Anche quest’anno Piazza del Plebiscito si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Ventuno pianoforti distribuiti sotto l’emiciclo del porticato, ventuno spazi ricavati tra le colonne per celebrare i grandi compositori del passato, in particolare Beethoven, con il suo suggestivo Chiaro di Luna, Bach, con la virtuosistica Toccata e Fuga in re minore.

Capolavori assoluti elaborati per 21 pianoforti da tre giovani compositori napoletani, Lorenzo Corrado, Andrea Laudante, Alfredo Giordano Orsini, studenti della scuola di Composizione di Patrizio Marrone.

E’ stata inaugurata così la quinta edizione di Piano City, la rassegna ideata dal pianista tedesco Andreas Kern che prevede trecento pianisti per tre giorni, 60 house concert in 49 location distribuite in tutta la città e 160 ore di musica.

Dal Valzer dei fiori di Ciaikovski a Libertango di Piazzolla fino a giungere al Bolero di Ravel.

Musiche che hanno sfidato i secoli, come spiega Patrizio Marrone.

Ancora una volta in piazza la ricchezza di Napoli, così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.