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Maxi frode nel Napoletano, sequestro da 9 milioni della Gdf

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Beni per oltre 9 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata alla Galtrading di Sant’Antonio Abate e a due amministratori della società cui l’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso contesta una frode fiscale. Alla società, che si occupa del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, viene contestato di non aver presentato, per l’anno 2021, la dichiarazione fiscale ai fini dell’Iva per complessivi 2,7 milioni di euro e di avere presentato una dichiarazione infedele per le imposte dirette configurando, così, una presunta evasione dell’Ires per oltre 6,4 milioni di euro. Uno dei due amministratori indagati, padre e figlio, inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri di Castellammare di Stabia, avrebbe anche nominato il cugino omonimo, a sua insaputa, legale rappresentante, amministratore e socio unico usando una carta d’identità contraffatta con la sua foto ma con i dati anagrafici del parente. (fonte Ansa)

Life for Gaza, in seimila a Napoli per il concerto pro Palestina

L’intento era lanciare da Napoli un messaggio di pace e solidarietà, attraverso la musica. Obiettivo riuscito per gli organizzatori e gli artisti del Life for Gaza, il concertone organizzato dalla comunità palestinese campana al Palapartenope, per sostenere gli aiuti umanitari nei territori occupati, attraverso le ong impegnate in Medioriente (Medici senza frontiere e Palestinian Medical Relief).

I 6MILA DEL PALAPARTENOPE

In seimila hanno partecipato all’evento. Una grande risposta quella dei napoletani, ha tenuto a sottolineare il presidente della Comunità palestinese, Jamal Qaddorah. Si tratta del primo concerto in Italia, collegato alla campagna di donazioni sulla piattaforma web www.pergaza.it.

DA FIORELLA MANNOIA AD ASCANIO CELESTINI

Musicisti, attori, scrittori hanno aderito all’evento lanciando, dal palco, la loro richiesta di cessate il fuoco. Da Fiorella Mannoia a Laura Morante, da Ascanio Celestini ai 99 posse e Dario sansone dei Foja Tanti gli interventi sul palco, tra cui l’ex sindaco Luigi de Magistris

Foibe, il Treno del ricordo fa tappa a Napoli. Sangiuliano: “Un buco nero nella memoria”

“Il viaggio di questo treno è un bellissimo progetto che sta unendo l’Italia nel nome del ricordo”. Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha inaugurato la penultima tappa del “Treno del ricordo”, giunto a Napoli e partito da Trieste il 10 febbraio scorso.

“Il ministero della Cultura ha collaborato a un’iniziativa che ci rende molto orgogliosi. Di cui ringraziamo la Struttura di missione Anniversari nazionali guidata dal ministro Andrea Abodi, le Ferrovie dello Stato, la Fondazione FS e tutte le realtà istituzionali che hanno permesso la realizzazione – ha aggiunto Sangiuliano -. Un’iniziativa che restituisce finalmente la dovuta visibilità alla tragedia delle foibe che, per decenni, è stata una pagina di storia strappata. Un buco nero nella memoria, circondato da ambiguità e omissioni, che solo negli ultimi tempi è stato faticosamente colmato. Anche la manifestazione di oggi a Napoli testimonia come finalmente venga restituita la giusta dignità e memoria alla tragedia e all’esodo giuliano-dalmata”. Il Treno del ricordo è stato organizzato n occasione del ventennale dell’istituzione del Giorno in memoria delle vittime delle foibe.

“LA CULTURA PER RICORDARE E FARE GIUSTIZIA”

“La cultura – ha continuato Sangiuliano – come questo treno dimostra, però può fare molto per dare ricordo e giustizia. Il 10 febbraio abbiamo deciso di dare un messaggio di unità nazionale, illuminando con il tricolore tre luoghi simbolo: la pinacoteca di Brera a Milano, il Colosseo a Roma e Capodimonte qui a Napoli. Non una scelta casuale. A Napoli ci fu un’esperienza di accoglienza diversa da quelle pagine vergognose che ci umiliano. Mentre a Bologna, ad esempio, contestatori ideologizzati del partito comunista impedirono, addirittura versando sulle rotaie il latte destinato ai bambini, agli esuli di rifocillarsi, a Napoli, proprio nei giardini del Parco di Capodimonte, i nostri fratelli provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia furono accolti con umanità”.

“LA RICONCILIAZIONE AVVERRA’ PRESTO”

“Accogliamo quindi oggi di nuovo a Napoli un treno che porta con sé la memoria delle sofferenze e delle umiliazioni patite dagli italiani giuliano-dalmati a causa della violenza comunista titina. Napoli seppe accogliere e oggi, come ieri, sa ricordare i nostri fratelli d’Istria, Fiume e Dalmazia. Italiani due volte: una per nascita e una per scelta. A cui dobbiamo la nostra gratitudine e il nostro, condiviso, ricordo”, ha sottolineato il ministro. “La riconciliazione avrà presto un luogo a Roma che racconterà questa tragedia nazionale, fatta di storie, personaggi, vicende collettive e individuali. Il disegno di legge per l’istituzione di un grande Museo Nazionale del Ricordo, vicino piazza del Popolo, che vede come primo firmatario il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, infatti è già stato approvato e contiamo di aprirlo al pubblico in pochi anni. È un atto di giustizia troppo a lungo atteso”, ha concluso Sangiuliano.

MANFREDI: “NAPOLI CITTA’ DELL’ACCOGLIENZA”

Il sindaco di Napoli, GAetano Manfredi, ha visitato il treno, fermo al binario 14 della stazione centrale di Napoli.
“Accogliamo con soddisfazione e orgoglio l’arrivo a Napoli del ‘Treno del Ricordo’ – ha detto Manfredi -. Il legame della nostra città con gli esuli giuliano-dalmati è storicamente forte, basti pensare al campo dove furono accolti a Capodimonte. Ora stiamo lavorando per dare un luogo permanente al ricordo di questo dramma”, ha concluso il sindaco.

COME VISITARE IL TRENO DEL RICORDO

La visita al Treno del ricordo è gratuita, occorre solo rispettare gli orari. Si può salire a bordo dalle 9 alle 18, ultimo ingresso alle 17,30, con una pausa dalle 10,30 alle 12,30 per lo svolgimento della cerimonia di inaugurazione. La visita dura circa 20 minuti e viene effettuata in gruppi di 25 persone con accesso scaglionato ogni 10-15 minuti.

Il Napoli si suicida a Cagliari, Luvumbo al 96′ fa 1-1

CAGLIARi – E’ un suicidio, prima tattico e poi sportivo, quello che inchioda il Napoli a un pareggio che lo condanna quasi definitivamente a dire addio alla Champions. Il gol di Luvumbo maturato dopo l’ennesima follia difensiva, è il 29esimo della stagione, uno in più di tutti quelli subiti lo scorso anno. Kvaratskhelia ancora sostituito esce scuro in volto si siede in tribuna senza salutare.

CALZONA NON CAMBIA LE SORTI DEL NAPOLI

Per Francesco Calzona l’esordio sulla panchina azzurra in serie A è amaro. Il punto è una beffa, non si può pensare di ritenerlo un punto guadagnato. Sono due punti persi, anzi buttati al vento. Le statistiche parlano chiaro: il Napoli domina per il possesso palla (oltre il 70%) e per numeri di tiri, ma non riesce ad avere ragione di un avversario poco più che volenteroso. Che si giova della spinta del pubblico e che cerca di stare aggrappato con le unghie e con i denti al campionato. E che ha in Ranieri il suo faro assoluto. La realtà è che a Calzona (come a Garcia e Mazzarri) manca un difensore centrale vero, l’assenza di Kinm a conti fatti è devastante.

OSIMHEN, DUE GOL IN DUE PARTITE

Dopo quella con il Barcellona, quella di oggi al Sant’Elia è la seconda rete in due partite di seguito per Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano è il più “vivo” dei suoi, si giova di uno spunto di Raspadori (utilizzato in un ruolo non suo ma sempre disponibile al sacrificio) e spesso si trova a dover fare anche il difensore aggiunto. Esce per un leggero infortunio, al suo posto Simeone va vicino al raddoppio ma spreca e consente al Cagliari il recupero in extremis.

LA DIFESA COLABRODO DEL NAPOLI

La difesa del Napoli è ancora una volta sul banco degli imputati. Il gol del Cagliari è frutto di una dormita di Juan Jesus, Oliveira e Meret, letteralmente ipnotizzati da un Luvumbo azzoppato da un infortunio ma capace di danzare tra i tre e mandare la palla in rete e il Napoli all’inferno.

 

 

 

Meloni vola a Kiev, firmato accordo bilaterale per difesa

Meloni vola a Kiev, firmato accordo bilaterale per difesa

Firmato l’accordo bilaterale di cooperazione in materia di sicurezza, dalla durata decennale, tra Italia ed Ucraina. “Il più completo e importante siglato con un Paese non parte della Nato” ha detto la premier Giorgia Meloni, oggi volata a Kiev per presiedere la videoconferenza del G7 tenutasi in concomitanza con il secondo anniversario dello scoppio del conflitto con la Russia.  La leader di Fratelli d’Italia è arrivata nella capitale a bordo del treno su cui hanno viaggiato anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il primo ministro del Belgio e presidente di turno del Consiglio Ue, Alexander De Croo e il primo ministro canadese Justin Trudeau.

Questa terra è un pezzo della nostra casa e noi faremo la nostra parte per difenderla” ha dichiarato il presidente del Consiglio appena arrivata in aeroporto Antonov di Kiev, dove si è svolta la cerimonia in memoria dei soldati ucraini protagonisti della battaglia di Hostomel, alla presenza presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Qui è rappresentato il simbolo del fallimento di Mosca e dell’orgoglio Dell’Ucraina. Questo ci ricorda che c’è qualcosa di più forte di missili e guerra: è l’amore per la terra e la libertà” ha affermato la Premier nel corso del suo intervento.

Peculato e truffa: il generale Vannacci sotto inchiesta

Peculato e truffa: il generale Vannacci sotto inchiesta

Peculato e truffa: sono le ipotesi di reato per cui è finito sotto inchiesta il Generale Vannacci. A far muovere la Procura militare, come riportato dal quotidiano il “Corriere della Sera”, l’ispezione del ministero della Difesa relativa al periodo in cui il militare operava a Mosca.

Tre le contestazioni emerse: indennità di servizio per i familiari percepite illecitamente, spese per benefit legate all’auto di servizio non autorizzate, rimborsi per l’organizzazione di eventi e cene che in realtà non sarebbero stati organizzati.

Secondo gli ispettori tra gli illeciti contestati all’autore del discusso libro “Il mondo al contrario”, il primo sarebbe relativo alle autocertificazioni. Grazie a queste avrebbe percepito l’indennità di servizio, attribuita sulla base della presenza dei familiari in Russia. Peccato che gli ispettori mettano in discussione il fatto che moglie e figlie fossero lì.

Il secondo capitolo evidenziato riguarda feste e cene. “Risulta – si può leggere nella relazione – che il generale Vannacci avrebbe chiesto ed ottenuto rimborsi per spese sostenute impropriamente per organizzare eventi conviviali per la ‘Promozione del Paese Italia’ nei ristoranti di Mosca piuttosto che presso la propria abitazione”.

Infine a Vannacci viene contestato un possibile danno erariale, legato all’utilizzo dell’auto di servizio, una Bmw.

Il generale ha preferito non esprimersi con la stampa sulla vicenda, rimandando il commento nelle sedi opportune.

Non si è fatta attendere la reazione della Lega, che parla senza mezzi termini di un’inchiesta ad orologeria e politica. Non è un segreto, infatti, che il nome del generale, sia da tempo accostato al partito di Salvini.

L’allarme della Curia, un matrimonio su due naufraga in divorzio

L’allarme della Curia, un matrimonio su due naufraga in divorzio

Un matrimonio su due termina con il divorzio: da questo dato è nato il convegno “Crisi delle relazioni familiari: soluzioni conciliative e giudiziarie”, organizzato dall’Arcidiocesi di Napoli, dall’Unione Giuristi Cattolici, dal Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano e dal Tribunale Metropolitano.

Il dibattito, quindi, è stata l’occasione per confrontarsi sul tema della crisi del sacramento del matrimonio ed in che modo ciò si ripercuota sulla nostra società.

Nel palazzo Arcivescovile di Napoli, ad introdurre i lavori il Vescovo Don Mimmo Battaglia. Subito dopo gli interventi di padre Luigi Ortaglio, presidente del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano e del Vescovo ausiliare Don Michele Autuoro (interviste in video allegato)

A Napoli apre la scuola audiovisual per 80 giovani NEET

In principio era la fabbrica. Oggi, un’occasione di lavoro ai giovani di Napoli che non studiano e non hanno impiego, la si può trovare anche all’Università. Nel settore video. A offrire l’opportunità a 80 ragazzi, tra i 18 e i 29 anni, quelli che oggi vengono definiti neet (a rischio marginalità sociale ed economica) è il progetto Audiovisual Napoli Hub, presentato nella sede del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, dove sono stati restaurati 200 metri quadri per le aule dei corsi. Alla presentazione è intervenuto il rettore, Matteo Lorito

LA CURIOSITA’ DEL “MERCATO”

Obiettivo quindi è formare 80 giovani di Napoli e provincia, nel settore della produzione audiovisiva e cinematografica che oggi è rappresentato in gran parte dalle piattaforme on demand. L’unicità del percorso formativo ha attirato la curiosità dell’ambiente e alla presentazione sono intervenuti anche registi, come il campano Edoardo de Angelis e Marco Azzani, manager director di Prime video Italia

PARLANO LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO ORGANIZZATO IL PROGETTO

Tra le realtà associative che hanno contributo alla realizzazione del progetto, Apogeo Ets e l’Altra Napoli, presiedute da Andrea de Rosa ed Ernesto Albanese

Galleria Principe, sgomberata la baraccopoli dei senzatetto e iniziati i lavori

Galleria Principe, sgomberata la tendopoli ed iniziati i lavori

Alle prime luci dell’alba sono stati allontanati i clochard, operazione durante la quale, raccontano i testimoni, non sono mancati momenti di tensione, poi gli operai hanno iniziato a montare le impalcature. Dopo le nostre denunce, quindi, sgomberata la tendopoli: questa è stata la soluzione trovata da Palazzo San Giacomo, per restituire decoro e sicurezza agli avventori della Galleria Principe di Napoli. I lavori, come spiega il Sindaco Gaetano Manfredi, dureranno per almeno due anni, nei quali però il sito rimarrà comunque fruibile.

“C’era – ha spiegato Manfredi – una situazione molto difficile che si trascinava da anni. Adesso la stiamo affrontando, le risorse sono disponibili, i lavori affidati. Si stanno completando i progetti esecutivi insieme alla sovraintendenza. Tutto procede nel migliore dei modi in questo programma complessivo di riqualificazione dei tanti spazi del centro storico della nostra straordinaria città.  Il modello che noi abbiamo dei lavori è quello di garantire l’accesso alla parte pubblica della Galleria. Però per il completamento dei lavori bisognerà attendere due anni, prima di poter restituire ai cittadini il sito al pieno del suo splendore”.

A ricevere il Primo cittadino Pasquale Cirillo, uno dei fondatori di una nota associazione del quartiere, che tra i primi aveva lamentato la situazione di abbondo e incuria dei portici.

“Attendiamo – ha detto Cirillo – i risvolti e la possibilità di sederci ad un tavolo con le istituzioni. Vogliamo capire quale sarà la programmazione sia dei lavori sia quella degli eventi della Galleria”.

Inoltre per permettere il corretto svolgimento dell’intervento sono stati inibiti 8 parcheggi riservati ai taxi proprio in coincidenza del cantiere.

CLARA fa impazzire i fans al “Vulcano Buono” di Nola, firmacopie e mini live in Piazza Capri

Energia coinvolgente, grande ritmo e bellezza che lascia senza fiato: CLARA ha incontrato e fatto letteralmente impazzire i suoi fans al “Vulcano Buono” per l’unico “firmacopie” in Campania del suo cd “Primo”. Il suo “Diamanti grezzi” è già uno dei brani più ascoltati dell’ultimo Festival di Sanremo, con milioni di streaming su Spotify. Ma Clara Soccini, è anche particolarmente amata dal pubblico dei giovanissimi per la sua partecipazione alla fiction “Mare Fuori”.

CLARA HA LANCIATO IL SUO CD “PRIMO”

Dopo il trionfo a Sanremo Giovani nel 2023 ha raccolto ampi consensi anche in occasione della partecipazione al 74esimo Festival della canzone italiana. Per il brano, con cui si è esibita al Festival, ha vinto il premio Enzo Jannacci NuovoIMAIE per la migliore interpretazione e il premio rivelazione Siae Roma videoclip 2024. E’ il primo dei “firmacopie” che il Vulcano Buono ha in mente di organizzare e che comunicherà attraverso i social e il portale, come confermato dalla Retail & Marketing Executive, Felicia Mercogliano.