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Coronavirus, parte la costruzione del primo ospedale da campo in Campania

Sono partiti questa mattina da Padova i 57 camion che trasportano i moduli prefabbricati di cui si comporrà il primo ospedale da campo realizzato in Campania,nell’area vicina al parcheggio dell’ospedale del Mare, per aumentare i posti letto di terapia intensiva dedicati ai pazienti affetti da Covid-19.

Decine di tir, scortati dalle auto delle forze dell’ordine, hanno trasportato il materiale per la costruzione della struttura, che avrà 72 posti letto in tre moduli da 24 posti.

Per il momento sono arrivati due dei tre moduli previsti, da 24 posti letto ciascuno, per un totale di 48 posti, che saranno attivati in tempi brevi.

Appena terminato lo scarico, inizierà subito la costruzione.

“Entro tre giorni, ha detto l’architetto Antonio Bruno, direttore dei lavori, il Covid center sarà completamente montano.

Seguirà la fase dei collaudi e dell’arredamento, contiamo che il centro sarà operativo subito dopo Pasqua”.

Per il 20 aprile è previsto l’arrivo di altri camion, con l’ultimo modulo da 24 posti, per un totale complessivo di 72 posti letto di terapia intensiva.

La struttura costa 7,7 milioni di euro.

 

Coronavirus, attraccata a Salerno una nave con 105 italiani rientrati dalla Tunisia

Attraccata al varco ponente del porto di Salerno la nave della Grimaldi Lines che sta riportando in patria 105 connazionali rimasti bloccati in Tunisia in seguito al blocco dei collegamenti per l’emergenza Coronavirus.

Imponente il piano di sicurezza allestito nel porto commerciale di Salerno e coordinato dalla Prefettura. I passeggeri saranno sottoposti a minuziosi controlli sanitari sia a bordo che nel momento in cui scenderanno dalla nave.

Il personale dell’Asl di Salerno misurerà loro la temperatura corporea con i termoscanner per un primo monitoraggio. Poi, una volta a terra, i 105 passeggeri saranno sottoposti al test rapido per assicurarsi che non abbiano contratto il Coronavirus.

I controlli si preannunciano particolarmente lunghi. All’interno del porto ci sono anche diversi volontari della Protezione Civile, personale della Questura di Salerno e della Capitaneria di Porto.

Covid-19, detenuti in rivolta in tutte le carceri in Campania

Le carceri sono la nuova bomba a orologeria nel momento più difficile della pandemia.

Ieri ennesima rivolta per fortuna scattata e fermata nel giro di poche ore nel carcere di Secondigliano, quando si era sparsa la voce che un detenuto aveva febbre alta.

I Detenuti hanno immediatamente inscenato una protesta con lenzuola appese alle grate delle celle che riportavano le scritte “Entrato il covid-19 nel carcere, aiutateci” e “siamo qui per pagare ma non con la vita”.

Un allarme poi rientrato nel pomeriggio quando la direzione del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Campania ha smentito il possibile caso di covid rassicurando che il detenuto era senza febbre e ha potuto anche contattare la famiglia.

Nella serata di domenica altri problemi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. 150 detenuti Hanno minacciato con l’olio bollente chiunque si avvicinasse. I tumulti dopo la diffusione della notizia, di un caso di positività al coronavirus.

“Battitura” delle inferriate anche ad Ariano Irpino, nell’Avellinese, una delle “zone rosse” decretate dalla Regione Campania nell’ambito dei provvedimenti emessi per contenere la pandemia da covid-19.

Il garante dei detenuti regionali Samuele Ciambriello chiede risposte immediate per tutta la popolazione regionale ma soprattutto per i detenuti delle carceri minorili.

Coronavirus, il comune di Lauro diventa zona rossa: è il settimo in Campania

108 positivi su 1445 tamponi nella giornata di domenica. Numeri in discesa per il quarto giorno di fila in Campania.

E’ possibile che la curva dei contagi stia decrescendo, ma questo non deve indurre a facili entusiasmi né ad abbassare la guardia.

Ieri sera infatti anche il comune di Lauro dopo i comuni del Vallo di Diano e Ariano Irpino è divenuto zona Rossa. Ad annunciarlo il Governatore De Luca con un ordinanza che blinda il comune in entrata e in uscita.

La decisione nasce dell’aumento dei casi di positività al coronavirus, due nei giorni scorsi e 8 nella giornata di ieri, questi ultimi appartenenti a un unico “cluster familiare”. Una delle persone risultate positive è il titolare di un’attività nel centro del paese, molto frequentata, e potrebbe aver avuto contatti con almeno 200 persone tra fornitori e utenti.

Intanto inizia una settimana difficilissima per le forze dell’ordine dal punto di vista del contenimento sociale. Troppa gente per strada nell’ultimo week end e polizia locale e militari in campo per presidiare soprattutto i centri commerciali naturali come Pignasecca, Vergini, Sanità e periferie.

A tal proposito da oggi nel comune di Somma Vesuviana multe a chi si recherà ogni giorno al supermercato per la spesa frazionata. Il sindaco Salvatore di Sarno ha chiesto alla cittadinanza di fare la spesa al massimo una volta a settimana. La Regione Campania per far fronte all’emergenza COVID-19 ha predisposto un “Piano dei primi interventi urgenti di protezione civile programmando presso il P.O. Ospedale del mare una struttura modulare di posti letto per la terapia intensiva per un totale di 72 posti letto in tre moduli ognuno da 24 posti letto in fase di realizzazione.

Stasera alle ore 18,00 circa, l’arrivo da Padova su Napoli di n°57 automezzi con forniture per le strutture sanitarie.

Intanto prosegue la distribuzione dei pacchi solidali in quasi tutti i comuni della provincia di Napoli capoluogo compreso. Ieri fake news affermavano che alla Mostra d’Oltremare ci fosse cibo in eccedenza. Non è vero. Le persone possono ricevere la spesa solidale chiamando lo 0817955555 numero gestito direttamente dal Comune.

Coronavirus, i disoccupati chiedono il “reddito di quarantena”

Mentre il popolo delle partite iva si mette in coda ai Caf per il bonus da 600 euro, chi un lavoro non ce l’ha chiede allo Stato il reddito di quarantena.

A Napoli città, ma anche nei comuni dell’hinterland e nelle altre province della Campania, stanno spuntando appesi ai balconi e alle finestre lenzuola e cartelli con scritte che invocano la misura di sostegno ai disoccupati e a chi non è garantito da nessuna forma contrattuale.

Numerosi stanno rispondendo alla proposta nata dalle reti sociali di segnalare l’urgenza di un reddito di esistenza in questo periodo di emergenza ma anche per tutto quello che seguirà dopo.

Gli organizzatori della protesta, spiega Alfonso de Vito della reti sociali Campania nell’emergenza Covid 19, chiedono inoltre al Governo il blocco delle bollette e contributi per il pagamento dei fitti.

Coronavirus, Città della Scienza: i lavoratori chiedono garanzie

Chiedono nuovi provvedimenti e garanzie a tutela dei lavoratori e dei loro redditi, i rappresentanti della Filcams Cgil di Città della Scienza dopo la situazione determinata dall’emergenza coronavirus, ma anche alla luce di difficoltà che si sarebbero comunque verificate.

Le richieste che i sindacalisti, in una nota, avanzano alla proprietà sono di saldare tutti gli stipendi arretrati a tutto il personale entro e non oltre il 30 giugno 2020 e di saldare tutti i ticket arretrati entro e non oltre il 30 aprile 2020.

Si sottolinea anche come siano necessarie misure che distribuiscano realmente il peso della crisi equamente per tutti con una decurtazione degli stipendi dei dirigenti.

Inoltre viene chiesto l’impegno della governance di Città della Scienza e della Regione Campania a garantire il mantenimento dei livelli occupazionali.

La Rsa Filcams Cgil chiarisce come serva un impegno a fornire loro risposte e riscontri certi entro e non oltre il 15 aprile, attraverso le modalità di confronto possibili nell’attuale fase.

L’intervista ad Alfonso Fraia, delegato sindacale.

Emergenza Covid-19, a Napoli distribuiti oltre duemila pacchi alimentari dalla Croce rossa

Non solo trasporto pazienti Covid e attività legate al 118: nell’emergenza Coronavirus la Croce Rossa di Napoli soccorre migliaia di famiglie in difficoltà.

Un vero esercito che comprende centinaia di Volontari, Infermiere Volontarie, Corpo Militare e 700 Volontari Temporanei che solo presso la sede di Napoli hanno distribuito viveri a 1160 famiglie, pari a circa 5000 persone.

Oltre 2000 pacchi alimentari per circa 6000 persone sono stati distribuiti nei comuni limitrofi – Acerra, Cercola, Casalnuovo Somma Vesuviana, Pozzuoli, Mugnano S. Giorgio a Cremano, Pomigliano d’Arco, Marigliano, Sant’Anastasia, Ischia.

Inoltre, il lavoro di consegna della spesa a chi non può uscire di casa ha raggiunto più di 11.000 persone solo nella settimana appena trascorsa e decine di famiglie sono state raggiunte anche per la consegna farmaci a domicilio.

Infine, continua la consegna viveri in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli per altre migliaia di pacchi, consegnati alle parrocchie ed alle Associazioni: “Ma – sottolinea il Presidente della Croce Rossa di Napoli, Paolo Monorchio – se ci sono infermieri volontari che vogliono far parte della nostra squadra possono chiamare lo 0812286811 o andare sul sito della Croce Rossa di Napoli; c’è tanto da fare per cui saranno i benvenuti ”

Formazione, dalla Regione nuovi corsi e qualifiche per disabili

Disco verde per la realizzazione di un catalogo regionale dei percorsi formativi accessibili, rivolto agli enti di formazione accreditati a svolgere attività per le persone con disabilità.
Il nuovo strumento prevede sia la creazione di nuovi profili professionali che attività di aggiornamento per chi già lavora in questo settore. Con l’approvazione con decreto della Regione Campania, saranno le singole agenzie formative accreditate ad adottare i percorsi di didattica aggiornata, sulla base degli standard professionali e formativi attualmente vigenti.
Quali sono i vantaggi per le persone con disabilità e le nuove opportunità previste per chi è alla ricerca di corsi formativi specifici, lo spiega l’assessore regionale alla Formazione Chiara Marciani.

Attraverso il catalogo dei percorsi autorizzati dall’ente regionale è possibile ottenere una serie di qualifiche che vanno dal tecnico della programmazione e sviluppo di siti internet e pagine web, fino a operatore per la tutela e la fruizione del patrimonio libraio e archivistico. Nuove opportunità anche per diventare grafico pubblicitario, ma anche cuoco, addetto ai servizi di spiaggia, operatore di cucina, pizzaiolo e giardiniere.
Ma non si esaurisce così l’elenco di attività e di qualifiche previste dai nuovi corsi.
Basta consultare l’apposito allegato del provvedimento regionale, in evidenza sul sito ufficiale della Regione Campania.

Giuseppe Oliviero (Cna): “Bene piano finanziario Regione. Ora cabina di regia per favorire sburocratizzazione”

“Sostenere la ripresa delle piccole imprese, dell’artigianato, pianificare la ripartenza dell’economia già ora, prevedendo il supporto finanziario ma anche una sburocratizzazione che accorci i tempi della ripresa”. E’ questo l’obiettivo tracciato da Giuseppe Oliviero, vicepresidente nazionale di Cna e presidente di Cna Campania, dopo una lunga serie di consultazioni con le imprese associate in Campania. “Parliamo di circa 75.000 imprese artigiane in Campania – spiega Oliviero – che costituiscono una base fondamentale della nostre economia e non possono essere lasciate indietro”. Questo il punto di partenza in vista del tavolo di concertazione in programma domani con i vertici regionali campani che hanno messo in campo misure “che vanno nella giusta direzione e sono utili a sostenere imprese e lavoratori autonomi”, spiega Oliviero.
“II confronto continuo e costruttivo – afferma – con la presidenza della Regione Campania insieme alle proposte che abbiamo avanzato ci hanno consentito di contribuire alla definizione delle misure a sostegno dell’economia del nostro territorio, molte delle nostre proposte sono state accolte, siamo solo all’inizio di una straordinaria fase che deve vedere applicate tutte le possibili soluzioni affinché nessuna impresa possa chiudere, avendo l’intelligenza di guardare al futuro. C’è ancora molto da fare, a partire dall’istituzione della cabina di regia, alla quale deve essere affidato sia il compito di semplificare tutte le procedure per l’accesso immediato alle agevolazioni previste ma anche di rendere omogenee le diverse misure che seppur con tempi ancora troppo lenti iniziano a prendere corpo”.
Oliviero, che ha fondato insieme ad Antonella i Nocera Cna Cinema e Audiovisivo Campania, guarda anche a tutte le professioni e le maestranze della cultura: “Risultano ancora – spiega – senza provvedimenti le imprese culturali, teatrali e legate al mondo dell’audiovisivo, per le quali basta finanziare la legge approvata della Regione Campania. Confidiamo che la corretta concertazione avviata con i vertici regionali ci possa consentire di dare risposte alle molteplici richieste che i settori che rappresentiamo ci pongono.

Coronavirus, Falco (Corecom Campania): “Bene misure anti-crisi della Regione”

“Il Piano contro la crisi economica presentato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è una vera e propria boccata d’ossigeno anche per le microimprese dell’editoria campana e per centinaia di operatori della comunicazione che erano stati lasciati fuori dalle misure governative del decreto ‘Cura Italia’ e che adesso potranno usufruire dei contributi regionali”. Lo ha dichiarato Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, commentando la presentazione del Piano socio-economico anti-crisi messo in campo dalla Regione Campania con uno stanziamento di 604 milioni di euro.
“Ritengo doveroso esprimere grande soddisfazione per le misure economiche adottate che rendono giustizia anche a un comparto già duramente messo alla prova dalle recente crisi per l’editoria e che rischiava, dopo l’emergenza del nuovo Coronavirus, di restare definitivamente al tappeto”.
“Ringrazio il presidente De Luca – ha aggiunto Falco – per aver accolto le istanze presentate a tutela del ruolo di una informazione libera e democratica che, anche in un periodo di estrema difficoltà come quello che stiamo vivendo, sta svolgendo il proprio compito in Campania con sacrifico e professionalità”.
Una misura aggiuntiva rispetto al ‘Cura Italia’ – aggiunge Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania – che rappresenta un importante contributo in un momento di grande difficoltà che vede i giornalisti al lavoro tra grandi sacrifici per informare in ogni attimo il Paese”.