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Intelligenza artificiale in sanità, a Napoli il Pubblica Tour

Si parla di Intelligenza Artificiale e dei suoi risvolti nel campo della Sanità al Policlinico di Napoli. Esperti della materia hanno risposto all’invito della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell’Università Federico II, diretta dalla prof.ssa Carmela Bravaccio, che ha promosso l’incontro, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Nuova Comunicazione Pubblica e Fondazione Italia Digitale, nell’ambito del “Pubblica Tour”

COSA E’ IL PUBBLICA TOUR

Giunto alla sesta tappa sul territorio nazionale, il tour di “Pubblica”, la prima docuserie italiana dedicata alla comunicazione e informazione pubblica digitale, ha l’obiettivo di raccontare e approfondire in tutta Italia l’importanza dei servizi e delle professionalità digitali, l’evoluzione della riforma della comunicazione istituzionale, il ruolo ed il futuro del metaverso, dei social network e valorizzarne le buone pratiche. Al tavolo dei relatori il direttore generale del Policlinico, Giuseppe Longo

LE APPLICAZIONI NELLA CHIRURGIA ROBOTICA

Di quali potrebbero essere le applicazioni dell’AI nell’attività dei medici, ne abbiamo parlato con il primario di chirurgia pediatrica del Policlinico federiciano, Ciro Esposito

Dopo proteste prefetto di Napoli convoca mamme per tavolo su violenza giovanile

Un primo risultato lo ha ottenuto la Rete per la sicurezza dei minori, scesa in piazza pochi giorni fa nel quartiere Vomero di Napoli dopo ripetuti episodi di aggressioni, risse e ferimenti con protagonisti giovanissimi o adolescenti. Tre mamme in rappresentanza di associazioni e comitati che formano la Rete sono state convocate dal prefetto, Michele di Bari, ad un incontro a cui hanno preso parte anche i vertici delle forze dell’ordine, il comandante dei carabinieri Enrico Scandone e il questore, Maurizio Agricola.

UN’EMERGENZA DI TUTTA LA CITTA’

La rissa con caschi di piazza Vanvitelli, l’accoltellamento di due minori a Bagnoli, solo gli episodi piu recenti di un fenomeno in aumento nelle notti della movida napoletana. Un fenomeno che, secondo le mamme che hanno incontrato il prefetto, non è ancora stata affrontata per ciò che è realmente: una emergenza.

LA VOCE DELLA RETE PER LA SICUREZZA DEI MINORI

Dal canto suo, ha spiegato Nelide Milano, portavoce della Rete, il prefetto ha garantito più controlli e presidi delle forze dell’ordine nelle zone a maggior presenza giovanile

Presentate “Le voci di dentro”, il Presidente Mattarella incontra i giovani di Nisida

Presentate “Le voci di dentro”, il Presidente Mattarella incontra i giovani di Nisida

L’Istituto penale per i minorenni di Nisida ospite al Quirinale.  “Io sono ancora più meridionale di voi”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto a Roma la delegazione dei ragazzi dell’istituto napoletano. I ragazzi guidati dal Direttore Gianluca Guida, si sono recati al Quirinale per la presentazione del progetto “Le voci di dentro”.

Un’iniziativa volta alla realizzazione di un podcast in 6 puntate scritti e recitati dai ragazzi per raccontare la propria esperienza a Nisida e come è cambiata la loro vita.

Sul valore dell’iniziativa poi il presidente Mattarella ha spiegato che: “Ognuno di noi ha dentro di sé un giacimento unico e irripetibile, diverso da quello di tutti gli altri.

E questa è anche un’indicazione di futuro. Perché riflettere su sé stessi, interpretare sé stessi, interpretare la realtà, capirla, consente di progettare il futuro in maniera positiva, di non arrendersi alle condizioni presenti, ma di immaginare e adoperarsi perché il futuro sia quello che si desidera che si sviluppi”.

ORIENTAlife, a Palazzo Reale la tre giorni dedicata agli studenti

ORIENTAlife, a Palazzo Reale la tre giorni dedicata agli studenti

A palazzo reale di Napoli la scuola si mette in vetrina con la tre giorni “ORIENTAlife”. un appuntamento imperdibile per gli istituti regionali campani che ogni anno si riuniscono a Napoli per confrontarsi, presentare progetti didattici e per conoscere le novità in tema di orientamento.

Oltre 3mila persone affollato i saloni della dimora storica di Piazza Plebiscito. Un’iniziativa fortemente voluta dalla Regione Campania come spiega l’assessore all’istruzione Lucia Fortini:

“Oggi quando parli con i  ragazzi, soprattutto quelli del quinto anno, la prima cosa che ti dicono è che vogliono andar via da Napoli e dalla Campania. ORIENTAlife sta cercando proprio di farli rimanere qui”.

PROGETTO LINEA ALLA SCUOLA

Tra i progetti presentati anche quello di Linea alla scuola che ha trasformato numerose classi in vere e proprie redazioni giornalistiche come sottolinea Vanda Pennini referente fondazione Cultura e Innovazione:

“Un percorso professionalizzante per i più grandi e di avvicinamento per i più piccoli”.

Tanti gli istituti che hanno assistito a dibattiti, spettacoli e visitato gli stand. Ma quanto è utile fare orientamento ce lo raccontano i docenti.

(Interviste nel video allegato)

Perdita d’acqua nel sottosuolo, voragine in zona ferrovia a Napoli

Un fiume di fango ha invaso la scorsa notte le stradine a ridosso di corso arnaldo lucci, nella zona della ferrovia a Napoli, a causa di un’ingente perdita d’acqua nelle condutture, che ha provocato anche una voragine. Scene che si ripetono in maniera sempre più frequente, nella città gruviera.

CHIUSO SOLO UN PANIFICIO

Tra i precedenti, la voragine di Via Morghen. E’andata meglio questa volta ai residenti e ai commercianti, che non sono stati costretti a lasciare le proprie case o chiudere le attività. Fatta eccezione per un panificio Sul posto si sono recati i vigili del fuoco, alcune pattuglie di forze dell’ordine, la protezione civile e i tecnici dell’Abc (Azienda per la gestione idrica). Per consentire i lavori di ripristino, è stato necessario restringere la carreggiata di corso arnaldo lucci. Sul posto anche il vice presidente della II Municipalità, Luigi Petroli

Gdf in pizzeria “Il presidente” a Napoli, 5 arresti per camorra e riciclaggio

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Le mani della camorra sul centro storico di Napoli: a raccontarlo è stato Genny la Carogna, il capo ultrà finito in prima pagina dopo la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito e poi diventato collaboratore di giustizia.
Le sue dichiarazioni prima, e una serie di intercettazioni poi questa mattina hanno fatto scattare il sequestro della società che gestisce l’antica pizzeria “dal presidente”, ritenuta dagli inquirenti, un’attività contigua al clan Contini: le indagini del Gico hanno portato anche all’arresto di 5 persone, di cui 3 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, tra cui figura anche il nome di Guido Albano poliziotto, oggi in servizio alla stradale di Avellino. Gli altri finiti in manette sono, Deborah Capasso, Vincenzo Capozzoli, Massimiliano Di Caprio e Giulia Nappo, accusati a vario titolo di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la camorra.
Nello specifico, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’attività sarebbe stata acquistata con i soldi e sotto l’egida di un esponente del sodalizio criminale, Vincenzo Capozzoli. Alla famiglia malavitosa, poi, sarebbe stata destinata una parte dei relativi proventi, anche dopo l’arresto dell’uomo per spaccio. A gestire la società era quindi, di fatto il cognato, anche lui con numerosi precedenti.
Le indagini, che si sono avvalse anche dell’analisi dei social e di intercettazioni, avrebbero consentito di appurare anche la fittizia intestazione di un’impresa di servizi turistici, il cui precedente titolare sarebbe stato costretto a dismettere con minacce, percosse e intimidazioni, e di sette immobili di pregio siti nel capoluogo partenopeo.
Il valore dei beni sequestrati oggi dai finanzieri ammonta a circa 3,5 milioni di euro.
Un episodio che imbarazza il magistrato Catello Maresca, che scelse proprio la pizzeria per far partire il suo tour elettorale in occasione delle ultime elezioni amministrative.

Omicidio a Castellamare di Stabia, in casa il corpo dell’ uomo accoltellato 

Omicidio a Castellamare di stabia, in casa il corpo dell’ uomo accoltellato

Notte di sangue a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, dove Dmitro Chubii, 37 enne di origini Ucraine è stato ucciso a coltellate. A scoprire il corpo senza vita, le forze dell’ordine, intervenute alle prime luci dell’alba all’interno dell’abitazione dell’uomo, in via Santa Caterina al civico 60, nel cuore del centro antico. Proprio davanti al portone di ingresso dell’appartamento numerose macchie di sangue.

Ancora in fase di ricostruzione la dinamica dei fatti, anche se gli inquirenti, che per il momento non escludono nessuna ipotesi, propenderebbero per una lite dovuta a futili motivi, probabilmente legati ad una festa non gradita, sfociata poi nella tragedia. Sul posto i rilievi sono stati condotti dagli agenti della polizia di stato e dalla scientifica. Un uomo, anch’egli di origine ucraina, è stato fermato e portato in caserma. La sua posizione è attualmente al vaglio degli investigatori.

Un episodio che fa crescere la paura dei cittadini di Castellammare che già il 7 febbraio avevano dovuto far i conti con l’omicidio in strada, a pochi metri da un passante, del 24enne Alfonso Fontano, crivellato dai proiettili nei pressi del tribunale.

Legalità e memoria, III edizione del premio Tersesa Buonocore

Legalità e memoria, III edizione del premio Tersesa Buonocore

Tramandare ai più giovani il ricordo e l’insegnamento di chi ha pagato con la vita il prezzo della lotta contro la violenza sui minori e di genere. Si è svolta la terza edizione del premio Teresa Buonocore, vittima della criminalità organizzata e di femminicidio, uccisa a colpi di pistola nel settembre del 2010, perché rea di aver denunciato e fatto condannare a 16 anni un pedofilo.

In un auditorium della Regione Campania pieno di scolaresche sul tavolo dei relatori, al fianco di fiocchi rossi e mazzi di fiori, le pergamene con i nomi di quattro vittime della violenza di genere di Giulia Tramontano, Stefania Formicola, Norina Matuozzo, Annamaria Sorrentino. Alessandra Cuevas, la figlia di Teresa, ha poi voluto ricordare Rita Granata, 27enne investita e uccisa pochi giorni fa a Napoli.

PREMIATI

Tra i premiati Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Don Fortunato di Noto, presidente dell’associazione Meter, da anni attivo nel contrasto alla pedofilia, Gildo Claps, fratello di Elisa. A ritirare il premio anche il giornalista Dario del Porto, che fu tra i primi a raccontare la storia di Teresa Buonocore.

(Interviste nel video allegato)

Olimpiadi ciclismo, italiani tornano a vestire d’azzurro: svelata a Napoli la nuova maglia

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Olimpiadi ciclismo, italiani tornano a vestire d’azzurro: svelata a Napoli la nuova maglia

La maglia che le nazionali italiane di ciclismo indosseranno all’Olimpiade di Parigi torna ad essere azzurra dopo anni in cui era stato preferito il colore bianco. La divisa è stata svelata ieri a Napoli, al circolo Savoia, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del presidente della Federazione ciclistica italiana, Cordiano Dagnoni, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e del presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Fabrizio Cattaneo della Volta.

La presentazione della maglia azzurra delle squadre di ciclismo, impegnate a Parigi, si è svolta nella giornata di riposo del Giro d’Italia, oggi ripartito da Pompei.

(Interviste nel video allegato)

Aggredirono tassisti regolari, due abusivi arrestati

Aggredirono tassisti regolari, due abusivi arrestati

Aggredirono con calci e pugni due tassisti regolari all’esterno dell’aeroporto di Capodichino, ostentando legami con i gruppi criminali del rione Amicizia, il tutto per sottrargli i clienti. Adesso, però, Antonio Avolio, classe 94, e Gianluca Ferrara, classe 85, entrambi conducenti abusivi, sono stati rintracciati dagli agenti del commissariato di Secondigliano e dovranno rispondere di tentata estorsione aggravata e lesioni.

I fatti intorno la mezzanotte del 19 marzo quando le vittime, 28 e 26 anni, notarono i due avvicinare alcuni turisti appena atterrati in città. Dopo aver tentato di avvisare gli avventori della presenza degli abusivi, però, scattò la violenza e quella frase: “Tu non sai chi sono io, io sono del Rione Amicizia, ti vengo a prendere a casa tua e ti sparo in testa”.

Un episodio che scatenò la rabbia e le proteste dei tassisti napoletani che nelle ore successive all’aggressione, organizzarono una protesta davanti la questura di Napoli per chiedere maggiori controlli e sicurezza sul posto di lavoro.

Il precedente

Capodichino, infatti, non è certo nuova a scene del genere. In un altro caso, un tassista regolare sopraggiunto per aiutare il primo aggredito, sarebbe stato assalito e bloccato da due persone che lo trattenevano per le braccia, mentre un terzo lo colpiva a calci sulla schiena.