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5 incidenti in meno di 24 ore tra Napoli e Provincia, due decessi

5 incidenti in meno di 24 ore tra Napoli e Provincia, due decessi

5 incidenti in meno di 24 ore tra Napoli e Provincia.  Due mortali. Il primo nel tardo pomeriggio di ieri nei pressi dello svincolo per Gricignano di Aversa. Qui l’autista di un camion ha perso il controllo del mezzo, invadendo l’altra corsia di marcia e travolgendo una macchina. Entrambe le vetture sono finite poi in una scarpata. Il guidatore dell’auto, un giovane di 29 anni, è deceduto durante il tragitto in ospedale.

Il secondo impatto è avvenuto a Marigliano, dove c’è stato un frontale tra una macchina e un motorino. Ad avere la peggio il centauro, appena 17enne, morto durante la corsa al nosocomio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale tenenza

E ancora un sinistro è avvenuto in via De Roberto nel capoluogo campano. Coinvolti due scooter di grossa cilindrata. Entrambi i conducenti, 24 e 30 anni, hanno riportato gravi ferite e sono ricoverati in prognosi riservata all’ospedale del Mare. I veicoli sono stati sottoposti a sequestro.  Sangue anche sulla strada perimetrale di Scampia, mentre l’ultimo incidente è avvenuto sulla perimetrale Vomero-Soccavo-Pianura. In entrambi i casi i  feriti sono stati portati in ospedale in codice rosso e poi derubricati.

Gli interventi, complicati dalla forte pioggia, sono stati eseguiti dagli agenti del reparto infortunistica stradale della polizia Locale, sotto la guida del sottotenente Vincenzo Cirillo e agli ordini del comandante Ciro Esposito. A coordinarli dalla sala operativa il capitano Lucio Sarnacchiaro. Hanno effettuato i rilievi del caso e controllato le telecamere di sorveglianza installate in zona.

Abusivismo, rimossi i gazebo sequestrati a Pompei

Lo scorso 7 ottobre il blitz che portò al sequestro di 45 tra chioschi e gazebo, che vendevano bevande e altro genere di gadget davanti all’ingresso del parco archeologico e del Santuario di Pompei. Peccato fossero sprovvisti di licenze per occupazioni di suolo pubblico e altre autorizzazioni necessarie. Totalmente illegali, sostiene la procura di Torre annunziata in un’inchiesta che, dopo l’avallo del giudice per le indagini preliminari, ha portato prima ai sigilli e poi alla loro rimozione. Questa mattina, sono partite le operazioni di smontaggio e relativo sgombero, a carico dei titolari delle attività abusive. L’inchiesta per invasione di suolo pubblico ha 63 indagati, ed è partita dopo numerose anomalie rilevate due mesi fa dai carabinieri di Torre annunziata. Gran parte delle strutture a cui sono stati posti i sigilli, tramandate anche tra parenti, erano fissate al suolo a fronte di permessi concessi solo per attività ambulante.

Smart Mobility, a Lioni il progetto Borgo 4.0.

Smart Mobility, a Lioni il progetto Borgo 4.0.

Il futuro è a Lioni. In provincia di Avellino un esempio concreto di smart city in grado di sfruttare tutte le potenzialità del presente. Presentati a Città della scienza i risultati del progetto Borgo 4.0. 16 progetti tra infrastrutture di ricerca, progetti di ricerca e sviluppo, progetti di sperimentazione dei modelli e di innovazione derivata. Un laboratorio in ambiente reale in grado di testare le soluzioni della mobilità del futuro.

Nel ambiente urbano del piccolo centro nell’Avellinese da mesi circolano infatti auto a impatto ambientale zero ma anche le prime a guida autonoma come spiega Paolo Scudieri e Gianmarco Gioirda rispettivamente Presidente e Direttore Generale di ANFIA Automotive La piattaforma Borgo 4.0 è stata realizzata con il coinvolgimento di un partenariato pubblico-privato che coinvolge 53 imprese del settore, 3 Centri di Ricerca pubblici con la partecipazione delle 5 Università Campane e il CNR, per complessivi 200 ricercatori coinvolti.

La Piattaforma ha ottenuto un finanziamento della Regione Campania di 46 milioni di euro come spiega l’assessore alla ricerca e all’innovazione e Start Up Valeria Fascione.

(Interviste nel video allegato)

Consiglio comunale: No al ticket per visitare San Gregorio Armeno

Consiglio comunale: No al ticket per visitare San Gregorio Armeno

Sicurezza urbana, violenza giovanile in città, periferie abbandonate, i problemi legati all’occupazione in vista della chiusura della Metro di via Campana, esproprio area via Bonito e realizzazione di un Parco Pubblico, crisi degli alloggi e regolamentazione locazioni del sistema ricettivo strutture extra alberghiere, pedonalizzazione di via Filippo Cifariello al Vomero, Potenziamento e restyling sistema di illuminazione lungomare Caracciolo e Villa Comunale. Sono solo alcuni degli argomenti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale di Napoli riunitosi in via Verdi. Sulla situazione delle periferie, dopo l’attentato a Pianura di qualche giorno fa è intervenuto il consigliere Longobardi.

A tenere banco anche la possibile introduzione di un ticket da 5 euro per visitare il centro storico Unesco di Napoli e le strade più rappresentative come San Gregorio Armeno. Su questa proposta è intervenuto il consigliere Nino Simeone ma anche Vincenzo Capuano presidente delle Botteghe di San Gregorio Armeno.

(Interviste nel video allegato)

Parco Verde di Caivano, sgomberate 36 case occupate abusivamente

Parco Verde di Caivano, sgomberate 36 case occupate abusivamente

La presidente del consiglio Giorgia Meloni la definisce la fase due di Caivano. L’operazione di sgombero di 36 case occupate abusivamente, anche da famiglie appartenenti ai clan, avvenuta all’alba di questa mattina con l’impiego di 750 uomini delle forze dell’ordine. Il governo si gioca la faccia sul recupero e sul ripristino della legalità in particolare nel parco Verde, dopo il caso delle cuginette molestate da un branco di minori. Ecco spiegati i motivi dell’ingente impiego di carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili del fuoco, che con l’ausilio dell’elicottero hanno provveduto ad allontanare gli occupanti.

Nuclei familiari privi dei requisiti di leggi previsti per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica. 39 i minori residenti negli alloggi interessati dai provvedimenti.  Si tratta solo di una prima operazione, dal momento che l’autorità giudiziaria ha individuato ben 240 casi di possesso illegale delle unità abitative.

I dettagli dell’intervento sono stati forniti dalla Procuratrice presso il tribunale di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e dal prefetto di Napoli Michele di Bari. (Interviste nel video allegato)

Al termine della conferenza stampa il rappresentante del governo è andato ad incontrare le famiglie.

Il cardinale Zuppi inaugura anno accademico della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Il cardinale Zuppi inaugura anno accademico della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

“Mediterraneo, tenda di pace”: è questo il titolo della prolusione che il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha tenuto a Napoli per l’inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Pftim). Insieme al cardinale, anche il Gran Cancelliere della Pftim, l’arcivescovo metropolita di Napoli monsignor Domenico Battaglia. Le celebrazioni hanno visto la presenza di don Francesco Asti e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Il presidente della CEI arriva in città in pieno dibattito su giovani e violenza ed è intervenuto sul tema. (Intervista nel video allegato)

“Piedone – Uno sbirro a Napoli”, presentata la nuova produzione Sky

“Piedone – Uno sbirro a Napoli”, presentata la nuova produzione Sky

Fa il salto della barricata Salvatore Esposito nel suo prossimo impegno cinematografico. Non più boss della camorra, ma poliziotto. Anzi, sbirro. “Piedone – Uno sbirro a Napoli” è il titolo dei quattro film in cui l’attore, che interpretava Gennaro Savastano in Gomorra, vestirà infatti i panni dell’ispettore Rizzo, in arte Piedone, già indossati nel 1973 da Bud Spencer per tre film indimenticabili firmati dal regista Steno.

Dal 2 dicembre su sky andranno in onda quattro episodi del nuovo adattamento della pellicola in cui Salvatore Esposito, al secolo Vincenzo Palmieri, è chiamato soprattutto a non far rimpiangere il grande Bud Spencer, il cui figlio Giuseppe Pedersoli ha partecipato alla scrittura del soggetto.

L’attore ha partecipato alla presentazione della nuova produzione cinematografica durante un’affollata conferenza in un noto albergo del lungomare cittadino. Con il regista, Alessio Maria Federici, presente anche il cast in cui spiccano Fabio Balsamo e Silvia D’Amico.

(Interviste nel video allegato)

Sciopero generale 29 novembre, Cgil e Uil spiegano i motivi

Sciopero generale 29 novembre, Cgil e Uil spiegano i motivi

La Cgil e la Uil si preparano allo sciopero generale del 29 novembre, quando per 8 ore i lavoratori incroceranno le braccia. Nel mirino della contestazione la manovra di bilancio 2025, considerata inadeguata a risolvere i problemi del Paese.

Le condizioni dei lavoratori infatti, spiegano dal sindacato, si sono fortemente aggravate a causa delle scelte del Governo Meloni, sia sul piano delle politiche generali che sul piano contrattuale. Appuntamento quindi in piazza Mancini, poi la manifestazione si chiuderà in piazza Matteotti, dove è atteso anche l’intervento del segretario Nazionale della Uil Pierpaolo Bombardieri.

A fornire i dettagli della mobilitazione nel corso della conferenza stampa indetta sul tema sono il segretario Generale della Uil Napoli e Campania Giovanni Sgambati e quello della Cgil Napoli e Campania Nicola Ricci. Insomma si annuncia una giornata di passione.

(Interviste nel video allegato)

“Effetto personale”, un corto della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

“Effetto personale”, un corto della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

Una borsa abbandonata sul ciglio di una strada, che potrebbe essere di qualunque donna che ha subito violenza. Inizia con questa immagine il cortometraggio “Effetto personale”, proiettato in anteprima nazionale al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), alla presenza del Capo della polizia Vittorio Pisani, per l’evento “… questo non è amore”, organizzato dalla questura di Caserta nell’ambito degli eventi per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Autori del corto, dedicato alla cultura dell’amore e della sicurezza, e soprattutto ad invogliare le donne a denunciare, Patrizio Ranieri Ciu, mentore dell’associazione casertana “Ali della mente”, e il questore Andrea Grassi.

LA TRAMA DEL CORTOMETRAGGIO

È così che due donne, una italiana, l’altra dell’est Europa – le impersonano due attrici di Ali della Mente, accompagnate dalla banda della Polizia di Stato – si trovano in questura a Caserta, convocate dalla polizia che ha trovato la borsa, perché entrambe vittime di uomini violenti. Per l’italiana il mostro è il compagno di tutti i giorni, per la straniera tutti quegli uomini che la sfruttano, a cominciare dagli stessi genitori, che l’hanno concessa ad un uomo che sembrava gentile ma che subito ha calato la maschera della violenza, per poi darla in pasto ad altri uomini.

Due storie che segnano i volti quasi spenti delle due donne, che inizialmente non rispondono alle domande dei poliziotti, e solo quando viene fatto il nome dell’uomo violento, sgranano gli occhi come da uno stato di torpore indotto dalla sofferenza, dalla solitudine e dalla paura. Ecco quindi che una poliziotta le accompagna davanti ad una porta, loro vi entrano e lei se ne va; poco dopo il corto finisce con le due donne che escono dalla questura di Caserta insieme alla poliziotta, ma con un volto felice rispetto a quando sono entrate, perché hanno denunciato ottenendo ascolto e tutte e tre si incamminano per via Mazzini, strada dello shopping, facendo qualcosa di leggero che piace a tutte le donne, a quelle che possono vivere una vita “normale”.

I PRESENTI IN SALA

Presenti all’evento,, tra gli altri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il comandante interregionale dei Carabinieri Minicucci, il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro e il procuratore Nicola Gratteri, quelli di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni.

Assistenza adulti con doppia diagnosi, inaugurata a Licola struttura semi-residenziale

Un fabbricato di quasi mille metri quadrati che ospita laboratori di cucina, di computer, musica-terapia, palestre, un orto e una biblioteca. Sono le caratteristiche di una nuova struttura residenziale e semi-residenziale per adulti in doppia diagnosi, capace di ospitare 60 pazienti. Si chiama “Centro Iside” e sorge a Licola Mare, località dì Pozzuoli, in provincia di Napoli. L’amministratore unico del Centro Serapide, Angelo Lubrano, illustra questo nuovo modello di intervento integrato: “Abbiamo creato un modello di intervento integrato, ponendo una nuova attenzione a un approccio globale alla persona, vista nella assoluta singolarità ed unicità della sua identità e della sua storia”.

Secondo la definizione dell’Oms, la doppia diagnosi è “la coesistenza in un medesimo individuo di un disturbo dovuto al consumo di sostanze psicoattive e di un altro disturbo psichiatrico” e verrà assistito nella comunità che sarà tra le più grandi dell’Italia del Sud. All’inaugurazione c’erano anche don Luigi Merola, fondatore della fondazione “A voce d’e Creature” e il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Mario Iervolino. Oltre al capogruppo del Pd della Regione Campania Mario Casillo e i sindaci di Pozzuoli Luigi Manzoni e di Quarto Antonio Sabino.

La struttura che è gestita dal Centro Serapide punta a essere un’eccellenza nella doppia diagnosi per la Campania. Il direttore sanitario è Giuseppe Tortorelli nella struttura Iside, che sorge in Una struttura che è destinata a diventare una sorta di modello di vita che poi i pazienti potranno ritrovare all’esterno, scandito da impegni, lavoro, orari e regole, fino alla fase finale del reinserimento nella società. È un progetto innovativo per la Campania per numero di pazienti che possono essere accolti e che propone un programma terapeutico residenziale capace di integrare interventi educativi, psicoterapeutici e psichiatrici, con l’obiettivo di accompagnare la persona verso la riabilitazione, la cura e il reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo.