In una notte di luglio del 2015 un’auto con a bordo una coppia di fidanzati, dopo una serata in discoteca, improvvisamente invertì la marcia sulla tangenziale di Napoli e iniziò un contromano che durò sei interminabili minuti e si concluse con uno schianto che uccise due persone: un padre di famiglia, che arrivava dalla parte giusta e stava andando a lavoro, Aniello Miranda, e Livia Barbato, artista 21enne che era a bordo della vettura, che veniva dalla direzione sbagliata, guidata da Nello Mormile, un dj 28enne, che uscì miracolosamente indenne dall’incidente.

Questa vicenda è raccontata in un libro: “Viaggio al cento della notte”, scritto dal giornalista Luca Maurelli, presentato ieri al Maschio Angioino di Napoli.

Nell’occasione ha avuto luogo un dibattito sui temi della cultura del divertimento sano, della sicurezza stradale, della sicurezza sociale, gli abusi da alcol e droghe e il disagio giovanile.
Il libro, oltre a ricostruire la vicenda giudiziaria, che lasciò sul campo vittime, feriti e vite distrutte, ha sullo sfondo, il ricordo di Livia Barbato, giovane fotografa uccisa dall”incoscienza altrui.