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Un Videotutorial per gli sportivi paralimpici, Angela Procida: “Ecco come mi preparo per Tokyo”

Si corre, si suda, si soffre, si lotta. In casa come all’aperto, in allenamento come in gara. C’è chi deve preparare le Paralimpiadi di Tokyo 2020, che si svolgeranno nel 2021, e chi vuole scalare le classifiche nazionali ed internazionali del tennis in carrozzina per arrivare un giorno al sogno a cinque cerchi.
Per la pandemia legata al coronavirus il Governo ha fermato tutti gli allenamenti. E allora anche la disabilità che cerca le grandi prestazioni sportive, deve far buon viso a cattivo gioco. La cooperativa sociale Eco di Sofia Flauto ha così promosso, in occasione della giornata mondiale dello sport proclamata per lunedì 6 aprile 2020, un tutorial per sportivi disabili visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=uBQ8_LthkN0&feature=youtu.be.
Un modo semplice, per tutti, per entrare in contatto con un azzurro paralimpico, Angela Procida, e scoprire il suo impegno quotidiano in casa. E qui vengono in aiuto pesi, cyclette, esercizi specifici che gli sportivi napoletani che saranno alle Paralimpiadi e non solo svolgono quotidianamente per tenersi in forma.
Angela Procida, diciottenne di Castellammare, ai mondiali di Londra dello scorso settembre ha staccato il pass per Tokyo nei 50 dorso (argento mondiale a Londra 2019) e nei 100 dorso. “Anche se le Paralimpiadi sono slittate di un anno non possiamo fermarci – racconta – Ho acquistato dei pesi. Con gli elastici riesco a fare tanti esercizi e poi utilizzo la cyclette. Automatica per le gambe, perché non ne ho l’uso, con la marcia per le braccia. Tutorial per noi paralimpici non ne esistono. Per questo credo che l’iniziativa sia importante”. Sulla carrozzina dall’età di cinque anni La ragazza di Castellammare iscritta al secondo anno di ingegneria biomedica alla Federico II, ha il pepe dentro: “Il mio modo di affrontare la vita mi aiuta nella situazione che stiamo vivendo. Il coronavirus riguarda tutti e ognuno deve prendere il meglio e viverlo appieno”. Enzo Allocco il suo mentore, e il Centro Sportivo Portici la sua società. “Grazie a questa piscina, al mio allenatore, e alla Federazione, ho scoperto che l’acqua è parte di me. Mi fa sentire libera, mi dà carica. Vincere mi aiuta a vincere. Ed ora il sogno Paralimpiadi. Giusto rinviarle di un anno, permette agli atleti di prepararsi al meglio e in un periodo buio non le avremmo celebrate a dovere. Sicuramente dopo l’argento di Londra non ci vado solo per partecipare. Essere stati ricevuti dal Presidente Mattarella in occasione di Mondiali è stato bellissimo”. (credit foto Paco Clienti /swim 4 life magazine)
Christian Cattaneo ha 17 anni, è di Grumo Nevano e vola sulla sua carrozzina sui campi dell’ALTennis di Fuorigrotta allenato da Luigi Aprile. E’ affetto da paraparesi ad eziologia non determinata. “Prima pensavo più agli amici. Ora il tennis è una passione, una priorità. Amo il dritto di Djokovic e sogno di andare alle paralimpiadi”. Firenze, Rho, Milano, Roma, gli appuntamenti con i grandi tornei sono rinviati a quando avrà diciotto anni di età. Ma l’allenamento, quello, non si può rinviare. “Sono allenamenti specifici per il busto e il tronco stretching e un po’ di addominali”.
I videotutorial per gli atleti disabili promossi dalla cooperativa Eco si inseriscono in una serie di iniziative che riguardano l’attività sociale dell’organizzazione presieduta da Sofia Flauto. “Operiamo in molteplici settori – dalla scuola ai servizi sociali, dalle famiglie ai professionisti, dagli enti pubblici, alle disabilità e, grazie alla collaborazione di Angela e Christian abbiamo pensato che potevamo realizzare dei videotutorial per gli sportivi, e non solo, diversamente abili, così da trascorrere attivamente queste giornate un po’ noiose”.

Atti tributari nella cassetta delle lettere

“L’articolo 67, comma 1, del Dl n. 18/2020 prevede una sospensione delle «attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso» dall’8 marzo al 31 maggio 2020. Tuttavia, tale sospensione non determina una completa “inattività” degli Uffici, i quali potranno continuare tutte le attività istruttorie volte all’eventuale successiva emanazione di provvedimenti, come chiarito sia dalla Guardia di Finanza, nella circolare dell’11 marzo, che l’Agenzia delle Entrate”.

Lo rende noto la Giunta dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, presieduta da Matteo De Lise.

“In particolare, nella Circolare 8/E di pochi giorni fa, l’Agenzia ha ribadito che, come già indicato con la circolare n. 6/E del 23 marzo 2020, ‘la sospensione dei termini previsti dalla disposizione richiamata non sospende né esclude le attività degli uffici’.

A questo punto, posto che l’attività degli Uffici prosegue, al termine del periodo di sospensione appare lecito attendersi l’invio di tutti gli atti “lavorati” sino al 31 maggio 2020. In questo scenario è evidente la preoccupazione che genera l’articolo 108 del decreto ‘Cura Italia’ che, nell’ambito di una legittima tutela sanitaria degli operatori del servizio postale, disciplina le ‘misure urgenti per lo svolgimento del servizio postale’.

In particolare, il comma 1 dell’articolo 108 consente la notifica a mezzo posta, con preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, ma senza raccoglierne la firma e con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro”.

“È evidente, pertanto, un difetto di coordinamento delle norme che determina una situazione paradossale: al termine della sospensione delle «attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso», per il periodo dal 1 al 30 giugno, si potranno notificare i numerosi atti “accumulati” sino al 31 maggio 2020, senza l’apposizione della firma del destinatario, in virtù di quanto disposto dall’articolo 108 dello stesso Decreto”.

“Sicché, proprio per il periodo in cui sono previste più notifiche di atti tributari, viene disciplinata una modalità di notifica che potrebbe non garantire l’effettiva conoscenza da parte del contribuente.

La procedura di notifica, infatti, potrebbe rivelarsi nulla in considerazione delle diverse pronunce della Corte Costituzionale, e in ultimo della sentenza n. 2 del 3 gennaio 2020, che per la notificazione degli atti tributari richiede ‘un sufficiente livello di conoscibilità – ossia di possibilità che si raggiunga, per il notificatario, l’effettiva conoscenza dell’atto’.

Il livello di conoscibilità potrebbe non essere sufficiente considerato che la notifica, prevista dell’art. 108, verrà effettuata senza la sottoscrizione dell’avviso di ricevimento da soggetti che non sono pubblici ufficiali. Dunque, la notifica di tali atti nel corso del mese di giugno con la modalità prevista dall’art. 108 del decreto “Cura Italia”, oltre a vessare inutilmente il contribuente in un periodo che sarà ancora pregiudicato dagli effetti del Covid19, potrebbe determinare la nullità degli atti stessi e, sicuramente, determinerà l’avvio di numerosi contenziosi con il rischio di pregiudicare le entrate del fisco e di sovraccaricare il lavoro delle Commissioni Tributarie”.

“Per quanto fin qui evidenziato, dunque, appare assolutamente opportuno e necessario utilizzare l’attuale dibattito parlamentare in corso per la conversione del decreto “Cura Italia” per coordinare al meglio tali norme, così da sospendere fino al 30 giugno le «attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso» ed evitare la notifica di atti in una modalità che potrebbe rivelarsi assolutamente illegittima”.

Tuccillo (commercialisti): positivo confronto con la Regione Campania

“Abbiamo molto apprezzato che i vertici della Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luc, hanno coinvolto i commercialisti per la trasmissione telematica delle domande relativa alla richiesta di un contributo a fondo perduto di 2.000 euro da parte delle aziende in crisi a causa dell’emergenza Covid-19”.

Lo ha detto Antonio Tuccillo, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, al termine della conferenza web con gli assessori regionali Ettore Cinque (Bilancio) e Antonio Marchiello (Attività produttive)”.

“La Giunta regionale – ha aggiunto Tuccillo – ha previsto una spesa di 140 milioni di euro. Abbiamo suggerito di erogare il contributo a favore delle microimprese che hanno un fatturato fino a 500 mila euro.

L’obiettivo è tutelare i consumi, salvaguardare la catena produttiva ed evitare che chi non ha propensione al risparmio rimanga senza liquidità finanziaria”.

Napoli, incendio sulla collina dei Camaldoli: canadair in azione

Neanche l’epidemia di Coronavirus ha fermato i piromani che ogni anno, con l’arrivo della primavera, danno fuoco alla collina dei Camaldoli.

Per l’intero pomeriggio di ieri l’irreale silenzio dovuto al clima da coprifuoco imposto dalla pandemia è stato squassato dai motori dei canadair che hanno fatto la spola tra la montagna dei Camaldoli ed il mare di Via Caracciolo durante le operazioni di spegnimento.

Visto il fumo che si alzava denso dalla collina che sovrasta la zona ospedaliera, sono stati alcuni residenti del quartiere Soccavo ad avvertire i vigili del fuoco.

A bruciare un’ampia porzione del versante che affaccia proprio su Soccavo. Il fumo denso era visibile anche da Fuorigrotta e Bagnoli.

Secondo alcuni residenti sarebbe l’opera di un piromane, che dà fuoco sempre alla stessa zona, in ogni primavera.

L’utilizzo dei canadair è stato reso necessario dalle difficoltà di intervento riscontrate dai mezzi dei vigili del fuoco. L’area andata a fuoco non era facilmente raggiungibile da terra e il primo intervento, rivelatosi insufficiente, è stato seguito dal volo del canadair.

Coronavirus, Verdoliva: “5 giorni per montare il nuovo Covid Hospital”

Coronavirus, Verdoliva: “5 giorni per montare il nuovo Covid Hospital”. Arrivati da Padova i 37 tir con strutture per allestire l’ospedale dedicato al Coronavirus davanti all’Ospedale del Mare. Il Direttore Generale dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, conferma la tempistica per l’allestimento e annuncia che la prossima settimana arriveranno anche altri moduli.

 

Coronavirus, il Napoli Teatro Festival Italia rinviato a settembre

A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria internazionale, il Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, è rinviato a settembre 2020.

Intanto, il NTFI ha realizzato un video sull’emergenza Covid-19 con immagini a tema degli spettacoli delle precedenti edizioni.

Il lavoro, che sarà trasmesso oggi in anteprima nel corso del Tg3-Linea Notte, è dedicato al mondo dell’arte e a tutte le persone che lo amano.

Il Festival, compatibilmente con le misure sanitarie che saranno in vigore, dà a tutti appuntamento per il prossimo mese di settembre.

E’ Antonio Parlati il nuovo responsabile della sede Rai di Napoli

E’ uno degli uomini più eleganti che io abbia mai conosciuto. Potrebbe ricoprire un incarico alla Farnesina senza alcun problema. Ha il physique du role dell’ambasciatore e l’aplomb del mediatore. Nei corridoi di viale Marconi, dove sorge la sede Rai di Napoli di cui da ieri è il nuovo responsabile, raccontano di non averlo mai sentito urlare. E dire che dal 1984, anno in cui ha messo piede nella Tv di Stato, di gavetta ne ha fatta. Ricoprendo incarichi di varia natura, tutti improntati alla responsabilità, navigando con maestria tra correnti e spifferi di cui quei corridoi sono pieni. Napoletano di Santa Lucia, evidentemente il rapporto virtuoso con il mare gli ha giovato.
Succede, in un inusuale e non scontato clima di grande soddisfazione interna, a Francesco Pinto che aveva lasciato la direzione per limiti di età a luglio dello scorso anno. In questo periodo di transizione, come solo in Rai può avvenire, è stato al centro anche di una rara raccolta di firme a suo favore quando iniziò a circolare un altro nome per la successione di Pinto. Dagli uffici, dal piano terra all’attico, tutti si schierarono per Parlati.
Dote rara quella di ascoltare. Ma anche e soprattutto di risolvere. Dietro le quinte della macchiana dell’informazione e della produzione televisiva più imponente Sud, Antonio Parlati è da sempre un riferimento per chiunque.
Elegante, lo dicevamo all’inizio. Un profilo molto british, senza indugiare nello sfarzo. Con le uniche debolezze legate alle scarpe possibilmente inglesi e agli orologi. Vezzi che unisce a una grande concretezza.
Laureato in Economia e Commercio è da anni presidente della Sezione Editoria, Cultura e Spettacolo dell’Unione Industriali. Grande appassionato di letteratura, divenuto motore dell’iniziativa Napoli Città Libro, ha anche una grande attenzione allo sviluppo tecnologico. Ricordo quando iniziammo a parlare della possibilità di inserire nelle riprese di una fiction una telecamera montata su un elicottero telecomandato. Mi riferisco a 15 anni fa, quando i droni non erano nemmeno nei pensieri. E lui superò la burocrazia e le resistenze, consentendo di girare alcune scene molto spettacolari.
E’ sempre stato uomo di mediazione, capace di risolvere questioni spinose. Come quando nel 2013 e nel 2014 una sorta di rivoluzione interna alla Rai lo proiettò a Sanremo come capostruttura. C’era da affidare incarichi a persone capaci e distanti da logiche inaccettabili e Parlati, anche in quella occasione, colse l’incarico con grande abilità.
Arrivando ai giorni nostri, mi piace sottolineare due momenti di grande rilievo in cui la Rai di Napoli ha dato prova della sua capacità. Il primo è legato all’evento Universiade durante il quale, con il caporedattore Antonello Perillo e con il vicario Gianfranco Coppola, ha coordinato gli studi allestiti nella Mostra d’Oltremare, assicurando fino a 14 ore di diretta al giorno. Senza alcuna sbavatura. Il secondo a un’intuizione a me particolarmente cara: riportare il teatro in Tv. Una scommessa, vinta, affidata a Vincenzo Salemme. Tre serate in diretta dal meraviglioso Auditorium, con uno straordinario riscontro di pubblico.
Ora credo che il suo problema più grande sia il trasloco: trasferire dalla sua stanza (deve comunque solo attraversare un corridoio) l’infinità di ricordi, statuine, oggetti provenienti da ogni dove, di cui si circonda. E che rendono il suo ufficio una sorta di macchina del tempo e della cultura. Magari ricordando quegli anni in Brasile, quando intraprese la strada imprenditoriale del papà, per poi tornare a Napoli, concludere gli studi ed affacciarsi al piano terra di viale Marconi, da cui è iniziata la scalata.

 

 

 

Coronavirus, altri 90 positivi: la Campania sale a quota 3148 contagi

90 positivi. Un numero finalmente a due cifre quello registrato ieri dall’Unità di Crisi della Regione Campania.

A ieri sera alle 22,30 il totale complessivo dei positivi nella nostra regione è di 3.148 su un totale di 25.779 tamponi eseguiti. Osservando i risultati degli istituti predisposti all’analisi spicca quello dell’Ospedale San Paolo dove su 77 tamponi 27 sono positivi, di questi 10 tra le municipalità di Fuorigrotta-Bagnoli e Soccavo Pianura.

Il Numero delle vittime sale a 204, quello dei guariti a 156.

In queste ore le amministrazioni comunali stanno organizzando con prefettura e comandi delle forze dell’ordine piani speciali per fronteggiare comportamenti scorretti che potrebbero verificarsi nel week end di Pasqua. Molti sindaci tramite Facebook rinnovano l’appello a restare a casa.

Alla scoperta della Reggia di Caserta con la direttrice Maffei

Una visita in esclusiva alla Reggia di Caserta, guidati dalla direttrice Tiziana Maffei, che apre le porte anche di ambienti di solito non accessibili. E’ il nuovo video disponibile sul canale youtube del Mibact per la campagna La cultura non si ferma #IORESTOACASA, promossa dal ministero di beni culturali e turismo. Il tour inizia dallo scalone monumentale, sotto lo sguardo attento delle statue del Merito, la Maestà Regia e la Verità, prosegue nel vestibolo superiore, e termina nello splendido Teatrino di Corte. La direttrice, lungo il percorso, spiega che la chiusura temporanea del sito non ha fermato la programmazione delle attività ordinarie e i grandi progetti di recupero e restauro del monumento. La Reggia è pronta ad accogliere i visitatori appena possibile.Sulla pagina La cultura non si ferma del sito https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, sono già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali della Campania.

 

Emergenza Covid-19, decreto liquidità: ripartenza per 75.000 imprese artigiane in Campania

Un decreto che da liquidità immediata: 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export.

Una potenza di fuoco, lo ha definito così il decreto legge presentato dal premier Giuseppe Conte.

Il dl prevede la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio.

Uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico.

In Campania saranno tante le aziende che godranno di questa manovra del Governo.

Sostenere la ripresa delle piccole imprese, dell’artigianato, pianificare la ripartenza dell’economia è questo l’obiettivo tracciato da Giuseppe Oliviero, vicepresidente nazionale di Cna e presidente di Cna Campania, dopo una lunga serie di consultazioni con le imprese associate in regione.

Circa 75.000 imprese artigiane in Campania che costituiscono una base fondamentale della nostra economia e non possono essere lasciate indietro. Così Giuseppe Oliviero.