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Coronavirus, NoiConsumatori denuncia: “Problemi bonus spesa”

L’associazione NoiConsumatori denuncia un problema circa le modalità di presentazione della domanda per il “bonus spesa”.
“Sono più di 20 le telefonate arrivate nella sola giornata del 3 aprile di persone che non hanno di che mangiare – ha spiegato il presidente dell’associazione, Angelo Pisani – e per presentare la domanda dovrebbero scaricarla da internet (se hanno una connessione), stamparla (se hanno una stampante) firmarla, scansionarla ed inviarla, il tutto reso molto difficile dall’insussistenza di mezzi propri oltre al blocco totale causato dal virus, pertanto l’associazione intende chiedere alle competenti autorità modalità di trasmissione della domanda più snelle, tenendo conto della precarietà in cui vivono gli aventi diritto a tale forma di sussidio”.

 

L’omaggio dalla Polizia municipale di Fuorigrotta all’ospedale San Paolo

Sirene, applausi e l’inno di Mameli. Ecco l’omaggio dalla Polizia municipale di Fuorigrotta all’ospedale San Paolo, impegnato in prima linea nella lotta contro l’emergenza Coronavirus.

 

 

Coronavirus, Duraccio(Consulenti Lavoro Napoli): “Ammortizzatori sociali uguali per tutti”

NAPOLI – “Se vogliamo davvero sostenere i lavoratori italiani e le loro famiglie bisogna percorrere necessariamente la strada di un ammortizzatore sociale uguale per tutti. Eliminando dalle procedure di richiesta di strumenti di integrazione salariale qualsiasi tipo di accordo o informativa sindacale, perché la chiusura delle aziende per Covid-19 evidentemente non va motivata, prevedendo il silenzio-assenso per l’approvazione delle istanze presentate e un piano straordinario di investimenti nell’economia reale e di finanziamenti in favore delle PMI per creare i presupposti di una ripartenza dell’Italia”.

Lo ha detto Edmondo Duraccio, presidente dei Consulenti del Lavoro di Napoli, al termine degli ‘Stati generali’ della categoria.

“Le misure finora adottate per affrontare l’emergenza causata dal coronavirus sono inadeguate e dimostrano la totale sottovalutazione del governo nei confronti delle necessità dei lavoratori, dei professionisti e delle aziende. Le tante incongruenze e incertezze nelle disposizioni di rinvio generalizzato di scadenze e di adempimenti fiscali e contributivi, così come quelle legate alle misure di sostegno per il lavoro, stanno generando confusione e sconforto tra i destinatari delle misure stesse”.

“In queste condizioni – prosegue Duraccio – anche il nostro lavoro diventa impossibile. Dobbiamo avere a che fare con quattro Istituti con regole e gestioni diverse tra Cassa Integrazione Ordinaria, Fondo di Integrazione salariale(FIS), Fondi dell’Artigianato e Cassa Integrazione in deroga. Si pensi a quella di competenza della Regione regolata da accordi-quadro laddove ci sono Regioni che non ancora lo hanno convenuto e pubblicizzato. E intanto si annuncia improvvidamente che entro metà aprile tutti riceveranno i soldi. Ma come si fa a dire una cosa del genere quando le pratiche si presentano, dopo laboriosa preparazione e preventive consultazioni sulle cause della sospensione dal lavoro, a organi diversi: INPS, Regione e gestori dei Fondi dell’Artigianato con i sistemi informatici che spesso vanno in crash”.

“Noi che siamo in prima linea – conclude il numero uno dei consulenti del lavoro partenopei – e stiamo registrando tutti i malumori dei lavoratori, chiediamo con forza la convocazione immediata della Conferenza Stato-Regioni per recepire le medesime modalità di accoglimento delle istanze in tutta Italia e di insediare a cura del Governo una task force di specialisti, tra cui i Consulenti del Lavoro, che elabori sin da ora un piano di interventi strategici per ridurre gli effetti negativi che le misure restrittive adottate avranno sul Pil italiano”.

Coronavirus, i comuni della provincia di Napoli scendono in campo per aiutare gli ultimi

I comuni della provincia di Napoli scendono in campo per aiutare gli ultimi.

Sono tante, troppe, le famiglie rimaste senza lavoro e soprattutto a reddito zero che chiedono aiuto per tirare avanti in una crisi che sembra allungarsi sempre di più.

Le parole del capo della protezione Civile Borrelli hanno di fatto allungato la fase 1 fino al 1 maggio dilatando nel tempo l’ingresso alla fase 2 che permetterebbe a molte attività di riaprire e alle persone di scendere in strada.

Da Napoli a Nola, da Bacoli a Ercolano tutti i sindaci in collegamento sulle loro pagine facebook hanno annunciato la nascita di progetti solidali a medio e lungo termine e di misure straordinarie in vista della Pasqua soprattutto per regalare un sorriso ai bambini.

Emergenza Covid-19, reddito di sostegno per gli avvocati napoletani

90mila avvocati italiani hanno richiesto il bonus da 600 euro per l’emergenza coronavirus. Di questi, 10mila, il 10% del dato nazionale, lavorano nel distretto di Napoli.

Una categoria in crisi da tempo l’avvocatura, ma il blocco delle attività del tribunale provocato dalla pandemia ha evidenziato nella sua tragicità il tracollo.

A presentare la richiesta per il reddito di sostegno 10577 avvocati napoletani, il doppio di quelli di Milano, mille in più di Roma.

Come spiega l’avvocato Giuseppe Fera, delegato della Cassa forense del distretto di Napoli, è già da tempo che gli avvocati chiedono al Governo una riforma per salvare la professione.

Coronavirus, 221 nuovi contagi in Campania: sono 2677 in totale

Nelle ultime 24 ore in Campania sono stati registrati 221 casi positivi che hanno portato il totale dei contagiati da coronavirus in regione a quota 2.677.

Numeri che restano ancora lontani da quelli del Nord nonostante la Campania sia tra le aree più colpite nel Mezzogiorno.

Prima regione del Sud per decessi da coronavirus. Secondo i dati della Protezione Civile nazionale, in regione sono 167 le vittime registrate.

Se la valutazione fosse allargata anche al centro Italia, solo il Lazio (169 morti) farebbe registrare numeri superiori. A preoccupare i dati relativi ai contagi nei centri per anziani, dopo la scoperta di 23 persone contagiate in una struttura del quartiere napoletano di Fuorigrotta.

Sono oltre 250 i casi di contagio che si registrano nell’intera regione nelle strutture per anziani.

In attesa del picco dei contagi, previsto a metà della prossima settimana, il presidente della Regione Campania, per garantire un controllo più capillare del territorio ha chiesto al Governo l’invio di un nuovo contingente delle forze armate, con almeno trecento unità.

Sul fronte rete di assistenza, dopo la sperimentazione con il Tocilizumab, il farmaco anti-artrite risultato efficace nelle forme di polmoniti più gravi scatenate dal coronavirus, a Napoli è iniziata anche la somministrazione di Avigan nei pazienti affetti da Covid19.

Il farmaco, utilizzato soprattutto in Giappone, sarà testato sui malati ricoverati all’ospedale Pascale.

Coronavirus, Calcio: i diversi scenari della Uefa per la ripresa di campionati e coppe

Mentre il calcio mercato continua come se nulla fosse, quello giocato resta fermo in attesa che chi di dovere decida se riprendere nel mese di maggio o congelare la classifica senza assegnare scudetto o decretare retrocessioni.

Tra i rinnovi di Zienlinsky e quello di Milik, su cui sembra essersi fiondato il Milan, il Napoli rientra nel gruppo di società favorevoli a far ripartire il campionato nell’ultima settimana di maggio.

Dopo l’accelerata della Uefa, intenzionata a far giocare in estate Champions ed Europa League, nel pomeriggio si riunirà in video conferenza la Lega calcio per definire o no il programma di partenza.

L’ ipotesi di ripresa del campionato è fine maggio (20, 24 o 31) oppure, a inizio giugno (week-end del 6-7).

Ed è su questo fronte che il fronte è spaccato: rimettere in moto il movimento riporterebbe nelle casse dei club i soldi degli sponsor e tv, non quelli degli stadi visto che, in caso di ripresa del campionato, si giocherebbe a porte chiuse fino a fine stagione.

L’appello di Marco Sentieri: #nonlasciamocibullizzaredalcoronavirus

In queste difficili settimane di emergenza a causa della diffusione del Coronavirus, si sono moltiplicati gli appelli per restare a casa e cercare di limitare gli spostamenti e le attività per frenare il contagio. Anche gli artisti, via social, fanno sentire la propria voce. E’ questo il caso del cantante Marco Sentieri, in gara all’ultimo Festival di Sanremo nella categoria ‘Nuove Proposte’ con “Billy Blu”, brano che tratta la tematica del bullismo e considerato da molti il vincitore morale della manifestazione.
Con un video postato sui suoi canali social, Sentieri invita tutti ad attenersi alle norme di sicurezza e lancia l’hashtag #nonlasciamocibullizzaredalcoronavirus: “Molti di voi mi hanno conosciuto quest’anno al Festival di Sanremo col brano “Billy Blu” che tratta la tematica del bullismo: il testo ci ha fatto capire come un ragazzo bullizzato può sconfiggere un bullo addirittura dandogli una mano” dichiara Sentieri parlando del brano che porta la firma del compianto Giampiero Artegiani, scomparso nel febbraio 2019, autore, tra gli altri, di successi come “Perdere l’amore”.
In questo periodo, in cui siamo costretti a stare a casa, ci sentiamo un po’ tutti bullizzati: ma il bullo è solamente nella nostra testa e nelle nostre paure, lo possiamo sconfiggere. In questo caso noi come possiamo sconfiggere il nostro bullo?” dichiara nel video Sentieri, che aggiunge: “Sicuramente rispettando le regole che ormai tutti quanto conosciamo: stiamo a casa il più possibile, usciamo solamente se strettamente necessario, laviamo spesso le mani, utilizziamo le mascherine soprattutto sui posti di lavoro e manteniamo la dovuta distanza: in questo modo pian piano ne usciremo fuori”.
Vorrei che in tanti condivideste questo video con l’hashtag #nonlasciamocibullizzaredalcoronavirus. Se ci uniamo, insieme, vinceremo questa battaglia: non lasciamoci vincere da un bullo!” conclude il cantante campano.
Continua intanto la scalata al successo di “Billy Blu”, uno dei pezzi più trasmessi dalle radio, tra i più gettonati nella classifica di Spotify e nelle prime posizioni anche sui digital store.

Il teatro Stabile di Napoli al tempo del Coronavirus: tutte le iniziative

L’amore per il teatro va oltre il palco e il sipario e, per essere vicino ai suoi spettatori, in questi giorni è sbarcato sui social: sulla pagina Facebook del Teatro stabile di Napoli è partita l’iniziativa Memorie d’archivio con gallerie fotografiche e citazioni di testi delle produzioni dello Stabile, dal 2003 ad oggi.

Ci sono ad esempio le foto dello spettacolo Napoli Milionaria, stagione 2003/2004, di Eduardo De Filippo per la regia di Francesco Rosi.

Il viaggio parte dal passato e arriva direttamente al futuro: con #REClusi, gli studenti della Scuola del Teatro Stabile recitano direttamente dalla loro abitazione alcuni monologhi famosi.

Un modo per celebrare la storia del Teatro nazionale e internazionale dando, però, spazio alla nuova generazione.

E poi ci sono i contributi dal Diario della quarantena – galleria di riflessioni e messaggi in video di artisti, attori, registi e intellettuali legati alla storia dello Stabile.

Sul “teatro al tempo del coronavirus”, sul sito del ci sono ad esempio le riflessioni dell’antropologo Marino Niola e della regista e drammaturga palermitana Emma Dante, tra le artiste di riferimento dello Stabile con spettacoli come Medea del 2004, Le Pulle del 2009, La trilogia degli occhiali del 2011, Le sorelle Macaluso del 2014.

Coronavirus, controlli anti assembramenti con il drone a Fuorigrotta e Pozzuoli

Per effettuare i controlli a tappeto in tutta Italia e garantire il rispetto delle norme anti-contagio da coronavirus, le forze dell’ordine stanno usando anche i droni.

In questo modo è più semplice, grazie allo sguardo dall’alto, individuare persone in giro per strade, parchi e zone urbane, per poi verificare con velocità se hanno i requisiti per essere in giro.

In particolare questa mattina, i carabinieri hanno effettuato controlli nel quartiere di Fuorigrotta e a Pozzuoli: le rispettive compagnie hanno setacciato le strade delle città avvalendosi del supporto del velivolo pilotato dai militari del 7° nucleo Elicotteristi carabinieri di Pontecagnano.

L’obiettivo era di accertare eventuali assembramenti e il rispetto delle norme anti-contagio.
I carabinieri hanno controllato le persone in strada constatando che la loro presenza fosse legittima.