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Galleria Principe, sgomberata la baraccopoli dei senzatetto e iniziati i lavori

Galleria Principe, sgomberata la tendopoli ed iniziati i lavori

Alle prime luci dell’alba sono stati allontanati i clochard, operazione durante la quale, raccontano i testimoni, non sono mancati momenti di tensione, poi gli operai hanno iniziato a montare le impalcature. Dopo le nostre denunce, quindi, sgomberata la tendopoli: questa è stata la soluzione trovata da Palazzo San Giacomo, per restituire decoro e sicurezza agli avventori della Galleria Principe di Napoli. I lavori, come spiega il Sindaco Gaetano Manfredi, dureranno per almeno due anni, nei quali però il sito rimarrà comunque fruibile.

“C’era – ha spiegato Manfredi – una situazione molto difficile che si trascinava da anni. Adesso la stiamo affrontando, le risorse sono disponibili, i lavori affidati. Si stanno completando i progetti esecutivi insieme alla sovraintendenza. Tutto procede nel migliore dei modi in questo programma complessivo di riqualificazione dei tanti spazi del centro storico della nostra straordinaria città.  Il modello che noi abbiamo dei lavori è quello di garantire l’accesso alla parte pubblica della Galleria. Però per il completamento dei lavori bisognerà attendere due anni, prima di poter restituire ai cittadini il sito al pieno del suo splendore”.

A ricevere il Primo cittadino Pasquale Cirillo, uno dei fondatori di una nota associazione del quartiere, che tra i primi aveva lamentato la situazione di abbondo e incuria dei portici.

“Attendiamo – ha detto Cirillo – i risvolti e la possibilità di sederci ad un tavolo con le istituzioni. Vogliamo capire quale sarà la programmazione sia dei lavori sia quella degli eventi della Galleria”.

Inoltre per permettere il corretto svolgimento dell’intervento sono stati inibiti 8 parcheggi riservati ai taxi proprio in coincidenza del cantiere.

CLARA fa impazzire i fans al “Vulcano Buono” di Nola, firmacopie e mini live in Piazza Capri

Energia coinvolgente, grande ritmo e bellezza che lascia senza fiato: CLARA ha incontrato e fatto letteralmente impazzire i suoi fans al “Vulcano Buono” per l’unico “firmacopie” in Campania del suo cd “Primo”. Il suo “Diamanti grezzi” è già uno dei brani più ascoltati dell’ultimo Festival di Sanremo, con milioni di streaming su Spotify. Ma Clara Soccini, è anche particolarmente amata dal pubblico dei giovanissimi per la sua partecipazione alla fiction “Mare Fuori”.

CLARA HA LANCIATO IL SUO CD “PRIMO”

Dopo il trionfo a Sanremo Giovani nel 2023 ha raccolto ampi consensi anche in occasione della partecipazione al 74esimo Festival della canzone italiana. Per il brano, con cui si è esibita al Festival, ha vinto il premio Enzo Jannacci NuovoIMAIE per la migliore interpretazione e il premio rivelazione Siae Roma videoclip 2024. E’ il primo dei “firmacopie” che il Vulcano Buono ha in mente di organizzare e che comunicherà attraverso i social e il portale, come confermato dalla Retail & Marketing Executive, Felicia Mercogliano.

A Napoli il guru della Ecoluxury, l’ospitalità ecologicamente e socialmente responsabile

A Napoli il guru della Ecoluxury, l’ospitalità ecologicamente e socialmente responsabile. Enrico Ducrot, titolare di “Viaggi dell’Elefante” è stato ospite di Luca Ferrari nella sua “Biblioteca del viaggiatore”. Un appuntamento che si inserisce nelle attività che l’esperto Travel Agent organizza all’interno di questo vero e proprio salotto del viaggio. Dove ci si confronta sulle mete da scoprire, ma anche sui racconti legati a luoghi ricchi di fascino ed esperienze personali.

TOUR OPERATOR LUXURY

Ducrot, proprietario del tour operator che quest’anno compie mezzo secolo di storia, ha affascinato gli ospiti con il racconto della sua famiglia e con la sua visione, orientata verso un turismo fatto di ospitalità ecologicamente e socialmente sostenibile. Il tema dell’Ecoluxury è stato raccontato ed apprezzato, in un clima conviviale in cui, per circa due ore, quella porzione del salotto buono di Napoli è diventata crocevia di mille culture.

 

 

Flavio Esposito, il barman che porta a Milano la sua Napoli in un bicchiere

Flavio Esposito, classe 1987, napoletano di origine ma milanese di adozione, è il co-founder di Bespoke Distillery, una realtà che dal 2018 fonde assieme gli elementi tradizionali della distilleria e quelli più innovativi della mixology experience, ovvero l’arte di miscelare.
Flavio, intervistato da Videoinformazioni, ha raccontato la sua storia divisa tra Napoli e Milano, due città che rappresentano per lui rispettivamente affetti e realizzazione personale, tutti elementi che, nel corso del tempo, sono diventati complementari.

I PRIMI PASSI A 14 ANNI E L’ARRIVO A MILANO AI 19

“A Milano c’è una sola regola: non si può sbagliare, sennò vieni fatto fuori. A Napoli questo non c’è, io vengo dai Quartieri Spagnoli, le viscere di Partenope, e lì vige la legge del sospeso, della convivialità”.

Flavio Esposito inizia a muovere i primi passi nel settore dell’hospitality in giovanissima età, attorno ai quattordici anni, lavorando in cucina nel periodo estivo. A sedici anni lascia la scuola e si dedica interamente alla sua passione, che coltiva e migliora viaggiando per il mondo, ma innamorandosi di una città nello specifico: Milano.

“Milano per me è una seconda casa. Sono arrivato la prima volta nel 2006, quando avevo solo diciannove anni, e mi colpì tantissimo perché è una città in cui puoi sentirti libero di fare quello che vuoi. Sono poi tornato definitivamente due anni dopo, nel 2008”.

Quando Flavio arriva a Milano, inizia a lavorare per molte realtà appartenenti al settore dell’hospitality, fino a quando, nel 2012, abbandona il ristorante Gold di Dolce & Gabbana per aprire una realtà sua, un locale che combina le sue due più grandi passioni: bar e cucina.

L’APERTURA DI BESPOKE DISTILLERY

Prima del 2018, anno in cui aprirà Bespoke Distillery in co-fondazione con Vincenzo Russo, Flavio partecipa ad un programma tv in cui, sotto il giudizio di Andrea Illy, Joe Bastianich e Teo Musso, presenta un format innovativo e sensoriale, tutto basato sulla piramide olfattiva.

Da questa esperienza nasce l’idea per Alaxia, una birra creata con il Birrificio Civale, che vince il Premio Innovazione dell’Anno 2016.

Alla domanda “cosa ti ha portato ad aprire Bespoke Distillery?”, Flavio risponde così: “Dopo Alexia, la voglia di esplorare meglio il mondo della birra si è fatta molto presente, per questo ho avuto la fortuna di conoscere la 4ª generazione di questa distilleria campana, rappresentata da Vincenzo Russo, attuale mio socio. Nel 2017 abbiamo lavorato per abbinare, alle sue tecniche storiche e tradizionali, il mio know-how in campo innovativo e della mixology. Da qui, un anno dopo, è nato il ramo di Bespoke Distillery di cui sono il co-fondatore assieme a Vicenzo. Abbiamo scelto di avere due sedi: una in Campania, dove il birrificio era già presente, e una a Milano, in Piazza Oberdan, per tutta la parte di degustazione e network”.

IL VERMUT SOSPESO E IL DRAFT COCKTAIL

“Il mio ultimo progetto? È Sips, il draft cocktail”.
Si tratta di un cocktail alla spina che permette di agevolare le attività grandi e frenetiche del settore food e hospitality.

Ecco cosa facciamo: distilliamo tutti i prodotti, creiamo le miscele e le versiamo in fusti modificati per le nostre esigenze in collaborazione con un team di ingegneri. – spiega Flavio Esposito – Questo permette di avere pronti all’uso i principali cocktail come il Negroni, lo Spritz, il Moscow Mule e molti altri. Il Draft cocktail può essere impiantato in qualunque attività possegga un impianto di spillatura, con la sola esigenza di avere una via per ogni drink. Questa soluzione permette di abbattere i costi legati allo stoccaggio delle bottiglie e di aiutare l’enorme quantità di lavoro che discoteche, alberghi, bar e ristoranti devono gestire quotidianamente. Inoltre, essendo il fusto standardizzato, si conosce sin da subito il numero di drink che questo può originare. Con un solo gesto il prodotto è pronto per il cliente finale”.

Una cosa che non si perde mai nella vita lavorativa di Flavio è la commistione tra le sue origini napoletane e la sua aspirazione da cittadino d’adozione di un’altra città. Il suo Vermut Sospeso nasce dalla fusione tra la parte alcolica e il distillato al caffè.

“Il nome fa ben intendere la pratica napoletana del caffè sospeso; volevo creare qualcosa che miscelasse il nostro caffè espresso di tradizione con una componente vinosa e alcolica. Da qui è nato questo Vermut”.

LE FONTI DI ISPIRAZIONE: LA NONNA, CANNAVACCIUOLO E HEINZ BECK”

Mia nonna mi ha fatto avvicinare alla cucina. Lei è napoletana e mi ha insegnato quest’arte che poi mi ha fatto innamorare”.

Tra le fonti di ispirazione di Flavio rientra il suo compaesano Antonino Cannavacciuolo, da lui stimato per la determinazione e generosità verso le nuove leve. Se gli si chiede, però, un nome che gli ha svoltato la carriera, non ha dubbi a dire quello di Heinz Beck.

Flavio lo definisce il Wikipedia della cucina, colui che gli ha insegnato la “differenza tra croccante e fragrante, che equivale a quella sottile linea che divide la conoscenza dal sapere”, dice lui.

Nonostante tutte le esperienze che ha avuto, una parola di ringraziamento non può che andare alla nonna, che lo ha instradato e fatto appassionare a questo mondo, che poi è diventato la sua vita.

A MILANO MA CON LE SUE ORIGINI: “A CASA RAGIONIAMO IN NAPOLETANO”

“Ho il DNA diviso in questo modo: 25% di napoletanità, 25% di nonna e di familiarità, 25% di esperienze di hospitality e di Heinz Beck, 25% di me stesso. Milano ormai è parte del mio essere uomo ma, se penso a dove sono arrivato, devo tutto alla mia compagna di vita: senza di lei non sarei l’uomo che sono adesso”.

A Milano Flavio è arrivato con quella che chiama “arroganza agonistica”, quello spirito e voglia di fare che gli hanno permesso di sentirsi a casa anche in questa città così diversa da quella d’origine. Dice che è proprio il suo essere napoletano che lo ha fatto accettare così bene in questa Milano in cui vive da oltre sedici anni. Sono le sue caratteristiche vulcaniche, conviviali e sognatrici, proprie di Napoli, che lo hanno fatto sentire a casa anche quando casa era molto distante.

“Se i miei figli capiscono il napoletano? A casa non solo parliamo in dialetto ma noi in napoletano ragioniamoproprio!”

Accoltella un uomo per rubargli l’auto, 36enne arrestato

Accoltella un uomo per rubargli l’auto, 36enne arrestato

Evade dagli arresti domiciliari e colpisce con una coltellata un uomo per rubargli l’auto, E.G., 36 enne napoletano con precedenti di polizia è stato arrestato. L’indagato dopo aver lasciato la propria abitazione, probabilmente con l’aiuto di un complice, ha raggiunto corso Meridionale, dove ha messo a segno la rapina. Dopo essersi avvicinato ad una macchina, infatti, ne ha rotto il lunotto posteriore, costringendo il conducente a fermarsi.

A questo punto si è impossessato del veicolo colpendo la vittima con una coltellata, prima di darsi alla fuga con la vettura rubata, urtando anche le altre macchine in transito. Nell’occasione era stato anche seguito da un operatore della Polizia di Stato che, libero dal servizio, ha chiamato il numero d’emergenza. Il veicolo è stato poi abbandonato dal fuggitivo, che ha fatto perdere le sue tracce all’altezza del raccordo dell’autostrada A1, nei pressi dell’uscita San Giovanni.

Le indagini condotte dalle forze dell’ordine, però, attraverso l’analisi dei filmati acquisiti dai sistemi di video-sorveglianza della zona e grazie al riconoscimento da parte della vittima, hanno permesso di risalire al responsabile che adesso dovrà rispondere di rapina aggravata, porto di oggetti atti ad offendere ed evasione.

 

Craxi, a Pompei la figlia Stefania inaugura “Una storia italiana”

Una raccolta di immagini e documenti audiovideo che raccontano la parabola di una delle figure politiche di maggior spessore della prima Repubblica: Bettino Craxi. Taglio del nastro nel museo temporaneo d’impresa di Pompei per la mostra storico-fotografica “Bettino Craxi. Una storia italiana”, in occasione del novantesimo anniversario della nascita dell’ex presidente del Consiglio, organizzata dalla Fondazione a lui titolata, con il patrocinio morale del Comune di Pompei. Durante la serata inaugurale è stato proiettato anche il documentario La notte di Sigonella. Con il sindaco, Carmine Lo sapio e l’assessore all’Ambiente, Marcello Lala, all’inaugurazione è intervenuta la figlia del leader socialista, Stefania Craxi

Orfani di femminicidio, a Napoli il bilancio del progetto Respiro

Hanno occupato tanto spazio i casi di femminicidio nelle cronache nazionali degli ultimi mesi. Poco peso nel dibattito politico istituzionale però, lo hanno avuto i figli delle vittime. Chi è rimasto orfano di madri assassinate, nei rispettivi contesti familiari. Voleva quindi accendere i riflettori sul problema, fare il punto sulle attività di supporto e sulle lacune nei meccanismi di erogazione dei sussidi “Orfani di femminicidio, vittime due volte”, il convegno nazionale che ha radunato a Napoli, nella sala Giunta della Regione Campania, le vittime e chi opera in questi contesti, al loro fianco.

LO SPOT PER SENSIBILIZZARE L’OPINIONE PUBBLICA SUL TEMA

Un evento voluto soprattutto per fare un primo bilancio del progetto Respiro e per annunciare la diffusione di uno spot per la sensibilizzazione sul tema. Il progetto “Respiro” nei suoi primi due anni di attività ha censito 305 orfani minorenni sul territorio dell’Italia meridionale, agganciandone 123 e prendendone in carico 100. Coordinatore nazionale è Fedele Salvatore (intervista in video allegato)

TRA I TESTIMONIAL DEL PROGETTO IL PADRE DI MELANIA REA

Testimonial di “Respiro” chi ha vissuto sulla propria pelle la tragica esperienza, come Giuseppe del Monte, il cui padre assassinò la madre nel 1997 e Gennaro Rea, nonno della figlia di Melania (Rea), uccisa dal marito Salvatore Parolisi nell’aprile del 2011

I RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI AL TAVOLO DEI RELATORI

Al tavolo dei relatori, insieme all’assessore regionale Lucia Fortini, la consigliera regionale Roberta Gaeta

“Il mondo fa tappa a Napoli”, primo appuntamento al Trianon con “Noapolis”

“Il mondo fa tappa a Napoli”, primo appuntamento al Trianon con “Noapolis”

Al teatro Trianon la musica non ha confini e parla con note di pace. Presentato il cartellone di “Il mondo fa tappa a Napoli” 7 appuntamenti con artisti internazionali che interpreteranno sul palco di Forcella il repertorio della canzone napoletana a modo loro.

Ad aprire la rassegna musicale questa sera la cantante Noa con il concerto “Noapolis” accompagnata dai Solis String Quartet e con la special guest Valentina Stella.

Ricco il cartellone che si snoderà fino al 18 maggio. Il secondo appuntamento vedrà al Trianon Vinicio Capossela, poi il 19 aprile sarà la volta di Letizia Gambi assieme a Raiz. Il 27 aprile sarà la volta di Pietra Montecorvino con Tonino Carotone. Il 3 maggio canzoni poesie e testi dal sud del mondo sulle note di Mariangela D’Abbraccio. Ultimi due appuntamenti il 10 e il 18 maggio vedranno alternarsi sul palco Teresa Salgueiro e Toquinhoi con Enzo Gragnaniello.

Messaggio di Pace di Marisa Laurito

Marisa Laurito sottolinea il messaggio di pace che deve partire da Napoli contro tutte le guerre:

“Purtroppo viviamo in un momento veramente molto complesso. Assistiamo a tutto quello che sta accadendo con il cuore in frantumi, abbiamo fatto anche qui al Trianon delle Manifestazioni, ma noi stasera faremo musica e la musica è guaritrice, porta bellezza, pace”.

Spara dalla finestra di un’abitazione a Napoli, paura in quartiere Ponticelli

Spara dalla finestra di un’abitazione a Napoli

Ha sparato tre colpi con un revolver dalla finestra della sua abitazione, in via al Chiaro di Luna, nel quartiere napoletano di Ponticelli. Per buona sorte, senza ferire nessuno. Ha avuto un esito migliore, rispetto a quello che si è verificato lo scorso 9 febbraio a San Giovanni a Teduccio quando l’ex guardia giurata, Pasquale Pinto, ha sparato e ucciso la moglie barricandosi in casa, l’episodio che ha visto protagonista questo pomeriggio un uomo di 60 anni, con precedenti penali alle spalle. Che, a differenza di Pinto, si è subito arreso e bloccato dopo il folle gesto. La zona, dove ha sparato dalla finestra l’uomo, dista un centinaio di metri in linea d’aria da una scuola elementare e media.

PAURA TRA LE MADRI DEGLI ALUNNI DI UNA SCUOLA VICINA

Gli spari hanno richiamato diverse mamme che si sono recate nell’istituto per andare a prendere i figli. Momenti di panico, poi la conclusione positiva con la cattura dell’uomo. Tutto ha avuto luogo all’ultimo piano di un edificio, una sovrastruttura dei palazzi del Rione Conocal del quartiere Ponticelli. Sul posto le volanti della Polizia e dell’Unità operativa di pronto intervento e anche un negoziatore per parlare con l’uomo. Non ancora chiari i motivi del gesto. Dai primi riscontri, sembra che l’uomo fosse sotto l’effetto di alcol. Dopo l’irruzione nell’appartamento, la polizia ha rinvenuto due bottiglie di vino vuote.

Voragine via Morghen, arriva il magistrato per sopralluogo tecnico

Voragine via Morghen, arriva il magistrato per sopralluogo tecnico

Oggi l’arrivo del magistrato in via Morghen per il primo sopralluogo tecnico sulla strada crollata.  L’obbiettivo della Procura, che ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, è quello di accertare le cause e le responsabilità del cedimento. Nello specifico bisognerà stabilire se lo smottamento sia stato causato dalla scarsa manutenzione o se, invece, sia dovuto ad allacci privati alla rete idrica. Dai primi rilievi, infatti, la fognatura principale appare integra. A cedere sarebbe stata la tubatura subito al di sopra. Centro della questione, allora, stabilire cosa ha determinato il guasto.

Sfollati a seguito della voragine

Nel mentre gli sfollati del civico 63 hanno trascorso un’altra notte fuori dalle loro abitazioni e lamentano l’abbandono da parte delle istituzioni, in particolar modo quello di palazzo San Giacomo.