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Caivano, catturato il latitante 32enne Gianfranco Bervicato

Caivano, catturato il latitante 32enne Gianfranco Bervicato

Latitava dallo scorso 28 febbraio. Questa mattina all’alba i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato il 32enne Gianfranco Bervicato, considerato appartenente alla criminalità organizzata di Caivano.

Bervicato si trovava nell’abitazione di un parente quando è stato localizzato dai militari. Inutile il tentativo di fuga. L’uomo infatti avendo visto i carabinieri grazie ad un sofisticato sistema di video sorveglianza ha tentato la fuga passando sui tetti dove poi è stato raggiunto dalle forze dell’ordine che lo hanno trasferito in carcere.

 

Giubileo 2025, attesi 32 milioni di pellegrini. Il dispetto di San Gennaro…

Giubileo 2025, attesi 32 milioni di pellegrini. Il dispetto di San Gennaro…

Il Grande Giubileo del 2025 porterà a Roma 32 milioni di pellegrini. E’ stato annunciato a Napoli, da monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto della sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo del Dicastero per l’evangelizzazione. Nel corso di un convegno sul tema, organizzato nella Chiesa Cattedrale, l’arcivescovo metropolita, don Mimmo Battaglia ha detto: “Noi sentiamo il bisogno di prepararci ad un evento che dal 1300 ad oggi ha cadenzato il cammino della Chiesa. Con l’avvicinarsi a questo Giubileo il Papa ci ha chiesto di essere pellegrini di speranza in questo tempo dove ci sono sempre più diseguaglianze”.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal canto suo ha spiegato: “La speranza sembra un tema lontano… Ma è quella che serve per far dialogare il mondo politico e quello religioso”. A giudizio di De Luca la politica ‘è malata di presentismo e di twettismo” e non guarda al futuro.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha aggiunto: “Mi auguro e sono convinto che in tutto il periodo di avvicinamento e nell’anno giubilare ci sia un luogo di riflessione sulla speranza. Noi ci siamo posti l’obiettivo sia di guardare i bisogni spirituali che materiali di tutti”.

Al termine della cerimonia un piccolo fuori programma, con la teca che custodisce le reliquie di San Gennaro che non è stata aperta perché la chiave si è bloccata. Fisichella ha commentato con Ironia: “San Gennaro mi ha fatto un dispetto”.

Nuovo codice della strada, in bici per flash mob di protesta

Nuovo codice della strada, in bici per flash mob di protesta

Codice della strage, così hanno definito la misura proposta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, gli attivisti di Napoli 30 che hanno dato vita ad un flash mob pedalando per le strade del centro storico.

I manifestanti si sono dati appuntamento in piazza Nicola Amore, scelta tutt’altro che casuale. Poco più di un mese fa, infatti, qui c’è stato l’ultimo pedone investito, ma la lista è lunga. Nonostante le morti però, puntano il dito dal corteo, nulla è stato fatto dal Comune. Gli attivisti, hanno quindi raggiunto piazza Plebiscito, e davanti alla Prefettura si sono susseguiti gli interventi al microfono.

GLI OBIETTIVI

Obbiettivi della protesta: ottenere lo Stop al nuovo Codice della Strada e chiedere a palazzo San Giacomo politiche di mobilità a favore delle utenze fragili, come spiegano Maria Teresa Dandolo, presidente di Fiab Napoli Cicloverdi e Luca Simeone, dell’associazione “Napoli Pedala”.

(Interviste nel video allegato)

Il capo della Polizia Pisani ai funerali del poliziotto Nicola Barbato

TEVEROLA – C’era anche il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, ai funerali di Nicola Barbato, medaglia d’oro al valore civile. Nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Teverola, in provincia di Caserta, commozione, lacrime e tantissime persone. Una cerimonia intensa, molto partecipato, per l’ultimo saluto al 61enne vice sovrintendente Capo della Polizia di Stato che fu ferito durante il servizio e costretto sulla sedia a rotelle.

“Ti ringraziamo, Nicola, per averci donato la vita” ha detto il Capo della Polizia Vittorio Pisani, amico di Barbato per aver prestato servizio entrambi nello stesso periodo alla Squadra Mobile di Napoli. Poi rivolgendosi alla moglie di Barbato ha aggiunto: “Noi, Angelina, accoglieremo i tuoi figli come i nostri figli, come la grande famiglia della Polizia di Stato è in grado di fare e di essere. Nicola in un’intervista disse: ‘sono senza le gambe ma senza le gambe si può vivere’. Noi che le gambe le abbiamo, abbiamo il dovere di far camminare il suo esempio sulle nostre gambe”.

“Un grande uomo, un grande poliziotto, un grande padre di famiglia”, ha detto durante l’omelia il parroco don Evaristo Rutino. “Bisogna abbattere – ha aggiunto il sacerdote – la cultura della violenza, della morte, per un cammino di verità, di giustizia, di carità”.
In chiesta erano presenti anche il questore di Caserta Andrea Grassi e il prefetto Giuseppe Castaldo, i parlamentari casertani Stefano Graziano, Gimmi Cangiano, Marco Cerreto e Gianpiero Zinzi.

 

Si è spento l’attore Luigi Morra, volto noto di “Un posto al sole”

Si è spento l’attore Luigi Morra, volto noto della soap “Un posto al sole”. Aveva 79 anni, l’annuncio della moglie Lucia Mandarini. Molto apprezzato sia al teatro che in Tv, aveva preso parte anche alla fiction, “Imma Tataranni”. I funerali si svolgeranno martedi 12 marzo alle ore 12 nella chiesa Francescana di Santa Caterina a Chiaia.

Calcio femminile, l’Accademy Abatese vince la Coppa Italia Dilettanti

Calcio femminile, l’Accademy Abatese vince la Coppa Italia Dilettanti

“Stop alla violenza sulle donne”: è il messaggio lanciato dal calcio campano e dalla sezione regionale della FIGC LND in occasione della finale di Coppa Italia Femminile Dilettanti, giocata allo stadio Landieri di Scampia.

Prima della partita, vinta dall’Academy Abatese Femminile, che si è imposta per 4-1 contro le ragazze del Giugliano Women, rappresentati delle istituzioni politiche e sportive e tanti giovani hanno detto no alla disparità di genere, scendendo in campo con una maglia rosa con la scritta #NonSeiSola seguita dal numero 1522, cioè il numero antiviolenza e stalking.

“Il calcio femminile è un assist per superare le differenze di genere – ha spiegato la vice presidente vicaria e responsabile Calcio Femminile C.R. Campania FIGC LND Giuliana Tambaro -. Questa finale ci ha permesso di tenere alta l’attenzione contro la violenza di genere, e ringrazio immensamente le istituzioni politiche e le associazioni del territorio che non hanno fatto mancare il loro importante sostegno. Oggi il calcio unisce tutti in un unico coro: ‘Basta violenza sulle donne’”.

Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente del C.R. Campania FIGC LND Carmine Zigarelli, che ha anche chiesto un minuto di silenzio per tutte le vittime di femminicidio.

“Noi – ha spiegato Zingarelli – siamo particolarmente legati a questo territorio. E’ il secondo anno consecutivo che lavoriamo in sinergia con la municipalità e con tutte le associazioni del quartiere per far comprendere l’importanza dello sport. Può essere uno strumento fondamentale per abbattere le differenze di genere”.

Durante la manifestazione sono stati consegnati i premi a tutte le realtà che quotidianamente lavorano sul territorio di Scampia. Tra coloro che hanno ritirato la targa  la direttrice di Ifel Campania, Anna Paola Voto e la fondatrice dell’associazione “Braccialetti Rosa”, Maria D’Alterio. Ai ragazzi dell’associazione Sogno di Scampia, infine, sono stati regalati completini, borsoni e palloni.

“Le donne del calcio – ha detto D’Alterio – sono molto coraggiose, perché il calcio femminile non suscita ancora grande interesse. C’è però un immenso entusiasmo. C’è la voglia di esserci, partecipare e vincere. E’ un po’ una forma di riscatto anche verso il mondo calcistico maschile. Le donne devono sempre camminare a testa alta”.

Paura al Vomero, cede la fogna di via Morghen e allaga via Solimena

Paura al Vomero, cede la fogna di via Morghen e allaga via Solimena

Pioggia battente e fiumi d’acqua in strada: Il maltempo torna a flagellare la Campania e Napoli, dove gli occhi sono puntati sul Vomero, ancora alle prese con la fragilità del sottosuolo e gli allagamenti.

Proprio in collina, i principali disagi. In via Morghen, a causa delle sollecitazioni, è crollato il manufatto fognario trascinando con sé i tubi posti all’interno e riempiendo d’acqua la voragine che si era aperta lo scorso 21 febbraio. Ciò ha reso necessario staccare nuovamente la fornitura idrica alla zona, che sarà ripristinata quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno. Sul posto le autobotti, per drenare il fiume di fango e tentare di riportare la situazione alla normalità. Inoltre è stato necessario chiudere il passaggio pedonale.

Fiume di fango in via Solimena

Problemi anche in via Torrione San Martino, ad incrocio con via Solimena, a pochi metri da dove detriti e fanghiglia stavano costando la vita due signore intrappolate all’interno dei propri appartamenti.

Un fiume di fango, proveniente sempre dalla voragine di via Morghen, ha invaso dei nuovi locali nella via e trasformato la discesa in un ruscello., sradicando la saracinesca di una pizzeria.

Dinamica simile anche a Pozzuoli, in via San Gennaro. Qui gli avvallamenti del manto stradale, a causa del temporale, si sono trasformati in delle vere e proprie piscine, con ripercussioni anche sul traffico cittadino.

Allerta meteo

Intanto, in virtù del rischio idrogeologico, dovuto ai temporali, la protezione civile regionale ha diramato l’avviso d’allerta meteo di colore giallo, in vigore fino alle 20 di stasera, 9 marzo.

L’allerta è valida su gran parte del territorio regionale, nella fattispecie sulle seguenti zone: 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana); 2 (Alto Volturno e Matese); 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele).

Palazzo San Giacomo ha reso noto attraverso una nota la chiusura dei parchi cittadini e del pontile nord di Bagnoli. Inoltre è stato interdetto l’accesso alle spiagge pubbliche.

Ferito durante blitz antiracket nel 2015, morto il poliziotto Nicola Barbato

Una malattia respiratoria ha stroncato la vita del poliziotto Nicola Barbato, ferito a colpi di pistola 9 anni fa durante una operazione antiracket nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Nel 2015, Barbato e un collega intervennero per arrestare un estorsore di un clan, che sparò ferendo gravemente il sovrintendente della Polizia di Stato. Le ferite riportate lo costrinsero sulla sedia a rotelle. Barbato, a cui venne riconosciuta la medaglia d’oro al valor civile, lascia una moglie e due figli. I funerali saranno celebrati alle 16 di domani, 10 marzo 2024, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni evangelista di Teverola, in provincia di Caserta, città di cui era cittadino onorariodel sovrintendente della Polizia di Stato e medaglia d’oro al valor civile Nicola Barbato, che aveva 61 anni,

Casoria, picchia la compagna davanti al figlio, arrestato 38enne

Casoria, picchia la compagna davanti al figlio, arrestato 38enne

Picchia la moglie davanti al figlio, la costringe a scappare dal padre, raggiunge l’abitazione e distrugge la macchina, il tutto proprio la sera della Festa delle Donne.

Arrestato dai Carabinieri della compagnia di Casoria, l’uomo dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

La storia ha inizio con un litigio, uno dei tanti che frequentemente scuote la quotidianità della coppia. Lui, 38enne con problemi di dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti, urla e si fa sempre più e aggressivo. La donna, 38 anni pure lei, tenta di reagire e calmare l’uomo, che però di tutta risposta devasta l’appartamento e continua con le minacce di morte.

Ad assistere alla scena il bimbo della coppia di soli 6 anni. La vittima scappa insieme al bimbo, e cerca riparo a casa del papà, ma non basta.

L’uomo torna alla carica e la raggiunge. Le intima di scendere, ma fortunatamente la donna non accetta. A questo punto il 38enne sfoga la sua rabbia sulla vettura usata per la fuga, distruggendola. Ci vorranno 8 carabinieri per bloccare l’aggressore che anche in presenza dei militari continuava con le minacce di morte.

Le indagini hanno permesso di ricostruire innumerevoli episodi di maltrattamenti a partire dallo scorso agosto, e per l’uomo si sono spalancate le porte del carcere.

 

Il Napoli sbatte contro il Torino (1-1), la Champions si allontana

Il Napoli va a sbattere contro il Torino, mette un punto nella classifica, ma rallenta la rincorsa verso la zona Champions. Non basta Kvaratskhelia, ispirato e determinato come nelle ultime giornate, per piegare i granata di Juric, scesi in campo con un atteggiamento molto aggressivo reso a tratti spigoloso anche grazie all’arbitraggio di Orsato. Il fischietto di Schio non riesce a non essere protagonista, contribuendo a far trascorrere minuti preziosi e a innervosire gli azzurri. Che reclamano anche un calcio di rigore per un fallo su Osimhen dopo un contatto dubbio con Buongiorno.

Il pareggio del Torino avviene sugli sviluppi di un calcio d’Angolo, Sanabria appena entrato approfitta di una carabola in area di rigore e in rovesciata piega le mani a Meret. Che era stato molto bravo nel primo tempo su una conclusione velenosa di Zapata. A fine partita un giudizio molto lusinghiero lo merita il portiere del Torino, Milinkovic Savic che si oppone a inizio gara a Kvaratskhelia, poi a Osimhen e infine andando a bloccare il pallone all’incrocio die pali su colpo di testa di Juan Jesus.

IL TABELLINO DI NAPOLI – TORINO

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Juan Jesus, Mario Rui (34′ st Olivera); Anguissa, Lobotka (47′ st Lindstrom), Zielinski (22′ st Traorè); Politano (22′ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. (95 Gollini, 14 Contini, 13 Rrahmani, 3 Natan, 30 Mazzocchi, 32 Dendonker, 18 Simeone). All.: Calzona.
Torino (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji (31′ st Sazonov), Buongiorno, Masina; Bellanova (42′ st Lazaro), Linetty (42′ st Vojvoda), Gineitis, Rodriguez; Vlasic; Pellegri (18′ st Sanabria), Zapata. (1 Gemello, 71 Popa, 79 Savva, 21 Okereke, 17 Kabic). All.: Juric. Arbitro: Orsato di Schio.
Reti: nel st 16′ Kvaratskhelia, 19′ Sanabria. Angoli: 13 a 7 per il Napoli. Recupero: 3′ e 6′. Ammoniti: Zapata, Osimhen, Juan Jesus, Buongiorno per gioco falloso. Spettatori: 40 mila.