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Teresa Iervolino in “Jate sospiri mieje” a Palazzo Donn’Anna, in omaggio ai grandi classici napoletani

Grandi applausi per il mezzosoprano Teresa Iervolino protagonista sabato scorso in prima assoluta, a Palazzo Donn’Anna, del concerto “Jate sospiri mieje” prodotto dall’Associazione Talenti Vulcanici nella splendida cornice del Teatro della Fondazione Culturale Ezio De Felice.

Un progetto speciale della Fondazione Pietà de’ Turchini in cui la straordinaria interprete ha presentato a Napoli, un programma musicale, pensato a quattro mani con il musicologo Paologiovanni Maione. L’artista, che negli ultimi anni ha conquistato le più autorevoli scene europee, ha proposto al pubblico un recital di canzoni napoletane, tra malinconia e rimembranza, gioco e invenzione, quale autentico e commosso tributo alla sua terra di elezione.

Si va da “Marechiaro” (di Francesco Paolo Tosti e Salvatore Di Giacomo), a “Fenesta Vascia” (musicata da Guglielmo Cottrau), “La Danza” (di Gioacchino Rossini) e così via fino a “Me voglio fa ‘na casa” di Gaetano Donizetti, “Santa Lucia luntana” di E.A. Mario, “Miezz o’ grano” (di Edoardo Nicolardi ed Evemero Nardella), solo per fare qualche esempio. La celebre mezzosoprano, romana di nascita ma napoletana d’adozione, era accompagnata da l’ Ensemble Scherza l’Alma formato da Giuliana De Donno (arpa viggianese), Leonardo Massa (violoncello e calascione), Peppe Copia (chitarra barocca e battente), Mauro Squillante (calascioni, mandolino, e maestro concertatore).

“Jate suspiri mieje – sottolinea Paologiovanni Maione – evoca la malia di uno struggimento che coniuga la malinconia alla rimembranza. È il viaggio di una giovane voce che, commossa, ripercorre la propria terra d’elezione attraverso la sua musica ed i suoi canti, nel bisogno di un ricordo da condividere con generosità. Chitarre, mandolini, arpa, archi e vaghissime percussioni avvolgono questo percorso fatto di lunghe melodie e teatralissime ballate scelte per questa festa, uno “spasso” assai serio di una cantante disposta a offrire il proprio “tesoro” a coloro che sapranno coglierne le sfumature e i palpiti”.

Teresa Iervolino, comincia giovanissima, nel 2008, la sua carriera. Nel 2012 vince il 63° ASLICO, il concorso per giovani cantanti lirici d’Europa. A questo premio fanno seguito tantissimi altri riconoscimenti, nazionali ed internazionali, che le aprono le porte dei maggiori templi della lirica come, tra i tanti, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, lo Chatelet di Parigi, il Duch National Opera di Amsterdam, la Fenice di Venezia, la Scala di Milano, l’Operà de Paris, diretta in ruoli da protagonista da Roberto Abbado, Donato Renzetti, Christophe Rousset, Riccardo Chally, Marco Armiliato, Daniel Oren. Nel prossimo futuro sarà alla Staatsoper di Berlino, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, al Liceu di Barcellona per la “Semiramide” di Rossini.
Con la Pietà de’ Turchini, diretta da Stefano Demicheli, ha debuttato nel repertorio barocco con un recital su Nicola Grimaldi e, diretta da Marcello Di Lisa, con “La Iole” di Nicola Porpora.

San Giovanni a Teduccio, omicidio davanti alla scuola: arrestati altri due del commando

Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri e la Polizia di Stato hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di due soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, incendio, ricettazione, aggravate dalle finalità mafiose.

Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di una intensa ed articolata attività di indagine, condotta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Nucleo Investigativo di Napoli, che ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli odierni indagati in relazione all’omicidio di MIGNANO Luigi (classe 1962), commesso il 9 aprile 2019, in via Ravello, mentre la vittima stava accompagnando a scuola, unitamente al figlio, rimasto ferito nell’agguato, il proprio nipotino.

Le indagini, scattate subito dopo la commissione dell’efferato delitto davanti a bambini e genitori che li stavano accompagnando a scuola, sotto il continuo coordinamento dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, avevano già permesso a meno di un mese dall’evento di emettere all’A.G. inquirente un provvedimento emergenziale di fermo, eseguito il 4 maggio 2019, nei confronti di 7 soggetti, elementi apicali ed affiliati al clan D’Amico, articolazione del gruppo camorristico Mazzarella operante nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

L’attività investigativa compendiata nell’odierna misura ha consentito, in particolare, di raccogliere ulteriori indizi che, oltre a far emergere responsabilità nei confronti degli altri componenti del commando, oggi tratti in arresto, hanno permesso di ricostruire in maniera definitiva tutte le fasi dell’azione delittuosa, che va ricondotta nell’ambito della contrapposizione armata tra i clan Mazzarella e Rinaldi, per il controllo delle attività illecite nell’area orientale del capoluogo campano.

Riozzese – Napoli calcio femminile: un pari con spettacolo e gol

E’ terminato 2 a 2 l’incontro odierno tra le big del campionato cadetto di calcio femminile. Risultato giusto il pareggio. La Riozzese e il Napoli, infatti, hanno entrambe dimostrato di essere squadre degne di occupare i vertici della classifica di serie B. Sul campo del Guazzelli, però, le partenopee non sono entrate in partita dal primo minuto con la cattiveria che le ha finora contraddistinte. Nella prima mezz’ora, infatti, il Napoli femminile ha incassato le due reti firmate Rognoni. La trasferta lombarda si è messa subito in salita per le ospiti che, per la prima volta in questa stagione, sono andate in svantaggio.
Nella ripresa, però, le ragazze di mister Marino hanno dimostrato di non voler tornare a casa a mani vuote. Soprattutto, hanno dimostrato di meritare di più, come solo le grandi squadre sanno fare. Il Napoli nel secondo tempo ha infatti cambiato volto, non concedendo nulla alla squadra di Roberto Salterio, riscattando quei brutti primi 45° minuti. E così, al 55° Cavicchia accorcia le distanze per le azzurre. Al 70° poi Kubassova pareggia i conti. Qualche errore di troppo poi, ha visto sfumare la possibile vittoria dell’ostica trasferta milanese.
Il triplice fischio chiude questa sesta giornata, che vede invariata la distanza tra le due formazioni.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALLENATORE:

“Abbiamo avuto un brutto approccio alla gara – ha spiegato a fine partita Marino -, ma il risultato è giusto perché la ripresa l’abbiamo giocata molto meglio. Peccato per qualche occasione sprecata nel finale ma sono contento della reazione della squadra. Era la prima volta che eravamo in svantaggio quest’anno, ora dobbiamo proseguire la nostra corsa, è importante la continuità di risultati in un campionato così lungo ed equilibrato”.
Comunque l’importante era mantenere il primato. Il Napoli è riuscito in questo, seppur con qualche distrazione iniziale. E sarà proprio dalle mancanze del primo tempo che dovrà ripartire il lavoro della squadra di Geppino Marino. Tempo da perdere non ce n’è. La testa è già al 1° dicembre, giorno in cui le azzurre affronteranno l’As Roma Femminile, allenata da Betty Bavagnoli. Le due squadre sono al momento a pari punti nel girone del gruppo D della Coppa Italia. Vincere al Certosa per la squadra campana, varrebbe il primato anche in questa competizione.

Allerta arancione, straripa il Sarno. Domani scuole aperte a Napoli

Allerta arancione, straripa il Sarno. Domani scuole aperte a Napoli. A causa delle insistenti piogge, il fiume Sarno è straripato in via Ripuaria, a qualche centinaio di metri dalla foce. Dall’alba, per le famiglie che abitano nella zona, alla periferia di Castellammare di Stabia (Napoli), è emergenza. La strada è invasa dal fiume, allagata per oltre mezzo metro. Alle 8,30 di questa mattina è intervenuta una squadra di Vigili del Fuoco dal distaccamento di Castellammare di Stabia che ha portato in salvo una famiglia di 4 persone.

Intanto nonostante l’allerta meteo prolungata fino alla mezzanotte di domani le scuole di Napoli resteranno aperte, così come quelle dei comuni della provincia partenopea. Un controsenso rispetto ai danni che, in questa domenica infernale, potrebbero essere stati provocati ai plessi scolastici senza avere avuto il tempo di verificare eventuale criticità.

SARNO ESONDATO

I vigili del fuoco sono ancora in via Ripuaria, a Castellammare di Stabia, dove il fiume Sarno è esondato. Altre famiglie che stamattina avevano rifiutato il soccorso, sperando nel ritiro delle acque, ora chiedono di essere trasportate all’asciutto, temendo che la situazione possa peggiorare nella notte. Sul posto i vigili del fuoco sono coadiuvati dalla Protezione civile che ha confermato l’allerta arancione fino alla mezzanotte di domani.

Allarme dei commercialisti, quasi il 40% degli italiani è indebitato

AVERSA – “Quasi il 40% degli italiani sono indebitati, praticamente quattro su dieci e, purtroppo, sta aumentando il numero di chi non riesce più a pagare i debiti. Oggi c’è una legge dello Stato, ancora poco conosciuta, ma estremamente importante per chi è in condizioni di grave indebitamento: è la nr. 3 del 2012 chiamata anche la “legge salva suicidi”.

Lo ha detto Sandro Fontana, consigliere delegato e segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, lanciando l’allarme e presentando il corso di formazione e aggiornamento per gestore della Crisi da Sovraindebitamento che verrà inaugurato domani, lunedì 25 novembre 2019 alle ore 15,00, nella sala conferenze di Aversa (via A. Diaz, 89).

“Dopo cinque anni dall’entrata in vigore della ‘legge salva suicidi’, l’unico Organismo di Composizione della Crisi, attivo sul territorio di Napoli Nord, è rappresentato dall’Occ Commercialisti Napoli Nord presso il quale sono iscritti circa 200 gestori della crisi tra commercialisti ed avvocati.

L’obiettivo del corso sarà quello di formare professionisti che gestiscono e promuovono le procedure da sovraindebitamento, incrementando, le opportunità professionali per i colleghi e le possibili soluzioni alle crisi finanziarie dei cittadini.

Il DM 202/2014 prevede l’obbligo formativo biennale per i gestori della crisi da sovraindebitamento. L’Ordine offre la possibilità ai propri iscritti, e non solo, di aggiornarsi mediante la partecipazione al corso di formazione per gestori della crisi da sovraindebitamento organizzato in convenzione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli che prevede anche la partecipazione di diversi magistrati del Tribunale di Napoli Nord”.

Antonio Musella, presidente della Commissione di studi sulla Crisi da Sovraindebitamento, ha sottolineato che l’Odcec Napoli Nord è da sempre impegnato per la crescita culturale e professionale dei colleghi, ha dato un importante contributo alla realizzazione del seminario”.

“All’iniziativa parteciperanno magistrati della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli Nord – ha evidenziato Angelo Capone, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord -, producendo così un effetto sinergico rispetto a missioni istituzionali per molti aspetti convergenti in ordine alla necessità di perfezionare la formazione in prevalenza dei dottori commercialisti, nella loro qualità di potenziali gestori della crisi da sovraindebitamento”.

All’incontro interverranno Elisabetta Garzo (presidente del Tribunale di Napoli Nord), Alessia Mignozzi (docente di Diritto “Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli”) e Gerardo Carleo (referente dell’ Organismo di Composizione della Crisi Napoli Nord).

Napoli, la Caritas presenta dossier 2019 sulla povertà

A meno di una settimana dalla terza giornata mondiale dei poveri, la caritas della Campania presenta il dossier sulle povertà e la fotografia che scatta è impietosa.

Aumenta il numero delle persone indigenti che nella nostra regione si rivolge sempre di più alle mense e alle altre strutture di accoglienza della Caritas.

E a poco è servito a quanto pare una misura come il reddito di cittadinanza. A presentare i dati del rapporto, durante un incontro con l’arcivescovo Crescenzio Sepe, il direttore della caritas di Napoli, don Enzo Cozzolino

Napoli, de Magistris evita la sfiducia ma la maggioranza traballa

22 voti a favore, 14 contro e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris evita la buccia di banana che avrebbe potuto farlo scivolare a un anno e mezzo dalla fine del suo secondo e ultimo mandato.

Al termine di una maratona di dieci ore in Consiglio comunale, l’ex pm ha evitato la mozione di sfiducia voluta dalla lega, rappresentata nell’Assise napoletana da Vincenzo Moretto, e firmata poi dagli altri partiti d’opposizione.

Il sindaco punta quindi alla fine del suo mandato, ma non sono stati gli interventi di Moretto, Mara Carfagna e degli altri avversari politici a preoccuparlo durante i lavori dell’Aula. Bensì alcuni pezzi della sua maggioranza, barcollante soprattutto dopo la diffusione della conversazione privati di 3 consiglieri che tramavano per logorarlo

Chirurgia protesica, a Napoli confronto tra esperti italiani e spagnoli

Allungamento dell’età media, miglior qualità della vita e perfezionamento delle tecniche di intervento chirurgico sono i principali motivi per cui, dal 2001 ad oggi, in Italia sono praticamente raddoppiati gli interventi di artoprotesi.

Se ne parla nel Centro Congressi di via Partenope, a Napoli, durante il congresso internazionale SOTIMI, la Società di Ortopedia e Traumatologia dell’Italia Meridionale ed Insulare. Ai medici SOTIMI si affiancheranno i “cugini” spagnoli della SATO e SOCUMOT, due società spagnole di ortopedia e traumatologia, per una due giorni di confronti su tecniche e prassi cliniche pre e post operatorie. Il congresso, organizzato dallo stesso Professor Massimo Mariconda e dal Professore Mario Misasi, Direttore della I Divisione di Ortopedia dell’Ospedale Cardarelli, avrà due focus: nella prima giornata, si affronterà il tema della mini-invasività, mentre al sabato l’attenzione sarà sulle infezioni in ortopedia e traumatologia.

“Se qualche anno fa un intervento di protesi all’anca, al ginocchio o alla spalla – spiega Massimo Mariconda, direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università Federico II di Napoli – veniva effettuato prevalentemente in pazienti con lunga aspettativa di vita, oggi è considerevolmente aumentato il numero degli impianti protesici effettuati, soprattutto all’anca negli anziani, grazie alla maggior efficacia e sicurezza degli interventi chirurgici”. “Grazie al perfezionamento delle tecniche d’intervento, sempre meno invasive – commenta Mariconda – abbiamo due vantaggi importantissimi: innanzitutto siamo orami in grado di assicurare un recupero pressoché totale della funzionalità degli arti, poi riusciamo a ridurre al minimo i tempi di ospedalizzazione”. Il dato positivo dell’aumento di pazienti “guaribili” con intervento protesico ha, però, il suo rovescio della medaglia nel fisiologico problema delle infezioni post-operatorie, tema su cui si concentreranno gli interventi della seconda giornata di lavori. Secondo il RIAP, il Registro Italiano ArtoProtesi, è, infatti, l’infezione uno dei motivi principali di fallimento di un impianto protesico. “Ogni infezione – spiega Tiziana Ascione, Infettivologa dell’Ospedale Cotugno, Azienda Ospedaliera dei Colli – ha un costo sanitario tra i 50 e gli 80 mila euro poiché una protesi infetta richiede un complesso trattamento chirurgico che prevede un primo intervento con la rimozione dell’impianto infetto e posizionamento di un presidio temporaneo in cemento (spacer). Successivamente, il paziente deve essere sottoposto ad un lungo trattamento antibiotico prima di affrontare un secondo intervento per riposizionare la protesi definitiva. Il tutto complicato dalla possibilità di recidiva di infezione e dall’antibiotico-resistenza”. “Per questo – prosegue Ascione – è importante avere un approccio multidisciplinare alle infezioni protesiche in modo che si possano individuare immediatamente i sintomi di un’infezione, intervenendo a tempo debito e con la massima efficacia, per evitare il fallimento dell’impianto”.

Fa tappa a Napoli la campagna di prevenzione della malattie della retina

Un enorme ambulatorio mobile e centinaia di cittadini in fila per farsi
controllare la vista e fare prevenzione delle più frequenti, e purtroppo
più gravi, malattie dell’occhio: glaucoma, retinopatia diabetica e
maculopatia. L’occasione è quella della Campagna Nazionale di Prevenzione
delle Malattie della retina e del nervo ottico, che in Campania prevede
tappe a Napoli (oggi e domani in Piazza degli Artisti), il 25 novembre (in
Piazza del Carmine), a Nola (26, 27 e 28 novembre – Piazza Duomo) e
Salerno (29, 30 novembre e 1° dicembre – Piazza Casalbore). Entro il 2021
la Campagna toccherà tutte le regioni italiane.
L’iniziativa, promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione
della Cecità-IAPB Italia Onlus, prevede la permanenza nelle tre città
campane, dalle 10 alle 18, di una grande struttura ambulatoriale mobile –
un tir hi-tech – dotata di più postazioni, presso la quale sarà possibile
effettuare gratuitamente controlli oculistici ad alta tecnologia su retina
e nervo ottico, riservati a persone di età superiore ai 40 anni.
“La vista è un bene prezioso – spiega Giuseppe Castronovo, Presidente
della IAPB Italia onlus – un enorme patrimonio che ereditiamo e dobbiamo
preservare sin da piccoli. Da essa ci giunge oltre l’80 per cento delle
informazioni che ci pervengono dall’ambiente. Trascurarla potrebbe
compromettere irreparabilmente autonomia e indipendenza della persona”.
Il progetto dell’ambulatorio mobile è stato reso possibile grazie al
sostegno del Parlamento che, con l’ultima Legge di bilancio, ha voluto
dare una risposta incisiva al grande bisogno di prevenzione visiva
presente nella popolazione.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute, della
Conferenza Stato–Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Società
Oftalmologica Italiana, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani
(ANCI), oltre che dell’Intergruppo Parlamentare per la Tutela della Vista,
presieduto dall’On. Paolo Russo che, intervenendo alla conferenza stampa
insieme ad alcuni esponenti della comunità medico-scientifica e ai vertici
della sanità della Regione, ha sottolineato: «Questa campagna è finalmente
un modo concreto per aiutare i pazienti ma anche un modo moderno per
orientare la politica verso scelte strategiche che aiutino i percorsi di
prevenzione. Sono poi particolarmente lieto che la mia regione sia stata
tra le prime ad essere coinvolta in questa importante iniziativa di alto
valore sociale”.
Glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatie rappresentano un insieme di
patologie che, complessivamente, riguardano oltre 3 milioni di italiani e
400 milioni di persone nel mondo. Dati, questi, da considerarsi in
ulteriore aumento a causa del progressivo invecchiamento della popolazione
e che lasciano intravedere uno scenario minaccioso per quanto riguarda la
qualità della vita degli italiani e la sostenibilità della spesa sanitaria.
Che quello dell’informazione e della prevenzione  sia un approccio
vincente per il contrasto alle malattie della retina e del nervo ottico è
stato evidenziato anche dalla Prof.ssa Francesca Simonelli, Direttore
della Clinica Oculistica della Seconda Università degli Studi di Napoli :
“La moderna tecnologia oculistica consente di effettuare una diagnosi
precoce di malattia , ma allo stesso tempo è necessario creare le
condizioni perché il paziente possa avere immediato accesso alla terapia.
Questo significa abbassare le liste di attesa, creare delle reti di
riferimento regionali , ricorrere alla telemedicina laddove possibile. In
un sistema virtuoso con la collaborazione di Oculisti, Aziende Ospedaliere
e Regioni si potrebbe ottenere una netta riduzione dei casi di pazienti
ipovedenti per malattie come glaucoma e maculopatie curabili se
precocemente diagnosticate e trattate». Un’iniziativa di sensibilizzazione
e prevenzione molto apprezzata, che ha visto anche il positivo commento di
Marco Verolino, oculista esperto nell’organizzazione delle attività di
screening e che da tempo collabora con l’Agenzia Internazionale per la
Prevenzione della Cecità – IAPB Italia Onlus: «Questa iniziativa – ha
rilevato – si caratterizza per un duplice obiettivo: sensibilizzare i
cittadini sulla necessità di rafforzare la profilassi oftalmica nelle
pratiche sanitarie, evidenziando che la migliore terapia oggi praticabile
è la prevenzione e stimolare l’adozione di modelli diagnostici innovativi
capaci di diagnosticare nelle fasi più iniziali possibili le malattie
dell’apparato visivo prima di giungere a danni irreversibili».
Tre sono gli obiettivi principali che la campagna si prefigge: far
conoscere le principali patologie oculari causa di cecità e ipovisione
nella popolazione; accrescere il livello di priorità della prevenzione
oftalmica nelle agende sanitarie regionali; utilizzare i dati raccolti per
avviare la costituzione di una banca dati nazionale, finalizzata a
conoscere l’impatto delle patologie e indispensabile per lo sviluppo di
politiche sanitarie pubbliche per la tutela visiva.

Maltempo in Campania, allerta meteo arancione dalla mezzanotte

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con conseguente criticità idogeologica diffusa e codice colore Arancione, sulle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana del Sele, Alto Cilento), 8 (Basso Cilento).

A partire dalla mezzanotte e per l’intera giornata di domani, domenica 24 novembre, si prevedono: “Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, localmente intense. Locali raffiche di vento nei temporali”. Sulle altre zone di allerta la criticità sarà invece Gialla associata comunque a “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente intense. Locali raffiche di vento nei temporali”.
La persistenza delle precipitazioni sull’intero territorio e la particolare intensità evidenziata, in particolare, nelle aree in cui è stata valutata la criticità Arancione, determinano, come possibili impatti al suolo: “Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate per effetto della saturazione dei suoli anche in assenza di
precipitazioni; Possibili cadute massi in più punti del territorio”.
Nelle zone di allerta Gialla criticità idrogeologica localizzata associata comunque a possibili allagamenti, frane superficiali, possibili cadute massi e scorrimento superficiale delle acque meteoriche.
Su tutto il territorio campano si segnalano raffiche di vento e mare agitato.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di dare seguito a tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi così come previsto dai rispettivi piani di protezione civile, di attivare i Coc (Centri Operativi Comunali) ove previsto, di attivare il monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso nonché di prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali diramate dalla sala Operativa. Massima attenzione va prestata, in ogni caso e anche in assenza di piogge, alle aree già interessate dalle precipitazioni dei giorni scorsi.