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Coronavirus, parte il corso di cucito online per realizzare mascherine

Un corso di cucito on line per dare la possibilità alle donne napoletane e non in queste settimane di quarantena di poter imparare cose nuove e utili, ma anche cucire un semplice orlo a una gonna ma soprattutto realizzare mascherine efficaci con il TNT il tessuto non tessuto per fronteggiare per se e per la propria famiglia la diffusione del COVID-19.

E’ l’idea lanciata in rete su Facebook da Francesca Filardo artista a tutto tondo e esperta ventennale sartoria.

Tra le novità proposte anche una variante fashion mascherine.

Scoperto a Napoli parrucchiere abusivo: lavorava con la saracinesca abbassata

Esercitava abusivamente in un locale ad Afragola, a saracinesche abbassate, l’attività di parrucchiere. Un ventenne, incurante dei provvedimenti restrittivi sugli spostamenti connessi all’emergenza sanitaria Covid19 è stato scoperto dal Gruppo della Guardia di Finanza di Frattamaggiore.

Le Fiamme Gialle, al momento dell’accesso nell’esercizio commerciale, oltre a riscontrare la presenza di un cliente, hanno verificato l’assenza dei requisiti igienico-sanitari e di ogni autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Così sia il parrucchiere abusivo che il cliente sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità; il titolare dell’attività abusiva è stato poi denunciato anche per le violazioni previste dalla normativa in materia ambientale, igienico–sanitaria e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’immobile è stato sottoposto a sequestro, così come tutte le attrezzature professionali per l’esercizio dell’attività.

Covid-19, in Campania divieti prorogati fino al 14 aprile

È arrivata in tarda serata la proroga della ordinanza della Regione Campania con cui il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha prorogato fino al 14 aprile 2020 su tutto il territorio regionale i `divieti` in corso per il contenimento del coronavirus.

Dunque, fino a quella data, come in questi giorni, si potrà uscire di casa solo per esigenze lavorative per le attività consentite, oppure per situazioni di necessità o motivi di salute.

L’ordinanza spiega che sono ammessi esclusivamente spostamenti temporanei e individuali dalla propria residenza, domicilio o dimora nella quale ci si trovi.

E` consentita la presenza di un accompagnatore nel caso di spostamento per motivi di salute, se lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità. Resta vietata l`attività sportiva, ludica o ricreativa all`aperto in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Per i trasgressori è previsto l`obbligo di segnalazione al Dipartimento di prevenzione dell`Asl e la misura dell`isolamento fiduciario nella propria abitazione per 14 giorni, “con obbligo di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza”. Intanto in serata sono giunti anche i dati relativi ai tamponi e relativi risultati della giornata.

In Campania i casi positivi sono saliti a 1309, 110 in più del giorno precedente.

All`ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 234 tamponi di cui 21 positivi, al Ruggi di Salerno sono stati esaminati 101 tamponi di cui 15 positivi; al San Paolo di Napoli 40 tamponi di cui 8 positivi; alla Federico II di Napoli sono stati esaminati 20 tamponi di cui 5 positivi. A Caserta sono stati esaminati 116 tamponi di cui 9 positivi;- ad Avellino sono stati esaminati 121 tamponi di cui 9 positivi. Il totale dei tamponi effettuati fino a ieri è di 8667.

Cura Ascierto, torna a casa la prima paziente trattata col Tocilizumab

Una delle pazienti trattate con il Tocilizumab all’ospedale Cotugno di Napoli è guarita ed è tornata a casa.

Ne dà notizia il team dell’oncologo Paolo Ascierto che insieme al collega infettivologo Vincenzo Montesarchio ha iniziato nei giorni scorsi la cura a Napoli con il farmaco che è ora sperimentato dall’Aifa.

La donna, 59 anni, è la prima paziente trattata con il Tocilizumab che torna a casa. Era stata ricoverata in gravi condizioni per una polmonite da Covid 19 a inizio mese. Il 13 marzo è stata trattata con il farmaco anti artrite. Le sue condizioni sono subito migliorate e oggi ha lasciato il reparto di Roberto Parrella del Cotugno.

“E’ un ulteriore segnale di attività del farmaco – dice Paolo Ascierto – ma manteniamo il nostro cauto ottimismo”.

Una buona notizia che non è un caso isolato, come sottolinea Vincenzo Montesarchio: “Ottimi segnali – afferma – vengono anche dagli altri pazienti trattati”.

Coronavirus, cambiano le ricette mediche: un codice per ritirare farmaci

Il procedimento per evitare di affollare gli studi dei medici di base per avere una ricetta utile per acquistare un medicinale è entrato già in vigore grazie a un’ordinanza per la dematerializzazione delle ricette mediche, con l’attribuzione di un codice.

I cittadini dunque, non devono più andare da un medico di base, ma avranno un codice in farmacia per ritirare ciò di cui banno bisogno.

La ricetta medica arriverà via e-mail, con un messaggio sul proprio smartphone o attraverso una telefonata del medico, senza più la necessità di ritirare fisicamente, e quindi portare in farmacia, il promemoria cartaceo.

Tutto questo per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del Covid-19.

I dettagli del procedimento li ha forniti Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli.

Coronavirus, Pantano: “Sospensione rata mutuo è una grande bufala”

“Sospendere la rata del mutuo sulla prima casa è solo una ‘grande bufala’. L’unica cosa che si può bloccare, fino a 9 mesi, è solo la sorta capitale. Chi ha sottoscritto da qualche anno il contratto paga quasi per l’80% gli interessi, che vengono regolarmente addebitati sul conto corrente”. Lo ha denunciato Mauro Pantano, presidente della Confederazione Imprese e Professioni di Napoli.
“In questi giorni chi si sta mettendo in contatto con il proprio istituto di credito, avendo stipulato un finanziamento al di sotto dei 250mila euro per l’acquisto della prima casa, ha scoperto l’amara verità. Eppure – ha aggiunto Pantano – l’aiuto economico annunciato dal Governo nel Decreto ‘Cura Italia’ è apparso di grande sollievo per chi ha visto paralizzarsi ogni propria attività e si trova confinato in casa per gli effetti delle disposizioni contro il contagio dal nuovo Coronavirus Covid-19. Ma al danno si è aggiunta anche la beffa perché chi sospende la rata del mutuo pagherà per bene due volte la ‘quota interessi’ vanificando l’intervento del Fondo di garanzia che dovrebbe ‘ristorare’ una parte degli interessi”.
“La Confederazione Imprese e Professioni di Napoli lancia un appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “E’ necessario predisporre urgentemente interventi economici concreti a favore di chi ha interrotto l’attività lavorativa e non ha disponibilità finanziarie. Occorre lanciare una ‘scialuppa di salvataggio’ a pmi, partite iva e professionisti – conclude Pantano – per non depauperare il tessuto economico e sociale della nostra regione”.

 

Pisani (Noi consumatori): “Fare sanatoria su assegni post-datati”

Angelo Pisani, presidente di “Noi consumatori”, è intervenuto sul dibattito relativo alle misure economiche legate all’emergenza Coronavirus.
“Sebbene non legittimi – ha spiegato Pisani – è necessaria subito una sanatoria sugli assegni post-datati per evitare milioni di protesti e limitare il crack dell’economia italiana. Sarà anche una richiesta discutibile ma il governo non può fingere di non sapere che il gran parte del commercio e dell’economia Italiana reggono ancora sullo scambio di cambiali e assegni postdatati a garanzie di obbligazioni. La richiesta è in contraddizione con la legge, ma in questo momento si deve guardare in faccia la realtà ed evitare un disastro economico con milioni di protestati che poi diverrebbero esclusi dal circuito finanziario e preda di usurai o case di cure. Meglio una sospensione dei protesti almeno per sei mesi anche se causerebbe il blocco nel sistema dei pagamenti, perché la salute e la tutela del sistema sociale sono prioritari. In questa gravissima emergenza, la tenuta delle filiere – da quella sanitaria a quella commerciale – vuol dire tutto. E per permettere di farle funzionare occorre che stia in piedi, senza se e senza ma, un’altra filiera: quella dei pagamenti, pubblici o privati che siano ma in questo momento di inadempimenti giustificati e di mancati pagamenti non imputabili ai debitori lo Stato deve provvedere a far funzionare il sistema e non si possono lasciar protestare milioni di commercianti ed imprenditori , così come si devono bloccare gli sfratti.
Questo l’allarme lanciato dal presidente di Noiconsumatori.it avv angelo pisani che allo studio legale on line in Smart working sta ricevendo soprattutto richieste di aiuto per assegni e cambiali che nei prossimi giorni non potranno esser pagati per causa di forza maggiore”.
Ecco perché l’avvocato Pisani pur considerando esigenze e diritti dei creditori chiede interventi del governo sul punto per la risoluzione più indolore del dramma economico italiano , facendosi promotore e interprete della richiesta di “sanatoria dei protesti”. Nel suo blog social l’avvocato Pisani chiarisce: “Attenzione è un clima da guerra , salviamo il possibile . C’è tanta ipocrisia, nessuno ha il coraggio di dire come stanno le cose e come funziona il commercio in particolare. In Italia, forse più al Sud, gran parte delle piccole imprese e lavoratori autonomi lavorano e acquistano merci con assegni post-datati. Con l’emergenza in corso, chi ha già consegnato assegni post-datati a trenta giorni non può pagare. Ed è chiaro che va in protesto (…). È contro la legge, ma in questo momento vanno aiutati tutti, sospendendo per qualche mese i protesti che hanno gravissime conseguenze nel circuito finanziario, vogliamo vedere in faccia la realtà?”.
La richiesta di Pisano: “Chiediamo al governo ed al presidente della regione Campania De Luca di farsi portavoce dell’allarme economico sociale e della richiesta di sospensione di cambiali , fitti ed assegni post-datati. Occorre uno specifico emendamento che la Regione Campania può suggerire al decreto Cura-Italia, chiedendo che lo Stato intervenga con una “sanatoria a termine”, una “sospensione almeno di sei mesi”, perché gli assegni post-datati non vanno protestati e gli sfratti sospesi, evitando (questa sarebbe la ratio dell’emendamento) che i pagatori entrino nella black list pregiudicando così la loro vita e i loro i finanziamenti per il futuro, quando sarà finita l’emergenza. Intanto l’emergenza nazionale imporrebbe invece, nel rispetto della salute pubblica, della legge, del diritto e della ragione, di far funzionare al massimo la filiera dei pagamenti (e non certo con la pratica degli assegni post-datati, sanzionati peraltro dalla legge), in modo che ad esempio la catena alimentare e distributiva non si interrompa e proceda anzi più spedita che mai. Colpisce che sia un alto rappresentante delle istituzioni pubbliche, il presidente della Regione Sicilia, a progettare “sanatorie” per gli assegni post-datati senza la minima preoccupazione di cosa significherebbe un blocco nel sistema dei pagamenti. Ora, in questo momento, guardando in faccia proprio la realtà”.

 

Coronavirus, le pensioni in pagamento negli uffici postali dal 26 marzo

Per iniziativa delle Poste Italiane, con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del virus Covid-19, le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza doversi recare allo sportello.
Quanti, invece, non possono evitare di recarsi all’Ufficio Postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario.

Per gli Uffici postali aperti tutti i giorni:

I cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo
dalla C alla D venerdì 27 marzo
dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo
dalla L alla O lunedì 30 marzo
dalla P alla R martedì 31 marzo
dalla S alla Z mercoledì 1 aprile

Per gli Uffici postali aperti lunedì, mercoledì e venerdì:
I cognomi  dalla A alla D venerdì 27 marzo
dalla E alla O lunedì 30 marzo
dalla P alla Z mercoledì 1 aprile

Per gli Uffici postali aperti martedì, giovedì e sabato:

I cognomi:
dalla A alla D giovedì 26 marzo
dalla E alla O la mattina di sabato 28 marzo
dalla P alla Z martedì 31 marzo

Per gli Uffici postali aperti eccezionalmente da giovedì 26 marzo a sabato 28:

I cognomi:
dalla A alla D giovedì 26 marzo
dalla E alla O venerdì 27 marzo
dalla P alla Z la mattina di sabato 28 marzo

Per tutti gli Uffici Postali aperti in unica giornata su tutta la settimana, il pagamento sarà effettuato a tutti nella stessa giornata, indipendentemente dall’iniziale del cognome.
L’azienda ha elaborato un piano di riaperture straordinarie per fare in modo che in tutti i comuni italiani, anche quelli con meno di 5000 abitanti, ci sia almeno un Ufficio Postale aperto. Per verificare giorni e orari di apertura degli uffici e per tutte le informazioni necessarie, gli utenti possono chiamare il numero verde 800 003322 o puntare al sito web di Poste Italiane, all’indirizzo https://www.poste.it, dove basterà digitare il nome del proprio comune di appartenenza per sapere in pochi secondi quali sono gli uffici aperti e abilitati al pagamento delle pensioni, con i relativi dettagli sui turni di apertura al pubblico.
Per il pagamento delle pensioni, dal 26 marzo al primo aprile, a Napoli e provincia saranno disponibili 196 uffici e in tutta la Campania 759.
Nell’attuale emergenza sanitaria, le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane.
In questo momento di emergenza sanitaria, Poste è impegnata a garantire il servizio, assicurando al tempo stesso condizioni di assoluta sicurezza a lavoratori e clienti. Ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Allerta meteo in Campania: venti forti, gelate e nevicate

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per Vento forte, nevicate e gelate.

Si prevedono su tutto il territorio ad esclusione delle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e 6 (Piana Sele e Basso Cilento) “Nevicate con accumuli deboli o puntualmente moderati oltre i 400 metri e, localmente, anche a quote inferiori; quota neve in graduale risalita dalla sera. Gelate persistenti a quote superiori ai 400 metri e, localmente, anche a quote inferiori; quota gelate in graduale risalita dalla sera”.

Su tutta la Campania, incluse le zone 1 e 6 “Venti localmente forti con possibili raffiche”.
La Protezione civile regionale oltre a invitare le autorità competenti a porre in essere le misure previste dai rispettivi piani di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, ricorda che sono in vigore sull’intero territorio le limitazioni previste dai Decreti nazionali e dalle Ordinanze del Presidente della Regione Campania sul Covid-19.

Coronavirus, De Luca lancia Sos al governo: “Siamo a un passo dal collasso”

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante.

Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno.

Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in una lettera al Presidente del Consiglio.

“La prospettiva, ormai reale – scrive – è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni”. La missiva è stata inviata anche al ministro della Salute, a quello degli Affari Regionali e al ministro per il Sud. “So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente”, aggiunge.