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Via Duomo, agente municipale spara aggredito da clochard: folla tenta linciaggio nordafricano

Erano intervenuti per sgombrare gli accampamenti nei pressi del Duomo di Napoli gli agenti della municipale insieme agli assistenti sociali. Ma uno degli africani individuati sul giaciglio predisposto per la notte nei pressi dell’ingresso del museo di San Gennaro ha colpito alla testa e in altre parti del corpo uno degli agenti, con un tondino che si trova di solito dento i pilastri. Il poliziotto della municipale ha reagito da terra, dopo l’aggressione, sparando sette colpi.

Solo il caso ha voluto che ad avere la peggio è stato unicamente l’africano che aveva reagito all’ordine di sgombero della municipale. Dopo il ferimento, la vittima ha subito il tentativo di linciaggio della folla presente sul posto.

Ferito alla gamba dai colpi di arma da fuoco in dotazione all’agente della municipale, l’aggressore è stato trasportato subito in ambulanza all’ospedale Vecchio Pellegrini e non è in pericolo di vita. Anche l’agente è stato trasferito in ambulanza all’ospedale del Mare.

Sul posto sono evidenti le tracce di sangue. Ancora da accertare la completa dinamica dell’accaduto.

IN ESCLUSIVA – le immagini fornite da una coppia di americani affacciati al balcone di una residenza turistica di fronte al luogo della sparatoria.

 

 

TeleRiab Kids, al Santobono progetto su teleriabilitazione pediatrica

Fari accesi sulla teleriabilitazione pediatrica. Appuntamento a lunedì 29 maggio a partire dalle 9.30 presso la sala conferenze della sede amministrativa in via Teresa Ravaschieri 8,  con l’evento di presentazione di “TeleRiab Kids”. Si tratta del progetto di teleriabilitazione pediatrica elaborato e promosso dalla U.O.S.D. di Riabilitazione intensiva ed Ortopedia Funzionale, diretta da Paolo Monorchio. E afferente al Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione diretto da Giuseppe Cinalli.

 PRIMO INCONTRO DEDICATO AI BAMBINI CON MALATTIA EMATOONCOLOGICA

Questo primo incontro è dedicato alla teleriabilitazione dei bambini con malattia ematooncologica. Ad esso seguiranno quelli dedicati ai bambini con malattia neouromotoria e ortopedica

Nel corso dell’evento sarà presentato e distribuito anche l’opuscolo illustrativo, la cui redazione è stata coordinata dalla fisiatra Marianna Cardillo e dal fisioterapista Rodolfo Pecoraro.

Coppa dello scudetto a Napoli, ecco dove fare i selfie

Tutti in fila per farsi un selfie ricordo con la coppa dello scudetto numero 3 del Napoli. E’ arrivata a piazza dei Martiri la coppa che sarà alzata in cielo da capitan Di Lorenzo il prossimo 4 giugno al termine del campionato di calcio 2022/2023. Fino a quella data, il prestigioso trofeo sarà in mostra presso il negozio Tim di piazza dei Martiri a Napoli.

La coppa è stata portata da Dazn, l’azienda che trasmette il campionato di calcio in Italia.

A fare gli onori di casa l’ad di Tim Retail, Marco Sanza.

LA COPPA IN ESPOSIZIONE FINO ALLA SERA DEL 3 GIUGNO

La Coppa rimarrà da mercoledì nel negozio e fino alla sera del 3 giugno sarà a disposizione dei tifosi già attesi a migliaia a fare la fila per potersi avvicinare alla teca col trofeo. “Il negozio – spiega Francesco Maria Barreta, capo area Tim Street Sud Italia – è aperto dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20 e per i clienti c’è la possibilità di avvicinarsi alla teca illuminata e farsi un selfie con la coppa vicino.

POSSIBILITA’ DI STAMPARE LA FOTO DIRETTAMENTE NEL NEGOZIO DELLA TIM

La foto si potrà anche stampare al momento qui nel negozio in formati da attaccare alla cover del proprio cellulare”. Il trofeo il 4 mattina andrà al Maradona per la consegna serale, nelle notti sarà vigilata nel negozio da un istituto di polizia privata attiva 24 ore.

Banda del filo pronta per rapine all’estero, presi in sei

Erano pronti per una trasferta milionaria in stile “Point Break” i sei napoletani arrestati stamane all’alba dal comando dei provinciale di Napoli dei carabinieri.

PRONTI PER LE RAPINE CON IL “FILO INVERSO” ANCHE IN BELGIO

L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine. La banda è ritenuta responsabile di due “colpi” messi a segno sul territorio della provincia di Napoli. Le indagini hanno consentito di scoprire che il gruppo era in procinto di acquistare maschere professionali teatrali in silicone per compiere una rapina milionaria in Belgio.

Le rapine contestate sono state compiute con la cosiddetta tecnica “del filo inverso”.  Ovvero individuando la vittima e monitorando per lungo tempo e costantemente i comportamenti al fine di scegliere il momento opportuno per entrare in azione armati e rapinarla.

Pausillipon, partita per la vita: gli atleti donano il sangue

La partita più bella, la partita per la vita. L’hanno disputata i giocatori del Posillipo, la squadra di pallanuoto napoletana, pluriscudettata.

Gli atleti si sono recati all’ospedale Pausilipon per donare il sangue, un gesto di straordinaria solidarietà, a favore dei bambini degenti del nosocomio partenopeo. Un gesto semplice che però racchiude un grande significato: donare la vita. La mattinata è proseguita con la visita in reparto della squadra che ha portato tanti gadget e sorrisi ai piccoli pazienti.

A promuovere l’iniziativa l’associazione Genitori Insieme, presieduta da Fiorella Di Fiore.

Sentenza plusvalenze, Juventus fuori dall’Europa: -10 in classifica

Dieci punti di penalizzazione, uno in meno di quanto chiesto dalla Procura della Federcalcio, guidata da Giuseppe Chinè, sono stati inflitti alla Juventus dai giudici della Corte d’appello federale per la nuova puntata del processo sulle plusvalenze.

I BIANCONERI RETROCEDONO AL SETTIMO POSTO IN CLASSIFICA

Un verdetto immediatamente esecutivo e che retrocede i bianconeri al settimo posto in classifica, fuori dalla zona Europa, visto anche che nella trasferta ad Empoli, nell’ultimo posticipo della 36/a giornata cominciato poco dopo l’annuncio del verdetto, la squadra di Massimiliano Allegri è stata sconfitta per 4-1 dai toscani.

PROSCIOLTI NEDVED E ALTRI SEI EX CONSIGLIERI

Prosciolti invece Nedved e gli altri sei ex consiglieri senza delega. Per i quali la Corte Figc era tornata a riunirsi. Sì è quindi concluso in giornata, come previsto, il terzo passaggio alla corte di appello. Ma la Juve sottolinea che in tutto sono stati cinque i giudizi dopo l’assoluzione della prima volta e la revocazione della seconda. E sulla quale è intervenuto però il Collegio di Garanzia. L’udienza dell’organismo presieduto da Ida Raiola, svoltasi in videoconferenza, è durata circa tre ore, poi la lunga attesa per la sentenza, con i giudici federali che si sono presi tutto il tempo necessario mentre la Borsa chiudeva.

 

Cnpr forum, nuova riforma per l’abuso d’ufficio?

“A guardare le percentuali dei processi avviati per abuso d’ufficio è necessaria una riforma. Un reato che costituisce un impedimento reale alla libera attività degli amministratori locali. L’Anci stessa ne chiede l’abrogazione. Con la riforma dell’abuso di ufficio intendiamo superare le criticità e dare slancio alla pubblica amministrazione. Guardando le statistiche abbiamo solo il 3 per cento di condanne rispetto a una gran numero di procedimenti penali. Si parla di 5400 cause nel 2021”.

Lo ha dichiarato Nazario Pagano (Forza Italia), presidente della Commissione Affari Costituzionali a Montecitorio, nel corso del webinar “Oltre il 90% dei casi di procedimenti penali per abuso d’ufficio contro i pubblici amministratori si concludono con assoluzioni. E’ necessaria la riforma sull’abuso d’ufficio?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

“Da questi numeri – ha proseguito il Presidente Pagano – deriva la circostanza che obbliga gli amministratori ad avere un approccio troppo prudente perché temono che già soltanto la pendenza del giudizio possa provocare una serie di danni non solo alla loro reputazione ma anche alla loro capacità di essere amministratori locali. Quindi l’abuso d’ufficio va riformato, non dico abrogato ma quantomeno riformato. Bisogna ridurre drasticamente le possibilità che questo possa essere definito un vero e proprio reato soltanto quando è provato nei confronti di determinate persone”.

Sul fronte opposto Valentina D’Orso (deputata del M5s in Commissione Giustizia alla Camera): “Non serve alcuna riforma dell’abuso di ufficio Si tratterebbe di un inutile duplicato di un percorso già intrapreso. Voglio ricordare e sottolineare che l’ultima riforma di questo reato è datata appena tre anni fa ed è stata portata a compimento dal governo Conte 2. Con questo dispositivo normativo abbiamo meglio definito e circoscritto la condotta degli amministratori e chi parla oggi di grande incertezza dice il falso.

Gli effetti di questa riforma si stanno già iniziando a vedere ed è proprio il ministero della Giustizia che ce lo conferma con i dati cha ha diffuso negli ultimi giorni, dai quali si evidenzia che i procedimenti sono assolutamente in calo in termini numerici. Dunque lasciamo che la riforma dispieghi in modo completo tutti i suoi effetti e lasciamo perdere questo ennesimo intervento che nulla ha a che fare con l’efficienza della Giustizia e rischia di essere esclusivamente un ammiccamento all’impunità”.

Invoca chiarezza da parte del governo Federico Gianassi (parlamentare del Partito Democratico in Commissione Giustizia a Montecitorio): “Sul reato d’abuso d’ufficio, tema molto delicato e molto sentito dagli amministratori pubblici, stiamo attendendo l’orientamento del governo che ha manifestato due posizioni diverse quindi aspettiamo quella definitiva. C’è una parte del governo che ha ipotizzato l’abrogazione del delitto d’abuso d’ufficio e un’altra parte la riformulazione quindi il mantenimento del reato riformulato.

Noi abbiamo fatto notare che solo nel 2020 è stata approvata una modifica alla riformulazione del reato quindi abbiamo chiesto che ci fossero forniti i dati per verificare il funzionamento della nuova norma così come riscritta nel 2020. I primi dati dimostrano che c’è una riduzione dell’utilizzo il che significa che rispetto a quegli obiettivi coglieva nel segno. Abbiamo avanzato la proposta della revisione delle responsabilità contabili, un’altra sulle responsabilità amministrative, un’altra ancora sulla netta distinzione normativa tra la funzione politica di indirizzo e la funzione tecnica di adozione degli atti. Queste nostre proposte sono ancora ferme”.

Secondo Ylenja Lucaselli (deputata di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio alla Camera): “Il reato d’abuso di ufficio va necessariamente rivisto in un’ottica più generale rispetto a quella della Legge Severino. La Corte Costituzionale con la propria decisione n°8 del 2022 ha chiaramente detto che all’abuso d’ufficio servono delle modifiche per far ripartire il Paese.

Il governo su questo si metterà al lavoro immediatamente per modificare tutti i reati contro la pubblica amministrazione e per definire meglio le enormi, e spesso sproporzionate, penali che riguardano i pubblici amministratori il cui perimetro è troppo elastico e si presta a interpretazioni troppo discrezionali. Indagini e avvisi di garanzia nel 93 per cento dei casi si concludono in un nulla di fatto e dunque ingessare l’Italia e l’attività amministrativa degli Enti Locali per la paura di firmare degli atti è una criticità che deve essere necessariamente superata.

Il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Pasqua Borracci (commercialista dell’Odcec di Bari): “Oltre il novanta per cento dei casi di procedimenti penali per abuso d’ufficio contro i pubblici amministratori si concludono con le assoluzioni degli imputati. Sono numeri evidentemente incompatibili con quell’efficientamento della PA che viene richiesto a gran voce dal Paese e con la necessità di alleggerire il carico insopportabile che grava sulla macchina della giustizia.

Il grande processo di innovazione e digitalizzazione non può essere minato alla base da quel fenomeno che si registra in tantissimi uffici pubblici: la paura della firma. La riforma sull’abuso d’ufficio diventa dunque un’ipotesi da prendere sempre più in considerazione nell’interesse dell’intero sistema Paese”.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni (consigliere dell’Istituto Nazionale Esperti Contabili): “Il tema del reato di abuso di ufficio è uno dei più complicati della nostra Repubblica. Il reato è stato modificato abbastanza recentemente ben quattro volte. Le prime tre modifiche lo hanno aggravato sia come pena che come ipotesi di reato ampliandone la portata.

L’ultima quella del 2020 invece è stata diretta a delimitare l’ambito del reato perché diventava un reato addirittura generico escludendo che la violazione dei principi generali nei comportamenti del pubblico ufficiale potesse integrare il delitto che si integrerebbe soltanto qualora la violazione compiuta dal pubblico ufficiale riguardi norme di rango primario, leggi o atti che abbiano uguale portata.

Certamente l’abuso di ufficio resta un reato a contenuto abbastanza generico la cui contestazione è frequentissima e non condannano ormai più quasi nessuno. Resta da domandarsi se la sua abrogazione come ipotesi di reato non sia rischiosa ed induca poi le Procure a intraprendere comunque l’azione penale da rubricare con reati diversi e magari più gravi.  Certo è che è un reato che non ha nulla a che vedere con la corruzione, con la concussione e con i reati classici della pubblica amministrazione. Andrebbe eliminato, ma attenzione ai comportamenti delle Procure”.

Qatargate, il caso Cozzolino arriva in Cassazione

“Abbiamo presentato ricorso per Cassazione contro la decisone della Corte di Appello di Napoli, che ha disposto la consegna dell’onorevole Andrea Cozzolino allo Stato Belga”.

I legali dell’europarlamentare napoletano puntano alla Corte di Cassazione per annullare il provvedimento richiesto dalla Procura belga attraverso il mandato di arresto internazionale.

“NON PROPORZIONALITA’ DELL’ARRESTO” SECONDO I DIFENSORI DI COZZOLINO

Gli avvocati di Andrea Cozzolino, Federico Conte, Dezio Ferraro e Raffaele Bifulco insistono:”Chiediamo alla Suprema Corte di accertare la non autosufficienza e la non proporzionalità dell’arresto del nostro assistito. In mancanza di una quadro indiziario seriamente evocativo delle condotte che gli vengono contestate. E per la pretesa di tradurlo in carcere al fine di rendere un interrogatorio che egli stesso ha chiesto più volte di rendere da uomo libero”.

I LEGALI SPIEGANO LE MOTIVAZIONI DEL RICORSO IN CASSAZIONE

“Nel caso dell’onorevole Cozzolino – aggiungono i legali –  l’interpretazione restrittiva corrente delle norme sul mandato di arresto europeo si tradurrebbe in una violazione palese del suo diritto inalienabile alla libertà, a una difesa adeguata. E, vista la sua accertata patologia cardiaca, alla salute. Per questo, in subordine rispetto all’annullamento della sentenza, abbiamo chiesto alla Suprema Corte di rimettere la questione alla Corte Costituzionale ovvero alla Corte di giustizia europea, per la verifica dei profili di legittimità della legge italiana e di quella unionale”. “L’onorevole Cozzolino – fanno sapere gli avvocati –  è fermo e determinato nella sua intenzione di dimostrare la sua estraneità ai fatti davanti all’autorità giudiziaria belga, ma intende difendere in tutte le sedi i suoi diritti civili di cittadino italiano ed europeo”.

Teatro San Carlo, protesta precari: sindacati convocati dal sindaco

Teatro San Carlo, dopo protesta sindacati convocati dal sindaco

Il primo segnale c’era stato due giorni fa con il sit in dei rappresentanti sindacali all’esterno del teatro che, preoccupati di un cambio di guida conseguente al decreto governativo che di fatto prepensiona l’attuale sovrintendente, chiedevano la stabilizzazione degli ultimi precari. Poi, ieri sera lo sciopero dell’orchestra del San Carlo di Napoli per il recital con il soprano sudafricano Pretty Yende e l’americana Nadine Sierra, esibitisi solo con l’accompagnamento del pianoforte.

SULLO SFONDO C’E’ LA POSIZIONE DEL SOVRINTENDENTE LISSNER

In mezzo, l’approvazione del bilancio con il solo voto contrario della Regione Campania e le polemiche sollevate dal rappresentante di palazzo Santa Lucia in seno al consiglio d’amministrazione, Riccardo Realfonso, già assessore in due giunte comunali a Napoli, sullo stipendio del sovrintendente, Stephan Lissner.

Dire che c’è maretta al Teatro San Carlo, è riduttivo. A scompaginare l’inizio di una stagione presentata in pompa magna poche settimane fa, il decreto del Consiglio dei ministri che fissa il limite d’età (70) per i direttori delle fondazioni liriche. Tra questi rientra Stephane Lissner del San Carlo, protagonista tra l’altro di una recente polemica con il ministro della Cultura, Sangiuliano.

MANFREDI CONVOCA LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Spiazzato dalla piega che hanno preso le proteste dei lavoratori, preoccupati che una volta via Lissner vengano disattesi gli impegni sull’assorbimento dei precari storici, il sindaco, Gaetano Manfredi ha convocato per martedì prossimo le organizzazioni sindacali. Il primo cittadino, presidente della Fondazione del teatro, aveva già fallito nel tentativo di far rientrare la protesta di ieri sera, lo sciopero che ha costretto gli artisti in programma a esibirsi senza l’accompagnamento degli strumenti se non con un pianoforte. Domani un nuovo tentativo di mediazione.

Ciliegie, prezzi alle stelle: distrutto il 60% del raccolto

Un inverno mite che non ha rafforzato i frutti è stato seguito da una tempesta perfetta che ha colpito duramente la produzione di ciliegie in Campania. Lo rende noto Coldiretti Campania. Dopo una ricognizione effettuata sul territorio regionale, è emerso che l’eccesso di pioggia fuori stagione ha causato gravi danni alle coltivazioni, con perdite che superano il 60% della produzione totale.

PIOGGIA FUORI STAGIONE HA CAUSATO GRAVI DANNI ALLE COLTIVAZIONI

I cerasicoltori, i produttori di ciliegie, sono stati colpiti duramente da questa situazione. La Campania, che rappresenta la seconda regione italiana per la produzione di ciliegie con circa 30.000 tonnellate, si trova ora di fronte a una sfida significativa. I frutti che sono sopravvissuti alle avversità meteorologiche non saranno in grado di soddisfare la domanda, nonostante le loro straordinarie qualità nutrizionali.

ANNULLATA LA STORICA FESTA DELLA CILIEGIA DI CHIAIANO

La situazione è così grave che l’Associazione Produttori di Ciliegie (APC) ha deciso di annullare l’atteso evento annuale della Festa della Ciliegia a Chiaiano, sulle colline di Napoli. Questo evento, che solitamente celebra l’inizio della stagione delle ciliegie, è stato un’occasione per promuovere e valorizzare il patrimonio di biodiversità delle ciliegie campane e le diverse cultivar, come “Malizia”, ​​”del Monte” e “della Recca”. Tuttavia, quest’anno la produzione compromessa e l’instabilità climatica hanno reso impossibile sostenere tale celebrazione.

Le ciliegie campane si trovano ora ad affrontare un’altra sfida: la concorrenza di produttori stranieri che offrono frutti di qualità inferiore, standardizzati in termini di colore, polpa e forma. Questa situazione mette in evidenza l’importanza di preservare e valorizzare le caratteristiche distintive delle ciliegie locali, che sono un patrimonio prezioso per la biodiversità.

GLI EVENTI METEOROLOGICI ESTREMI SECONDO COLDIRETTI

Secondo i dati di Coldiretti, nel 2023 sono stati registrati ben 500 eventi estremi in tutto il paese. Con un aumento del 64% rispetto all’anno precedente. Grandinate, bombe d’acqua, bufere di vento e tempeste di vento si alternano a periodi di siccità hanno devastato le campagne. E anche le città da nord a sud della Penisola.

L’analisi di Coldiretti si basa sui dati dell’European Severe Weather Database (Eswd). E fa riferimento al rapporto pubblicato dalla World Meteorological Organization (WMO). Il quale evidenzia come i fenomeni meteorologici, climatici e idrici estremi abbiano causato oltre 11.778 disastri negli ultimi 50 anni. Con due milioni di morti e danni per miliardi in tutto il mondo.