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Emergenza Covid-19, Ciarambino (M5S): “Taglio stipendi e indennità per chi ne ha bisogno”

Un Fondo per il sostegno alle persone colpite da povertà e disagio sociale derivante dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Punta a questo la proposta del Gruppo regionale della Campania del Movimento Cinque Stelle.

Il fondo per gli aiuti alle persone indigenti andrebbe creato con il taglio di indennità e stipendi di vertici e rappresentanti del Parlamentino regionale e della Giunta regionale della Campania.

Se il Consiglio regionale votasse a favore per la proposta dei Cinque Stelle, per la capogruppo Valeria Ciarambino, si potrebbe arrivare ad accantonare 250mila euro al mese da destinare a chi ne ha bisogno.

Coronavirus, anziani della Casa di Riposo con casi positivi al Covid trasferiti in ospedale

Sono positivi al Coronavirus 23 su 27 i tamponi effettuati nella casa della mela, casa di riposo del quartiere napoletano di Fuorigrotta finita al centro delle cronache dopo che è emerso un focolaio del virus tra gli ospiti della struttura.

Nella casa, era morta nei giorni scorsi una donna di 91 anni, positiva al Covid-19.

Gli ospiti della struttura hanno tra gli 85 e i 94 anni di età.

In tutto sono 40 e i sanitari sono ora in attesa di altri 17 tamponi effettuati.

Questa mattina gli anziani ospiti sono stati tutti trasferiti in centri adeguati.

Intanto, mentre i media americani celebrano l’ospedale Cotugno di Napoli come eccellenza sanitaria dove non si è verificato nessun contagio di medici, sale a 2456 il numero totale dei casi di positività al Coronavirus emersi in Campania dall’inizio dell’epidemia.

La somma dei contagi comprende però anche le 148 vittime accertate con tampone e i 107 pazienti guariti.

Si intensifica l’attività degli otto laboratori abilitati della regione: nella giornata di ieri sono stati analizzati 1676 tamponi, un numero che è quasi il doppio di quelli presi in esame nei giorni precedenti: di questi 225 sono risultati positivi.

Secondo l’algoritmo sull’andamento dell’epidemia, è atteso un picco dei contagi in Campania entro la fine della settimana prossima.

Coronavirus, a Napoli mezzi della Polizia sanificano le strade

La Polizia di Stato partecipa all’attività di sanificazione delle strade della città di Napoli.
Nelle immagini gli idranti del Reparto Mobile lavorano in prossimità degli ospedali cittadini: il Policlinico Federico II, l’Ospedale Monaldi e il Cardarelli.

Si tratta di macchinari che sono in dotazione al IV Reparto Mobile della Polizia, hanno una capienza di 8 mila litri d’acqua e i poliziotti guidano gli idranti in ausilio di Asìa.
Da quando è scoppiata la pandemia Asìa, insieme all’Asl Napoli 1, ha sanificato centinaia di strade della città.

Operazioni che continuano senza sosta.

“Ho fatto mia e portato avanti, ha sottolineato il Questore di Napoli Alessandro Giuliano, una bellissima idea del Reparto Mobile che dimostra ancora una volta la generosità dei poliziotti di Napoli.

Occorre mobilitarci tutti, e in ogni modo possibile, per superare questo momento di emergenza.
E’ l’invito del Questore.

Coronavirus, è emergenza per i senzatetto di Napoli: tutte le iniziative in soccorso degli ultimi

Un emergenza nell’emergenza. Sono i clochard di Napoli, i poveri, gli invisibili, che in questi giorni scanditi dal coronavirus, rischiano la vita in strada, tra i porticati, le stazioni della metro, in cerca di mense per ottenere pasti caldi.

In soccorso degli ultimi il comune che ha attivato una task force con l’assessorato alle Politiche sociali ma anche le associazioni e i privati che in molte municipalità hanno allestito i tavolini solidali.

Anche i club Rotary di Napoli hanno donato in queste ore alla mensa del Carmine quintali di derrate alimentari. Il Rotary Club Napoli Chiaja unitamente ai RC Napoli, Napoli Sud Ovest, Napoli Nord Est, Napoli Est e Napoli Castel Sant’Elmo ha risposto alla richiesta d’aiuto di Padre Francesco Sorrentino.

La struttura, in questo periodo d’emergenza, distribuisce pasti a circa 700 bisognosi al giorno invece che dei soliti 150. Roberto de Laurentiis presidente del Rotary Club Napoli Chiaja.

In continuità con le misure già attive a supporto del «Piano freddo» dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli in queste ore di emergenza Covid19, Anm ha deciso di continuare a lasciare aperte di notte, fino al 4 maggio prossimo, le stazioni Municipio e Museo della metropolitana Linea 1.

Coronavirus, #iosuonodacasa: gli artisti si esibiscono in concerti streaming

Se i balconi hanno segnato l’inizio della quarantena con serate di solidarietà e affetto tra cittadini, il web resta lo strumento più usato per socializzare.

Non solo tra internauti comuni ma anche con personaggi famosi, attori, cantanti, sportivi, insomma quei beniamini che pochi mesi fa erano inarrivabili oggi sono a portata di click. Tra i progetti che maggiormente coinvolgono i teen-ager e non solo c’è #iosuonodacasa.

Performance live che vedono protagonisti cantanti e artisti internazionali. In queste ore su Fb Maurizio Casagrande che prendendo in prestito la canzone di Renzo Arbore : “Ma la notte no” ha scritto #IoRestoACasaMo.

Anche i Toledo la band che da anni porta in giro le cover di Pino Daniele hanno deciso di suonare da casa ” 𝙅𝙚 𝙨𝙩𝙤 𝙫𝙞𝙘𝙞𝙣𝙤 𝙖 𝙩𝙚 “.

A esibirsi in diretta su Fb anche la sangiorgese Claudia Paganelli recentemente protagonista del musical Queen at The Opera.

C’’è invece chi ha deciso di usare questo strumento in rete per raccogliere fondi a favore degli ospedali napoletani sposando l’iniziativa di BCC Napoli e Aicast come la cantante Antonietta Sorrentino e il duo musicale de Gli Armonika.

È online “Cultura Campania”, il portale dell’Ecosistema digitale per la cultura della Regione

Opere d’arte, monumenti, scavi archeologici ma anche libri antichi, documenti d’archivio e risorse culturali, dal cinema alla musica e allo spettacolo sono da oggi fruibili restando a casa per l’emergenza sanitaria, come annuncia la Regione Campania che ha anticipato la pubblicazione di una versione aggiornata dell’Ecosistema digitale per la Cultura.

Si tratta di una piattaforma che fornisce informazioni ma anche tour virtuali, schede multimediali ed esperienze immersive legate alle attività ed ai beni culturali presenti sul territorio regionale.

Un immenso patrimonio custodito da enti pubblici e privati, oggi interamente fruibile all’indirizzo cultura.regione.campania.it anche attraverso il sito istituzionale dell’ente di Palazzo Santa Lucia. Un vero e proprio hub attraverso il quale accedere alle varie sezioni grazie ad un innovativo metodo di navigazione, con immagini dai droni, ricostruzioni in 3D e tour virtuali.

Sono stati inoltre selezionati una serie di percorsi di approfondimento tematico con vere e proprie collezioni che permettono agli utenti di esplorare apposite schede di dettaglio relative a buona parte del patrimonio storico-artistico e architettonico della Campania.
L’Ecosistema digitale prevede anche apposite sezioni che andranno ad ampliarsi nel tempo.
Si parte con la Mediateca dello Spettacolo realizzata in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival e con l’Atlante del Cinema.

Quest’ultimo è un vero e proprio repertorio delle produzioni cinematografiche che hanno reso famosa la Campania nel mondo, realizzato insieme alla Fondazione Film Commission. Qui è possibile ritrovare i cortometraggi più prestigiosi girati e prodotti nei luoghi più suggestivi della nostra regione.

La sezione dedicata agli Eventi Culturali è volta a valorizzare il lavoro di tutti gli operatori che contribuiscono a rendere fruibile il patrimonio e le attività culturali attraverso gli eventi e le rassegne organizzate durante l’anno questa sezione e realizzata in collaborazione con la Scabec. Al momento, vista la sospensione di tutte le attività culturali, sono disponibili on line solo iniziative che non comportano presenza di pubblico e visibili in ambiente virtuale.

“Pillole d’arte”, un’opera in un minuto a cura degli storici dell’arte del museo di Capodimonte

Attirare il pubblico dei giovani presente su Instagram, con contenuti scientifici di alta qualità ma in una versione smart, cioè di immediata e agevole fruizione.

E’ l’obiettivo della nuova rubrica settimanale dal titolo #Pillole_d’@rte in cui gli storici dell’arte spiegano in sessanta secondi la genesi o il restauro di un’opera.

I video vengono pubblicati sull’account Instagram del Museo di Capodimonte che ricorre ancora una volta al suo immenso patrimonio storico-artistico, proponendolo in versione digitale, come cura alla chiusura forzata delle sale dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19.

A inaugurare il nuovo spazio di comunicazione del museo con il suo pubblico è stata Angela Cerasuolo, storica dell’arte e restauratrice del Museo e Real Bosco di Capodimonte che ha presentato la Trasfigurazione di Giovanni Bellini, capolavoro del maestro veneziano, un olio su tavola dipinto tra il 1478 e il 1479, da poco restaurato.

Coronavirus, la ricetta on line della pizza di Servidio diventa fenomeno social

La reclusione forzata a casa a causa dell’emergenza coronavirus spinge sempre più italiani a dedicarsi a una delle maggiori passioni del Bel paese: la cucina. Tutti ai fornelli, allora, per regalarsi qualche ora di spensieratezza e una piccola coccola che rappresenti conforto per il palato e per il cuore. Una delle preparazioni casalinghe più in voga in queste settimane è sicuramente la pizza. Lo dimostra anche il fatto che il lievito sia diventato davvero introvabile nei supermercati. Gente comune, personaggi noti del mondo dello spettacolo e grandi nomi del mondo della pizzeria e della panificazione, tutti con le mani in pasta per preparare il piatto italiano più famoso al mondo.
Alessandro Servidio, mastro pizzaiolo e istruttore di panificazione di Reggio Emilia, ma campano di nascita, titolare del ristorante Ale’s Pizza & Food, nei giorni scorsi ha voluto condividere con i suoi follower una gustosa e facile ricetta pensata per realizzare rigorosamente a casa una pizza da dieci e lode.
Il tecnico reggiano, già vincitore dell’Italian Tv Awards 2019 e del Lifestyle Award 2020 categoria Tv e Food, ha conquistato l’attenzione e i cuori degli internauti sfondando il muro dei due milioni e mezzo di visualizzazioni. Un risultato straordinario, un record di views che conferma la voglia di pizza di tanti connazionali costretti a casa in queste settimane così complicate e il talento del giovane maestro pizzaiolo originario di Pompei che da mesi è al centro dell’interesse dei media italiani. Nei prossimi giorni Servidio continuerà a produrre contenuti social con nuove gustose ricette, convinto che possa essere il modo migliore per rimanere vicino ai suoi storici clienti e ai suoi nuovi numerosissimi estimatori. È già online sulla sua pagina Facebook e su quella Instagram il suo tutorial per la realizzazione di un fragrante e appetitoso pane casalingo. “L’affetto e l’interesse davvero incredibili manifestatomi dagli internauti dimostra ancora una volta come la cucina, eccellenza italiana, possa essere un’importante valvola di sfogo di tensioni e stress in questo periodo così difficile. Un modo per tenere occupata tutta la famiglia attraverso la preparazione di un piatto che ‘profuma’ di casa, di radici, di affetti e tradizioni”, spiega Servidio.
GLI INGREDIENTI
350 Ml Acqua
6 Gr Livito di birra
15 Gr Olio di oliva
500 Gr Farina 00
12 gr Sale

Coronavirus, il Santuario di Pompei promuove la “Staffetta dei Rosari”

In questi giorni difficili, nei quali il dolore e l’angoscia sembrano avere il sopravvento, il Santuario di Pompei, accogliendo l’invito di Papa Francesco a unire le nostre voci in una preghiera unanime, ha lanciato ai pompeiani e ai devoti della Vergine del Rosario presenti in tutto il mondo la proposta di realizzare una lunga “staffetta” di Rosari per impetrare la fine di questa epidemia.

Ogni giorno, dalle 7 alle 22, ognuno sceglie una mezz’ora nella quale recitare il Rosario, così da creare una vera e propria catena di preghiera. È possibile comunicare l’orario scelto sulla pagina Facebook ufficiale “Pontificio Santuario di Pompei”, mediante un post specifico dedicato all’iniziativa.

https://www.facebook.com/153591148035311/posts/3031206086940455/?substory_index=0.

Già da alcuni giorni, migliaia di fedeli delle parrocchie della città mariana e di altre città hanno cominciato questa pratica e anche le Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei, fondate proprio dal Beato Bartolo Longo, che hanno “il Rosario per insegna, per difesa, per titolo”, stanno dando il proprio contributo.

La preghiera del santo Rosario, fondamento stesso del Santuario di Pompei, è, come diceva San Pio da Pietrelcina, “arma” efficace contro il male. Via di contemplazione del mistero cristiano, come ribadito con forza da San Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae”, il Rosario è anche preghiera per la Pace, così tanto anelata da tutta l’umanità, soprattutto in questi giorni di dolore. Rispondendo perfettamente alla richiesta di spiritualità di questo tempo, esso è, allo stesso tempo, «meditazione e supplica. L’insistente implorazione della Madre di Dio poggia sulla fiducia che la sua materna intercessione può tutto sul cuore del Figlio. Ella è “onnipotente per grazia”, come, con audace espressione da ben comprendere, diceva nella sua Supplica alla Vergine il beato Bartolo Longo» (RVM, 16). Inoltre, «a questa preghiera la Chiesa ha riconosciuto sempre una particolare efficacia, affidando ad essa, alla sua recita corale, alla sua pratica costante, le cause più difficili. In momenti in cui la cristianità stessa era minacciata, fu alla forza di questa preghiera che si attribuì lo scampato pericolo e la Vergine del Rosario fu salutata come propiziatrice della salvezza» (ibidem, 39).

La fede cristiana ci assicura che Dio è nostro Padre, veglia su di noi e ci sostiene in quest’ora della prova. Grazie a Lui, anche il male si può trasformare in bene. L’emergenza che stiamo vivendo ci aiuta a tramutare la sofferenza in grazia e ci fa riscoprire il valore della fratellanza umana, facendoci sentire, come realmente siamo, tutti fratelli.

Covid-19, i sindaci lanciano allarme: “Virus può essere occasione per organizzazioni criminali”

Il Covid-19 può essere l’occasione più allettante per Mafia Camorra ndrangheta e le altre organizzazioni criminali dagli anni ’80 ad oggi per riposizionarsi nella società con un ruolo da protagonista.

E’ l’allarme lanciato da molti sindaci italiani ma anche dalle procure specie quelle del Mezzogiorno.

Le condizioni di non guadagno di molte famiglie e la presenza di prestiti, debiti pregressi o scadenze da dove onorare a salario zero possono spingere tanti a ricorrere all’usuraio di turno che di sicuro elargirà immediatamente il prestito senza esigere garanzie come farebbe una banca ma che da qui a 3 mesi potrebbe esigere tassi superiori al 300%.

Napoli è una realtà che rischia di cadere nel baratro. La camorra che da settimane ha visto crollare i suoi affari può ritornare in scena gestendo quella enorme fetta di riserve economiche accumulate nel tempo.

L’avvocato Monica Mandico del Centro tutele famiglie e imprese lancia l’allarme.