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Riapre lo stadio Collana, De Luca: “Non tornerà in mano a chi lo ha devastato”

Riapre lo stadio Collana, De Luca: “Non tornerà in mano a chi lo ha devastato”

Il Vomero riabbraccia lo stadio Collana: dopo un lungo contenzioso che ha restituito alla Regione la gestione dell’impianto, oggi sono state inaugurate le palestre, già affidate a 15 federazioni sportive del Coni, della storica struttura collinare, i cui lavori complessivi dovrebbero essere conclusi entro un anno e mezzo.

MALAGO’ ALLA CERIMONIA DI APERTURA

Alla cerimonia d’apertura, ha preso parte anche il presidente nazionale del Coni, Malagò che, dopo essere stato accolto dal governatore Vicenzo De Luca, ha visitato la struttura e salutato i tanti atleti presenti.

DE LUCA SU FONDI SVILUPPO E COESIONE

Il numero uno di palazzo Santa Lucia, ha sfruttato l’occasione anche per tornare all’attacco del Governo. Terreno della polemica i fondi di sviluppo e coesione con i quali sono finanziati i lavori del Collana, che però, ha garantito De Luca, si completeranno costi quel che costi.

(Interviste nel video allegato)

Con i “Cuori d’oro” Sirignano diventa capitale della solidarietà

Con i “Cuori d’oro” Sirignano diventa capitale della solidarietà

Consegnato presso il Comunale di Sirignano, in provincia di Avellino il “Cuore d’oro” premio internazionale promosso dall’Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali di cui è presidente il Gran Priore Massimo Maria Civale. Un riconoscimento prestigioso che esalta i valori, i gesti di grande altruismo, i principi di legalità e trasparenza, la cultura e il volontariato sociale.

Il “Cuore d’Oro” è stato consegnato anche al Console del Bénin a Napoli, Giuseppe Gambardella, al giornalista Angelo Covino, referente della Rete di Comunicazione della Direzione Coordinamento Metropolitano Inps di Napoli, al Sindaco del Comune di Sirignano, Antonio Colucci, al presidente dell’Ass. Don Tonino Bello di Avellino, Giuseppe D’Argenio e ad associazioni dell’Arma dei Carabinieri, di polizia e protezione civile della cittadina irpina.

Nel corso della cerimonia l’Amministrazione Comunale di Sirignano, comune della provincia Avellino, ha conferito la cittadinanza onoraria al prefetto di Perugia Armando Gradone. (interviste in video allegato)

Le opere di Ronnie Cutrone per la prima volta a Napoli

Si inaugura sabato 18 maggio alle ore 18, nella Cappella Palatina del Maschio Angioino di Napoli, “Ronnie Cutrone. WHAT A…KRAZY LIFE!”, la retrospettiva dedicata al grande artista della Pop Art statunitense, scomparso nel 2013.

La mostra, ideata e prodotta da Matteo Lorenzelli per lorenzelli arte, in collaborazione con BlackArt e Black Tarantella e con il Comune di Napoli e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, ripercorre l’intera carriera dell’artista newyorkese, tra gli animatori della Factory di Andy Warhol e suo assistente per un decennio. Per la prima volta a Napoli, questa retrospettiva a cura di Roberto Borghi, Ivan Quaroni, Luca Palermo e Carla Travierso resterà esposta a Castel Nuovo fino al prossimo 4 agosto 2024 e si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al sabato (ore 10-13 e 14-17).

Attraverso una curata selezione di 24 opere di diversa dimensione realizzate da Ronnie Cutrone, dagli esordi nei primi anni ’80 fino al 2010, passeranno in rassegna alcune tra le sue tele più iconiche, raffiguranti personaggi di fumetti e cartoons, ritagli di pubblicità e continui rimandi alla bandiera americana. Un modo per osservare la natura umana e porre l’accento sulle implicazioni sociali e politiche.

Classe 1948 originario di New York City, Ronnie Cutrone è stato uno degli esponenti più influenti della New Pop Art. Appartiene alla prima generazione di artisti americani la cui educazione visiva si è formata tra televisione, miti di Hollywood, pubblicità, musica rock e mass media. Grazie al percorso di studi alla School of Visual Art di New York dal 1966 al 1970, Cutrone entrò in contatto con l’avanguardia artistica newyorkese, lavorando come assistente di Warhol dal 1972 e contribuendo alla realizzazione di molte opere pop dell’epoca. Celebre è la sua partecipazione allo spettacolo “Exploding Plastic Inevitable”, dove ballò sul palco con i Velvet Underground e Nico.

In questa mostra sono presenti diverse opere rappresentative della sua carriera: sono esposti alcuni dei lavori della serie dei “Quilt, che vedono personaggi dei fumetti ricamati sulle tradizionali trapunte americane, come nel caso di “The Phantom” (1996).

I personaggi dei cartoon sono i protagonisti indiscussi dei suoi lavori ma l’ironia delle opere di Cutrone si scontra anche con gli eventi drammatici che investono la realtà del suo paese. La retrospettiva include, infatti, una selezione di opere come “Crusade (2005), in cui le forme di un rossetto e di un proiettile vengono accostate a evocare la loro inaspettata somiglianza e il ciclo delle “Red cross” (2002), croci dipinte su tela.

Nella Cappella Palatina verrà esposta anche “Birden”, una delle prime opere realizzate dall’artista in Italia su una bandiera italiana, in occasione della mostra di Cutrone presso la galleria partenopea di Lucio Amelio, nel 1982. E “Off the Rack, By the Slice, Mix&Match” (2010) l’ultima opera di Ronnie Cutrone realizzata in Italia per la sua personale a Milano.

Le opere di Ronnie Cutrone sono parte di collezioni di istituzioni internazionali come il Whitney Museum e il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il Boijmans Van Beuningen Museum di Rotterdam, il Ludwig Museum di Colonia ed altre importanti gallerie e musei in tutto il mondo, tra cui la collezione d’arte contemporanea della Reggia di Caserta. Le sue opere, inoltre, sono parte delle collezioni private di Cindy Crawford, Elle McPherson, Naomi Campbell e Claudia Schiffer. 

RONNIE CUTRONE. WHAT A…KRAZY LIFE!
Napoli, Maschio Angioino – Cappella Palatina
Dal 18 maggio al 4 agosto 2024
Vernissage: sabato 18 maggio ore 18
Apertura al pubblico: dal 20 maggio al 4 agosto
Dal Lunedì al Sabato, ore 10-13 e 14-17.
Ingresso Gratuito
Per informazioni: https://lorenzelliarte.com

Investimenti e partnership, delegazione saudita per valutazione a Napoli

Investimenti e partnership, delegazione saudita per valutazione a Napoli

Gli arabi sono pronti ad investire in tecnologie e fattivamente per recuperare la zona di Bagnoli. Ad Affermarlo dal forum all’Unione Industriali di Napoli Kamel Almunajjed capo delegazione del Saudi Italian Business Cuncli in questi giorni in città per una serie di incontri istituzionali.

Ad accogliere la delegazione il presidente dell’Unione Industriali Costanzo Jannotti Pecci e il sindaco di Napoli Manfredi.

BILATERALE CON SINDACO

Domani, la delegazione avrà una sorta di bilaterale con il sindaco e con i rappresentanti dell’amministrazione comunale che mostreranno loro le grandi aree di sviluppo presenti in città, con particolare riferimento all’area orientale e alla zona occidentale, ma anche la realtà turistica cittadina.

In queste ore incontro anche col presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis. I bene informati parlano di una proposta lanciata per l’acquisto della squadra. Cosa ne pensano i tifosi??

(Interviste nel video allegato)

Confronto su scienza dell’alimentazione. Marassi: “Troppi danni per le diete”

Confronto su scienza dell’alimentazione. Marassi: “Troppi danni per le diete”

“La scienza dell’alimentazione tra improvvisati ed impostori”. E’ il tema dell’iniziativa promossa da Maurizio Marassi, direttore del Centro di Medicina dello sport SMS. Medici e sportivi al convegno su nutrizione e integrazione, errori, rischi e danni. Nella sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli, l’annuale appuntamento dedicato alla sensibilizzazione e all’informazione su nutrizione e integrazione sportiva.

Al tavolo dei relatori Giovanni Siniscalchi presidente dell’Osservatorio Ambiente del Ministero dell’Ambiente ed Enzo Marra dell’Ufficio Studi del Coni Campania. Oltre a tantissimi ex atleti de olimpionici che hanno portato il loro contributo di conoscenze. Siniscalchi, in particolare, si è soffermato sulle figure professionali abilitate a redigere diete e principi alimentari. Al tavolo tecnico anche il presidente di FLC Napoli calcio a 8, Pasquale Arienzo.

(Interviste nel video allegato)

 

Giro d’Italia, Kooij vince in volata la tappa con arrivo a Napoli

Olaf Kooij ha vinto in volata la nona tappa del Giro d’Italia n.107 da Avezzano a Napoli di 214 chilometri. Lo sloveno Tadej Pogacar continua comunque a mantenere la maglia rosa ed è sempre più leader della corsa.

IN 100MILA PER APPALUDIRE POGACAR

Sul lungomare partenopeo dove per il terzo anno consecutivo è stato fissato l’arrivo di tappa, dopo la cronometro di Perugia e le salite abruzzesi caratterizzate dal dominio della maglia rosa Pogacar, il Giro d’Italia ritrova il festival dei velocisti che si disputano la vittoria davanti a una moltitudine di appassionati calcolati, negli ultimi chilometri, in quasi centomila persone. Un vero e proprio bagno di folla davanti alla quale la spunta con una volata straordinaria Olav Kooij del Team Visma-Lease a Bike che batte sul traguardo in rimonta Jonathan Milan per il quale, per il secondo anno consecutivo, sfuma di un soffio la vittoria sul lungomare di Napoli.

LE CARATTERISTICHE DELLA TAPPA

La tappa è caratterizzata da due parti separate, con i primi 180 chilometri, dei complessivi 214, pianeggianti, prima di un finale nervoso e in alcuni punti impegnativo in cui i corridori affrontano due strappi, sulla salita di Monte di Procida, Gran Premio della montagna di 4^ categoria e poi nello spettacolare finale in città, con l’arrampicata da Coroglio al Capo di Posillipo, prima della discesa che porta ai tre chilometri conclusivi sul lungomare Caracciolo. Oggi giornata di riposo. Il Giro rimane in Campania e riprenderà domani con la decima tappa Pompei-Cusano Mutri (Bocca della Selva) di 142 chilometri. Dopo un tratto iniziale pianeggiante si arriva alla fase finale in cui la strada si impenna. Gli ultimi 18 km sono caratterizzati da una continua salita che nei nove chilometri conclusivi, fino ad arrivare al traguardo di Bocca della Selva, raggiunge una pendenza del 10 per cento.

 

Cnpr Forum, anche i commercialisti in campo per la ricostruzione post sisma

Castelli (FdI): “Nel 2023 l’incremento del 73% delle liquidazioni”

Manzi (Pd): “Ripensare sviluppo aree interne”

Nevi (FI): “Opportunità di sviluppo per imprese e professionisti”

Cataldi (M5s): “Servono regole certe”

“Gli eventi straordinari di questi ultimi anni, pandemia e guerre in primis, hanno influito molto sulla ricostruzione del post terremoto del Centro Italia. C’è stato un complessivo indebolimento delle strutture produttive oltre al fenomeno della bolla inflattiva che ha prodotto l’aumento dei costi delle materie prime e delle lavorazioni.

Un terzo elemento che reso difficile la situazione è stato il superbonus 110% che ha impegnato tante imprese, attratte da questa opportunità.  Tutti eventi negativi che abbiamo gestito al meglio”.

Lo ha dichiarato Guido Castelli, senatore di Fratelli d’Italia e Commissario straordinario Ricostruzione sisma 2016, nel corso del Cnpr forum “Ricostruzione: istituzioni e professionisti in campo per la rinascita dei territori colpiti dal sisma” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili presieduta da Luigi Pagliuca.

“Siamo intervenuti con ordinanze specifiche che consentissero l’integrazione finanziaria dei quadri economici approvati e nel 2023 c’è stato il cambio di passo con l’incremento del 73% delle liquidazioni fatte rispetto al 2021.

Il governo Meloni – ha aggiunto – ha voluto aggiungere il termine ‘riparazione’ a quello ‘ricostruzione’ per rilanciare economicamente il ‘cratere’ di 8mila km quadrati che ha subito ben quattro terremoti in cinque mesi.

Abbiamo dato il via al finanziamento di centinaia di progetti d’impresa grazie al Fondo complementare NextAppennino di oltre 1 mld e 780 milioni di euro.

Commercialisti ed esperti contabili stanno contribuendo alla gestione di questi sistemi macchinosi sostenendo le imprese e le famiglie in particolare nell’abbinamento tra il contributo sisma e bonus edilizi.

Ricostruire non avrebbe senso in assenza di una strategia di rilancio che ha bisogno del supporto dei professionisti.

Sui ritardi si è espressa anche Irene Manzi (deputata del Partito democratico in Commissione Cultura a Montecitorio): “La ricostruzione del territorio interessato dai tragici eventi sismici del 2016 e del 2017 deve rappresentare un momento di grande ripensamento dello sviluppo di quella vasta area interna del Centro Italia che affrontava situazioni di difficoltà economica e logistica già prima dei terremoti.

Un lavoro di collaborazione che deve coinvolgere il mondo professionale e quello produttivo con i quali è fondamentale avere un confronto. Ci sono stati eventi, come il conflitto tra Ucraina e Russia che dal 2022 coinvolge una parte dell’Europa, che hanno inciso sia sulle tempistiche di attuazione dei lavori che dovevano essere avviati, sia sui costi dei materiali che sono aumentati.

Ci sono state delle misure significative che l’allora commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ha adottato rispetto al Covid, con specifici provvedimenti sia di semplificazione sia di ristoro e sostegno per i cantieri e i settori direttamente coinvolti.

Ricordo anche un’ordinanza per la revisione del prezzario unico all’interno del cratere proprio per venire incontro a quelli che erano gli aumenti dei costi dei materiali che rischiavano di disallineare il prezzo originariamente preventivato”.

Per Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia: “Ogni questione che riguardi gli assetti geopolitici ha un’influenza diretta sulla nostra economia e quindi anche sulla ricostruzione in un territorio particolarmente complesso come quello del centro Italia.

Sicuramente la guerra in Ucraina ha prodotto un innalzamento dei prezzi delle materie prime che ha avuto il suo impatto negativo determinante sulla ricostruzione post terremoto. Ne è seguito un rallentamento dei lavori e sono stati necessari degli aggiustamenti.

Il sisma ha significato anche un momentaneo spopolamento di quelle zone che stiamo cercando di contrastare in tutti i modi. Da quel dramma è possibile far nascere un’opportunità di sviluppo per tante imprese ma anche per tanti professionisti che con il loro lavoro contribuiscono a mandare avanti la ricostruzione.

Noi abbiamo un apparato legislativo – normativo molto impattante anche sull’andamento dei lavori pubblici; abbiamo varato il nuovo codice degli appalti nel tentativo di semplificare, razionalizzare e snellire le procedure che portano all’inizio di un cantiere. Non sempre ci si riesce, ma laddove c’è l’esigenza di andare veloci come nel caso della ricostruzione abbiamo il dovere di provarci”.

Critico Roberto Cataldi (M5s), segretario della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama: “La pandemia può aver bloccato i lavori per un paio d’anni ma noi stiamo parlando di un sisma che si è verificato nel 2016 e un altro paio di eventi sismici nel 2017.

Quindi le ragioni dei ritardi sono altre. Per esempio non sono stati ancora sufficientemente adeguati i costi parametrici, quindi esistono delle quote di accollo per i proprietari che non sempre sono in grado di sostenere queste spose.

Spesso la popolazione è composta da anziani che hanno una pensione che a malapena gli consente di ‘sbarcare il lunario’ quindi non possono permettersi di coprire i costi che non sono compresi nel contributo che dà lo Stato.

Fino ad oggi si era cercato di rimediare e ridurre un po’ questa quota di accollo perché era possibile abbinare le due misure del sisma bonus e super bonus. Purtroppo per ragioni politiche il super bonus è stato colpito creando un problema anche per le aree sismiche.

Poi il governo ha fatto un passo indietro, fissando una data, il 2025, assolutamente inadeguata. Serve certezza normativa, senza cambiare le regole di continuo. Ci vuole maggiore impegno da parte del governo anche nel rendere le cose più semplici”.

Nel corso dei lavori, moderati da Annamaria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato illustrato da Mario Chiappuella (commercialista e revisore legale dell’Odcec di Massa Carrara): “E’ del tutto evidente che la ricostruzione post-sisma del Centro Italia ha subito diverse battute d’arresto in seguito alla pandemia del Covid, prima, e gli eventi geopolitici più recenti.

Questi fattori hanno rallentato non poco i lavori, in un quadro come quello italiano che normalmente già sconta diversi ritardi legati alla burocrazia. La ricostruzione deve tuttavia rappresentare un volano per la crescita e lo sviluppo dell’intera area colpita dai terremoti del 2016 e 2017. Noi professionisti siamo pronti a fare la nostra parte per contribuire a questa ripresa”.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale Esperti contabili: “Spesso vengono messi in evidenza i ritardi della ricostruzione che segue un evento sismico che si è verificato nel 2016.

Non c’è da stupirsi se pensiamo che è ancora incompleta la ricostruzione del Belice che, risale a 56 anni fa, per la quale stiamo ancora pagando una percentuale sulle accise della benzina come forma di contributo.

Nel nostro Paese la reazione a eventi di questo genere è sempre stata lenta. Solo quando questi accadimenti sono intervenuti in aree dove gli enti territoriali hanno forte autonomia, come in Friuli, la ricostruzione è andata meglio.

Speriamo che stavolta i tempi siano più contenuti e che questo Commissariato riesca a incidere molto di più che negli anni passati. L’Italia è il Paese dei commissariati straordinari, a prescindere da eventi eccezionali e inattesi.

Ne sono oltre 200, a testimonianza che norme, procedure, regolamenti e apparati burocratici non sono in grado di dare risposte in tempi giusti e serve sempre un commissario straordinario che acceleri le procedure. Tuttavia, gli eventi drammatici portano sempre anche processi di crescita sui territori che li subiscono, ed è del tutto naturale che i professionisti diano un apporto importante a questi processi”.

Don Patriciello durante la messa a Caivano: “Pronto a perdonare De Luca”

CAIVANO – Una folla di fedeli ha atteso don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde di Caivano, prima che officiasse la consueta messa della domenica. Un appuntamento preceduto dalla polemica sulle dichiarazioni del presidente della Regione, De Luca, che lo aveva deriso durante la sua diretta sociale del venerdì. Affianco al parroco si è schierato il Governo, a partire dalla Premier, Giorgia Meloni. Sono state tantissime le reazioni a favore del presule, ma la testimonianza concreta dei fedeli appare un segno ancor più significativo.

LA MESSA PER LE CRESIME

E’ stata una domenica molto particolare per la comunità del Parco Verde. Quaranta giovani del quartiere hanno ricevuto il sacramento della cresima dal vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Ma, nonostante il clima di grande partecipazione religiosa, a tenere banco è la polemica istituzionale. Don Maurizio si è sentito aggredito, addirittura oggetto di bullismo verbale.

L’INTERVENTO DI ELLY SHLEIN

Sul tema è intervenuta anche la segretaria del Pd, Elly Shlein, che dal salone del libro di Torino ha commentato: “Abbiamo sempre detto, io ho sempre detto, che il nostro linguaggio non prevede alcun tipo di vituperio o dileggio, non ci appartiene. Noi invece ringraziamo il forte contributo al contrasto alle mafie che tutti i nostri amministratori e amministratrici, militanti stanno dando tutti i giorni”. Una stoccata a De Luca, che ormai appare un copro estraneo in un partito costretto a inseguire le sue esternazioni non senza imbarazzi.

IL PERDONO PER DE LUCA

Eppure don Maurizio, da sacerdote, chiarisce: “Sono un prete. Credo nel perdono e nell’accoglienza. Accoglierei De Luca come un fratello. Ma purtroppo non ho il suo numero, altrimenti lo avrei già invitato di persona e spero di poterlo fare presto”.

Europee, da Pomigliano l’annuncio di Tajani: “Chiuderemo campagna elettorale a Napoli”

Europee, da Pomigliano l’annuncio di Tajani: “Chiuderemo campagna elettorale a Napoli”

POMIGLIANO D’ARCO – Si chiuderà a Napoli la campagna elettorale per le Europee di Forza Italia. Lo ha annunciato il il vicepremier Antonio Tajani durante l’inaugurazione di un circolo a Pomigliano d’Arco. In linea con l’impostazione data negli anni scorsi da Berlusconi, l’attuale gruppo dirigente del partito non cambia strategia.

Gran manovratore delle liste e dei candidati in Campania è Fulvio Martusciello che tiene  a battesimo la candidata Lucia Vuolo. Accanto a lei la parlamentare uscente Alessandra Mussolini.

Ma Tajani interviene anche sulla polemica legata a Don Maurizio Patriciello, per il quale spiega; “Don Patriciello è un bravissimo prete. Credo che sia un protagonista della lotta alla mafia. Questa idea che la sinistra decide chi è che fa la lotta alla mafia mi pare un qualche cosa che va respinta. La lotta alla mafia la fanno le persone che credono nella giustizia, nel diritto. Credo che don Patriciello sia un grande esempio e ha tutta la mia stima e considerazione”.

(Interviste nel video allegato)

Europee, Picierno e De Caro: asse Napoli-Bari per rilanciare il Sud

Europee, Picierno e De Caro: asse Napoli-Bari per rilanciare il Sud

Con le elezioni europee sempre più vicine si infiamma la campagna elettorale, che però si svolge in un clima sempre più teso. È il caso della Campania dove la sede del Partito Democratico di Torre Annunziata e quella del comitato elettorale del candidato sindaco Pd Corrado Cuccurullo sono state vandalizzate con le scritte “infami” e “traditori”.

Un gesto che ha scatenato non poche polemiche e la dura reazione della sinistra campana. A commentare l’episodio la vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno, a Napoli per incontrare i cittadini.

Presente anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha sfruttato l’occasione per sottolineare il gemellaggio tra due delle città più importanti del Mezzogiorno.

(Interviste nel video allegato)