoli, dalle stampe illustrate ai mondi immersivi della realtà virtuale.

Il workshop svoltosi presso la Sala Rari ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui studiosi e sviluppatori di realtà virtuale. Il programma del workshop ha incluso conferenze, presentazioni e dimostrazioni pratiche, che hanno offerto ai partecipanti una panoramica completa delle diverse modalità di rappresentazione della Divina Commedia. A illustrare il progetto Ciro Perna Docente presso l’Università Vanvitelli e Aldo Stabile docente all’ Ipseo Deregont di Aversa. (Interviste nel video allegato)

Scoperto un vulcano sommerso al largo di Ischia: generò uno tsunami devastante

C’è un vulcano sommerso, di origine antichissima, nel mare al largo dell’isola d’Ischia. Nel cuore del Golfo di Napoli, una bocca di fuoco potenzialmente devastante. E’ stato scoperto da un gruppo di ricercatori italiani che hanno pubblicato i risultati sulla rivista Geomorphology. I ricercatori fanno parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Hanno svelato queste strutture geologiche sommerse grazie al rilevamento di anomalie magnetiche nel corso di sondaggi aerei e navali. Secondo una ricostruzione, in un passato molto remoto, il vulcano avrebbe provocato un terrificante tsunami i cui risultati sono ancora visibili a terra.

UN VULCANO POTENZIALMENTE DEVASTANTE

“Uno dei risultati principali del nostro studio è senza dubbio l’identificazione, sulla base dell’analisi morfologica del fondale e delle anomalie magnetiche, di una caldera di grandi dimensioni mai descritta prima”, commenta Riccardo De Ritis dell’Ingv, primo autore dell’articolo. La caldera è la conca che si forma dopo lo sprofondamento della camera magmatica di un vulcano in seguito a un’imponente eruzione. “Questa scoperta potrebbe rivelarsi importante – aggiunge De Ritis – per la comprensione della storia evolutiva e dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei e dell’Isola di Ischia”.

SCOPERTA UNA GROSSA FRANA SOTTOMARINA

I dati hanno evidenziato anche una vasta frana sottomarina di decine di chilometri, che potrebbe essere il risultato di eventi legati all’instabilità dei versanti vulcanici, svelando per la prima volta la geologia sottomarina di quest’area del Mar Tirreno. “Lo studio apre a importanti riflessioni – afferma Salvatore Passaro del Cnr-Ismar, co-autore dell’articolo – per la mitigazione del rischio vulcanico in una delle aree più densamente popolate d’Italia”.

Protesta dei lavoratori, tornano a incrociare le braccia i dipendenti Abaco

Protesta dei lavoratori, tornano a incrociare le braccia i dipendenti Abaco

Per la seconda volta in pochi mesi, scioperano per rivendicare i propri diritti i lavoratori degli stabilimenti di Casandrino e Gricignano d’Aversa della Abaco, la società che effettua le consegne per la Dhl. Braccia incrociate per chiedere all’azienda il rispetto della fruizione del tfr ma soprattutto degli accordi sul passaggio dalle 39 a 44 ore settimanali e premio produttività. (Intervista ad Antonio Giglio, rappresentante sindacale dell’azienda, nel video allegato)

Al fianco dei lavoratori, all’esterno dello stabilimento di Casandrino, nel Napoletano, che conta oltre 170 dipendenti, la Uil Trasporti rappresentata da Diego Cafaro, che ai motivi principali della protesta ha denunciato anche problemi di sicurezza legati ai veicoli utilizzati per le consegne e all’interno dei capannoni. (Intervista nel video allegato)

Rapporto Istat, studenti napoletani faticano a comprendere italiano e matematica

Rapporto Istat, studenti napoletani faticano a comprendere italiano e matematica

Bocciati senza appello. Il 48% degli alunni napoletani delle scuole medie fatica a comprendere un testo in italiano, mentre il 60% ha difficoltà con la matematica. Allarmante anche il dato relativo ai cosiddetti Neet, i giovani che non sono inseriti né in un percorso formativo né nel mondo del lavoro. Sono circa il 14% del campione esaminato. La media nazionale si assesta intorno al 9%. A rivelarlo L’ultimo rapporto Istat su «I giovani nelle città metropolitane: la fragilità dei percorsi educativi nei contesti urbani».

Ad incidere negativamente la carenza di servizi educativi della prima infanzia. Mentre la media del paese prevede un posto ogni tre bambini (33%), obbiettivo raggiunto nelle città del centro e del nord, il capoluogo campano si ferma al 12,3%, con il solo 5% dei bambini sotto i due anni che riesce ad accede ai servizi. A commentare i dati Silvana Dovere, rettrice e dirigente scolastica del convitto Vittorio Emanuele II, riconosciuto dalle classiche come il migliore istituto cittadino. (Intervista nel video allegato)

Scampia, dopo lo sgombero delle vele si punta al risanamento del campo rom

Scampia, dopo lo sgombero delle vele si punta al risanamento del campo rom

Tempo di cambiamenti a Scampia. Dopo lo sgombero delle vele, l’amministrazione comunale punta anche al risanamento del campo rom di via Cupa Perillo, nell’area nord di Napoli. La prossima estate: questo l’orizzonte temporale fissato dal sindaco Gaetano Manfredi per far sì che le oltre 250 persone che oggi vivono nella baraccopoli abbiano una nuova sistemazione. Poi potranno partire i lavori di bonifica dell’area. Qui saranno realizzati gli svincoli dell’asse di Scampia e delle aree verdi.

Il progetto è già stato concordato con le associazioni dei rom e con le famiglie interessate ed individua tra gli alloggi da destinare agli sfollati anche beni sottratti alla criminalità organizzata. Il primo cittadino al termine di un apposito vertice in prefettura ha fornito i dettagli sulle coperture economiche.

(Interviste a sindaco e prefetto nel video allegato)

Campania, zone rosse anche in comuni dell’area metropolitana di Napoli

Campania, zone rosse anche in comuni dell’area metropolitana di Napoli

Pompei, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e San Giorgio a Cremano: ecco i 4 comuni dell’area metropolitana di Napoli dove sono state istituite le nuove zone rosse. Ad annunciarlo è il prefetto Michele di Bari al termine del vertice a palazzo di governo sul tema. Dopo l’individuazione di quattro aree a rischio nel capoluogo campano, misura che nasce sulla scorta della direttiva del ministro dell’interno Matteo Piantedosi ed in vigore per i prossimi 3 mesi, il provvedimento è stato esteso alla provincia.

Anche qui potranno essere allontanati coloro che risultino già destinatari di segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per una serie di reati che vanno da quelli predatori a quelli relativi allo spaccio finanche alla detenzione ed il porto illegale d’armi.

Proprio questo passaggio ha già scatenato la dura reazione della camera penale partenopea che si è detta perplessa sia per la vaghezza della norma, sia perché questa potrebbe ledere alla presunzione di innocenza. Per essere soggetti alla misura, infatti, basta una denuncia e non una condanna.

(Intervista al prefetto nel video allegato)

I funerali di Daniele, sull’altare le maglie di tutti i giocatori del Napoli. Il rito officiato dal Cardinale Battaglia

I funerali di Daniele, sull’altare le maglie di tutti i giocatori del Napoli. Il rito officiato dal Cardinale Battaglia

La chiesa gremita fino all’orlo, il pianto dei suoi amichetti che indossavano t shirt con la sua immagine impressa, l’abbraccio del vescovo don Mimmo Battaglia ai suoi genitori, le magliette di tutti i giocatori del Napoli sull’altare e le loro firme apposte sulla maglia azzurra poggiata sulla bara bianca.

Così la città ha voluto dare il suo ultimo saluto al piccolo Daniele Pisco, stroncato a 12 anni da una leucemia. Aveva contagiato tutti con la sua passione per il Napoli, tanto da spingere il mister Antonio Conte a disertare in segno di rispetto la conferenza stampa dell’ultima partita. Il ragazzino, da sempre tifoso della squadra azzurra, da tempo era stato accolto e abbracciato dal club che lo sosteneva nella sua battaglia contro la malattia. L’allenatore e i giocatori lo avevano salutato poche ore prima al centro tecnico di Castelvolturno dove è stato portato il feretro per una funzione religiosa privata.

Nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, in piazza degli artisti nel quartiere Vomero, sono intervenuti il vice presidente, Edoardo De Laurentiis e il responsabile marketing, Tommaso Bianchini. Sull’altare, le maglie di tutta la squadra con al centro una fotografia scattata durante l’ultimo ritiro del Napoli che ritrae Daniele sorridente con i suoi beniamini. A celebrare la messa don Mimmo Battaglia.

All’uscita del feretro, tanti palloncini bianchi e azzurri sono volati in cielo tra l’applauso commosso dei tanti intervenuti. Il Napoli domenica indosserà una fascia nera al braccio per la morte di Daniele Pisco e prima della partita contro il Verona, sarà osservato un minuto di silenzio.

In Campania non decollano i saldi invernali 2025

In Campania non decollano i saldi invernali 2025

Poca gente per strada e ancor meno nei negozi. I saldi invernali 2025 non decollano. Si guardano le vetrine, si riflette se fare acquisti o meno ma il giro d’affari per ora non è quello atteso dai negozianti. Colpa dell’aumento delle utenze e anche del costo della merce che comunque scontata costa quanto un capo a prezzo pieno due anni fa. Abbigliamento e scarpe reggono ma secondo le stime a spendere sarà un napoletano su tre e il budget previsto non supererà i 300 euro a famiglia. Insomma ci si riflette prima di acquistare e se lo si fa è solo per togliersi uno sfizio dopo Natale… (Interviste nel video allegato)

Calcio, Napoli tra ripresa degli allenamenti e mercato

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Calcio, Napoli tra ripresa degli allenamenti e mercato

Il Napoli fa sul serio e la vittoria di Firenze ne è la dimostrazione. Una squadra concreta cinica che mette in riga i viola con una gara intelligente. Virtualmente campioni d’inverno in attesa che le tre gare ancora da disputare chiudano il girone d’andata, gli azzurri si preparano a un gennaio ad altissima tensione con la gara col Verona domenica sera al Maradona e poi un ciclo terribile con Atalanta Juve e Roma che dirà realmente gli azzurri dove potranno arrivare. Intanto sul mercato si cerca di fare le scelte giuste per migliorare e potenziare la rosa ma di certo non per indebolirla e accorciarla nel numero degli uomini.

Via Caprile in prestito sponda Cagliari in azzurro è arrivato Scuffet che affiancherà Meret tra i pali. Si cerca un difensore che possa sostituire Buongiorno e essere pronto in caso di necessità resta in pole position il nome di Danilo della Juve. A centrocampo possibili le partenze di Ngonge che piace al Bologna, Folorusho a Firenze e Zerbin direzione Venezia. Si monitora la posizione di Biraghi in esubero a Firenze e si pensa concretamente a un grande colpo come Rahford che potrebbe ricomporre sotto il Vesuvio la coppia devastante con Mc Tominay come ai tempi del Manchester UTD. I tifosi sperano comunque in acquisti mirati e funzionali.