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Sciopero generale 29 novembre, Cgil e Uil spiegano i motivi

Sciopero generale 29 novembre, Cgil e Uil spiegano i motivi

La Cgil e la Uil si preparano allo sciopero generale del 29 novembre, quando per 8 ore i lavoratori incroceranno le braccia. Nel mirino della contestazione la manovra di bilancio 2025, considerata inadeguata a risolvere i problemi del Paese.

Le condizioni dei lavoratori infatti, spiegano dal sindacato, si sono fortemente aggravate a causa delle scelte del Governo Meloni, sia sul piano delle politiche generali che sul piano contrattuale. Appuntamento quindi in piazza Mancini, poi la manifestazione si chiuderà in piazza Matteotti, dove è atteso anche l’intervento del segretario Nazionale della Uil Pierpaolo Bombardieri.

A fornire i dettagli della mobilitazione nel corso della conferenza stampa indetta sul tema sono il segretario Generale della Uil Napoli e Campania Giovanni Sgambati e quello della Cgil Napoli e Campania Nicola Ricci. Insomma si annuncia una giornata di passione.

(Interviste nel video allegato)

“Effetto personale”, un corto della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

“Effetto personale”, un corto della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

Una borsa abbandonata sul ciglio di una strada, che potrebbe essere di qualunque donna che ha subito violenza. Inizia con questa immagine il cortometraggio “Effetto personale”, proiettato in anteprima nazionale al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), alla presenza del Capo della polizia Vittorio Pisani, per l’evento “… questo non è amore”, organizzato dalla questura di Caserta nell’ambito degli eventi per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Autori del corto, dedicato alla cultura dell’amore e della sicurezza, e soprattutto ad invogliare le donne a denunciare, Patrizio Ranieri Ciu, mentore dell’associazione casertana “Ali della mente”, e il questore Andrea Grassi.

LA TRAMA DEL CORTOMETRAGGIO

È così che due donne, una italiana, l’altra dell’est Europa – le impersonano due attrici di Ali della Mente, accompagnate dalla banda della Polizia di Stato – si trovano in questura a Caserta, convocate dalla polizia che ha trovato la borsa, perché entrambe vittime di uomini violenti. Per l’italiana il mostro è il compagno di tutti i giorni, per la straniera tutti quegli uomini che la sfruttano, a cominciare dagli stessi genitori, che l’hanno concessa ad un uomo che sembrava gentile ma che subito ha calato la maschera della violenza, per poi darla in pasto ad altri uomini.

Due storie che segnano i volti quasi spenti delle due donne, che inizialmente non rispondono alle domande dei poliziotti, e solo quando viene fatto il nome dell’uomo violento, sgranano gli occhi come da uno stato di torpore indotto dalla sofferenza, dalla solitudine e dalla paura. Ecco quindi che una poliziotta le accompagna davanti ad una porta, loro vi entrano e lei se ne va; poco dopo il corto finisce con le due donne che escono dalla questura di Caserta insieme alla poliziotta, ma con un volto felice rispetto a quando sono entrate, perché hanno denunciato ottenendo ascolto e tutte e tre si incamminano per via Mazzini, strada dello shopping, facendo qualcosa di leggero che piace a tutte le donne, a quelle che possono vivere una vita “normale”.

I PRESENTI IN SALA

Presenti all’evento,, tra gli altri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il comandante interregionale dei Carabinieri Minicucci, il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro e il procuratore Nicola Gratteri, quelli di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni.

Assistenza adulti con doppia diagnosi, inaugurata a Licola struttura semi-residenziale

Un fabbricato di quasi mille metri quadrati che ospita laboratori di cucina, di computer, musica-terapia, palestre, un orto e una biblioteca. Sono le caratteristiche di una nuova struttura residenziale e semi-residenziale per adulti in doppia diagnosi, capace di ospitare 60 pazienti. Si chiama “Centro Iside” e sorge a Licola Mare, località dì Pozzuoli, in provincia di Napoli. L’amministratore unico del Centro Serapide, Angelo Lubrano, illustra questo nuovo modello di intervento integrato: “Abbiamo creato un modello di intervento integrato, ponendo una nuova attenzione a un approccio globale alla persona, vista nella assoluta singolarità ed unicità della sua identità e della sua storia”.

Secondo la definizione dell’Oms, la doppia diagnosi è “la coesistenza in un medesimo individuo di un disturbo dovuto al consumo di sostanze psicoattive e di un altro disturbo psichiatrico” e verrà assistito nella comunità che sarà tra le più grandi dell’Italia del Sud. All’inaugurazione c’erano anche don Luigi Merola, fondatore della fondazione “A voce d’e Creature” e il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Mario Iervolino. Oltre al capogruppo del Pd della Regione Campania Mario Casillo e i sindaci di Pozzuoli Luigi Manzoni e di Quarto Antonio Sabino.

La struttura che è gestita dal Centro Serapide punta a essere un’eccellenza nella doppia diagnosi per la Campania. Il direttore sanitario è Giuseppe Tortorelli nella struttura Iside, che sorge in Una struttura che è destinata a diventare una sorta di modello di vita che poi i pazienti potranno ritrovare all’esterno, scandito da impegni, lavoro, orari e regole, fino alla fase finale del reinserimento nella società. È un progetto innovativo per la Campania per numero di pazienti che possono essere accolti e che propone un programma terapeutico residenziale capace di integrare interventi educativi, psicoterapeutici e psichiatrici, con l’obiettivo di accompagnare la persona verso la riabilitazione, la cura e il reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo.

Liberiamo Napoli da violenza, in piazza il popolo che resta

C’era Filomena De Mare, la mamma di Santo Romano, il 19enne ucciso da un minore la notte tra il 1 e il 2 novembre a San Sebastiano al Vesuvio, in testa al corteo contro la violenza organizzato a Napoli dalle associazioni del terzo settore Attorno a lei parenti ed amici. In mano cartelloni con la scritta “Santo Vive” e fotografie del ragazzo. In migliaia hanno attraversato le vie del capoluogo campano per dire basta alla cultura della prevaricazione. Ad aderire all’appello dopo i ripetuti episodi di violenza giovanile anche l’associazione antimafia “Libera”, rappresentata dal referente Pasquale Leone.

I GIOVANI CHE SCELGONO DI RESTARE A NAPOLI

“I giovani hanno coniugato la richiesta di diritti e la voglia di restare in questo territorio” hanno dichiarato le portavoci della Rete per la sicurezza, Nelide Milano, Ilaria Puglia e Barbara Tafuri Tra le tante realtà presenti anche quelle studentesche come ha spiegato Ottavia Matitecchia, del coordinamento Kaos

Terra dei Fuochi, il prefetto di Napoli: “Diminuiti del 10%”

Sono diminuiti del 10% i roghi nella terra dei fuochi la scorsa estate. E’ quanto ha reso noto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, durante la cerimonia di consegna degli attestati di formazione per le realtà impegnate nei corsi per le attività di vigilanza e contrasto ai roghi tossici tra le province di Napoli e Caserta

LA CONSEGNA  DEGLI ATTESTATI AL TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI

”Misure di contrasto al fenomeno della Terra dei fuochi”, il titolo del corso, la cui consegna degli attestati si è svolta in due momenti al teatro san carlo. Il corso era dedicato a 82 unità di personale delle polizie locali e degli uffici ambiente. Intervenuti tra gli altri, il sindaco di Napoli e della Città metropolitana, Gaetano Manfredi, il vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli e il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro.

Ciao “o Giò”, nel quartiere di Pino l’ultimo saluto a Carmine Daniele

Risuonano le note di “I got the blues” nella basilica di San Giovanni maggiore per i funerali di Carmine Daniele, il fratello maggiore di Pino, morto a 66 anni. O Gio, a cui è dedicata la canzone del grande artista, è scomparso a causa di una patologia cardiaca così come i due fratelli, Salvatore e Pino. Gremita la chiesa del centro storico di Napoli dove il parroco, don Salvatore Giuliano, ha celebrato la funzione religiosa. A dare l’ultimo saluto al feretro la numerosa famiglia Daniele, tra cui le sorelle di Carmine, Patrizia e Rosaria, la moglie con i figli e i nipoti. Con loro anche la moglie di Pino, Fabiola Sciabarrasi e i figli, Sara e Alessandro. Assente ai funerali per problemi di salute l’unico fratello che ha intrapreso la strada della musica, Nello. Carmine è deceduto in seguito a delle complicanze successive ad un trapianto di cuore, effettuato a Bari. La sua scomparsa è avvenuta poche ore dopo l’omaggio dello stadio Maradona, dove era stata trasmessa in anteprima Again, la canzone inedita di Pino Daniele. In occasione dell’intitolazione di una strada al grande artista scomparso il 4 gennaio del 2015, Carmine Daniele protestò per la scelta di dedicare al fratello una via troppo piccola. Oggi in quella strada è passato il corteo funebre.

La dieta mediterranea sbarca a New York, confronto alle Nazioni Unite

La dieta mediterranea sbarca a New York, confronto alle Nazioni Unite

La Dieta Mediterranea non solo come modello alimentare, ma anche come simbolo di identità culturale e strumento per la promozione della sostenibilità ambientale e della salute globale. Rappresentanti della Fao, dell’Unesco e del mondo accademico ne hanno discusso, alle Nazioni Unite, a New York, in occasione di un evento promosso dalle Missioni Permanenti di Italia e Marocco, in collaborazione con il Comune di Pollica e con il supporto del Future Food Institute. L’incontro ha segnato la conclusione delle celebrazioni per il 14° anniversario della nomina della Dieta Mediterranea a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 2010.

PISANI: “LA DIETA MEDITERRANEA E’ UN MODELLO”

“Siamo tornati alle Nazioni Unite dopo due anni per ribadire concetti fondamentali, ma soprattutto per portare un’esperienza arricchita da ulteriori evidenze scientifiche maturate negli ultimi anni. Abbiamo applicato il modello ‘Dieta Mediterranea’ che abbiamo costruito nel tempo, e oggi possiamo raccontarne i risultati tangibili”, ha dichiarato Stefano Pisani, sindaco di Pollica, capofila della rete delle Comunità Emblematiche Unesco, alla presenza dell’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, e del direttore Unesco Eliot Minchenberg. Durante la missione, Pollica, capofila del Masterplan Strategico di Sviluppo del Cilento Sud, ha annunciato ufficialmente la candidatura a Città Creativa della Gastronomia Unesco, un ambizioso progetto che coinvolge il Cilento Sud come area pilota.

PROMUOVERE LE TERRE MEDITERRANEE

Questo percorso mira a promuovere il ruolo delle “Terre della Dieta Mediterranea” come riferimento globale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e alimentare mediterraneo. “Il Summit alle Nazioni Unite è solo una tappa di un percorso molto lungo e strategico. Per noi, non si tratta solo di salvaguardare la Dieta Mediterranea, ma di darle concretezza, realizzando il modello e trasferendolo alle future generazioni”, ha rimarcato Sara Roversi, presidente del Future Food Institute. “Siamo profondamente convinti che la ‘Dieta Mediterranea’ sia un modello perfetto per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, e il nostro impegno è quello di trasformarlo in un’eredità viva e tangibile per il pianeta”.

(Interviste nel video allegato)

“Salario minimo mai fissato per legge”: confronto tra esperti a Napoli

“Salario minimo mai fissato per legge”: confronto tra esperti a Napoli

Nella Biblioteca della Società napoletana di Storia Patria al Maschio Angioino si è svolta la tavola rotonda organizzata da Fondazione Luigi Einaudi per Studi di Politica, Economia e Storia su “Una proposta liberale per il salario minimo”.
L’incontro è stato introdotto da Ugo de Flaviis, avvocato, responsabile della Fondazione Einaudi per la Campania e moderato da Gian Piero Gogliettino, dottore commercialista, autore del saggio “Contratto collettivo e giusta retribuzione” e responsabile Fondazione Einaudi per il Friuli Venezia Giulia.

LA TAVOLA ROTONDA

Ai lavori hanno preso parte Vincenzo Tedesco, direttore INPS della Campania; Giuseppe Patania, direttore Il Sud Italia; Raffaela Pignetti, presidente Asi Caserta; in videocollegamento Renato Loiero, consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Caridi, capodipartimento lavoro del Ministero per le Politiche sociali.

“TENER CONTO DEI BISOGNI DELLE PERSONE”

“Discostandoci dal calendario che dettano i media o la propaganda dei partiti, riteniamo che quello del salario minimo sia un tema davvero importante perché tocca la sensibilità di milioni di persone e quindi va affrontato in termini di ragionamento per il bene di quelle persone e anche per il bene della comunità nazionale. Perciò proviamo a lanciare una proposta che sia liberale, ovvero che tenga conto dei bisogni delle persone e anche della stabilità di un mercato che già risulta imbrigliato da migliaia di vincoli inutili”, spiega l’avv. Ugo de Flaviis.

“GARANTIRE SOSTEGNO ECONOMICO”

“Quello del salario minimo è un tema oggi a dir poco rilevante, soprattutto se si considera non soltanto quello che è il suo aspetto economico, come mezzo per garantire il sostegno economico di un lavoratore, ma anche la sua dimensione sociale, cioè la capacità di garantire al lavoratore e ai suoi familiari una vita dignitosa”, tiene a sottolineare il dottore commercialista e saggista Gian Piero Gogliettino.

“MONITORARE LE INFORMAZIONI”

“Innanzitutto il termine di recepimento della direttiva UE 2022/2041 è scaduto il 15 novembre scorso. Il fatto poi che in Italia esista una copertura dei lavoratori con la contrattazione collettiva che supera abbondantemente il 90% e che quella stessa direttiva preveda come limite minimo l’80% perché ci sia necessità di una legge sul salario minimo, significa che l’Italia può ragionare meglio su altri aspetti indicati dalla Ue quali ad esempio il monitoraggio delle informazioni e dei dati che consentono di rafforzare il sistema della contrattazione stesse”.

Restando così le cose, dunque, per adesso in Italia il salario minimo non sarà fissato per legge.

(Interviste nel video allegato)

Contrasto forme disagio e criminalità, accordo per minori detenuti

Contrasto forme disagio e criminalità, accordo per minori detenuti

Reinserire nella società attraverso il lavoro i giovani detenuti nell’area penale minorile della Campania. Questo l’obiettivo del progetto che vede in prima fila il Ministero della Giustizia, il Centro per la Giustizia Minorile per la Campania e la società Cis Meridionale.

Frutto di un’intesa sottoscritta nella sala convegni del centro commerciale Jambo1 di Trentola docente, in provincia di Caserta, unico nel suo genere in Regione Campania, l’accordo ha lo scopo di rafforzare il valore dell’inserimento lavorativo come misura idonea al contrasto delle forme di esclusione sociale, del disagio e della criminalità.

A sottoscrivere l’accordo Nicola Palmiero, dirigente del Centro per la Giustizia Minorile per la Campania e Luigi Moscato, amministratore unico della Cis Meridionale. Tra gli intervenuti, Patrizia Imperato, neo procuratrice minorile di Napoli.

(Interviste nel video allegato)

Studenti Napoli, liceo Vico occupato contro ddl Condotta e ddl Sicurezza

Studenti Napoli, liceo Vico occupato contro ddl Condotta e ddl Sicurezza

Striscioni appesi alle finestre e catenacci ai cancelli d’ingresso: il liceo Gian Battista Vico di Napoli è stato occupato dagli studenti. La decisione al termine di un affoltato consiglio d’istituto. Conclusa l’assemblea i ragazzi della scuola di via Salvator Rosa hanno deciso di non lasciare il plesso. Nel mirino della protesta il ddl Condotta e più in generale le politiche adottate dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.  Misure che, dicono, costituiscono un limite al diritto allo studio. Sullo sfondo anche la contestazione al decreto sicurezza, che secondo gli alunni, rappresenta una stretta repressiva.

(La posizione degli studenti nel video allegato)