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Coronavirus, il messaggio di speranza del cardinale Sepe ai fedeli

Coronavirus, il messaggio di speranza del cardinale Sepe ai fedeli: “Ce la faremo anche questa volta”.

Coronavirus, 1600 mascherine non sicure sequestrate dalla Guardia di Finanza

Giro di vite della guardia di finanza per l’emergenza Coronavirus.

Nell’ambito dei controlli per il contenimento della diffusione del Covid 19, le fiamme gialle della Campania hanno denunciato 32 persone per mancato rispetto delle misure predisposte dal governo, sequestrando inoltre più di 1600 mascherine di protezione non sicure.

Nel mirino dei militari condotte illecite connesse all’emergenza sanitaria, come pratiche anticoncorrenziali, speculazione sui prezzi dei beni più richiesti e l’introduzione sul mercato di prodotti con etichette e indicazioni ingannevoli.

Sono state denunciate 25 persone fermate in auto in comuni diversi da quello di residenza senza autocertificazione e 7 titolari di esercizi commerciali che avevano mantenuto aperti i loro esercizi commerciali in violazione del decreto governativo.

Le 1600 mascherine non sicure ma pronte ad essere immesse sul mercato locale sono invece state sequestrate in un magazzino di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta.

Coronavirus, florovivaisti al collasso: cancellazioni di ordini dalle regioni del Nord Italia

L’emergenza Coronavirus non ha risparmiato neanche i fiori.

30 milioni di euro è la perdita del settore florovivaistico stimata dalle associazioni di categoria. Il comparto sta subendo il crollo degli ordini, piante invendute, export fermo con continue cancellazioni di ordini dalle regioni del nord Italia.

La situazione con il passare dei giorni è sempre più critica. Il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani ha predisposto una scheda di valutazione dei danni subiti dalle aziende per quantificare le rispettive perdite.

I risultati saranno alla base della richiesta di misure urgenti per aiutare il settore che sarà inviata a Regione e Ministero.

L’allarme in particolare arriva dalla piana del Sele e dai comuni della fascia vesuviana dove molte aziende consorziate sono state costrette a distruggere la produzione a causa del blocco del mercato.

Stretta di De Luca sul Coronavirus: “In quarantena chi passeggia per strada senza motivo”

“Costringeremo tutte le persone individuate a circolare senza motivo a fare la quarantena di 15 giorni. Se ti trovo a passeggiare sul lungomare o stravaccato sulla panchina, in condizioni non emergenziali ti obbligo a 15 giorni di quarantena, e se la eludi sei passibile di sanzioni penali anche gravi”.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta social sul covid19.

“Oggi è vietato passeggiare, ma le misure nazionali non vengono ancora messe in atto dalle forze di polizia e dalla municipale. Da Roma, anche dal ministero dell’interno, sono arrivate comunicazioni sbagliate.

E’ un’idiozia: non si può camminare per strada senza una ragione motivata. Ho firmato un’ordinanza che ribadisce che è vietato camminare per strada senza motivo di urgenza o sanitario o di approvvigionamento alimentare, sanitario, e per i proprietari dei cani. Il 90% dei cittadini ha capito che la situazione è seria ma il 10% di irresponsabili va fermato”.

Coronavirus, carabinieri in soccorso di un anziano che non riesce a fare la spesa

I carabinieri del comando provinciale di napoli continuano i controlli volti a far rispettare quanto imposto dal governo per evitare il contagio ma sono in prima linea anche nell‘assistenza al cittadino in difficoltà.

A Napoli un 87enne che abita nel quartiere Pallonetto da solo e con difficoltà di deambulazione ha chiesto aiuto ai carabinieri chiamando il 112.

Ha riferito che aveva grosse difficoltà per fare la spesa: il supermercato accettava prenotazioni esclusivamente on-line e lui non era capace di navigare su internet.

Il comandante della stazione carabinieri di Chiaia ha contattato l’anziano e effettuato l’ordine via web di quanto richiesto dall’uomo in difficoltà.

La spesa è stata consegnata da un carabiniere della stazione di Chiaia all’anziana persona.

Coronavirus, dalla Regione Campania 7 mln di euro per le famiglie

La Regione mette in campo sette milioni – per ora, perché la cifra può crescere – a sostegno delle famiglie. Lo fa con una delibera approvata mercoledì dal titolo molto chiaro: Misure straordinarie di sostegno alle famiglie residenti in Campania per l’accudimento dei figli al di sotto dei quindici anni durante il periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza.

Il governatore Vincenzo De Luca su questa emergenza sta cercando di mettere in campo tutte le energie possibili. E la delibera appena varata è significativa. Lo scopo è «fornire un supporto alle famiglie residenti in Campania impossibilitate ad accudire direttamente i figli nel periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza covid-19». I soldi non saranno naturalmente erogati a pioggia e la Regione accelera per mettere a punto la gara che dovrebbe partire a stretto giro di posta. «Risulta necessario – si legge nel corpo della delibera – attivare procedure di evidenza pubblica al fine di raccogliere le istanze provenienti dalle famiglie campane al fine di ottenere un sostegno economico nella attuale fase di emergenza, anche avvalendosi delle strutture in house della amministrazione regionale, per mettere in campo misure efficienti ed efficaci in grado di dare risposte ai fabbisogni manifestati».

Chi può accedere a questa misura? Il sostegno, sarà riconosciuto ai nuclei familiari: in cui entrambi i genitori (o il genitore unico nel caso di nuclei monogenitoriali) «siano impegnati in attività lavorativa ed impossibilitati ad accudire direttamente i figli». Il requisito principale è l’essere residente in Campania. Poi il reddito. Ci sono due scaglioni e fa fede l’Isee. Se quest’ultimo non supera quota 35mila euro si ha diritto a un sostegno di 300 euro. Se l’Isee si ferma a quota 20mila l’importo che il genitore può avere di è di 500 euro. Due scaglioni di reddito che danno una mano al ceto impiegatizio e anche agli operai quindi le fasce più colpite da questa emergenza sanitaria. La delibera porta la firma dell’assessore Lucia Fortini e le procedure sono già state avviate. Cosa da non sottovalutare è la possibilità di integrare la cifra come sottolineato nella delibera, vale a dire sforare la quota di sette milioni. All’ente di Santa Lucia stanno lavorando forte per trovare nuove coperture e soprattutto sono pronti ad aprire una vertenza con il Governo.
L’ultimo censimento relativo al 2018 ha evidenziato come la Campania abbia una popolazione di circa 5,8 milioni. Il dato sulle famiglie è molto interessante: ce ne sono circa 2milioni e 189mila. La Campania inoltre è la prima regione d’Italia per numero di componenti della famiglia. Vale a dire 2,65 componenti medi. Ovvero composta da almeno un genitore e un figlio. La Campania è al sesto posto per quantità di celibi e nubili, è al diciannovesimo per divorziati e ventesima per vedovi o vedove.

 

Coronavirus, #iorestoacasa: tour virtuali nei musei

Sono tante le istituzioni culturali, chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus, che invitano i visitatori sui propri canali social.

Dagli Uffizi di Firenze, ai tour virtuali dei Musei Vaticani, alle foto in 3D del Colosseo, fino a Pompei, Ercolano e Paestum.

Google mette a disposizione software e applicativi per la cultura, in particolar modo attraverso la piattaforma web di Google Arts & Culture che supporta oltre 1400 enti culturali in 70 paesi, più di 200.000 immagini digitali ad alta risoluzione di opere d’arte originali, sette milioni di reperti di archivio, più di 1800 acquisizioni di immagini di musei per Street View e oltre 3000 esposizioni online a cura di esperti.

I visitatori possono cercare e scoprire opere d’arte, luoghi di interesse e siti del patrimonio mondiale, nonché esposizioni digitali.

Tra i partner italiani anche il Museo di Capodimonte e il Museo Archeologico di Napoli.
Con i suoi social il Mann propone inoltre anche contenuti inediti per la rete.

Come i Percorsi-racconti per far conoscere ai bambini il Museo attraverso una storia scritta e illustrata da Chiara Rapaccini.

Coronavirus, patto Bcc Napoli-Confcommercio per pronto soccorso finanziario

La Banca di Credito Cooperativo di Napo­li e Confcommercio hanno siglato un’in­tesa allo scopo di sostenere chi è in di­fficoltà a causa del Covid 19 ma non sol­o.
“Coerentemente con il modello di serviz­io di una banca​ che ha la testa e il cuore nel nostro territor­io proseguiamo, anche in momenti diffici­li e straordinari come questo, a svolgere la nostra funzione di supporto all’economia locale. – Ha dichiarato il Presidente della Ba­nca di Credito Coope­rativo di Napoli Ame­deo Manzo -. Il sistema del Cred­ito Cooperativo svol­ge in Italia, da olt­re 150 anni, un impo­rtante ruolo sociale ed economico, così come​ a Napoli da 11 anni​ portiamo av­anti un concetto di “umanesimo creditizi­o”per sostenere le famiglie, le imprese, le start up. L’efficienza ed il rigore non sono alte­rnativi alla mutuali­tà ed alla solidarie­tà. Noi non dobbiamo­,comunque, consentire speculazioni di ogni genere (c’è anche il rischio usura in questo momento). Infatti, pur nell’a­mbito delle regole normative europee, si­amo in ​ prima linea con una linea di ‘p­ronto soccorso’ fina­nziario. Finanziare le impre­se quando le cose va­nno bene lo sappiamo fare tutti. E’ impo­rtante, ora, sostenerle anche nei momenti di grande difficoltà, in chiave anticiclica,​ qua­ndo l’economia soffr­e: e noi ci siamo!”,
La convenzione, già operativa da due se­ttimane, consentirà alle famiglie, agli artigiani, alle pic­cole e medie imprese di tutti i settori del commercio,​ del turismo,​ dei tras­porti e dei servizi di far fronte a ques­ta fase difficile. La Banca di Credito Cooperativo di Napoli assicurerà agli associati di Confco­mmercio, nel rispetto dei limiti e delle regole che lo
consentono, una lin­ea immediata di 25 mila euro a tassi age­volati (3.25%) sia a breve che a medio termine per commercianti, artig­iani e piccoli impre­nditori.
​ “Abbiamo pensato di essere vicini alla città per gli effetti economici devastan­ti che nei giorni scorsi hanno prodot­to riduzioni di inca­ssi e che oggi sono in molti casi chiusu­re
delle attività che speriamo siano solo temporanee. Dobbiamo essere attivi immediatamente perc­hé dobbiamo preparar­ci sin d’ora al futu­ro prossimo. Così come in campo sanit­ario si stanno facen­do grandi sacrifici oggi per star bene al più presto, altr­ettanto in campo eco­nomico non dobbiamo subire passivamente la crisi ma attrezz­arci per avere gli strumenti adeguati a far ripartire la nostra economia. E così, insieme a tutto ciò che devono fare le istituzioni come la sospensione di tasse e contribu­ti, i mutui e gli af­fitti, noi abbiamo
inteso costruire un percorso insieme al­la BCC per sostenere le imprese del nostro sistema che rappresentano una pa­rte rilevante del PIL e degli occupati di Napoli”, ha concluso Pasquale Russ­o, direttore generale Confcommercio Napo­li.

Coronavirus, migliorano altri 3 pazienti dopo la cura con il farmaco anti artrite

“Da sabato abbiamo trattato 6 pazienti tutti intubati. Di questi, 3 hanno avuto un miglioramento importante. Il primo paziente ha evidenziato segni di miglioramenti alla TAC di controllo effettuata ieri sera”.

Così Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, riguardo la situazione sull’uso all’ospedale Cotugno di Napoli del Tolicizumab, l’anticorpo monoclonale utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide sulla polmonite indotta dal coronavirus.

Si ipotizza di stubare il paziente se rimarrà stabile.

Si allenavano in palestra a Posillipo: 10 denunciati dai carabinieri

Le norme anti-contagio del Coronavirus che impongono di uscire di casa solo per circostanze eccezionali, legati all’esigenza di approvvigionarsi di farmaci, di generi alimentari o di doversi recare lavoro, sono sottoposte in questi giorni a controllo costante dalle forze dell’ordine.

Il provvedimento governativo, che ha lasciato il campo a ipotesi interpretative, è chiaro e in Campania ha portato anche alla chiusura di parchi e giardini. Quindi i forzati del footing o della ginnastica, con le palestre già, chiuse dovranno soprassedere. O allenarsi in casa.

Non erano di questo avviso 10 persone che invece sono state scoperte ad allenarsi in una palestra di via Manzoni e denunciate dai carabinieri del comando provincia di Napoli. Tra i presenti, tutti di età compresa tra i 20 e i 53 anni, anche un elemento di spicco del clan “Calone”, operante nello stesso quartiere collinare. Il maggiore Gianluca Galiotta, comandante della compagnia di Bagnoli, ha coordinato l’operazione.

Proprio ieri il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva invocato la presenza dell’esercito per contribuire al controllo sulle strade del rispetto del provvedimento.