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Rapine agli uffici postali, sgominata banda a Napoli

Avevano messo a segno due rapine nel gennaio dello scorso anno all’interno degli uffici postali di via Domenico Fontana e piazza Mazzini. La Polizia di Stato ha arrestato tre membri di una vera e propria banda dedita alle rapine alle Poste.

I sospettati sono Salvatore Esposito, un pregiudicato di 55 anni, Gennaro Sorrentino, 48 anni, anch’egli pregiudicato e agli arresti domiciliari con l’ausilio di un braccialetto elettronico, e Francesco Esposito, 27 anni, anch’egli con precedenti penali.

I due colpi sono stati commessi il 12 e il 21 gennaio, rispettivamente presso gli uffici postali di piazza Domenico Fontana e piazza Mazzini. Il terzo componente è ancora in fase di identificazione.

I RAPINATORI UTILIZZAVANO LE MASCHERINE COVID

Durante le rapine, i malviventi hanno seminato il panico tra i dipendenti e i clienti, facendo intendere di essere armati nel primo caso e minacciando gli impiegati con una pistola nella seconda occasione. Per raggiungere i loro obiettivi, i rapinatori hanno utilizzato motoveicoli con targhe contraffatte al fine di sfuggire alla cattura delle forze dell’ordine.

SCOPERTI GRAZIE ALLE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA

Uno dei fattori determinanti per l’identificazione dei colpevoli è stato l’impiego delle moderne tecnologie investigative. L’analisi dei filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne degli uffici postali, così come da altre strutture pubbliche e private, ha fornito importanti elementi alle forze dell’ordine. Inoltre, i frame estratti dai sistemi di “cattura targhe” lungo il percorso dei rapinatori prima e dopo le rapine si sono rivelati fondamentali nell’identificazione e nella cattura dei criminali.

Spari in corso Armando Lucci: uomo ferito da proiettile

Accade in via Armando Lucci a Napoli, ma la dinamica del fatto è ancora tutta da ricostruire e da verificare. Un uomo ha raccontato alla polizia che sarebbe stato avvicinato da una persona a bordo di uno scooter che avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco.

Subito trasportato all’Ospedale del Mare per una ferita da arma da fuoco alla gamba destra, non è in pericolo di vita.

Si alza ancora una volta l’asticella dell’allarme violenza in città. Troppe le armi da fuoco a disposizione nel mercato nero. Mentre aumentano gli episodi di criminalità e di conflitti a fuoco anche in pieno centro come in periferia.

Covid, nuovo incubo in Cina: 65 mln di casi a settimana

Picchi fino a 65 milioni di casi a settimana. E’ drammatica la previsione degli esperti cinesi sul prossimo mesi di giugno sul fronte dell’emergenza Covid.

Secondo Zhong Nanshan, ritenuto il massimo esperto cinese di malattie respiratorie, presto saranno immessi sul mercato due nuovi vaccini per contrastare la variante Xbb e probabilmente altri tre o quattro saranno approvati a breve.

Scettico Massimo Ciccozzi, direttore Unità epidemiologica Campus Biomedico di Roma: “Credo sia una previsione un po’ forzata: tutti i modelli matematici, anche quelli più importanti, hanno fallito”.

Festa scudetto, ok a diretta e maxischermi nelle piazze

Ottocentomila euro a carico del Comune di Napoli e della Città Metropolitana per l’installazione di maxischermi nelle piazze cittadine e anche in provincia. Disco verde per la trasmissione in diretta della festa il 4 giugno, quando allo stadio Maradona sarà consegnata a capitan Di Lorenzo la coppa dello Scudetto.

Ci sarà anche la diretta di un canale Rai, dopo la trasmissione di Dazn della partita contro la Sampdoria che chiude il campionato 20022/2023 vinto dal Napoli.

NUOVO VERTICE IN PREFETTURA PER ORGANIZZARE LA FESTA DEL 4 GIUGNO

Vertice in Prefettura per organizzare l’evento. La trasmissione dovrebbe partire dalle ore 21, dopo la fine della partita del Napoli. Si comincerà con la consegna della Coppa dello scudetto e delle medaglie alla squadra azzurra, per poi proseguire con la festa di musica e spettacolo al Maradona ideata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. I 50 mila allo stadio la godranno live, ma la città è pronta a scendere in strada ancora una volta per festeggiare insieme.

SCHERMI AL PLEBISCITO, A SCAMPIA, BAGNOLI E PIAZZA MERCATO

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha confermato il progetto con maxischermi in piazza Mercato, nella piazza di Scampia, a Bagnoli e anche in piazza Plebiscito se si riuscirà a predisporla in tempo dopo il concerto di Gigi D’Alessio del 3 giugno. Manfredi, che è anche sindaco della Città Metropolitana, è venuto incontro pure alle richieste dei sindaci di alcuni grandi centri della provincia e ci saranno quindi maxischermi a Castellammare di Stabia, Giugliano, Nola, Pozzuoli, Bacoli e Portici.

Sant’Anastasia, spari contro un bar: in rianimazione bambina di 10 anni

Mangiava un gelato con i genitori all’esterno di un bar di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, la piccola di dieci anni colpita alla testa da un proiettile sparato da una mitraglietta.

Due uomini hanno aperto il fuoco contro un bar di piazza Cattaneo ferendo gravemente la bambina. Colpiti dai proiettili anche il padre e la madre, entrambi ricoverati all’Ospedale Cardarelli con ferite alla mano e all’addome.

ILLESO IL FRATELLINO DI SEI ANNI ALL’INTERNO DEL BAR DURANTE LA SPARATORIA

Con loro c’era anche il fratellino di sei anni rimasto illeso perché al momento della sparatoria – come ricostruito dagli investigatori in un secondo momento – era all’interno del bar con alcuni conoscenti. E non ha assistito alla scena. Il piccolo è stato affidato ad uno zio accorso da Pollena Trocchia, paese della famiglia, per prendersi cura del bambino.

LA PICCOLA E’ IN RIANIMAZIONE ALL’OSPEDALE SANTOBONO DI NAPOLI

La bambina – originaria di Pollena Trocchia – è stata ricoverata d’urgenza all’Ospedale Santobono nel reparto di rianimazione e attualmente è ancora intubata.

I medici hanno subito rimosso la pallottola che si era fermata allo zigomo. In mattinata ha subito un secondo intervento chirurgico e resterà in rianimazione, con prognosi riservata, per almeno altre 72 ore.

I sanitari del nosocomio pediatrico vomerese sono fiduciosi sull’evoluzione delle condizioni della bambina, ma resta altissimo l’allarme per la drammatica escalation nell’utilizzo di armi da fuoco all’aperto e nelle piazze affollate di giorno e nelle ore notturne.

Sull’esecuzione in stile Far-West con ripetuti spari verso il pubblico esercizio in pieno centro di Sant’Anastasia indagano i carabinieri di Castello di Cisterna.

IPOTESI RITORSIONE DOPO LITIGIO TRA RAGAZZI FERMI IN PIAZZA

Secondo una prima ricostruzione all’origine del ferimento della bambina potrebbe esserci una “stesa” a seguito di un litigio tra ragazzi. E non sarebbe il bar della piazza l’obiettivo di chi ha sparato, così come rilevato dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Almeno dieci i colpi esplosi in aria e non si rilevano, al momento, fori nelle mura del bar ad altezza uomo.

 

Funicolare di Chiaia, affidati i lavori: riapre (forse) tra 12 mesi

Sarà la ditta Graffer srl ad effettuare i lavori di manutenzione ventennale della Funicolare di Chiaia. Oggi la certezza dell’affidamento con una comunicazione ufficiale di Palazzo San Giacomo.

L’ente comunale però fa sapere che per la stipula del contratto vero e proprio serviranno ancora due mesi – tempi tecnici per le verifiche e gli accertamenti – . E poi la società avrà dieci mesi di tempo per concludere le lavorazioni previste nel bando.

No ai tetti di spesa per cure oncologiche, Consiglio regionale boccia mozione

Si alzano i toni in Consiglio regionale dopo il no espresso dal voto del Consiglio regionale sulla mozione che facilitava le cure per i malati oncologici della Campania.

L’iniziativa della consigliera Maria Muscarà del Gruppo Misto è stata respinta a maggioranza. La mozione sul “distacco dai tetti di spesa della diagnostica urgente come Pet, Tac, ecc. per i malati oncologici e per i malati di altre patologie gravi” prevedeva che l’impegnativa per la diagnostica urgente, come Tac e Pet, venisse compilata e rilasciata direttamente dall’oncologo o dallo specialista. E che la Regione avrebbe dovuto garantire l’erogabilità da parte della struttura convenzionata. E indipendentemente dai tetti di spesa previsti dalla Delibera 599/21 parzialmente modificata con delibera 215/22.

POLEMICA ANCHE SULLA MODALITA’ DI VOTO DELLA MOZIONE MUSCARA’

Una scelta che ha scatenato la polemica da parte di Muscarà che al termine dei lavori del Consiglio ha polemizzato a distanza con il presidente del Consiglio sulla modalità di voto. Muscarà si è detta sorpresa perché “ha fatto votare ad alzata di mano mentre il voto andava fatto con quello elettronico”.

“La collega Muscarà fa il suo ruolo”, ha replicato il presidente Oliviero che è stato interpellato sulla vicenda dai giornalisti mentre stava lasciando l’aula. “Il voto elettronico? – ha concluso Oliviero – andava richiesto”.

GLI INTERVENTI DI BRUNA FIOLA E DELL’ASSESSORE AL BILANCIO ETTORE CINQUE

Sul tema è intervenuta la consigliera Bruna Fiola (Pd) che ha ricordato i risultati che si stanno raggiungendo.  “Con il lavoro che si sta svolgendo attraverso il tavolo di confronto istituito presso la Commissione”. Mentre l’assessore regionale al bilancio Ettore Cinque ha evidenziato: “ad oggi tutti gli oncologi che operano presso le strutture pubbliche prescrivono le indagini necessarie attraverso la piattaforma Soresa. E stiamo estendendo tale modalità anche ad altri ambiti. Questo procedimento sarà completato con l’ingresso del privato accreditato nel sistema di prenotazione unico regionale”.

Brucellosi, gli allevatori chiedono lo stato di emergenza

Una richiesta al Governo di affrontare direttamente la questione brucellosi nel casertano, dichiarando lo stato di emergenza e nominando un Commissario, per applicare la normativa comunitaria. È stata formulata con determinazione da Gianni Fabbris, portavoce del coordinamento degli allevatori bufalini del casertano, al termine di un incontro al ministero della Salute.

Le associazioni da tempo protestano contro il piano regionale di eradicazione di brucellosi e tbc bufaline, di cui chiedono il ritiro. Perché basato, dicono “su una concezione superata e dannosa” in cui il primo strumento di contrasto sono gli “abbattimenti indiscriminati di bufale campane che danno il latte per la preziosa mozzarella dop”.

PRESENTI ALL’INCONTRO PARTE DEI FUNZIONARI DI MINISTERI DI SALUTE E AGRICOLTURA

All’incontro hanno preso parte funzionari del Ministero della Salute e dell’Agricoltura, il presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop Domenico Raimondo e il vice Ettore Bellelli, parlamentari dell’intero arco costituzionale. Ma anche i rappresentanti dei vari istituti di zoo profilassi, quelli di associazioni professionali come Cna Agroalimentare oltre alle 23 associazioni raccolte nel coordinamento di cui Fabbris è portavoce.

TRA GLI ASSENTI LA REGIONE CAMPANIA E LA COLDIRETTI

Assenti la Regione Campania e le quattro associazioni tra le più rappresentative del mondo agricolo e zootecnico, cioè Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri, che invece siedono al “tavolo verde” della Regione Campania, che li considera gli unici soggetti in grado di rappresentare gli allevatori.

Air Campania spa, via libera alla fusione regionale

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la delibera di Giunta regionale che prevede la fusione inversa di AIR Spa in AIR Campania Srl, una società per azioni.

Questo importante sviluppo nel settore dei trasporti locali è parte della ridefinizione degli assetti societari delineati dal governatore De Luca nella trasformazione del trasporto pubblico locale campano in un modello di riferimento nel Mezzogiorno e oltre.

APPROVATA LA FUSIONE INVERSA TRA AIR SPA E AIR CAMPANIA SRL

Secondo Anthony Acconcia, amministratore Unico di Air Campania, questa fusione rappresenta un’operazione di grande rilevanza. Uno dei principali vantaggi sarà il rafforzamento patrimoniale che garantirà una maggiore solidità per affrontare le sfide future. La semplificazione delle operazioni e la riduzione dei costi amministrativi derivanti dalla riduzione della catena di controllo permetteranno una gestione più snella, efficiente ed efficace. Ciò si tradurrà in un sistema di trasporto pubblico più economico e accessibile per i cittadini campani.

OBIETTIVO GESTIONE PIU’ EFFICIENTE DELLE RISORSE E MIGLIORAMENTO SERVIZI

La fusione inversa tra AIR Spa e AIR Campania Srl sarà un passo significativo verso il miglioramento complessivo del trasporto pubblico nella regione. La semplificazione delle operazioni consentirà una gestione più efficiente delle risorse e un maggiore coordinamento tra i servizi di trasporto offerti. Ciò si tradurrà in una maggiore puntualità, affidabilità e qualità delle tratte regionali, offrendo ai cittadini un’alternativa più conveniente ed ecosostenibile all’uso dei mezzi privati.

Per Acconcia il presidente della commissione Trasporti, Luca Cascone, ha svolto un ruolo chiave nella promozione di questa trasformazione. E anche nell’implementazione di un modello di trasporto pubblico moderno e all’avanguardia. “L’obiettivo è quello di rendere il trasporto pubblico campano un esempio per il resto del Mezzogiorno, migliorando la qualità della vita dei cittadini e riducendo l’impatto ambientale legato all’uso dei veicoli privati”.

Ugo Russo, carabiniere rinviato a giudizio per omicidio volontario

Hanno atteso tre anni e due mesi per il processo che stabilisse la verità sull’omicidio del figlio. Il 12 luglio. Ora hanno una data i genitori di Ugo Russo, stabilita al termine dell’udienza preliminare che si è svolta questo pomeriggio nel palazzo di Giustizia di Napoli. Il giudice ha rinviato a giudizio per omicidio volontario aggravato il carabiniere, Christian Brescia.

IL 12 LUGLIO IN CORTE D’ASSISE

Il 12 luglio davanti alla prima sezione della corte d’assise di Napoli si dovrà presentare il militare che la notte del 1 marzo del 2020, mentre era fuori dal servizio, con 4 colpi della sua pistola d’ordinanza stroncò la vita che del 15 enne, che poco prima insieme a un complice aveva tentato di rapinargli l’orologio con un’arma finta nella zona di santa lucia. Brescia, che ha sempre sostenuto la legittima difesa, era presente in aula davanti ai genitori di Ugo Russo, Vincenzo e Sara, che alla sua vista ha avuto un malore (INTERVISTA NEL VIDEO)

LA DIFESA DEL CARABINIERE

“Il decreto che dispone il giudizio non è una sentenza di condanna”. A parlare fuori dall’aula con il cronista dell’Ansa è l’avvocato Mattia Floccher, difensore del carabiniere. “Ovviamente – ha aggiunto Floccher – avremmo preferito che il giudice, già in questa fase, avesse preso atto dell’impossibilità di ritenere configurabile una ipotesi di omicidio volontario. In ogni caso, in maniera serena e fiduciosa siamo pronti a dimostrare, nel corso del dibattimento, l’innocenza dell’imputato”.