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Ciak si gira, la “mano di Sorrentino” vieta traffico su lungomare Napoli

E’ stata la mano di Sorrentino, a vietare nei prossimi 4 giorni il passaggio delle auto sul lungomare di Napoli. E’ scattato infatti alle 7 di questa mattina e si protrarrà fino al 19 agosto un particolare dispositivo traffico che servirà a consentire le riprese del nuovo film del premio Oscar, Paolo Sorrentino. “Untitled” è il decimo lungometraggio per il regista napoletano. Due anni dopo “E’ stata la mano di Dio”, Sorrentino torna dunque a girare nella sua città natale, per poi spostare il set sull’isola di Capri

IL DISPOSITIVO TRAFFICO TEMPORANEO

In base all’ordinanza del Comune di Napoli, è stato istituito dalle ore 07:00 alle ore 20:30 da questa mattina fino al 19 agosto e poi il 21 agosto. Chiusa l’intero lungomare di via Caracciolo, nel tratto compreso tra piazza Vittoria e piazza della Repubblica, e in viale Dohrn. Chiusi anche gli ingressi della villa comunale in corrispondenza della riviera di Chiaia. Il divieto di transito veicolare riguarda solo automobilisti e centauri, deroghe per i veicoli delle Forze dell’Ordine e quelli per le emergenze ed il soccorso.

CHIUSA PISTA CICLABILE E SPIAGGIA LIDO MAPPATELLA

La sospensione prevede anche la chiusura della pista ciclabile e delle aree riservate alla fermata dei veicoli adibiti a1 trasporto pubblico in servizio di linea urbana. Nei giorni 17 e 18 agosto si sposterà tra Via San Carlo e piazza Trieste e Trento, con i1 senso unico di circolazione nella carreggiate di piazza del Plebiscito antistanti l’edificio della Prefettura, con direzione piazza Carolina

Amichevole Napoli – Apollon Limassol, gli azzurri vncono 2-0

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Amichevole Napoli – Apollon Limassol, gli azzurri vincono 2-0

Consapevolezza e certezze. Riparte da qui il Napoli alla fine del ritiro estivo. La consapevolezza é quella di essere la squadra da battere che ha conservato tutti i suoi big innestando anche elementi di spessore come Natan e Cajuste.

VICTOR OSHIMEN RESTA AL NAPOLI

La certezza é una: Victor Osimehn. Il nigeriano confermato al centro del progetto azzurro e dell’attacco di Garcia anche nell’ ultima amichevole ha dimostrato di essere fondamentale per il Napoli.

Il suo gol nato da una azione corale Oliveira é un misto di rapidità di esecuzione e astuzia. Il reparto avanzato confermato in toto vede anche un Giovanni Simeone ancora più maturo e ancora più prolifico con l’ennesimo gol di questo precampionato un pallonetto che permette al Napoli di battere i ciprioti dell’Apollon per due a zero.

ANCORA DA CHIARIRE LA POSIZIONE DI ZIELINSKI

Resta da chiarire nelle prossime ore la situazione di Piotz Zielinski venerdì sera tra i migliori in campo. Il polacco e la moglie sono in bilico tra accettare i pertoldollari arabi e restare a Napoli. Una scelta che farebbe felice Garcia meno De Laurentiis ma che sottolinea l’attaccamento del centrocampista al sodalizio partenopeo.

Un Napoli sempre più lontano dal 433 di spallettiana memoria e sempre più propenso a cambiare pelle con un 4231 più offensivo e più imprevedibile con Raspadori uomo chiave nello scacchiere di Garcia in attesa di capire se Gabri Venga e Koopmeiners diventeranno realtà e non solo sogni di una notte di mezza estate.

Oshimen resta a Napoli, per i tifosi si può vincere il quarto scudetto

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Oshimen resta a Napoli, per i tifosi si può vincere il quarto scudetto

Con gli arabi in questa sessione di calcio mercato non c’è mai da star tranquilli, ma a quanto pare Victor Osimehn sarà ancora il perno d’attacco centrale anche nel Napoli di Rudi Garcia.

l calciatore nigeriano sembra aver accettato il rinnovo propostogli dal presidente Aurelio de Laurentiis. I più contenti, i tifosi napoletani che hanno seguito tutto il tempo la squadra nel ritiro da poco terminato di Castel di Sangro.

Ponte Morandi, il padre di Giovanni Battiloro: “In attesa di giustizia”

Il 14 luglio del 2018, la tragedia del Ponte Morandi di Genova. 43 persone morte nel crollo e 566 sfollati. A distanza di cinque anni dal cedimento improvviso del viadotto del fiume Polcevera, Napoli ricorda i suoi sei figli che hanno perso la vita tra quelle macerie. Di quei sei, quattro erano poco più che 20enni: Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. Stella Boccia e Gennaro Sarnataro le altre due vittime napoletane.

SENTENZA PRIMO GRADO ATTESA NEL 2024

Il ponte è stato ricostruito in due anni, ma la Giustizia in Italia ha tempi più lunghi. Tre anni di indagini per arrivare nel 2020 al processo che vede 59 imputati, tra dirigenti, funzionari e tecnici di Autostrade per l’Italia, del ministero delle Infrastrutture e della Società progettazioni edili autostradali.

PARLA IL PADRE DI UNA DELLE VITTIME

Tra i familiari delle vittime che hanno rifiutato le offerte di risarcimento Roberto Battiloro, il papà di Giovanni, intenzionato ad andare fino in fondo nella speranza che venga fatta giustizia e siano chiarite tutte le responsabilità all’origine del crollo

Sbarcati a Napoli 76 migranti da nave Emergency, a bordo bimbo di 7 mesi

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Centinaia di turisti che affollano gli imbarchi per le isole al porto di Napoli, a pochi metri di distanza dal molo di attracco della nave di Emergency arrivata alle 7 di questa mattina con a bordo 76 migranti salvati a largo delle coste di Malta.

Da un lato, chi salpa sereno per le vacanze, dall’altro un bimbo di sette mesi in braccio alla madre, prima a scendere a terra delle 76 persone che sono scappate su imbarcazioni di fortuna dai loro paesi in Africa per cercare rifugio in Europa.

A SOCCORRERE I MIGRANTI LA NAVE LIFE SUPPORT

Tra i migranti, accolti dalla macchina organizzativa allestita al porto dalla prefettura di napoli, 24 bambini di cui la metà senza accompagnatori.

A soccorrerli la nave Life Support di Emergency che venerdì sera ha avvicinato la barca in legno di circa dodici metri dove i migranti erano stipati e che si trovava in difficoltà nelle acque internazionali in acque maltesi. Partiti dalla Libia, i naufraghi provengono da Egitto, Eritrea, Etiopia e Siria.
A coordinare le operazioni di accoglienza il vice prefetto, Gaetano Cupello.

Niente prova abito in camerino per trans, a Napoli blitz attivisti Lgbt

Il 2 agosto, in un negozio di una catena abbigliamento nel quartiere napoletano del Vomero il personale ha impedito a una persona trans di servirsi del camerino per misurare un abito. Un caso di transfobia, secondo un gruppo di attivisti Lgbt che ha organizzato un blitz di protesta all’interno dello stesso emporio. Ai clienti, gli autori hanno spiegato i motivi dell’azione contro le politiche aziendali del negozio.

IL VOLANTINO DELLA PROTESTA

“I camerini di…non sono per le persone trans e Queer, questo quanto emerge dall’ultimo episodio di transfobia avvenuto il 2 Agosto. Una persona trans non conforme è stata cacciata dai camerini femminili perché non riconosciuta come donna, anzi riconosciuta come pericolo da allontanare. Questo episodio di passing non è accettabile.” Il pensiero degli attivisti.

RIVENDICAZIONI PER TUTT3

“Rivendichiamo camerini per tutt3, puntiamo il dito contro le multinazionali a cui piace descriversi come serenamente attraversabili; l’ipocrisia del loro rainbow washing”, continuano nella nota. È arrivato il momento di re-agire, di farci sentire,di dire basta e di farlo sempre. Per ogni abuso una reazione, per ogni invisibilizzazione la nostra testimonianza, per ogni violenza il nostro grido queer di accusa. Non possiamo più far finta di niente, pensare che tutto questo sia normale: devono sapere che noi esistiamo e siamo stanch3 e arrabbiat3, che le loro azioni hanno conseguenze, che i loro soprusi non passeranno. Perché non siamo noi a non poter passare, ma la loro queerfobia”.

Venere degli stracci, sit in per chiedere scarcerazione Simone Isaia

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Fuori dal carcere Simone Isaia. E’ un appello alla magistratura quello lanciato a Napoli da varie espressioni della società civile, dal mondo dell’editoria a quello ecclesiastico, durante una manifestazione in piazza Municipio questa mattina. In cella a Poggioreale il 32enne senza fissa dimora ci è finito un mese fa, perché ritenuto l’autore dell’incendio che ha distrutto la Venere degli stracci. Ci resterà almeno fino a settembre, dopo che il tribunale del Riesame ha risposto picche alla richiesta del Garante dei detenuti della Campania di riconoscere al giovane una misura alternativa alla cella, per i suoi problemi di natura psichiatrica.

LA PETIZIONE HA GIA’ RACCOLTO PIU’ DI CINQUEMILA FIRME

Chiedono quindi cure adeguate per il clochard in una struttura non carceraria le realtà che hanno organizzato una raccolta firme e un sit proprio davanti alle ceneri dell’opera di Michelangelo Pistoletto. Promotore dell’iniziativa la casa editrice Iod di Pasquale Testa. Più di cinquemila le firme raccolte

LE PAROLE DEL CAPPELLANO DI POGGIOREALE CHE HA INCONTRATO SIMONE IN CARCERE

Assenti i due Garanti dei detenuti di Napoli e della Campania, che avevano sposato la manifestazione, a cui hanno aderito anche il comune e la Chiesa, rappresentata dal responsabile della Pastorale carceraria, don Franco Esposito, cappellano del carcere di Poggioreale che nei giorni scorsi ha avuto modo di parlare con Simone Isaia

 

Profili social dei comuni nel mirino degli hacker, foto hot per Bacoli

La foto dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese, con la figlia in braccio, “testimonial” a sua insaputa di un comune molisano, ieri. Oggi, una escort orientale in posa osè in apertura della pagina social del comune di Bacoli (Na). Profili social nel mirino degli hacher, con i due casi citati che hanno scatenato un polverone di polemiche e nel caso di Bacoli la risposta del sindaco, Josi della Ragione. Il primo cittadino ha affidato lo sfogo alla pagina fb personale : “L’hackeraggio è avvenuto stamani e i tecnici sono all’opera per ripristinare la normalità. L’obiettivo è di
risolvere quanto prima il problema”.

LA STOCCATA AI NEMICI E L’INVITO A NON “CLICCARE”

“L’invito a tutti è di non cliccare sui contenuti promossi dalla pagina – continua il sindaco – in quanto potrebbero trasmettere virus ai vostri pc, cellulari, tablet”. “Sono giorni – afferma Della Ragione – che segnalo la deriva politica di attacchi social che non mirano più ad accanirsi contro di me, contro il sindaco, contro l’amministrazione. Ma, incredibilmente, contro l’istituzione comunale. Contro la città. Contro il Municipio. Contro Bacoli. Un’opposizione al paese. È intollerabile, insopportabile. Ad ogni modo, noi rispondiamo sempre allo stesso modo. Con il lavoro, facendo il nostro dovere. E con il sorriso. Denunceremo l’accaduto, grave, alle forze dell’ordine. Insieme, non ci ferma
nessuno”.

IL CASO DELL’ASSESSORE TRAPANESE

C’è poi il caso dell’assessore al Welfare del comune di Napoli, Luca Trapanese e di sua figlia Alba, ritratti insieme nella foto utilizzata a sua insaputa per la pagina Facebook del comune di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia. Non ci risulta denuncia da parte dell’interessato, oggi il profilo è stato ristabilito con l’immagine del paese.

Bagnoli e “Mappatella” a misura di disabile, pro e contro dei bagnanti

In questi giorni il mare di Napoli è diventato più a misura di disabile. La spiaggia pubblica della rotonda Diaz, il cosiddetto lido mappatella del lungomare Caracciolo e quella di Bagnoli sono state infatti dotate di pedane, sedie e ombrelloni gratuiti che consentiranno alle persone disabili di accedere più facilmente al mare, in lidi noti non certo per la loro funzionalità.

10 OMBRELLONI GRATUITI A “MAPPATELLA BEACH” E 40 A BAGNOLI

Si tratta di due spiagge di proprietà comunale: 10 ombrelloni a via Caracciolo, 40 sul lido pubblico di Bagnoli. Grazie alle pedane in pvc è stato realizzato un corridoio per consentire alle sedie a rotelle di arrivare alla battigia. Sul posto a disposizione dei bagnanti, che hanno difficoltà motorie, una carrozzina.

IL PERO’ DEI BAGNANTI QUESTA MATTINA

Più a misura di disabile lo storico lido della promenade napoletana, un po’ meno a misura di anziano però. E sono gli anziani i maggiori fruitori della spiaggetta, almeno questa mattina. Di sicuro soddisfatti dell’intervento comunale in favore di chi ha problemi di mobilità, ma i però si trovano sempre: dalla mancanza di un servizio di accompagnamento per gli stessi disabili, all’assenza di igienici

Ravello Festival, l’incanto del concerto all’alba

Ravello Festival, l’incanto del concerto all’alba

Dalla notte al giorno, dal buio alla luce, anche quest’anno si è ripetuto il fascino del Concerto all’alba di Ravello. Evento atteso, imitato e ambito, andato sold out in 22 ore dall’apertura delle vendite, ha regalato al pubblico del Ravello Festival l’emozione della musica che accompagna la nascita di un nuovo giorno.

CONCERTO ALL’ ALBA, SOLD-OUT IN SOLE 22 ORE

L’evento musicale, divenuto negli anni un caratterizzante appuntamento dell’estate in Costiera Amalfitana ed in Campania, ha visto come protagonisti sul Belvedere di Villa Rufolo l’Orchestra Filarmonica G.Verdi di Salerno guidata dalla giovane bacchetta di Riccardo Bisatti. Le emozioni che il lento apparire della luce e poi del sole hanno regalato al pubblico sono state scandite dall’Overture Le Ebridi “La grotta di Fingal” di Mendelssohn, dal poema sinfonic «La Moldava» dal ciclo La mia patria del compositore ceco Bedřich Smetana, dall’Overture del Guglielmo Tell di Rossini e dalla Quinta Sinfonia di Beethoven.

Standing ovation per il direttore ventitreenne e per tutti i componenti della formazione salernitana. Nel bis, alla luce del sole, Il Mattino di Grieg.

GRANDE EMOZIONE E SODDISFAZIONE NELLE PAROLE DEL DIRETTORE D’ORCHESTRA BISATTI

“È stato un grande onore dirigere questo concerto ormai conosciuto in tutto il mondo. Sono stato felicissimo di accettare questa direzione anche per il luogo che al di là della straordinaria bellezza è stato fonte di ispirazione per un grande compositore come Wagner” – ha confidato al pubblico un emozionato e soddisfatto Bisatti. Emozioni comuni ai circa 600 fortunati che sono riusciti a vivere questa esperienza.