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“Premio Landolfo”, il 21 ottobre scade il bando per partecipare

Scade il prossimo 21 ottobre il bando di partecipazione all’ottava edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania, il premio vuole valorizzare le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo – fondatore dell’Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania – nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio-televisione, web) riceveranno un assegno di mille euro e una targa. Dallo scorso anno viene assegnato anche un riconoscimento intitolato alla memoria di Gianpaolo Necco. Tutte le informazioni sul sito http://premiofrancescolandolfo.com

Premio di giornalismo “Francesco Landolfo” 2019

Ottava Edizione

BANDO

ART. 1

L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono l’ottava edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo“. Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico su ambiente e natura, agricoltura, territorio e ricerca scientifica in Campania.

ART. 2

Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3

Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, web. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4

Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2018-2019. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5

I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 21 ottobre 2019 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la sede del Sugc, Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 8/B -primo piano int. 3.

ART. 6

La Giuria del premio è composta da: Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Claudio Silvestri, segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania; Antonio Sasso, direttore editoriale del “Roma”; Pasquale Clemente, direttore responsabile del “Roma”; Geppina Landolfo, presidente Arga Campania; Antonella Monaco, delegata Arga Campania; Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di cultura meridionale. La partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7

I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via email. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

Portici, in agitazione i lavoratori ex Apu: il progetto scaduto il 3 settembre

Sono in agitazione i lavoratori ex Apu che hanno lavorato a Portici nell’ambito del progetto regionale, finanziato con 180mila euro. Sono 35 in tutto le persone che hanno effettuato per 6 mesi progetti di pubblica utilità per la collettività. Il progetto, però, è scaduto il 3 settembre e adesso gli operatori chiedono cosa sarà del loro futuro.

Per questo progetto fu firmata una convenzione tra la Regione Campania ed il Comune di Portici che prevedeva la seguente finalità: “Favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata”. Accanto ai lavoratori gli esponenti locali del M5S, con il consigliere Alessandro Caramiello.

 

Llorente sogna già la Champions con la maglia del Napoli

Llorente sogna già la Champions con la maglia del Napoli. L’attaccante spagnolo incontra la stampa e si presenta: “Napoli è una grandissima squadra, la seconda in Italia negli ultimi anni. E avevo tanta voglia di giocare in una grandissima squadra e di giocare nella competizione più bella del mondo, la Champions League”.

Un po’ in disparte José Callejon osserva e ascolta. Da lui Llorente si aspetta “tantissimi cross e tantissimi passaggi per fare gol”.

Attaccante completo, forte di testa ma molto abile anche a creare spazi, sarà di sicuro importante per il club azzurro.

“Non vedevo l’ora di incontrare Ancelotti”, aggiunge. E si dice a disposizione fin da subito, pur rivelando di non avere ancora raggiunto la condizione ottimale.

E non è escluso che possa essere utilizzato anche per uno scampolo di partita già sabato contro al Sampdoria.

 

Conte al Senato chiede la fiducia per il secondo mandato. Atteso intervento di Salvini

Ottenuto il consenso dei deputati, oggi Giuseppe Conte si presenta ai senatori con la sua compagine di governo per chiedere la fiducia e dare il via al suo secondo mandato.

Il dibattito a Palazzo Madama è iniziato alle dieci. Verso le 14.30 prenderà la parola il leader della Lega Matteo Salvini, mentre il premier designato parlerà alle 15.30  in replica al dibattito generale sulla fiducia.

Non è ancora sicuro l’intervento di Matteo Renzi.

Fonti dalla maggioranza calcolano che oggi la fiducia al Conte bis dovrebbe partire da quota 169. Ma altri voti potrebbero arrivare e l’asticella è fissata tra 169 e 173 voti. I voti dei 5 Stelle sono 105: Gian Luigi Paragone voterebbe no e un senatore è assente per malattia. Anche nel Pd c’è un assente per malattia e Matteo Richetti non dovrebbe partecipare al voto e quindi i sì dei dem sarebbero 49. A questi si aggiungono 9 voti del Misto: 4 di Leu e poi gli ex-M5S Buccarella, De Bonis, Nugnes, De Falco, il socialista Riccardo Nencini e 3 voti delle Autonomie (Casini, Bressa e Laniece). Potrebbe inoltre aggiungersi il sì dei senatori a vita Liliana Segre, Mario Monti ed Elena Cattaneo.

Gentiloni nominato commissario agli Affari Economici dell’Ue. “Sostenibilità sociale e ambientale”

Paolo Gentiloni è stato nominato commissario agli Affari economici Unione Europea. La presidente eletta Ursula von der Leyen ha designato l’esponente politico italiano e per la prima volta che un connazionale ottiene la responsabilità del pacchetto EcFin. L’indicazione dovrà ora essere validata dal Parlamento europeo, che nelle prossime settimane avvierà le audizioni di tutti i commissari nominati dalla leader tedesca.

“La scelta per l’Economia è ricaduta su Gentiloni per la sua grande esperienza. Sono sicura che darà un buon equilibrio al portafoglio in una combinazione intelligente di punti di vista diversi con Dobrovskis, con cui lavorerà”. Così la presidente eletta della Commissione Ue Ursula von der Leyen a chi le chiede della scelta di Gentiloni, precisando che “qualsiasi decisione finale è presa dal collegio”.

“Ringrazio la presidente Ursula Von der Leyen per l’incarico che mi ha assegnato nella nuova commissione. Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale”. Così Paolo Gentiloni che considera il suo ruolo “di grande rilievo in un momento cruciale per il futuro dell’economia europea. Cercherò di onorare l’Italia, il governo che mi ha proposto, lavorando nell’interesse si tutti i cittadini europei”, aggiunge il neo commissario

Permesso premio al killer del vigilante. La figlia su Fb: la giustizia non faccia sconti

La torta, le foto, le candeline, una bel party per i 18 anni e le foto sui social network per condividere il momento.

Il festeggiato però non è un ragazzo qualunque ma uno dei giovanissimi che a marzo del 2018 ha ammazzato Francesco Della Corte, guardia giurata all’ingresso della stazione della metropolitana di Piscinola.

Il ragazzo, che è stato condannato a 16 anni e mezzo, detenuto nel carcere minorile di Airola in provincia di Benevento, ha chiesto e ottenuto – secondo quanto riportato da La Repubblica – di potere temporaneamente lasciare la cella e passare la serata con parenti e amici.

La festa si è tenuta in una canonica a poca distanza da Airola

Lo sdegno per la vicenda si è fatto sentire sui social, dove la figlia della vittima in un post ha scritto:”Non mi sono mai espressa direttamente tramite i social perché queste “persone”, che nel tempo continuano a dimostrarsi di una pochezza inaudita,non meritano la mia attenzione. Ma ogni volta è veramente dura. Ci hanno costretto a vivere con il cuore a metà. Il tempo aggiusta le cose, dicono, ma non sempre. Non importa quanto tempo passerà, mio padre non varcherà più la porta di casa, non incontreremo più i suoi occhi complici e non sentiremo più la sua voce o il suo profumo. Vedere chi ti ha portato via l’altra parte del tuo cuore a poco più di un anno dal fatto, così ritratto sui social, è dura e fa male. Mio padre era entusiasta della vita, profumava di vita e gli hanno tolto la possibilità di realizzare i suoi sogni. Ci auguriamo che il 19 settembre a chi crede che sia un passatempo divertente colpire alle spalle un essere umano, a chi ha la crudeltà di guardare negli occhi un uomo a terra ferito indifeso … agonizzante e continuare a colpire, a chi riesce a vivere consapevole di aver tolto un papà a dei figli ed un marito ad una moglie senza il minimo pentimento, a queste persone ci auguriamo non venga scontato nulla, ma che quel giorno la giustizia,come dovrebbe essere sempre e per tutti gli uomini in un stato di diritto, faccia il suo corso!”

 

 

Joan Mirò, tra due settimane la grande mostra al Pan

L’attesa per ammirare le ottanta opere dell’artista catalano provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto sta per terminare: il prossimo 24 settembre sarà inaugurata al PAN Palazzo delle Arti Napoli l’esposizione più importante della stagione autunnale napoletana “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”.

Alla luce dell’importanza del progetto, la giornata inaugurale vedrà la presenza del Ministro della Cultura portoghese, Graça Fonseca, che aprirà l’esposizione insieme al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e all’Assessore alla Cultura e al Turismo di Napoli, Nino Daniele.

Le opere, inserite nel percorso espositivo curato da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di Francesca Villanti, direttore scientifico di C.O.R, ripercorreranno più di sei decenni di attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che trasforma l’arte del XX secolo.

Una straordinaria opera del 1924, Ballerina, che aprirà il percorso dell’esposizione, ci permetterà di iniziare a conoscere lo straordinario talento dell’artista catalano. L’opera mostra l’inizio dell’iter che Miró ha intrapreso per arrivare al maturo linguaggio dei segni: una linea sostituisce il corpo della ballerina, un semicerchio in alto la testa ed è così che Miró avvia il processo di riduzione e semplificazione della figura.

Il percorso espositivo ci condurrà fino alle opere degli anni ‘80. In questi ultimi lavori figura e sfondo, segno, superficie e supporto sono equilibrati a tal punto che sembrano dei semplici frammenti di oggetti. La figura si fonde con il suo supporto. Ne è esempio l’opera Senza titolo del 1981 che rappresenta al meglio questa trasformazione.

Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con il supporto del Ministero della Cultura portoghese, il patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo in Italia e organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

Moretta (commercialisti): prorogare l’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità

NAPOLI – “Le difficoltà sono tante e gli Indici Sintetici di Affidabilità stanno creando non pochi problemi a tutta la categoria, letteralmente esausta per questo proliferare di norme che trovano una difficile applicazione già dalla fonte.

L’interpretazione dei programmi ha creato enormi difficoltà ai commercialisti che a distanza di un mese si sono trovati a ricalcolare gli indici, qundi, si rende necessaria una proroga. A questo si aggiunge il cambio di governo, speriamo oggi di trovare interlocutori che diano segnali positivi a una categoria che è stata troppo spesso maltrattata”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’ Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli aprendo il forum “Decreto crescita, le novità per la professione”, organizzato presso la sala conferenze del’Odcec di Napoli.

Mario Michelino, numero uno dell’Andoc, accademia di Napoli ha ribadito “la non applicazione degli ISA, perché è uno strumento di controllo inattendibile e ancora ‘immaturo’, che deve essere utilizzato soltanto ai fini statistici per l’imposta 2018.

Il ministero identifica un gettito presunto di 800 milioni, ma è una cifra del tutto inopportuna in quanto si tratta di un gettito puramente nominale e non dovuto all’applicazione degli ISA.

Intanto il tempo stringe e professionisti e utenti sono in grossa difficoltà. L’ultima versione del software è stata rilasciata addirittura lo scorso 31 agosto, ciò impone una serie di ulteriori adeguamenti e rielaborazioni: insomma, siamo al 9 settembre e gli utenti non hanno ancora conoscenza delle imposte da pagare quest’anno”.

Hanno partecipato al focus Tullio Elefante, Pierpaolo Ceroli, Alessandro Lazzarini, Mimmo Napoletano, Raffaele Fiume e Nuna Maione.

Conte incassa la fiducia alla Camera e cambia la pochette

Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, incassa la fiducia alla Camera e cambia la pochette. I sì sono stati 343, i no 263 e tre gli astenuti. Mancano in tutto 9 voti ai sì della maggioranza. Non hanno partecipato al voto due deputati dem: Pizzetti e Portas. Mentre nel M5S, 4 parlamentari erano in missione (Businarolo, Dieni, Marzana e Leda Volpi) e altri 3 (Maniero, De Toma e Scagliusi) non hanno partecipato al voto. Adesione al 100% del gruppo di Leu: 14 sì su 14 componenti. I 3 astenuti sono deputati delle minoranze linguistiche.

Curiosità sul cambio della pochette, a tre punte e non più a quattro.

“Sono soddisfatto del risultato”, il commento del premier Giuseppe Conte. “Bene la fiducia alla Camera. Massimo sostegno alle parole del presidente Conte. M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali. È il momento di correre, è il momento del coraggio. Ci siamo!”, il commento su Twitter di Luigi Di Maio dopo il voto.

Napoli, Generale Giuseppe La Gala nuovo comandante dei Carabinieri

A Napoli frequentò la Nunziatella 37 anni fa il generale Giuseppe Canio La Gala, nuovo comandante del comando provinciale dei Carabinieri.

A Secondigliano fu il suo primo incarico nell’Arma e, di Napoli, ricorda la grande umanità della sua gente. Due omicidi in due giorni, l’ultimo ieri in via Zuccarini a Scampia dopo quello avvenuto sabato mattina sulla perimetrale di Melito, l’accoglienza che gli ha riservato la città

Cinquantadue anni, coniugato con due figli, Lagala subentra a Ubaldo del Monaco destinato a nuovo incarico.

Questa mattina, dopo i saluti al prefetto e ai militari dislocati nelle varie caserme cittadine, il neo comandante ha incontrato la stampa.

Dopo i recenti fatti di cronaca, sulla periferia settentrionale di Napoli, teatro di faida di camorra e feudo della criminalità organizzata, il comandante lagala assicura grande attenzione.