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Coronavirus nel Sannio, Paolisi dichiarata zona rossa. Puglianello chiusa con balle di fieno

Si sposta nel Sannio il fronte caldo dell’emergenza Coronavirus in Campania.

Dopo aver isolato e messo in quarantena sette comuni focolaio, due in Irpinia e cinque nel salernitano, il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, ha emanato l’ordinanza numero 27 dell’emergenza Covid che di fatto trasforma il piccolo comune in provincia di Benevento, Paolisi, nell’ottava zona rossa della regione.

Da ieri solo gli operatori socio sanitari potranno entrare nella cinta urbana.

Negli ultimi giorni era cresciuto il numero dei sanniti positivi al Coronavirus, in particolare a Paolisi, che conta 2000 abitanti: un incremento dei contagi che aveva già spinto il sindaco del comune limitrofo di Puglianello, Francesco Maria Rubano, a chiudere con transenne e balle di fieno tutte le strade di accesso al paese.

Coronavirus, la Fipe di Napoli chiede maggiore liquidità e prospettive su rientro al lavoro

Per il 96% degli imprenditori della ristorazione dei pubblici esercizi le prime misure del Governo sono ancora insufficienti. Serve liquidità immediata per coprire i mancati incassi ma anche l’annullamento dei tributi e prestiti a lungo termine a tasso 0.

Lo rivela un’indagine nazionale della Fipe, la federazione dei pubblici esercizi che riassume il pensiero dei 300mila imprenditori del settore che dà lavoro a 1 milione e 200mila persone e sviluppa un volume di affari superiore agli 856 miliardi di euro.

Quattro locali su cinque di quelli in affitto non riescono a pagare regolarmente il canone di locazione mentre il 23% ha chiesto una sospensione o cerca di rinegoziarlo.

Per il 42,7% dei ristoratori e titolari di bar e pasticcerie, inoltre, non si potrà tornare a lavoro per latri due mesi, mentre il 31,7% pensa ad una riapertura a inizio maggio.

Queste le altre richieste del comparto: innanzitutto la possibilità per l’immediato di lavorare con l’asporto rispettando tutti i parametri di sicurezza e subito una moratoria sugli affitti.

“Le nostre imprese stanno morendo giorno dopo giorno”, commentano dalla Fipe e senza un’iniezione di liquidità e una prospettiva sul rientro al lavoro, si rischia di perdere una componente fondamentale qualificante dell’offerta turistica del Paese.

Ma c’è chi inizia a ragionare sugli scenari futuri per la ristorazione. Ascoltiamo Massimo Di Porzio, presidente della Fipe di Napoli.

 

 

Pompei, alla scoperta dei nuovi scavi della Regio V con il direttore Osanna

Un volo con il drone sulla città antica e nei nuovi scavi alla scoperta delle domus venute alla luce grazie alla narrazione del direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna: la casa del Giardino con gli affreschi del triclinio e il portico dipinto; la casa di Orione con le pitture di primo stile e il mosaico di Orione, unico nel suo genere; ma anche gli ambienti della vita di tutti i giorni.

Uno spaccato della vita quotidiana della città: tutto questo è visibile sul canale YouTube del MiBACT dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali stanno fornendo contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale.

Gli scavi della Regio V, resi possibili dal Grande Progetto Pompei, hanno portato alla luce diversi ambienti dell’antica città: strade, edifici con balconi, la Casa del Giardino, di cui i paleobotanici hanno ricostruito interamente la flora, e la Casa di Orione, con i due mosaici di ispirazione egizia.

Dalle immagini riprese dall’alto grazie al volo del drone, si vede la Regio V che si affaccia sulla via di Nola, una delle grandi arterie di Pompei, una zona ricca di attività commerciali e di case sfarzose, anche se non di grandi dimensioni. Segno di quella classe media che nella antica città aveva prosperato fino all’eruzione del 79 d.C.

Napoli, sequestrati 10 motorini senza targa e assicurazione per portare pizze a domicilio

Questa mattina personale della Polizia Locale della U.O. Fuorigrotta durante i controlli finalizzati al rispetto delle normative ministeriali e locali per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno proceduto al controllo di numerosi veicoli che transitavano sul territorio flegreo.

Nell’ambito degli accertamenti, gli Agenti hanno posto a sequestro 10 motoveicoli modificati per il trasporto di generi alimentari, alcuni di questi strutturati in particolare per la consegna a domicilio di cartoni per le pizze.

Il sequestro dei mezzi è scattato poiché gli stessi erano sforniti di copertura assicurativa oltre che delle targhe identificative. I soggetti fermati, che non hanno potuto dimostrare alcuna autorizzazione per le attività di consegna a domicilio, sono stati inoltre verbalizzati e
segnalati all’ASL per l’isolamento fiduciario.

Durante i controlli gli operatori hanno dovuto riscontrare, inoltre, le pessime condizioni igienico sanitarie dei cassonetti porta alimenti per cui sono in corso ulteriori accertamenti per le verifiche alle attività commerciali per i quali i soggetti verbalizzati collaborano.

A Napoli la Polizia Municipale denuncia 50 persone per abbandono di rifiuti in strada

Anche durante l’emergenza Covid-19 le telecamere per il contrasto all’abbandono dei rifiuti controllate dalla Polizia Locale di Napoli restano accese ed i controlli in piena attività.

Nel cuore del centro storico, in pieno giorno, è stato identificato un cittadino che, posto alla guida della propria autovettura ha accostato al margine destro della carreggiata, è sceso dal veicolo e, approfittando della scarsa presenza di persone per la strada, ha scarica
a terra ed abbandonato grossi sacchi neri colmi di rifiuti.

Controllando poi le immagini delle vie di Miano gli Agenti della Polizia Locale hanno notato un uomo che, sceso dalla propria vettura, ha scarica a terra vecchi monitor e componenti di computer. In entrambe le circostanze, lette le targhe dalle telecamere, sono stati rintracciati i proprietari e si è proceduto con la redazione dei relativi verbali.

Ennesimo intervento ieri anche nel quartiere di Ponticelli dove particolare attenzione viene data a quello che ormai è diventato un punto fisso di sversamento, un’area che è divenuta nel tempo una vera e propria discarica ed è spesso data alle fiamme. Qui gli Agenti della
Polizia Locale di Napoli sono intervenuti negli ultimi mesi decine di volte denunciando i responsabili degli abbandoni e sequestrando i mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti.
Sempre più spesso ad essere ripresi sono soggetti provenienti dai comuni limitrofi.

Nei primi mesi del 2020 attraverso il costante monitoraggio delle aree interessate dall’installazione delle telecamere dotate del sistema di rilievo “intelligente” sono stati più di 50 i soggetti identificati e denunciati perché sorpresi ad abbandonare sulla pubblica via rifiuti speciali.

Uno dei recenti scarichi è del 30 marzo ad opera di una persona che ha poi ripetuto poi la stessa azione anche il 1 aprile. Nonostante la targa dell’autocarro fosse ogni volta resa illeggibile, gli agenti del Reparto Ambientale, effettuando mirati appostamenti, sono riusciti ad intercettare il veicolo, porlo sotto sequestro e a denunciarne il conducente.

A portare invece oggi gli Agenti presso il domicilio dell’autore dell’abbandono di un’intera vecchia cucina, con tanto di mobili ed elettrodomestici, è stato uno scontrino “parlante” di una farmacia. Il viale interessato dall’abbandono era stato totalmente liberato dai
rifiuti solo pochi giorni prima delle disposizioni di contenimento della diffusione del virus Covid 19.

Mentre per i cittadini e scattata la sanzione amministrativa di €500 per le ditte scatta invece la denuncia penale, il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca, e l’obbligo del recupero e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati.

Il vigente piano anti contagio prevede in oltre, per chi si rende colpevole di tali azioni, un’ulteriore sanzione pecuniaria e la segnalazione alla Asl per la determinazione del obbligo di quarantena.

Coronavirus, parte l’iniziativa “Pio Monte in Rete per Napoli: dona un buono acquisto”

“Pio Monte in Rete per Napoli”: la grande emergenza sanitaria non ferma le attività di assistenza promosse dal Pio Monte della Misericordia, che continua le sue iniziative e ne promuove di nuove: buoni acquisto, fundraising e una riorganizzazione delle attività preesistenti per continuare a proteggere i più fragili.

Il sostegno ai bisognosi, in ogni sua manifestazione, è l’impegno costante che viene esercitato dal Pio Monte sia con interventi diretti, sia sostenendo le attività di Associazioni riunite nella “Rete” promossa dal Pio Monte.
Con la collaborazione dei Parroci di Santa Caterina a Formiello, di San Giovanni a Carbonara, dei SS Apostoli e di Santa Maria degli Angeli alle Croci, della Comunità di Sant’Egidio, oltre che dell’Associazione Riario Sforza della “Rete” del Pio Monte della Misericordia, si è dato il via all’iniziativa “Pio Monte in Rete per Napoli: dona un buono acquisto”, il programma di sostegno in generi alimentari, e non solo, tramite la distribuzione di buoni acquisto da spendere presso supermercati ubicati nella zona del centro antico. Ogni buono acquisto del valore di € 25,00 potrà essere ritirato presso i centri su indicati. I buoni saranno assegnati secondo le esigenze dei singoli nuclei familiari. Al momento è previsto un impegno economico di circa 10.000 euro a settimana, pari a € 40.000 al mese che possa dare assistenza a circa 200 nuclei familiari, per tutto il tempo necessario, con l’assegnazione media di due buoni a settimana a ciascun nucleo. Il contatto con le famiglie sarà l’occasione per comprendere maggiormente quali sono le necessità che stanno affrontando (ad esempio la mancanza di computer per i ragazzi che devono seguire la didattica a distanza o altri bisogni) in modo da poter anche rimodulare l’offerta in funzione delle nuove esigenze che dovessero manifestarsi.

Il Pio Monte della Misericordia per sostenere ulteriormente il progetto ha avviato una forte azione di fundraising rivolta agli associati e a tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa promossa attraverso i canali social (Instagram e Facebook) e il sito dell’Istituzione (www.piomontedellamisericordia.it), predisponendo un conto corrente specifico per affrontare l’emergenza COVID-19, su cui ricevere le donazioni e da cui effettuare gli acquisti, al fine di fornire puntuale rendicontazione periodica a tutti i partecipanti. Queste le coordinate per donare: Istituto San Paolo Iban: IT23I0306909606100000142123, intestato a Pio Monte della Misericordia. Causale: Fondo emergenza Covid19 per Napoli. L’hashtag pensato per l’iniziativa è #piomontepernapoli.

“In questo momento così incredibile e difficile abbiamo immediatamente ripensato le attività dedicate ai più bisognosi per poter proseguire il cammino di assistenza che il Pio Monte svolge da 400 anni – afferma Alessandro Pasca di Magliano, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia – Il nostro desiderio è offrire un sostegno, un contributo, a chi si è trovato in situazione di maggiore disagio ed a chi, con la propria generosa opera, è stato ed è impegnato nella assistenza sanitaria. In primo luogo ci siamo rivolti alle Associazioni della nostra Rete per comprendere quali fossero le necessità che stanno affrontando ed abbiamo risposto erogando loro contributi dal nostro fondo. Abbiamo sostenuto in primis le associazioni impegnate in prima linea per la distribuzione di alimenti agli indigenti; poi siamo intervenuti attraverso il reperimento di mascherine per i medici impegnati in attività ospedaliera.”

Nel rispetto delle nuove normative, con nuove modalità e con grande impegno continua anche il lavoro di operatori, educatori e infermieri delle Associazioni che fanno parte della Rete del Pio Monte della Misericordia.
Resta aperto e disponibile al pubblico il Centro di distribuzione medicine, viveri e vestiario di Via Tribunali 216, sostenuto dal Pio Monte e gestito dall’Associazione Riario Sforza. Anche se non è possibile mantenere il servizio di prevenzione e visite mediche (impossibilità dovuta al grande coinvolgimento di tutti i medici in questa terribile emergenza), grazie alla tenacia e alla volontà del Presidente dell’Associazione, Modestino Caso, si prosegue nella fondamentale attività quotidiana di distribuzione di medicinali e altri beni di prima necessità per sostenere le famiglie del territorio, mantenendo il rispetto delle norme relative all’emergenza in corso.

Il Pio Monte della Misericordia, nato con lo scopo di svolgere opere di carità e assistenza, ancora oggi, quasi con le stesse regole di quattro secoli fa, prosegue il suo cammino con le stesse finalità. In special modo in un momento come questo cerca di contribuire ad affrontare questa terribile emergenza dalle molteplici sfaccettature (sanitaria, economica e sociale), così come in passato ha offerto il proprio sostegno per superare calamità tristissime che nel tempo hanno colpito la nostra Città.

Family point incrementa la rete di solidarietà per il Banco Alimentare

(di Giovanni Rochira) – In questo momento di grave crisi epidemiologica, economica e sociale, non tutti riescono a fare la spesa a causa dei mancati introiti e ne fanno richiesta anche le famiglie che fino a ieri avevano una redditualità.
Si vive e si procede quotidianamente nell’attesa che si verifichino gli aiuti più volte annunciati dal Governo, ma nel frattempo occorrono i viveri di prima necessità.
Conoscono bene queste esigenze quelli del Family Point di Napoli Nord, dove sono presenti nel loro deposito di Melito la direttrice Maria Sorrentino e il dott. Giuseppe Focone.
Entrambi da molti anni operano nel settore della solidarietà verso i ceti meno abbienti, ma raccontano che una difficoltà così drammatica a Napoli non l’avevano mai vissuta fino ad ora.v
Per soddisfare la numerosa richiesta hanno attivato una serie di contatti e di amicizie, per il carrello SOS-PESO arrivando fino al Magazzino Generi Alimentari della Caritas Diocesana di Napoli e del C.A.I.R. (Comitato Assistenza Istituto Religioso).
Per contrastare la povertà alimentare il banco distribuisce gratuitamente venti quintali di derrate alimentari alle famiglie bisognose delle aree più disagiate di Napoli, ma come detto purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 le richieste di aiuto sono aumentate e le poche risorse non sono più sufficienti. Non è rimasta inascoltata la loro richiesta di aiuto e solidarietà, in tanti si sono attivati per dare una mano in più.
Tra questi la società Global Service Hotel srl che ha messo a disposizione i propri automezzi per le operazioni di carico, trasporto e scarico delle pedane di generi alimentari. Ad effettuare il lavoro c’erano Stanislao e Antonio che hanno eseguito le operazioni dal Magazino Generi Alimentari di San Giovanni a Teduccio fino ai depositi adibiti alla distribuzione (Melito), portando i pacchi alimentari fino a casa di alcuni anziani impossibilitati a muoversi.
Altri aiuti sono pervenuti con bonifici per sostenere il banco alimentare, al fine di integrare con altri prodotti purtroppo non presenti nel paniere del C.A.I.R.

Emergenza Covid-19, Napoli: continuano i controlli dei carabinieri in tutti i quartieri

I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli continuano i controlli anti-assembramento con il drone, in collaborazione con il 7° Nucleo Carabinieri Elicotteristi di Pontecagnano.
Ieri monitoraggio nell’area orientale della città, tra i palazzi dei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra. Numerose le persone controllate dai militari della Compagnia di Napoli Poggioreale.

8 sono state sanzionate e tra queste due persone di Portici che, lasciando il comune di residenza, avevano raggiunto prima l’ufficio postale di Via delle Repubbliche Marinare e poi una salumeria di San Giovanni a Teduccio.

I due si sono giustificati dicendo che il negozio vendesse salumi di qualità superiore rispetto a quelli distribuiti nei market di Portici.

Controlli serrati a Napoli e in provincia anche su laboratori di pasticcerie e forni per impedire la commercializzazione di pastiere e casatielli come specificato dalla regione Campania e sui negozi di parrucchiere e barbiere.

Nella sola giornata di ieri ben 4 esercizi sanzionati.

Controlli antiassembramento anche nei centri commerciali naturali come la Pignasecca, i Vergini, Forcella e la Sanità.

Coronavirus, 120 positivi su 2005 tamponi in Campania: i contagi salgono a 3.268

Sono 120 i positivi in Campania dopo aver effettuato 2.005 tamponi nella giornata del 7 aprile.

Dopo questo dato nella nostra regione il totale complessivo dei positivi si attesta a 3.268.

Dati incoraggianti che fanno ben sperare che quel famoso picco potrebbe essere stato superato e ci si avvia verso una discesa della curva dei contagi che anche a livello nazionale sta sensibilmente calando con persone decedute dimezzate rispetto a lunedì.

In Campania ad Ariano Irpino, una delle cosiddette “zone rosse” della altre due persone sono risultate positive al Coronavirus.

Il sindaco di Ischia nelle ultime ore ha emanato un’ordinanza con cui rende obbligatorio l’utilizzo della mascherina ogni volta che si lascia l’abitazione.

A Capri invece il sindaco Lembo da stamane e fino a Pasquetta coordinerà gli sbarchi sull’isola per verificare il corretto possesso delle certificazioni necessarie.

Il sindaco di Lauro, Antonio Bossone, ha chiesto che l’ordinanza, che scade il prossimo 10 aprile, venga prorogata per un ulteriore periodo di tempo allo scopo di mettere in sicurezza tutti i cittadini e attendere lo screening sulla popolazione che la Asl di Avellino sta organizzando.

Continua velocemente intanto la costruzione del Covid Center nel piazzale dell’Ospedale del Mare mentre a Pozzuoli raddoppiato il casello Tampone con una postazione all’Ospedale Santa Maria delle Grazie.

Il Policlinico Federico II nelle ultime ore, invece, ha realizzato oltre 600 test, 350 dei quali su personale sanitario e più di 250 su pazienti fragili. La Professoressa Maria Triassi spiega.

Terremoto a Pozzuoli di magnitudo 2.9, paura nella notte in tutta l’area dei Campi Flegrei

Paura a Pozzuoli e Napoli questa notte per una scossa di terremoto avvertita alle 2.50 circa.
L’istituto nazionale di vulcanologia ha rilevato una magnitudo di 2.9 a profondità di soli 2 chilometri.
L’epicentro è stato individuato dall’Osservatorio Vesuviano nella zona della Solfatara, cratere vulcanico attivo noto per l’attività di fumarole.
Tutta Napoli ha avvertito il sisma, ma l’allarme è scattato soprattutto tra i cittadini dei quartieri occidentali, da Agnano e Pianura a Fuorigrotta e Bagnoli e sull’asse Pozzuoli alta, Quarto.

Molte le chiamate al 118 da tutta l’area dei Campi Flegrei ma non risultano danni a persone o cose.
Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, la magnitudo del fenomeno tellurico è stata di 2.9 con epicentro sulla dorsale Solfatara Pisciarelli, con profondità a 2,4 chilometri.
La scossa di questa mattina è inferiore per intensità solo a quella registrata il 6 dicembre scorso con magnitudo 3.1 e tra le più forti dal 2006.