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Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei diventa Museo dell’acqua Unesco

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei diventa Museo dell’acqua Unesco

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei è stato riconosciuto e ammesso nella Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’acqua, un importante traguardo da celebrare con un evento speciale presso il Castello di Baia. Il Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, nel suo intervento ha sottolineato la memoria “liquida” del parco.

“Per noi è un traguardo che ci consentirà di stringere alleanze e relazioni internazionali molto importanti e di continuare ad avere una fortissima attenzione sulla risorsa acqua. – Spiega Pagano-. Risorsa acqua intesa come elemento fondamentale per la cultura, per la civiltà dell’uomo”.

Un’occasione unica per celebrare il prestigioso riconoscimento ottenuto e approfondire la ricchezza storica e culturale del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Antonio Tosi, Presidente Centro Studi Te.Am ha spiegato: “La ricaduta non è soltanto nel riconoscimento culturale ma anche da un punto di vista di visibilità del territorio, anche se non è che ne avesse bisogno, però questa etichetta UNESCO del riconoscimento darà ulteriori immagini nel resto del mondo”.

Eriberto Eulis, direttore del Centro Internazionale Città dell’Acqua, Ollus e direttore della Rete Mondiale UNESCO, su questo riconoscimento si è così espresso: “Uno dei motivi principali di questo riconoscimento è dovuto proprio alla piscina Mirabilis, a quello che rappresenta, ed ha rappresentato per il passato, ma quello che rappresenta ancora oggi in termini di turismo, di valorizzazione del territorio, sul tema acqua che è uno dei più dibattuti. La Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua, che fa parte del programma idrologico intergovernativo dell’Unesco, mira soprattutto a questo, a educare, educare i più giovani, anche i meno giovani, diciamo, sul valore dell’acqua”.

(Interviste nel video allegato)

Già danneggiato il nuovo Brand della città di Napoli

Meno di una settimana, ecco quanto ha resistito il nuovo brand della città di Napoli, inaugurato appena 6 giorni fa alla presenza dell’assessore al Turismo, Teresa Armato. Su 6 pannelli che costituiscono una della due facciate della mega scritta, quello versante porto, 5 già sono danneggiati o lesionati, con buona pace dei tanti turisti che ogni giorno passano davanti all’installazione.

Bambini ed anziani uniti contro l’abbandono

Bambini ed anziani uniti contro l’abbandono

A tenore della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, segnatamente dell’articolo 25, è compito dell’Unione stessa riconoscere e rispettare il diritto degli anziani a condurre una vita dignitosa ed indipendente, nonché a prender parte allo sviluppo socio-culturale.

Ma, ciononostante, l’Italia, ancorché Stato fondatore, è ancora ben lungi dall’applicare in modo effettivo la disposizione testé richiamata, vuoi per le politiche oltremodo assistenzialiste dell’epoca attuale – specie a partire dalla tornata elettorale del 2018 -, vuoi per la vergognosa riluttanza, in capo ai più, a coinvolgere nelle proprie attività gli appartenenti alle generazioni passate, il cui apporto sarebbe, invece, d’incomparabile utilità.

Molti di noi, durante la propria infanzia, hanno instaurato un profondo legame coi propri nonni, non solo perché questi ultimi tendono ad esaudire le richieste della progenie (spesso non soddisfatte dai genitori, in virtù del dovere educativo gravante su questi ultimi), ma anche per l’esempio di saggezza che costoro ci trasmettono, nonché per la continua disponibilità che essi dimostrano verso i nipoti.

Per tal ragione, sarebbe senz’altro stimolante far sì che i Cittadini del futuro s’interfaccino costantemente con quelli di oggi, non solo per apprendere le “cose della vita”, ma anche per toccare con mano quel vero affetto che l’era delle tecnologie sta tendendo a far sprofondare in un burrone.

La collocazione dei soggetti in parola presso strutture ad hoc…il più delle volte non aiuta; anzi, accresce in essi il senso di solitudine, dunque le emozioni negative, tra cui la depressione. Tuttavia, c’è ancora parecchia gente ad asserire che tutto questo rappresenti la soluzione ad un “problema” che, in realtà, non è tale: vedere il fanciullo e/o l’anziano come un cruccio è non solo un errore marchiano, ma anche un’ingiustizia sotto il profilo morale.

Una celebre fiaba dei Fratelli Grimm, intitolata “Il vecchio nonno ed il nipotino” – tra l’altro, narrata pubblicamente dal Sommo Pontefice durante la sua visita pastorale a Napoli -, evidenzia in modo lampante che la convivenza tra le persone anziane ed i fanciulli (soprattutto se in stato di abbandono) può contribuire a far tornare a costoro il buonumore e, parallelamente, a farli sentire realmente parte del progetto socioculturale che ogni Stato dell’UE (e non solo) è chiamato a portare avanti perennemente.

Mi si dica…che carogna si risolve se “chiudiamo” i nostri avi nelle RSA e/o “parcheggiamo” i bimbi soli in orfanotrofio, od i nostri figli e figlie in nidi, ludoteche e posticini vari?

Giova, a questo punto, evidenziare che Urie Bronfenbrenner, luminare della psicologia statunitense, affermava che i bambini crescono e si sviluppano non solo grazie all’affetto e al sostegno dei loro genitori, ma anche grazie alla presenza di altri adulti che li incoraggiano e li guidano.

Secondo la sua teoria ecologica, l’ambiente sociale in cui un bambino cresce ha un impatto significativo sul suo sviluppo, con diversi sistemi interconnessi che influenzano la sua crescita, come la famiglia, la scuola, e così via. Bronfenbrenner sosteneva che le relazioni significative con gli adulti durante l’infanzia sono cruciali per il successo futuro del bambino.

Oggi, a causa degli impegni lavorativi sempre più intensi, i genitori spesso faticano a trovare il tempo e l’energia necessari per dedicarsi appieno ai propri figli. Per questo motivo, si riconosce sempre di più l’importanza del ruolo degli anziani nella crescita dei bambini. I nonni e gli anziani in generale sono considerati una risorsa preziosa per la società, come dimostrano i numerosi progetti di educazione intergenerazionale a livello internazionale che mettono in contatto anziani e bambini.

Gli autori Kaplan, Sanchez e Hoffman – sono, rispettivamente, professori di Programmi intergenerazionali e Invecchiamento alla Pennsylvania State University,  di Sociologia presso l’Università di Granada e di Socio-gerontologia presso la North-West University di Vanderbijlpark in Sudafrica – nel loro libro del 2017 “Intergenerational Pathways to a Sustainable Society”, sostengono che le relazioni intergenerazionali siano la via per sviluppare e mantenere un senso di fiducia tra le persone in un’epoca in cui sentimenti di coesione sociale si stanno affievolendo sempre di più.

Il dialogo intergenerazionale è un elemento fondamentale per la costruzione di una società più inclusiva e solidale. In un mondo sempre più frammentato e polarizzato, dove le differenze tra le generazioni sembrano essere sempre più accentuate, è importante cercare di promuovere un dialogo aperto e costruttivo tra persone di diverse età.

Il valore del dialogo intergenerazionale risiede nella possibilità di scambiare idee, esperienze e punti di vista tra persone appartenenti a generazioni diverse. Questo scambio può portare:

  •  a una maggiore comprensione reciproca e alla costruzione di relazioni più profonde e significative.
  • può aiutare a superare stereotipi e pregiudizi nei confronti delle diverse generazioni. Spesso ci sono fraintendimenti e malintesi tra giovani e anziani, dovuti alla mancanza di comunicazione e di empatia reciproca. Attraverso il dialogo, è possibile superare queste barriere e costruire ponti di comprensione e solidarietà.
  • può sviluppare a una maggiore valorizzazione delle risorse e delle competenze di ciascuna generazione. Le diverse esperienze e conoscenze possono arricchirsi reciprocamente, creando un circolo virtuoso di apprendimento e crescita per tutti i partecipanti.
  • può essere un importante strumento per la trasmissione di valori e tradizioni culturali tra le generazioni. Le anziane possono condividere con i giovani la loro saggezza e il loro patrimonio culturale, mentre i giovani possono portare nuove prospettive e energie fresche nella società.

L’apprendimento intergenerazionale può essere definito come una sorta di patto educativo che include persone di età diversa con l’idea di fondo che persone di tutte le età possano imparare insieme l’una dall’altra.

Nell’attuale società, le varie generazioni tendono a vivere vite separate e questo mancato contatto può portare a una perdita di coesione sociale all’interno della comunità. Secondo la professoressa Laura Carstensen, esperta di psicologia all’Università di Stanford, le persone anziane rappresentano una preziosa risorsa di esperienza per le generazioni più giovani. Tuttavia, spesso questa saggezza non viene adeguatamente valorizzata.

Gli studi condotti dalla Carstensen hanno dimostrato che il cervello invecchiato ha punti di forza, come la capacità di risolvere problemi complessi e le abilità emotive. Pertanto, la mancanza di dialogo intergenerazionale impedisce ai giovani di beneficiare di questa conoscenza. Il confronto tra le generazioni è fondamentale per aiutare i bambini a comprendere la storia, il contesto sociale in cui vivono e le prospettive future. Gli anziani possono fungere da modelli positivi per i più giovani e soddisfare il loro bisogno di avere dei punti di riferimento da seguire.

I VANTAGGI

I vantaggi di questo dialogo intergenerazionale per gli anziani sarebbero i seguenti:

  • aumento dell’autostima
  • miglioramento del benessere
  • maggiore contatto sociale
  • minore senso di ansia
  •  incremento della memoria
  •  più mobilità fisica
  •  maggiore senso di appartenenza sociale
  • il senso di accettazione e l’affetto 
  • favorire lo sviluppo di nuovi scopi e significati 
  • conoscere nuove tendenze e tecnologie, e di vedere il mondo attraverso una prospettiva diversa. 

Per  i bambini stare con le perone anziane offre tanti benefici

  • atteggiamenti positivi verso la terza età
  •  miglioramento delle abilità sociali
  • imparare abilità come  il pensiero critico, la risoluzione dei problemi e l’interazione sociale.

Si tratta di atteggiamenti e strategie necessari per muoversi efficacemente in un mondo sempre più complesso, capacità che gli anziani possono veicolare grazie alle loro esperienze di vita.

In sintesi nel creare relazioni tra generazioni, anziani e bambini, si cerca di

favorire

  •  il rafforzamento della coesione sociale
  • aumentare il contatto fra le persone e la comprensione reciproca
  • creare relazioni significative
  • stimolare la crescita emotiva e sociale

Alla luce della riflessione sinora condotta, s’invitano le Istituzioni Regionali della Campania a promuovere un costante dialogo con persone esperte in materia, come psicologi, psichiatri, geriatri, assistenti, educatori ed operatori, allo scopo di assicurare un autentico progresso sociale basato sul rispetto reciproco.

 

 

Progetto ed idea di Riccardo Vizzino (avvocato), Adriano J. Spagnuolo Vigorita (giurista, saggista, abilitato all’avvocatura) e Dott.ssa Immacolata Salemme ( psicologa psicorterapeuta, analista del compotamento BCBA)

Antonio Conte si presenta: “Napoli, amma faticà”

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Da uomo del sud l’accento partenopeo vien più facile. Ma la prima conferenza di Antonio Conte da allenatore del Napoli è di quelle destinate a lasciare comunque il segno. Un po’ sulle orme del “non sono un pirla” di Mourinho alla guida dell’Inter, il tecnico salentino mette subito le cose in chiaro con i giornalisti in sala e con i tifosi all’esterno, o collegati via radio e web con il teatrino di corte di palazzo Reale. “Amma faticà”, dobbiamo lavorare per far dimenticare la pessima stagione da poco conclusa: “Dovremo avere una faccia incazzata perché veniamo da un’annata in cui tante cose non sono andate per il verso giusto. In noi c’è voglia di rivalsa in campo a livello calcistico a livello comportamentale – ha detto Conte che ha anche messo i puntini sulle i dei tormentoni Di Lorenzo e Kvaratkelia. “Di Lorenzo è il nostro capitano, un giocatore top. Kvara rimane”. Al suo fianco De Laurentiis, stranamente silenzioso e propenso a lasciare il proscenio al mister

L’UOMO DEL FARE

“Bisogna parlare poco, dobbiamo fare solo i fatti. Sono una persona del fare, sono molto essenziale in tutto e per tutto, non sono molto paziente, è questa la mia forza”

MAI UNA PRESENTAZIONE COSI’

E’ la prima volta che mi presentano in questa maniera. C’è un filo di emozione nonostante la mia lunga carriera da calciatore e allenatore. Vi ringrazio, Ringrazio Napoli perché di solito io prima di ricevere do qualcosa e qui è successo il contrario Ricevuto tanto entusiasmo, tanto affetto e adesso non mi resta che dare per restituire. Da quando sono arrivato ho ricevuto molto, ora tocca a me dare qualcosa”

 

 

Sanità, Uil: “No all’autonomia, aumenta le disparità”

Sanità, Uil: “No all’autonomia, aumenta le disparità”

C’è disparità tra i servizi offerti ad un cittadino del Nord Italia e quelli di cui si può usufruire nel Mezzogiorno, scenario che rischia di aggravarsi con l’approvazione dell’Autonomia differenziata: è il monito lanciato dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, oggi a Napoli per partecipare all’incontro promosso dal sindacato dal titolo “Dalla carenza del personale sanitario alle liste di attesa”. (Intervista in video allegato).

Dalla sala delle conferenze del Hotel Ramada insomma arriva un secco no alla misura voluta dalla Lega, i cui effetti in particolare sulla sanità campana, spiegano Antonio D’Amore, vice presidente Fiaso e Giovanni Sgambati segretario regionale Uil, possono rivelarsi catastrofici. (Interviste in video allegato).

Presente anche Rita Longobardi segretaria generale della Uil Fpl. (Intervista in video allegato).

Bradisismo, i cittadini di Pozzuoli disertano l’esercitazione

Bradisismo, i cittadini di Pozzuoli disertano l’esercitazione

Disinteresse, menefreghismo, irresponsabilità. I cittadini di Pozzuoli forse non hanno così tanta paura del terremoto e del vulcano Solfatara. Stamattina sul lungomare Pertini esercitazione anti bradisismo della Protezione Civile con il supporto del Comune di Pozzuoli. Solo in 4 i cittadini che si sono presentati, alle ore 11, alle tende allestite sul lungomare per chiedere informazioni e ricevere notizie su come comportarsi in caso avvenisse un altro sisma come quello di un mese fa. 30 il dato finale di adesioni all’esercitazione

Eppure ieri alle 14:32 era partito il messaggio di allarme per l’esercitazione, in città il comune aveva affisso avvisi pubblici, erano state fatte campagne social e media e tramite una app del comune erano anche state fatte telefonate mirate ai cittadini censiti col numero di telefono negli archivi di Toiano. Ma evidentemente i puteolani hanno preferito la bella giornata di sole per prendere la tintarella. In tanti stamattina erano a pochi passi dal punto informativo della protezione civile ma non hanno sentito la necessità di informarsi.

In molti ai nostri microfoni hanno accampato scuse o tergiversato (Interviste nel video allegato).

Un atteggiamento della popolazione che il sindaco Manzoni non si attendeva specie dopo le polemiche che lo avevano colpito dopo l’ultima scossa 4,4 di maggio quando la gente chiedeva più informazioni e più presenza del primo cittadino in strada.

Blitz anti camorra a Napoli, arrestate 19 persone

Blitz anti camorra a Napoli, arrestate 19 persone

Ha consentito di far luce su estorsioni, aggressioni, sequestri di armi ma soprattutto su due omicidi e un agguato di camorra avvenuti nel 2021 nella periferia settentrionale di Napoli il blitz congiunto di carabinieri, guardia di finanza e polizia che ha portato oggi all’arresto di 19 persone. Identificato uno dei sicari che fece parte del commando che il 22 aprile nel quartiere Miano uccise Salvatore Milano, storico affiliato al clan Lo russo, i cosiddetti capitoni.

Sette colpi d’arma da fuoco, tutti al volto e alla nuca che stroncarono la vita di un personaggio chiave della malavita locale. 60 anni pregiudicato, considerato l’uomo che cercava di raccogliere l’eredità dei Lo russo, Milano venne ucciso all’interno di un bar di via Vittorio Veneto in cui la vittima si recava spesso.

I militari dell’arma oltre che l’omicidio di Milano, hanno ricostruito anche la dinamica dell’assassinio di Antonio Avolio, del 24 giugno 2021. 30 enne ucciso in pieno giorno nel quartiere Piscinola. Anche lui in passato legato al clan Lo russo. Cinque anni prima dell’agguato in cui perse la vita era finito in carcere per estorsione.

L’indagine ha inoltre permesso di sequestrare 8 immobili, 12 lotti di terreno, 5 complessi aziendali, 2 autovetture, 1 ciclomotore e 90 rapporti finanziari per un valore stimato di circa 8 milioni di euro.

Julian Assange libero, l’invito degli attivisti a venire a Napoli

Da due anni si è mobilitata per Julian Assange, Napoli. Ha manifestato contro la sua estradizione, è stata la prima città italiana a raccogliere firme per riconoscergli la cittadinanza onoraria, assegnatagli poi lo scorso 10 novembre dal sindaco Manfredi. E ora che è libero il giornalista fondatore di Wikileaks, da 5 anni in carcere per aver fatto conoscere al mondo i crimini di guerra commessi dagli Usa in Afghanistan, Napoli non poteva non rendergli omaggio.

IL MESSAGGIO SULLA FACCIATA DEL MASCHIO ANGIOINO

Lo ha fatto con un flash mob in cui gli attivisti della rete FreeassangeNapoli hanno affisso un poster su un’edicola dismessa di piazza Dante e con una scritta laser proiettata sulla facciata del maschio angioino. Intervista (Nicola Angrisano, Nicoletta Marino Rete FreeAssangeNapoli)

L’INVITO A VENIRE A NAPOLI CON LA MOGLIE STELLA

Il 52enne australiano non potrà tornare più negli Usa senza autorizzazione, ma Napoli, come riporta la scritta sul bastione di piazza Municipio, lo attende insieme alla moglie Stella

“Naples Jazz”, Walter Ricci in concerto all’ex Base Nato

“Naples Jazz”, Walter Ricci in concerto all’ex Base Nato

Dopo i concerti a Nizza, al Massimo di Palermo con Stefano Di Battista e a Siracusa, Walter Ricci torna a Napoli in concerto all’Ex Base Nato in via della Liberazione 115 a Bagnoli giovedì 4 luglio alle 21. Ospiti speciali Karima e Joe Barbieri.

Il cantante jazz, apprezzato all’estero, reduce dal successo di singoli tormentoni “Ué” e “Tarantella jazz”, presenterà dal vivo il suo nuovo album “Naples Jazz”, prodotto da Mauro Romano con la sua etichetta Mr.Few.

Walter Ricci, voce e pianoforte, sarà accompagnato dal vivo dalla sua super band Andrea Santaniello (Sax e flauto), Gianfranco Campagnoli (Tromba), Dario Rosciglione al contrabbasso e Gino Del Prete alla batteria.

L’artista, già dieci anni fa selezionato in finale al “Monk Competition” organizzato da Quincy Jones a Los Angeles e visto di recente a Radio2 Social Club da Luca Barbarossa, aspetta il pubblico nella sua città per una vera e propria festa del jazz e della canzone napoletana.

Curiosità: chi acquista in preorder il vinile di “Naples Jazz”  (https://mrfewstore.company.site/products/WALTER-RICCI-NAPLES-JAZZ-p663713524) avrà diritto al posto nelle prime file.

Biglietti 20 euro.

 

Abusivismo a Ischia, denunciate 6 persone e sequestrato lido dei vip

Abusivismo a Ischia, denunciate 6 persone e sequestrato lido dei vip

Un muro di calcestruzzo di 10 mq, gradini sull’arenile demaniale, sulla scogliera una pedana con staccionata in legno di 36 mq messa davanti al bar. Sono solo alcuni degli abusi edilizi scoperti dai militari sulla spiaggia dei Maronti a Ischia nel lido frequentato dai vip “Nicola alle Fumarole”.

Durante i controlli sulla spiaggia lunga 3 km sull’isola verde i carabinieri insieme al personale dell’Asl Napoli 2 Nord e al personale dell’ufficio tecnico del comune di Barano di Ischia, hanno sequestrato la struttura e denunciato 6 persone per abusivismo edilizio e violazione dei sigilli tra cui i titolari dell’attività commerciale e l’impresa edile.

I militari hanno trovato lavori edilizi diversi rispetto alla scia presentata e in assenza dei prescritti titoli abilitativi. Abusivismi effettuati in un’area sottoposta non solo a vincoli paesaggistici ma anche a vincoli sismici.

GLI ABUSI

In particolare hanno trovato un muro di calcestruzzo di circa 10 mq con gradini laterali sull’arenile demaniale. Accertata la presenza sulla scogliera di una pedana con staccionata in legno di 36 mq messa davanti il bar. Trovati inoltre muri di contenimento con rivestimenti in pietra sulla terrazza solarium (su alcuni dei quali era stato creato anche un terrazzo pavimentato con calcestruzzo). Al piano terra infine nel locale cucina in un’area già sequestrata nel 2015, un cunicolo cavato nel terrapieno di 12 metri quadrati dove era stata incassata una cella frigo.